Previous  |  Next ]     [ Up  |  First  |  Last ]     (Article 28 of 479)
 
www.redigio.it
 
 
Storia dell'industria tessile italiana.
 
Il cotone è una delle più antiche fibre tessili utilizzato nell’industria, contribuendo al conforto esteriore e domestico dell'umanità.
 
I mercanti manifatturieri tessili si sviluppano intorno al XVI Secolo nelle città dell’alto milanese, come Busto Arsizio, Gallarate, Legano, Castellanza paesi nella zona della valle dell’Olona.
Questi eseguivano i lavori inizialmente a domicilio, particolare nei periodi invernali, dove l’agricoltura si fermava, i membri delle famiglie di agricoltori lavoravano in casa il cotone.
 
Il periodo tra gli anni venti e trenta di questo secolo è considerato come l’epoca del pionierismo delle fabbriche, in cui il ruolo del banchiere che finanzia le industre inizia a prendere vigore, mentre nelle zone di Busto e Castellanza lungo le valli dell’Olona la figura del mercante manifatturiero, che vive di commercio e di produzione industriale tramite l’utilizzo della filatura idraulica, andò sviluppandosi molto rafforzando il rapporto tra famiglia e affari.
Questi nella valle dell’Olona presero il sopravvento allargando il proprio raggio d’azione mercantile e meccanizzavano ciò che risultava vantaggioso.
Nonostante tutto, questi non riuscirono a soddisfare il fabbisogno interno, quindi dovettero cercare un socio in affari capace di dirigere una filatura meccanizzata in modo da organizzare la fabbrica secondo il modello di fabbrica idraulica.
 
Fonte: Conca Messina Silvia A. Cotone e imprese; Marsilio editori (p 23-80 un profilo storico-cronologico: dal mercante-manifatturiero al mercante-industriale)
 
La manodopera dell’industria cotoniera era caratterizzata dall’essere originaria di famiglie agricole. Spesso infatti l’apertura di un nuovo cotonificio in una zona di campagna, poteva risultare una fattore molto importante per la sopravvivenza delle famiglie che la abitavano, si andò così a creare la figura del contadino-operaio sin dal sorgere delle prime attività industriali, poiché le misere condizioni di vita di molte famiglie costrinsero molte persone a cercare altre fonti di guadagno oltre a quelle agricole.
 
Fonte: Romano R.: L’industria cotoniera lombarda dall’unità al 1914, Banca Commerciale Italiana, 1992, (p.285-332 capitolo: La manodopera).
 
------------------------------------------------