lib1311-Milano-mercanti-08

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redigio.it/BiblioV4/lib1311-Milano-mercanti-08.html - Il testo ripercorre le stratificazioni architettoniche e storiche del Palazzo dei Giureconsulti a Milano, evidenziando come l'edificio sia il risultato di secoli di trasformazioni politiche e sociali. Partendo dalla torre medievale del XIII secolo, nata per ospitare campane d'emergenza distinte dai segnali civili quotidiani, la narrazione si snoda attraverso i rifacimenti rinascimentali voluti da Papa Pio IV
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lib1311-Milano-mercanti-08 - Il testo ripercorre le stratificazioni architettoniche e storiche del Palazzo dei Giureconsulti a Milano, evidenziando come l'edificio sia il risultato di secoli di trasformazioni politiche e sociali. Partendo dalla torre medievale del XIII secolo, nata per ospitare campane d'emergenza distinte dai segnali civili quotidiani, la narrazione si snoda attraverso i rifacimenti rinascimentali voluti da Papa Pio IV
 
Il testo ripercorre le stratificazioni architettoniche e storiche del Palazzo dei Giureconsulti a Milano, evidenziando come l'edificio sia il risultato di secoli di trasformazioni politiche e sociali. Partendo dalla torre medievale del XIII secolo, nata per ospitare campane d'emergenza distinte dai segnali civili quotidiani, la narrazione si snoda attraverso i rifacimenti rinascimentali voluti da Papa Pio IV e le successive demolizioni ottocentesche legate alla modernizzazione urbana. L'autore sottolinea il tema della continuità materiale, descrivendo come frammenti originali, affreschi e statue siano stati costantemente riutilizzati o sostituiti per riflettere i nuovi poteri dominanti. In definitiva, il Palazzo emerge come un organismo vivente in perenne mutamento, capace di conservare la memoria della città nonostante i radicali cambiamenti d'uso, da centro amministrativo e giudiziario a moderna sede della Camera di Commercio. - lib1311-Milano-mercanti-08.mp3
 
 
lib1311-Milano-mercanti-08 - Il Palazzo dei Giura e Consulti. La parte più antica è costituita dalla torre. Riporta infatti il Gargantini 12. 72 maggio. Napo della torre dà principio alla costruzione di una torre nel broletto nuovo in piazza del dei Mercanti.
 
Il Palazzo dei Giura e Consulti. La parte più antica è costituita dalla torre. Riporta infatti il Gargantini 12. 72 maggio. Napo della torre dà principio alla costruzione di una torre nel broletto nuovo in piazza del dei Mercanti. Lo scopo era quello di alloggiare le campane del comune che servissero da segnale d'emergenza per i miladesi, senza confondere il proprio suono con quello dalla zavatara della destinata da un decennio a più umile servizio. Cisa infatti il Carcantini 1263 Zabatario Strada pavese podestà di questo anno fa innalzare una campanna in Cordusio nominata da lui la Zavatara che veniva suonata a mezzogiorno. La costruzione toriana due è stata nascosta nella torre dell'orologio, fabbricata intorno al 1601 per disposizione del Podestà Fabrizio Bossi ed è ancora esistente sotto il rivestimento completato nel 1859 da Enrico Terzaghi. La campana invece ha concluso il servizio nel 1848, rotta per il grande uso durante le cinque giornate e mai più sostituita. Il palazzo dono di Pio Vanelo Medici Quando fu pro programmato Papa, oggi conserva poco più del nome della costruzione di Vincenzo Sergni che lo progettò nel 1562, affiancando alla sede dei giure consulti quella del Tribunale di Provisione, il massimo orgomo dell'amministrazione cittadina. Per costruirlo il Papa chiese alle monache dell'entasio che occupavano l'area di traslocare in un altro monastero del sestriere di Porta Romana. Obbedirono, ma chissà con quanti mugugni. Dopo il dopo i sereni i lavori furono ripresi nel 1655 sotto la direzione di Carlo Buzzi fino a inglare il voltone della pescheria vecchia. Quest'ala però fu demolita nel 1867 per l'apertura della via e per adattare il pal a sede della borsa. La testata sull'attuale via Mengoni fu rifatta nel 1877 su un precedente progetto di Luigi Bisi e Gianbattista Borsani. È distrutto nel 1878 il palazzo del tribunale di provvisione per lo sfondamento della via del lato opposto. Tutta l'ara comprende il passaggio di Santa Margherita. fu reinventato nel 1866-8 dal Borsani e dal Savoldi, ispirandosi al lavoro del Sergni e recuperando una parte dei pezzi originali delle parti demolite, fra cui una porta del 1564, disegnata da Galeazzo Lessi, è rimontata nel passaggio. Ancora il Savoldi nel 1912 demolì anche la parte rifatta da Pietro Gillardoni nel 1809 per costruire la nuova sede della Camera di Commercio. Anche in questo caso furono operanti vari rappezzi ricavando lo scalone della cappella e reimmettendo nelle pareti gli affreschi seenteschi del Besozzi, del Busca, del Panza, strappati dalle volte demolite. Il palazzo ospita attualmente il Centro Studi e Iniziative per lo Sviluppo Economico, filiazione della Camera di Commercio Milanese. Ma le ristrutturazioni non sono ancora finite. La statua di Sant'Ambroggio, benedeticente, opera di Luigi Scorszini è stata posta sulla facciata nel 1833 per occupare lo spazio di quella di Filippo II di Spagna, fatta a pezzi nel 1799. E dopo la statua di Marco Bruto.
 
 
lib1311-Milano-mercanti-08 - Palazzo Giureconsulti - .Il Palazzo dei Giureconsulti (o Palazzo dei Giura e Consulti) rappresenta uno dei complessi architettonici più stratificati e storicamente rilevanti di Milano, situato in Piazza dei Mercanti. La sua evoluzione copre diversi secoli, partendo dal Medioevo fino alle ristrutturazioni del XX secolo.
 
Il Palazzo dei Giureconsulti (o Palazzo dei Giura e Consulti) rappresenta uno dei complessi architettonici più stratificati e storicamente rilevanti di Milano, situato in Piazza dei Mercanti. La sua evoluzione copre diversi secoli, partendo dal Medioevo fino alle ristrutturazioni del XX secolo.
Le origini: la Torre e le campane
La parte più antica dell'intero complesso è costituita dalla torre. Secondo le cronache storiche, la costruzione ebbe inizio nel maggio del 1272 per volere di Napo della Torre all'interno del "broletto nuovo"
. Lo scopo originario della torre era quello di ospitare le campane del comune, che dovevano servire come segnale d'emergenza per i cittadini milanesi
. Era fondamentale che il loro suono fosse distinto da quello della "Zavatara", una campana fatta innalzare nel 1263 da Zabatario Strada in Cordusio, destinata a segnare il mezzogiorno
.
Nel corso dei secoli, la struttura torriana originale è stata inglobata e nascosta:
Intorno al 1601, per disposizione del Podestà Fabrizio Bossi, fu fabbricata la torre dell'orologio che andò a rivestire la struttura medievale
.
Tale rivestimento fu ulteriormente completato nel 1859 da Enrico Terzaghi
.
La campana storica cessò il suo servizio nel 1848, quando si ruppe a causa dell'intenso utilizzo durante le Cinque Giornate di Milano e non fu mai sostituita
.
Il progetto di Vincenzo Seregni e il dono papale
Il palazzo vero e proprio fu un dono di Pio IV (Giovanni Angelo Medici) in occasione della sua elezione a Papa
. Il progetto fu affidato nel 1562 all'architetto Vincenzo Seregni, il quale concepì una struttura destinata ad affiancare la sede dei Giureconsulti a quella del Tribunale di Provvisione, che all'epoca rappresentava il massimo organo dell'amministrazione cittadina
.
Per far spazio alla costruzione, il Papa impose alle monache dell'Entasio di trasferirsi in un altro monastero nel sestriere di Porta Romana, un ordine che, secondo le fonti, fu seguito non senza malumori
. I lavori proseguirono poi nel 1655 sotto la direzione di Carlo Buzzi, arrivando a includere il "voltone della pescheria vecchia"
.
Trasformazioni e demolizioni dell'Ottocento
Il XIX secolo portò cambiamenti drastici alla struttura del palazzo, dettati dalle nuove esigenze urbanistiche e funzionali della città:
1867: Un'ala del palazzo fu demolita per permettere l'apertura di una via e per adattare l'edificio a sede della Borsa
.
1877: La testata sull'attuale via Mengoni fu rifatta seguendo i progetti di Luigi Bisi e Gianbattista Borsani
.
1878: Il palazzo del Tribunale di Provvisione fu distrutto per lo sfondamento della via sul lato opposto
.
Passaggio di Santa Margherita: Tra il 1866 e il 1868, Borsani e Savoldi reinventarono quest'area ispirandosi al lavoro originale del Seregni e recuperando frammenti storici dalle parti demolite, tra cui una porta del 1564 disegnata da Galeazzo Alessi
.
Il Novecento e l'uso attuale
Nel 1912, l'architetto Savoldi demolì ulteriori parti (tra cui rifacimenti del 1809 di Pietro Gillardoni) per costruire la nuova sede della Camera di Commercio
. Durante questi interventi si cercò di preservare il patrimonio artistico: furono recuperati gli affreschi seicenteschi del Besozzi, del Busca e del Panza, che vennero strappati dalle volte in via di demolizione e ricollocati nelle nuove pareti
.
Attualmente, il palazzo è la sede del Centro Studi e Iniziative per lo Sviluppo Economico, un organismo legato alla Camera di Commercio milanese
.
Curiosità: la statua in facciata
Un dettaglio significativo della facciata riguarda la statua situata in una delle nicchie. Originariamente, lo spazio era occupato da una statua di Filippo II di Spagna, che fu però distrutta nel 1799 e sostituita temporaneamente da una statua di Marco Bruto
. Dal 1833, il posto è occupato da una statua di Sant'Ambrogio benedicente, opera dello scultore Luigi Scorzini
.
Quali affreschi seicenteschi sono stati salvati dalle demolizioni?
Com'era la porta del 1564 disegnata da Galeazzo Alessi?
Cosa successe alla statua di Filippo II nel 1799?
 
 
lib1311-Milano-mercanti-08 - Camera di Commercio. - La Camera di Commercio di Milano è strettamente legata alla storia architettonica e funzionale del Palazzo dei Giureconsulti (o Palazzo dei Giura e Consulti), situato in Piazza dei Mercanti
 
La Camera di Commercio di Milano è strettamente legata alla storia architettonica e funzionale del Palazzo dei Giureconsulti (o Palazzo dei Giura e Consulti), situato in Piazza dei Mercanti
. La sua presenza in questo sito è il risultato di una serie di stratificazioni storiche e interventi urbanistici che hanno trasformato il complesso nel corso dei secoli
.
La costruzione della sede nel 1912
Il legame architettonico diretto con la Camera di Commercio si consolida all'inizio del XX secolo
. Nel 1912, l'architetto Savoldi intraprese una significativa opera di ristrutturazione del palazzo per adeguarlo alle esigenze dell'ente camerale
. Per fare spazio alla nuova sede, Savoldi dovette demolire alcune parti dell'edificio che erano state rifatte in precedenza, nel 1809, da Pietro Gillardoni
.
Conservazione e reimpiego artistico
Nonostante le demolizioni necessarie per la creazione degli uffici della Camera di Commercio, l'intervento di Savoldi cercò di preservare e integrare elementi storici e artistici di pregio
:
Affreschi seicenteschi: Durante i lavori, furono recuperati preziosi affreschi del XVII secolo realizzati da artisti quali Besozzi, Busca e Panza
. Queste opere furono letteralmente "strappate" dalle volte che stavano per essere demolite e furono successivamente ricollocate nelle nuove pareti della sede camerale
.
Elementi architettonici: Fu ricavato uno scalone monumentale riutilizzando i materiali della precedente cappella, a testimonianza di una volontà di continuità estetica con il passato del palazzo
.
Evoluzione funzionale: dalla Borsa al Centro Studi
Prima di diventare sede della Camera di Commercio, il complesso aveva già iniziato a ospitare funzioni legate all'economia cittadina
. Nel 1867, un'ala del palazzo era stata demolita per permettere l'apertura di una via e per adattare la struttura a sede della Borsa
.
Attualmente, il palazzo non ospita più l'amministrazione centrale della Camera di Commercio, ma è la sede del Centro Studi e Iniziative per lo Sviluppo Economico, che le fonti definiscono esplicitamente come una "filiazione" della Camera di Commercio Milanese
.
Contesto storico del complesso
La Camera di Commercio si è insediata in un edificio dalla storia plurisecolare
:
La Torre: La parte più antica, risalente al maggio 1272 e voluta da Napo della Torre per ospitare le campane del comune, è oggi inglobata nella torre dell'orologio
.
Il Dono Papale: Il nucleo principale del palazzo fu un dono di Pio IV (Giovanni Angelo Medici) nel 1562, progettato da Vincenzo Seregni per ospitare i Giureconsulti e il Tribunale di Provvisione
.
Interventi Ottocenteschi: Oltre alla Borsa, il palazzo subì rifacimenti nella testata su via Mengoni nel 1877 (progetto di Bisi e Borsani) e la reinvenzione del passaggio di Santa Margherita (1866-1868), dove furono rimontati pezzi originali del XVI secolo, come una porta disegnata da Galeazzo Alessi
.
Ancora oggi, la facciata del palazzo che ospita le attività legate alla Camera di Commercio è caratterizzata dalla statua di Sant'Ambrogio benedicente (opera di Luigi Scorzini del 1833), posta in una nicchia che in passato aveva ospitato i simulacri di Filippo II di Spagna e di Marco Bruto
.
Quali affreschi seicenteschi sono stati salvati dalle demolizioni?
Qual era la funzione della campana Zavatara in Cordusio?
Perché la statua di Filippo II venne distrutta nel 1799?
 
 
lib1311-Milano-mercanti-08 - Trasformazioni architettoniche. - Le trasformazioni architettoniche del complesso che oggi conosciamo come Palazzo dei Giureconsulti riflettono secoli di mutamenti politici, urbanistici e funzionali della città di Milano, evolvendosi da una torre campanaria medievale a un moderno centro per lo sviluppo economico.
 
Le trasformazioni architettoniche del complesso che oggi conosciamo come Palazzo dei Giureconsulti riflettono secoli di mutamenti politici, urbanistici e funzionali della città di Milano, evolvendosi da una torre campanaria medievale a un moderno centro per lo sviluppo economico.
Le origini medievali e la Torre
Il nucleo più antico del sito è rappresentato dalla torre, la cui costruzione ebbe inizio nel maggio del 1272 per ordine di Napo della Torre all'interno del "broletto nuovo" in Piazza dei Mercanti
. La funzione originaria era prettamente pratica: ospitare le campane del comune destinate ai segnali d'emergenza, evitando che il loro suono si confondesse con quello della "Zavatara", una campana situata in Cordusio e dedicata a scandire il mezzogiorno
.
Nel tempo, la struttura medievale è stata progressivamente celata:
Intorno al 1601, fu rivestita dalla torre dell'orologio voluta dal Podestà Fabrizio Bossi
.
Tale rivestimento fu ulteriormente rifinito e completato nel 1859 dall'architetto Enrico Terzaghi
.
La campana storica cessò di funzionare nel 1848, rompendosi per l'uso intensivo durante le Cinque Giornate di Milano
.
Il progetto rinascimentale di Vincenzo Seregni
Il palazzo vero e proprio sorse nel 1562 su progetto di Vincenzo Seregni, grazie a un dono di Papa Pio IV (Giovanni Angelo Medici) in occasione della sua elezione
. L'opera richiese lo spostamento delle monache dell'Entasio, che occupavano l'area, verso un altro monastero
. La visione del Seregni prevedeva l'affiancamento della sede dei Giureconsulti a quella del Tribunale di Provvisione, allora cuore dell'amministrazione cittadina
.
In seguito, nel 1655, i lavori ripresero sotto la direzione di Carlo Buzzi, arrivando a includere architettonicamente il "voltone della pescheria vecchia"
.
Le demolizioni e i rifacimenti dell'Ottocento
Il XIX secolo segnò un periodo di profondi cambiamenti strutturali dovuti a nuove necessità viabilistiche e istituzionali:
1867: L'ala che comprendeva la pescheria vecchia fu demolita per l'apertura di una nuova via e per adattare parte dell'edificio a sede della Borsa
.
1877: La testata prospiciente l'attuale via Mengoni fu rifatta seguendo i disegni di Luigi Bisi e Gianbattista Borsani
.
1878: Il palazzo del Tribunale di Provvisione fu interamente distrutto per consentire lo "sfondamento" e l'apertura della via sul lato opposto
.
Passaggio di Santa Margherita: Tra il 1866 e il 1868, gli architetti Borsani e Savoldi reinventarono quest'area ispirandosi allo stile del Seregni e recuperando frammenti storici dalle demolizioni, come una porta del 1564 disegnata da Galeazzo Alessi
.
L'intervento di Savoldi nel 1912 e la Camera di Commercio
Un'ulteriore fase di trasformazione avvenne nel 1912, quando l'architetto Savoldi demolì le sezioni rifatte nel 1809 da Pietro Gillardoni per edificare la sede della Camera di Commercio
. Durante questi lavori si operò con una logica di recupero artistico:
Venne ricavato uno scalone monumentale dalla precedente cappella
.
Gli affreschi seicenteschi di artisti come Besozzi, Busca e Panza furono strappati dalle volte destinate alla demolizione e ricollocati nelle nuove pareti
.
Evoluzione della statuaria in facciata
Anche gli elementi decorativi esterni hanno subito sostituzioni simboliche: la nicchia principale della facciata ospitava originariamente una statua di Filippo II di Spagna, distrutta nel 1799
. Dopo un breve periodo in cui fu presente un simulacro di Marco Bruto, dal 1833 la facciata è caratterizzata dalla statua di Sant'Ambrogio benedicente, realizzata dallo scultore Luigi Scorzini
.
Oggi, dopo secoli di stratificazioni, il palazzo è la sede del Centro Studi e Iniziative per lo Sviluppo Economico, mantenendo il suo legame storico con la Camera di Commercio
.
Qual era il ruolo del Tribunale di Provvisione?
Scopri di più sugli affreschi del Besozzi e del Busca
Quali sono le origini della campana Zavatara?
 
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