Legnano story - note personali
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Come si riconosce un terrorista dinamitardo suicida?
 
Possono essere ovunque in mezzo a noi, saperli riconoscere è importante...
 
Come si riconosce un terrorista dinamitardo suicida? L'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York del 2001 ha messo il mondo intero di fronte a un dato di fatto: esiste un alto numero di persone su questo pianeta che, per un motivo o un altro, sono disposte a uccidersi trascinando con sè nella morte tante altre persone innocenti.
 
I bombaroli suicidi (suicide bomber) sono i terroristi forse più temuti al mondo: senza più nulla da perdere, completamente votati alla loro missione di morte, apparentemente impossibili da fermare.
 
Apparentemente, però.
 
Perchè in Israele, dove da anni civili e militari vivono sotto la minaccia costante di questo tipo di pericolo, i servizi segreti avrebbero stilato una lista di dodici punti che aiuta a riconoscere tali individui.
 
Sono infatti molte le caratteristiche che accomunano gli aspiranti bombaroli suicidi, caratteristiche che possono essere notate e riconosciute, fornendo quindi le basi per una possibile prevenzione del (grosso) problema in arrivo.
 
L'uscita in italia del romanzo I Dodici Segni è la scusa ideale per poter parlare di questa lista e farla conoscere a quante più persone possibili.
 
Come riconoscere un suicida esplosivo
 
1. Abbigliamento inappropriato
I vestiti larghi servono a nascondere l'esplosivo. Se qualcuno indossa un largo e pesante giubbotto d'estate o primavera questo potrebbe essere un indizio.
 
2. Camminata robotica
Gli aspiranti bombaroli suicidi camminano male e rigidamente per un semplice motivo: stanno trasportando addosso chili e chili di esplosivo. Inoltre sono spesso sotto gli effetti di qualche droga, il che li porta ancora di più a muoversi in maniera strana, buffa e rigida.
 
3. Irritabilità
Un aspirante bombarolo suicida sa che sta per morire, e andare incontro alla morte consapevolmente è fonte di un livello di stress altissimo per il corpo e la mente di un essere umano. Stress che si rivela a più livelli e che è difficilissimo nascondere. Questo vale anche per i punti 4, 5 e 6.
 
4. Sudorazione eccessiva
 
5. Tic nervosi
 
6. Atteggiamento nervoso
 
7. Respiro breve e controllato
Nel tentativo di non iperventilare gli aspiranti bombaroli suicidi tendono a controllare troppo il loro respiro, che sarà quindi breve e di scarsa intensità.
 
8. Sguardo fisso
Una bomba che cammina ha lo sguardo fisso davanti a sè, perso nel vuoto o concentrato completamente sul suo obiettivo.
 
9. Preghiere sussurrate
Un terrorista suicida che agisce per qualche ragione legata alla religione è probabile che reciti incessantemente delle preghiere negli ultimi minuti della sua vita, sussurrandole a bassa voce.
 
10. Presenza di grosse borse
L'esplosivo ha spesso bisogno di un detonatore per essere attivato. I detonatori, essenzialmente delle grosse batterie, sono troppo ingombranti per essere portati addosso insieme all'esplosivo, meglio quindi nasconderli dentro grosse borse o sacchetti.
 
11. Mani nascoste
Almeno una delle due mani dell'aspirante suicida con bomba sarà quella pronta ad attivare il detonatore che farà esplodere l'esplodiso. La mano quindi sarà già sul bottone del detonatore, nascosta quindi dentro borse o sacchetti o qualche grossa tasca.
 
12. Barba rasata di fresco (solo per uomini)
I bombaroli di sesso maschile si radono la barba prima di andare a farsi saltare per aria. Tipicamente l'aspirante suicida esplosivo si rade per dare meno nell'occhio, ma spesso il taglio lo lascia con una chiarissima ed evidente porzione di pelle più chiara su collo, guance e mandibola, soprattutto se ha avuto la barba (più o meno lunga) per mesi.
 
 
Che cosa fare quando si crede di esserci imbattuti in un aspirante terrorista suicida esplosivo?
Beh, non è lo scopo di questo articolo spiegarlo.
 
La cosa migliore da fare, piuttosto che fronteggiare l'individuo o aggredirlo, è quella di allontanarsi lentamente e avvisare le autorità di un possibile problema di "suicida con bomba". Saranno loro a intervenire nei modi e nei tempi che riterranno più adatti.
 
Nella speranza, ovviamente, di aver preso un grosso granchio.
 
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