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"lib1234-Milano-noe-04 "
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redigio.it/BiblioV8/lib1234-Milano-noe-04.html - Il testo esplora il suggestivo intreccio tra storia e leggenda riguardante la nascita di Milano, analizzando le diverse ondate di popoli che avrebbero fondato e dominato la città ben prima dell'era cristiana
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lib1234-Milano-noe-04-01 - Il testo esplora il suggestivo intreccio tra storia e leggenda riguardante la nascita di Milano, analizzando le diverse ondate di popoli che avrebbero fondato e dominato la città ben prima dell'era cristiana
lib1234-Milano-noe-04-02 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. Andrea Alciati nei suoi già citati Rerum Patria libri riferisce la leggenda e conferma l'origine etrusca dei due eroi.
lib1234-Milano-noe-04-03 - Origini di Milano. - Le origini di Milano, secondo quanto riportato dalle fonti, si intrecciano in un complesso "labirinto di ipotesi e proposte leggendarie" dove la storia si fonde con il mito
lib1234-Milano-noe-04-04 - Leggende e miti. - Le leggende e i miti riguardanti le origini di Milano formano un intricato "labirinto di ipotesi" in cui la realtà storica sfuma in narrazioni fantastiche alimentate dall'orgoglio cittadino
lib1234-Milano-noe-04-06 - Fondazione della città. - La fondazione di Milano è descritta nelle fonti come un complesso intreccio di cronologie antichissime e interventi eroici, situandosi in una "realtà fantastica" che fonde storia e mito per alimentare l'orgoglio cittadino
lib1234-Milano-noe-04-07 - Fondatore Belloveso. - La figura di Belloveso rappresenta il cardine della narrazione leggendaria sulla rifondazione di Milano, segnando il passaggio dall'antica Subria alla città di Mediolanum.
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lib1234-Milano-noe-04-01 - Il testo esplora il suggestivo intreccio tra storia e leggenda riguardante la nascita di Milano, analizzando le diverse ondate di popoli che avrebbero fondato e dominato la città ben prima dell'era cristiana
Il testo esplora il suggestivo intreccio tra storia e leggenda riguardante la nascita di Milano, analizzando le diverse ondate di popoli che avrebbero fondato e dominato la città ben prima dell'era cristiana. Attraverso il racconto di cronisti come Paolo Morigia, emerge un mosaico di influenze che spaziano dalle origini etrusche e troiane fino al dominio dei Sicambri e alla definitiva conquista gallica guidata da Belloveso. Il passaggio cruciale della narrazione risiede nella transizione del nome da Subria a Mediolano, termine derivato dal ritrovamento leggendario di una scrofa "mezzalanuta" che divenne il simbolo della città. Questa ricostruzione storica non cerca la precisione documentaria, ma celebra la realtà fantastica e l'irriducibile desiderio umano di nobilitare le proprie radici attraverso il mito. - lib1234-Milano-noe-04.mp3
lib1234-Milano-noe-04-02 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. Andrea Alciati nei suoi già citati Rerum Patria libri riferisce la leggenda e conferma l'origine etrusca dei due eroi.
per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. Andrea Alciati nei suoi già citati Rerum Patria libri riferisce la leggenda e conferma l'origine etrusca dei due eroi. Ma la versione da lui raccolta sostiene che i due non fossero fratelli. Il capitano Medo aveva tracciato la pianta alla città che più tardi con il capitano Olano si sarebbe ingrandita e abbellita. Ma tra le pagine dei tanti annali milan si scopre che dell'esistenza di una testimonianza di Catone nel Deoriginbus per portare a Dolano e Amedo guerrieri etruschi l'origine del nome della fondazione della città. Il gioco si infettisce fino a costruire un vero labirinto di ipotesi e proposte leggendarie e diventa impossibile distinguere la fonte di una notizia delle di quelli che l'hanno copiata, alterata e riciclata, ma in seguito della leggenda morigiana che vede scendere in campo gli eroi troiani tra le nebbie meneghine e poi tutti gli altri popoli fino ai galli del ridimensionato belloveso e lo apprendiamo da un'altra opera di Paola Morigia, questa volta intitolata La nobiletà di Milano, data alle stampe di Milano da Pacific Pontio nel 1595 alle pagine 339-340 del capitolo 12 sotto il titolo di tutte quelle nazioni che hanno signoreggiato Milano e del suo principio sino al giorno d'oggi. Fu dunque questa città cominciata in 2900 anni che Cristo venisse al mondo. secondo alcuni autori e dannali antichi e avanti che Roma fosse fabbricata di 2150 anni perché Roma fu fabbricata di 750 anni avanti la venuta del vero Messia. Etifredo e Ausonio, autori gravi, affermano che al tempo che t**** fioriva, Milano era annoverato tra le famose città d'Italia. E t**** fu presa e distrutta dai greci prima che Roma fosse edificata di 430 anni. Attendendo poche ai milanesi insubri a ingrandirsi, vennero i toscani, cioè gli Etruschi, e dopo molte scaramuce se ne fecero signori e dominarono Milano da anni 374. I troiani, allora potenti e pratichi nella milizia, essendo grandemente accresciuti dopo la loro venuta di t**** et avendo ancora gli eserciti uniti, si sparsero per molte parti d'Italia d'Europa, attendendo a nuovi acquisti, onde alcuni capitani vennero in questi nostri fertili piani e misero l'assedio a Subria. Nem mai la potevo avere, ma risoluti di voler abitare in queste parti o forse darmi o per amore o per accordo e perciò incominciarono ad acquistarsi e a allargarsi ed edificarono alcune ville, terre e castelli verso le montagne del milanese, nominandoli ciascuno del proprio nome e finalmente vennero a capitolare con gli insubri, cioè che egli non fossero accettati nella città ad abitar amichevolmente come buoni amici. con questo che gli insubri tenessero il dominio della città e così fu concchiuso, onde in progresso di tempo i troiani si portarono tanto bene che crescendo l'amore insieme incominciarono a fare parentadi e a mischiare di sangue insieme, di modo che senza alcuna differenza la signoria fu messa in comune e diventarono un popolo stesso. E perciò I toscani e i troiani si mescolarono e diventarono tutto un sangue con gli subresi. Vogliono alcuni autori che i sicambri scacciassero poche ai toscani troiani e che essi si facessero signore di Subria. Ma altri scrittori dicono che i sicumbri dopo lungo contrasti avuto che i subresi finalmente ebbero la città e la distrussero. Ma dopo la riedificarono e dominarono un tempo. E ciò fuoi, la venuta di nostro Signore. Di questi ne fa memoria Gottofredo, autore antico, e in suo verso dicendo: "Tun medi Medioranum, socio saere Sicambri". Questi sono i poperi d'Alemagna, cosiddetti da Sicambria, sorella di Pri. Coggi che oggi sono quei del Ducato di Baviera, di Creve, di Geldria e di Lig, i quali furono poi scacciati da toscani, ma sia come si voglia. E cosa certa che i toscani, troiani e i sicambri hanno dominato questa nostra città e andarono poi i nostri isubri ogni giorno acquistando sti domini e diventarono signori di Genova e della Liguria. e mentre che tuttavia attendevano ad allargare i loro confini con prospero successo e farsi ricchi. Ed ecco che di Francia callò giù un grandissimo esercito che ora siamo per dire. Belloveso, dunque nipote di re ambigato, signor di Celtria, che contiene la terza parte della Francia, callò giù nei nostri piani con un esercito di 300.000 uomini. E ciò fu, come dicono molti gravi autori, di 664 anni fa, la venuta di Cristo al mondo. Questo dopo molto menare le mani, prese Subria e rovinola e e se ne fece signore. Con questo Belloveso vennero nell'Italia diverse nazioni, cioè i borgognoni, gli al i Sini, edni, Anvarsi, i Carunti e gli Auterei. Ed acquistato che debbero questi francesi, la Lombardia e l'Italia, mutarono il nome alle province e a fiumi e chiamarono i paesi di qua dei monti la Gaglia Cisalpina, sotto il nome però di diverse gaglie. Piaqueggli Poscia di rifare e aggrandire Subria cingendola di muraglie e alte torni e vi fecero sei porte e dall'augurio di una p**** che fu trovata nel mezzo della città rara al vedere, però quella era mezza coperta da suo natural pelo e l'altra metà era coperta di lana mole e bianca, dal quale incontro impensato di questa p**** domandò la città di Mediolano dalla p**** mezzalanosa, comandandolo che più non si chiamasse Subria e che allora in qua in qua sempre questa città ritenuto il nome di Mediolano che volgarmente si chiama Milano e questo è confermato dall'autorità di Tito Olivio da Sant'Ambrogio, da Sanio e da Claudiano, antico poeta, e altri. Fecersi poi Belloveso chiamare re non solo di di Milano, ma ancor d'Italia e regnò anni 40. L'arte dell'invenzione, candidamente clamoroso, tanto tipica del buon Paolo Morigia, non finì con lui. Ebbe anche nei secoli successivi i suoi numerosi epigoni. L'erba rigogliosa e un po' infestante della leggenda crebbe ancora verdissima e continuò a crescere a lungo. Nel tempo, addirittura sembra incredibile, fino ai primi decenni del 900, quando vennero inventate di sana pianta le ultime leggende meneghine. Tutto ciò testimonia forse l'irriducibile testar da voglia di sognare dell'uomo. Testimonia la sua epopea meravigliosa che, come scrive Aristi de Calderini, chiudendo il suo saggio storia e leggenda intorno alle origini Milano del 1938, crea illusioni e sogni, suscita orgogli, si fa sacra esca dottrinare secondo i gusti dei tempi e degli uomini e crea una sua realtà fantastica. Ha i suoi calcoli pesanti, le sue iridescente gloriose e meschine e sublime, sorge, vigoreggia e tramonta.
lib1234-Milano-noe-04-03 - Origini di Milano. - Le origini di Milano, secondo quanto riportato dalle fonti, si intrecciano in un complesso "labirinto di ipotesi e proposte leggendarie" dove la storia si fonde con il mito
Le origini di Milano, secondo quanto riportato dalle fonti, si intrecciano in un complesso "labirinto di ipotesi e proposte leggendarie" dove la storia si fonde con il mito
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Ecco i principali filoni narrativi e le figure chiave che emergono dai racconti:
Le origini etrusche e i primi capitani: Andrea Alciati, citando Catone, attribuisce la fondazione a due eroi etruschi, Medo e Olano
. Secondo questa versione, il capitano Medo tracciò la pianta della città, che fu poi ingrandita e abbellita dal capitano Olano
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Antichità leggendaria: Alcuni annali antichi e autori come Paolo Morigia sostengono che Milano sia stata iniziata ben 2900 anni prima della venuta di Cristo, ovvero 2150 anni prima della fondazione di Roma
. Altri autori, come Etifredo e Ausonio, affermano che Milano fosse già una città famosa all'epoca della caduta di Troia
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Successione di popoli e dominazioni:
Insubri e Toscani: Inizialmente la città era chiamata Subria, abitata dai Milanesi Insubri
. Successivamente, i Toscani (Etruschi) ne divennero signori per 374 anni
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I Troiani: Dopo la caduta di Troia, alcuni capitani troiani giunsero nelle pianure milanesi e, dopo vari contrasti, si accordarono con gli Insubri per abitare la città amichevolmente, finendo per fondersi in un unico popolo
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I Sicambri: Si narra che anche i Sicambri (popoli di origine germanica) abbiano dominato e persino distrutto e riedificato la città per un certo periodo
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L'arrivo dei Galli e Belloveso: La leggenda più nota riguarda Belloveso, nipote del re dei Celti, che calò in Italia con un immenso esercito intorno al 664 a.C.
. Egli prese Subria, la rovinò e poi decise di rifarla e ingrandirla, cingendola di mura e sei porte
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Il nome "Mediolanum": Il passaggio dal nome Subria a Mediolanum (da cui Milano) è legato a un presagio
. Durante i lavori di rifacimento, fu trovata nel mezzo della città una scrofa "mezzalanosa" (coperta per metà di pelo e per metà di lana bianca)
. Da questo incontro inaspettato derivò il nome Mediolano, confermato da autorità come Tito Livio e Sant'Ambrogio
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In conclusione, le fonti sottolineano come queste narrazioni costituiscano una "realtà fantastica" alimentata nel corso dei secoli dalla voglia di sognare e dall'orgoglio cittadino, creando un'epopea meravigliosa che è sopravvissuta fino ai tempi moderni
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Quali sono le altre leggende meneghine nate nel Novecento?
Chi era il capitano Medo e come tracciò la città?
Approfondisci il significato simbolico della scrofa semilanuta per Milano.
lib1234-Milano-noe-04-04 - Leggende e miti. - Le leggende e i miti riguardanti le origini di Milano formano un intricato "labirinto di ipotesi" in cui la realtà storica sfuma in narrazioni fantastiche alimentate dall'orgoglio cittadino
Le leggende e i miti riguardanti le origini di Milano formano un intricato "labirinto di ipotesi" in cui la realtà storica sfuma in narrazioni fantastiche alimentate dall'orgoglio cittadino
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Ecco i principali miti e leggende emersi dalle fonti:
1. La Fondazione Etrusca: Medo e Olano
Secondo Andrea Alciati, che cita Catone, la città ebbe origine da due guerrieri etruschi: Medo e Olano
. Medo avrebbe tracciato la pianta originaria della città, mentre Olano si sarebbe occupato di ingrandirla e abbellirla in un secondo momento
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2. Antichità Remota e Legami con Troia
Alcuni annali antichi e l'autore Paolo Morigia sostengono che Milano sia stata fondata 2900 anni prima di Cristo, precedendo la nascita di Roma di ben 2150 anni
. Altri autori, come Etifredo e Ausonio, affermano che Milano fosse già una città celebre all'epoca della guerra di Troia
. Dopo la caduta di Troia, alcuni capitani troiani sarebbero giunti nelle pianure milanesi e, dopo un iniziale assedio a Subria (l'antico nome di Milano), si sarebbero fusi pacificamente con la popolazione locale degli Insubri
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3. La Dominazione dei Sicambri
Una leggenda meno nota riguarda i Sicambri, popoli di origine germanica provenienti da zone come la Baviera
. Si narra che essi abbiano conquistato e distrutto Subria per poi riedificarla e dominarla per un certo periodo prima di essere scacciati dai Toscani
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4. Belloveso e il Nome "Mediolanum"
La figura centrale della mitologia milanese è Belloveso, nipote del re dei Celti, che scese in Italia con un esercito immenso intorno al 664 a.C.
. Egli conquistò Subria, la rase al suolo e decise di ricostruirla più grande, dotandola di mura e sei porte
. Il nome Mediolanum (Milano) sarebbe legato a un presagio: durante la ricostruzione, nel mezzo della città fu trovata una scrofa "mezzalanosa", ovvero coperta per metà di pelo e per metà di lana bianca
. Questo evento prodigioso diede il nome alla città, un'origine che viene citata anche da autorità storiche come Tito Livio e Sant'Ambrogio
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5. Il Significato dei Miti
Queste narrazioni non sono semplici curiosità storiche, ma rappresentano una "realtà fantastica" che è cresciuta fino ai primi decenni del Novecento
. Come scrive Aristide Calderini, queste leggende testimoniano la "voglia di sognare" dell'uomo, creando sogni e orgogli che rendono sacre le radici della città
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Chi erano Medo e Olano e che ruolo hanno avuto?
Qual è il significato della scrofa mezzalanosa?
Come si è passati dal nome Subria a Mediolanum?
lib1234-Milano-noe-04-05 - Popoli etruschi. - Nelle fonti analizzate, i popoli etruschi (spesso chiamati Toscani) occupano un ruolo centrale e prestigioso nella ricostruzione leggendaria delle origini di Milano.
Nelle fonti analizzate, i popoli etruschi (spesso chiamati Toscani) occupano un ruolo centrale e prestigioso nella ricostruzione leggendaria delle origini di Milano.
Ecco i dettagli principali riguardanti la loro presenza e influenza:
Gli eroi fondatori: Secondo Andrea Alciati, che riprende una testimonianza di Catone nel De originibus, l'origine della città e del suo nome è legata a due guerrieri etruschi: Medo e Olano
. In questa versione, Medo tracciò la pianta originaria della città, mentre Olano si occupò successivamente di ingrandirla e abbellirla
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Il dominio secolare: Dopo la caduta di Troia e un periodo in cui la città (chiamata Subria) era abitata dagli Insubri, i Toscani giunsero nell'area e, dopo numerosi scontri, ne divennero i signori
. Le fonti attribuiscono agli Etruschi un dominio su Milano durato 374 anni
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Integrazione e fusione: Le leggende riportate da Paolo Morigia descrivono un processo di mescolanza etnica. I Toscani, insieme ai Troiani giunti successivamente, finirono per imparentarsi e fondersi con gli Insubri locali, diventando "un popolo stesso" e mettendo la signoria in comune
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Alternanza con altri popoli: Il controllo etrusco sulla città non fu privo di interruzioni. Alcuni autori sostengono che i Sicambri (popoli germanici) riuscirono a scacciare i Toscani e i Troiani, facendosi signori di Subria per un certo periodo, prima di essere a loro volta cacciati nuovamente dai Toscani
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In sintesi, i popoli etruschi sono considerati dalle fonti come una delle nazioni fondamentali che hanno "signoreggiato" e plasmato l'antica Milano prima dell'invasione dei Galli guidati da Belloveso
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Chi era Belloveso e perché è così importante per Milano?
Qual è la storia della scrofa mezzalanosa e del nome Mediolanum?
Quali altri popoli, come i Sicambri, hanno dominato la città?
lib1234-Milano-noe-04-06 - Fondazione della città. - La fondazione di Milano è descritta nelle fonti come un complesso intreccio di cronologie antichissime e interventi eroici, situandosi in una "realtà fantastica" che fonde storia e mito per alimentare l'orgoglio cittadino
La fondazione di Milano è descritta nelle fonti come un complesso intreccio di cronologie antichissime e interventi eroici, situandosi in una "realtà fantastica" che fonde storia e mito per alimentare l'orgoglio cittadino
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Cronologie leggendarie Secondo alcuni annali antichi e l'opera di Paolo Morigia, la città ebbe inizio 2900 anni prima della venuta di Cristo, precedendo la fondazione di Roma di ben 2150 anni
. Altri autori autorevoli come Etifredo e Ausonio sostengono invece che Milano fosse già annoverata tra le famose città d'Italia all'epoca in cui fioriva Troia, ovvero 430 anni prima dell'edificazione di Roma
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La fondazione etrusca: Medo e Olano Andrea Alciati, citando il De originibus di Catone, attribuisce l'origine della città a due guerrieri etruschi: Medo, che ne avrebbe tracciato la pianta originaria, e Olano, che in un secondo momento si sarebbe occupato di ingrandirla e abbellirla
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L'intervento di Belloveso e la rifondazione La leggenda più nota riguarda il gallo Belloveso, nipote del re dei Celti, che scese in Italia intorno al 664 a.C. con un immenso esercito di 300.000 uomini
. Belloveso conquistò la città preesistente, chiamata Subria, la rase al suolo e decise di rifarla e aggrandirla, dotandola di muraglie, alte torri e sei porte
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L'origine del nome Mediolanum Il passaggio dal nome Subria a Mediolanum (da cui Milano) è legato a un presagio avvenuto durante i lavori di rifacimento guidati da Belloveso
. Nel mezzo della città fu trovata una "scrofa mezzalanosa" (una scrofa coperta per metà di pelo naturale e per metà di lana bianca), un incontro impensato che diede il nuovo nome alla città, come confermato da autorità storiche quali Tito Livio e Sant'Ambrogio
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Queste narrazioni, pur prive di certezza storica, testimoniano l'irriducibile "voglia di sognare" dell'uomo, creando un'epopea meravigliosa che è sopravvissuta e si è arricchita di nuovi dettagli fino ai primi decenni del Novecento
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Qual era il significato simbolico della scrofa mezzalanosa?
Perché Milano veniva anticamente chiamata Subria?
Quali altre nazioni giunsero in Italia con Belloveso?
lib1234-Milano-noe-04-07 - Fondatore Belloveso. - La figura di Belloveso rappresenta il cardine della narrazione leggendaria sulla rifondazione di Milano, segnando il passaggio dall'antica Subria alla città di Mediolanum.
La figura di Belloveso rappresenta il cardine della narrazione leggendaria sulla rifondazione di Milano, segnando il passaggio dall'antica Subria alla città di Mediolanum.
Secondo le fonti, ecco i dettagli principali sulla sua figura e le sue imprese:
Origini e Discesa in Italia: Belloveso era il nipote di re Ambigato, signore di Celtria (regione che comprendeva un terzo della Francia)
. Intorno al 664 a.C., calò nelle pianure padane alla testa di un immenso esercito composto da 300.000 uomini e diverse nazioni, tra cui Borgognoni, Alisini, Edni, Carunti e Auterei
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La Conquista di Subria: Dopo lunghi scontri, Belloveso riuscì a espugnare Subria (il nome originario della città), la distrusse e ne divenne il signore
. Sotto il suo dominio, i territori conquistati dai Galli presero il nome di Gaglia Cisalpina
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La Rifondazione e le Mura: Belloveso decise di ricostruire e ingrandire l'insediamento, cingendolo di muraglie, alte torri e dotandolo di sei porte
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Il Presagio della Scrofa e il Nome: Il momento più iconico della sua leggenda riguarda il ritrovamento di una "scrofa mezzalanosa" (coperta per metà di pelo e per metà di lana bianca) proprio nel mezzo della città
. Questo evento fu interpretato come un augurio favorevole e portò Belloveso a ribattezzare ufficialmente la città Mediolanum, ordinando che non venisse più chiamata Subria
. Questa origine del nome è citata anche da autorità storiche come Tito Livio e Sant'Ambrogio
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Il Regno: Belloveso si fece chiamare non solo Re di Milano, ma anche Re d'Italia, mantenendo il potere per un periodo di 40 anni
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Queste vicende, pur appartenendo a quella "realtà fantastica" che alimenta l'orgoglio e il sogno delle origini cittadine, sono state tramandate da autori come Paolo Morigia e hanno continuato a esercitare un grande fascino fino ai tempi moderni
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Quali furono le sei porte costruite da Belloveso?
Come hanno influenzato i Troiani la cultura degli Insubri?
Perché la scrofa semilanuta era considerata un presagio favorevole?