lib1290-cena-natale

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redigio.it/BiblioV4/lib1290-cena-natale.html -  Questa narrazione rievoca una vivace cena della vigilia di Natale tenutasi a Milano nel 1878 presso una fiaschetteria frequentata dai soci del circolo "Filo Baccanti".
redigio.it/dati16/QGLC666-cena-natale.mp3 - La cena della vigilia di Natale per i soci del circolo. Una sera di inverno del 1878 a Milano. Festa per il Circolo con cena. Racconto in dialetto. - 15,17 - #50 - 36 - 15,17 l'originale mp3,1820 parole
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lib1290-cena-natale - Questa narrazione rievoca una vivace cena della vigilia di Natale tenutasi a Milano nel 1878 presso una fiaschetteria frequentata dai soci del circolo "Filo Baccanti".
 
Questa narrazione rievoca una vivace cena della vigilia di Natale tenutasi a Milano nel 1878 presso una fiaschetteria frequentata dai soci del circolo "Filo Baccanti". Il racconto descrive minuziosamente l'arrivo di una variopinta schiera di personaggi, tra cui letterati socialisti, artisti squattrinati, impiegati comunali e commercianti, che si rifugiano dal freddo invernale per condividere un banchetto opulento e festoso. Attraverso una prosa ricca di sfumature locali, l'autore mette in risalto il contrasto tra l'eleganza della tavola imbandita e la crescente confusione generata dai fumi dell'alcol, che trasforma la serata in un caos di discussioni politiche e personali. L'obiettivo del testo è celebrare la continuità delle tradizioni conviviali milanesi, sottolineando come lo spirito di questi ritrovi sia rimasto sostanzialmente immutato nel corso del tempo. - QGLC666-cena-natale.mp3
 
 
lib1290-cena-natale -  La cena della vigilia di Natale. per i soci del circolo. Siamo a Milano nel 1878. Questo è il racconto di una cena del gruppo verso i dese mesa della sira della vigilia di Natal incomincià a capità alla fiaschetteria.
 
www.redigo.it e la storia continua. La cena della vigilia di Natale. per i soci del circolo. Siamo a Milano nel 1878. Questo è il racconto di una cena del gruppo verso i dese mesa della sira della vigilia di Natal incomincià a capità alla fiaschetteria. i soci del circol filo baccanti che si eran firm per la scena l'era sira proprio d'inverno, fioccava la più bella e la comincia già attaccare a gira fera che su marciaped un chif un che pariva adess pra de marsida il cechetin come capquadra l' cap prim tempo adag a una cinquantena de miler che aveva la s pad do avi fusirari per tutta la vita gross e piccol con cavei bionde e l'andura che pariva in sui moll ecco che griva un negante de birra de Vienna todes de nom e de faccia insieme a un letterato di quei che ne sta in su una brocca scritor articolo socialista che se stampa mai de romans che avsera più felice quella sera perché con la fioca E pudeva camminare senza paura anche sui sas della rizzada. Dopo ne capit tri tutema che se andamente in kel del campionera un giornalista di qui che sta attente dove che qualcosa god e di fatti leva riuscì a farsi invid l'alter un pitor che votan prima l'aveva scudu una compte per un cristonna de commission de la fabbricia de Vanegel e fugava con amag per fa un bel quadro il terzo leva un tenor protestà la settimana prima all e leva restà senza carneval a mangiarki quater che gaveva di scorta chic con barb arriva un bel jo che come impiegato il municipi fa o trimiste oltre a qu del salari alla fine m cè l'agente teatral fabbricador de cadrega de risca con un deposit de tira mecanic de socio lì in quella con il br un direttore stamparia tutto suponente che guarda dall'alto in basso e che quando saluda appare quel chef una carità poco dopo con il suo legno al capita il gigio de malumor con la faccia inversa siccome vind stava in poc in momento che calava la maggior parte giov un fotografo che se cas in tutti i compagni per fa un altter un incordador de Chambul Sword dellureggia sinistra un giovane de mercant che dà di scopul al baslot del barac e diate che sa saca cosa fare. Quando si va a preparar in una sala più se grande ciara come del dampadare a gas una gran tavolada che metteva allegria dom a vederla tut luster come spech servizi de cristalli e de porcellana che chi fumava l'anima Pusate me che qui alzate pien frutta di de fi salciod de naranze de mandarit de buter la come rus di don qu bicera testa v diverso dall'altra enanza a ogni posto una bottiglia di medoc in sentinella a Piat per non che scapen. La sala fera de che difet bassa de suffit l'era messa tutti in ordine spe d'una parte e dall'altra di vanuscag e muresit canton panadura piusat de cambi d'apert a andare dentro pariva che se dovesse sta lì a un mese a mangiare a impirotas a impien la pancia con pan de tapes che imbuttis derivi i camerier pronti inus conel mantin sotta sella non che mencava che si fur la marcia real per ricevi i soci come sa riceve il re e cominci frecas quel cicciaramente quel ridost secondi setai pusat inant che girava dell'antipast il gigio e sera setaggi a renta al cechtetin e alla dritta il gaveva l'incurda d'urde cambi dalla parte dell'orecurda tutti i che diceva qu l'incurdure rispondeva sempre cos'è che la dit aveva era un divertimento. E il Gigio però come già vediva Minga in su Ma il che tutti da diad per dig manga la piatola la fin che a terno sec anche a tutti al che premeva l'onor del circol stav e i port appena ven sparivan slappavan sui piatti come se fosse un mese che non mangiassen e sì che i piatti eran tanti perché il franzet l'aveva eseguì a puntino gli ordini del cechtetin eppure quando Inna sta al dessert e il giornalista il tenur e il fotografo si invult a guardare se ghera più niente e si intacca i piatti di Zaccarel e di Quini e non ha un van paragot un camerum in un bruch boutelli dopo il medoc come vinte devenu lexarrost e andò come in lavandò dopo Charteuse el cognac champagne l'alkerm la niset de spirit e schupava fin tra in castel anti la fera siger in un moment la sala le diventa colour del mistr in l'acqua per il fum il gas e della roba da mangi del spirit de tanti fiascutent e par in una furnas e me in un calderon deiger e tempia che al fug ma i soci a su fa a poco a poc se curgena manca discurrevan vapor alla testa tucci in una volta parvan ad come seasse lit senza da tempo agli altri de rispond contava sui prodest della morusa il gioven de mercante gedava deasen ai ministeri il tesque se scaldava contro i francesi che ten con la repubblica il fotografo vsa che se fa fa il ritratti in semema è letterato e fa propaganda socialista inusava sto champagne il tenor scommetteva che il di de San Steven alla scala a Gessaria Stask Gigio spiegava come fan i cass a mascarpon il cechetin che l'aveva col municipi perché sta il faminga da qua il merc del Pur coi mecenati che volevano i quader fin invece di speg de moda dal insomma una confusione un sbraggiamento un ragion e con timan e ogni tanto un insultavan che faceva tripilare ber come quando v terremoto intanto senza accorg a tavola vinte mesa era su i cin che eran lì al mo a discorrerla e gigio però sta poco a poc quando a sta i tre mesa e sera inurà in un canton e in mezzo a tutte quel fracasseri come un tur insugnandi che veniva stomic e che ciapevan per la gula e ogni stanta saltava via per tornare subito attacc quando sta e se sente ferma una bella roba ande a un punch. Dai dai dai perché no? Ma sì le st a risponde tutti gli altri. di seden il gigio e se metà i argin a trovi se guidavano a cambiarsi a provai e mai andan bene chi trovava più l'ombrella, chi se le curavano se l'aveva tolta su, chi pretendeva di andar ferra dalla finestra per scurtarla, credendo che la fisse un antiporta. Infine Messl riuscir and gi la scaletta tron da bas in la botega salud sur Franzette che a suo posto come se f e la portaema senza tra vedra par l'assalt al bif Dal 1878 a oggi queste cene non sono cambiate molto.
 
 
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