Legnano story - note personali
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Molino Dorino – Molin Dorin – Molin del Cavion.
“… Il complesso è decadente, le ruote ferme, le macine addormentate, ingranaggi arrugginiti e gli ultimi conduttori se ne sono andati: tutto intorno grigie mura della metropolitana o alti casermoni e pochi i coltivi rimasti. Non si può al momento ipotizzare quale sarà il suo destino, non è improbabile che l’ultima amara parola sia pronunciata ineffabilmente dal piccone ….”
Così, con queste toccanti parole, il grande poeta e scrittore Arcano (Angelo Tremolada) descrisse nel maggio 1989 Molino Dorino.
Ciò che rimane, dopo un recente intervento di ristrutturazione, si trova a nord di Trenno, al confine col Comune di Pero.
Molti conoscono la denominazione di questo posto solo perché vi è il terminale della Linea 1 della metropolitana, ma dell’esistenza di un mulino vero e proprio, ancora funzionante sino a dieci anni fa, sono in pochi a saperlo.
Inizialmente era costituito dalla sola struttura del corpo di macinazione e di un’ala a fianco in cui venivano immagazzinati i cereali.
Le ruote a pala del mulino erano fatte girare dall’acqua del fontanile Cagnola, opportunamente incanalata in una gora per avere maggior spinta.
La dipendenza originale si crede sia da attribuire alla cascina San Leonardo, da tempo demolita, però il lavoro svolto dal mulino Dorino era commissionato da quasi tutte le altre cascine del circondario.
La mappa del Claricio del 1659 accenna di un mulino in questa zona, ma viene chiamato semplicemente “Mulino”.
Dalle mappe catastali di Carlo VI e di Maria Teresa d’Austria e dalla mappa dell’ingegner Gaetano Raggi che descrive tutto il percorso dell’Olona da Legnano a Milano città, stese nel 1772, il Molino Dorino non ha ancora una definizione precisa.
In una mappa molto particolareggiata curata dal ten. Brenna nel 1838 questa costruzione è denominata molino Lauzi, dal nome dei proprietari di allora, i Dorino sono subentrati nella proprietà qualche tempo più tardi.
Nel 1929 fu costruita la parte ad abitazioni e ristrutturato tutto il mulino, assumendo così una forma a ferro di cavallo rovesciato; in quell’occasione furono anche rafforzati gli argini dell’Olona, perchè le esondazioni erano abbastanza frequenti e molti erano i danni arrecati dalle piene alle colture.
Nel 1934 al molino Dorino arriva come affittuaria la famiglia Cavioni e sono i fratelli Mario e Giovanni gli ultimi conduttori.
Oggi il Molino Dorino è completamente circondato dai fabbricati del terminale della metropolitana, dopo alcuni anni di abbandono e di incuria è in fase di ristrutturazione da parte della ditta immobiliare che ne è la proprietaria.
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