lib1324-novembre-01

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redigio.it/BiblioV4/lib1324-novembre-01.html - Questo testo offre una riflessione narrativa sulle ricorrenze religiose e popolari che caratterizzano il mese di novembre, interpretando il calendario come uno spazio di giustizia spirituale e memoria collettiva.             
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lib1324-novembre-1 - Questo testo offre una riflessione narrativa sulle ricorrenze religiose e popolari che caratterizzano il mese di novembre, interpretando il calendario come uno spazio di giustizia spirituale e memoria collettiva.
 
Questo testo offre una riflessione narrativa sulle ricorrenze religiose e popolari che caratterizzano il mese di novembre, interpretando il calendario come uno spazio di giustizia spirituale e memoria collettiva. L'autore esplora inizialmente il significato della festa di Ognissanti, descritta come un rimedio necessario per celebrare coralmente le figure sacre escluse dai cataloghi ufficiali, estendendo poi questo pensiero al ricordo universale dei defunti. Attraverso brevi ritratti agiografici, il brano delinea le vite di santi come Carlo Borromeo, Omobono e Gregorio Taumaturgo, enfatizzando il loro distacco dalle ricchezze terrene e la loro capacità di compiere prodigi straordinari. In definitiva, la narrazione intreccia storia locale, devozione e folklore, con l'obiettivo di illustrare come la santità si manifesti attraverso il sacrificio personale e l'intervento miracoloso nel quotidiano. - lib1324-novembre-1.mp3
 
 
lib1324-novembre-01 - Con cos'è il mese di novembre? Il panegirico di novembre con soli 365 giorni di disponibili e uno di scorta negli anni visestivi era impossibili impossibile che i compilatori di calendari riuscissero trovare un posto a tutti i santi che ne avevano diritto donne ingiuste esclusioni,
 
Con cos'è il mese di novembre? Il panegirico di novembre con soli 365 giorni di disponibili e uno di scorta negli anni visestivi era impossibili impossibile che i compilatori di calendari riuscissero trovare un posto a tutti i santi che ne avevano diritto donne ingiuste esclusioni, preferenze arbitrarie, proteste degli interessati, eccetera. Ad evitare tanti inconvenienti, il primo di novembre venne destinato, da chi ne aveva l'autorità alla commemorazione di tutti i santi in blocco, consinteso di favorire, specialmente gli esclusi dal calendario. Misura di giustizia che ricorda un po' quella del sacerdote, il quale celebrando in stola nera una messa funebre per chi ha potuto pagarsela o farsela pagare, non dimentica di invocare la clemenza divina su tutti i morti in generale. Così quello per quale viene celebrata non ha che il vantaggio di avere citato di essere citato per primo. Ricordati così anche i defunti, quelli che da secoli e secoli sono scomparsi entro la terra e quelli che ci hanno lasciato ieri, quelli che dormono entro fastosi e mausolei e quelli segnati da una mesa la croce di legno che il plenilugio in bianca nelle notti serene salutato a nome dei cacciatori che lo hanno scelto a patrono Santuberto, convertitosi a cristianesimo il giorno in cui, incontrato nel bosco un cervo, sul punto di trafiggerlo, divide splendere tra le corna il simbolo della fede. Ed eccoci al giorno 4 di dedicata a San Carlo Borromeo. Ma chi non conosce vita miracoli del nostro grande arcivescovo, da quando un prodigioso raggio di sole illuminò il suo nascere nella rocca di Arona, fino al giorno in cui, dopo un disastroso viaggio a piedi a cavallo, in in lettiga, attraverso la sua diocesi, giunse in barca a Milano per morire nel palazzo arcivescoville la sera del 3 novembre del 1584. Santo Omobono che cade il giorno 13 è uno dei pochi santi che hanno un monumento in Milano e precisamente in piazza San Nazaro. Il protettore dei mercanti di stoffe e per conseguenza dei sarti era figlio egli stesso di un mercante di Cremona, il quale morendo volle che continuasse negli affari ma Omobono non per nulla aveva Questo nome vi era così poco inclinato che oltre a vendere il sottoprezzo e lasciarsi imbrogliare dal primo venuto, spendeva in opere di carità tutto quello che riusciva a incassare. Strillava la moglie vedendo gli scaffali del negozio vuotarsi di giorno in giorno, mentre i creditoni tempestavano. E allora, omo bono, piantata la moglie e in negozio, abbracciò la vita sacerdotale dedicandosi completamente ai poveri. agli ammalati, agli afflitti, di cui era la benedizione. E anche San Gregorio, come San Stannislao e Santoone, entrambi di nobile stirpal, eh sprezzava sprezzava le ricchezze terrene, tanto che distribuito in elimosine l'abito patrimonio, si ritirò in una grotta a meditare e a studiare, ma la voce della sua dottrina e dei miracoli che andava compiendo, essendosi diffusa, venne eletto vescovo di Neo Cesarea, del quale ufficio però i più mirabili prodigi. Lagnavasi il popolo di certa palude che rendeva in salubre i dintorni ed egli con un segno della croce la prosciugò. Il fiume in piena minacciava la città ed egli, piantando il pastorale sull'argine, mi arrestò le acque. Mentre il pastorale si trasformava in un albero frondoso e dovendosi costruire una chiesa in luogo occupato da una rupe, comandò alla rupe di scostarsi e quella obbedì. Anche allora non erano cose che capitassero tutti i giorni, così che non c'è da stupire se Gregorio, il quale aveva trovato 17 cristiani nella sua diocesi, quando era stato eletto vescovo, morisse con la gioia di lasciarvi soltanto 17 padani.
 
 
lib1324-novembre-01 - Discuss Mese di novembre. - Il mese di novembre emerge dalle fonti come un periodo caratterizzato da una profonda commistione tra devozione religiosa, tradizioni popolari e cicli della vita contadina, con una particolare attenzione alla realtà storica e sociale di Milano.
 
Il mese di novembre emerge dalle fonti come un periodo caratterizzato da una profonda commistione tra devozione religiosa, tradizioni popolari e cicli della vita contadina, con una particolare attenzione alla realtà storica e sociale di Milano.
La Commemorazione dei Santi e dei Defunti
Novembre si apre con la festa di Ognissanti, istituita per dare spazio a tutti i santi che, per mancanza di giorni nel calendario o per esclusioni arbitrarie, non avrebbero avuto una celebrazione individuale
. Questa misura di "giustizia" religiosa permette di onorare in blocco tutti i beati, specialmente quelli meno noti
. Parallelamente, il mese è dedicato alla commemorazione dei defunti, ricordando sia chi riposa in mausolei sfarzosi sia chi è segnato da una semplice croce di legno
. Tra i santi celebrati nella prima metà del mese, le fonti menzionano:
Sant'Uberto: Patrono dei cacciatori, convertitosi dopo aver visto un cervo con il simbolo della fede tra le corna
.
San Carlo Borromeo (4 novembre): Grande arcivescovo di Milano, di cui si ricorda il prodigioso raggio di sole alla nascita e il ritorno finale a Milano per morire nel palazzo arcivescovile nel 1584
.
Sant'Omobono (13 novembre): Protettore dei mercanti di stoffe e dei sarti, noto per la sua immensa carità che lo portava a vendere sottocosto e a trascurare gli affari per aiutare i poveri
.
San Gregorio: Vescovo di Neo Cesarea, celebre per miracoli legati alla natura, come il prosciugamento di una palude o l'arresto di un fiume in piena piantando il suo pastorale
.
L'Estate di San Martino e le Tradizioni Milanesi
Un punto cardine del mese è l'Estate di San Martino (11 novembre), descritta come un periodo di sole breve ma intenso, un'occasione per godersi le "briciole" di calore ai giardini pubblici di Milano prima dell'inverno
. In passato, le vacanze scolastiche venivano spesso prolungate proprio fino a questa data
. San Martino rappresenta anche un momento di svolta economica e sociale:
Ciclo agricolo: A San Martino "tutto il mosto è vino" e si procedeva alla liquidazione o regolazione dei conti tra proprietari terrieri e coloni
.
Leggende e Miracoli: Si ricorda il celebre gesto di Martino che divise il suo mantello con un mendicante
. Durante la sua permanenza a Milano, nonostante le persecuzioni dell'arcivescovo ariano Aussenzio, compì miracoli eclatanti, come far apparire un grappolo d'uva matura fuori stagione per celebrare la messa
.
Tracce a Milano: Il culto del santo è testimoniato da diverse chiese milanesi scomparse o trasformate, come San Martino in Nosigia o San Martino degli Orfani, legata all'origine dei "Martinit"
.
La Vita Quotidiana e il Freddo
Con l'arrivo di San Martino, la vita domestica subiva un cambiamento radicale: le stufe venivano accese tassativamente l'11 novembre
. Questo portava con sé le lamentele per la legna ancora verde che faceva fumo o per i "ladri" commercianti di legna che la consegnavano bagnata dopo le piogge
. I grandi proprietari ricevevano la legna in estate, ma per la maggior parte della popolazione il commercio avveniva lungo i Navigli, nelle cosiddette "sostre" (depositi), dove il lavoro ferveva fino al tramonto
.
Una Metafora Esistenziale
Oltre agli aspetti pratici e storici, novembre viene presentato come una metafora dell'autunno della vita
. Il testo evoca la poesia di due anime buone che, giunte al loro tramonto, continuano a camminare mano nella mano in una luce dolce e radiosa, simile a quella di un'aurora, suggerendo che la bellezza del "novembre" della vita risieda nella serenità e nell'affetto costante
 
 
lib1324-novembre-01 - Commemorazione dei santi. - La Commemorazione dei Santi, che ricorre il primo di novembre, nasce storicamente da un’esigenza di "giustizia" e completezza all'interno del calendario liturgico. Con soli 365 giorni a disposizione, era infatti impossibile trovare un posto individuale per ogni santo, portando a esclusioni arbitrarie o preferenze che generavano proteste
 
La Commemorazione dei Santi, che ricorre il primo di novembre, nasce storicamente da un’esigenza di "giustizia" e completezza all'interno del calendario liturgico. Con soli 365 giorni a disposizione, era infatti impossibile trovare un posto individuale per ogni santo, portando a esclusioni arbitrarie o preferenze che generavano proteste
. Per ovviare a questo problema, l’autorità ecclesiastica destinò il primo giorno di novembre alla celebrazione di tutti i santi "in blocco", offrendo un riconoscimento speciale a coloro che non avevano una propria data dedicata
.
Questa celebrazione collettiva funge da preambolo a un mese ricco di figure santorali specifiche, ognuna legata a tradizioni profonde, specialmente nel contesto milanese:
Sant'Uberto: Scelto come patrono dai cacciatori, la sua figura è legata a una conversione leggendaria avvenuta in un bosco
. Mentre era in procinto di trafiggere un cervo, vide splendere tra le corna dell'animale il simbolo della fede, decidendo così di abbracciare il cristianesimo
.
San Carlo Borromeo (4 novembre): Figura centrale per Milano, la sua vita è segnata da prodigi fin dalla nascita nella rocca di Arona, dove un raggio di sole illuminò l'evento
. Le fonti ricordano il suo instancabile servizio pastorale attraverso la diocesi, conclusosi con il ritorno a Milano per morire nel palazzo arcivescovile nel 1584
.
Sant'Omobono (13 novembre): Protettore dei mercanti di stoffe e dei sarti, è uno dei pochi santi ad avere un monumento a Milano, in piazza San Nazaro
. Figlio di un mercante di Cremona, era noto per la sua scarsa attitudine agli affari dovuta a un'estrema generosità: vendeva sottocosto e donava tutto il ricavato in carità, arrivando a lasciare il negozio per dedicarsi completamente ai poveri e agli afflitti
.
San Gregorio: Vescovo di Neo Cesarea, ricordato per la sua dottrina e per miracoli straordinari legati al controllo della natura, come il prosciugamento di una palude con un segno di croce o l'arresto di un fiume in piena piantando il suo pastorale, che si trasformò in un albero frondoso
.
San Martino (11 novembre): Sebbene non sia la festa d'Ognissanti, la sua commemorazione è pilastro del mese. Il "santo guerriero" è celebre per aver diviso il suo mantello con un mendicante nudo ad Amiens, un gesto lodato da Gesù in sogno
. A Milano, Martino operò miracoli clamorosi durante la persecuzione dell'arcivescovo ariano Aussenzio, tra cui la guarigione di indemoniati e il celebre miracolo dell'uva: fece apparire un grappolo maturo fuori stagione per ottenere il vino necessario alla consacrazione durante una messa
.
San Crispino e San Crispignano: Protettori dei calzolai, venivano festeggiati presso la chiesa di San Martino dei Calzolai a Milano, dove i membri della loro confraternita si riunivano ogni lunedì
.
La commemorazione di queste figure si intrecciava con la vita civile e scolastica. In passato, le vacanze dei ragazzi venivano spesso prolungate fino a San Martino, poiché il tardo autunno offriva spettacoli naturali e sociali unici, come la chiusura dei conti agricoli e l'accensione rituale delle stufe, che per tradizione avveniva proprio l'11 novembre
. In definitiva, novembre trasforma il ricordo dei santi in un momento di riflessione sulla carità, sul dovere e sul ciclo della vita
 
 
lib1324-novembre-01 - San Carlo Borromeo. - San Carlo Borromeo è descritto nelle fonti come il "grande arcivescovo" di Milano, una figura di immensa rilevanza spirituale e storica la cui memoria è celebrata il 4 novembre
 
San Carlo Borromeo è descritto nelle fonti come il "grande arcivescovo" di Milano, una figura di immensa rilevanza spirituale e storica la cui memoria è celebrata il 4 novembre
. La sua vita e la sua morte sono circondate da un'aura di eccezionalità e devozione che ha segnato profondamente la tradizione milanese.
La Vita e il Miracolo della Nascita
Le fonti riportano che la vita di San Carlo fu segnata dal prodigio fin dal primo istante. Si narra infatti che, al momento della sua nascita nella Rocca di Arona, un raggio di sole miracoloso illuminò l'evento, segno premonitore della sua futura grandezza spirituale
.
L'Ultimo Viaggio e la Morte
Particolarmente toccante è il resoconto del suo ultimo periodo di vita. San Carlo viene ricordato per il suo instancabile impegno pastorale, che lo portò a compiere un ultimo e faticoso viaggio attraverso la sua vasta diocesi
. Questo spostamento viene descritto come "disastroso" per le fatiche fisiche che comportò: il santo si spostò a piedi, a cavallo e in lettiga pur di raggiungere i suoi fedeli
.
Il suo ritorno a Milano avvenne via acqua:
Giunse in città in barca
.
Morì nel palazzo arcivescovile la sera del 3 novembre 1584, appena un giorno prima della data in cui oggi viene ufficialmente commemorato
.
San Carlo e il Ritmo della Vita Milanese
Oltre alla dimensione religiosa, la figura di San Carlo aveva un impatto concreto sulla vita sociale e scolastica della Milano dell'Ottocento. Il calendario scolastico dell'epoca era infatti influenzato dalle sue celebrazioni:
Le Vacanze Scolastiche: Era comune che i genitori prolungassero le vacanze dei figli fino a San Martino (11 novembre), a patto che le scadenze legate a "San Carlo" non richiedessero espressamente il ritorno a scuola
.
Il Passaggio all'Autunno: La sua festa segnava idealmente l'ingresso nel cuore del mese di novembre, un periodo in cui, prima dell'accensione ufficiale delle stufe (che avveniva tassativamente l'11 novembre), le famiglie cercavano di godere delle ultime ore di luce solare ai giardini pubblici
.
In sintesi, San Carlo Borromeo non è solo una figura liturgica nelle fonti, ma un punto di riferimento che scandiva il passaggio dalle libertà estive alla disciplina invernale e scolastica della vecchia Milano
 
 
lib1324-novembre-01 - Sant'Omobono da Cremona. - Sant'Omobono da Cremona, la cui ricorrenza cade il 13 novembre, occupa un posto singolare nella tradizione e nell'agiografia milanese, pur essendo originario di Cremona
 
Sant'Omobono da Cremona, la cui ricorrenza cade il 13 novembre, occupa un posto singolare nella tradizione e nell'agiografia milanese, pur essendo originario di Cremona
.
Legame con Milano e Patronato
Sant'Omobono è descritto dalle fonti come uno dei pochi santi a poter vantare un monumento pubblico nella città di Milano, situato precisamente in piazza San Nazaro
. Egli è venerato come il protettore dei mercanti di stoffe e, per estensione, dei sarti, riflettendo le sue origini legate al mondo del commercio tessile
.
La Difficile Gestione degli Affari
Figlio di un mercante cremonese, Omobono ricevette dal padre l'incarico di proseguire l'attività di famiglia
. Tuttavia, il suo temperamento e la sua profonda fede lo rendevano, secondo i criteri mondani, un pessimo uomo d'affari:
Generosità eccessiva: Era solito vendere le merci sottoprezzo e si lasciava facilmente ingannare da chiunque cercasse di approfittarsene
.
Carità totale: Tutto il denaro che riusciva effettivamente a incassare non veniva reinvestito nell'attività, ma era sistematicamente speso in opere di carità
.
Il Conflitto Familiare e la Vocazione
Questo stile di vita improntato alla povertà evangelica generava forti tensioni domestiche
. Le fonti riportano che la moglie di Omobono "strillava" vedendo gli scaffali del negozio svuotarsi progressivamente e la famiglia tempestata dalle richieste dei creditori
.
Di fronte all'impossibilità di conciliare la gestione del negozio con la sua spinta caritatevole, Omobono compì una scelta radicale: abbandonò la moglie e l'attività commerciale per abbracciare la vita sacerdotale
. Da quel momento, si dedicò interamente al servizio degli ultimi, diventando una figura di riferimento e una "benedizione" per poveri, ammalati e afflitti
 
 
lib1324-novembre-01 - Miracoli di santi. - Le fonti offrono un resoconto dettagliato di numerosi eventi prodigiosi legati alla vita dei santi celebrati nel mese di novembre, evidenziando come i miracoli fossero percepiti non solo come segni di divinità, ma anche come interventi concreti per risolvere problemi delle comunità locali.
 
Le fonti offrono un resoconto dettagliato di numerosi eventi prodigiosi legati alla vita dei santi celebrati nel mese di novembre, evidenziando come i miracoli fossero percepiti non solo come segni di divinità, ma anche come interventi concreti per risolvere problemi delle comunità locali.
San Martino e il Prodigio dell'Uva a Milano
San Martino è protagonista di alcuni dei miracoli più spettacolari descritti, in particolare durante il suo soggiorno a Milano presso San Vittore
. Sebbene venisse perseguitato dall'arcivescovo ariano Aussenzio, la cittadinanza accorreva numerosa per assistere alle sue opere:
Guarigioni e Resurrezioni: Martino liberava gli indemoniati, raddrizzava gli storpi e, secondo le cronache, arrivò a risuscitare persino alcuni morti già sepolti
.
Il Miracolo del Grappolo d'Uva: Il prodigio più celebre avvenne durante una messa all'aperto. Essendo venuto a mancare il vino per la consacrazione, Martino rivolse lo sguardo al cielo in cerca di aiuto; improvvisamente, su un traliccio vicino, apparve un maturo grappolo d'uva fuori stagione, dal quale il santo spremette il liquido necessario per il sacrificio della messa
. Si racconta che il cronista Morigia sostenne di aver visto la vite miracolosa ancora viva dodici secoli dopo
.
La Visione Celeste: Ancor prima del battesimo, dopo aver diviso il suo mantello con un povero ad Amiens, Martino ricevette in sogno la visita di Gesù Cristo circondato dagli angeli, che lo lodò per il suo gesto di carità
.
San Gregorio e il Dominio sulla Natura
San Gregorio, vescovo di Neo Cesarea, è ricordato per miracoli di eccezionale potenza legati al controllo degli elementi naturali e del paesaggio:
Il Prosciugamento della Palude: Rispondendo alle lamentele del popolo per una palude insalubre che rendeva i dintorni malsani, Gregorio riuscì a prosciugarla completamente con un solo segno della croce
.
L'Arresto del Fiume: Per fermare un fiume in piena che minacciava di travolgere la città, il santo piantò il suo pastorale sull'argine. Le acque si arrestarono immediatamente e il pastorale si trasformò prodigiosamente in un albero frondoso
.
La Rupe Obbediente: Quando fu necessario costruire una chiesa in un punto occupato da una grande massa rocciosa, Gregorio comandò alla rupe di scostarsi, e questa obbedì lasciando libero lo spazio necessario
.
Efficacia Apostolica: Grazie a questi prodigi, Gregorio trasformò radicalmente la sua diocesi: se al momento della sua elezione c'erano solo 17 cristiani, alla sua morte restavano solo 17 pagani
.
Altri Segni Prodigiosi
Le fonti menzionano altri interventi divini legati a momenti cruciali della vita di altri santi:
San Carlo Borromeo: La sua stessa venuta al mondo fu segnata dal soprannaturale: si narra che un prodigioso raggio di sole illuminò la stanza al momento della sua nascita nella Rocca di Arona
.
Sant'Uberto: La sua conversione fu frutto di un miracolo visivo durante una battuta di caccia. Mentre stava per trafiggere un cervo, vide splendere tra le corna dell'animale il simbolo della fede (una croce), evento che lo spinse ad abbandonare la vecchia vita per il cristianesimo
.
Questi racconti sottolineano una visione del mondo in cui il confine tra il quotidiano e lo straordinario era estremamente sottile, e dove la santità si manifestava attraverso atti di potenza spirituale e assistenza pratica verso i fedeli
.
Parlami del miracolo dell'uva di San Martino a Milano
Perché le stufe si accendevano proprio l'11 novembre?
Chi erano i Martinit e il loro legame con San Martino?
 
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