Legnano story - note personali
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"Le industrie di Legnano nella Grande guerra"
L'ANPI Legnano, in collaborazione con il Comune di Legnano, organizza giovedì 10 novembre 2016 alle ore 20.50 nella Sala Pagani di Palazzo Leone da Perego, via Gilardelli 10, la conferenza dal titolo "Le industrie di Legnano nella Grande guerra. Franco Tosi e Cantoni".
 
L'evento rientra nelle iniziative del programma di "Me Car Legnan 3".
 
Interverranno Giancarlo Restelli, Renata Pasquetto, Giovanni Cattaneo.  L'incontro è aperto al pubblico.
 
Di seguito una presentazione a cura di Giovanni Cattaneo, Consigliere dell’ Associazione TTSLL (Testimonianze Tecnico Storiche del Lavoro nel Legnanese)
 
La storia dell’imprenditoria legnanese e delle sue realtà produttive all’inizio della Grande Guerra si intreccia con la storia della cantieristica navale e dello sviluppo territoriale di Taranto. Un legame che, se pure tenue, meriterebbe di  essere ripreso e rivalutato.   
La conferenza  del 10 novembre al Palazzo Leone da Perego sul tema delle industrie legnanesi nella Grande Guerra, ci dà l’opportunità di riscoprire questo aspetto poco conosciuto.
Alla vigilia dell’ingresso italiano nel primo conflitto mondiale, nel settembre del 1914, vengono avviati i lavori di costruzione del grande cantiere navale della Franco Tosi, che a Legnano produce motori e turbine a vapore e diesel, per sommergibili e navi da guerra, che avevano un alto rendimento tanto da essere considerate  un primato tecnico.
Da tempo la Franco Tosi costruiva apparati per la propulsione delle Unità Navali della nascente Regia Flotta ed aveva perciò instaurato rapporti di stretta collaborazione con lo Stato Maggiore della Marina.
Questa “vocazione marinara” della Franco Tosi trova compimento nell’allestimento di quel cantiere navale, voluto soprattutto da Gianfranco Tosi, figlio di Franco.
Il Cantiere,  collocato sul mar Ionio,  ben presto diviene una delle più grandi realtà cantieristiche navali del Meridione.
Franco Tosi aveva consegnato ai figli un modello imprenditoriale di ottimo livello e, anche se l’iniziativa non mancava del sostegno politico - militare e dell’incentivo proveniente dalla presenza di un importante dell’Arsenale Militare, quella di Gianfranco Tosi rimane una decisione di grande audacia imprenditoriale e di lodevole intraprendenza. 
Quando la “Grande Guerra” infiamma l’Europa, Taranto è base principale e supporto logistico della Marina e i Cantieri Tosi supportano il grande lavoro dell’Arsenale.
Inviati per ferrovia al cantiere, le macchine di propulsione e gli altri impianti di bordo realizzati a Legnano arrivano a Taranto e con essi anche alcuni collaboratori di Gianfranco Tosi e una nutrita rappresentanza di maestranze legnanesi istruite alle varie specialità, il resto delle maestranze veniva attinto dal vicino Arsenale tarantino. 
Il primo varo è quello del rimorchiatore Villa Cortese il 4 giugno 1916, cui seguiranno entro il 1917 i primi sommergibili provvisti di motori Tosi, con grandi prestazioni di velocità ed autonomia. Nel campo del naviglio subacqueo tra il 1925 ed il 1959 i Tosi costruiranno a Taranto 42 sommergibili più 3 per la Marina Argentina.
Nel 1947, la Franco Tosi abbandonerà la direzione e la gestione del cantiere, chiudendo in tal modo la sua avventura a Taranto. L’attività cantieristica proseguirà sotto altre ragioni sociali fino al 1990, anno in cui Fincantieri decide di chiudere definitivamente l’impianto.
I Cantieri Tosi, insieme al Regio Arsenale, hanno caratterizzato il volto operaio, industriale e imprenditoriale di Taranto, contribuendo in modo determinante allo sviluppo e alla crescita economica del territorio, per questo ancora oggi sono ricordati con grande rispetto e riconoscenza. 
 
Giovanni Cattaneo
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