VOS DE RINGHERA
24 Sciroeu de Milan - Magg/Giugn 2015
Il popolo milanese ha sempre avuto una speciale
arguzia nel forgiare detti e motti di particolare
eficacia, mai mancanti di generosa ironia che si
avverte anche nelle locuzioni più cupe.
Ve ne proponiamo alcuni in questa pagina connessi
alle motivazioni della loro origine.
Invers come ona pidria.
La pidria è un grosso imbuto (pedrioeu) che non sta
in piedi se non rovesciato, invers in milanese signiica
rovesciato e l’aggettivo si usa sia nel senso isico
che in quello morale, che vuol dire maldisposto,
di pessimo umore. Dalla fusione della particolarità
della pidria, che si posa a rovescio e dal signiicato
dell’aggettivo invers, è venuto questo detto che si
suol dire quando si incontra una persona di umore
pessimo.
L’è ona pell de luganeghin.
La luganega è la salsiccia e il luganeghin è il salsicciotto
che ha una pelle fatta di budello, poco digeribile,
quando si mangia il salsicciotto la pelle si leva
e si butta via. Per questi requisiti negativi della pelle
del salsicciotto si suol dire l’è ona pell de luganeghin
quando si vuole indicare una persona grama, un poco
di buono da tenere alla larga.
On oeuv foeura del cavagnoeu.
Per apprezzare questo detto bisogna tener presente
che il cavagnoeu è il cestello nel quale si usava conservare
le uova, fatto in ilo si ferro con la bocca sottile
e la pancia grossa e un manico per appenderlo.
Un uovo fuori dal cestello è cosa inconsueta in una
casa ordinata anche per il fatto che potrebbe rompersi
o andare perduto. Da ciò deriva l’originale detto
per indicare una iniziativa inconsueta o una cosa che
di solito non si fa come fare un giorno di festa e non
andare a bottega