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redigio.it/BiblioV8/lib1230-Milano-noe-01.html - Il testo esplora il confine sfumato tra storia e mito nelle narrazioni sulle origini di Milano, soffermandosi in particolare sulla figura dello storico cinquecentesco Paolo Morigia.
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lib1230-Milano-noe-01-01 - Il testo esplora il confine sfumato tra storia e mito nelle narrazioni sulle origini di Milano, soffermandosi in particolare sulla figura dello storico cinquecentesco Paolo Morigia.
lib1230-Milano-noe-01-02 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. L'origine di una città antica si perde comunemente nell'oscurità dei tempi favolosi e ascende a quel rimoti secoli. dai quali a noi non è trapassato monumento alcuno e perciò debbono considerarsi come secoli isolati e inaccessibili alla nostra curiosità e tale sì è la fondazione di Milano.
lib1230-Milano-noe-01-03 - Origini di Milano. - Le origini di Milano sono caratterizzate da un intreccio inscindibile tra storia e leggenda, dove narrazioni fantasiose spesso integrano la mancanza di monumenti o documenti certi dei secoli più remoti
lib1230-Milano-noe-01-04 - Leggende di Subria. - Le leggende legate a Subria rappresentano uno dei tentativi più fantasiosi e suggestivi di nobilitare le origini di Milano, trasformandola in una delle città più antiche del mondo attraverso un legame diretto con la narrazione biblica
Le leggende legate a Subria rappresentano uno dei tentativi più fantasiosi e suggestivi di nobilitare le origini di Milano, trasformandola in una delle città più antiche del mondo attraverso un legame diretto con la narrazione biblica
lib1230-Milano-noe-01-05 - Paolo Morigia. - Paolo Morigia (1525–1604) è stato un importante storico e sacerdote milanese, la cui figura è indissolubilmente legata alla creazione di narrazioni leggendarie sulle origini di Milano
lib1230-Milano-noe-01-06 - Fondazione biblica. - La fondazione biblica di Milano è un’ipotesi leggendaria che fa risalire la nascita della città a un’epoca vicina alla creazione del mondo, legandola direttamente alla discendenza del patriarca Noè
lib1230-Milano-noe-01-07 - Storiografia milanese. - La storiografia milanese, specialmente quella riguardante le origini della città, è stata a lungo un territorio in cui storia e leggenda sono risultate inscindibili
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lib1230-Milano-noe-01
lib1230-Milano-noe-01-01 - Il testo esplora il confine sfumato tra storia e mito nelle narrazioni sulle origini di Milano, soffermandosi in particolare sulla figura dello storico cinquecentesco Paolo Morigia.
Il testo esplora il confine sfumato tra storia e mito nelle narrazioni sulle origini di Milano, soffermandosi in particolare sulla figura dello storico cinquecentesco Paolo Morigia. Animato da un profondo fervore patriottico, il Morigia respinse le tesi tradizionali sulla fondazione celtica per abbracciare una cronologia biblica estremamente fantasiosa. Secondo la sua visione, la città non nacque per mano di Belloveso, ma fu fondata con il nome di Subria da un discendente diretto di Noè, elevando così Milano a metropoli dalla nobiltà ancestrale. L’opera analizza criticamente questo campanilismo storiografico, evidenziando come l’assenza di rigore scientifico abbia permesso a leggende incredibili di essere tramandate come verità assolute per secoli.
lib1230-Milano-noe-01-02 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. L'origine di una città antica si perde comunemente nell'oscurità dei tempi favolosi e ascende a quel rimoti secoli. dai quali a noi non è trapassato monumento alcuno e perciò debbono considerarsi come secoli isolati e inaccessibili alla nostra curiosità e tale sì è la fondazione di Milano.
per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. L'origine di una città antica si perde comunemente nell'oscurità dei tempi favolosi e ascende a quel rimoti secoli. dai quali a noi non è trapassato monumento alcuno e perciò debbono considerarsi come secoli isolati e inaccessibili alla nostra curiosità e tale sì è la fondazione di Milano. Così scrive Pietro Verri nel 1798 nel prologo del capo primo della storia di Milano e i tempi favolosi trionfano nel leggenda che parla dell'altrettanto favolosa Subria, la potente città delle 100 torri, immaginata e sognata dallo storico milanese Paolo Morigia come progenitrice dell'Odierna Milano. L'epoca della fondazione di Milano per il Morigia è addirittura biblica. Affondare Subria sarebbe stato infatti un membro della famiglia di Noè, l'unica sopravvissuta tra il genere umano al diluvio universale. E come sempre succede, occuparsi delle origini e della fondazione di una grande città vuol dire immediatamente fare i conti con la leggenda. E nel caso di Milano significa anche perdersi senza via di scampo in un vero labirinto di racconti leggendari dalle narrazioni incredibilmente fantasiose. Storicamente parlando è ai Celti che ci si richiama per individuare le origini di Milano e la leggenda della scrofilanuta ha ampiamente trattato l'argomento e anche cosa riconosciuta che prima dell'arrivo dei celti Lombardia Liguri ed Etruschi figurassero già come gli antichi abitatori della zona. Ma per molti eruditi che fino a tutto il 17º e talvolta anche parte del X secolo si sono occupate delle vicende milanesi, storia e leggenda erano inscendibili e dove non arrivava la prima integrava la seconda. Così anche le ipotesi più assurde e ridicole sulle origini Milano senza troppi complimenti vennero spacciate per assolutamente autentiche. Uno dei casi più pittoreschi per usare conia ironia un eufemismo è senza dubbio costituito dalle pagine che ci vengono da un personaggio che ai suoi tempi veniva considerato come uno dei più accreditati studiosi milanesi, lo storico Paolo Morigia, nato nel 152 5 a Milano e dove morì nel 1604. Il Morigia, sacerdote proveniente da una raggevole famiglia milanese, apparteneva alla congregazione dei gesuati, fondata dal beato Giovanni Colombini, con l'intento di assistere ai malati, ma destinata a vita breve. Infatti fu fu soppressa nel 1668. Il Morigia fu ben quattro volte superiore della propria congregazione religiosa della quale riformò gli statuti. Di lui si sa che godette anche dell'amicizia di Sant'Antonio Maria Zaccaria. Il nostro storico gesuato lavorò a numer a numerose opere di erudizione storica, soprattutto d'argomento religioso, e non mancò di farsi cronista della propria città, nella quale gli premeva l'esaltazione suprema della storia, quella delle vicende e delle bellezze artistiche e in poche parole la glorificazione totale dell'Amatissima Milano. Morigia apparteneva alla categoria di eruditi particolarmente fantasiosi e creduloni, dei quali è piena la storiografia medievale e rinascimentale italiana. La sua opera ancora oggi stupisce e diverte per l'incredibile natura dei suoi contenuti. È alimentata da una vera messa di notizie, gran parte delle quali però puramente leggendaria e come è stato scritto addirittura fiabesca. Così come la fantasia del Morigia erano notevoli anche l'assoluta mancanza di senso critico e e il candore con i quali riportava per vere le più assurde e roboanti folle al fine di celebrare sempre con enfasi estrema i miti milanesi. Se poi queste fole travestite da notizie storico fossero inventate di sana pianta da altri oppure da lui stesso, non sempre si riesce a capirlo. A ragion vero va per Però detto che accanto alle strabiglianti voci sulle origini e f cittadini, Paolo Morigia nelle sue pubblicazioni che riguardano Milano fortunatamente riunì anche tante altre notizie, questa volta veritiere e che non sono reperibili in altri studi dell'epoca. E le più preziose sono proprio quelle relative agli anni e agli eventi dei quali fuetto testimone già la maggior parte degli storici latini propendeva per vedere nell'opera, nell'epoca dell'invasione dei Galli, la fondazione della città di Milano avvenuta secondo la tradizione ad opera di Belloveso, loro leggendario capo, che al tempo del regno del re Arquinio Prisco avrebbe varcato le Alpi, conquistando tutta quella parte del nord d'Italia. che da quel momento in poi si sarebbe chiamato Gallia Cisalpina. E nella Galia Cisalpina, dal nome dei Galli Insubri che vi sono stabiliti, si sarebbe chiamata Insubria, la terra che oggi grosso modo corrisponde alla Lombardia e dalla quale Milano o meglio Mediolanum sarebbe diventata capitale. Ma a Paolo Moricia queste presunte origini con la loro leggenda dovevano sembrare poca cosa. Lo storico prelato ambiva radice più antiche e nobili per la sua Milano. Un tarlo segreto doveva roderlo senza pace. In un eccesso estremo di campanilismo avrebbe voluto che tutti riconoscessero Milano come la più antica fra le città italiane. Fu così che la fantasia e la vannagloria del Morigia produo una delle più assurde pagine della storiografia milanese. Morigio aveva letto le cronache milanesi di Bernardino Corio, storico vissuto alla corte di Ludovico il Moro, e ne era restato folgorato. L'avevano colpito soprattutto le parti che quasi sicuramente erano di pura e completa invenzione fantastica. Tanto vicino alla sua indole e così le fece sue scoppiazzandole ampiamente. Un punto soprattutto lo svalordì e a quel punto faceva il suo caso perché rimandava talmente indietro nel tempo l'epoca della fondazione di Milano ad arrivare quasi alle soglie della creazione del mondo, così come sono state raccontate dalla Bibbia. Corio, a dire il vero, era a sua volta rappresentava questa notizie come desunte da cronache precedenti in Suoma, un'infinita catene di favolose bugie. La città di Milano, sosteneva il Morigia, sulla scorta delle parole del se dei suoi illustri predecessori, non era stata affatto fondata da Belloveso. Ai suoi occhi Belloveso non doveva essere niente di più che un rozbù piovuto improvvisamente D'oltralpe. Milano continua la sua fantastica cronaca di conseguenza e i suoi abitanti si chiamavano Subriesi. Subria era la capitale della Insubria, terra degli insubri. Di fatto, come abbiamo già accennato, sappiamo che si comincerà a parlare di Insubria solo dopo l'invasione dei Galli, ma tutti i sostenitori di questa fantasiosa tesi avevano spostato molto indietro nel tempo l'uso di questo toponimo e di tutti i suoi derivati linguistici. La città di Subria, continua Morigio, doveva il suo nome a Subrio, un pronipote niente meno del biblico patriarca Noè, il cui ristretto ceppo familiare, come si sa, era l'unico che fosse sopravvissuto al diluvio universale grazie a la famosa arca che aveva dato ospitalità e salvezza a tutti gli animali creati da Dio. E la prova stava nelle parole di Bernardino Gorio che aveva scritto nella sua istoria letto aesso di alcuni scrittori che vuolano questa città pigliarsi il principio da Subres, il quale dicono essere stato dei discendenti dei Noè. Ma Potevano essere questi scrittori, sicuramente Giovanni da Cermenate che si richiamava a Papias e l'immancabile Galvano Fiamma che doveva avere desunto la fonte delle origini bibliche di Milano dalla cronaca di Filippo da Castelfrio.
lib1230-Milano-noe-01-03 - Origini di Milano. - Le origini di Milano sono caratterizzate da un intreccio inscindibile tra storia e leggenda, dove narrazioni fantasiose spesso integrano la mancanza di monumenti o documenti certi dei secoli più remoti
Le origini di Milano sono caratterizzate da un intreccio inscindibile tra storia e leggenda, dove narrazioni fantasiose spesso integrano la mancanza di monumenti o documenti certi dei secoli più remoti
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Secondo la storiografia più accreditata e le tradizioni latine, la fondazione della città risale all'epoca dell'invasione dei Galli Insubri
. Il leggendario capo Belloveso, durante il regno di Tarquinio Prisco, avrebbe varcato le Alpi conquistando il nord Italia e stabilendo a Mediolanum la capitale dell'Insubria
. Tuttavia, è noto che già prima dell'arrivo dei Celti, la zona era abitata da Liguri ed Etruschi
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Esiste però una versione molto più antica e "favolosa", sostenuta con enfasi dallo storico cinquecentesco Paolo Morigia
. Mosso da un estremo desiderio di glorificare Milano e renderla la città più antica d'Italia, Morigia propose delle origini bibliche
:
La città di Subria: Morigia immaginò una progenitrice dell'odierna Milano chiamata Subria, descritta come una potente città dalle cento torri
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Il legame con Noè: Secondo questa tesi, Subria sarebbe stata fondata da Subrio, un discendente (pronipote) del patriarca biblico Noè, l'unico sopravvissuto al diluvio universale
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Cronache leggendarie: Per sostenere queste "fole", Morigia si ispirò alle cronache di Bernardino Corio e di altri autori precedenti come Galvano Fiamma, che avevano riportato catene di notizie spesso inventate di sana pianta per nobilitare il passato cittadino
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Sebbene l'opera di Morigia sia oggi considerata priva di senso critico e alimentata da una "vannagloria" campanilistica, essa rimane preziosa per le notizie veritiere relative agli eventi di cui lo storico fu testimone diretto
. In sintesi, mentre la storia punta ai Galli e a Belloveso, la leggenda più audace sposta la nascita di Milano quasi alle soglie della creazione del mondo
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Chi era il leggendario Belloveso?
Qual è la leggenda della scrofa semilanuta?
Perché Paolo Morigia voleva origini bibliche per Milano?
lib1230-Milano-noe-01-04 - Leggende di Subria. - Le leggende legate a Subria rappresentano uno dei tentativi più fantasiosi e suggestivi di nobilitare le origini di Milano, trasformandola in una delle città più antiche del mondo attraverso un legame diretto con la narrazione biblica
Le leggende legate a Subria rappresentano uno dei tentativi più fantasiosi e suggestivi di nobilitare le origini di Milano, trasformandola in una delle città più antiche del mondo attraverso un legame diretto con la narrazione biblica
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Ecco i punti chiave di queste leggende basati sulle fonti:
La Fondazione Biblica: Secondo lo storico milanese Paolo Morigia, Subria non sarebbe stata fondata dai Galli, ma da un personaggio di nome Subrio
. Questi era nientemeno che un pronipote di Noè, appartenente dunque all'unica famiglia sopravvissuta al diluvio universale
. Questa versione sposta la nascita della città a un'epoca quasi adiacente alla creazione del mondo
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Caratteristiche della Città: Subria viene descritta come la "potente città dalle cento torri", immaginata come la gloriosa progenitrice dell'odierna Milano
. Nelle cronache leggendarie, essa figurava come la capitale dell'Insubria e i suoi abitanti erano chiamati Subriesi
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Il Ruolo di Paolo Morigia: Il principale promotore di questa tesi fu Paolo Morigia (1525-1604), un sacerdote dell'ordine dei Gesuati caratterizzato da un estremo "campanilismo" e dalla volontà di rendere Milano la città più antica d'Italia
. Morigia era noto per la sua mancanza di senso critico, che lo portava a riportare come autentiche "fole" e invenzioni fiabesche pur di esaltare la propria città
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Le Fonti della Leggenda: Morigia non inventò tutto di sana pianta, ma si ispirò a una catena di "favolose bugie" riportate da cronisti precedenti
. Tra questi spicca Bernardino Corio, che nelle sue storie menzionava scrittori convinti che la città traesse origine da Subres, discendente di Noè
. Altri autori che alimentarono queste tradizioni furono Galvano Fiamma, Giovanni da Cermenate e Filippo da Castelfrio
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Contrasto con la Storia: Mentre la storiografia latina e moderna identifica le origini di Milano nell'invasione dei Galli Insubri guidati da Belloveso, le leggende di Subria servivano a "integrare" la mancanza di monumenti antichi con narrazioni che mescolavano storia e mito in modo inscindibile
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In sintesi, la leggenda di Subria è il prodotto di un'epoca in cui la storiografia era spesso alimentata dalla "vannagloria" e dal desiderio di prestigio, arrivando a creare un ponte immaginario tra la realtà milanese e le radici della civiltà post-diluviana
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Chi era la scrofa lanuta legata alla fondazione?
Quali altre fole inventò Galvano Fiamma su Milano?
Come reagì Pietro Verri a queste storie leggendarie?
lib1230-Milano-noe-01-05 - Paolo Morigia. - Paolo Morigia (1525–1604) è stato un importante storico e sacerdote milanese, la cui figura è indissolubilmente legata alla creazione di narrazioni leggendarie sulle origini di Milano
Paolo Morigia (1525–1604) è stato un importante storico e sacerdote milanese, la cui figura è indissolubilmente legata alla creazione di narrazioni leggendarie sulle origini di Milano
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Ecco i principali aspetti della sua vita e della sua opera che emergono dalle fonti:
Profilo Biografico e Religioso
Origini: Nato a Milano da una nobile famiglia, Morigia fu un membro di spicco della congregazione dei Gesuati (ordine soppresso nel 1668)
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Incarichi: Ricoprì per ben quattro volte la carica di superiore della sua congregazione, della quale riformò gli statuti, e fu amico personale di Sant'Antonio Maria Zaccaria
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Metodo Storiografico e "Campanilismo"
Erudito Fantasioso: Morigia apparteneva a quella categoria di storici medievali e rinascimentali definiti come "particolarmente fantasiosi e creduloni"
. La sua opera è caratterizzata da una totale mancanza di senso critico e da un candore nel riportare come autentiche notizie puramente leggendarie o "fiabesche"
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Obiettivo: Il suo scopo principale era la glorificazione totale di Milano. Spinto da un "eccesso estremo di campanilismo", desiderava che la sua città fosse riconosciuta come la più antica d'Italia
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Il Mito di Subria e le Origini Bibliche
Rifiuto della tesi celtica: Morigia considerava le origini galliche di Belloveso "poca cosa"
. Per nobilitare Milano, si ispirò alle cronache di Bernardino Corio (storico alla corte di Ludovico il Moro) e ad altri autori come Galvano Fiamma, riprendendo e ampliando narrazioni che risalivano quasi alla creazione del mondo
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Il legame con Noè: Sostenne che Milano (con il nome di Subria) fosse stata fondata da Subrio, un pronipote del patriarca biblico Noè
. In questo modo, la fondazione della città veniva collegata direttamente all'unica famiglia sopravvissuta al diluvio universale
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Valore Storico dell'Opera
Nonostante le sue "fole" e le invenzioni fantastiche sulle origini remote, l'opera di Morigia conserva un valore documentario significativo. Egli infatti raccolse e riunì numerose notizie veritiere e dettagliate relative agli eventi e agli anni di cui fu testimone diretto, informazioni che spesso non sono reperibili in altri studi dell'epoca
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Quali sono le opere più importanti scritte da Morigia?
Chi era Bernardino Corio e come influenzò Morigia?
Cosa racconta la leggenda della scrofa semilanuta?
lib1230-Milano-noe-01-06 - Fondazione biblica. - La fondazione biblica di Milano è un’ipotesi leggendaria che fa risalire la nascita della città a un’epoca vicina alla creazione del mondo, legandola direttamente alla discendenza del patriarca Noè
La fondazione biblica di Milano è un’ipotesi leggendaria che fa risalire la nascita della città a un’epoca vicina alla creazione del mondo, legandola direttamente alla discendenza del patriarca Noè
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Ecco i dettagli principali di questa narrazione estratti dalle fonti:
Il fondatore e il nome originario: Secondo questa tesi, sostenuta con forza dallo storico Paolo Morigia, la città originaria non si chiamava Milano, ma Subria
. Il nome deriverebbe dal suo fondatore, Subrio, identificato come un pronipote di Noè
. Poiché la famiglia di Noè fu l’unica a sopravvivere al diluvio universale, questo legame conferisce alla città un’origine sacra e antichissima
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La città delle cento torri: Subria viene immaginata come una potente metropoli caratterizzata da cento torri, fungendo da gloriosa progenitrice dell'odierna Milano e capitale dell'Insubria ben prima dell'arrivo dei Galli
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Motivazioni della leggenda: Morigia, spinto da un estremo "campanilismo", ambiva a dimostrare che Milano fosse la più antica tra le città italiane
. Egli considerava la fondazione celtica ad opera di Belloveso come "poca cosa" e cercava radici più nobili che precedessero di secoli la storiografia classica
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Fonti e influenze: Per elaborare questa teoria, Morigia si ispirò alle cronache di Bernardino Corio, che a sua volta citava autori precedenti come Galvano Fiamma, Giovanni da Cermenate e Filippo da Castelfrio
. Questi scrittori avevano alimentato una catena di "favolose bugie" e invenzioni fantastiche che Morigia riportò con assoluta mancanza di senso critico
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In definitiva, la fondazione biblica rappresenta il tentativo estremo di certi eruditi del passato di integrare la mancanza di monumenti antichi con il mito, spacciando narrazioni fiabesche per storia autentica al fine di glorificare la città
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Chi era Bernardino Corio e come influenzò Morigia?
Qual è la leggenda della scrofa lanuta?
Cosa significa il nome Mediolanum secondo la storia?
lib1230-Milano-noe-01-07 - Storiografia milanese. - La storiografia milanese, specialmente quella riguardante le origini della città, è stata a lungo un territorio in cui storia e leggenda sono risultate inscindibili
La storiografia milanese, specialmente quella riguardante le origini della città, è stata a lungo un territorio in cui storia e leggenda sono risultate inscindibili
. Per secoli, dove non arrivavano i documenti certi o i monumenti, interveniva la narrazione fantasiosa per integrare le lacune
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Dalle fonti emergono diversi approcci e figure chiave che hanno plasmato il racconto storico di Milano:
L'approccio critico e la "oscurità dei tempi"
Secondo storici successivi come Pietro Verri (1798), l'origine di una città antica come Milano si perde inevitabilmente nell'oscurità di "tempi favolosi" e secoli remoti che devono essere considerati inaccessibili alla curiosità moderna per mancanza di prove tangibili
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La storiografia "fantasiosa" e il campanilismo
Tra il Medioevo e il Rinascimento, si è sviluppata una corrente storiografica caratterizzata da una spiccata mancanza di senso critico e da un forte desiderio di glorificazione cittadina
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Paolo Morigia (1525-1604): Viene descritto come uno degli studiosi più accreditati del suo tempo, ma appartenente alla categoria degli eruditi "fantasiosi e creduloni"
. Mosso da un estremo campanilismo, Morigia cercò di elevare Milano a città più antica d'Italia, spacciando per autentiche "fole" e narrazioni fiabesche
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Bernardino Corio: Storico alla corte di Ludovico il Moro, le cui cronache contenevano invenzioni fantastiche che influenzarono profondamente il Morigia
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Altri cronisti: Figure come Galvano Fiamma, Giovanni da Cermenate e Filippo da Castelfrio contribuirono a creare una catena di "favolose bugie" che retrodatavano la fondazione della città
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Il conflitto tra origini celtiche e bibliche
La storiografia milanese presenta una netta divergenza tra la tradizione classica e quella leggendaria:
Tradizione Latina/Celtica: La maggior parte degli storici latini attribuiva la fondazione ai Galli Insubri guidati da Belloveso durante il regno di Tarquinio Prisco, identificando in Mediolanum la futura capitale
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Tradizione Biblica: Per alcuni eruditi, le origini celtiche erano "poca cosa"
. Essi proposero la tesi di Subria, una città dalle cento torri fondata da Subrio, un discendente diretto di Noè, collegando così la nascita di Milano agli eventi immediatamente successivi al diluvio universale
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Valore della storiografia antica
Nonostante l'abbondanza di miti, l'opera di storici come il Morigia resta preziosa per la storiografia moderna poiché contiene anche notizie veritiere e dettagliate su eventi contemporanei all'autore che non sono reperibili in altre fonti dell'epoca
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Chi era Belloveso e quale ruolo ebbe nella fondazione?
Quali sono le altre opere principali scritte da Morigia?
Cos'era la leggenda della scrofa lanuta?