23 lib1431-Biblioteca virtuale

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www.redigio.it
 
 
La biblioteca virtuale:
 
In allestimento:
 
Contents
23.1 Da mettere sullo scaffale
23.2 Alimentazione
23.3 Ambiente
23.4 Contrade
23.5 Grafica e architettura
23.6 Industrie - La Tosi
23.7 La prima guerra mondiale
23.8 Libri
23.9 Lingue
23.10 Lombardia e dintorni
23.11 Medioevo
23.12 Museo
23.13 Olona
23.14 Storia
23.15 Tesi di laurea
23.16 Trasporti
23.17 Turismo
23.18 Rifiuti
23.19 da fare podcast
23.20 (new node)
23.21 (new node)

23.1 Da mettere sullo scaffale

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Da mettere sullo scaffale
 
Biblioteca       storiestoria.wordpress.com/storie-di-oggi/
 
storia di San giorgio su Legnano -
http://www.sfogliami.it/sfogliabili/125156/PROFILO%20STORICO%20DI%20SAN%20GIORGIO%20SU%20LEGNANO.pdf
 
A tu per tu con Avis Legnano - Novembre 2010
issuu.com/franzkappa/docs/a_tu_per_tu_con_avis_legnano_-_novembre_2010
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issuu.com/giorgioredigonda/docs/aa1
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issuu.com/giorgioredigonda/docs/quaderni-giorgiani-179_-_antichita_
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La Civetta degli Inquieti N. 5/2014 - Articoli in evidenza del N. 5 Ottobre-Novembre 2014 de La Civetta della Liguria d'Occidente [#LaCivettadegliInquieti], bimestrale del Circolo degli Inquieti di Savona: “I festival di approfondimento culturale cavalcano la crisi” di Claudio G. Casati; “La letteratura esoterica tra segreto e disvelamento”, intervista a Marco Pasi; “Attore, spettatore e suspension of disbelief. Il ruolo, dal teatro alla vita” di Andrea Santini.
issuu.com/inquietamente/docs/civetta_2014_05
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15 febbraio - Legnano - La scuola pubblica
issuu.com/maocaracol/docs/locandina_scuola
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issuu.com/meeting/docs/asta782
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Donna Di Alimentazione - Il Progetto Donna In Potenza, ideato Dalla storica concessionaria Fratelli Cozzi di Legnano
issuu.com/nozzefelici/docs/wip-magazine-online
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Natale a ..... - Pavia, Abbiategrasso, Legnano, Inveruno, Magenta, Parabiago e Castano Primo. In Lombardia Alla riscoperta della Provincia Italiana a passeggio per i Centri Storici feste, eventi e tante vetrine per SCEGLIERE i Regali di Natale 2014 e per Uscire a divertirsi ea cena.
issuu.com/nuoviitinerari/docs/impaginato_lombardia
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"Per correr miglior acque" 2009
issuu.com/philobiblon/docs/9_per_correr_miglior_acque_2009
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Massoneria elenco Massoni italiani
issuu.com/pietro83/docs/massoneria-elenco-massoni-italiani-
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Sayi 18 - Eski Kentler Için Yeni Isik - PLD Türkiye - Legnano turca
issuu.com/pldturkiye/docs/sayi-18
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Una rete Potente - Esperienze dall'URP della Provincia di Milano.
issuu.com/provincia-milano/docs/libro_rete_potente_urp_provincia_milano
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La Provincia in casa - Numero 23 - La rivista istituzionale della Provincia di Milano.
issuu.com/provincia-milano/docs/provcasamilano23
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Verdi a Milano. Le Musiche della patria - Giuseppe Verdi a Milano. Guarda il sito http://www.provincia.milano.it/verdi_a_milano/
issuu.com/provincia-milano/docs/verdi_ok
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Legnano Deve rimbombare n ° 01 - sport
issuu.com/redazionesportpeople/docs/deverimbombare01
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Concorso Biblioteca Civica Legnano - Concorso di progettazione per realizzazione di nuova biblioteca a Legnano (MI) 6° classificato con menzione speciale - collaborazione con ARCHOS srl engineering consulting
issuu.com/sandramarchesiarchitetto/docs/legnano
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La Certosa di Pavia - La Certosa di Pavia e Un vero e proprio capolavoro: è Un posto dove la bellezza s'intreccia Nelle sue varie forme - artistica e architettonica, storica e religiosa - per sfociare in un tesoro davvero inestimabile. La Certosa di Pavia è niente di meno che un capolavoro: è un luogo in cui tutte le varie forme di bellezza - artistici, architettonici, storici, religiosi - si intrecciano per creare un tesoro di inestimabile valore. Ma nessun tesoro nascosto questo, è visibile e accessibile a tutti.
issuu.com/hotelmonumento/docs/la_certosa_di_pavia
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I magi Tra Noi rev3 - L'oratorio settecentesco dei Santi Magi a Legnano. Storia, dipinti ed interni.
issuu.com/santimagi/docs/i_magi_tra_noi_rev3
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Passeggiate incoerenti - Banca Valconca
issuu.com/bancavalconca/docs/passeggiate_incoerenti
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Terra e gente: appunti e storie di lago e di montagna - Rivista storico - letteraria edita Dalla Comunità Montana Valli del Verbano
issuu.com/vallidelverbano/docs/terra_e_gente_2010_-
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Civilta_Gennaio_2013
issuu.com/settantatre/docs/civilta_gennaio_2013_303b57ce0a8c3f
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Tracce d'Eternità nr.16 - La rivista elettronica del mistero
issuu.com/simonebarcelli/docs/tracce_d_eternit__16
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Terra e gente - Appunti e storie di lago e di montagna. Rivista storico letteraria edita da Comunità Montana Valli del Verbano
issuu.com/vallidelverbano/docs/2011-terra-gente--
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Aforismi pdf - Raccolta di pensieri e Scritti
issuu.com/tiz1all/docs/aforismi_pdf
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FXP Febbraio Marzo 2012 Numero 2 - Magia, esoterismo e plagio Occhio ragazzi! Non vi Lasciate abbindolare
issuu.com/stefanosolazzi/docs/fxp_febbraio_marzo_2012_numero_2
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issuu.com/tarafiorella/docs/sport_camp_legnano-associazioni_201
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(Ebook - Esoterismo - ITA) - H.P.Blavatsky - la chiave della teosofia - ASTROLABIO MCMLXXXII Helena Petrovna Blavatsky ROMA Una chiara esposizione, in forma di domande e risposte dell’etica, della scienza e della filosofia per lo studio delle quali la Società Teosofica è stata fondata ovvero 1 1 Vedi La Vita straordinaria di H.P.Blavatsky, di A. P. Sinnett, Astrolabio, Roma. 1980. 2
issuu.com/tobarello/docs/-ebook---esoterismo---ita----h.p.blavatsky---la-ch
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issuu.com/unosystem/docs/amicosp-cantoni1low
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VARESE MESE SETTEMBRE 2014
issuu.com/varesemese/docs/vm201406
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Vdossier n2/2012 - Volontariato no lobby - Volontariato no lobby. E’ ormai riconosciuto che il volontariato, come più in generale il Terzo settore, esercitano una vera e propria funzione pubblica. Eppure per questo settore la rappresentanza è ancora una sorta di camicia stretta.
issuu.com/vdossier/docs/vdossier-2-2012-volontariato-no-lobby
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Magazine TVO 09 2014
issuu.com/veratelevision/docs/tvo_magazine_09_2014
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UrSgarbelée 2013 - Giornale satirico / umoristico del Comitato Carnevale di Comano
issuu.com/fernandopescia/docs/sgarba_2013
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Verdello viabilità e centro storico
issuu.com/verdelloditutti/docs/verdello_-_viabilit___e_centro_stor
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Il volontariato a Milano e provincia nel 2010. Una risorsa per l’innovazione sociale
Mordi, assaggia e fuggi. il volontariato al tempo della crisi. Sale il numero dei volontari saltuari (+19,6%) in un anno segnato dalla crescita dei bisogni e dalla difficoltà nella raccolta fondi per le associazioni. La fotografia del volontariato di Milano e provincia nella ricerca di Ciessevi.
issuu.com/voce.milano/docs/ricerca-volontariato-milano-2012
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Nuovo Diurno italiano Ossia Compendio di storia d'Italia ne'suoi Martiri: dalla battagtia [sic] di Legnano, 1176, Fino ai di giorni del risorgimento italiano a tutto l'anno 1863 (1866)
archive.org/details/nuovodiurnoitali00fant
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Le fabbriche del cardinale - Federico Borromeo, 1595-1631 L'Arcivescovado e l'Ambrosiana
issuu.com/hevelius_edizioni/docs/le_fabbriche_del_cardinale
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Guida Olona da Vivere - Una guida per Conoscere meglio il fiume Olona ei torrenti Lura e Bozzente.
issuu.com/legambientelombardia/docs/olona_davivere
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Tunisia ott 2014
issuu.com/laconsolata_to/docs/tunisia_-_ott_2014
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Orfani Oggetti. Scenari di Valorizzazione del mobile dismesso - Tesi di Ricerca sui Possibili Scenari di riutilizzo del dismesso cellulare, condotta da Francesca Rovarotti, Fabrizio Garda e Giulia Liverani.
issuu.com/franny_r/docs/oggetti_orfani._scenari_di_valorizz
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issuu.com/supernovacommunication/docs/pdglombardia2014
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issuu.com/flavianopatrizi/docs/venerazione_delle_icone_e_adorazione_eucaristica_p
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issuu.com/studiosanpaolo/docs/synaxis_23-2__2005__-_qds_18
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issuu.com/sefeditrice/docs/carlotti_buongoverno_issuu
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issuu.com/hevelius_edizioni/docs/la_porta_di_bronzo
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issuu.com/luiscarrascovilla/docs/britain_s_fleet_air_arm_in_world_wa
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issuu.com/vitocatozzobook/docs/calisto_zovico_ricordi_degli_anni_d
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issuu.com/claudio_loreto/docs/ii_guerra_mondiale_corriere_mercantile_21_luglio_1
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issuu.com/chiarelettere/docs/operazione_salvataggio_per_sito
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issuu.com/italiamedievale/docs/le_monete_della_prima_crociata
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issuu.com/antipodes/docs/vaccaro_anteprima
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issuu.com/antipodes/docs/vaccaro_anteprima
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Documenti e studi 25 - Opus Christi edificabit
issuu.com/studiosanpaolo/docs/documenti_e_studi_25
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Mappe mentali
issuu.com/d.tallini/docs/mappementali
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Biografia Alessandro Magno - Fatta da me, studente di prima superiore
issuu.com/donzirko1996/docs/biografia_alessandro_magno
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Gli Sposi Promessi - Storia milanese del secolo XVII, scoperta bensì e rifatta da Alessandro Manzoni, ma poi anche integralmente tradotta in italiano (che era l'ora) da Gabriele Bonamini Testo di riferimento: I Promessi Sposi, Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni. Edizione riveduta dall'autore - Storia della colonna infame, inedita - Dalla tipografia Guglielmini e Redaelli. Milano 1840.
issuu.com/gabrielebonamini/docs/gli_sposi_promessi
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Il Matematico che sfidò Roma. Il romanzo di Archimede - Francesco Grasso, giallo storico. Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura. Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò. Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all'assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo. Un’epopea narrata in questo romanzo.
issuu.com/0111edizioni/docs/ante.il_matematico_che_sfid___roma
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Spera, Storia di una Comunità - di Claudio Fedele
issuu.com/ecovalsugana/docs/sperastoria
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23.2 Alimentazione

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Alimentazione
 
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La strada del vino - Colli Longobardi
issuu.com/bresciatourincoming/docs/opuscolo_strada_del_vino_2012_web
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'Ricette d'altri tempi: vino, stevia e cucina medievale' Contest Report
Raccolta delle ricette in concorso nell'ambito della settima competizione ufficiale organizzata da Cascina San Cassiano, denominata "Ricette d'altri tempi: vino, stevia e cucina medievale".
issuu.com/cascinasancassiano/docs/ricette_d_altri_tempi_-_report_0f07a3446d5ed1
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Rassegna web Melodia del vino 2014
issuu.com/martamancini8/docs/rassegna_web_melodia_del_vino_2014
 
 
 
 

23.3 Ambiente

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Ambiente
 
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Annuario dicembre 2013 - Annuario Riscaldamento Urbano - Airu Associazione Italiana Riscaldamento Urbano
issuu.com/airu-italia/docs/riscaldamento_urbano_annuario_dicem
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Riscaldamento urbano n 55 giugno 2014 - AIRU - Associazione Italiana Riscaldamento Urbano
issuu.com/airu-italia/docs/riscaldamento_urbano_n.55_giugno_20
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Riscaldamento urbano n 56 settembre 2014 - AIRU - Associazione Italiana Riscaldamento Urbano
issuu.com/airu-italia/docs/riscaldamento_urbano_n.56_settembre
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Designing with waste materials - Progettare con i Rifiuti - Designing with waste materials, Diary of an experience about reusing carpet Progettare con i rifiuti, Diario di un’esperienza di riuso della moquette in edilizia
issuu.com/giorgio_ceste/docs/progettare_con_i_rifiuti_-_giorgio_ceste_p
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G. Ghiringhelli - Impianto Integrato di Digestione anaerobica e compostaggio FORSU - Ecomondo 2012 - Impianto su scala reale Integrato di Digestione anaerobica, con Produzione di energia elettrica e biometano, e compostaggio da FORSU (40.000 ton / anno): Il caso reale a Legnano
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/ghiringhelli_-_impianto_integrato_di_digestione_an
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Ghiringhelli - Sistema di Gestione Integrata dei Rifiuti con Modalità di Raccolta secco-umido Domic
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/ghiringhelli_-_sistema_di_gestione_
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Giavini - Emissioni serra di gas e Gestione Integrata dei Rifiuti urbani nella città di Legnano - E
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/giavini_-_emissioni_di_gas_serra_e_
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2010 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__0cf3f6d82f82a4
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Un sito interessante
baskerville.it/libri.html
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Atlante del consumo di suolo - Paesaggi di cemento e d'asfalto, il territorio preda dell'incuria e del dissesto, economie minacciate dalla sovrapproduzione edilizia. Consumo di suolo è la formula che riassume la condizione drammatica del dilagare disordinato dell'urbanizzazione. Un fenomeno che va analizzato, misurato e combattuto. Proponiamo alternative all'edificazione continua e all'invasione dei terreni agricoli. Fermare il consumo di suolo significa riutilizzare gli spazi già occupati, riqualificare in senso energetico il patrimonio esistente, ripensare la cultura del territorio e della sua salvaguardia.
issuu.com/marinelli/docs/atlante_bonora
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sconosciuto
issuu.com/baskerville.it/docs/atlante_consumo_suolohttp://issuu.com/baskerville.it/docs/atlante_consumo_suolo
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Zone umide. Parchi d'acqua. libro - Tesi di laurea specialistica. Architettura per la città.
issuu.com/micromacro/docs/book_finale
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CONSUMO DI SUOLO E DISPERSIONE URBANA. Il caso-studio della Provincia di Fermo - Da diversi anni ormai la Comunità Europea lancia l'allarme sulla necessità di frenare il processo di cementificazione che sta portando ad un progressivo quanto inarrestabile depauperamento delle risorse naturali e alla crescita smisurata dei costi, economici ed energetici, cui viene sottoposto il territorio.
issuu.com/andreacarosi/docs/tesi_andrea_1
 
 
 
 
 

23.4 Contrade

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Contrade
 
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San Bernardino
www2.contradasanbernardino.com/il-gazzettino/
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Legnarello
www.contradalegnarello.it/home/
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La Flora
www.contradalaflora.it/
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San Magno
www.sanmagno.it/home.php
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San Domenicocon filmati
www.contradasandomenico.it/intro.htm
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S. Erasmo       #canazza      - #07 -
issuu.com/contrada/docs/corvo2012
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Sant'Ambrogio - Lo staffile
www.contradasantambrogio.it/
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San martino
www.facebook.com/contradasanmartinolegnano
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23.5 Grafica e architettura

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Grafica e architettura
 
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Come disegnare ciò che si vede - Struttura di base degli oggetti. Eye Level: Fondazione di prospettiva
issuu.com/bellfrog/docs/how_to_draw_what_you_see
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Tecniche di Disegno a matita di David Lewis
issuu.com/ericm814/docs/david_lewis_-_pencil_drawing_techniques
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Architettura parassita. I muri ciechi di Torino si popolano di Nuovi Spazi da vivere.
issuu.com/giorgiorolando/docs/architettura_parassita
RED Rigenerazione Edifici Dismessi - Luca Cretella e Gian Maria Mazzei
Tesi di Laurea Magistrale in Architettura. Politecnico di Torino. RED - Rigenerazione Edifici Dismessi. Rel. Gianfranco Cavaglià. Ipotesi di un processo che rigeneri edifici pubblici utilizzandoli come strumento di riattivazione economica, urbana e sociale.
issuu.com/gianmariamazzei/docs/red_issue
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undefined - “Mieux vault vivre gros bureaux Povre, qu’avoir est seigneur Et pourrir soubz riches tombeaux! senza nubi e senza tutù: Giunone, Diana, Venere, Latona si davano appuntamento alla cattedrale per sentire la messa! E quale messa! Composta dall'iniziato Pierre de Corbeil, arcivescovo di Sens, secondo un rituale pagano, e durante la quale le fedeli dell'anno 1220 gridavano il grido di gioia dei baccanali: Evohè! Evohè! E gli scolari rispondevano con entusiasmo delirante:
issuu.com/lvce/docs/fulcanelli-il-mistero-delle
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Costruire una lauta dimora
issuu.com/hevelius_edizioni/docs/imp._libro_giacominismall
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Abbazie e paesaggi medievali in toscana - Territori - 23 -
issuu.com/dida-unifi/docs/23_-_abbazie_e_paesaggi_medievali_i
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Qualita siti web culturali - Linee guida di MINERVA per la Qualità dei siti web Particolarmente fecondo nell'ambito del Progetto MINERVA e Stato Il tema dei servizi di accesso, in Particolare La Creazione degli Strumenti, i siti web, Secondo criteri di qualità e accessibilità. Il Punto di Partenza ha evidenziato venire ci fossero diversificazione approcci Nei vari paesi: i paesi del Nord Europa, Più Vicini alla visione anglosassone, privilegiavano ONU Approccio di tipo pratico, puntando quindi a definire Principi di qualità e di controllo elenco di Comprensione facile e Applicazione, MENTRE Il Gruppo italiano, con il Suo bagaglio di Conoscenze e di Esperienze maturato sul campo Nel lavoro quotidiano sul Nostro inestimabile patrimonio, era portatore di un'esigenza di maggiore approfondimento Sulla Qualità dei contenuti è sulla Definizione del rapporto di tra Istituzione culturale e web affinchè la "Rivoluzione della Comunicazione" determinata dall'introduzione del web non stravolgesse, ma anzi esaltasse l'essenza autentica dei contenuti
issuu.com/fratturascomposta9/docs/qualita_siti_web_culturali
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ARCHITETTURA DEGLI SPAZI INTERCLUSI · Progetto Lungo l'asta del Sempione a Gallarate - Tesi di Master, con Nadia Alborghetti e Simone Marmori
issuu.com/stefano.banfi/docs/tesi
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23.6 Industrie - La Tosi

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Industrie - La TOSI
 
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I Cantieri Tosi e la cantieristica navale tra storia e patrimonio industriale
Lo sviluppo della Cantieristica a Taranto nel Novecento si collegò intensamente con la vita della città, assumendo una importanza vitale per l’economia locale e determinando aspirazioni sociali, culturali e professionali. Dagli scali del Cantiere Tosi, fucina di talenti, di valori e di competenze, scesero in mare diversi capolavori di ingegneria navale. I Cantieri divennero risorsa pregiata per il territorio tarantino, testimonianza di operosità industriale, contributo alla crescita di identità, tradizione di cui essere orgogliosi.La mostra che la Fondazione propone vuole indurre a una riflessione sulle strategie industriali presenti e future che si intrecci positivamente con la difficile situazione attuale che attraversa il territorio.
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi
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I Cantieri Tosi - Anni-30-50-Voce-del-Popolo-1
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_anni-30-50-voce-d
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I Cantieri Tosi - Anni-50-60-Voce-del-Popolo-2
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_anni-50-60-voce-d
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I Cantieri Tosi - Architettura-del-Cantiere-3
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_architettura-del-_70364f07685140
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I Cantieri Tosi - Commesse-Estere-1
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_commesse-estere-1
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Cantieri Tosi - Commesse-Estere-2
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_commesse-estere-2
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I Cantieri Tosi - Commesse-Estere-3
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_commesse-estere-3
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I Cantieri Tosi - Il-Cantiere-e-le-navi
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_il-cantiere-e-le-
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I Cantieri Tosi - Il-Fondatore
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_il-fondatore
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I Cantieri Tosi - Il-sito
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_il-sito
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I Cantieri Tosi - L_irizzazione
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_l_irizzazione
I Cantieri Tosi - Le-prime-costruzioni
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_le-prime-costruzi
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I Cantieri Tosi - Poster-sommergibili-2
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_poster-sommergibi_3c591c4822a741
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I Cantieri Tosi - Poster-sommergibili-2
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_poster-sommergibi_5c5cf6757bf8f8
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I Cantieri Tosi - Poster-sommergibili-4
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_poster-sommergibi_9fb7900448836b
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I Cantieri Tosi - Poster-sommergibili-6
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_poster-sommergibi_afffdbe6c98ff2
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I Cantieri Tosi - Riparazione-e-chirurgia-navale
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_riparazione-e-chi
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I Cantieri Tosi - Vita-di-fabbrica
issuu.com/pasqualebondanese/docs/i_cantieri_tosi_-_vita-di-fabbrica
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iI Cantieri Tosi - Il-Momento-del-varo
issuu.com/pasqualebondanese/docs/ii_cantieri_tosi_-_il-momento-del-v
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Poster Apertura I Cantieri Tosi
issuu.com/pasqualebondanese/docs/poster-apertura---libro-tosi-copia
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Archivio Oto Melara (1902 - 1972)
issuu.com/danaeproject/docs/archivio_oto_melara
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E lee la va in Filanda
La Filanda
Storia della Filanda e delle sue filerine
issuu.com/lafilanda/docs/progetto_libro_filanda_cernusco_bas
 

23.7 La prima guerra mondiale

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Prima guerra Mondiale
 
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Centenario Prima Guerra Mondiale - Comune di Pordenone - Percorso fra libri, documenti, letture, immagini e musica (Aspettando l'Adunata 2014 a Pordenone)
issuu.com/comunedipordenone/docs/100_anni_guerra
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Calisto Zovico. Ricordi degli anni della seconda guerra mondiale - Guido Zovico - I ricordi di una vita che, al suo "centro", ha vissuto gli anni pre e post il secondo grande...
issuu.com/vitocatozzobook/docs/calisto_zovico_ricordi_degli_anni_d
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La Grande Guerra in Vallagarina - APT Rovereto e Vallagarina - Attraversati durante il conflitto dalla linea del fronte italo-austriaco, Rovereto e la Vallagarina...
issuu.com/aptroveretoevallagarina/docs/grande_guerra_in_vallagarina_2014
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Itinerari guerra valbisenzio cdse - Acquerino Cantagallo
issuu.com/claudiopaolieri/docs/itinerari_guerra_valbisenzio_cdse
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Prima guerra mondiale - Appunti - Skuola.net    La Prima Guerra Mondiale scoppiò nel 1914 e coinvolse tutte le più grandi potenze a livello...
issuu.com/skuolanet/docs/prima_guerra_mondiale
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I rapporti italo-spagnoli durante la prima guerra mondiale (1914-1918) - iskire iskire
issuu.com/110elode/docs/luisa.dibertulu
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Pazzia soldati dopo la guerra - Andelka Muric - _tesi di laurea magistrale _allestimento di una mostra
issuu.com/andelkamuric/docs/pazzia_soldati_dopo_la_guerra
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Posta Militare Italiana 1915-1918 - Luca Marenzio - Organizzazione della posta militare durante la prima guerra mondiale 1915-1918
issuu.com/marenzio1992/docs/postamilitare1915-1918
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La 2 Guerra Mondiale e la resistenza nel Trevigiano - Eurekip
issuu.com/eurekip.com/docs/libro-mostra_2_guerra_
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Lorenzo e la grande guerra - Raffaello Editrice
issuu.com/raffaelloeditrice/docs/lorenzo_e_la_grande_guerra
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La Grande Guerra - Arteven
issuu.com/artevenprofilouno/docs/grande_guerra_bassa_okdef
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La mia guerra d'Africa - Racconto dell'esperienza africana Nella Seconda Guerra Mondiale e della prigionia in India e Australia.
issuu.com/ghigliottina/docs/elalamein
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Prigionia c'ero anch'io - volume primo - Giulio Bedeschi - Prigionia c'ero anchio - volume primo - Edizione Mursia - scritto da Giulio Bedeschi. Raccolta di memorie di soldati italiani tenuti prigionieri in vari campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. ...Campo di Zonderwater.
issuu.com/zonderwater/docs/zonderwater_da_g.bedeschi_-_volume_primo
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L'affondamento del Nova Scotia - Dossier - 15/16 Novembre 1942 - L'affondamento nell'oceano indiano del Piroscafo Britannico Nova Scotia Carico di Prigionieri italiani reduci dall'Africa Orientale italiana Durante il TRASFERIMENTO Nei campi di concentramento in Sud Africa Inglesi Durante la Seconda Guerra Mondiale, causato da sommergibile tedesco ONU . 655 Prigionieri italiani Persero la vita. I Resti straziati Furono Sepolti un Vicino Hillary a Durban, Sudafrica. Recentemente have been traslati in Un sacrario-ossario Nel Cortile della chiesetta Che i Prigionieri italiani costruirono una Epworth, poco Lontano dal capoluogo del KwaZulu Natal, Pietermaritzburg. La chiesa e oggi monumento nazionale).
issuu.com/zonderwater/docs/l_affondamento_del_nova_scotia_-_dossier
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Posta Militare Italiana 1915-1918
Organizzazione della posta militare Durante la Prima Guerra Mondiale 1915-1918
issuu.com/marenzio1992/docs/postamilitare1915-1918
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I Prigionieri di Guerra Friulani nel campo di Zonderwater in Sudafrica
scritto da Ermanno Scrazzolo. Racconti di ex prigionieri friulani nel campo di Zonderwater. Alcuni tornarono in Sudafrica per lavoro
issuu.com/zonderwater/docs/i_prigionieri_di_guerra_friulani_nel_campo_di_zond
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I Mongoli Nella Seconda Guerra Mondiale
Breve excursus Silla Partecipazione dell'Esercito mongolo alla Seconda Guerra Mondiale
issuu.com/iperboreus/docs/mongoli_guerra
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Kennelbach. 1871-1900. L'Immigrazione - di Egon Sinz
issuu.com/ecovalsugana/docs/kennelbach
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L'autentica storia di Otranto nella guerra contro i turchi -
Più di trecento lettere originali presenti nell’Archivio di Stato di Modena – scritte nei giorni del conflitto e in parte codificate con un alfabeto segreto per comunicare in modo riservato le informazioni più delicate sui rapporti tra varie entità statuali, europee e mediterranee – costituiscono la struttura fondamentale di questo volume sulla guerra turca contro la Terra d’Otranto. Le risultanze che scaturiscono da tali documenti sono confrontate con altri già editi, con la storiografia posteriore e con la saggistica sull'argomento.
issuu.com/kurumuny/docs/estratto_l_autenticastoria..
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Vincenzo Caruso. La fortificazione permanente in Europa e in Italia nella seconda metà dell'800 - Dagli studi balistici del Generale Giovanni Cavalli, inventore del cannone rigato a retrocarica, all'evoluzione dei sistemi difensivi adottati in Europa e in Italia nel tardo '800, questo capitolo descrive la politica del riarmo degli Stati Europei e Opera Fortificate realizzate in Italia a cavallo tra il XIX e il XX secolo. tratto da: Massimo Lo Curzio – Vincenzo Caruso “La Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina” Ed. EDAS, 2006 – € 40,00 formato 32 per 21 cm, 4 sedicesimi a colori EDAS Edizioni, via S Giovanni Bosco, 17 98122 Messina Tel. 090/675653 – e-mail info@edas.it
issuu.com/enzocaruso/docs/la_fortificazione_permanente_in_eur
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Atlante Guerre - Quarta edizione - La Quarta edizione della Pubblicazione Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo
issuu.com/atlanteguerre/docs/atlante_2012
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La Grande Guerra in Vallagarina - Attraversati durante il conflitto dalla linea del fronte italo-austriaco, Rovereto e la Vallagarina affidano il ricordo della Prima Guerra Mondiale a trincee, postazioni di artiglieria, forti, musei e sacrari, come quello di Castel Dante a Rovereto. Tappe obbligate di un percorso della memoria, il Museo Storico Italiano della Guerra, che da più di novant’anni raccoglie e conserva documenti sulla Prima Guerra Mondiale e la Campana dei Caduti, che ogni sera con i suoi cento rintocchi in ricordo dei morti in battaglia si fa simbolo di pace.
issuu.com/aptroveretoevallagarina/docs/grande_guerra_in_vallagarina_2014
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Il Club Bilderberg - Nel 1954, gli uomini più potenti del mondo si incontrarono per la prima volta, sotto gli auspici della corona olandese e della famiglia Rockefeller, nel lussuoso Hotel Bilderberg nella cittadina di Oosterbeek. Per un intero fine settimana discussero del futuro del mondo. Al termine, decisero di incontrarsi una volta all’anno per scambiarsi delle idee e analizzare gli affari internazionali. Si definirono “Gruppo Bilderberg”. Da allora, si sono riuniti annualmente in lussuosi hotel in varie parti del mondo per tentare di decidere il futuro dell’umanità.
issuu.com/konradstrauder/docs/attivismo._ebook_-_ita_-_pdf__il_club_bilderberg
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Camillo Pavan Al Fronte e in Prigionia - Al fronte e in prigionia. La seconda guerra mondiale nel racconto dell'artigliere Guido Granello. Colle di Tenda - Sidi el Barrani - Bardia - Zonderwater . Scritto da Camillo Pavan - CSC Edizioni
issuu.com/zonderwater/docs/camillo_pavan_al_fronte_e_in_prigio
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Da Ferrara a Passo Halfaya - epopea del 2 ° Reggimento Artiglieria Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro". Seconda Guerra Mondiale - Africa Settentrionale. A cura di Gian Paolo Bertelli
issuu.com/zonderwater/docs/da_ferrara_a_passo_halfaya
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23.8 Libri

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Libri
 
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Peter Kolosimo - Viaggiatori del tempo
issuu.com/gianobifronte/docs/viaggiatori_del_tempo_-_peter_kolos
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Peter Kolosimo -Terra senza tempo
issuu.com/gianobifronte/docs/terra_senza_tempo_-_peter_kolosimo_
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Duat Gli Effetti della forte impronta alieno - marco 65C02 - Tutti i paleocontatti alieni dal t> 4100dc sino ad Oggi, Effetti del fermatempo alieno
issuu.com/65c02/docs/duatv40
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NON E TERRESTRE - Peter Kolosimo - Pietra Nella pietra, l'uomo dove Stette? Aria nell'Aria, l'uomo dove Stette? Tempo nel Tempo, l'uomo dove Stette? Dal Canto Generale di Pablo Neruda
issuu.com/rivoluzioneinteriore/docs/15673000-was-wissen-sie-uber-den-vertrag-von-lissa
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Dossier completo chi Controlla il mondo (ebook)
LA REALTA 'Supera LA FANTASIA
issuu.com/ilporticonovellara/docs/_ebook__dossier_completo_chi_contro
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Storia della pace
Un interessante volume per guardare con occhi diversi ai fatti e ai personaggi della storia. Di Alessandro e Daniele Marescotti
issuu.com/inforgiovani/docs/storia_della_pace
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058 Che cos el esoterismo quarta via
issuu.com/lateca/docs/058__che_cos_e_l_esoterismo_quarta_
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Esoterismo deviato
issuu.com/centroparadesha/docs/articolo2
 
Tipografia ed editoria una storia dell'editoria a Varese con I Primi libri Stampati, tipografo ONU Varesino a venezia. le prime vedute di una stampa di varese, aggiunte e Integrazioni al catalogo <antiche stampe di varese>; Samuel Butler al Sacro Monte di Varese, il Varesotto Sulle carte da gioco; vedute del Sacro Monte
issuu.com/fernando.cova/docs/tipografia_ed_editoria_a_va
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La donna nella storia
di Michele Ceres La storia è stata scritta prevalentemente dagli uomini che, almeno fino agli anni Trenta del XX secolo, hanno sistematicamente ignorato il contributo dato dalle donne al progresso dell’umanità. I criteri e i valori che gli storici hanno posto alla base della ricostruzione del passato non sono stati riferiti, infatti, al mondo femminile, che è vissuto, per gran parte del tempo della storia, ai margini o addirittura al di fuori dei valori e dei criteri che ne hanno caratterizzato la ricerca, ancorché le donne avessero partecipato ad intrecciare, nell’anonimato delle attività quotidiane, la trama fitta e resistente della cultura, che ha consentito all’umanità di progredire.
issuu.com/lasorgente/docs/la_donna_nella_storia
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Self publishing
issuu.com/oblosulcortile/docs/impaginazione_qn
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Telegrammi
issuu.com/claycasati/docs/telegrammi
 

23.9 Lingue

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Lingue
 
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lezioni Esperanto - QUESTO E Un ottimo libro per IMPARARE l'esperanto. Creato Dagli Utenti di Wikibooks Italia
issuu.com/alopex/docs/esperanto
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Interlinguistica - Un viaggio Tra le lingue Ausiliarie Internazionali e le Motivazioni dei Loro creatori.
issuu.com/nicozagami/docs/interlinguistica
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Grammatica veneta - Silvio Belloni, Grammatica veneta
issuu.com/settantatre/docs/grammatica_veneta_-_silvano_belloni_-_esedra_editr
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23.10 Lombardia e dintorni

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Lombardia e dintorni
 
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Lombardia Nord Ovest 1 2014 - Turismo Experience
issuu.com/cdcvarese/docs/lom_nord_ovest_1_2014-web_3626afc1ac3e28
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Ospitalità a varese - descriva I luoghi di accoglienza turistica a Varese dal medioevo, ad Oggi. Dati Attenzione particolare e al Grand Hotel Excelsior di Casbeno
issuu.com/fernando.cova/docs/ospitalita___a_varese_quarto_q
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Bollettino storico bibliografico subalpino
issuu.com/ilariomanfredini/docs/bollettino_storico-bibliografico_su
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Diario del Monte Vesuvio - Giovanni P. Ricciardi Diario del Monte Vesuvio Venti secoli di immagini e cronache di ONU vulcano nella città
issuu.com/edizioniesa/docs/9788895430164
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23.11 Medioevo

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Medioevo
 
 
I Segni dei Cavalieri in Basilicata
issuu.com/aptbasilicata/docs/segnideicavalieri
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Catalogo Medioevo 2012 - Medioevo, Riproduzione antiche armi - Gubbio
issuu.com/filippomanuali/docs/catalogo_medioevo2012_web
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Cristianesimo medievale - Storia del cristianesimo medievale DELL'EUROPA Occidentale e in Parte orientale
issuu.com/enricogalavotti/docs/cristianesimomedievale
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sconosciuto
issuu.com/italiamedievale/docs/banchetti_medievali__italia_medievahttp://issuu.com/italiamedievale/docs/banchetti_medievali__italia_medieva
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sconosciuto
issuu.com/mywaymedia/docs/medioevo_numero_1http://issuu.com/mywaymedia/docs/medioevo_numero_1
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sconosciuto
issuu.com/vincecavallaro/docs/medioevo_ii_chttp://issuu.com/vincecavallaro/docs/medioevo_ii_c
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Medioevo - Avvento 2014 x opuscolo web - http://www.frateindovino.eu/public/resources/avvento-2014-opuscolo-x-web.pdf
issuu.com/frateindovino/docs/avvento-2014-opuscolo-x-web

23.12 Museo

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Museo
 
Museo informa 50 2014 - Rivista quadrimestrale della Provincia di Ravenna - Notiziario del Sistema Museale Provinciale
issuu.com/mabromagna/docs/mi50
 
 
 

23.13 Olona

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Olona
 
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Olona e dintorni N.1 - Rivista dell 'eccellenza della Valle Olona.
issuu.com/pleasureofluxury/docs/olonaedintorni
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Olona e dintorni N.2 - Rivista dell 'eccellenza della Valle Olona.
issuu.com/pleasureofluxury/docs/olonaedintorni2
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Olona e dintorni N.3 - Rivista dell 'eccellenza della Valle Olona.
issuu.com/pleasureofluxury/docs/olonaedintorni3
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Olona e dintorni N.4 - Rivista dell 'eccellenza della Valle Olona.
issuu.com/pleasureofluxury/docs/olonaedintorni4
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Olona e dintorni N.5 - Rivista dell 'eccellenza della Valle Olona.
issuu.com/pleasureofluxury/docs/olona_e_dintorni_5_x_issuu
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Guida Olona da Vivere - Una guida per Conoscere meglio il fiume Olona ei torrenti Lura e Bozzente.
issuu.com/legambientelombardia/docs/olona_davivere
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23.14 Storia

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Storia
 
PERCORSI CASTLE da Milano a Bellinzona - Guida alla Castelli del Ducato
A cura di Nexo in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco) e distribuito gratuitamente nei luoghi di visita, la guida fornisce un invito alla scoperta del ricco patrimonio di architettura fortificata del periodo visconteo-sforzesco la cui presenza è ancora un vasta area tra Lombardia, Piemonte e Canton Ticino.
 
issuu.com/k-team/docs/castle_trails_from_milan_to_bellinzona_the_castell
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Percorsi Castellani da Milano a Bellinzona - Guida ai Castelli del Ducato
Percorsi castellani da Milano a Bellinzona. Guida ai castelli del ducato, ideata nell'ambito del progetto Castelli del ducato avvalendosi della consulenza scientifica di Memoria & Progetto, di Lombardia nel Rinascimento e dell'Ufficio dei beni culturali della Repubblica e Cantone Ticino, è alla base di una proposta che mira a coniugare turismo e approfondimento culturale. Edita da Nexo in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco) e distribuita gratuitamente nei luoghi di visita, la guida costituisce un invito alla riscoperta di quel ricco patrimonio di architetture fortificate del periodo visconteo-sforzesco la cui presenza contraddistingue ancora oggi una vasta area compresa tra Lombardia, Piemonte e Canton Ticino.
issuu.com/k-team/docs/guida_castelli_ducato
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Parcours au fil des chateaux de Milan à Bellinzone. Guide des Châteaux du Duché
Créé dans le cadre du projet du Duché avec châteaux des avis scientifiques de Mémoire et, Projet, Lombardie dans la Renaissance et de l'Office des Biens Culturels de la République et Canton du Tessin, c'est la base d'une proposition qui vise à combiner tourisme et études culturelles. Édité par Nexo et distribué gratuitement, la guide offre une invitation à la découverte du riche patrimoine de l'architecture fortifiée de l'époque Visconteo-Sforzesco dont la présence est encore un vaste territoire entre le Canton du Tessin, de Piémont et de Lombardie.
issuu.com/k-team/docs/parcours_au_fil_des_chateaux_de_milan_a_bellinzone
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Che storia!
La storia italiana raccontata in modo semplice e chiaro, ma anche alternativo e interessante, partendo dal punto di vista delle persone e della loro vita quotidiana.
issuu.com/loeschereditore/docs/chestoria
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Comprendere la storia
ALCUNE pagine esemplificative dell'opera Comprendere la storia
issuu.com/loeschereditore/docs/comprendere
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Mesopotamia - Esta revista la utilizamos como para nuestra recurso lapbook de Mesopotamia
issuu.com/alifetype/docs/mesopotamia__gu_as_eyewitness__edici_n_espa_ola__p
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Roma Antigua [Guías Eyewitness][Edición Española]
Guías Eyewitness ANTIGUA ROMA Guías Eyewitness Lámpara de bronce: perro con una liebre en el hocico Estatuilla de bronce: Afrodita ajustándose la sandalia Recipiente de barro Cucharón Rueca de plata Cuchara de plata SIMON JAMES Pintura en vidrio deoro de unretiarius, un tipo de gladiador Héroe en combate, en bronce Busto de Minerva, en bronce Broches de rayos, ostrogodos Pendientes de oro, de delfines
issuu.com/alifetype/docs/name28b614
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Calendario storico 2014 della Guardia di Finanza
issuu.com/anfiandria/docs/calendario_storico_2014
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Resistenza n. 1 2014 - La rivista dell'ANPI provinciale di Bologna
issuu.com/anpibo/docs/resistenza_n1_2014
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Atlante Guerre - Quarta edizione -  - La Quarta edizione della Pubblicazione Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo
issuu.com/atlanteguerre/docs/atlante_2012
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La strada Flaminia militare del 187 a.c. - Tutto il percorso Bologna-Arezzo
issuu.com/avventurateam/docs/flaminiamilitare
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Uomini e Fatti del "Gherlenda". La Resistenza Nella Valsugana orientale e Nel Bellunese - di Giuseppe Sittoni
issuu.com/ecovalsugana/docs/gherlendaweb
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Strigno. Breve guida storico illustrativa della borgata - di Adone Tomaselli
issuu.com/ecovalsugana/docs/strignobreveguida
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Città Sommerse. Geografie d'acqua Nel territorio costiero veneto - Tesi di dottorato
issuu.com/cleopietra/docs/cittasommerse
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BBCHistory-N14_Giugno2012 - Uruk La prima città del mondo Engels Il comunista capitalista l’autorevole mensile che va oltre la solita storia Passi da gigante Le tappe che hanno cambiato l’umanità quali nazioni si fecero guerra per l’oppio? n E L L a s t o r ia italia numero 14 giugno 2012 e 3.90 L E s p iE UNA CASA DEGNA DI I palazzi della regina per London Calling Martedi 5 giugno alle 21.00 Channel 332
issuu.com/radall1952/docs/bbchistory-n14_giugno2012
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La valsusa
issuu.com/europeaeditorialec.o.m./docs/valsusa_2013
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Storia dell'arte occidentale
issuu.com/artagency/docs/storia_dell_arte_occidentale_cc_sma
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Cernusco sul naviglio
issuu.com/pecoraneraadv/docs/lacittasvelata_low
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Atlante storico del bergamasco n. 2
issuu.com/provinciabergamo/docs/schede_a-l
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Mille anni di bibliografia
issuu.com/philobiblon/docs/7_mille_anni_di_bibliofilia_2008
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Il Ticino contemplativo
issuu.com/ticinoturismo/docs/contempla_ita
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Dura medievale
issuu.com/hakansaricioglu/docs/the_oxford_illustrated_history_of_m
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Breve storia del mar jonio
issuu.com/nuovomilelli/docs/breve_storia
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Europinione - Speciale Storia - Unendo e approfondendo il lavoro svolto nell? Ultimo anno - Attraverso la rubrica "Oggi parliamo di" - grazie all'impegno di Matteo Anastasi, Davide Maria Del Gusto e Silvia Mangano, ABBIAMO Pensato di collect ONU Centinaio di pagine di Introduzione a decine di diverse Personaggi, Qualcuno Molto noto, Altri dimenticati dal tempo, Che Hanno contribuito, Nel Loro piccolo, un Costruire ONU Pezzo di storia e cultura del Nostro Paese, dal Medioevo ad Oggi. Parleremo di "papi" e Pionieri, esploratori e Padri fondatori della Nostra Costituzioni, strateghi del Seicento e Intellettuali senza tempo!
issuu.com/europinione/docs/speciale-storia-luglio-agosto-2014
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BBCHistory-N14_Giugno2012 - Uruk La prima città del mondo Engels Il comunista capitalista l’autorevole mensile che va oltre la solita storia Passi da gigante Le tappe che hanno cambiato l’umanità quali nazioni si fecero guerra per l’oppio? n E L L a s t o r ia italia numero 14 giugno 2012 e 3.90 L E s p iE UNA CASA DEGNA DI I palazzi della regina per London Calling Martedi 5 giugno alle 21.00 Channel 332
issuu.com/radall1952/docs/bbchistory-n14_giugno2012
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Verso Casa di Sergio Pedemonte - Sergio Pedemonte VERSO CASA Cronache di Soldati isolesi (1805-1947) CENTRO CULTURALE DI ISOLA DEL CANTONE (GE) 1995
issuu.com/zonderwater/docs/verso_casa_sergio_pedemonte
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Pazzia Soldati DOPO la guerra - _tesi di laurea magistrale _allestimento di Una mostra
issuu.com/andelkamuric/docs/pazzia_soldati_dopo_la_guerra
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Soldati italiani in Russia Ed Estremo Oriente all'epoca della prima guerra Mondiale (1915-1922) - Collezione di Valter Astolfi. Storia postale moderna
issuu.com/aicpm-net-expo/docs/astorussiadef
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La Grande Guerra - La Grande Guerra supporto allegato alla lezione spettacolo sulla Grande Guerra Il progetto della "Lezione Spettacolo" nasce dalla volontà di offrire alle scuole l’opportunità di un approfondimento che divenga anche momento di conoscenza e lettura delle radici culturali del nostro territorio. E con l’occasione accompagnare al progetto un agile strumento editoriale che possa fare da guida e conservarne la memoria.
issuu.com/artevenprofilouno/docs/grande_guerra_bassa_okdef
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Il lungo xx Secolo anteprima
issuu.com/saggiatore/docs/il_lungo_xx_secolo_anteprima
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Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo - Terza edizione - Terza edizione della Pubblicazione Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo edita dall'associazione 46 ° Parallelo
issuu.com/atlanteguerre/docs/atlante_terza_edizione
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L'OASI - Cristoforo Piombo, da Tripoli a Zonderwater - Anno 2012 n° 110 - L’OASI - Notiziario dell’Associazione ex allievi Lasalliani in Libia (delle scuole cristiane di Tripoli e Bengasi). Cristoforo Piombo classe 1919, ex POW di Zonderwater. Ha vissuto con la famiglia a Tripoli. Da giovane è stato un atleta. Catturato dagli inglesi il 4 gennaio 1941 a Bardia durante la seconda guerra mondiale e finito nel grande campo di Zonderwater.
issuu.com/zonderwater/docs/cristoforo_piombo
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23.15 Tesi di laurea

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Tesi di Laurea
 
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consumo di suolo e dispersione urbana. Il caso-studio della Provincia di Fermo
issuu.com/andreacarosi/docs/tesi_andrea_1
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I vuoti urbani delle bolle immobiliari
issuu.com/andreasavoldi/docs/tesi_savoldi_andrea
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23.16 Trasporti

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Trasporti
 
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Catalogo biciclette Legnano
issuu.com/cicliesperia/docs/book_legnano_2015
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Le ferrovie delle meraviglie - Viaggio Nelle Ferrovie Dimenticate d'Italia
issuu.com/fabriziogiglioni/docs/ferrovie_delle_meraviglie
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Bus Magazine n. 3/2014
issuu.com/anavroma/docs/busm_3-14
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GCEMED2012 - Anagrafe della Bicicletta [Ciclospazio]
Per cercare di diminuire il fenomeno dei furti e della compravendita di bici rubate il CicloSpazio offre ai suoi soci la possibilità di marchiare sul telaio della bici una targa indelebile micropunzonata con un apparecchio a percussione, in modo da renderla riconoscibile e da renderne possibile la restituzione al legittimo proprietario in caso di ritrovamento.
issuu.com/elaborazioni.org/docs/gce_med_anagrafe_della_bici_ciclospazio
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23.17 Turismo

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Turismo
 
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issuu.com/tuttointasca/docs/tuttointasca_legnano__2014
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issuu.com/tuttointasca/docs/wegoo_tuttointasca_2014http://issuu.com/tuttointasca/docs/tuttointasca_legnano__2014
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issuu.com/adc_emagazines/docs/webook_2013_issuuhttp://issuu.com/tuttointasca/docs/wegoo_tuttointasca_2014
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issuu.com/cittaoggi/docs/coma_n39_2012http://issuu.com/cittaoggi/docs/coma_n39_2012
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23.18 Rifiuti

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Rifiuti
 
Segnala Rifiuti OPR Varese - Dati 2002 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/report_rifiuti_opr_varese_-_dati_20
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2006 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__6e77f30919549d
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2007 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__7b24efd2dca4f6
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2008 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__2f9881f5cd35a4
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Rapporto gestione rifiuti OPR Varese - 2009 e trend decennale - La raccolta dei principali dati sulla gestione rifiuti, la raccolta differenziata e le iniziative promosse in Provincia di Varese e nei suoi 141 Comuni - dati 2009 e trend dei 10 anni 2000-2009 - a cura di ARS ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/provincia_di_varese_rapporto_gestio
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Rapporto rifiuti OPR Varese - dati 2010 - La raccolta dei principali dati sulla gestione rifiuti, la raccolta differenziata e le iniziative promosse in Provincia di Varese e nei suoi 141 Comuni - a cura di ARS ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__0cf3f6d82f82a4
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2011 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_opr_varese_-_dati__38be4b93fcbd4d
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Rapporto Rifiuti OPR Varese - Dati 2012 - La Raccolta dei Principali Dati Silla Gestione Rifiuti, la raccolta differenziata e le Iniziative promosse in Provincia di Varese e nda Suoi 141 Comuni - a cura di ARS Ambiente Srl
issuu.com/giorgioghiringhelli/docs/rapporto_rifiuti_2012r
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Il territorio degli scarti e dei Rifiuti - a cura di: Rosario Pavia, Roberto Secchi, Carlo Gasparrini
issuu.com/recycleitaly/docs/7406
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23.19 da fare podcast

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Renata Pasquetto e Giancarlo Restelli tornano a parlare di quanto accaduto alla Tosi nel gennaio '44 in un testo nuovo e originale, mettendo a confronto il comportamento degli operai della Tosi tra la prima e la seconda guerra mondiale.
 
Perché un semplice sciopero per un aumento di stipendio e una miglioria alla mensa aziendale ha implicato l’intervento dei fascisti e poi addirittura dei tedeschi?
 
Tutte le fabbriche di Legnano erano militarizzate, ciò voleva dire che realizzavano prodotti vari per la
guerra e, dall’armistizio dell’8 settembre '43 e la conseguente invasione nazista, lavoravano per la
guerra del Grande Reich. Fermare gli scioperi era quindi importante politicamente e militarmente.
 
Bisogna considerare che la Franco Tosi allora aveva circa seimila operai e da sempre, fin dalla loro
fondazione, Tosi e Cotonificio Cantoni erano non solo le industrie con il maggior numero di maestranze nel legnanese, ma anche le più attive nell'organizzare gli scioperi, anche solo per
solidarietà, a tutte le industrie dell’hinterland.
 
Non a caso uno dei primi scioperi in Italia di cui si ha la documentazione scritta è nel settore tessile
legnanese, partito dalla Cantoni.
 
I lavoratori della Tosi tra Prima e Seconda guerra mondiale
Durante la Prima guerra mondiale la settimana dei grandi scioperi del 1915 del settore cotoniero nel Nord Italia ha visto protagonista la Cantoni ma non solo: sul quotidiano "Cronaca Prealpina" del 30 settembre leggiamo infatti: «A Legnano lo sciopero delle arti tessili si è propagato ad altre industrie per solidarietà … i rappresentanti della Camera del Lavoro dovettero persino tenere dei comizi perché si permettesse - per esempio - agli operai del Franco Tosi di riprendere il lavoro».
 
Durante la seconda guerra mondiale era invece la Franco Tosi che più frequentemente proponeva lo
sciopero e le altre industrie, sia meccaniche che tessili, la seguivano.
 
Quindi fermare lo sciopero alla Tosi significava evitare che si propagasse a tutte le industrie del legnanese. Andava fatto, semplicemente.
 
Ma c’è di più. Lo sciopero tra la fine del '43 e l’inizio del '44 aveva una connotazione che andava al di là dei meri problemi economici tra maestranze e datore di lavoro. Lo sciopero significava ora anche "no alla guerra". E questo per i tedeschi era un problema in più. Ed era quindi un problema anche per i fascisti, che non potevano non mostrarsi solidali con i tedeschi e attivi nello stroncare sul nascere eventuali grattacapi ai loro camerati germanici. Salvo poi non riuscirci, come nel caso del 5 gennaio '44 alla Tosi, ed invocare l’intervento risolutivo del generale delle SS Otto Zimmerman.
 
Era abbastanza evidente la differenza nelle fabbriche militarizzate rispetto alla Grande Guerra.
 
É pubblicato su internet un catalogo della produzione bellica della Franco Tosi nel 1916.
 
Durante gli anni della Grande Guerra vediamo tante donne al lavoro nella produzione di bombe di piccolo e medio calibro, uomini in divisa militare per quelle più grosse e pesanti; vediamo mine, bombarde, cannoni, un fantastico carretto di legno chiodato a trazione animale con installato un generatore di idrogeno per gonfiare i dirigibili. Alla Tosi si producevano motori per navi e sommergibili che venivano inviati tramite ferrovia a Taranto, dove nel cantiere navale Franco Tosi venivano utilizzati per la costruzione di navi e sottomarini militari. E alla Tosi a Legnano si costruivano motori per aerei che venivano consegnati in via XX Settembre alla fabbrica legnanese Wolsit, collegata alla Tosi, per la costruzione di aerei, in particolare il modello Wolsit Jacchia e Newport.
 
La Cantoni nel 1915-18 contribuiva allo sforzo bellico con le stoffe ad uso militare ma soprattutto
producendo in esclusiva per tutte le industrie belliche italiane il colorante nero allo zolfo,
indispensabile per le "grisette" (le divise militari) e le tende. Era un piccolo prodigio creato da
chimici, fatti arrivare direttamente dalla Svizzera dall’ing. Carlo Jucker, a partire da materie prime diverse dalle classiche, non più disponibili in quanto importate dalla Germania contro cui eravamo allora in guerra.
 
Legnano durante la prima guerra mondiale lavorava in vari modi per la vittoria. Durante la seconda la faccenda era molto più complicata.
 
La Tosi negli anni '40-45 non produceva più ordigni ma si limitava a turbine e motori per navi e
sommergibili. La Cantoni si limitava alle stoffe per uso militare. Ma non c’era più il clima della
Grande Guerra: ora né le maestranze né i "padroni" volevano quella produzione, vi erano costretti
ma non la volevano. E perciò boicottavano.
 
Lo sciopero era solo uno dei tanti mezzi, ma più spesso si trattava di "scioperi bianchi", brevi astensioni dal lavoro, rallentamenti, errori volontari che rendevano difettoso e inutilizzabile il prodotto finale.
 
Fascisti e tedeschi, armi alla mano, controllavano i ritmi di produzione? Bene, alla Tosi venivano messi i ragazzetti di 14-15 anni nei punti nevralgici della catena, su macchinari complicati, in ruoli che richiedevano esperienza e manualità: erano, sì, più lenti ma in fondo dovevano pur imparare anche loro! O no? La scusa era buona e i controllori non potevano che ingoiare la loro rabbia sentendosi beffati e impotenti.
 
Quello che invece i nazi-fascisti non sapevano era il ruolo degli industriali stessi, che sovvenzionavano in denaro la Resistenza. Vi è traccia documentata di ciò nei bilanci economici delle Brigate Garibaldi stilati da Carlo Venegoni.
 
Gli industriali tessili fingevano di non accorgersi che dalla fabbrica uscivano pezze, rubate dagli operai come merce di scambio alla borsa nera per acquistare alimentari. Alla Cantoni erano gli stessi titolari a far bagnare i prodotti in uscita in modo che pesassero quanto le materie prime in entrata, ingannando così i tedeschi a cui andava l’intera produzione, sottraendo loro una certa quantità di stoffe che, rivendute al mercato nero, si traducevano in alimenti per operai e partigiani. Allo stesso scopo la Cantoni aveva segretamente mantenuto la produzione vietatissima di velluti, inutili a scopo militare ma ben pagati al mercato nero.
 
Insomma. La prima e la seconda guerra mondiale avevano coinvolto tutte le aziende legnanesi ma
c’era una differenza sostanziale: nella prima lavoravano per la guerra, nella seconda… "facevano
guerra" alla guerra.
 
E Zimmermann questo lo aveva capito bene…
 
Renata Pasquetto e Giancarlo Restelli

23.20 (new node)

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Una riflessione sul 25 Aprile a cura di Giancarlo Restelli
Una riflessione sul 25 Aprile: riceviamo e volentieri pubblichiamo, una riflessione su questa giornata a cura del professore e cittadino emerito Giancarlo Restelli
 
Giancarlo-RestelliLegnano – “Una volta al secolo, qualcosa di serio e di pulito può accadere anche in questo Paese” Giorgio Agosti, partigiano
 
Non è facile scrivere a proposito del 25 Aprile, il rischio è cadere nella retorica e nulla uccide la storia più della retorica. Cercheremo di proporre un percorso diverso che privilegi aspetti oggi poco noti o addirittura dimenticati di quegli anni.
 
Quale immagine abbiamo maggiormente presente quando parliamo della Liberazione d’Italia? Sicuramente le sfilate dei partigiani nelle città liberate oppure una delle tante fotografie nelle quali vediamo singoli partigiani pronti al combattimento.
 
La guerra in montagna è stata una componente forte della lotta resistenziale che ha coinvolto decine e decine di migliaia di italiani dall’8 settembre del ’43 fino al 25 Aprile ‘45.
 
I partigiani hanno scritto pagine epiche e innumerevoli sarebbero i fatti d’arme da ricordare.
 
Eppure se ci fermassimo alla lotta partigiana in montagna o in città non avremmo un quadro completo della Resistenza, che chiama in causa altre memorie oggi da riscoprire.
 
La Resistenza militare
 
I 650.000 militari italiani finiti nei campi di prigionia tedeschi rappresentano una di queste memorie.
 
Sappiamo come andarono i fatti. L’improvviso annuncio dell’armistizio con gli anglo-americani da parte di Badoglio (8 settembre ’43) fece precipitare nel caos il nostro esercito e i soldati si sbandarono nel tentativo spesso non riuscito di tornare a casa da tutti i fronti di guerra in cui si trovavano. I tedeschi disarmarono con una certa facilità i nostri reparti e centinaia di migliaia di soldati furono tradotti negli Stalag, ossia nei campi di prigionia per i militari.
 
Tanti gli IMI (Internati Militari Italiani) legnanesi. Un nome per tutti: il comm. Luigi Caironi, internato nel lager di Hammerstein.
 
Qual è il legame con la Resistenza?
 
Con un coraggio che ancora oggi ci appare eroico la maggior parte dei nostri soldati disse “No!” a ogni proposta di arruolamento nelle milizie di Salò che avrebbe permesso loro di ritornare in Italia. Seppure educati nel fascismo i nostri ventenni seppero dare una lezione di dignità a quella classe dirigente italiana che dal re ai ministri del governo Badoglio non seppe far altro che fuggire davanti ai tedeschi abbandonando un intero Paese al disastro dell’8 settembre.
 
I nostri soldati in Germania cercarono di sopravvivere al freddo, alla fame, alle malattie, al lavoro sfibrante nelle fabbriche del Reich. Alcune decine di migliaia morirono in prigionia ma il rifiuto del fascismo fu mantenuto fino al ritorno in Italia a guerra finita.
 
Una volta costretti al lavoro coatto gli IMI spesso boicottarono la produzione, soprattutto quando impiegati nelle fabbriche belliche. Un esempio? Il legnanese Adriano Pasquetto che impiegato da gennaio 1945 in una fabbrica di missili U2, ultimo operaio della catena di montaggio, si accordò con i compagni per lavorare perfettamente i pezzi di alettone che gli giungevano già rovinati e rovinare con piccoli “errori” di lavorazione i pezzi perfetti e rendere sostanzialmente inservibile l’80% della produzione. Sotto minaccia costante di fucilazione.
 
La Resistenza operaia
 
Un’altra forma di Resistenza al nazismo e al fascismo servo dei tedeschi fu la straordinaria prova che dettero gli operai del Nord con diverse ondate di scioperi a partire dal marzo del ’43 fino alla Liberazione.
 
Il livello delle lotte nelle fabbriche italiane non fu assolutamente eguagliato in nessun altro Paese europeo soggetto all’occupazione nazista. Solo nel marzo del ’44 scioperarono (dati delle autorità fasciste) 208.549 operai per un totale di 724.064 giornate lavorative. In realtà furono molti di più.
 
Lo stesso Hitler apparve preoccupato di questa evidente prova di forza. Anche in questo caso la memoria delle lotte dei lavoratori italiani appare oggi debole sia nell’opinione pubblica sia nella ricerca storiografica.
 
Eppure non era facile scioperare allora. Il rischio di deportazione nei lager nazisti era molto forte per coloro che organizzavano gli scioperi oppure si esponevano più degli altri nel tenere alto il morale dei lavoratori in lotta.
 
Dei 23.900 “Triangoli Rossi” deportati nei campi di concentramento tedeschi più della metà erano operai e operaie arrestati per poi essere uccisi a Dachau, Mauthausen, Ravensbruck (era il vero lager femminile per non ebree), Buchenwald… Gli assassinati con il lavoro, le torture e la fame furono poco più di diecimila.
 
Anche i deportati in Germania meritano il nome di “Resistenti” e anche loro scrissero pagine significative lottando contro lo sfruttamento dei nazisti e dei padroni italiani loro complici, pagando il desiderio di giustizia con l’internamento nei lager.
 
I deportati di Legnano
 
I deportati di Legnano nei lager nazisti sono stati in tutto trentacinque e la stragrande maggioranza di loro erano operai delle maggiori fabbriche della nostra città. La Franco Tosi a gennaio 1944 e poi a marzo e la Ercole Comerio di via Gaeta 1 (di fronte alla stazione) il 18 marzo pagarono il loro contributo di sangue e due note lapidi ce lo ricordano. Mauthausen per quasi tutti fu la destinazione finale da cui tornarono solo in pochi.
 
Tra i partigiani è sufficiente un nome come esempio: Candido Poli, deportato a Mauthausen e poi a Dachau-Bernau, trovato ormai in fin di vita alla Liberazione ma miracolosamente sopravvissuto. Candido ci confidò che per trent’anni non riuscì a dormire: “Di notte entravo nel campo…”.
 
La Resistenza delle donne
 
Scrisse Arrigo Boldrini, il comandante Bulow: “Senza le donne noi (partigiani) non avremmo fatto niente”. Ed è vero. Senza il contributo delle donne la Resistenza non sarebbe riuscita a mettere le radici in Italia.
 
Le donne operarono con ruoli diversi e molteplici: dalle staffette alle partigiane combattenti operando a rischio della propria vita e di quella dei famigliari.
 
Scrisse Ada Gobetti, moglie di Piero: “Nella Resistenza la donna fu presente ovunque: sul campo di battaglia come sul luogo di lavoro, nel chiuso della prigione come nella piazza o nell’intimità della casa. Non vi fu attività, lotta, organizzazione, collaborazione, a cui ella non partecipasse: come una spola in continuo movimento costruiva e teneva insieme, muovendo instancabile, il tessuto sotterraneo della guerra partigiana”. Anche questa è ancora oggi una memoria debole.
 
Molto più che staffetta nella 101^ e poi 182^ Brigata Garibaldi SAP, la nostra legnanese Piera Pattani, che ha festeggiato i 91 anni, il 5 novembre 2013 ha ricevuto la benemerenza civica (video della cerimonia a questo link: > https://youtu.be/1ttXio5rNiQ ) e l’ha accettata solo con la clausola di condividerla idealmente con tutte le donne che hanno collaborato con lei e che in quell’occasione ha voluto citare.
 
Operaie della Cantoni: Carolina Rossetti, Serena Carugo, Anna Garavaglia. Operaie della Brusadelli: Carolina Massenzana, Rosetta Salviati, Maria Lodini. Operaie della De Angeli Frua: Celestina Colombo, Norma Madella, Iole Morlacchi, Tullia Manzotti. Operaie dell’Agosti: Anna Re, Giuseppina Gallo Stampino. Operaie della Giulini Ratti: Wilma Gibertoni, Rina Colombo, Mariuccia Rossetti, Clotilde Falegni, Carla Brega. Operaie della Tessitura Monti: Carolina Colombo. Operaie della Manifattura Legnano: Maria Casella, Gemma Della Flora. Ragazze del volantinaggio: Luciana Frassini, Laura Moro, Francesca Mainini (101^ Brigata Garibaldi SAP e GAP e collegamento col CLN di Milano, a casa sua si costruivano le bombe per gli attentati della GAP), Alba Lonati, Angela Alogisi, Maria Alogisi, Palmira Senati.
 
E non dobbiamo dimenticare le donne dei movimenti cattolici e le suore della Barbara Melzi che nascondevano nel loro Istituto ebrei in transito verso la Svizzera.
 
Un accenno ad una partigiana che non ha operato a Legnano ma ad Inveruno e che vive ora a Legnano vicino alla nostra sede ANPI: Giuseppina Marcora, sorella di Giovanni, comandante partigiano nelle formazioni cattoliche di Alfredo Di Dio e futuro ministro dell’agricoltura. Giuseppina, che ha festeggiato lo scorso 23 febbraio i 98 anni, era molto più di una staffetta: lei era il comandante militare delle formazioni partigiane cattoliche di Inveruno e zona. Finita la guerra a lei, donna, è arrivato a casa il foglio di “congedo militare”.
 
La Resistenza dei civili
 
Ma c’è un’altra categoria di persone (la stragrande maggioranza), che durante la guerra fu oggetto di scherno da parte dei combattenti delle due parti (fascisti e partigiani), e che fu umiliata dalla miseria e abbruttita dalle difficoltà quotidiane. Ci riferiamo ai civili – in gran parte donne, vecchi e bambini – che dall’entrata in guerra dell’Italia (10 giugno 1940) fino alla Liberazione dovettero convivere con la disoccupazione e la fame mai saziata dai razionamenti.
 
I bombardamenti, la morte dei propri cari in guerra, le loro città campo di battaglia tra tedeschi e anglo-americani fecero il resto facendo precipitare le condizioni di vita a livelli oggi inimmaginabili. Solo i bombardamenti anglo-americani provocarono circa 80.000 morti in tutta Italia. Milano in tutta la guerra subì 60 incursioni aeree tra le quali i terribili bombardamenti dell’agosto del ’43 che provocarono un migliaio di vittime. Anche queste sono pagine rimosse con troppa facilità.
 
Furono eroiche soprattutto le donne che per tanti mesi lavorarono per un salario di fame, fecero lunghe ed estenuanti code per comprare qualcosa per i propri figli a casa, sempre con la paura del successivo bombardamento notturno e con il pensiero costante al figlio o al marito in qualche lontano fronte di guerra.
 
Eppure a guerra finita la vittoria della Resistenza armata surclassò la “resistenza disarmata” dei più misconoscendo a volte la dignità, la forza, la caparbietà nel sopravvivere a tutti i costi in realtà quotidiane drammatiche.
 
Per identificare il comportamento della popolazione non belligerante nacque con lo storico Renzo De Felice l’espressione “zona grigia” tra il combattentismo dei partigiani e la militanza fascista di Salò, ma l’espressione nascondeva anche un giudizio sferzante sulla maggioranza della popolazione italiana che sembrò “stare alla finestra” mentre gli altri combattevano.
 
In realtà anche i civili resistettero alle tante tragedie collettive e familiari di quegli anni con una dignità che poi trovò ricettacolo nei tanti racconti familiari del dopoguerra.
 
La Resistenza a Legnano
 
Impossibile ricordare in poche righe nomi ed episodi che hanno reso significativa la Resistenza nella nostra città: i fratelli Venegoni, Samuele Turconi, Filippo Zaffaroni, Mario Cozzi, Arno Covini, Bruno Giovanni Lonati, Renzo Vignati, Dino Garavaglia, Giuseppe Rossato, Marcello Colombo, Giuseppe Bollini, Piera Pattani… e tanti altri che hanno reso onore a Legnano.
 
Tante lapidi sparse per la città ricordano i nomi dei partigiani caduti nella nostra città o in combattimento in altre formazioni o fucilati o uccisi nei lager. Quest’anno l’ANPI ha voluto coinvolgere le scuole con un concorso legato proprio alle lapidi, perché non si perda la memoria di ciò che è stato.
 
“Questi innumerevoli morti, questi torturati, questi massacrati, questi offesi sono affare nostro.
 
Chi parlerebbe di loro se non ne parlassimo noi?
 
I morti dipendono interamente dalla nostra fedeltà”
 
Jankelevich
 
Renata Pasquetto e Giancarlo Restelli

23.21 (new node)

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29 maggio 1176. Una battaglia che cambiò il corso della storia
29 maggio 1176
 
Una battaglia che cambiò il corso della storia
 
 
“Si combattè dunque dall’ora terza alla nona,
 
ma la vittoria spettò ai lombardi.
 
Molti furono uccisi da entrambe le parti,
 
alcuni fra i nobili vennnero catturati”
 
dagli “Annali” di Colonia
 
 
Il 29 maggio 1176 fu combattuta nei pressi di Legnano una battaglia che merita di essere raccontata perché segnò una svolta nell’ambito della storia politica e militare del Basso Medioevo.
 
In questo testo lascerò da parte cause e conseguenze della battaglia di Legnano per concentrare il discorso su quanto avvenne quel giorno.
 
28 maggio
 
Il giorno precedente la battaglia (28 maggio) Federico I Barbarossa, imperatore del Sacro romano impero germanico, si trovava a Como pronto a raggiungere Pavia dove lo aspettava il grosso delle sue truppe (cavalleria e fanteria) mentre a Como Federico aveva circa 3.000 cavalieri nella maggior parte appena giunti dalla Germania.
 
L’obiettivo di questa ennesima calata di Federico nel Nord Italia era la distruzione della odiata Alessandria ma l’imperatore sperava di poter anche assestare un colpo definitivo all’esercito della Lega Lombarda.
 
L’obiettivo della Lega invece era impedire a Federico di raggiungere Pavia sconfiggendolo quando era ancora vulnerabile. Era necessario tagliargli la strada e la scelta cadde su Legnano.
 
Scrive Paolo Grillo, autore della migliore ricostruzione della battaglia di Legnano apparsa in questi ultimi anni:
 
“La scelta di Legnano quale base operativa (della Lega, nda) era sicuramente ben meditata. La posizione strategica della località consentiva all’esercito comunale di sbarrare la via del Sempione, nel caso che Federico intendesse compiere un’incursione contro Milano, sia, con una breve marcia, di impedire l’avanzata verso Pavia. Se poi l’imperatore avesse effettuato una semplice diversione per procedere sull’asse Como-Milano, puntando decisamente sulla metropoli, una via abbastanza celere avrebbe consentito alla cavalleria di portarsi a Saronno. Inoltre Legnano era sottoposta alla signoria dell’arcivescovo ambrosiano, all’epoca fervente sostenitore della lotta antimperiale, e i suoi abitanti avrebbero fornito alloggio, strame per i cavalli e appoggio logistico per i trasporti di armi e rifornimenti. Si poteva così contare anche sulle risorse locali per nutrire e alloggiare la massa di forse 15.000 uomini che si era mossa da Milano”.
 
(Paolo Grillo, “Legnano 1176. Una battaglia per la libertà”, Editori Laterza 2010, pp.120-121).
 
Da Milano le truppe della Lega mossero su Legnano e si accamparono nella nostra città sperando nello scontro con il Barbarossa.
 
Le forze in campo
 
Le forze della Lega sono ingenti: circa 2.500-3.000 cavalieri e 10-12.000 fanti a difesa del Carroccio. Le forze del Barbarossa sono simili solo per quanto riguarda la cavalleria, 2.500-3.000 uomini ben armati e giustamente temuti per la loro abilità sul campo, ma l’imperatore è privo di fanteria che si trova a Pavia.
 
Quindi può essere battuto, anzi deve essere battuto prima che a sua volta diventi difficile sconfiggerlo con l’unione delle forze imperiali. Questo è l’obiettivo della Lega dove il predominio di Milano è più che evidente.
 
Sulla strada per Pavia Federico decide di fermarsi a dormire nel castello di Cairate nella notte tra il 28 e il 29 maggio dove sapeva che sarebbe stato ben accolto. Il territorio di Cairate (pur in territorio milanese) apparteneva al vescovo di Pavia e i monaci di una locale abbazia non mancarono di ospitalità.
 
Il giorno dopo Federico voleva attraversare il più in fretta possibile con i suoi cavalieri un territorio a lui ostile e raggiungere Pavia. Non poteva sapere che in prossimità del borgo di Legnano avrebbe incontrato le forze dei Comuni antimperiali.
 
Le forze della Lega invece passarono la notte a Legnano, tra canti e preghiere propiziatorie.
 
 
29 maggio
 
Dopo aver superato l’Olona nei pressi di Cairate era ormai chiaro che l’obiettivo era Pavia e non Milano. Era altrettanto chiaro che a causa della penuria di strade l’imperatore sarebbe sicuramente passato da Busto Arsizio scendendo verso Legnano, ma lì lo aspettavano gli armati della Lega.
 
La Lega aveva scelto con cura il luogo della probabile battaglia che non fu a Legnano ma a nord di Borsano (dove passava la strada per Magenta) in località Sacconago. Lì attesero il passaggio del Barbarossa in una spianata difesa alle spalle da profondi fossati. Posizionarono per bene fanteria, cavalleria e soprattutto il Carroccio. Contavano soprattutto sull’effetto sorpresa, che poteva rivelarsi decisivo.
 
Muovendosi all’alba dovevano essere le nove del mattino quando l’avanguardia di Federico incontrò una parte dei cavalieri della Lega mandati avanti in perlustrazione.
 
Ora Terza (ore nove del mattino): inizia l’attacco germanico
 
Settecento cavalieri della Lega si scontrarono con trecento cavalieri germanici mettendoli in fuga ma l’ardore dei milanesi giocò un brutto tiro perché nella foga dell’inseguimento arrivarono a contatto con il grosso dei cavalieri del Barbarossa, che a loro volta misero in fuga i cavalieri lombardi.
 
Il primo scontro si era svolto a favore dei germanici ma a spron battuto si stavano avvicinando pericolosamente alle forze della Lega accampate poco oltre tra prati e macchie di bosco.
 
Federico commise un errore?
 
A questo punto Federico fece a detta di alcuni storici un errore che si rivelò esiziale: accettò lo scontro invece di ritirarsi di fronte alla superiorità nemica.
 
Ma come scrive Paolo Grillo non era per nulla facile fare marcia indietro: era in gioco l’onore di bellicosi cavalieri tedeschi poco propensi a non combattere di fronte a forze militari di origine borghese che disprezzavano. La ritirata a Como poteva anche significare la sconfitta definitiva con il mesto ritorno in Germania. Quindi era necessario combattere e la Lega non chiedeva di meglio.
 
Di fronte alla cavalleria corazzata di Federico si erge la fanteria: circa 10-12.000 fanti in più file ravvicinate con una selva di lance puntate sui cavalieri germanici. Dietro i cavalieri appiedati, a protezione del Carroccio.
 
Intanto ci si prepara allo scontro tra suoni di trombe, urla di battaglia e sventolare di vessilli.
 
Inizia la battaglia
 
L’inizio delle ostilità spettò alle forze di Federico con i primi attacchi alle linee della fanteria. L’obiettivo dei primi assalti della cavalleria tedesca era scompaginare le file nemiche provocando situazioni di panico e di fuga disordinata tra i fanti appiedati. Se tra i fanti qualcuno avesse abbandonato la posizione si sarebbe creato un vuoto dove la cavalleria nemica si sarebbe incuneata creando scompiglio e disordine.
 
Particolarmente temibile era la lancia lunga due metri e mezzo che i cavalieri tenevano sotto l’ascella. La velocità dei cavalli (circa 40 chilometri orari) rendeva temibile l’impatto.
 
Invece i fanti della Lega rimasero tetragoni al loro posto con un coraggio degno d’esempio. Più volte i cavalieri di Federico lanciarono i loro cavalli contro lo schieramento minaccioso di punte di lance ma furono costretti a fermare i loro cavalli a pochi metri. Questi assalti reiterati durarono ore tra urla di guerra, incitamenti bellicosi e maledizioni scagliate al cielo.
 
Per capire il coraggio dei fanti dobbiamo fare riferimento a due aspetti:
 
–         combattevano a difesa della loro terra
 
–         tra di loro c’erano molti legami di tipo parentale
 
Combattere avendo a fianco il padre, il fratello, gli abitanti della stessa parrocchia o dello stesso quartiere aumentava il coraggio e diminuiva il rischio delle defezioni.
 
Contò molto anche l’addestramento della fanteria nonostante fosse formata dal popolo delle città normalmente dedito ad attività economiche.
 
Difficile dire come si svolse la battaglia nelle ore successive di fronte all’ostinata resistenza dei fanti della Lega. Le fonti sono poche e lacunose.
 
Scrive Paolo Grillo che probabilmente i cavalieri di Federico scesero da cavallo per combattere a piedi. L’armatura che indossavano era relativamente leggera e la spada pesante due chilogrammi (a doppia lama) era micidiale nel corpo a corpo.
 
Ora Nona (ore tre del pomeriggio): la svolta
 
A questo punto c’è la svolta della battaglia: i fanti comunali, per nulla intimoriti, mossero contro i tedeschi con un contrattacco che si rivelò decisivo, anche perché sostenuto dalla cavalleria lombarda che era ritornata sul campo di battaglia dopo essere stata vanamente inseguita dalla cavalleria teutonica nel corso del primo scontro.
 
I tedeschi aggrediti dalle orde dei fanti e di lato dalla cavalleria lombarda fuggirono precipitosamente con un bilancio probabilmente alto di morti, feriti e uomini catturati. Altri morirono annegando nel tentativo di superare il Ticino.
 
Non è improprio dire che quel giorno l’esercito imperiale subì una grave disfatta.
 
La fuga ingloriosa di fronte al nemico fu probabilmente causata dalla perdita del vessillo imperiale durante uno dei primi attacchi e dalla scomparsa dell’imperatore dal campo di battaglia. Nonostante i suoi cinquantaquattro anni l’imperatore aveva sicuramente partecipato a qualche assalto della cavalleria ma di fronte al prepotente contrattacco della fanteria era stato disarcionato e aveva morso la polvere.
 
Miracolosamente riuscì ad allontanarsi dal campo di battaglia confondendosi con i cavalieri in fuga. Raggiunse faticosamente Como quello stesso giorno e dopo una settimana arrivò con pochi uomini a Pavia dove l’imperatrice l’aveva dato per morto.
 
La vittoria della Lega fu totale e cambiò il corso della storia: l’imperatore non scese più in Italia e riconobbe le autonomie comunali (Pace di Costanza, 1173).
 
Una grande battaglia
 
Non è campanilismo sostenere che quanto avvenne nei dintorni di Legnano fu un grande fatto storico. Per numero di combattenti questa battaglia superò altre battaglie dell’XI e del XII secolo. Ma soprattutto Legnano merita di essere ricordata perché fu la prima battaglia in cui la fanteria comunale ebbe il sopravvento sulla più titolata cavalleria aristocratica. L’umile artigiano gettava nella polvere il principe tedesco carico di titoli.
 
Fu la vittoria delle forze popolari del Nord Italia rispetto alle vecchie aristocrazie medievali. Simbolicamente fu la vittoria dei ceti sociali cresciuti con i commerci e le attività produttive (le borghesie cittadine) rispetto alle vecchie forze sociali legate alla grande proprietà terriera medievale.
 
Un mondo nuovo trovava la consacrazione a Legnano quel giorno.
 
“I teutonici per aiutare l’imperatore entrarono in Lombardia,
 
ma appena arrivati furono uccisi o catturati
 
quasi tutti dai lombardi e solo pochi fuggirono”
 
dagli “Annali” di Disenberg
 
Giancarlo Restelli
 
restellistoria.altervista.org/author/admin/
 
– Due studenti rievocano la battaglia
 
http://www.youtube.com/watch?v=9dgFo3ECC_g
 
– La vera storia della Lega Lombarda, quella nel 1176
 
http://restellistoria.altervista.org/scritti-vari/la-vera-storia-della-lega-lombarda-quella-del-1167/