jrg-prtcv-xxx

=====================================================
 
jrg-prtcv-xxx
 
Contents
1 Attività Interne
2 (new node)
3 Cavi Enel
4 Don Silvano
5 Presepio
6 Attività personali
       6.1 Istruzioni per l'uso
       6.2 Museo
       6.3 La lupa e la Sfinge
       6.4 Progetti
              6.4.1 I Corsi
              6.4.2 Bando 4
              6.4.3 Bando 5
              6.4.4 Progetto 02 - Pulizie
              6.4.5 Progetto 04 - Bando 04
              6.4.6 Progetto 05 - Bando EXPO2015
              6.4.7 Progetto 06 - Costruzioni abbandonate
              6.4.8 Progetto 07 - Apertura sede
              6.4.9 Progetto 11 - Sito personale
              6.4.10 Progetto 12 - Storia del PAM
              6.4.11 Progetto 13 - Raccolta eventi
              6.4.12 Progetto 14- PAM Viabilità
              6.4.13 Progetto 15 - Raccolta Verbali
              6.4.14 Progetto 16 - Corso Antincendio
              6.4.15 Progetto 17 - Delegazione
              6.4.16 Progetto 18- PRTCV Multimediale
              6.4.17 Progetto 19 - Verbali
              6.4.18 Progetto 20 - Fiume Olona
       6.5 Rifiuti duri a morire
       6.6 Squadra B
       6.7 Un servizio
       6.8 Un sms per sapere se l’auto è rubata
7 CSB
       7.1 Acquisto maniero
       7.2 Chiesa San Bernardino
       7.3 Colonnello RIS
       7.4 Contrada San Bernardino
       7.5 CSB
       7.6 Il palio secondo voi
       7.7 CSB Befana
8 Attività svolte
       8.1 -grigliata
       8.2 Moneglia 2008
       8.3 Moneglia 2009
       8.4 -Nerviano
       8.5 Attività annue
       8.6 Binario 21
       8.7 corsa a pelo Usignolo
       8.8 Evacuazione scuole
       8.9 Eventi 2007
       8.10 Eventi 2008
       8.11 Festa Volontariato
       8.12 Fiera Motociclo
       8.13 Proposte
       8.14 (New node)
9 Corsi esterni
       9.1 Corso Antincendio Filago
10 Corsi Interni
       10.1 (New node)
       10.2 gennaio 2009 in cascinetta
       10.3 Corso dei Nodi - 22/02/09
       10.4 Evacuazione scuole - pdf
       10.5 Precorso 2009
       10.6 Stage/Scuola
11 =====================================================
       11.1 Attrezzature Personali
       11.2 Le divise dei volontari
       11.3 LO ZAINETTO
       11.4 Lo zaino d'emergenza
       11.5 Regole
       11.6 UNIFORME
       11.7 Zainetto
       11.8 Tesserino Regionale
12 GEV
       12.1 - Prima Lezione
       12.2 - Seconda lezione
       12.3 Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?
       12.4 Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?
       12.5 GEV - Corso-Calendario
       12.6 GEV - Corso-Calendario
       12.7 La documentazione cartacea
       12.8 La documentazione cartacea
       12.9 La documentazione in internet
       12.10 Perchè Roccolo?
       12.11 Quaderno GEV
13 Magazzino
       13.1 Tenuta in ordine
14 Mezzi
       14.1 (New node)
       14.2 (New node)
       14.3 Automezzi
       14.4 Biciclette
       14.5 Carrelli
       14.6 Motorini E-Max
       14.7 Motorini elettrici
15 Monitoraggio Giardini
       15.1 Giardini vari
       15.2 Giardino 02a
       15.3 Giardino 02b
       15.4 Giardino 02c
       15.5 Giardino 03a
       15.6 Giardino 03b
       15.7 Giardino 18
       15.8 Giardino 22
       15.9 Giardino 30
       15.10 Giardino 69
       15.11 Lista delle fotografie e filmati
       15.12 Lista di controllo
16 Monitoraggio PAM
       16.1 Mappa PAM
       16.2 Ambrosia
       16.3 Verbali
       16.4 Vecchi rapporti
17 PAM
       17.1 (New node)
       17.2 (New node)
       17.3 (New node)
       17.4 (New node)
       17.5 (New node)
       17.6 (New node)
       17.7 Corridoio Ecologico
       17.8 Parco Alto Milanese
18 Protezione Civile
       18.1 Arcadia
       18.2 Che fare in caso di emergenza
       18.3 Chi è il Volontario
       18.4 Come si diventa volontari
       18.5 Compiti della PRTCV
       18.6 Documenti disponibili
       18.7 I Quaderni
              18.7.1 GEV - Corso
       18.8 Legge 626
       18.9 Regolamento
       18.10 L'Emergenza
       18.11 Rifiuti
       18.12 Statuto
19 Pubblicità
       19.1 Pubblicità
20 Rassegna stampa
       20.1 EXPO 2015
       20.2 Esercitazione PAM
       20.3 Incidente arreo
       20.4 Moneglia 2008
       20.5 Corso Base 2009
       20.6 Erica
       20.7 (new node)
       20.8 (new node)
       20.9 Abruzzo
       20.10 Monticchio
       20.11 (new node)
       20.12 Solidarietà  Abruzzo
       20.13 Fuochi d'artificio
       20.14 (New node)
       20.15 Dai giornali
       20.16 Legnanesi al Castello
       20.17 Neve
       20.18 Pubblicità
       20.19 Campionato Apnea
21 Regolamenti
       21.1 Ruolini???
22 Riunioni esterne
       22.1 Bareggio
       22.2 CSV a Busto Garolgo
       22.3 Leone da Perego
       22.4 Provincia
23 Riunioni Interne
       23.1 (New node)
       23.2 - Riunione
       23.3 Riunioni del mercoledi
24 Sede Via Venezia
       24.1 (New node)
       24.2 (New node)
25 Sede Cascinetta
26 Sez. Idrogeologica
       26.1 (New node)
       26.2 Fiume Olona
27 Sez. Antincendio
       27.1 Squadre antincendio - una notizia
28 Sez. Boschiva
       28.1 Lettura del bosco
       28.2 Motoseghe nel parco
       28.3 Taglio dei boschi
       28.4 Taglio piante
29 Sez. Cinofili
       29.1 Articoli
       29.2 Articolo
       29.3 Circolare ministero
       29.4 L'ordinanza
       29.5 Regolamento Cani
       29.6 Sezione Cinofili
30 Sez. Comunicazioni
       30.1 Trasmissioni segrete
       30.2 (New node)
31 Sez. Logistica
32 Sez. Meteo
       32.1 Astronomia
       32.2 COMUNICATO SPECIALE
       32.3 meteo
       32.4 Monitoraggio e sorveglianza
33 Sicurezza personale
       33.1  Norme di autoprotezione
34 Storia e cultura
       34.1 (New node)
       34.2 (New node)
       34.3 (New node)
       34.4 Barbarossa
       34.5 Barbarossa 1
       34.6 Barbarossa 2
       34.7 Barbarossa 3
       34.8 Da leggere
              34.8.1 Essere brevi e dire tutto
              34.8.2 Imparare ad ascoltare
              34.8.3 Lotto economico
              34.8.4 Notizie da Legnano
              34.8.5 Parole credibili
              34.8.6 Rumore
              34.8.7 Scienza e Media
       34.9 Filiera corta
       34.10 I Quaderni
       34.11 Il Ticino Storia
              34.11.1 e ville di delizia
              34.11.2 El Gamba de Legn
              34.11.3 =====================================================
              34.11.4 I cinque Navigli:
              34.11.5 =====================================================
       34.12 Rifiuti -
35 Strumentazione
       35.1 (New node)
       35.2 (New node)
       35.3 Comunicazioni
       35.4 Tagliabordi
       35.5 Tagliaerba
36 (New node)
37 Volontari
       37.1 Lattuada Franco
       37.2 Prandoni Giuliano
38 (New node)------------------
39 (New node)
40 Chi Siamo
41 Norme di comportamento
42 (New node)
43 (New node)
44 (New node)
45 Riunione del 11 11 09
46 (New node)
47 strutturare l’ufficio amministrativo in una odVstrutturare l’ufficio amministrativo in una odV

1 Attività Interne

=====================================================

2 (new node)

=====================================================
 
 
 
CIESSEVI
Invita alla Tavola Rotonda
LA SUSSIDIARIETA’: INTERPRETAZIONI E APPLICAZIONI NEL LEGNANESE
 
Sabato 31 ottobre 2009 ore 09.30  -  13.00 a Parabiago, Villa Corvini, Via Santa Maria 27.
Sussidiarietà: ne parlano tutti ma non è sempre facile comprendere bene che cosa sia.
Anche perché ne esistono declinazioni diverse: orizzontale, verticale, circolare, …
Pur suonando come concetto molto astratto,, riguarda invece la vita di ognuno di noi. Concretamente ogni giorno.
In questo incontro coordinamenti e consulte del volontariato del territorio legnanese, in collaborazione con Ciessevi, desiderano offrire a tutta la cittadinanza un’occasione di confronto in cui essere aiutati a comprendere meglio questo principio e conoscere come viene interpretato e applicato dai Comuni del legnanese. A questo scopo, i primi due interventi, più accademici, apriranno la vera e propria tavola rotonda, nella quale i Sindaci e gli Assessori ospiti saranno invitati ad illustrare come intendono applicare la sussidiarietà nelle decisioni per amministrare le proprie città e comunità.
Per informazioni e iscrizioni:
Ciessevi, Area Territorio  -  Referente: Evelina Raimondi

3 Cavi Enel

=====================================================
 
Progetto 09:
CAVI ENEL DELLA CASCINETTA
E' una tradizione che in agosto di ogni anno un temporale qualsiasi convinca le piante deboli del bosco a tranciare i fili della tensione elettrica che alimenta la Cascinetta.
Proposta: Controllare detti fili elettrici su tutta la lunghezza da muro a muro (150 metri) e definire la pericolosità e interventi.
Proposta: Definire una SQUADRA X che con motoseghe, scale, corde, o quanto altro che si occupi dell'intervento
Intervento: Prima di sciogliere la SQUADRA X, controllare che sia stata eseguita una fascia adeguata di disboscamento sotto le linee elettriche. Controllare di alberi, rami e tutto il materiale di risulta non venga abbandonato, ma depositato in luogo adatto e con metodo appropriato.  Richiedere un lavoro professionale, conclusione dei lavori in sicurezza ed estetica lasciando il bosco nel modo migliore esteticamente possibile e senza danni ulteriori. Controllare, verificare, e sciogliere la SQUADRA X a progetto terminato.
Manutenzione: Verificare ogni tanto.
SQUADRA X: la squadra deve essere composta  da volontari non a caso: operativi con i mezzi e sistemi di sicurezza e volontari allegati per la pulizia e finitura. Usare questo progetto e studiarlo come se fosse un intervento vero e pure didattico.

4 Don Silvano

===================================================== 06—Gennaio 2009—Alcuni volontari invitati da Don Silvano in parrocchia hanno ricevuto una pergamena che attesta la partecipazione alla gara dei presepi.—Vedi fotografia del’attestato e di un ricordo (Medaglia)??.—vedi più avanti

5 Presepio

===================================================== 04 Gennaio 2009 - Cascinetta
 
Fotografie e altre della manifestazione
Don Silvano ci ha fatto visita e ha trascinato con sé il Comitato di Giuria per i presesi della zona.  Il nostro presepe (fuori concorso) è stato apprezzato  e alle ore 15, presso la parrocchia qui a noi vicina, martedì 6 (giorno della befana)  verrà presentato ai cittadini  e avremo per questo nostro lavoro un segno di riconoscimento. Qualche volontario dovrà presentarsi in quanto invitati.
 
 
Questo diploma e questa medaglia significano:
L’Associazione Protezione Civile di Legnano ha vinto il primo premio al Concorso del Presepio per Arte Creativa promosso dalla Parrocchia Santa Croce di Busto Arsizio.
 
 
Significa anche che all’interno del Gruppo vi sono delle menti creative che non vanno dimenticate, ma:
Dare spazio alla creatività umana.
Predisporre gli spazi materiali e mentali per il loro sviluppo.
Predisporre uno spazio creativo all’interno della Associazione
 
In attesa della rassegna stampa.

6 Attività personali

=====================================================

6.1 Istruzioni per l'uso

=====================================================
 
Per una corretta visione dei MiniQuad.........EXE, è consigliabile, almeno pr la prima volta, procedere a un settaggio di visualizzazione.
 
Questo settaggio rimane nel computer per sempre fino a quando non si cambiano i parametri.
 
Questi documenti sono stati creati con questo settaggio, quindi è bene visualizzarli con le stesse modalità.
 
 
View
       Option
              article
                     Article Background color
                            Giallo ( o altro)
              Article
                     Centimetri
                            Applica
              tree
                     Tree font & color
                            Tree bacground color
                            verde ( o altro)
              Page setup
                     A5   verticale   1  1  1  1
              OK
View
       Layout
              Page sheet
View
       Wrap
              Wrap text to page

6.2 Museo

=====================================================
 
VARIE
 
 
 
13.FEB.09 -
 
GIOVEDI' DEL MUSEO: SUCCESSO DI PUBBLICO ALL'INCONTRO SULLE TOMBE DEI CELTI
Notizia inserita giovedì 12 febbraio 2009 - 23:17:57       
        
 
Conferenza particolarmente seguita e apprezzata quella di ieri sera al Leone da Perego nell'ambito dei Govedì del Museo.
 
Relatore il prof. Filippo Maria Gambari, l'argomento della serata è stato "“Il tumulo di Hochdorf e l'oltretomba dei Celti. Principi e guerrieri nell'aldilà “.
 
Come confermano le immagini di Vicenzo Armatura, la sala era gremita in ogni ordine di posto, con un pubblico qualificato di esperti e appassionati di storia, tra cui il prof. Giovanni Caravita e Ivan Belloni responsabili del Centro Studi Falcone-Borsellino.
 
I Giovedì del Museo sono incontri curati dal Museo Civico G. Sutermeister in collaborazione con la Famiglia Legnanese – Gruppo Amici del Museo.
 
 
In

6.3 La lupa e la Sfinge

=====================================================
 
http://www.aton-ra.com/egitto/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
 
 
La lupa e la Sfinge. ROMA, Castel Sant’Angelo /LUOGO /
Roma, Castel Sant'Angelo
DATA INIZIO /
venerdì 11 luglio 2008
DATA FINE /
domenica 9 novembre 2008
LA LUPA E LA SFINGE.
ROMA E L’EGITTO. DALLA STORIA AL MITOQuale città oltre Roma ha un rapporto così intenso e secolare con l’Egitto? In quale altro luogo troviamo così tanti obelischi? Sul Campidoglio il “Tevere” e il “Nilo” uniscono nel mito le due lontane sponde, come nei versi di un poeta dell’Arcadia, e i leoni egizi accolgono i visitatori alla base della lunga scalinata. Nel rione Campo Marzio, dove ora sorgono i palazzi del Governo, il sottosuolo è disseminato di reperti del tempio di Iside e poco più in là, verso le pendici del Quirinale, si trova il Serapeo. Tutta la cultura romana porta il segno di questa indelebile influenza. Nel Tempio della Fortuna a Palestrina risplende il grande mosaico del Nilo, realizzato da artigiani alessandrini. A Tivoli, nella Villa di Adriano, l’imperatore ricostruì un braccio del delta del Nilo, il famoso Canopo, luogo di svaghi e delizie della corte ellenistica. E la Meta Romuli divenne nel Medioevo uno dei simboli della città della Lupa, così come la Piramide Cestia lo fu dal Seicento. Il Rinascimento si innamorò degli antichi profeti, di Ermete Trismegisto, degli incomprensibili segni geroglifici. I Borgia vollero la storia del bue Api dipinta nelle loro Sale in Vaticano. Raffaello utilizzò le sembianze di Artemide Efesia (ritenendola Iside) per decorare la volta della Stanza della Segnatura. A Roma rinacquero gli studi sulla religione e sui riti misterici e le vie dei pellegrini furono segnate dall’alta mole degli obelischi.Fu un amore di straordinaria durata. Nel Seicento Bernini innalzò la Fontana dei Fiumi, epitome della Roma Triumphans, e Athanasius Kircher, il genio gesuita, dedicò molti volumi alla civiltà nilotica. Nel secolo successivo le ombre si allungarono, mentre di giorno si parlava di Luce e di Ragione, di notte gli altri lumi svolgevano i loro riti misterici, le loro cerimonie di iniziazione.A Roma, se da un lato si faceva arrestare Cagliostro, il fondatore della massoneria egiziaca, dall’altro si cercavano oggetti e decoratori per le stanze del principe Borghese. Perfino un cardinale, il Borgia di Velletri, nella cui casa passava il fior fiore della massoneria europea, cedette al fascino enigmatico dell’ermetismo e collezionò oggetti falsi e veri per il suo enciclopedico museo.Una passione intensa per l’Egitto attraversò tutto il Settecento. Stregò gli americani che vollero una piramide sul dollaro e i francesi che finalmente svelarono il mistero dei geroglifici. Roma si era ormai ritirata in un modesto tran tran ai margini meridionali dell’Europa, i miti faraonici, con la crisi finanziaria, sembravano ormai sogni di un glorioso passato.Le opere che si espongono documentano, con qualche straordinaria eccezione, l’ampio arco cronologico che va dal I secolo a.C. sino alla Età dei Lumi, durante il quale l’Egitto da “storia” diventa mito e da “Egittomania” si trasforma in “Egittofilia”.Progetto e direzione scientifica Eugenio Lo Sardo.
Curatrici della Mostra:
Elisabetta Interdonato (Sezione archeologica)
Manuela Gianandrea (Sezione dal Medioevo al Rinascimento)
Federica Papi (Sezione dal Seicento al Settecento)Promotore: Ministero per i beni e le attività culturali.
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.Organizzazione e Promozione: Civita.Catalogo Electa.MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO
Lungotevere Castello, 50
00186 - RomaInfo: 06.681.911.1Orario di apertura
Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 19.00; la biglietteria chiude alle 18.30
Chiuso il lunedì.Ingresso: biglietto integrato mostre e museo
intero: 8.50
ridotto: 6.00Informazioni e Prenotazioni
www.ticketeria.it
tel:199.757.51
 
 
 
 
 
 
 
 
Quale città oltre Roma ha un rapporto così intenso e secolare con l’Egitto? In quale altro luogo troviamo così tanti obelischi? Sul Campidoglio il “Tevere” e il “Nilo” uniscono nel mito le due lontane sponde, come nei versi di un poeta dell’Arcadia, e i leoni egizi accolgono i visitatori alla base della lunga scalinata.
 
 
 
 
C’e’ uno stretto rapporto che lega Roma all’Egitto, come testimoniano gli obelischi, i leoni egizi alla base della scalinata del Campidoglio, i reperti del tempio di Iside nel rione Campo Marzio, il grande mosaico del Nilo custodito nel Tempio della Fortuna di Palestrina, la Piramide Cestia. Un legame al centro della mostra “La lupa e la Sfinge. Roma e l’Egitto dalla storia al mito“, a Castel Sant’Angelo fino al 9 novembre.
La cultura egizia è così affascinante da aver fatto presa anche sugli antichi romani. I legami, infatti fra Roma e Egitto furono strettissimi. In un certo periodo, ad esempio, i romani più ricchi: esponenti delle classi più alte, avevano preso l’abitudine di farsi costruire monumentali piramidi quale luoghi di sepoltura. Fu un legame che durò nei secoli anche nel Rinascimento e oltre…
 
 
 
 
La Lupa e la Sfinge. Roma e l'Egitto, dalla storia al mito
 
Quale città oltre Roma ha un rapporto così intenso e secolare con l’Egitto? In quale altro luogo troviamo così tanti obelischi? Sul Campidoglio il “Tevere” e il “Nilo” uniscono nel mito le due lontane sponde, come nei versi di un poeta dell’Arcadia, e i leoni egizi accolgono i visitatori alla base della lunga scalinata. Nel rione Campo Marzio, dove ora sorgono i palazzi del Governo, il sottosuolo è disseminato di reperti del tempio di Iside e poco più in là, verso le pendici del Quirinale, si trova il Serapeo. Tutta la cultura romana porta il segno di questa indelebile influenza. Nel Tempio della Fortuna a Palestrina risplende il grande mosaico del Nilo, realizzato da artigiani alessandrini. A Tivoli, nella Villa di Adriano, l’imperatore ricostruì un braccio del delta del Nilo, il famoso Canopo, luogo di svaghi e delizie della corte ellenistica. E la Meta Romuli divenne nel Medioevo uno dei simboli della città della Lupa, così come la Piramide Cestia lo fu dal Seicento. Il Rinascimento si innamorò degli antichi profeti, di Ermete Trismegisto, degli incomprensibili segni geroglifici. I Borgia vollero la storia del bue Api dipinta nelle loro Sale in Vaticano. Raffaello utilizzò le sembianze di Artemide Efesia (ritenendola Iside) per decorare la volta della Stanza della Segnatura. A Roma rinacquero gli studi sulla religione e sui riti misterici e le vie dei pellegrini furono segnate dall’alta mole degli obelischi.Fu un amore di straordinaria durata. Nel Seicento Bernini innalzò la Fontana dei Fiumi, epitome della Roma Triumphans, e Athanasius Kircher, il genio gesuita, dedicò molti volumi alla civiltà nilotica. Nel secolo successivo le ombre si allungarono, mentre di giorno si parlava di Luce e di Ragione, di notte gli altri lumi svolgevano i loro riti misterici, le loro cerimonie di iniziazione.A Roma, se da un lato si faceva arrestare Cagliostro, il fondatore della massoneria egiziaca, dall’altro si cercavano oggetti e decoratori per le stanze del principe Borghese. Perfino un cardinale, il Borgia di Velletri, nella cui casa passava il fior fiore della massoneria europea, cedette al fascino enigmatico dell’ermetismo e collezionò oggetti falsi e veri per il suo enciclopedico museo.Una passione intensa per l’Egitto attraversò tutto il Settecento. Stregò gli americani che vollero una piramide sul dollaro e i francesi che finalmente svelarono il mistero dei geroglifici. Roma si era ormai ritirata in un modesto tran tran ai margini meridionali dell’Europa, i miti faraonici, con la crisi finanziaria, sembravano ormai sogni di un glorioso passato. Le opere che si espongono documentano, con qualche straordinaria eccezione, l’ampio arco cronologico che va dal I secolo a.C. sino alla Età dei Lumi.
 
Promosso da: Ministero per i beni e le attività culturali.Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.
 
Dall'11 Luglio al 9 Novembre 2008 - MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO, Lungotevere Castello, 50 - Roma
 
 
 
La Storia                       
Storia dell'Antico EgittoLa civiltà dell'Antico Egitto copre un arco di tempo di oltre 3.500 anni, un periodo di gran lunga superiore a quello di tutte le altre civiltà. Per dare un'idea della durata della civiltà egizia, basti pensare che Namer e Cleopatra sono separati da un lasso di tempo (3200 anni) superiore a quello che intercorre tra noi e l'ultima  famosa regina. L'elenco delle dinastie qui riprodotto è quello di Alan Gardiner. Va ricordato che tutto ciò che si sa in proposito deriva da poche fonti:
Manetone: sacerdote della XXX dinastia che scrisse la storia dell'Egitto a beneficio dei Tolomei. Le versioni giunte sino a noi sono state molto rimaneggiate da altri storici dall'antichità e contengono molti errori.
La pietra di Palermo e Il Canone di Torino: steli dei elenchi di Re.
Le iscrizioni sui monumenti, alcuni papiri.
 
 
A grandi linee la storia egizia puo' essere suddivisa con la seguente cronologia:
 
Neolitico Badariano (circa 4400-3800)
Periodo Predinastico (4000 - 3000)
 
Naqada I o amratiano (3900-3650)
Naqada II o gerzeano (3650-3300)
Naqada III o semainiano (3300-3050)
Dinastia 0 (circa 3000)
 
Periodo Protodinastico (2920 - 2575)
I Dinastia (2920 - 2770)
II Dinastia (2770 - 2650)
III Dinastia (2650 - 2575)
 
Antico Regno (2575 - 2135)
IV Dinastia (2575 - 2465)
V Dinastia (2465 - 2323)
VI Dinastia (2323 - 2150)
 
Primo Periodo Intermedio (2150 - 1994)
 
VII Dinastia
Manetone riporta "Settanta re di Menfi che regnarono per settanta giorni" per indicare il periodo di confusione in cui si versava l'Egitto.
 
VIII Dinastia (2150 - 2135)
IX e X Dinastia (2135 - 2040)
XI Dinastia (2135 - 1994)
 
Medio Regno (1994 - 1650)
 
XII Dinastia (1994 - 1781)
XIII Dinastia (1781 - 1650)
XIV Dinastia (1710 - 1650)
 
Secondo Periodo Intermedio (1650 - 1550)
 
XV Dinastia (1650 - 1550)
XVI Dinastia (1650 - 1550)
XVII Dinastia (1650 - 1550)
 
Nuovo Regno (1550 – 1075)
 
XVIII Dinastia (1550 - 1291)
XIX Dinastia (1291 - 1185)
XX Dinastia (1187 - 1075)
 
Terzo Periodo Intermedio (1075 - 664)
 
XXI Dinastia (1075 - 945)
XXII Dinastia (945 - 718)
XXIII Dinastia (820 - 718)
XXIV Dinastia (730 - 712)
XXV Dinastia (775 - 653)
 
Epoca Tarda (664 - 332)
 
XXVI Dinastia (664 - 525)
XXVII Dinastia (525 - 404)
XXVIII Dinastia (404-399)
XXIX Dinastia (399-380)
XXX Dinastia (380 - 342)
XXXI Dinastia (342 - 332)
 
Epoca greco-romana (332 a.C. - 313 d.C.)
 
I macedoni (332-305)
Dinastia tolemaica (305 - 30)
Impero romano (30 a.C. - 313 d.C.)

6.4 Progetti

=====================================================
 
MURO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fiera Malpensa

6.4.1 I Corsi

=====================================================
 
corso 27470
89
Gli strumenti audio e video al servizio delle odv
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Il corso si prefigge di fornire a volontari e aspiranti volontari adeguate conoscenze delle risorse
di comunicazione gratuite presenti su internet affinché diventino strumenti di lavoro quotidiano
per soddisfare le necessità di comunicazione e operative delle organizzazioni di volontariato.
In questo modulo verranno prese in rassegna soluzioni e opportunità dell’impiego di registrazioni
video e audio come strumenti di comunicazione per le Odv. I partecipanti sperimenteranno
direttamente strumenti e software on line.
– Formati video e modalità di produzione
– Podcast-videocast
– Video on line (conferenza on line)
– Youtube
– Creare web radio – creare web tv (alcuni esempi di web tv esistenti)
Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche.
15 volontari che si occupano di comunicazione all’interno dell’Odv o interessati all’argomento.
Alessandro Comino. Esperto in comunicazione sociale e raccolta fondi, da 10 anni è il responsabile
Web Communication presso Caritas Ambrosiana. Nel 2006 ha dato vita alla Kominsky Pro
Social Communication agenzia di comunicazione al servizio del no profit.
Francesca Naboni. Giornalista freelance con particolare riferimento a cronaca e tematiche sociali,
è attiva nell’ ideazione e sviluppo di progetti di comunicazione per il terzo settore, ha collaborato
con l’agenzia Buenaonda e, attualmente con la Kominsky Pro Social communication.
Stefano Cavallotto.Videomaker con esperienze di regia, riprese e montaggio. Titolare della casa
di produzione Settembre Film, specializzata nel documentario e nella comunicazione sociale.
Ha realizzato documentari, filmati di raccolta fondi, spot e cortometraggi.
H tot: 6
DATE: 23 e 30 Giugno   Martedi Martedi
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
 
 
 
 
corso 27460
le immagini digitali: dalla cattura all’uso
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Il corso si prefigge di fornire a volontari e aspiranti volontari adeguate conoscenze delle risorse
di comunicazione gratuite presenti su internet affinché diventino strumenti di lavoro quotidiano
per soddisfare le necessità di comunicazione e operative delle organizzazioni di
volontariato. In questo modulo si presenteranno le modalità per rendere efficace la comunicazione
on-line. In questo modulo si affronteranno le tematiche relative alle immagini digitali: l’utilizzo,
la produzione, l’archiviazione e l’editing tramite l’utilizzo di strumenti presenti
gratuitamente sul web nella filosofia del web 2.0. I partecipanti sperimenteranno direttamente
strumenti e software on line.
– Etica ed estetica – Messaggio e valore dell’immagine
– Macchine base
– Gestione immagini:
- formati (jpeg-raw) e risoluzione per vari impieghi
- archivi on line (picasa, flickr…)
- strumenti di editing (photoshop…) offline oppure online (www.photoshopexpress.it…)
Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche.
15 volontari che si occupano di comunicazione all’interno dell’Odv o interessati all’argomento.
Alessandro Comino. Esperto in comunicazione sociale e raccolta fondi, da 10 anni è il responsabile
Web Communication presso Caritas Ambrosiana. Nel 2006 ha dato vita alla Kominsky Pro
Social Communication agenzia di comunicazione al servizio del no profit.
Francesca Naboni. Giornalista freelance con particolare riferimento a cronaca e tematiche sociali,
è attiva nell’ ideazione e sviluppo di progetti di comunicazione per il terzo settore, ha collaborato
con l’agenzia Buenaonda e, attualmente con la Kominsky Pro Social communication.
Paolo Saglia. Fotografo professionista con una formazione nel campo dell’immagine d’autore.
Collabora con un’agenzia di comunicazione sociale di Milano e con agenzie pubblicitarie di Torino.
Specializzato in reportage e ritratti, sviluppa inoltre progetti artistici personali.
H tot: 6 ore
DATE: 9 e 16 Giugno   martedi martedi
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
 
 
 
Corso 27450
 
la comunicazione on-line
Capire e farsi capire tramite internet
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Il corso si prefigge di fornire a volontari e aspiranti volontari adeguate conoscenze delle risorse
di comunicazione gratuite presenti su internet affinché diventino strumenti di lavoro quotidiano
per soddisfare le necessità di comunicazione e operative delle organizzazioni di
volontariato. In questo modulo si presenteranno le modalità per rendere efficace la comunicazione
on-line. I partecipanti sperimenteranno direttamente strumenti e software on line.
– Scrivere on line
– Come organizzare un sito: l’architettura dell’informazione
– Come posizionare il proprio sito sui motori di ricerca (SEO)
– Blog: tecniche di comunicazione efficace con il blog. Creazione di un blog su Blogger.com
Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche.
15 volontari che si occupano di comunicazione all’interno dell’Odv o interessati all’argomento.
Alessandro Comino. Esperto in comunicazione sociale e raccolta fondi, da 10 anni è il responsabile
Web Communication presso Caritas Ambrosiana. Nel 2006 ha dato vita alla Kominsky Pro
Social Communication agenzia di comunicazione al servizio del no profit.
Francesca Naboni. Giornalista freelance con particolare riferimento a cronaca e tematiche sociali,
è attiva nell’ ideazione e sviluppo di progetti di comunicazione per il terzo settore, ha collaborato
con l’agenzia Buenaonda e, attualmente con la Kominsky Pro Social communication.
H tot: 6 ore
DATE: 28 Maggio e 4 Giugno   giovedi giovedi
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
 
 
 
corso 27440
internet e nuove opportunità comunicative
Come sfruttare al meglio i nuovi strumenti tecnologici (mail, google…)
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Il corso si prefigge di fornire a volontari e aspiranti volontari adeguate conoscenze delle risorse
di comunicazione gratuite presenti su internet affinché diventino strumenti di lavoro quotidiano
per soddisfare le necessità di comunicazione e operative delle organizzazioni di
volontariato. In questo modulo saranno introdotti i principi base del Web 2.0 e degli strumenti
pratici di ricerca, organizzazione e divulgazione delle informazioni. Nel corso degli incontri i partecipanti
sperimenteranno direttamente software o opportunità on line.
– Comunicazione “classica”, l’evoluzione della comunicazione: web 1.0, web 2.0
– Opportunità del 2.0
– Google e varie fonti di informazione on line (Google news, Wikio…)
– Rss, esempi pratici di utilizzo di un reader rss
– aggregatori notizie on line per rassegna stampa (Technorati, Digg, Netvibes)
Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche.
15 volontari che si occupano di comunicazione all’interno dell’Odv o interessati all’argomento.
Alessandro Comino. Esperto in comunicazione sociale e raccolta fondi, da 10 anni è il responsabile
Web Communication presso Caritas Ambrosiana. Nel 2006 ha dato vita alla Kominsky Pro
Social Communication agenzia di comunicazione al servizio del no profit.
Francesca Naboni. Giornalista freelance con particolare riferimento a cronaca e tematiche sociali,
è attiva nell’ ideazione e sviluppo di progetti di comunicazione per il terzo settore, ha collaborato
con l’agenzia Buenaonda e, attualmente con la Kominsky Pro Social communication.
H tot: 6 ore
DATE: 14 e 21 Maggio    giovedi giovedi
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
 
 
 
corso 27430
 
Un sito per le odV
Corso base
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Presentazione della modalità di realizzazione di siti web attraverso l’utilizzo dello strumento
open-source (di libera distribuzione) Joomla!.
Obiettivo principale del corso è permettere alle organizzazioni di realizzare e mettere on-line
un sito web dinamico, attraverso l’utilizzo di uno strumento open-source (di libera distribuzione,
senza costi di licenza).
Obiettivi specifici:
– Definire i contenuti e la struttura logica del sito web della propria organizzazione
– Realizzare contenuti efficaci per il web
– Imparare ad utilizzare un semplice strumento per la realizzazione di siti
– Costruire il sito web della propria organizzazione
– Presentazione del CMS open-source Joomla!
– Presentazione della modalità operativa per la realizzazione del sito web che verrà utilizzata
nel percorso “Un sito per le OdV – Corso base”
– Requisiti per la realizzazione e la pubblicazione del sito web realizzato nel percorso formativo
successivo
– Progettare un semplice sito web
– Principi di comunicazione sul web
– Inserimento dei contenuti e strutturazione del sito
– Strumenti opzionali (newsletter, calendario eventi…)
– Manutenzione ordinaria del sito (semplici aggiornamenti, backup…)
– Momenti teorici di spiegazione
– Esercitazioni su PC
– Supporto nella progettazione e realizzazione del proprio sito
– Personalizzazione del modello grafico tramite l’inserimento del logo e dei colori dell’odv
– Supporto alla pubblicazione del sito
Prima dell’avvio del percorso formativo verranno organizzati incontri individuali con le singole
organizzazioni, per definire eventuali problematiche specifiche.
Ciessevi metterà a disposizione uno spazio web per la costruzione del sito durante il corso.
Da 10 a 12 volontari o dipendenti delle organizzazioni interessate a creare un nuovo sito web
o a rinnovare completamente il proprio sito.
È richiesta una buona dimestichezza con l’uso del PC e degli strumenti Internet. Poiché il corso
prevede la realizzazione del sito, è necessario che l’iscrizione sia accompagnata da una richiesta/
autorizzazione dell’organizzazione di appartenenza.
Lorenzo Nicora, Ingegnere aerospaziale, si occupa di informatica e reti dal 1994, lavorando in
ambito profit – banche, assicurazioni, industria – e no-profit.
Giorgio Sordelli. Esperto di formazione e progettazione sociale, collabora con enti nazionali del
terzo settore e con il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio
H tot.: Colloqui agli iscritti + 24 ore formazione in aula + 4 ore di consulenza personalizzata
DATE: 24 e 25 Ottobre, 21 e 22 Novembre
ORARIO: sabato dalle ore 9.00 alle 18.00 e domenica dalle ore 9.00 alle 13.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
 
 
 
 
 
corso 27420
 
programmi per le presentazioni
power point
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
– Sviluppare conoscenze che consentano, a chi si occupa di comunicazione, di scegliere il
modo più adeguato per presentare il proprio lavoro
– Fornire buone conoscenze sull’utilizzo di Power Point
– Identificare le funzionalità di base disponibili nel programma
– Creare una presentazione.
– Formati e modelli
– Aggiungere immagini ed elementi multimediali a una presentazione.
– Identificare le diverse opzioni disponibili per stampare le presentazioni in formati diversi.
– Come comunicare in modo adeguato attraverso le presentazioni
– Brevi momenti di lezioni teoriche
– Esercitazioni dirette su Pc
Da 10 a 20 volontari interessati ad apprendere le metodologie e le buone prassi per la realizzazione
di presentazioni.
Per frequentare proficuamente questo corso è necessaria una buona conoscenza dell’utilizzo
del Computer in ambiente Windows e dei principali pacchetti di office automation
Giorgio Sordelli
Da oltre 30 anni lavora in ambito sociale e si impegna come volontario. Ha insegnato per oltre
20 anni al corso per educatori professionali e collabora con diverse riviste di settore. Esperto di
formazione e progettazione sociale, collabora con enti nazionali del terzo settore e con il Coordinamento
Nazionale dei Centri di Servizio.
H tot.: 6 ore di lezione in aula
DATE: 19 Settembre
ORARIO: dalle ore 9.00 alle 16.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato

6.4.2 Bando 4

=====================================================
 
 
 
 
14/12/2008
Ripigliamo il filo  Del Bando 4
15 Dicembre 2008 - a Rho Piazza San Vittore 22. inizio ore 1800 in punto e me ne sono uscito alle ore 2115.
per il primo corso per fare il bando:
Relazione: In questa prima sezione si è parlato con altri 18 presenti sul significato del bando. Il tutto era stato ben spiegato nella presentazione del giorno 4 dicembre presso l’acquario civico di Milano.
 
Particolare attenzione è stata posta  sugli obiettivi del bando, obiettivi che bisogna tenere presente e non fare finta di altro. Non puoi raccontare storie passate non documentabili, ma devi fare un PROGETTO. Significa progettare il futuro, il passato, quello che hai fatto finora bnon conta nulla. Poi, anche se non ti piacciono le regole, ci sono e devi rispettarle.
 
Le regole: deve essere volontario, devi trovare dei partners di vario tipo per sostenere il progetto, devi giustificare le spese, devi trovare sponsor, attenerti ai tempi e quello che è più importante: GLI OBIETTIVI.
 
Quindi: se non hai un progetto, lascia perdere.
Se hai un progetto, scrivilo, dettagli, motivazioni, obiettivi, interessi sociali, rispetto alle regole de bando, documenta , trova appoggi, ecc. nel rispetto del bando.
I consulenti del CSV sono a disposizione per agevolare tttutte le tue problematiche per fare un PROGETTO.
 
Ma se non hai le caratteritiche per il rispetto del bando, lascia perdere.
 
E all’ora??
E all’ora se non hai niente da fare,
1) - stendi un progetto:
2) - Giustificalo
3) - Trova le applicazioni
4) - realizzalo
5) - devi dire che sei molto bravo
6) - Se vinci, te lo meriti.
 
 
Poi parliamo delle regole che sono chiare ma dei compiti del tipo economico vedremo venerdi 19/12/2008.
 
In base a:
 
1) - Siamo  Organizzazione di volontariato (Protezione Civile)
2) - Operiamo gi… nel sociale
3) - Operiamo nel territorio
4) - Abbiamo tendenza di fare formazione
5) - Abbiamo tendenza di reclutare volontariato
Ecc.
 
Xx) - Abbiamo a disposizione un territorio ove operare.
 
Possiamo proporre:
 
IL PRCO ALTOMILANESE come territorio (tre comuni, luogo, non percorribile con automezzi, 
 
1) - Scuole di busto Arsizio con giovani frequentatori
2) - Quartiere abitativo non eccellenze vicino ai confini (quindi attirare gli abitanti del quartiere e della parrocchia del quartiere)
3) - Oratorio con disponibilit… del Parroco per i giovani e parrocchiani
4) - Anziani frequentatori
5) - Amici degli animali, (Cani e Cavalli e animali selvatici)
6) - Amici della flora del parco.
7) - Frequentatori in Bicicletta
8) - istituzione di vie ciclabili.
9) - Corsi di viario tipo  e obiettivi a giovani per dare conoscenza e/o promuovere il volontariato (anche protezione civile,e altre)
10 ) - Il territorio da difendere.
11) - cavalli
12) - cani
13) - spettacoli di animazione e aggregazione in baytina ( nell'estate con spettacoli di gruppi, musicali e teatrali, ecc.) comunque di animazione e integrazione e aggregazione sociale. Dai giovani agli anziani e altri tipi di associazioni o tipologie di personaggi.
14) - Gare ciclistiche MTB
15) - Corsi di protezione civile in sede
16) - Punteggi a scuola (Crediti)
17) - Flora e fauna da parte di esperti del verde e vegetazione e parchi
18) - Negozi di latte, salumi, verdura e miele, ecc. del luogo con relative spiegazioni e cultura locale e deli prodotti)
19) - Attivare gli agricoltori, allevatori e industrie e artigiani all'interno del parco per una rivalutazione del territorio e delle loro attivit….
20) - Visite guidate all0intyerno del parco e del lavoro dei contadini e artigianato e d attivit… economiche interne
21) - Oratorio, genitori e attivit… di parrocchia all'interno del parco-
 
Sto parlando del parco come seconda attività della protezione Civile, ma il nostro statuto lo permette????
L’Ente Parco (visto come proprietario, lo permette???)
 
Trovare il 10% del progetto in donazioni in rete (poi ti spiego)
 
Dobbiamo sapere che se il progetto ha come valore massimo 10000 euro:
Il 70 % potrebbe al massimo essere finanziato. ( quindi se siamo bravi 4900 ( 70%) incassati quando parte il progetto e 2100 ( 30%) alla fine del progetto . Il 70% del progetto.
Il 10% ( 1000 euro) deve essere dato dalla rete (altri soggetti che appoggiano il progetto)
Il 20% (2000) possono essere giustificati da attrezzature.
Il 80% può rappresentare spese per il sostentamento del progetto ( Pagare professionisti, pubblicità,  ecc., operatori)  Gli operatori specialisti valgono 20 euro all’ora. Tutto documentato al massimo (potrebbe entrare delle autentiche notarili o comunque bollate.)
 
 
 
E ’ NECESSARIO TROVARSI PER ATTUARE E STENDERE IL PROGRAMMA
TERMINE UTILE
10 febbraio 2009
 
 
 
 

 
15/12/2008
Bando Promuovere il Volontariato e la Coesione Sociale nelle comunità locali
CSV - Co.Ge. - Fondazione Cariplo     Chi può partecipare
organizzazioni di volontariato iscritte o non iscritte al registro  regionale della Lombardia (sezioni  regionale e provinciali) del  volontariato
Scadenza    10 febbraio 2009
come presentare il progetto
collegarsi al sito  www.bandovolontariato2008.it
e  selezionare la sezione area riservata;
registrarsi, secondo la procedura  illustrata;  compilare in tutte le sue parti la  modulistica online (anagrafica  organizzazione e modulo progetto);  inviare online la modulistica, corredata  di tutta la documentazione obbligatoria
obiettivi
promuovere e rafforzare il volontariato e  quindi l’attitudine delle persone a farsi carico  dei bisogni della comunità locale e a  partecipare attivamente e responsabilmente  alle attività ed alle organizzazioni che  affrontano tali bisogni;  ridurre le fragilità delle comunità locali  potenziando il sistema delle relazioni tra gli  abitanti;  rafforzare iniziative a carattere aggregativo e  animativo in ambito sociale, culturale e  ambientale.
strategie
iniziative di interazione e collaborazione  virtuosa tra normalità e disagio, o tra  differenti culture, o tra differenti età  iniziative aggregative che abbraccino pi ambiti e finalità sociali, culturali e di tutela  ambientale;  iniziative gratuite di potenziamento di servizi  di prossimit?verso le persone più fragili e  sole;  iniziative di riappropriazione, miglioramento,  valorizzazione e/o animazione di spazi comuni poco utilizzati o di luoghi degradati.
piano economico
- il contributo richiesto non pu?essere inferiore a ? 3.500 e non può essere superiore al 70% dei costi  totali;
- il costo di progetto può essere al massimo di ? 20.000;
- le spese per beni e attrezzature non devono superare  il 10% del costo totale di progetto; - il lavoro volontario può essere valorizzato al  massimo per il 20% dei costi totali (il costo orario  per la valorizzazione del lavoro volontario sarà forfettariamente pari a ? 20); - il piano di copertura deve prevedere donazioni da  privati documentate pari ad almeno il 10% dei costi  totali.
criteri di non ammissibilità
progetti presentati da soggetti non ammissibili (punto 1), in  particolare progetti non presentati in rete;
progetti che non rispettino i requisiti di ammissibilità formale
(punto 2);
progetti presentati incompleti o in modo non conforme a quanto previsto dal presente bando;
progetti già finanziati con altri bandi; interventi che non promuovano e non rafforzino il volontariato all’interno della comunità locale;
interventi non di carattere animativo e/o aggregativo (sociale, culturale, di tutela ambientale);  interventi che non dimostrino il potenziamento del sistema di  relazioni tra gli abitanti;  interventi coincidenti con la gestione ordinaria delle attivit usualmente svolte dalle organizzazioni richiedenti o con servizi già avviati.
Consulenza
 
E-mail:
progettazione@csvm.it
Tel: 0376-367157
www.csvm.it
www.bandovolontariato2008.it
 

 
19/12/2008 - pomeriggio al Centro di Rho Piazza San Vittore, 22 per il secondo corso di istruzione per compilare il bando Volontariato 2008.
 
CESSEV con il Sig. Semeraro come consulente ha fatto un ottimo lavoro di presentazione del Bando per conto della Cariplo che lo sponsorizza. Ottime le spiegazione, molto buono il modo di condurre il corso.
Professionisti.
Termine ore 21,20, senza pausa e con dedizione assoluta di tutti.
Concluso il corso affermo quanto segue:
Qui non c’è posto per gli arrafoni, opportunisti, squalificati, ecc.
E’ ventilata l’idea a molti di pagare dei consulenti solamente per iscriversi al bando, una altra cosa è preparare il progetto.
 
Questo bando mi succhierà le feste di Natale.
 
Anche se credo poco a risultati finali, la cosa è talmente seria che mi ha preso e mi apro il PRG04.
 
PROGETTO04.
 
Mi occuperò anche a costo di perdere tempo per la stesura (cosa complicatissima ) e pretendo che il progetto (i contenuti di questa cosa)  sia condotto da chi pensa di averlo già cominciato e ad essere in stato avanzato. Personalmente mi occupo della burocrazia (che è esagerata ) e se non trovo uno o più interlocutori che si occupano del progetto,
ME LO INVENTO.
Anche a costo di non cavare il ragno dal buco.
 
19/12/2008 - ore 23,50 -  Da questo momento invento i contenuti del progetto e lo porto a termine.  (per quello che posso da solo). Chi mi lascia solo Š responsabile.
 
Mi troverete in Redazione
 
 
 
 
 
 
CONCLUSIONE
 
Perchè della non partecipazione:
 
Il rimborso al massimo sarà del 60%. Significa che il 40% del totale è a nbostro carico. (esempio: per un progetto da 10.000 euro, 4000 saranno a nostro carico)
Anche se fosse stato possibile partecipare, occorreva un piano operativo, dei budget di spesa, una capillare organizzazione di preventivi, un senso manageriale di ottimo livello e capacità organizzative in un campo diverso dai nostri compiti istituzionali.
 
Tutto il materiale cartaceo e digitale è presente nella cartella BANDO5 per consultazione.

6.4.3 Bando 5

EXPO DEI TERRITORI - VERSO IL 2015
=====================================================
 
Presentazione: - mercoledi 17 dicembre ore 10,30
Le tue idee e i tuoi progetti: un’opportunità per l’Expo 2015
 
 
Provincia di Milano, Milano metropoli Agenzia di Sviluppo con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, lanciano la prima edizione del Bando:
Expo dei territori: Verso il 2015
 
Gli Obiettivi: Favorire, accompagnare, dare supporto, dare visibilità nazionale e internazionale alle progettualità più significative dei territori nell’area metropolitana per l’Expo.
I PARTECIPANTI: Comuni, realt… non profit, universit… e scuole, associazioni di categoria, imprese.
I TEMI PROGETTUALI AMMESSI: Sistema alimentare, energia e ambiente, Cultura, accoglienza e turismo
LE INFORMAZIONI E LA MODULISTICA: www.milanomet.it e www.porovincia.milano,it sono disponibili il bando, le modalit… di adesione, una bacheca "cerco e offro partnership"
 
Presentazione:
mercoledi 17 dicembre ore 10,30
Castano Primo - Auditorium Paccagnini - Piazza 25 aprile
Giovedì 18 Dicembre, ore 17,30 - Monza, Sede provincia di Monza e Brianza - Piazza Diaz 1
HELP ESK INFORMATVO: 02.24126626 dal luned al venerdi 0930-1330
 
 

 
 
Bando "EXPO DEI TERRITORI: VERSO IL 2015"
Le tue idee, i tuoi progetti: un'opportunità per Expo 2015 - 15/12/2008
 
"Expo dei Territori: Verso il 2015" E' un Bando promosso da Provincia di Milano e Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
 
Consente l'emersione e la valorizzazione di progetti riconducibili al tema dell'Esposizione Universale 2015 Nutrire il pianeta, energia per la vita, capaci di caratterizzare nei prossimi anni lo sviluppo e la crescita di territori in grande trasformazione.
 
"Expo dei Territori: Verso il 2015" vuole far emergere e coordinare i possibili investimenti, le iniziative direttamente funzionali al grande evento internazionale. Mettere a sistema i nuovi progetti nati dagli attori che vivono il Territorio con quelli calati dall'alto del processo istituzionale, valorizzando in questo modo l'intera Regione Urbana Milanese e rinnovando la missione delle Province di essere soggetto integratore e facilitatore di processi.
 
Il Bando è focalizzato sui temi del sistema alimentare, dell'energia e dell'ambiente, dell'offerta culturale e accoglienza turistica. Coinvolge i 9 ambiti territoriali della provincia di Milano e della nuova Provincia di Monza e Brianza: Sud Ovest, Magentino e Abbiatense, Nord Ovest, Alto Milanese, Nord Milano, Sud Est, Adda Martesana, Milano, Monza e Brianza. Le sue risultanze daranno vita al Parco Progetti Expo dei Territori che possano rendere la Regione Urbana Milanese più vivibile, accogliente e competitiva da vivere nel presente e da lasciare con soddisfazione alle generazioni future.
 
"Expo dei Territori: Verso il 2015" dà voce agli attori dei territori. Possono infatti partecipare, in forma associata o non: i Comuni della Provincia di Milano, quelli della Provincia di Monza e Brianza; i soggetti pubblici o misto pubblici-privati senza scopo di lucro; le universita', i centri di ricerca, i centri di formazione e le istituzioni scolastiche; le organizzazioni, le associazioni non profit e le cooperative sociali. Le imprese possono partecipare ma non nel ruolo di capofila.
Termine per la presentazione delle domande: 16 febbraio 2009.
Il servizio informazioni telefonico al numero 02. 24126626 è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Sarà invece sospeso nei seguenti giorni: 24 e 31 dicembre, 2 e 5 gennaio.
 
Documentazione
pdf Testo completo del Bando "Expo dei Territori: Verso il 2015"
Allegato1: Modulistica di partecipazione al Bando    (formato PDF)
doc Allegato 1: Modulistica di partecipazione al Bando   (formato Word)
pdf Allegato 1: Domanda di partecipazione al Bando 98.82 Kb  (formato PDF)
pdf Allegato 2: Elenco dei Comuni della Provincia di Milano e della nuova Provincia di Monza e Brianza
Faq (Frequently Asked Questions)
Calendario presentazioni Bando nei Territori
 
 
 

 
EXPO DEI TERRITORI: Il 2015
Innanzitutto la scadenza del Bando è stat posticipata al 16 marzo 2009
 
26 Gennaio 2009–Notizie ricevuto per Email:
Innanzitutto la scadenza del Bando è stat posticipata al 16 marzo 2009
EXPO DEI TERRITORI: Il 2015”
Inizia a Milano la seconda fase di ricerca di progetti allineati agli obiettivi Expo
in tema di alimentazione, energia e ambiente, cultura e turismo
Milano 13 gennaio 2009 - A seguito del grande interesse nei confronti del Bando “Expo dei Territori: Verso il 2015”, e per favorire coloro che si accingono a candidare i loro progetti, i promotori del Bando hanno deciso di prorogare la data di scadenza al 16 marzo 2009.
"Expo dei Territori: Verso il 2015" è promosso da Provincia di Milano e Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia e la collaborazione del Politecnico di Milano.
Il Bando è diviso in tre assi tematici, Sistema alimentare, Energia e ambiente, Cultura, accoglienza e turismo, e intende: favorire la valorizzazione di progetti riconducibili al tema dell'Esposizione Universale 2015 Nutrire il pianeta, energia per la vita; realizzare un "Parco Progetti Expo dei Territori" che raccolga le progettualit… pi— mature dell'area metropolitana in vista dell'evento internazionale del 2015; promuovere e supportare la realizzazione di progetti che caratterizzino nei prossimi anni un'area metropolitana in modo tale che sappia essere pi— competitiva e attrattiva a livello globale.
Sono sponsor territoriali del Bando le Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Milano, le Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Monza e Brianza, la Banca di Legnano.
A breve, a Milano, verranno realizzati degli incontri con i tecnici della Giuria selezionata per valutare i progetti. Il calendario verrà pubblicato prossimamente sul sito www.milanomet.it e www.provincia.milano.it
Help desk informativo: t 02 24126626, dal luned al venerd, ore 9.30-13.30
Ufficio Stampa Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, t 02 24126558, nicelli@milanomet.it, vergani@milanomet.it,
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, agenzia per la promozione e lo sviluppo sostenibile nell'area metropolitana
di Milano
 
 

 
 
EXPO DEI TERRITORI - VERSOIL2015
Expo dei Territori: 26 gennaio presentazione Giuria e workshop CULTURA e TURISMO
 
EXPO DEI TERRITORI - VERSOIL2015
Presentazione della Giuria del Bando
e 1° workshop tematico dedicato
a Cultura, Accoglienza e Turismo
Lunedì 26 Gennaio 2009, ore 17.00
SPAZIO EX COBIANCHI
Piazza Duomo, 19/A ang. Via Silvio Pellico
"Expo dei Territori: Verso il 2015" è il Bando promosso da Provincia di Milano e Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, per favorire e promuovere le progettualità
locali più in linea con l’Esposizione Universale di Milano. Il Bando si articola su tre assi tematici: alimentazione, energia e ambiente, cultura, accoglienza e turismo. Possono partecipare: soggetti pubblici o misto pubbliciprivati
senza scopo di lucro; università, centri di ricerca, centri di formazione e istituzioni scolastiche; organizzazioni e associazioni non profit, cooperative sociali. Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato al 16 marzo 2009.
–––––––––––––––––-
17.00 - CONFERENZA STAMPA APERTA AL PUBBLICO: PRESENTAZIONE DELLA GIURIA DEL BANDO
Partecipano:
Alessandro Alfieri, Responsabile Relazioni Internazionali e Progetto Expo 2015, Provincia di Milano
Daniela Gasparini, Amministratore Delegato, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
Alessandro Balducci (Direttore scientifico della Giuria), Prof.re ordinario, DiAP, Politecnico di Milano
Ennio Macchi, Prof.re ordinario, Dipartimento di Energia, Politecnico di Milano (in attesa di conferma)
Luca Pellegrini, Prof.re ordinario, Istituto di Economia e marketing, Universit… IULM
Francesco Salamini, Chairman Comitato Scientifico, Parco Tecnologico Padano
Luciano Venturini, Prof.re ordinario di Economia Politica, Universit… Cattolica del Sacro Cuore
–––––––––––––––––––––––
17.45 Workshop con i soggetti proponenti
FOCUS SU CULTURA, ACCOGLIENZA E TURISMO
17.45 Apertura lavori Antonio Oliverio, Assessore Affari Generali, Turismo, Moda, Provincia di Milano
18.00 Obiettivi e temi al centro del Bando Renato Galliano, Direttore Generale, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
18.15 Cultura, accoglienza e turismo: quali progetti per un'offerta turistica realmente sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed  mbientale? Luca Pellegrini, Prof.re ordinario, Istituto di Economia e  arketing, Universit… IULM
18.30 Domande e risposte con i potenziali partecipanti al Bando
–––––––––––––––––-
 
 

 
 
Expo dei territori: verso il 2015
Giovedì 5 febbraio il secondo appuntamento con i workshop tematici dedicati al Bando: il sistema alimentare.
 
EXPO DEI TERRITORI VERSO IL 2015
LE TUE IDEE, I TUOI PROGETTI: UN’OPPORTUNITÀ PER EXPO 2015
 
Workshop tematico Sistema alimentare
Giovedì 5 Febbraio 2009, ore 17.00 - 19.00
Università degli Studi di Milano, Facoltà di Agraria
Aula maggiore, via Celoria 2
"Expo dei Territori: Verso il 2015" è il Bando promosso da Provincia di Milano e Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, per favorire e promuovere le progettualità locali più in linea con l’Esposizione Universale di Milano. L’iniziativa si avvale in qualità di sponsor territoriali di Banche di Credito Cooperativo Provincia di Milano, Banche di Credito Cooperativo Provincia di Monza e Brianza, Banca di Legnano.
 
La scadenza del Bando è prevista per il 16 marzo 2009.
 
Atttraverso i vari Workshop tematici gli interessati al Bando (media, soggetti proponenti) hanno la possibilità di incontrare i tecnici della Giuria che valuteranno i progetti.
Interverranno:
 
Francesco Salamini, Chairman Comitato Scientifico, Parco Tecnologico Padano
Luciano Venturini, Professore ordinario di Economia Politica, Università Cattolica del Sacro Cuore
Claudia Sorlini, Preside della Facoltà di Agraria, Università Statale di Milano
 
Renato Galliano, Direttore generale, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
 
Partecipazione libera. Gradita la prenotazione
t 02.24126626, comunicazione@milanomet.it
Prossimo appuntamento Bando:
Workshop tematico ENERGIA E AMBIENTE
 
12 Febbraio 2009, Politecnico di Milano
 
 
 
CONCLUSIONE:
 
Il perchè della non partecipazione:
 
in data 05 febbraio 2009 è stato dichiarato che i progetti, (oltre a possedere le caratteristiche  ampliamente esposte) devono avere  un contenuto finanziario di almeno parecchie centinaia di euro.
 
Documentazione cartacea  e digitale è presente per la consultazione nella cartella BANDO5

6.4.4 Progetto 02 - Pulizie

=====================================================
 
Progetto 02:
Tenuta di pulizia e ordine secondo stagione di quel luogo che si definisce orto. Pochi metri quadrati, non evidenti alla vista, poco soleggiati per essere definito uogo ideale per un orto, ma comunque di alto valore simbolico.
Il vaso grande,  l’alzato ove è posto e i fiori stagionali sono simbolo di cura ed estetica.
Risulta doveroso la manutenzione anche estetica.

6.4.5 Progetto 04 - Bando 04

=====================================================
 
CHIUSO
 
PRG04
 
titolo del progetto: PRG04
 
Tipologia del progetto: BANDO 04 Volontariato 2008
Descrizione del progetto: Bando emesso Cariplo
 
Esecutori:
Ricerca e compilazione: Redigonda
capo progetto:        Da definire
esecutori:        ____________________
esecutori:        ____________________
esecutori:        ____________________
 
Finalità del progetto: Fare un progetto cone da definizione Cariplo
Tempi:        catalogato il 19/12/2008, deve essere presentato entro il 10/02/2009 con la relativa modulistica
Inizio:        19/12/2008
Fine:        09/02/2009
Modalità di esecuzione progetto: ____________
Contatti esterni: Contattare scuole, PRTCV al tre come partners, privati, ecc. e Provincia e Regione , comune e ente parco.
Area di intervento:       Definire
Dove realizzare il progetto: definire
Come realizzare il progetto: definire
Perchè il progetto:        Vedi specifiche del progetto
Preventivi:        da vedere ma obbligatori
Costi:        Da definire
Da fare:       La burocrazia inizia il 19712/2008 ma che cosa presentare non ho nessun accenno.
Allegati:       Documentazione della presentazione vedi Internet
 
 
22/12/09
Vedi in questa documentazione quanto scritto in bando04. Seguiranno moduli da riempire ( Burocrazia obbligatoria) per avere delle idee (se già non c’erano).
Il mio problema è che non so con chi è interessato.
 
Bando concluso il 05/02/09

6.4.6 Progetto 05 - Bando EXPO2015

=====================================================
 
CHIUSO
 
PRG05
 
titolo del progetto: PRG05
 
Tipologia del progetto: BANDO EXPO2015
Descrizione del progetto: Bando emesso dall'ento EXPO2015 inizio dicembre 2008
 
Esecutori:
ricerca:       Redigonda. Intercettato il bando e presenziato alla presentazione. Catalogato il 18/12/2008
capo progetto:        ________________
esecutori:        ____       ________________
esecutori:        ____________________
esecutori:        ____________________
esecutori:        ____________________
 
 
Finalità del progetto: Progetti per EXPO
Tempi:        catalogato il 18/12/2008, deve essere presentato entro il 16/02/2008 con la relativa modulistica
Inizio:        _______
Intermedi:        __________
Fine:        ______________
Modalità di esecuzione progetto: ____________
Contatti esterni: Contattare scuole, PRTCV provincia e Regione , comune e ente parco.
Area di intervento:       ____________
Dove realizzare il progetto: ________________
Come realizzare il progetto: _________________
Perchè il progetto:        Valorizzazione del volontariato interno all'associazione per essere presenti in qualsiasi modo ell'evento dell'EXPO12015 al quale non si pu• mancare.
Preventivi:        _________________
Costi:        _______________
Da fare:       Cominciamo a cominciare
Allegati:       Documentazione della presentazione vedi Internet
 
 
 
Ammissibilità: Organizzazione e associazione non profit.
Alimentare: Valore aggiunto alla filiera alimentare, sostenendo la competitività del sistema (distribuzione commerciale) e valorizzazione delle produzioni locali attraverso le cosidetete "reti corte". Valorizzazione dei prodotti tipici, dei marchi di provenienza e di qualità alimentare.. Efficienza e risparmio eneegetico nelle catene di offerta alimentari; innovazione e sostenibilità del packaging.
Ambiente: valorizzazione della rete dei parchi, delle piste cclabili
Valorizzazione paesaggistica
Progetti territoriali su area asta: su ambiti territoriali ampi e duraturi nel tempo, anche con impatti esterni dell'ambito della regione.
valorizzazione territoriale e locale in particolare con riferimento al tema del food.
alto milanese è la nostra zona di riferimento
Sono ammessi progetti che insistono su di un unico ambito territoriale.

6.4.7 Progetto 06 - Costruzioni abbandonate

=====================================================
 
COSTRUZIONI ABBANDONATE
nel parco
 
Documentare fotograficamente e con scritti lo stato di abbandono da parte delle proprietà.
Lo stato  di interesse da parte ladri e distruttori.
Lo stato di interesse da parte di abitatori impriopri.
 
Scopo:
Monitoraggio e controllo della zona
Controllo di accessi illegali.
Dichiarare lo stato e far fare azioni preventive

6.4.8 Progetto 07 - Apertura sede

=====================================================
 
2009
Proposta
Nelle settimane di Febbraio e Marzo, propongo di tenere aperta la Sede di Legnano (Via Venezia) il lunedi sera in concomitanza delle aperture per il vestiario.
vedi 09-01-news.pdf
Mi rendo disponibile illustrare a chi è interessato:
 
Creazione rapporti
Trattamento fotografie per documentazione
Archiviazione informatica
Utilizzo software di base
Manutenzione sito di informazione
Documentazione dei giornalini di informazione e restiling.
 
Si utilizzano i PC disponibili.
Chi è interessato a questa proposta si faccia vivo.
Chi non è interessato non disturbi
––––––––––––––––
Così era scritto , ma è andato in scadenza e prescrizione.
Cos Š stato modificato:
–––––––––––––––––-
Sono disponibile ad essere presente i lunedì di apertura per ascoltare  chiunque presenti qualsiasi cosa di interesse.
(Escluso spettacoli, film, attrazioni televisive)
Dalle ore 2100 alle ore 1030

6.4.9 Progetto 11 - Sito personale

=====================================================
 
CHIUSO
 
PRG11
 
titolo del progetto: PRG11
 
Tipologia del progetto: Pubblicazioni di informazione
 
Descrizione del progetto: Generare, mantenere le pubblicazioni di informazione generale. Le pubblicazioni sono in formato PDF e sono visibili e scaricabili ON LINE sul sito: www.drop.io/s0q2g3u    dowunload o preview
 
Finalità del progetto: Dare informazione rapida, dare informazione unica e univoca, dare informazione duratura e scritta, dare la stessa informazione a chi non le ha mai avute, Š storia.
 
Esecutori:
capo progetto: Redigonda
Direttore:
Editore:
Progetto editoriale e testi:
Graphic designer:
Fotografie:
Stampa On Line:
 
Tempi:
Inizio:        Prima pubblicazione il 04/12/2008
Aggiornamento:        on line quindi ogni qualvolta
Fine:         Il progetto è terminati il 14/12/2008 ed è in esecuzione      
Modalità di esecuzione progetto: Programmi software standard
Contatti esterni:       nessuno
Area di intervento:              PRTCV
Dove realizzare il progetto:        Gi… realizzato
Come realizzare il progetto:        Gi… realizzato
Perchè il progetto:        Vedi finalit… del progetto
Preventivi:        nessuno
Costi:        zero
Da fare:        aggiornamento quotidiano
Allegati:        nessuno
Preventivi:        zero
 
Pubblicazioni iniziali esistenti
 
Particolarità:        nessun titolo e marchio (indipendente)
08-12-news:          Mese di dicembre 2008. Gli articoli
08-attivit…:            Tutte le attivit… svolte nel 2006 2007 2008
09-attivit…:            Tutte le attivit… del 2009
09-bandi-progetti:        Sezione Bandi, Progetti
 
09-01-news:                  Gennaio 2009. Gli articoli
 
Fatto tutto entro il 20/01/09-
Progetto terminato il 26/01/09 con il sito:
http://sites.google.com/site/rginforma e tutti i suoi derivati
 
TERMINATO

6.4.10 Progetto 12 - Storia del PAM

=====================================================
 
PRG12
 
titolo del progetto: PRG12
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Pubblicazioni di informazione
Descrizione del progetto: La storia del parco Altomilanese dal basso medio evo ad oggi.
 
Finalità del progetto: Raccontare il luogo e ripercorrere i passi degli antichi abitatori del luogo, la popolazione, le strade di comunicazione, la flora e le coltivazioni nei tempi passati.
 
Esecutori:
capo progetto: Redigonda
Direttore:
Editore:
Progetto editoriale e testi:
Graphic designer:
Fotografie:
Stampa On Line:
 
Tempi:
Inizio:        18/12/2008
Aggiornamento:        on line quindi ogni qualvolta
Fine:         Il progetto è in continuo aggiornamento      
Modalità di esecuzione progetto: Programmi software standard
Contatti esterni:       nessuno
Area di intervento:              PRTCV
Dove realizzare il progetto:        Gi… realizzato
Come realizzare il progetto:        Gi… realizzato
Perchè il progetto:        Vedi finalit… del progetto
Preventivi:        nessuno
Costi:        zero
Da fare:        aggiornamento quotidiano
Allegati:        nessuno
Preventivi:        zero
 
 
L’inizio è previsto per le feste. La ricerca è del tipo storico.
 
Pubblicazioni iniziali esistenti
 
Particolarità:        nessun titolo e marchio (indipendente)
08-12-news:          Mese di dicembre 2008. Gli articoli
08-attivit…:            Tutte le attivit… svolte nel 2006 2007 2008
09-attivit…:            Tutte le attivit… del 2009
09-bandi-progetti:        Sezione Bandi, Progetti
 
09-01-news:                  Gennaio 2009. Gli articoli
 
26/01/09–in attesa dei ritardatari. Quasi quasi inizio e termino da solo. Mi occorre molto più tempo

6.4.11 Progetto 13 - Raccolta eventi

=====================================================
 
PRG13
 
 
Tipologia del progetto: Raccolta eventi dell'anno
Descrizione del progetto: Costruzione, tenuta e aggiornamento mensile di tutte le attivit… del mese e dell'anno in corso.
Proponente:        Redigonda
Esecutori:
ricerca:       Redigonda. Cercato nelle segreterie i documenti in oggetto per gli anni scorsi
capo progetto:        Redigonda
esecutori:        Redigonda
 
Finalità del progetto: Tenuta documentazione storica e in aiuto per i bandi
Tempi:        Aggiornamento mensile
Inizio:        Novembre 2008
Intermedi:       
Fine:        Il progetto è da mantenere e sarà maturo in feb mar 2009
Modalità di esecuzione progetto: ____________
Contatti esterni: Segreterie per raccolta documenti.
Area di intervento:       ____________
Dove realizzare il progetto: ________________
Come realizzare il progetto: Software tradizionali
Perchè il progetto:        Difficolt… di reperire informazioni in tempi ristretti pianificazione degli eventi. Controllo della documentazione.
Preventivi:        Costo zero
Costi:        Costo zero.
Da fare:       Continuare e revisionare in aprile 2009
Allegati:      
 
 
La realizzazione è visibile in due faldoni con busto di plastica trasparente per ogni evento.. In marzo / aprile 2009 (probile maturazione della fattibilità del progetto) verranno presentati alle segreterie per essere  portati in manutenzione standard.
 
 
26/01/09 -  Le segreterie non hanno accolto il messaggio. Il recepimento delle notizie Š pronto nei due falconi rossi in cascinetta.
Purtroppo devo insistere

6.4.12 Progetto 14- PAM Viabilità

=====================================================
 
PRG14
 
titolo del progetto: PRG14
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Pubblicazioni di informazione
Descrizione del progetto: La viabilit… del parco Altomilanese rivista . Dal luglio 2008 ad oggi.
Finalità del progetto: Raccontare il luogo con le nuove carte, descrizione delle vie, incroci, entrate,  stato del parco, ecc..
 
Esecutori:
capo progetto: Cerbone
Coaudiatore: Capo-delegazione
Tempi:
Inizio:        da stabilire
Aggiornamento:        on line quindi ogni qualvolta
Fine:         Il progetto è in continuo aggiornamento      
Modalità di esecuzione progetto: Fra carte e fotografie e testi, creare un documento in PDF/Multimediale/HTML/editoriale di almeno 10/14 pagine. Creare una prima edizione in tutte le forme  distribuibili.
Contatti esterni:       nessuno
Area di intervento:              PRTCV
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:        Software tradizionali
Perchè il progetto:        Diffusione informazione e visibilit…
Preventivi:        nessuno
Costi:        zero
Da fare:        aggiornamento quotidiano
Allegati:        nessuno
Preventivi:        zero
 
 
Il capo progetto dovrebbe essere informato. Alcuni documenti informatici sono già di sua costruzione e manutenzione. E’ interessante la collaborazione con il capo-delegazione.
 
Una tantum aggiornare la documentazione e ridistribuirla.
Usare anche formati multimediali (tipo html , internet, con allegati fotografie e altri documenti ingombranti)
 
Con fotografie e filmati, Seguire i viali principali con l’ausilio della cartina descrivendo il percorso.
Aggiungere le osservazioni di regolamento con le poche norme basilari.
Tracciare un codice di rispetto del parco e natura.
Elencando i siti ove trovare cavalli  con poche righe di spiegazione, del lle aziende agricole che vendono prodotti locali (insistere in quanto l’EXPO2015 ne tiene conto).
Particolare attenzione per la Baytina che merita un argomento a sé.
 
26/01/09 -  Un nostro Capo ha fatto una parte. Deve essere terminato prossimamente..
IN LAVORAZIONE

6.4.13 Progetto 15 - Raccolta Verbali

=====================================================
 
PRG15
 
titolo del progetto: PRG15
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Raccolta dati e verbali
Descrizione del progetto: Fotografie, filmati, verbali   squadre, carte topografiche, notizie varie, ecc. raccolte in una unico recipiente multimediale. Giardini di legnano, parco Altomilanese ecc..
Finalità del progetto: Documentazione.
 
Esecutori:        Redigonda
capo progetto:        Redigonda
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:        Iniziato il 01/07/2008
Aggiornamento:        on line quindi ogni qualvolta
Fine:         Il progetto è in continuo aggiornamento      
Modalità di esecuzione progetto: Raccolta documenti di tutti i tipi inerenti il progetto..
Contatti esterni:       nessuno
Area di intervento:              PRTCV
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:        Software tradizionali
Perchè il progetto:        Raccolta informazioni tendenzialmente per produrre anche i verbali.
Preventivi:        nessuno
Costi:        zero
Da fare:        aggiornamento quotidiano
Allegati:        nessuno
Preventivi:        zero
 
 
Iniziato in Luglio 2008 e in alcuni casi il novembre 2007, si intende presentare il lavoro fino ad ora compiuto nella quantità del contenuto e nei capitoli trattati.
 
Nel numero di 09-03-news sar… presentato come sopra descritto.
 
26/01/09– Gi… fatto–si trova tutto in ternet nel sito RGINFORMA e sotto Password.
CONTINUARE

6.4.14 Progetto 16 - Corso Antincendio

=====================================================
 
PRG16
 
titolo del progetto: PRG16
Proponente:
Tipologia del progetto: Corso antincendio
Descrizione del progetto: Un corso  (anche di base) che ci permette di avere una qualifica per non essere esclusi da manifestazioni importanti. (vedi fiere, ecc.) . Ô gi… obbligatorio per i volontari
Finalità del progetto: Preparazione volontari.
 
Esecutori:       
capo progetto:        Tamborini
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:       
Aggiornamento:       
Fine:         Entro aprile      
Modalità di esecuzione progetto: ..
Contatti esterni:      
Area di intervento:       
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:       
Perchè il progetto:        .
Preventivi:       
Costi:       
Da fare:       
Allegati:       
Preventivi:       
 
 
Questo corso con attestato valido per la provincia e la regione, non solo è necessario pr la preparazione dei volontari, ma anche per non essere esclusi da eventi che rendono obbligatorio avere l’attestato. . Le leggi attuali e future, i grandi eventi, l’Expo2015, le fiere, ecc. lo pretendono.
 
In attesa di accordi con i pompieri.
 
2601/09 -  Si sta muovendo qualcosa

6.4.15 Progetto 17 - Delegazione

=====================================================
 
CHIUSO
 
 
PRG17
 
titolo del progetto: PRG17
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Delegazione e compiti
Descrizione del progetto: Una descrizione dei compiti della delegazione, i volontari, il loro lavoro, i rendiconto , le finalit…, ecc.
Finalità del progetto: Tutti devono sapere.
 
Esecutori:       
capo progetto:        Pagnoncelli Maurizio
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:       
Aggiornamento:       
Fine:         Entro febbraio      
Modalità di esecuzione progetto: ..
Contatti esterni:      
Area di intervento:       
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:       
Perchè il progetto:        .
Preventivi:       
Costi:       
Da fare:       
Allegati:       
Preventivi:       
 
 
Poche pagine descrittive del lavoro dei volontari.
Questi dati entreranno nel progetto 18.
 
La DELEGAZIONE  E' FINITA

6.4.16 Progetto 18- PRTCV Multimediale

PRG18
=====================================================
 
 
titolo del progetto: PRG18
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Documento Multimediale di presentazione
Descrizione del progetto: Un documento multimediale che presenta la PRTCV di Legnano
Finalità del progetto: Pubblicita'
 
Esecutori:       
capo progetto:        Redigonda e chi vuole
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:       
Aggiornamento:       
Fine:         Entro febbraio      
Modalità di esecuzione progetto: ..
Contatti esterni:      
Area di intervento:       
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:        Software standard
Perchè il progetto:        .
Preventivi:       
Costi:       
Da fare:       
Allegati:       
Preventivi:       
 
 
Tempo da 1,30 a 2,0 minuti, in proiezione, html, PDF, ecc.
Da inserire nel WEB, CD, DVD, Chiavette, Email, Internet giornalino, ecc.
 
26/01/09 -  In parte fatto da Una nostra volontaria. Occorre continuare. Fatto al 75% per la stampa su riviste, occorre un documento per SLIDESHOW e uno per FILMATO
31/01/09 - Fatto un filmato da un minuto con alcune collage di fotografie. Poi faaggiunto altre diapositive per 1:21  minuti e due musiche in due versioni.
Vari formati per vedere e per internete youTube e Google.

6.4.17 Progetto 19 - Verbali

=====================================================
 
PRG19
 
titolo del progetto: PRG19
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Verbali come Documento Multimediale di presentazione
Descrizione del progetto: Un documento multimediale che presenta i verbali per Parco e Legnano
Finalità del progetto: Miglioria grafica
 
Esecutori:       
capo progetto:        Redigonda e chi vuole
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:        Già iniziato (vedi  xxx )      
Aggiornamento:       
Fine:         Entro febbraio      
Modalità di esecuzione progetto: ..
Contatti esterni:      
Area di intervento:       
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:        Software standard
Perchè il progetto: Miglioria grafica       .
Preventivi: nessuno      
Costi: zero      
Da fare:       
Allegati: nessuno      
Preventivi: zero      
 
 
 
26/01/09 -  Un po' fermo per mancanza di tempo ma è impostato.
Fatta la raccolta dei verbali. Un fascilo bimestrale. Luglio-agosto 2008, settembre-ottobre 2008, novembre-dicembre 2008 sono gia  pronti in scaricabili ( con psw 19) dal magazzino WEB.
In preparazione gennaio-febbraio 2009.
Lo stesso discorso vale anche per i verbali dei giardinio di Legnano.
.

6.4.18 Progetto 20 - Fiume Olona

=====================================================
 
PRG20
 
titolo del progetto: PRG20
Proponente: Redigonda
Tipologia del progetto: Disposizione punti critici  Fiume Olona
Descrizione del progetto: Un documento multimediale che presenta i punti critici del fiume Olona
Finalità del progetto: Miglioria grafica
 
Esecutori:       
capo progetto:        Redigonda e chi vuole
Coaudiatore:
Tempi:
Inizio:        Già iniziato (vedi  xxx )      
Aggiornamento:       
Fine:         Entro aprile      
Modalità di esecuzione progetto: ..
Contatti esterni:      
Area di intervento:       
Dove realizzare il progetto:       
Come realizzare il progetto:        Software standard
Perchè il progetto: Al tempo in cui  si Š in emergenza, esiste un PIANO DI INTERVENTO e CONOSCENZA       .
Preventivi: nessuno      
Costi: zero      
Da fare:       
Allegati: nessuno      
Preventivi: zero      
 
 
Filmati e fotografie
 
26/01/09 -  Appena abozzato. Cerco volontari per continuare.
.

6.5 Rifiuti duri a morire

=====================================================
 
Rifiuti duri a morire
 
Quanto impiega la natura a 'riciclare' i nostri rifiuti ? Quanto impiega, quindi, a liberarci da queste catene che ci opprimono...?
 
Fazzoletto di carta: 3 mesi - Quando viene gettato, ha generalmente già un certo grado di umidità. Si distrugge in poco tempo, ed alla fine rimane solo acqua ed anidride carbonica.
 
Torsolo di mela: 3-6 mesi - Se non ci pensano gli animali a mangiarselo, ci pensano i microrganismi, che lo riducono ad acqua e anidride carbonica.
 
Sacchetti di plastica biodegradabili: 1 anno - I nuovi sacchetti sono a base di amido o miscele similari degradabili alla luce, che ne permettono la distruzione.
 
Una cicca di sigaretta: 1-2 anni - Se per il tabacco e la cellulosa bastano 3 mesi, per il filtro, costituito da acetato di cellulosa, servono invece anche 2 anni.
 
Una gomma da masticare: 5 anni - E' composta da gomma naturale e resina sintetica. L' abrasione riduce la gomma in brandelli di dimensioni minime, mentre la resina non è attaccabile dai microrganismi.
 
Una lattina di alluminio: 50 anni - A differenza della banda stagnata, possono occorrere dai 10 ai 100 anni prima che ossigeno ed acqua riescano a corrodere l' alluminio.
 
Una bottiglia di plastica: 500 anni - Inattaccabile nè da acqua nè da microrganismi, rimane inalterata per secoli.
 
Un sacchetto di plastica: 500 anni - A differenza dei nuovi sacchetti biodegradabili, impiegano dai 100 ai 1.000 anni per distruggersi.
 
Il polistirolo: 1.000 anni - Ottenuto per polimerizzazione del propilene, non si degrada mai, ma con il tempo può irrigidirsi e spezzettarsi in particelle minuscole e quindi meno visibili.
 
Una bottiglia di vetro: 4.000 anni - Il vetro è chimicamente molto stabile: indifferente al calore del sole e inattaccabile dagli acidi, resiste per millenni.
 
Questo dovrebbe far rifletterci sull' importanza della raccolta differenziata. Oltre che essere un obbligo di Legge, è l' unico mezzo per lasciare un mondo un po' più pulito ai nostri figli

6.6 Squadra B

=====================================================
 
Il CAPO e i VOLONTARI
 
 
Motivi per astenersi di diventare capo:
Astinenza al comando (non mi sento di comandare altri per un fatto caratteriale personale)
Esclusione responsabilità ( non voglio responsabilità sulle persone o cose)
Mancanza di libertà (non ho tempo disponibile per anche questa funzione, es. riunioni obbligatorie)
Problematica con i rapporti con le varie cariche. (potrebbe essere che i miei progetti o metodi non sono conformi ad altre mentalità per cui sono ridotto nelle mie intenzioni)
Non ambisco alle cariche. (sto bene dove sono)
 
Ho delle idee ma non applicabili ai volontari (internet-informazione, studi, corsi, (cioè trovarsi volontari con visione ridotta o peggio contraria)))
fare attività e non turni  (compiti da Protezione Civile non da altri volontariati)
 
Un caposquadra seglie i propri volontari
Troppo presto per fidarmi dei responsabili (vedi ultimi eventi) Propongo una quarantena.
 
 
 
 
I Volontari della squadra B
 
I volontari si attengono alle regole della protezione Civile Nazionale, Regionale, provinciale e quella della propria Associazione: (queste regole sono già scritte e devono anche essere lette)
I volontari della squadra B si distinguono dagli altri volontari delle altre squadre per la preparazione organizzativa propria della squadra.
Il volontario predilige la propria squadra
Il capo si distingue dai volontari solo perchè ha avuto dalla direzione la facoltà  di organizzare la squadra e i volontari.
Il capo è tramite dai suoi superiori ai volontari.
i volontari comunicano con la direzione tramite il capo.
Il capo sceglie o lascia scegliere un proprio vice a tempo determinato o a progetto.
Il vice ha il compito di sostituire il capo quando occorre.
Il vice ha il compito di prepararsi alla responsabilità di capo quando sarà il suo tempo.
Il vice aiuta il capo.
Stabilire un bando di ammissione alla squadra: (spiegazioni da parte del capo e ammissione alla squadra (selezione) del volontario
 
Una scheda personale
 
redatta dal capo e comunque visibile a tutti i componenti della squadra indica:
tempi di disponibilità a turni o eventi o corsi o altro.
Disponibilità per eventi fuori squadra con altre squadre o capo servizio.
indisponibilità (vedi ferie o altro). 
caratteristiche proprie dettate dal volontario in base alla sua preparazione (cosa è già capace di fare o sostenere nella attività personale)
Attitudini personali disponibili all'attività di squadra.
Intenti di specializzazione ( autista, pompiere, motoseghe, monitoraggio parchi, attività organizzative, computer, informazione, ecc.)
Scheda sempre in vista a tutti e aggiornabile
Richieste particolari da portare alla direzione ( es. corsi, utensili, attrezzi, ecc.)
Orari di servizio ( giorno, dalle ore alle ore, totale ore, suddiviso per cascinetta, parchi, altri, presenza.) Tabellati e sommati sono disponibili alle segreterie e pe un controllo interno.
Una dotazione personale di informazioni compresa una chiavetta USB (calendari, corsi, documenti di formazione, ecc. aggiornabile ogni qualvolta, ecc.)
 
Scheda progetti:
 
Nella scheda progetti vi sono le finalità della squadra
progetto antincendio,
progetto giardini,
progetto corsi,
progetto senminari
progetto collaborazione con altri COM
progetto servizi (es. cucina, tende,
progetto manutenzione attrezzature
Progetto pubblicazione attività
progetto ospitalità  (intrattenere ed organizzare eventi, ecc.)
progetto organizzazione interna (documentazione e per eventi o altre squadre)
progetto eventi ( es. una squadra mette a disposizione le proprie forze anche organizzative per una simulazione o anche grigliata, ecc.)
Preparazione tecnica quanto basta su computer e internet. (in visione non solo di preparazione personale, di squadra, di Associazione ma anche per l'esterno. vedi baruzzi e altri eventi)
Utensili personali di servizio (torcia, guanti, coltellino, ecc. taccuini con cartine, fogli liberi, annotazioni, telefoni di tutto e tutti, telefonia, radio, )

6.7 Un servizio

=====================================================
 
5 ottobre 2009  - Lunedi  -  ore 07:30 a 14:00. Servizio con Genoni. Pulito il tagliaerba. Una ora con moto 1 per un sopraluogo nel parco PAM. Trovato una lavatrice nell’incrocio verso Mazzafame. Un sacco nero con legno compresso nel parcheggio della Baytina. Gli operai che tagliano con tagliabordi il sottobosco est della Baytina.  Verso Mazzafame taglio legna già a terra in in bosco vicino a Mazzafame. Due cani lupo randagi verso Villa Cortese.

6.8 Un sms per sapere se l’auto è rubata

=====================================================
 
Un sms per sapere se l’auto è rubata
=====================================================
 
 
       
 
E' partito a fine novembre un innovativo servizio della Polizia di Stato: permette di sapere, con un semplice SMS, se una macchina risulta rubata o meno. Il servizio era già presente online sul sito della Polizia di Stato ma l'implementazione via SMS permette un maggior e più immediato utilizzo.
 
Con un solo SMS quindi, si può sapere se su una moto o auto sospetta è stata effettuata una denuncia. Può essere utilissimo durante i non rari ritrovamenti di auto abbandonate nelle campagne. C’è però da tener presente che i dati non sono caricati sull’archivio così consultabile in tempo reale ma con un lieve ritardo. Pertanto una risposta negativa non esclude in modo assoluto che il veicolo risulti rubato.
 
In pratica come fare:
 
Digitate la lettera T sul display del vostro telefonino poi uno spazio vuoto e il numero di targa dell’automobile o della moto sospetta.
 
Esempio: T RM1H0123
 
Inviate il messaggio al numero +39 320 3885858 e aspettare.
Poco dopo arriverà un messaggio che ha come mittente "Mininterno" con le informazioni che interessano.
Se il mezzo non risulta segnalato (almeno fino al periodo indicato) dalle forze di polizia arriverà un SMS con il seguente testo:
 
La targa richiesta non risulta nell'archivio dei veicoli rubati
 
Se invece per la macchina, o moto che sia, è stata fatta una denuncia di furto arriverà un messaggio come questo: (NB: dati di fantasia):
 
Trovato: FURTO Targa: RM1H0123 telaio: NON PRESENTE modello: AUTOBIANCHI Y10 AUTOVETTURA Denuncia: 09/05/1998 c/o Commissariato Salario Parioli - Roma dati al: 11/12/2003
 
In questo caso se si desiderano ulteriori informazioni o se si vuole segnalare un'auto sospetta bisogna rivolgersi al più vicino ufficio di Polizia (113) o dei Carabinieri (112).

7 CSB

=====================================================
 
CONTRADA SAN BERNARDINO
 
La Contrada S.Bernardino aspetta tutti i Contradaioli, sabato 7, per "La Festa della Donna in maniero".
 
Serata con protagoniste le donne biancorosse e con servizio ai tavoli da parte dei maschietti della Contrada!
 
Appuntamento alle 20 per l'apertivo e alle 20,30 per la cena. Per informazioni e prenotazioni contattare il maniero,  giovedì dopo le 21.30 - tel. 0331-549438

7.1 Acquisto maniero

=====================================================
 
- A S.PAOLO NON CI STANNO E NON VOGLIONO IL MANIERO ACCANTO ALLA CHIESETTA
Notizia inserita venerdì 20 marzo 2009 - 10:23:19       
L'acquisto da parte della Contrada S.Bernardino del terreno accanto alla chesa della Ponzella ha aperto un acceso dibattito.
 
Ultimamente, anche il stio della Parrocchia S.Paolo ha pubblicato un intervento che segnaliamo ai nostri lettori.
 
 
------------------------------
Questa è la storia
di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa, fuori città,
gente tranquilla, che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,
e quella casa
in mezzo al verde ormai,
dove sarà? Quella casa? In mezzo al verde?
 
Non è una casa, è una chiesetta del 1700 con attorno un prato verde.
Ma quella chiesetta che fine farà? E il prato verde attorno? Quale prato? Quel prato verde che un ex vicesindaco di Legnano aveva proposto di trasformare in un'area con degli alberi, dei fiori e delle panchine?
Si, proprio quel prato, quello lì. E’ stato venduto all’asta dal comune.
Dal comune? Ma perchè? Non era forse della parrocchia?
No, quel terreno era del comune, è stato messo all’asta e una volta assegnato diventa “magicamente” edificabile.
E chi ha presentato l’offerta e ha vinto l’asta?
La contrada di San Bernardino.
Cosa ci faranno adesso su quel terreno ?
Il nuovo maniero.
Il nuovo maniero? Mi state prendendo in giro? Ma la contrada e la parrocchia non sono “amici”? Sembra che abbiano interessi contrastanti invece da quello che mi dite. Non sembra così? Mi sto sbagliando ?
La contrada costruirà di fianco alla chiesetta del 1700 il nuovo maniero. La parrocchia voleva farci un prato verde con degli alberi, delle panchine dove andare a fare sedersi, fare due chiacchere, far giocare dei bambini.
La contrada è presente a tutte le più importanti funzioni religiose nelle chiese della parrocchia San Paolo. A Maggio nella chiesetta di San Bernardino della Parrocchia San Paolo si svolgono funzioni per la contrada, per il palio, per il maggio Legnanese.
Ma la contrada non è presente alle messe delle parrocchia, con i gonfaloni, i maggiori personaggi di spicco circondati dal loro nero mantello, tra i gonfaloni e gli stendardi bianco rosso?
Certo, tutti i natali e pasque. Ma poi, quando ci sono degli interessi di mezzo, è tutta un'altra musica. Gli interessi sono gli interessi. Caro Don Luigi, non ti conosco più.
Mi pare di capire che ci fosse un’altra offerta all’asta (un consigliere comunale di maggioranza). La contrada quindi ha salvato il terreno da una speculazione edilizia?
Questo è quello che appare al parrocchiano e cittadino distratto, in realtà ognuno ha fatto i suoi interessi. Il comune ha incassato i soldi. La contrada costruirà il nuovo maniero di fianco alla chiesetta del 1700. E la parrocchia......
A noi parrocchiani di San Paolo e cittadini di Legnano cosa rimane?
La conferma che ognuno ha fatto i propri interessi e la quasi certezza che al posto di un’area verde di fianco ad una chiesetta del 1700 verrà presto costruito un edificio.
Cosa ne pensano le persone?
Qualcuno sta esprimendo il proprio parere su questo fatto Qualcun altro tira dritto per la propria strada. Un altro po' di cemento cosa vuoi che sia ?
 
Un Parrocchiano
 
 
 
 
 
 
 
 
8.MAR.09 - ALLA CONTRADA S.BERNARDINO IL TERRENO ACCANTO ALLA CHIESA DELLA PONZELLA
Notizia inserita mercoledì 18 marzo 2009 - 20:33:33       
         Con 121 mila euro, il prezzo base era di 120 mila, la Contrada di San Bernardino si è aggiudicata all’asta il terreno di via Romagna, durante la prima banditura di “Legnano Patrimonio Srl” con l’amministratrice unica Patrizia Ottino a verificare la regolarità delle operazioni.
 
Nei giorni scorsi il Gruppo Quartiere San Paolo aveva presentato 1300 firme in Comune contro l’ipotesi di vendita del terreno adiacente alla Chiesa della Ponzella per evitare una colata di cemento su un’area che si caldeggiava rientrare nel progetto di una piazza per il rione.
 
Invece i 550 metri quadri di quel terreno sono stati oggi acquistati dall’Associazione della Contrada San Bernardino per mezzo del suo legale rappresentante, il Gran Priore Luca Bonini con l’offerta di 121 mila euro contro i 120.112 offerti da un consigliere comunale della maggioranza con consorte.
 
Nell’asta di stamane è stato venduto anche l’ex pozzo di approvvigionamento idrico situato in via Giusti 3. Da un prezzo base d’asta di 145 mila euro si è arrivati all’unica e secca offerta di due coniugi legnanesi per una cifra di 151 mila che hanno fatto aggiudicare l’area.
 
Rimangono al momento invenduti l’ex carcere mandamentale di via Bellingera, l’altro pozzo di approvvigionamento idrico di via Bainsizza, il terreno di viale Sabotino angolo via Menotti e l’appartamento di piazza Europa 6

7.2 Chiesa San Bernardino

=====================================================
 
La chiesetta di S.Bernardino?
 
 
 
La chiesetta di S.Bernardino? Solo una chiesa di campagna? Solo un piccolo tempio di una piccola città di provincia? Nemmeno per sogno! Piuttosto una tra le chiese più belle del mondo!
 
Non lo dice un abitante del caratteristico rione. Non lo dice nemmeno un contradaiolo da sempre così affezionato alla chiesetta. Non lo afferma il cappellano di contrada e parroco di S.Paolo, don Luigi Poretti. Il giudizio non è assolutamente di parte e arriva dalla redazione di "Donna Moderna", il periodico
 
del gruppo Mondadori che, nel numero 4 di gennaio, pubblica una foto della chiesa sotto l'ultima neve caduta all'Epifania con una didascalia che non lascia spazio a dubbi: "Le chiese più belle del mondo: San Bernardino a Legnano (Milano)".
 
Un riconoscimento importante e che fa felici un po' tutti noi. Un giudizio qualificante per i residenti nella vicina cascina, per la contrada S.Bernardino, per la vicina parrocchia, per la città intera.
 
La Chiesa di San Bernardino è stata consacrata nel XVII secolo ed è stata costruita sulle rovine di un antico oratorio su proposta di Carlo Borromeo. Le prime tracce su documenti risalgono al 1650 dove possiamo leggere: "...Nella cascina San Bernardino, copiosa di persone, si trova una picciol chiesa del medesimo nome... é antica e escetto che a tempi passati fu riedificata la capella unica che in quella si trova. L'anno 1642 fu intrapreso l'uso di farvi la festa di San Bernardino al 20 maggio...".
 
Probabilmente è stata costruita nel 1580 per ricordare le prediche di San Bernardino da Siena nel convento di Sant’Angelo. Dell’antico oratorio sono giunti fino a noi parti dei muri in cotto e ciottoli e una formella di terracotta che attualmente è all'interno della chiesa.La chiesa durante i secoli fu arricchita da molte opere artistiche come un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, San Francesco e San Carlo, un crocifisso del XVIII secolo in legno e bronzo.
 
Gli ultimi lavori di restauro, con il consolidamento del tetto, la tinteggiatura delle pareti esterne e lo scoprimento di alcuni tratti delle vecchie mura, furono eseguiti con la collaborazione e il contributo della contrada di San Bemardino, che aveva donato anche le vetrate artistiche ai due lati dell'abside raffiguranti San Carlo e San Bernardino
 
 

7.3 Colonnello RIS

=====================================================
 
15.MAR.09 - IL COLONNELLO DEI RIS LUCIANO GAROFANO TORNA AL MANIERO DI S.BERNARDINO
Notizia inserita domenica 15 marzo 2009 - 12:42:18       
La contrada San Bernardino prosegue con un crescendo di intensità la sua rassegna letteraria denominata “I giovedi letterari in Maniero” e, come di consueto, il successo dell’iniziativa si deve alla stretta collaborazione della Contrada con la “Galleria del Libro” di Legnano.
 
Questo giovedi 19 marzo sarà la volta del Tenente Colonnello dei RIS Luciano Garofano che presenterà la sua ultima fatica letteraria “Delitti e misteri del passato, sei casi da RIS, dall’agguato a Giulio Cesare all’omicidio di Pier Paolo Pasolini”. Il libro è stato realizzato grazie all’esperienza investigativa del  Tenente Colonnello Garofano e alla competenza degli altri due autori del libro: quella di antropologo di Giorgio Gruppioni e quella di ricercatore storico-documentale di Silvano Vinceti.
 
I contenuti riguardano grandi interrogativi storici e giornalistici: cosa si nasconde dietro la morte di Giulio Cesare? Che cos'ha in comune l'omicidio di Pasolini con la tragedia di Cogne? I grandi ''casi giudiziari" del passato, in gergo "cold case", spesso celano la chiave per risolvere i gialli dei nostri giorni e diventano il campo di prova per tutte quelle indagini archiviate ma non ancora risolte. Spingere lo sguardo indietro di secoli ha già dato qualche risultato.
 
Lo studio compiuto sul Dna di un poeta vissuto nel Quattrocento, Matteo Maria Boiardo, è stato il banco di prova decisivo per l'applicazione dell'analisi di alcune regioni del cromosoma maschile Y, determinanti per scoprire i responsabili di uno stupro. Seguendo le tracce di morti oscure come quelle di Poliziano e Pico della Mirandola, sospetti avvelenamenti, o di Giacomo Leopardi, di cui è scomparso il cadavere, gli autori mostrano come si conduce un'indagine, come si raccolgono gli indizi e le prove, come vengono studiati i reperti, come si fa un sopralluogo sulla scena del crimine e come viene orchestrato il lavoro di consulenza per attribuire a ciascun indizio il giusto valore. Grazie alla loro brillante esperienza sul campo alle tecniche d'avanguardia del Ris di Parma gli autori hanno sicuramente reso il libro "Delitti e misteri del passato" un saggio avvincente che si legge come un romanzo storico, ma che, pagina dopo pagina, secolo dopo secolo, conquista il lettore con tutto il sapore e il pathos di un thriller.
 
Appuntamento al Maniero della Contrada San Bernardino alle ore 21,15 in Via Fiume 27.
Ingresso Libero.
Per informazioni Galleria del Libro, Via Venegoni 55, tel. 0331 547765

7.4 Contrada San Bernardino

=====================================================
 
CENA DEL FANTINO
 
 
Sarà presentato ufficialmente ai contradaioli sabato 31 gennaio Francesco Caria, fantino scelto da S.Bernardino per il Palio 2009.
 
Il programma prevede un aperitivo, un ricco menu, canzoni intonate dagli stessi contradaioli e un grande abbraccio festoso a Francesco in modo da farlo entrare subito in sintonia con i suoi sostenitori d'Oltrestazione.
 
Il comunicato-stampa redatto nel maniero di via Fiume indica abiti di rigore con i colori della contrada e il foulard al collo.La serata inizierà alle ore 20 con l'aperitivo seguito alle 20,30 dalla cena. Le prenotazioni possono essere fatte direttamente in maniero o telefonando allo 0331-549438 nelle ore di apertura (martedi e giovedi dopo le 21,30); oppure telefonare al 349.6295771 anche al di fuori degli orari di apertura della contrada.
 
 
 
Tutto come previsto. Francesco Caria, giovane fantino legato alla scuderia di Vagliano e già conosciuto a Legnano per una sua presenza alla Provaccia del 2006 con La Flora, domenica 31 maggio sarà al canapo con la contrada S.Bernardino.
 
L'ufficialità della monta arriva da un comunicato emesso dal maniero di via Fiume, dopo la riunione del Direttivo avvenuta ieri sera, lunedì 19: "La scelta - si legge nel testo redatto dall'addetto stampa Gildo Lilli - è stata uffcializzata in sede di Concilio ed è stata comunicata dal capitano Lucio Ballarino.La ratifica è avvenuta alla unanimità".
 
"La sua scelta - leggiamo sempre nel comunicato - rappresenta fedelmente le strategie della contrada biancorossa di puntare su fantini realmente volenterosi di far bene senza essere troppo vincolati alle contrade senesi e alle loro priorità. In effetti anche Gingillo, prima dell'avventura legnanese in via Fiume, non aveva quel gran curriculum che ha invece adesso. Si tratterà, quindi, di fare un altro buon investimento come lo è stato con lo Zeddino".
 
 
I contradaioli conosceranno personalmente Francesco Caria sabato 31 gennaio nella consueta Cena del Fantino" che ogni anno viene appositamente allestita alla fine di gennaio.
 
I colori biancorossi saranno invece difesi nella Provaccia dal legnanese Fabio Panizzolo, fantino da anni legato alla Contrada anche personalmente grazie ad una lunga amicizia con il Capitano.
 
Con quest'ultima scelta la contrada S.Bernardino vuole onorare il reale spirito della Provaccia, mettendo in risalto risorse ippiche della nostra zona, siano esse fantini e cavalli.
 
 
 
 
 
 
Tutti sanno che il Palio di Legnano non è solo una manifestazione che si risolve nell’ultima domenica di maggio con la sfilata storica e l’attesissima competizione ippica tra le “8 sorelle”. Il Palio di Legnano, forse più di altri, è un qualcosa che è insito nella nostra città per tutto l’anno e le varie Contrade hanno interessi e attività che si svolgono lungo l’arco dei dodici mesi sposando in pieno questo concetto. Alcune di esse hanno una spiccata vocazione alla cultura nel senso più stretto (mostre fotografiche, edizione di libri) e altre evidenziano una maggiore propensione ad organizzare eventi più mondani (mercatini, fiere, sagre). la Contrada S.Bernardino, invece, da molto tempo impiega le sue risorse (umane ed economiche) per onorare i principali temi del sociale e delle attività benefiche in generale.
 
Da questo punto di vista il fiore all’occhiello della contrada biancorossa è sicuramente il legame che la lega da 3 anni alla Onlus “Agapiti” di Legnano. Rapporto tanto intenso da portare a una adozione a distanza di un bimbo africano.
Il nome di questo bambino è Pietro e vive in una regione della Tanzania chiamata Kondoa, ospitato in una struttura religiosa gestite da suore missionarie di “Santa Gemma Galgani” la cui referente è Suor Costantina.
Questa “mascotte” biancorossa è sicuramente lontana migliaia di Km da Via Fiume ma nella Contrada San Bernardino si può essere contradaioli protagonisti anche in questo modo, dalla sperduta Tanzania. L’orfanotrofio di Kondoa è seguito molto da vicino dalla Onlus “Agapiti” e conta più di 60 bambini/ragazzi di età tra 2 mesi e 28 anni i cui bisogni primari sono garantiti dagli aiuti (economici e non) che l’associazione porta alle missionarie in loco.
 
In questi tre anni la contrada ha onorato questo sodalizio in molteplici forme: sostenendo direttamente l’associazione con aiuti economici, oppure mettendo a sua disposizione la Sede di via fiume per i vari eventi associativi e benefici, o ancora con la organizzazione di eventi col fine ultimo di destinarne i proventi in beneficienza.
 
Tra questi ultimi sicuramente spicca il concerto di musica gospel tenuto lo scorso 1 dicembre al Teatro Cantoni della nostra città; in quell’occasione si sono esibiti i coristi e i musicisti della Band "The White Gospel Group" di Torino. E’ doveroso ricordare che in quell’occasione anche il Comune di Legnano ha avuto un ruolo di ente patrocinatore e per questo la Reggenza e il Concilio di Contrada saranno sempre riconoscenti al nostro Sindaco Lorenzo Vitali.
 
Per quanto riguarda il Maniero di San Bernardino inteso come “casa” della Onlus Agapiti, proprio questo sabato 24 gennaio nella sede di via fiume l’Associazione si riunisce per una serata conviviale per tutti i suoi sostenitori sotto forma di cena e con un caratteristico menù: “Polenta e Cassoeula”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=LeX_BE90dmo&eurl=http://www.legnanonews.com/news.php?item.1554.2     questo è il filamto da recuperare
 
Contrade in festa, ieri sera, con la presentazione dei rispettivi fantini, a S.Bernardino e a Legnarello.
 
S.BERNARDINO
        Francesco Caria è stato accolto in via Fiume da oltre cento associati della contrada del Ponte. Entusiasmo e ottimismo in questo rione dove, ci aveva già anticipato il gran priore Luca Bonini, anche due anni fa Giuseppe Zedde era arrivato quasi sconosciuto, come caria, e poi ha combinato quel che ha combinato, tanto a Legnano quanto a Siena e anche ad Asti.
 
Al tavolo della reggenza, insieme a Luca Bonini, il capitano Lucio Ballarino e la castellana Nadia Cagnin.
Come già pubblicato, nella Provaccia le sorti della Contrada saranno invece affidate al legnanese Fabio Panizzolo, fantino da anni legato a S.Bernardino. Con quest'ultima scelta la contrada vuole onorare il reale spirito della Provaccia mettendo in risalto risorse ippiche della nostra zona, siano esse fantini oppure cavalli
 
 
 
 
 
 
Assemblea del 17 Febbraio 2009
 
Estratto da legnanonews
 
Un incontro proficuo e che ha aperto nuove prospettive.
 
Questo il commento di Luca Bonini, gran priore di contrada, dopo l'assemblea che ieri sera ha coinvolto quasi un centinaio di associati nel maniero di via Fiume.
 
Oggetto del discutere la situazione del nuovo maniero e le valutazioni delle future modalità operative.
 
Come si sa, l'attuale sede dovrà essere lasciata libera tra un anno e la contrada dovrà trovare una nuova sede. Con l'assemblea di ieri, si sono poste le condizioni burocratiche per una migliore operatività e si è cercato un coinvolgimento, una partecipazione più attivi da parte dell'intera contrada in relazione a questo problema "la cui risoluzione - per sintetizzare il pensiero contenuto nella convocazione dell'assemblea - vale più di una vittoria nel Palio".
 
"Il Maniero - si legge nella lettera pervenuta a tutti i contradaioli - oltre che essere un luogo di aggregazione, deve essere anche la “casa”  ove custodire i manufatti, i beni e le insegne della contrada che rappresentano l’impegno e gli sforzi profusi nel corso degli anni da tutti noi e che, soprattutto, identificano la storicità e lo spessore culturale della nostra manifestazione e la storia della nostra città",
"Fino ad oggi - conclude il messaggio - siamo riusciti a vivere la nostra contrada grazie all’impegno iniziale di alcuni contradaioli mantenuto poi, nel corso degli anni, dalle attività e dall’amore per i colori biancorossi. È su queste basi e attraverso la condivisione di una volontà e di un percorso comune che dobbiamo essere uniti per realizzare il grande passo".

7.5 CSB

=====================================================
 
 
 
In via Fiume la “formula” dell’aperi-cena ha funzionato ancora una volta alla grande e sabato sera il popolo di San Bernardino ha trascorso una caldissima serata nel suo Maniero, trasformato per l’occasione in rinomata enoteca e palcoscenico pop-rock per i giovani musicisti biancorossi del gruppo D.D.S. (acronimo di “divieto di sosta”).
 
Seguendo i temi di questa festa i Contradaioli hanno potuto gustare una selezione dei principali vini, sia bianchi che rossi, provenienti da tutte le regioni italiane e serviti dal punto di vista coreografico in tre diversi angoli corrispondenti alle macroregioni del nord, centro e sud Italia.
 
L’aperi-cena è un evento che ha tutte le caratteristiche dell’ormai “trendissimo” aperitivo ma che grazie al generoso buffet allestito dal Gruppo Donne evolve con il trascorrere delle ore in vera e propria cena. Il tutto è poi reso molto chiassoso ed allegro proprio dal movimento tra i tavolini e il buffet.
 
Rimanendo in tema enogastronomico, il “piatto forte” della serata è stato senza ombra di dubbio l’esibizione  pop-rock dei giovani contradaioli del gruppo D.D.S. che hanno animato praticamente tutto l’evento, sia suonando la loro musica che coinvolgendo i presenti con il karaoke appositamente allestito. Quest’ultimo si è praticamente trasformato in simpatica sfida canora tra contradaioli e contradaiole.
 
La presenza dei D.D.S. ha portato in Maniero un nutritissimo gruppo di ragazzi e ragazze dell’oltre-stazione, provenienti dalle zone tipicamente biancorosse dell’area XX Settembre e del quartiere San Paolo, sede dell’oratorio. Proprio questi giovani rappresenteranno la parte più allegra e rumorosa delle serate dei “ludi di maggio” che si svolgeranno sotto il Tendone nell’ultima settimana prima del Palio.
 
Proprio in quest’ottica, sabato sera il Gran Priore Luca Bonini ha annunciato che il gruppo D.D.S. suonerà martedi 26 maggio nella serata della festa della birra al Tendone ed in questo modo i ragazzi che si esibiranno e  tutti i loro giovani sostenitori saranno protagonisti indiscussi della festa.
 
Questo atteggiamento della Reggenza di San Bernardino è un ulteriore segnale di quanto la Contrada creda ed investa in giovani e giovanissimi.
 
Ci sembra, infine, doveroso ricordare i nomi che si celano dietro il gruppo D.D.S.:
Antonio Calanna – voce
Graziano Calanna – chitarra
Davide Cantoni – chitarra
Riccardo Sciocco – basso
Giovanni Tommaselli – batteria
 
 
 
Pubblico record, ieri sera, al maniero della contrada S.Bernardino. Forse, nemmeno il colonnello Luciano Garofano, l'altro giovedì aveva saputo richiamare tanta gente per la sua serata sempre così attesa dal pubblico legnanese.
       
Sono state almeno 120 le persone infatti che hanno voluto ascoltare le poesie di Mirella Pisu (dal suo ultimo libro "Emozioni"), introdotta da Amanda Colombo della Galleria del Libro di via Venegoni e da un presentatore d'eccezione, il fratello e famoso comico Max Pisu.
 
Una serata, davvero d'eccezione, che ha riscosso successo e dimostrato come una contrada possa fare davvero aggregazione ed essere un efficace punto di riferimento per il suo territorio.

7.6 Il palio secondo voi

=====================================================
 
17.FEB.09 - TUTTE LE NOVITA' DEL NUOVO PALIO DI LEGNANO
Notizia inserita martedì 17 febbraio 2009 - 13:09:18       
La profonda sinergia esistente tra Comune, Collegio e Contrade ha così partorito il nuovo Palio con tanti eventi inediti e, in altri casi, un gradito ritorno al passato.
 
A dir il vero, soprattutto in argomento di corsa, in mattinata, diverse le telefonate ricevute in redazione di dissenso da parte di addetti ai lavori su alcune decisioni adottate ieri sera, ma resta il fatto che l'unanimità decisionale fa ben felici quanti hanno lavorato perchè su tutti gli argomenti all'ordine del giorno si arrivasse così uniti e compatti.
 
"Non c'è stato nulla di preparato prima - ci dice un soddisfatto gran maestro Alberto Romanò - tutte le decisioni sono state adottate durante l'incontro, dopo un profondo esame e dopo attente e proficue discussioni. Il fatto poi che ogni approvazione sia arrivata con il voto unanime è ulteriore segnale di una costruttiva collaborazione".
 
Rivediamo le principali novità.
 
         - Pista in sabbia. Si correrà su un terreno di questo genere e si è deciso che saranno vietati assolutamente ramponi di qualsiasi tipo. Non verrà installato un nuovo steccato (a collo d'oca, simile all'esistente sulla pista dell'Usignuolo) soprattutto per ragioni estetiche e perchè quello in commercio è soltanto in colore bianco. Nei boxes saranno soltanto due le persone per contrade ammesse (addetto corsa e barbaresco). La terza persona chiesta dalla commissione, quindi, non ci sarà. 
Soprattutto la decisione di eliminare i ramponi, senza effettuare alcuna prova in pista, sta suscitando malumore nelle commissioni-corsa delle singole contrade.
 
- Gran Galà. Approvata l'idea di una festa in Municipio, che dia davvero lustro al Palio, che richiami l'attenzione su Legnano a livello nazionale, ma soprattutto, ci viene chiesto di sottolinearlo, in grado di elargire in beneficenza una considerevole cifra.
"E' questo lo scopo principale della manifestazione - ci dice Romanò - perchè altrimenti non avrebbe alcun senso impegnarci e lavorare tanto soltanto se dovesse servire a presentare le reggenze a chi in definitiva già le conosce".       
Proprio anche in questa ottica di evento benefico, avrà un costo a persona superiore a quello che siamo abituati. Tuttavia, la cifra di 180 euro a testa viene di nuovo smentita categoricamente. Si svolgerà nella serata di domenica 5 aprile.
 
- Manieri Aperti. In programma domenica 19 aprile, sarà un evento che vivacizzerà gli otto manieri dove si terranno mercatini caratteristici, alcuni anche provenienti  dall'estero, si parla della Provenza. La città sarà percorsa da pulmini che collegheranno le sedi delle contrade.
 
        - Traslazione della Vittoria. Approvata alla unanimità la decisione di una nuova cerimonia con la consegna della Croce in campo, presente il prevosto della città.
"Proviamo a rendere più solenne questa  cerimonia - dice il gran maestro - oggi ridotta a una manifestazione di solo giubilo per aver vinto, con scene poco adatte all'evento che prevede la consegna di un simbolo fortemente legato alla Fede cristiana di ciascuno di noi".
Il Carroccio, in mezzo al Campo, dovrebbe essere circondato da transenne, impedendo ai contradaioli in festa di avvicinarsi alla Croce come succede adesso.
 
- Festa al Castello. In programma a maggio, con ingresso a pagamento come avvenuto l'anno scorso. Durante la festa, si svolgerà la cerimonia dell'investitura civile dei capitani, così come avveniva in origine.
 
- Bilancio. L'impegno economico è sempre notevole e conferma l'interesse del Comune per il Palio.
"Un dato su tutti - conferma Romanò - è quello che indica come in quattro anni, dal 2005 a oggi, l'importo previsto è addirittura triplicato".
 
__________________________________________________________________
 
> I commenti dei nostri lettori
 
Che tristezza.. dopo tutte le riunioni e commissioni per la sicurezza dei cavalli in corsa, non si sa bene ancora chi, ma soprattutto con quale conoscienza, ha deciso che non si useranno i ramponi.. ma se nemmeno i fantini sanno come andranno i cavalli sulla pista in sabbia vuoi che un Gran Maestro (ammesso che sia merito suo perchè qui non si sa mai chi decide, chi conta e chi fa presenza!!!) che è bravo ad andare in moto sia in grado di capire se ci vogliono i ramponi? l'importante che il giorno del Palio se mai dovesse succedere qualcosa, le "grandi menti" si assumano la responsabilità delle proprie azioni, e non con le solite scene di panico con facce smorte, mani tremolanti e non in grado di assumere il comando rimbalzando la patata bollente di mano in mano (vedi palio non corso - LO SCANDALO !). Sfogo di un amante del Palio che per il Palio investe molto.. tempo e denaro con la paura che tutto possa finire non come dovrebbe!
----------------------------------
Ritengo che a questo punto si debbano lasciar perdere commenti gratuiti e pensare ad una collaborazione ampia e costruttiva. Ben vengano le osservazioni e le proposte in modo che i preposti (Gran Maestro e Cavaliere) con in primis il Sindaco possano tenerne conto. Fa specie che queste decisioni siano state prese all'unanimità dai Gran Priori senza che questi abbiano valutato il da farsi con il proprio Capitano. E certamente la colpa non è di chi va in moto.
-----------------------------------
Mi auguro che non succeda nulla di grave al prossimo palio a causa di queste decisioni... altrimenti tanti saluti alla credibilità.
-----------------------------------
Scusate, altra cosa: non nascondiamoci davanti alla beneficienza perche' è riluttante. Attori, cantanti, tensostruttura hanno dei costi elevati che il comune deve sopportare ed in questo periodo dove le strade fanno pena, impianti sportivi fanno pena ed il comune ha perso molto d'immagine nei confronti della città.. beh.. questo gran gala' suona un po come un offesa.
-----------------------------------
Splendido...Il Legnano Calcio sta fallendo, tutti chiedono al Comune di aiutarlo in qualche modo a trovare imprenditori e la risposta e' sempre stata non ci sono soldi....ora scopriamo allegramente che il comune triplica l'importo per il Palio.
Incomincio ad odiare questa manifestazione,dove tutti mangiano un sacco di soldi.
Noi finiremo in eccellenza,ma al contrario dei nostri vari Romano',cammineremo sempre a testa alta.

7.7 CSB Befana

=====================================================
 
06.gen.09 - A S.BERNARDINO LA BEFANA BIANCOROSSA
Maniero affollato a S.Bernardino per la rituale Befana biancorossa. Tanti bambini e loro genitori hanno accolto l'invito della contrada per un pomeriggio in allegria.
Nelle immagini di Vincenzo Armatura, alcuni momenti della manifestazione.

8 Attività svolte

=====================================================
 
Articoli sulle attivita svolte

8.1 -grigliata

Anche se son è stata proprio una grigliata come il titolo la etichetta ma:
=====================================================
 
 
Al mattino: esercitazione: tre squadre: una organizzazione in movimento e per il movimento: Maresciallo tanto ha fatto per divertirci ( meglio dire eluciubrarci ) e ....piove.
Ma noi non ci facciamo sorprendere. Tutti in aulae invece di stancarci i muscoli delle gambe  un poò meno quelli del cervello, abbiamo dato fondo ad una esercitazione  dei muscoli facciali: sbadigli.
 
 
Fermi tutti
 
Non fate gli spiritosi e cercate nelle mie battute di trovare delle vostre scappatoie.
Intendo dire: non abbiamo potuto dare risalto ai nostri muscoli delle membra inferiori (gambette striminzite) e quelle del nostro potente cervello (quello che ci fa male quando ci parlano e dobbiamo capire ed elaborare) perchè semplicemente: pioveva.  (La scusa è buona e approfittiamone)
 
Quindi ritiro in aula  per trasformare la pratica in teoria.
 
Il GINO e il suo staff ha ricreato l'equilibrio con pasta asciutta, salamino a fettine, pane, barbera. bianco,  costine, salamini, braciola, insalata mista con pomodori, patate fritte, patate lesse, grigliate di verdura ( che ho trovato solo nel racconto di chi ne ha appprifittato) , e corroborante finale  ... ...
 
Tardo pomeriggio, i ragazzi delle scuole con i genitori, alcuni presenti al pranzo e altri  per il recupero, qualche famigliare, batture di chiusura con coscienze esposte  e riassettato l'ambiente: CONCLUSIONE.
 
 
 
Il prezzo politico di partecipazione , tanto è accettabile ma non riproponibile (per questioni finanziare che sono ovvie ma qui non descrivibili)  ( ma qui dico e qui nego che che l'associazione  non deve metterci sempre la differenza.)
 
QUINDI PROPONGO
 
Pasqua (per esempio) una grigliata (comunque sia : arragiamoci) in proprio, con un meu da farsi, poche quantità ma tanti sapori e ricette per un menu di qualità e  di esperienza culturale.
 
Una giornata di sapori,, di proprie esperienze di cucina e solidarietà  nel fare un piatto, dimscambio di esperienze ove prevalga la propria qualità al peso del prodotto, pove sia ripetibile il prodotto migliore e ove il prodotto sia migliorabile e ove le mancanze siano introdotti
 
Una giornata di ove il SOCIALE sia evidente al volontario, in quanto, provocando una assemblea gastrononica, ha di acchito  la cotituzione di Banda Organizzata per il Volontario Sostentamento.  ((voce daa aggiungere nelle finalità del Volontario.))

8.2 Moneglia 2008

      
=====================================================
 
La protezione civile di Legnano salva subacqueo
 
Moneglia (22 Ott 2008) E’ accaduto domenica 19 Ottobre nell’incantevole specchio del Mar Ligure confinante con il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
La protezione Civile Alberto da Giussano di Legnano era impegnata in una opera di supporto al Campionato Regionale Lombardo e Provinciale Milanese di pesca in apnea organizzato dal Circolo Cacciatori Subacquei Apneisti Milanesi (CICA sub). La competizione valevole per le selettive Nazionali ha visto in mare oltre 70 concorrenti e una ventina di imbarcazioni e si è svolta nel vasto tratto compreso tra Deiva Marina e Bonassola. La presenza dalla Protezione Civile di Legnano, a fianco dei subacquei del Centro Immersioni Punta Rospo di Moneglia, oltre ad essere di aiuto operativo ad un campionato così importante, aveva lo scopo di cogliere l’opportunità per effettuare una esercitazione di assistenza in un ambiente differente da quello consueto.
A metà mattinata e grazie al tempestivo intervento di una squadra della Protezione civile di Legnano, che si trovava a bordo di uno dei gommoni di appoggio, è stato possibile salvare la vita ad un giovane, estraneo alla competizione, colpito da gravi sintomi di soffocamento. Il giovane è stato rapidamente trasferito all'ospedale di Pisa e la manifestazione ha potuto concludersi così serenamente. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della manifestazione il dr. Gaetano Lauria e dal Vice Presidente della Protezione Civile di Legnano l'Ing. Giuliano Prandoni per il successo della giornata agonistica ma soprattutto per aver salvato la vita ad un giovane subacqueo

8.3 Moneglia 2009

=====================================================
 

8.4 -Nerviano

=====================================================
 
Nerviano - protezione civile - sezione Cinofili
 
 
 
 
I filmati
 
 
DV051d-p-nerviano.mpg
DV051d-g-nerviano.mpg

8.5 Attività annue

=====================================================
 
Eventi primo semestre 2009
 
 
04/01/2009 - Ritrovo in Cascinetta con Don Silvano
06/01/2009 - Befana In Pediatria Ospedale di Legnano
06/01/2009 - Don Silvano . Consegna certificato di concorso Presepio
10/01/2009 - Riunione a Bareggio per organizzazione Campo del 21/03/09
17/01/2009 - Presentazione Parco Altomilanese ai volontari di Villa Cortese
09/01/2009 - Richiesta Volontari da parte del Comune di Legnano per la nevicata
           - Gruppo Giovani con i motori
25/01/2009 - Binario 21 a Milano
23 24 /01/09 - Fiera Malpensa
 
Vedi comunque il calendario
16/02/2009 - Precorso 2009 - Lezione 1 - Vedi Articolo
18/02/2009 - Precorso 2009 - Lezione 2 - Vedi Articolo
20/02/2009 - Precorso 2009 - Lezione 3 - Vedi Articolo
23/02/2009 - Precorso 2009 - Lezione 4 - vedi articolo
23/02/2009 - Precorso 2009 - Lezione 4 - vedi articolo
01/03/2009 - Precorso 2009 - Lezione 5 - vedi articolo
 
 
 
21/02/09 - sabato - H24 - ricerca persone - prova
22/02/09 - Corso dei nodi alla domenica mattina ( vedi articolo)
         - 6 ragazzi delle scuole che frequentano l'Associazione alla domenica mattina per 15 volte
21/03/09 - Codice 3
 
 
 
Per tutti gli eventi sono richiete le seguenti documentazioni
 
01) - Invito all’evento
02) - Pubblicità
03) - Conferma all’invito
04) - Piani organizzativi interni
05) - Ordine di servizio
06) - Relazione di chiusura
07) - Ringraziamnti
08) - Attestati
09) - Fotografie
10) - Filmati
11) - Rassegna stampa
12) - N. Protocollo
13) - N. Volontari

8.6 Binario 21

=====================================================
 
BINARIO 21
24 Gennaio 2009—BINARIO 21
Del BINARIO 21 molto si è scritto quindi dell’evento e delle motivazioni è meglio fare riferimento alle voci relative su internet che sono alcune centinaia. All’evento partecipano alcuni nostri volontari.
Spero di fare una intervista (22/01/09) e completare l’articolo
 
Alcuni nostri Volontari hanno prestato servizio a questa manifestazione:
È partito oggi pomeriggio (24 gennaio) il Treno per la Memoria, organizzato dall’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Milano, che ha portato più di 700 studenti a visitare il campo di sterminio di Auschwitz, in occasione del “Giorno della memoria”.
Tra le scuole che hanno partecipato a questo anche l’ITIS Bernocchi di legnano L’idea che anima questo progetto è ancora l’incontro di una generazione di cittadini europei anagraficamente e linguisticamente non dissimili da coloro che furono deportati sui treni dello sterminio 60 anni fa. Ma, se durante le persecuzioni naziste la destinazione dei treni era l’orrore, oggi si propone ai ragazzi di incontrarsi, dialogare, lavorare, viaggiare per costruire memoria. I luoghi hanno una grande importanza.
 Tutti gli studenti sono partiti dal Binario 21 di via Ferrante Aporti 3, a Milano: qui si è tenuta la cerimonia di partenza del "Treno per Auschwitz 2009" alla quale hanno preso parte Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano,
Giansandro Barzaghi, Assessore all'Istruzione della Provincia di Milano e Nino Baseotto, Segretario CGIL Lombardia
“Il treno per Auschwitz - ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Milano, Giansandro Barzaghi, - testimonia l’impegno della Provincia di Milano, sempre più convinta della funzione civilizzatrice della scuola, affinché la Memoria costituisca il tessuto connettivo tra le generazioni e al contempo l’essenza della storia. L’assenza della Memoria è perdita dell’identità, con il rischio che prevalga quella che primo Levi ha definito zona grigia, cioè quella parte del nostro animo che cerca di sfuggire alle responsabilità. In questo Viaggio della Memoria cerchiamo di far uscire dall’oblio il sacrificio di tutti coloro che sono stati deportati, restituiamo loro la dignità che meritano e creiamo gli anticorpi per evitare il ripetersi di simili orrori”.
 
 
 
 «Andare ad Auschwitz, e farlo proprio in treno, mi procura una sorta di smarrimento – dice uno degli studenti del Bernocchi, intervistato alla vigilia della partenza - Non so se riuscirò a chiudere occhio durante la notte. Questo viaggio sarà un momento di intensa riflessione che non potrà mai dimenticare”

8.7 corsa a pelo Usignolo

=====================================================
 
Palio di Legnano
 
- Ultime news riguardo le corse di domenica 11 marzo a Borsano
Borsano (08 mar 2007) Domenica si terranno le corse di cavalli presso L’Usignolo, corse a pelo che vedranno impegnato tutti i fantini del palio di Legnano e del circuito paliesco. In città freme l’attesa per queste corse alle quali sono previste le partecipazioni di 49 cavalli, tra i quali molti soggetti interessanti e possibili protagonisti del Palio del Carroccio. Tutti i capitani e gli addetti corsa sono attesi da una giornata piena di indicazioni e di primi spunti in vista di fine maggio/inizio giugno. Tante le notizie interessanti riguardo l’associazione Il Barbero; martedì sera all’Enopub "Barbaresco" di via Novara, durante l’estrazione delle posizioni al canapo dei fantini, Renato Sesler, presidente dell’associazione, ha comunicato le novità che si troveranno domenica sul circuito dell’Usignolo. Innanzitutto la pista è stata tutta risistemata operando con un grosso lavoro di miglioramento della zona riservata al pubblico con un nuovo steccato che ne migliora l’intera sicurezza ed estetica; La zona del "tondino" dei cavalli è stata tutta piantumata per dare una migliore scenografia che non avrà purtroppo immediata visibilità ma che sicuramente  daranno frutto della loro bellezza già per l’appuntamento prossimo  del 22 aprile con il Gran Premio del Collegio dei Capitani. Proprio per quest’ultimo avvenimento equino, prima del Palio, sulla pista dell’Usignolo, è stato deciso di ammettere tutti i fantini che si posizioneranno nei primi due posti domenica prossima, a tutti questi si aggiungeranno i fantini invitati dalle contrade e da "Il Barbero".
 
 
 
Al Barbero non sanno più dove mettere fantini e cavalli. Per le corse di domenica prossima, 8 marzo, sono arrivate iscrizioni da tutta l'Italia e così il presidente Sesler (nella foto, a destra) e i suoi collaboratori, Oldrini, Pastori, Barlocco, Clerici, Natali hanno deciso di aumentare il numero delle batterie, passate così da sei a sette.
 
Saranno ben 42 i cavalli al canapo portati dai migliori fantini di corse a pelo e da giovani emergenti sui quali ci sarà grande attenzione.
Sette degli otto protagonisti del prossimo palio saranno all'Usignuolo: Caria (S.Bernardino), Pusceddu (Legnarello), Atzeni (S.Magno), G.Zedde (S.Erasmo), Mulas (La Flora), Chiti (S.Ambrogio), Mari (S.Domenico). Con loro, avremo poi Villella, Farnetani, Ballesteros, Ricceri, Donatini, Fais, V.Zedde, Giusti, Calvaccio, Piras, Mereu, P. Lomanto, Coppa, Bezzan, Cabanillas, Verdigi e Cerchi.
Si tratta della prima vera uscita per tutti i purosangue e, così, sarà impossibile dare giudizi importanti sulle loro prestazioni. Tuttavia, ci sarà tanta curiosità per quei cavalli che potrebbero candidarsi seriamente a un posto sulla sabbia silicea (ci risulta così strano scriverlo...) del Campo.
 
Chiti dovrebbero portare il cavallo che, attualmente in scuderia da Donatini, è tenuto in seria considerazione da S.Ambrogio. Altro che "Blu Carol", come a febbraio aveva dichiarato "Voragine".
 
Pusceddu sarà presente con due elementi, tra cui quell'Iksos che lo scorso anno ad Asti, in notturna, aveva destato grande impressione da...scosso. Difficilmente, porterà invece Yanti, con il quale quasi certamente sarà al palio per Legnarello.
 
 
Atzeni con Aberrant e Donatini con John Cena sembrano accoppiate sicure, con S.Magno pronto a fare la sua parte in questa prima riunione, come è sempre accaduto al Barbero.
 
Mari, insieme a Ricceri (ma Mario Fedeli lascia aperta anche un'altra ipotesi che tiene tutta per sè), presenterà quattro cavalli della scuderia biancoverde. Rokiness, Desert Cactus, Pitrizza e Blu Air Pride sono i candidati alla prima uscita stagionale.
Sovrano, l'ultimo purosangue entrato nella scuderia
di Silvano Mulas, che debutterà domenica al Barbero
(dal sito ufficiale della contrada La Flora)       Giuseppe Zedde proverà due nuovi purosangue (non ci sarà Rinki, lasciato a Grosseto), tenendosi Domizia ben stretta comunque anche quest'anno per il palio.
 
Caria sarà presente anch'egli con due cavalli, uno dei quali potrebbe essere lo stesso montato da Migheli al Palio di Asti nello scorso settembre.
 
Infine Mulas proverà un nuovo purosangue acquistato di recente e la saura che Renato Gigliotti porterà da Seggiano per un primo contatto con la sabbia dell'Usignuolo.
 
I vincitori di ciascuna corsa avranno diritto a un posto nel Gran Premio Collegio dei capitani e delle contrade del prossimo 26 aprile.
 
Sulla pista in sabbia dell'Usignuolo, la prima corsa è prevista alle 11, la seconda a seguire. Dopo la pausa-pranzo, con il punto ristoro di Peppo e soci in azione per tutta la giornata, si tornerà in pista attorno alle 14.
 
Tra gli stand presenti ricordiamo quello dell'Oratorio delle castellane che, oltre a offrire dolci e torte, raccoglieranno le quote sociali per l'anno in corso: "Invitiamo tutte le castellane non in carica a farci visita - è l'appello della gran dama Rossella Oldrini - e a entrare nel nostro gruppo per aiutarci in questa attività a supporto del Collegio e delle Contrade. Fossero impossibilitate a venire domenica, ricordo che siamo sempre presenti il terzo mercoledì del mese nella sede della Famiglia Legnanese"
 
Ecco la composizione delle sette batterie della riunione organizzata dal Barbero sulla pista in sabbia dell'Usignuolo domenica 8 marzo.
 
Si incomincia alle 11 e si proseguirà senza soste. Mossiere, Gennaro Milone.
 
Durante la giornata funzionerà un punto-ristoro, mentre le castellane riunite nell'Oratorio cureranno la parte...dolciaria della riunione, con le loro torte e i dolciumi sempre apprezzati.
 
 
1.a corsa
Fantino                   Cavallo                       
ATZENI          ABERANT 
GIUSTI        INN
RICCERI        DOMINGO III
BALLESTEROS          MISTER
FAIS            BACIALE'
CALVACCIO         ANTONIO DEL BOMBO
 
 
2.a corsa
Fantino                 Cavallo             
DONATINI        BANG BANG 
VERDIGI        YES YES OHYES
MARI        DOMINGO I
MULAS          SOVRANO
BALLESTEROS        PUNTONE
ZEDDE V.         BIEN PARTIE
 
 
3.a corsa
Fantino              Cavallo                             
FAIS        BRICCO DELL'UCCELLONE 
RICCERI        DOMINGO IV
PUSCEDDU        LUPIN
ZEDDE G.        CLE QUA QUA RAQUA
CALVACCIO        GIULIA
ATZENI         PAM PAM 
 
 
4.a corsa
Fantino              Cavallo          
MARI        DOMINGO
MULAS        SOVRANA
CHITI        DOLCE SASHA
FARNETANI.        ARGO
ZEDDE V.        STAFFORA
DONATINI        BUM BUM 
 
5.a corsa  
Fantino               Cavallo           
PUSCEDDU        MARGOT
SANNA        SPAGO
VILLELLA        TICO TICO
PIRAS        GATTO SILOCO
ZEDDE G.        CAPE M.
MEREU        BRICCO FIORE
 
6.a corsa       
Fantino              Cavallo                      
CARIA        GUARDAMI
CHITI        MERAVIGLIOSA ITALIA
FARNETANI        OMBRO
COPPA        RICCARDA
MEREU        LOONEY TOONES
LOMANTO        BELEN
 
 
7.a corsa
Fantino               Cavallo               
VILLELLA             CARLETTO
PIRAS        SOLDATO RAYAN
CARIA        SHED
CHERCHI        GOLDEN DOCTOR
GIUSTI        INDIA

8.8 Evacuazione scuole

=====================================================
 
26 Gennaio 2009—
 
E' in progetto una prova di evacuazione di una scuola. Esempio la ITIS Bernocchi di Legnano.
Esiste il rischio di una catastrofe simulata, solo in quella scuola, per il giorno 21 marzo 2009, se la Sede provinciale della protezione civile lo desidera, oppure in una data da destinarsi entro la fine dell'anno scolastico 2009. preparatevi.
potrebbe esistere per quel giorno un libretto di Mao di come comportarsi.
 
----------------------------------------------------
Sui bandi. documento sotto password, vi sono delle novità.
La password potrà essere richiesta dall'interessato e sarà data agli interessati con due modalità:
1) - Offerta spontanea, gratuita, disinteressata, non obbligatoria ma doverosa di X euro da verarsi sul mio CC alla voce: pro pizza con acciughe.
oppure
2) - sicuramente a chi è interessato a questi bandi. (vedi nostri volontari)

8.9 Eventi 2007

=====================================================
 
EVENTI DELL’ANNO 2007
—————————————
01/02/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione di N.15 volontari all’esercitazione di protezione civile codice 3 patrocinata dala Provincia di Milano, tenutasi presso Pregnana Milanese da giovedì 1 febbraio 2007 a sabato 24 marzo 2007 per un totale di 17 lezioni. - N° Prot.llo: 79/08
_______________________
Maggio 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione agli eventi patrocinati dalla Provincia di Milano inerenti al Palio delle Contrade 2007 come da richiesta del Comune di legnano prot. 07/07.
Si allegano copie dei verbali di servizio.
Prot. 33/07 del 03-06-07
Prot. 30/07 del 19-05-07
Prot. 27/07       del 12-05-07
Prot. 28/07 del 13-05-07
N° Prot.llo: 80/08
_________________________
25/05/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione al campo esercitazione patrocinato anche dalla Provincia di Milano, effettuato presso Pregnana Milanese.
In allegato i fogli di servizio:
prot. 32/07       del 25 maggio 2007
prot. 32/07        del 26 maggio 2007
prot. 32/07        del 27 maggio 2007
N° Prot.llo: 81/08
_________________________
21/08/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione alla manifestazione patrocinata dalla provincia di Milano “89° edizione Coppa Bernocchi” tenutasi in data 21 agosto 2007 (prot. 17/07 del 21-08-2007).
L’intervento è stato effettuato in affiancamento alla Polizia Locale secondo il piano di emergenza.
N° Prot.llo: 82/08
_________________________
01/04/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione con funzione di controllo e sicurezza all’incontro del Cardinale Tettamanzi con i giovani, del 1 aprile 2007.
In allegato foglio di servizio:
prot. 20/07       del 01 aprile 2007
N° Prot.llo: 84/08
_________________________
01/11/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Comune di Legnano e Comando Polizia Locale, con funzione di monitoraggio e controllo alla “Fiera dei Morti” del 1 novembre 2007
In allegato:
Foglio di servizio: prot. 80/07
Richiesta di servizio: prot.23/07 del 30/10/2007
Attestato: Prot: 25/07 del 2/11/2007    
N° Prot.llo: 85/08
—————————————
Stadio 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dall’Associazione calcio di Legnano, con funzione di monitoraggio e controllo alle manifestazioni calcistiche Legnanesi della stagione 2007/2008 presso lo stadio “Mari” di Legnano.
Documentazione di servizio: Piantine dello stadio, schemi postazioni, sicurezza, mappe uscita/entrate, ecc.
Ci è stato chiesto di produrre mappe di evacuazione e via di fuga e successivamente esposte nel perimetro dello stadio. E’ stato da noi controllato tutto il perimetro interno ed esterno dello stadio facendo presente alcune anomalie soprattutto sulle vie di fuga e sottoposte all’approvazione dell’A.C Calcio. Siamo stati incaricati di consegnare chiavi di ingresso delle porte ai accesso agli addetti e l’A.C. Calcio ha messo a disposizione un locale come sala operativa in caso di problematiche.
N° Prot.llo: 86/08
———————————————————-
30/09/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dall’Associazione Il Barbero di Legnano, con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione equestre del 30 settembre 2007.
In allegato:
Richiesta intervento: prot. 19/07 del 12/09/07
N° Prot.llo: 87/08
————————————
30/09/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dalla “Contrada La Flora” di Legnano, con funzione di monitoraggio e controllo manifestazione  “Festa dell’Uva” e del “Mercato Forte dei Marmi” del 30 settembre 2007.
In allegato:
Richiesta intervento: prot. 20/07 del 25/09/2007
Foglio di servizio  prot. 07/07 del 30/09/2007
N° Prot.llo: 88/08
———————-
14/09/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Comune di Legnano e Comando di Polizia Locale , con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione podistica “Night Run” del 14 settembre 2007.
In allegato:
Richiesta intervento: prot. 18/07 del 12/08/2007
Foglio di servizio  prot. 70/07 del 14/09/2007
N° Prot.llo: 89/08
———————————
01/097/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dalla Parrocchia del Beato Ferrari di, con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione folcloristica-religiosa “Festa di Maria SS. Della Luce” 01/07/2007. Presenza con proprio mezzo antincendio in occasione dei fuochi artificiali
In allegato:
Richiesta intervento prot. 10/07 del 15/06/07
Foglio di servizio  prot. 40/07 del 01/07/2007
N° Prot.llo: 90/08
————————-
15/06/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Comune di Legnano e Comando di Polizia Locale, con funzione di monitoraggio e controllo delle aree boschive e insediamenti abusivi di nomadi nella zona del Legnanese.
L’attività è articolata in verifiche serali e giornaliere per la durata di tutto il periodo estivo coinvolgendo a rotazione tutti i volontari dell’associazione. Nella città vengono verificate le anomalie nei parchi, nelle strade ecc. Si intende tutto ciò che possa essere pericoloso per gli abitanti.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 12/07 del 15/06/07
N° Prot.llo: 91/08
——————————
17/06/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Servizio Emergenza Lombardia Onlus, Comune di Parabiago, Provincia di Milano con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione  “Gare mondiali di Hand-Bike, gare ciclistiche per diversamente abili, del 17/06/2007.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 09/07
Foglio di servizio  prot. 37/07 del 17/06/2007
N° Prot.llo: 92/08
——————————
06/05/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dalla “Contrada La Flora”, patrocinata dal Comune di Legnano e Collegio dei Capitani, con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione “Festa del Pane “ e “Mercato di Forte dei Marmi” del 06/05/2007.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 05/07 del 29/04/2007
Foglio di servizio  prot. 26/07 del 06/05/2007
N° Prot.llo: 93/08
————————————
22/04/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dalla Associazione Il Barbero, patrocinata dal Comune di Legnano, con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione “Corsa a Pelo” del 22/04/2007.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 06/07del 12/04/07
Foglio di servizio  prot. 24/07 del 22/04/2007
N° Prot.llo: 94/08
——————————
11/03/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dalla Associazione Il Barbero, patrocinata dal Comune di Legnano, con funzione di monitoraggio e controllo alla manifestazione “Corsa a Pelo” del 11/03/2007.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 01/07 del 24/02/07
Foglio di servizio  prot. 18/07 del 11/03/2007
N° Prot.llo: 95/08
————————
15/04/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Comune di Legnano e Consulta Territoriale n. 3, con funzione di monitoraggio e controllo alla Biciclettata del 15 aprile 2007.
In allegato:
Richiesta intervento prot. 02/07 del 03/03/07
Foglio di servizio  prot. 23/07 del 15/04/2007
N° Prot.llo: 96/08
————————————————-
Giugno 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’Associazione di 30 volontari alla manifestazione, richiesta dal Comune di Legnano e il Comando della Polizia Locale e patrocinata dalla provincia di Milano e Regione Lombardia, “Palio di Legnano”, della prima domenica di Giugno 2007. Corteo cittadino delle Contrade Legnanesi (Palio) con circa 12.000 spettatori nello stadio e per le strade cittadine.
Prot.llo: 98/08
—————————————
Dicembre 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, richiesta dal Comune di Legnano e Comando di Polizia Locale, con funzione di monitoraggio e controllo alle manifestazioni di Natale 2007. Mercatini in piazza e al parco di via Diaz.
N° Prot.llo: 97/08
_________________________
Novembre 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione in data novembre 2007 presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Bernocchi, per le verifiche necessarie alla prevista esercitazione di evacuazione da tenersi nella primavera 2008.
N° Prot.llo: 99/08
————————
Marzo 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione a un Corso Base a San Vittore Olona “Previsione, prevenzione e superamento dell’Emergenza, Materiali Pericolosi” tenuto dalla Croce Rossa 118 e Vigili del Fuoco.
Secondo la legislazione Quadro 266 del 1991. Decreto Legislativo n. 112 del 1998 (art. 107 e 108), conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione della Legge 15 marzo 1977 (Legge Bassanini).
N° Prot.llo: 100/08
—————————————————
Marzo 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione a un Corso Sicurezza nelle Abitazioni nel marzo 2007 tenuto dal Responsabile protezione e prevenzione Comunale Ing. Spirito Vito, (legge 493/99) e diretta a tutelare la sicurezza e la salute attraverso la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione e contro il rischio infortunistico derivante dal lavoro svolto in ambito domestico.
N° Prot.llo: 101/08
——————————
Settembre 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione a un corso specifico per gli Stadi Sportivi. Corso di informazione generica, via di fuga, deposito estintori, primo soccorso, punti di raccolta, comunicazioni. Il tutto coordinato in un apposito locale con le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Protezione Civile, Croce Rossa. La nostra presenza è stata di 12 unità nel settembre 2007.
N° Prot.llo: 102/08
————————-
Giugno 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione nel giugno 2007 dell’associazione a un corso di Primo Soccorso tenuto dal Dott. Prandoni e da un rappresentante del 118. Lo scopo del Corso: Fornire le conoscenze di base sugli interventi di Primo Soccorso che permettono la prima corretta gestione di malore o infortunio e incidente stradale per evitare azioni errate in attesa di personale specializzato.
N° Prot.llo: 103/08
_________________________
Aprile 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione nell’aprile 2007 dell’associazione a un corso Antincendio. Lo scopo è di portare uso e conoscenza a: uso estintori modelli a polvere, uso idranti, prova pratica con Vigili del Fuoco di Legnano, Combustione, triangolo del fuoco, sostanze estinguenti, valutazione del rischio e le misure di prevenzione, Comportamenti in caso di evacuazione dei locali delle scuole.
N° Prot.llo: 104/08
_________________________
16/09/2007 - Con la presente si certifica la partecipazione  il 16 settembre 2007 di  28 volontari dell’associazione a un intervento di Ricerca Persone nella zona Alto Milanese con uso di cani di un gruppo di Protezione Civile di Cassano Magnago, uso di Carta del territorio e sistemazione di un campo base.
N° Prot.llo: 105/08
_________________________
Luglio 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione a un controllo del fiume Olona nella zona di Canegrate. Con funzione di controllo livello acqua, preparazione sacchetti di sabbia in collaborazione con la Polizia Locale e addetti Comunali e organizzazioni di San Vittore Olona
N° Prot.llo: 106/08
_________________________
Maggio 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione nel Maggio 2007 dell’associazione alle manifestazioni cittadine al parco Castello di Legnano. Messa in sicurezza  per fuochi artificiali, sicurezza nelle vie di fuga nella zona, predisposizione torre faro con generatore di corrente, estintori con Vigili del Fuoco. In collaborazione con i Vigili del Fuoco, interventi con la Polizia Locale, Polizia di Stato.
N° Prot.llo: 107/08
_________________________
Maggio 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, a un corso del ‘Uso  della Radio” per 10 Volontari per una durata di 4 ore.
N° Prot.llo: 108/08
_________________________
Marzo 2007 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione, a un corso del ‘Antincendio” presso la nostra Sede di Via Marconi nel marzo 2007.
N° Prot.llo: 109/08

8.10 Eventi 2008

=====================================================
 
EVENTI DELL’ANNO 2008
 
28/05/2008 - Con la presente si certifica che in data 28 Maggio 2008 l’associazione ha presenziato alla manifestazione patrocinata dalla Provincia di Milano con numero 16 volontari, coordinando la sicurezza dell’evento e i piani di emergenza. - N° Prot.llo: 78/08
_________________________
 
27/01/2008 - Con la presente si certifica la partecipazione dell’associazione alla manifestazione patrocinata dalla provincia di Milano “treno per Auschwitz” del 27 gennaio 2008 (prot. 01/08 del 22-01-2008) e ordine di servizio prot 04/08. - N° Prot.llo: 83/08
_________________________

8.11 Festa Volontariato

=====================================================
 
4 ottobre 2009  -  Senza essere di servizio effettivo, ho trascorso tutta la Giornata in Piazza San Magno per la festa del volontariato.

8.12 Fiera Motociclo

=====================================================
 
I volontari della Protezione
civile in forza al Salone
del ciclo e motociclo
 
Oltre 500 mila persone - dal 4 al 9 novembre - hanno visitato la 66esima Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo presso la Fiera di Rho-Pero.
È la più importante esposizione mondiale della moto e delle bici, un evento davvero eccezionale capace di catalizzare un pubblico enorme come dimostrano i numeri. Hanno partecipato 1002 espositori, con un netto aumento degli stranieri.
Tutto ha funzionato alla perfezione.
La manifestazione, infatti, si è svolta senza alcun disagio per espositori e visitatori, anche grazie al supporto operativo dei volontari della Protezione civile della Regione Lombardia.
La viabilità e il servizio di collegamento via metro non hanno registrato alcuna congestione, il che attesta la ritrovata funzionalità del nuovo Polo fieristico lombardo.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il quale ha affermato che il governo regionale lombardo ha elaborato provvedimenti per sostenere la vitalità sociale e imprenditoriale:
sono state stanziate cifre importanti per avvicinare le piccole e medie imprese lombarde al credito bancario, fornendo garanzie fino a 3 miliardi di euro e finanziamenti per 1 miliardo.
Numerosi sono stati i gruppi e le associazioni di volontariato della Protezione civile che hanno contribuito al successo della manifestazione, assicurando un valido supporto alle forze istituzionali nelle diverse attività di prevenzione volte a garantire l’incolumità dei visitatori. La partecipazione dei volontari si colloca nel percorso intrapreso da Regione Lombardia per mettere a disposizione le professionalità e l’esperienza del sistema regionale di Protezione civile nella gestione dei grandi eventi, soprattutto in vista di Milano Expo 2015, la manifestazione universale sull’alimentazione.
I volontari sono una risorsa altamente specializzata. Al Salone del ciclo e motociclo hanno operato, con un sistema di doppia turnazione dalle 8 alle 20, mettendo in campo fino a 12 squadre, distinte in fisse (e collocate in punti strategici come metropolitana, ingressi, aree parcheggio) e mobili (in bicicletta e a disposizione in sala). I volontari hanno presidiato le aree loro assegnate, prestando particolare attenzione a criticità e problematiche e mantenendo un collegamento costante via radio con il centro coordinamento del volontariato. Hanno in particolare contribuito a un regolare e rapido afflusso-deflusso dei visitatori.
n
Per info:
Regione Lombardia U.O. Protezione civile Domenico De Vita tel. 02-6765 2491

8.13 Proposte

=====================================================
 
PROPOSTE
 
 
29Gennaio 2009
Proposta
Nelle settimane di Febbraio e Marzo, propongo di tenere aperta la Sede di Legnano (Via Venezia) il lunedi sera in concomitanza delle aperture per il vestiario.
vedi 09-01-news.pdf
Mi rendo disponibile illustrare a chi è interessato:
 
Creazione rapporti
Trattamento fotografie per documentazione
Archiviazione informatica
Utilizzo software di base
Manutenzione sito di informazione
Documentazione dei giornalini di informazione e restiling.
 
Si utilizzano i PC disponibili.
Chi è interessato a questa proposta si faccia vivo.
Chi non è interessato non disturbi
 
Così era scritto , ma è andato in scadenza e prescrizione.
Cos Š stato modificato:
 
 
Sono disponibile ad essere presente i lunedì di apertura per ascoltare  chiunque presenti qualsiasi cosa di interesse.
(Escluso spettacoli, film, attrazioni televisive)
Dalle ore 2100 alle ore 1030
 
Ma tutti i lunedì sono occupati, quindi ...

8.14 (New node)

=====================================================
 
Fiera dei Morti del 01/11/09
Fiera: solo domenica 8 11/09
Serata alla chiesa della Porretta a Cerro maggiore con consegna del gagliardetto
Moneglia ottobre 2009

9 Corsi esterni

=====================================================
 

9.1 Corso Antincendio Filago

=====================================================
 
Filago - Addestramento atincendio
04 Luglio 2009
FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO ANTINCENDIO
INFORMAZIONE E FORMAZIONE NEL SETTORE INDUSTRIALE
 
corso antincendio
 
Partecipano: Pareschi Mirko, Pareschi Lorenzo, Gramegna Eleana, Rosano' Natalia, Tamborini Aldo, Redigonda Giorgio
 
Vedere flmati su Youtube/redigio
20090704-Corso-Filago-1
20090704-Corso-Filago-2

10 Corsi Interni

=====================================================
 

10.1 (New node)

=====================================================
 
17Gennaio 2009 - In Cascinetta i volontari di Villa Cortese  sono in Cascinetta per un corso sul parco Altomilanese. Il Corso tenuto dal maresciallo ha il compito di renderli edotti sulle metodologie da noi applicate al PAM.
Illustrazione in aula e nel parco.

10.2 gennaio 2009 in cascinetta

=====================================================
 
31 Gennaio 2009 -
 
Sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12,00
 
I ragazzi con il loro proprio capo, hanno organizzato una mattinata sul tema
I MOTORI SI ACCENDONO.
Tre sono i motori da accendere: un generatore grosso su ruote, un generatore piccolo e una motopompa.
 
Di questi tre aggeggi si sta preparando una scheda tecnica con manuale di istruzione.
 
 
Il generatore piccolo ha funzionato quasi subito, ma attenzione alla metodologia e al carattere del congegno. Potrebbe invasarsi, ecc.
 
Presente come osservatore  così mi dichiaro:
1) - mmmmmmmmmmmm!!!!
 
 
 
 
Generatore piccolo
 
 
 
 
 
 
 
 
Generatore grosso
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
Impianto elettrico
 
 
 
 
 
 
 
Motopompa

10.3 Corso dei Nodi - 22/02/09

=====================================================
 
22 Febbraio 2009
 
In Cascinetta
CORSO DEI NODI
 
circa 20 volontari , già con l'intento di annodare relazioni sociali, si sono approssimati ad annodare funi, cordami, tutto quanto comunque annodabile pe qualche scopo.
 
Il Relatore: sig. xxxxxxxxx xxxxxxx del xxxxxxxxxxxxxx, ci ha intrattenuti con interessanti spiegazioni.
Nodi di chiusura, gassa d0amante, savoia, carrucile savoia doppi con possibilità di ..., ecc.
Giuste ed abbondanti le attrezzature sul tavolo,  efficaci le spèiegazioni, ecc, hanno amutolito e  e resi schiavi gli astanti  alle attraenti spiegazioni del maestro.
 
Di tutto questo rimane 2 ore e 20 minuti di registrazione video disponibile a tutti.

10.4 Evacuazione scuole - pdf

=====================================================
 
EVACUAZIONE SCUOLE
 
 
Esiste una raccolta PDF, ma non un semplice decalogo che rimando ai CAPI da redarre.

10.5 Precorso 2009

=====================================================
 
17 Febbraio 2009
- Prima lezione di un precorso di 6 lezioni.
 
Presso la cascinetta, dalle ore 0900 alle ore 1100 si è tenuta la prima lezione.
I volontari presenti fanno parte di quella schiera di NUOVI che non hanno mai partecipato ad alcun corso di formazione.
Il presidente ci ha intrattenuti con l'argomento:
Legge 626 e il Volontariato.
 
Si è trattato dei seguenti argomenti:
Responsabilità del presidente e il suo potere decisionale nella scala gerarchica.
Sicurezza.
Si è reso noto che la legge 626 è una legge promulgata nel 1991 / 1994 con lo scopo di tutelare il lavoratore dal punto di vista della sicurezza. Anche se detta legge si occupa di lavoratori ( e non di volontari ) le basi valgono per entrambi in quanto si tratta di sicurezza.
In primavera 2009 la legge 626 è sarà adattata anche per i volontari che dovranno attenersi scrupolosamente. Il presidente, come unico responsabile, deve attenersi a tutte le disposizioni e il volontario, oltre che essere tenuto a conoscere le basi della Legge, deve rispettare pienamente, sia per tutelare se stesso, il Presidente, l'Associazione e tutto il resto.
Alcuni punti sulla sicurezza trattano dell'abbigliamento (scarpe, stivali, ecc. )
Compiti del volontario ( es. autisti qualificati, specializzazione nell'uso di attrezzature, ecc. )
Comportamento in servizio e non in servizio,
Approoccio al proprio compito.
Il compito del Volontario è MONITORAGGIO (art. 127) e solo questo.
Il volontario non è un Pubblico Ufficiale ma solo un Pubblico Servizio (art. 358) ove manca un Pubblico Ufficiale ed è soggetto alle leggi: Legali, Civili e Penali
Il volontario è assicurato per la sua attività
Il Volontario, nel pieno del suo diritto, può fermare e documentare i fatti di competenza ma con tutte le cautele dell'educazione, privacy, e massima discrezionalità
Rispetto delle gerarchie: Unico e solo riferimento è il proprio Capo Squadra.
Lettura dello Statuto e Regolamento.
 
Consegnato alcune fotocopie  delle leggi e dispisizioni. Le troverete in Internet e nel Sito.
Chiusura di serata.
 
 
 
19 febbraio 2009
- Seconda lezione di un precorso di 6 lezioni.
 
Presso la cascinetta, dalle ore 0900 alle ore 1100 si è tenuta la seconda lezione.
I volontari presenti fanno parte di quella schiera di NUOVI che non hanno mai partecipato ad alcun corso di formazione.
 
Non presente
 
 
 
21 febbraio 2009 - Venerdi
- Terza/Quarta  lezione di un precorso di 6 lezioni.
 
 
 
Presso la Cascinetta, nove volontari + 1 hanno partecipato alla terza lezione del precorso 2009.
Tamborini Aldo ha illustrato che cosa non fare nell'atto del primo soccorso e che cosa fare come prime iniziative. Comportamento da tenere e le poche attrezzature di pronto soccorso da tenere sempre pronte anche in casa e automobile.
Seconda parte della Serata, il volontario di Villa Cortese, specializzato in antincendio, ha illustrato estintori, tipologie, consigli utili e patici.
 
 
23 febbraio 2009
Quinta lezione di un precorso di 6 lezioni.
 
Topografia. Proiezione di alcune nozioni. Otto presenze ufficiali + altre quattro.
 
 
 
01 marzo 2009
Sesta  lezione di un precorso di 6 lezioni
Domenica mattina
pre-corso 6 - Nozione di utilizzo attrezzature e radio con prova - ore 0900-1200 in cascinetta
A questo corso si sono uniti i cinque ragazzi delle scuole che per 15 domeniche mattina si uniscono alla protezione Civile di legnanao per corsi ecc.
I soliti interssati  a questo corso hanno potuto usufruire delle nozioni impartite dal nostro        Tamborini Aldo in qualità di istruttore di : antincensio e utilizzo generatori e motoseghe.
 
Tamborini Aldo  ha fatto dimostrare in pratica (e per la prima volta ) come esce la polvere di marmo da un (due) estistore a polvere.. Presenti non solo i fruitori di questo precorso / lezioone 6 ma anche i ragazzi stage/scuole.
Tamborini Aldo ha illustrato come si tratta, come si approccia, come si utilizza un generatore da 4KW, un generatore da 1 KW e una motosega con i crismi della sicurezza. Presenti anche i ragazzi della stage/scuola.
 
 
02 marzo 2009
Settima  lezione di un precorso di 6 lezioni
Lunedi sera
 
Test finale
 
Tutti presenti.
I risultati a Mercoledi 4 marzo in sede

10.6 Stage/Scuola

=====================================================
 
xxx      01 marzo 2009
 
Stage/Scuola n. 1
 
mattina ore 09,30 - 12,00
 
 
 
Con il permesso delle scuole               , cinque ragazzi, (                           ) hanno avuto per la prima volta un approccio con la nostra Associazione.
Cerbone Andrea e Malpassuto Mara  (come tutor) hanno  ospitato questi ragazzi. Con qualche ritardo  (dovuto, si dice, ai genitori che non hanno trovato la strada di accesso alle nostre strutture)  Cerbone a Tamborini hano illustrato i principi generali della metodologia. di ospiti
 
Accoglimento con firme di presenza, pettorina e suo significato, materiale illustrativo del parco, vestiaro consono per la presenza in sede e attività (scarpe, pantaloni, giubbotti estivi e invernali, burocrazia, firme di presenza, moduli, relazioni ai genitori, scuole e per punteggi, domande , risposte, presenza e mani in tasca, ecc.) Calendario appuntamenti, contenuti degli appuntamenti, ecc.
 
Gli stessi ragazzi hanno approfittato della lezione 6 del precorso del volontariato per presenziare ad essa. (vedi lezione 6 del precorso)
 
 
08 marzo 2009
 
Stage/Scuola n. 2
 
mattina ore 09,30 - 12,00
Sei ragazzi  presenti all'appello. Tredi loro con un sostegno con quattro biciclette hanno viaggiato fino all baitina. Si sono incontrati con altre tre ragazzi e con il vice e due sostegni hanno avuto una presentazione di massima.
La squadra di ciclisti in perloustrazione, dopo una foratura hanno rinunciato al percorso stabilito, rientrati in cascinetta e portati all'Usignolo.
Gli altri tre, dopo un esauriente illustrazione dei confini della pinetina, hanno raggiunto in autom0bile l'Usignolo.
Usignolo in festa per la corsa dei cavalli..
Ritorno per mezzogiono in sede , briefing e chiusura.
 
 
 
15 marzo 2009
 
Stage/Scuola n. 3
 
mattina ore 09,30 - 12,00
Sei ragazzi tutti all'appello. Il compito di oggi è : Montaggio tende e impianto elettrico con generatore".
Il montaggio tende coordinato da Tamborini si è esteso anche per tutti i volontari presenti.
Quattro biciclette e con panda per il parco.
 
Si rende necessario anche per le biciclette eseguire controlli di routine come pressione gomme, accessori, carta e matita, guanti, forbice per rametti, ecc.
 
Alcune fotografie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
22 marzo 2009
 
Stage/Scuola n. 4
 
mattina ore 09,30 - 12,00
Non so nulla in quanto non intervenuto

11 =====================================================

11.1 Attrezzature Personali

=====================================================
 
Visto lo ZAINO, vediamo oltre:
 
SUONA L'H24.
 
E' scoppiato il vesuvio e domani alle 1200 devi essere a quasi Napoli. Per 15 giorni.
 
Ovviamente qialcuno di noi direbbe: Sono volontario, ho lavoro, ho famiglia, ho bambini, ho la nonna a carico, ho il cane,  ecc.  quindi
Il volontariato (nella fattispecie La Protezione civile,) deve darmi i viveri, l'albergo ove alloggiare (5 stelle), la benzina, pedaggio autostradale, il mezzo per spostamenti, attrezzature, carta di credito per eventuali spese, medicinali, ferie, orario straordinario, vestiario in  di ricambio, lavanderia, mensa, merenda, bosun discoteca, ecc.
 
Certamente tutto concesso.
 
Nel frattempo i terremotati, i senzatetto, i malati, i contusi, i disperati, del luogo di mio arrivo di competenza si daranno da fare per fare in modo che possa trovarmi a mio agio in inquel frangete e si adopereranno al massimo pe soddisfare tutte le esigenze (anche quelle non nell'elenco sopracitato).
 
Certamente si.
 
Ma nel frattempo personalmente mi propongo quanto segue:
 
Oltre allo zaino (trattato precedentemente)  aggiungerei una serie di accessori che, per non sapere ne leggere ne scrivere aggiungerei in un borsone personale) HO DETTO PERSONALE non del''associazione.
 
BORSONE: (in questo solo e unico borsone ci deve stare dentro tutto, evita altri contenitori)
una tenda a due posti del tipo smontabile velocemente, due posti, catino impermeabile, Kg. 1,5, max euro 25,00
Sacco a pelo singolo di minor peso e volume possibile, scegliere il tipo idoneo alla propria personalità, da 10 a 25 euro.
Materassino come ti pare
Biancheria intima propria, mutande, magliette, calze, ecc. (li trovi in casa) Tenere conto che se si suda, si sporca, ci si ricambia potrebbe anche essere difficile trovare da lavare e ricondizionarie tale biancheria, quindi occorre un pensiero supplementare)
Set coltellino, forchetta, cucchiaio, apriscatole - Tipo svizzero.
Luce da tenda, e pochi attrezzi dello zaino.
Cibarie: nulla a lungo termine in quanto qualche struttura potrebbe pensare a te. Qualche cucina organizzata per volontari, o qualche distribuzione, a mano, comunque supermercati, negozi, altre buone volontà sopperiranno al tuo giustificato appetito e non potrai MORIRE DI FAME. Ma qualche stuzzichino volante e impachettato non ti daranno fastidio se potrai rifornirnene anche in tenda pesonale. Lo stesso discorso vale per la sete. L'importante è di approvvigionare in anticipo, per non essere di peso a nessuno e perdere tempo del tuo doveroso lavoro perchè hai dimenticato quanto è ovvio.
Documenti: una carta di credito del tipo postale a ricarica. la posta la trovi in tutti i paesi ed è riconosciuuta nello Stato italiano, ha tanti sportelli enon è collegata al tuo Conto Corrente (se perdi o    sgraffignata, il problema è minimo). Comunque non chiedere soldi a nessuno, fatteli mandare da casa con la carta e tradurla in contanti in ogni paese.
Carta Regionale Inps (valida per assistenza sanitaria)
Della divisa almeno pantaloni di scorta
 
Sicuramente mancherà qualche cosa d altro ma evitiamo di fare trasloco.
 
l'importante è di risultare AUTONOMI al 100% se possibile perchè non siamo in vacanza e dobbiamo fare per altri e non dipendere.
 
Consiglio di rileggere il capitolo LO ZAINETTO
 
 
NB: Finchè parliamo di SCARPE & Scarpe,  lo Zainetto e Il Borsone non esisteranno e quindi staremo a casa a vedere la partita e vedere le fotografie degli altri Volontari che sono a Napoli..

11.2 Le divise dei volontari

=====================================================
 
Le divise dei Volontari
 
ddg 26523 del 27 ottobre 2000
Individuazione dei colori e delle caratteristiche tecniche delle divise e degli automezzi appartenenti alle organizzazioni di volontariato di protezione civile in Regione Lombardia - Modifiche al Decreto del Direttore Generale Opere Pubbliche Politiche per la Casa e Protezione Civile n.16644 del 29 giugno 2000
 
IL DIRETTORE GENERALE
 
VISTO l'art. 108, comma 1, lettera a), punto 7, del D.Lgs.112/1998, che conferisce alle regioni gli interventi per l'organizzazione e l'utilizzo del volontariato;
VISTO l'art.3, commi 158 e seguenti, della L.R.1/2000, che disciplina le attività della regione in materia di volontariato di protezione civile;
VISTA la D.G.R. n. VI/37187 del 3 luglio 1998, con la quale è stato adottato l'emblema della Protezione Civile regionale in conformità alle direttive dell'Unione Europea in materia, disciplinandone l'utilizzo sia per il Servizio Protezione Civile regionale, che per le organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte al Registro regionale o all'Elenco regionale;
VISTO il D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000, con il quale venivano fornite indicazioni per garantire l'omogeneità delle divise e degli automezzi degli operatori di protezione civile della Regione Lombardia, anche in riferimento alle indicazioni a livello di Comunità Europea ed a livello nazionale;
RITENUTO di dover apportare delle modifiche tecniche al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000, per garantire una maggior reperibilità sul mercato dei materiali da impiegare;
ATTESO che i bozzetti delle figure allegate al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000 sono da considerare vincolanti solamente nei riguardi dell'abbinamento cromatico e non della foggia della divisa;
RITENUTO altresì di dover semplificare le procedure necessarie all'uniformazione dei colori e dei simboli degli automezzi del volontariato di protezione civile in Regione Lombardia;
VISTA la D.G.R. n. VII/4 del 24 maggio 2000, "Costituzione delle direzioni generali e nomina dei direttori generali";
DATO ATTO che il presente atto non è soggetto a controllo, ai sensi dell'art. 17, comma 32, della L. 127/1997;
 
D E C R E T A
 
1) di specificare che le indicazioni di cui al D.D.G. n. 16644 del 29 giugno 2000 riguardano esclusivamente l'abbinamento cromatico delle divise, e che l'applicazione di tale decreto è efficace solo in occasione del rinnovo periodico o di nuovi acquisti delle divise da parte delle Organizzazioni di Volontariato, senza pertanto alcun obbligo di immediata sostituzione delle divise attualmente possedute, ancorchè di colore o foggia differenti.
2) di modificare l'Allegato "A" del D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000, come riportato nell'Allegato "A" al presente decreto, che costituisce parte integrante e sostanziale dello stesso;
3) di modificare l'Allegato "B" del D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000, come riportato nell'Allegato "B" al presente, che costituisce parte integrante e sostanziale dello stesso;
4) di disporre la pubblicazione urgente del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
 
 
Allegato "A"
 
INDICAZIONI DI MASSIMA PER LE DIVISE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE IN REGIONE LOMBARDIA
 
Giacca 4 stagioni di colore giallo/blu con fasce riflettenti, impermeabile e traspirante (omologata in classe 2 in accoppiamento obbligatorio al pantalone)
CE EN 340 - CE EN 343 - CE EN 471
 
Esterno
 
- Materia prima: poliestere 80% / poliuretano 20%
- Cuciture termonastrate
- Cappuccio a scomparsa mediante cerniera con chiusura frontale
- Collo alto avvolgente
- Apertura anteriore con cerniera a doppio cursore e protetta da finta chiusa con bottoni a pressione
- Tasca portatelefono/radio con chiusura velcro e bottoni
- Due tasconi anteriori con pattina con chiusura a bottoni e sacche scaldamani
- Tasca interna portadocumenti con chiusura a cerniera
- Cerniere a dentino pressofuse
- Elastico per l'aderenza nella schiena del capo
- Regolazione polsi mediante bottoni
- Capo foderato in semplice
- Cerniere di attaccatura con la parte interna
- Tessuto rifrangente per alta visibilità omologato e posizionato secondo normativa
- Personalizzazioni (vedi bozzetto Fig.1 - allegato al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000)
- Certificato per 25 cicli di lavaggio
 
Interno
 
- Materia prima: 100% poliestere
- Autoportante con maniche staccabili
- Idrorepellente
- Collo alto avvolgente con chiusura in velcro
- Isotermico
- Due tasconi anteriori con pattina con chiusura a bottoni e sacche scaldamani
- Tasca interna portadocumenti chiusa da cerniera
- Cerniere a dentino pressofuse
- Elastico per l'aderenza nella schiena del capo
- Capo foderato in trapuntato
- Tessuto rifrangente per alta visibilità omologato e posizionato secondo normativa
- Personalizzazioni (vedi bozzetto Fig.2 - allegato al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000)
- Certificato per 25 cicli di lavaggio
 
Giubbino tuta operativa di colore giallo/blu
(omologato in classe 2 in accoppiamento obbligatorio al pantalone)
CE EN 340 - CE EN 471
- Materia prima: cotone 60% / poliestere 40% - Peso: da 240 a 270 gr/mq
- Collo arrotondato
- Quattro tasche anteriori protette da cerniera, anche con pattina per le due superiori
- Chiusura anteriore con cerniera a dentino
- Polsi chiusi da elastico e cerniera
- Portapenne sul braccio sinistro
- Tessuto rifrangente per alta visibilità omologato e posizionato secondo normativa
- Personalizzazioni (vedi bozzetto Fig.3 - allegato al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000)
- Certificato per 50 cicli di lavaggio
 
Pantalone tuta operativa di colore giallo/blu
(omologato in classe 2)
CE EN 340 - CE EN 471
- Tessuto: cotone 60% / poliestere 40% - Peso: da 240 a 270 gr/mq
- Passanti in singolo
- Due tasche anteriori protette da cerniera e due posteriori chiuse da velcro; due tasconi laterali con pattina e chiusura in velcro
- Rinforzo sulle ginocchia trapuntato a rombo
- Chiusura centrale patta mediante cerniera a dentino e bottone a pressione
- Regolazione fondo gamba chiusa da elastico e cerniera
- Tessuto rifrangente per alta visibilità omologato e posizionato secondo normativa
- Certificato per 50 cicli di lavaggio
 
Figura 1        Nessuna modifica alla figura allegata al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000
Figura 2        Nessuna modifica alla figura allegata al D.D.G. n.16644 del 29 giugno 2000
Figura 3       La dicitura "TUTA STACCABILE OPERATIVA" viene così modificata: "TUTA OPERATIVA IN DUE PEZZI
Logo Regionale
Il logo regionale della protezione civile è quello adottato dalla Regione Lombardia con D.G.R. n. VI / 37187 del 3 luglio 1998, nella versione per le organizzazioni di volontariato.
 
Allegato "B"
 
CARATTERISTICHE DEGLI AUTOMEZZI DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE IN REGIONE LOMBARDIA
Al fine di uniformare visivamente i mezzi appartenenti alle organizzazioni (Associazioni e Gruppi Comunali) del volontariato di protezione civile operanti sul territorio della Regione Lombardia, vengono di seguito definite la colorazione di base e la posizione di stemmi e personalizzazioni.
Colore
Il colore degli automezzi dovrà essere bianco; lungo le fiancate e la parte posteriore dei veicoli saranno tracciate due bande di colore GIALLO FOSFORESCENTE (superiore) e BLU MARINO (inferiore) di spessore minimo 5 centimetri cadauna, separate da una striscia bianca di spessore libero.
Stemmi e personalizzazioni
Sulle fiancate, sul retro ed eventualmente sul cofano dei veicoli, oltre allo stemma o alla dicitura dell'organizzazione di appartenenza, dovrà essere applicato il logo della "Protezione civile regionale - Volontariato", della misura minima di 20 cm di diametro.
Lampeggianti
Ai veicoli operativi sarà applicato al tetto, fisso o con calamita, un lampeggiante in regola con le norme vigenti del Codice della Strada.
Logo regionale
Il logo regionale della protezione civile è quello adottato dalla Regione Lombardia con D.G.R. n. VI/ 37187 del 3 luglio 1998, nella versione per le organizzazioni di volontariato.

11.3 LO ZAINETTO

=====================================================
 
LO ZAINETTO:Si intende: cosa un volontario deve portare con sé e come deve presentarsi e comportarsi di fronte al pubblico, alle leggi, alla legge 626 e con se stesso?
 
La divisa è composta da un
giubbotto invernale,
da un giubbotto estivo con maniche  staccabili,
una maglietta blu di cotone, estiva,
Pantaloni, cintura,
Pile invernale,
Cappellino e
cinturone esterno.
Scarpe antinfortunistiche: Puntale rinforzato e rigido, suola con lamina di acciaio (per i chiodi e vetri), suola antisdruzziolo, resistente a oli e carburanti e altri agenti chimici, bordo alto per coprire le caviglie, impermeabili, aggiungere una suoletta interna in pelle, slacciamento rapido  con gli appositi estrattori, colore NERO e senza adesivi e colorazioni alla moda. Puliti, lucidi, ben presentabili. Anche se costano da 19 a 45 euro, Il modello migliore è quello che può essere portato per 18 ore consecutive, nel freddo, nell’acqua,  su un terreno malsano, per tutto il tempo e chi li porta non deve lamentarsi perché alla fine non si è fatto male né subito disagio.  Acquistate queste scarpe.
Questi indumenti devono essere puliti, ordinati, non smunti, portati allacciati (comunque non aperti e in disordine), collo ben disposto, maniche distese e chiuse con il proprio strep come il fondo dei pantaloni. Il cappello indossato con visiera avanti e ben orizzontata.
Il tutto con adesivi, ricami, scritte e stemmi adeguati alla normativa interna ed esterna (vedi protezione Civile provinciaòl, regionale e nazionale.)
 
Accessori:
Guanti in lattice (quelli blu che non so definire)
Guanti in cotone , pelle, o altro da definire. Da usarsi per motivi diversi non definibili a priori, ma che piuttosto che niente.
Fazzoletti carta.
Carta e matita per uso annotazioni veloci Va bene un foglio A4 (vedi stampante piegato in quattro)
Lista del telefoni nostri, delle istituzioni generiche ( vedi numeri utili).
Telefonino. Quello nostro standard con batterie cariche e poi anche quello privato.
Torcia. Esistono modelli piccoli e leggeri da 3 euro (14 led) con tre batterie AAA ricaricabili a torce specialistiche di tutti i prezzi e qualità. Quella piccola da 3 euro è ottima anche per segnalazione e attirare l’attenzione.
Fischietto per segnalazione
Un sacchettino in plastica (quelli per freezer) con un cerotto, garza, un minimo indispensabile e qualche medicinale se necessario per minimi interventi. Qualche additivo di Sali minerali
Un coltellino tipo svizzero da usarsi al posto delle unghie e piuttosto che niente.
Macchina fotografica (va bene quella integrata nel telefonino.)
Impermeabilino di plastica  (0,50 euro) possibilmente giallo o blu per non stonare.
Un ombrellino pieghevole, tipo piccolissimo, per l’appena fuori servizio.
Un KiWay (giallo o blu) grande quanto basta per coprire la divisa intera se portato all’esterno o sotto la divisa per ripararsi dal freddo. (da usarsi per non prendere fresso o acqua con lo scopo di non rovinarsi la salute)
Acqua quanto basta, qualche biscotto, ecc.
 
E poi le cose personali.
Il tutto in uno ZAINETTO sempre pronto per essere indossato sulla schiena (per tenere le mani sempre libere).
ZAINETTO SEMPRE PRONTO.
 
Ovviamente estate, inverno, giono, notte, 1 ora o 12 ore di servizio, possono cambiare i contenuti.

11.4 Lo zaino d'emergenza

=====================================================
 
Lo zaino d'emergenza
 
Un articolo pubblicato sul mensile n. 6/2007 di "La Protezione Civile Italiana" ci suggerisce di proporre la composizione, indicativa, degli oggetti che dovrebbero essere contenuti nello zaino d'emergenza. E' opportuno sapere, se si è costretti ad abbandonare l'abitazione in fretta, quali oggetti sono indispensabili portar via in uno zaino di ridotte dimensioni. Questo potrà essere già predisposto con le cose prive di scadenza, mentre le rimanenti potranno essere preparate all'emergenza seguendo la lista. Lo zaino dovrà essere a portata di mano e tutti i membri della famiglia dovranno conoscere il luogo in cui è riposto. Ed ecco la lista:
 OGGETTI SENZA SCADENZA:
 - elenco dei familiari con le principali informazioni sanitarie aggiornate (gruppo sanguigno, allergie, vaccinazioni, medicinali indispensabili da assumere);
- lista degli oggetti contenuti nello zaino;
- notes, penna e matita;
- nastro adesivo;
- coltello multi-uso;
- torcia tascabile;
- spago;
- forbici;
- specchietto e fischietto (per segnalazioni);
- accendino;
- radiolina a pile;
- assorbenti;
borsetta primo soccorso (dovrà essere capiente da contenere anche il materiale con la scadenza); - spille di sicurezza; - coperta isotermica metallizata; - rotoli di fasce; - bustine di zucchero; - cerotti assortiti.
 OGGETTI CON SCADENZA:
 - borsetta primo soccorso;
- compresse di garza sterili sigillate singolarmente; - bustine disinfettanti;
- guanti sigillati di lattice;
- buste di ghiaccio istantaneo;
- medicine indispensabili d'uso quotidiano;
- acqua minerale in bottiglie di plastica;
- batterie di riserva per la torcia e la radio.

11.5 Regole

=====================================================
 
Progetto 12:
LE REGOLE
Povere REGOLE. Vanno, vengono, ecc.   Da qui a fine novembre voglio vedere cosa succede. Stanno diventando incredibili o poco credibili.
Un giorno verrà che: Qualcuno mi dirà: "queste sono le regole".
Un giorno verrà che: dirò: "Si, certo, queste di questo turno. Come al solito aspetto le prossime"
PROPONGO: Tagliare l'esercizio  a fare cose  inapplicabili, a tempo automaticamente determinato, che non si aplicano se non solo al momento, che con il tempo lascino il tempo che trovano, ecc.
Poche regole, al massimo la metà, e che funzionino..L'educazione e il buon senso deve prevalicare alle carte bollate.
E non è tutto. Anche oggi si circola senza casco in motorino.

11.6 UNIFORME

=====================================================
 
Art.6  Uniforme
Nello svolgimento delle attività, gli aderenti, devono indossare l’uniforme sociale prevista:
a)      Nelle Cerimonie Ufficiali:
-       Berretto bleu con visiera, recante sulla parte frontale monogramma e dicitura ANC; sul retro dicitura ANC;
-       Giacca bleu – tailleur bleu per le donne;
-       Mantella bleu/rosso per le donne;
-       Pantaloni bleu;
-       Camicia azzurra a maniche lunghe ;
-       Cravatta sociale;
-       Bracciale Volontariato con monogramma A.N.C.;
-       Scarpe nere (per le donne  tacco max cm 4).
b)      Nei servizi esterni:
1.      Abbigliamento individuale (periodo invernale):
-       Giacca bleu - tailleur bleu per le donne;
-       Camicia azzurra a manica lunga;
-       Cravatta sociale;
-       Bracciale Volontariato con monogramma A.N.C.;
-       Pantaloni bleu;
-       Scarpe nere (per le donne tacco max cm 4);
-       Maglione bleu scuro;
-       Scudetto del Nucleo di Volontariato;
-       Giacca a vento impermeabile di colore bleu/rosso come protezione civile;
-       Mantella bleu/rosso per le donne.
2.      Abbigliamento individuale (periodo estivo):
-       Camicia azzurra manica corta;
-       Bracciale Volontariato con monogramma A.N.C.;
-       Pantaloni bleu;
-       Scarpe nere (per le donne tacco max cm 4 );
-       berretto bleu con visiera, recante sulla parte frontale monogramma e dicitura ANC; sul retro dicitura ANC;
-       Scudetto del Nucleo di Volontariato;
-       Fratino rosso/bleu con bande rinfrangenti,  dicitura “Volontariato”e logo ANC.
3.      Equipaggiamento individuale:
-       Tesserino di riconoscimento con foto rilasciato dal Nucleo;
-       Borsetta bleu piccola da tracolla (per le donne);
-       Fischietto (per attività all’esterno).
c)      Nei servizi di Protezione Civile:
-       berretto bleu con visiera, recante sulla parte frontale monogramma e dicitura ANC; sul retro dicitura ANC;
1.      Rappresentanza
-   Camicia azzurra a manica lunga (per estate manica corta) con bottoni ANC;
-   Maglione blu scuro di colore rosso/blu (evidenziato da bande rinfrangenti) con dicitura ANC Protezione Civile e monogramma in corrispondenza del cuore;
-   Manica sinistra: bracciale e monogramma  e dicitura “Protezione civile”; all’altezza della spalla scudetto di reparto;
-   Manica destra: triangolo della protezione civile;
-   Pantaloni blu scuro;
-   Scarpe nere;
2.      Operativa:
-   Pantaloni blu con tasche a soffietto in tessuto rinforzato, bande rinfrangenti posizionate sotto il ginocchio e la caviglia;
-   Giubbino bicolore, blu fino all’altezza superiore delle tasche in vita e della fascia rinfrangente, rosso nella parte medio-superiore;
-   Manica sinistra: parte superiore, scudetto di reparto; sulla parte mediana, stemma con logo ANC e dicitura “Protezione civile”, sotto banda rinfrangente;
-   Manica destra: parte superiore, stemma regionale protezione civile, sulla parte mediana, banda rinfrangente.
-   Petto sinistro: velcro porta etichetta con cognome, gruppo sanguigno, mansione-  incarico
-   Petto destro: triangolo volontariato protezione civile ANC;
-   Spalline dotate di bande rinfrangenti (atte a rendere visibile il volontario, di notte anche dall’alto);
-   Fondo: chiuso da elastico;
-   Fondo manica: chiuso con guarnizione regolabile da velcro;
-   Schiena: dicitura Associazione Nazionale Carabinieri di colore bianco rinfrangente;
-   Giacca a vento impermeabile traspirante di colore blu/rosso, foderata da trapunta interna asportabile, cappuccio a scomparsa; dicitura posteriore, stemmi e bande rinfrangenti come il giubbino;
-   Scarpe modello anfibi.
3.      Equipaggiamento individuale
-   tesserino di riconoscimento con foto rilasciato dal Nucleo;
-   torcia elettrica con batteria di riserva;
-   sacco a pela con stuoia isolante;
-   stivali in gomma;
-   elmetto di protezione (omologato EN 397), di colore rosso, con fascia rinfrangente perimetrale; sul frontale il logo ANC.
 
http://sites.google.com/site/nucleoanc12/regolamento
 
 
4.      Automezzi di gruppo
- su ciascuna fiancata deve essere l’autoadesivo realizzato dalla Presidenza Nazionale; la livrea deve essere completata con l’applicazione sulla carrozzeria (verniciata di bianco) di una saetta rossa del tipo radiomobile.
L’uniforme per gli eventuali altri servizi svolti dall’organizzazione viene definita dal Comitato Esecutivo in relazione alle circostanze di impiego, a seguito di apposito ordine di servizio.
Art.7  Distintivi
Al di fuori di quelli espressamente previsti per l’uniforme, non sono ammessi altri distintivi. In particolare, è vietato  l’uso della fiamma dell’Arma, alamari, scudetti, gradi militari o simili, tubolari sulle spalline e quant’altro si richiami all’abbigliamento impiegato dall’Arma.
Art.8 Identificazione dell’incarico
Sul petto a destra, su apposito cartellino, potrà essere specificato l’incarico ricoperto (es.: Presidente, Coordinatore di settore, Capo squadra, soccorritore, ecc.) oltre che il nominativo del volontario.
Art.9  “Logo” ANC
Le o.v. ANC sono autorizzate all’uso del “logo” ANC nella corrispondenza, sulle uniformi e sugli automezzi.
Per l’eventuale realizzazione di articoli identici a quelli realizzati dalla Presidenza nazionale, è necessaria la preventiva autorizzazione della stessa, anche perché il “logo” ANC è registrato.
Art.10 Automezzi ANC
Sugli automezzi deve essere affisso su ciascuna fiancata l’apposito  “logo” realizzato dalla Presidenza nazionale ANC. La “livrea” dei medesimi deve essere completata con l’applicazione sulla carrozzeria (verniciata di bianco) di una “saetta” rossa del tipo radiomobile.
Art.11 Denominazione
Per gli automezzi e la corrispondenza in generale, deve essere utilizzata esclusivamente la denominazione approvata dalla Presidenza nazionale (es. “Nucleo volontariato ANC – località”). Anteporre la dicitura ANC (in sigla o per esteso),   crea  solo confusione in chi legge ed è perciò da bandire.
Art.12 Paletta segnaletica
L’uso della  paletta segnaletica è consentito soltanto quando espressamente previsto dalla Convenzione. La paletta, di proprietà dell’Ente territoriale locale, deve essere impiegata per il periodo di durata del servizio e dovrà essere restituita al termine dello stesso

11.7 Zainetto

=====================================================
 
LO ZAINETTO:
 
Si intende: cosa un volontario deve portare con sé e come deve presentarsi e comportarsi di fronte al pubblico, alle leggi, alla legge 626 e con se stesso?
 
La divisa è composta da un
giubbotto invernale,
da un giubbotto estivo con maniche  staccabili,
una maglietta blu di cotone, estiva,
Pantaloni, cintura,
Pile invernale,
Cappellino e
cinturone esterno.
Scarpe antinfortunistiche: Puntale rinforzato e rigido, suola con lamina di acciaio (per i chiodi e vetri), suola antisdruzziolo, resistente a oli e carburanti e altri agenti chimici, bordo alto per coprire le caviglie, impermeabili, aggiungere una suoletta interna in pelle, slacciamento rapido  con gli appositi estrattori, colore NERO e senza adesivi e colorazioni alla moda. Puliti, lucidi, ben presentabili. Anche se costano da 19 a 45 euro, Il modello migliore è quello che può essere portato per 18 ore consecutive, nel freddo, nell’acqua,  su un terreno malsano, per tutto il tempo e chi li porta non deve lamentarsi perché alla fine non si è fatto male né subito disagio.  Acquistate queste scarpe.
Questi indumenti devono essere puliti, ordinati, non smunti, portati allacciati (comunque non aperti e in disordine), collo ben disposto, maniche distese e chiuse con il proprio strep come il fondo dei pantaloni. Il cappello indossato con visiera avanti e ben orizzontata.
Il tutto con adesivi, ricami, scritte e stemmi adeguati alla normativa interna ed esterna (vedi protezione Civile provinciaòl, regionale e nazionale.)
 
Accessori:
Guanti in lattice (quelli blu che non so definire)
Guanti in cotone , pelle, o altro da definire. Da usarsi per motivi diversi non definibili a priori, ma che piuttosto che niente.
Fazzoletti carta.
Carta e matita per uso annotazioni veloci Va bene un foglio A4 (vedi stampante piegato in quattro)
Lista del telefoni nostri, delle istituzioni generiche ( vedi numeri utili).
Telefonino. Quello nostro standard con batterie cariche e poi anche quello privato.
Torcia. Esistono modelli piccoli e leggeri da 3 euro (14 led) con tre batterie AAA ricaricabili a torce specialistiche di tutti i prezzi e qualità. Quella piccola da 3 euro è ottima anche per segnalazione e attirare l’attenzione.
Fischietto per segnalazione
Un sacchettino in plastica (quelli per freezer) con un cerotto, garza, un minimo indispensabile e qualche medicinale se necessario per minimi interventi. Qualche additivo di Sali minerali
Un coltellino tipo svizzero da usarsi al posto delle unghie e piuttosto che niente.
Macchina fotografica (va bene quella integrata nel telefonino.)
Impermeabilino di plastica  (0,50 euro) possibilmente giallo o blu per non stonare.
Un ombrellino pieghevole, tipo piccolissimo, per l’appena fuori servizio.
Un KiWay (giallo o blu) grande quanto basta per coprire la divisa intera se portato all’esterno o sotto la divisa per ripararsi dal freddo. (da usarsi per non prendere fresso o acqua con lo scopo di non rovinarsi la salute)
Acqua quanto basta, qualche biscotto, ecc.
 
E poi le cose personali.
Il tutto in uno ZAINETTO sempre pronto per essere indossato sulla schiena (per tenere le mani sempre libere).
ZAINETTO SEMPRE PRONTO.
 
Ovviamente estate, inverno, giono, notte, 1 ora o 12 ore di servizio, possono cambiare i contenuti.
 
 
 
 
 
Lo zaino d'emergenza
 
Un articolo pubblicato sul mensile n. 6/2007 di "La Protezione Civile Italiana" ci suggerisce di proporre la composizione, indicativa, degli oggetti che dovrebbero essere contenuti nello zaino d'emergenza. E' opportuno sapere, se si è costretti ad abbandonare l'abitazione in fretta, quali oggetti sono indispensabili portar via in uno zaino di ridotte dimensioni. Questo potrà essere già predisposto con le cose prive di scadenza, mentre le rimanenti potranno essere preparate all'emergenza seguendo la lista. Lo zaino dovrà essere a portata di mano e tutti i membri della famiglia dovranno conoscere il luogo in cui è riposto. Ed ecco la lista:
OGGETTI SENZA SCADENZA:
- elenco dei familiari con le principali informazioni sanitarie aggiornate (gruppo sanguigno, allergie, vaccinazioni, medicinali indispensabili da assumere);
- lista degli oggetti contenuti nello zaino;
- notes, penna e matita;
- nastro adesivo;
- coltello multi-uso;
- torcia tascabile;
- spago;
- forbici;
- specchietto e fischietto (per segnalazioni);
- accendino;
- radiolina a pile;
- assorbenti;
borsetta primo soccorso (dovrà essere capiente da contenere anche il materiale con la scadenza); - spille di sicurezza; - coperta isotermica metallizata; - rotoli di fasce; - bustine di zucchero; - cerotti assortiti.
 
OGGETTI CON SCADENZA:
 
- borsetta primo soccorso;
- compresse di garza sterili sigillate singolarmente; - bustine disinfettanti;
- guanti sigillati di lattice;
- buste di ghiaccio istantaneo;
- medicine indispensabili d'uso quotidiano;
- acqua minerale in bottiglie di plastica;
- batterie di riserva per la torcia e la radio.

11.8 Tesserino Regionale

=====================================================
 
21/09/2009
Tesserino regionale del volontario
 
E' stato presentato questa sera, 21 settembre 2009, presso la sede della Regione Lombardia, il tesserino regionale del volontario.
 
Come ha sottolineato l’assessore Stefano Maullu a tutte le Organizzazioni di Volontari del CCV-MI presenti, questo tesserino rappresenta il primo tassello di una radicale modifica del sistema di gestione del database del volontariato a livello provinciale e regionale.
 
Ogni volontario operativo iscritto ad un'associazione di Protezione Civile della Regione Lombardia, verrà dotato di una tessera che riporterà, su fondo bianco, la propria foto, i dati anagrafici e il gruppo di appartenenza.
 
Inoltre saranno riportati:
 
> Il numero di matricola che identifica in maniera univoca ogni volontario registrato nel database regionale
> La data di scadenza, prevista di 4 anni.
 
Tutte queste informazioni sono poi codificate su un codice a barre, sempre stampato sul tesserino, che ne consentirà una lettura tempestiva tramite lettore ottico.
 
 
 
I dati di tutti i volontari sono archiviati in un unico database, in gestione alla Regione Lombardia.
 
Periodicamente questo database sarà reso disponibile Online a tutte le associazioni, in modo che possano verificarne e aggiornarne i contenuti.
 
La prima data in cui sarà reso accessibile questo database è il 19 ottobre 2009 dove tutti potranno verificare i nominativi e la presenza della propria associazione in elenco. Da quel giorno, le associazioni avranno inoltre a disposizione un periodo di tempo per l'aggiornamento dei contenuti.
 
In questo caso, solo il legale rappresentante di ogni associazione, al quale sarà consegnata una password, potrà accedere nell'area dedicata all'aggiornamento del database, con la possibiltà di caricare le foto e i dati anagrafici dei volontari che dovrà poi certificare tramite apposita procedura.
 
 
A fine ottobre la regione utilizzarà tutti i dati presenti nel database per procedere con la fase di stampa dei tesserini.
 
Tutto il  materiale sarà poi inviato alle province che provvederanno alla distribuzione dei tesserini alle singole associazioni.
Ogni associazione sarà inoltre dotata di lettore ottico e software la lettura del codice a barre.
 
 
Per facilitare i gruppi di volontari nel compito di aggiornamento e gestione del database saranno attivati canali dedicati di supporto e assistenza. Oltre ad un Numero Verde dedicato, sarà distribuito un manuale d'uso e verranno organizzati incontri formativi con le singole associazioni.

12 GEV

=====================================================
 

12.1 - Prima Lezione

=====================================================
 
1  Presentazione corso. La GEV e il Parco – L.R. 09/2005
 
 
Le attività del servizio – Il rapporto con il Parco 2 17/03/09

12.2 - Seconda lezione

=====================================================
 
2 - La G.E.V. – L.R. 9/2005 funzioni
 
Compiti – Qualifica di Guardia Giurata – Qualifica di Guardia Ecologica
Volontaria - La funzione di Pubblico Ufficiale
2 19/03/09

12.3 Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?

=====================================================
 
Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?
Una Guardia Ecologica Volontaria è un cittadino che diventa guardia giurata volontaria e che svolge, senza compenso, un'attività volta alla tutela del territorio. Una GEV mette il suo tempo e la sua passione per l'ambiente a disposizione delle istituzioni per coadiuvarle nella gestione dell'ambiente e del territorio: partecipa a censimenti, collabora con le autorità in caso di calamità naturali e insegna il rispetto dell'ambiente.
 
 
 
 
 
 
Il Profilo Professionale
 
Le guardie ecologiche volontarie sono un importante veicolo per la promozione della salvaguardia ambientale e la soluzione dei problemi di consenso nelle aree protette regionali. Il loro è indubbiamente il servizio italiano più efficiente e ben strutturato. Le GEV sono inserite nella società reale, provengono da diverse realtà sociali e hanno differente formazione personale.
 
Quante sono le GEV?
Attualmente le GEV che operano nella Regione Lombardia sono circa 3000. Prestano servizio in 58 enti organizzativi, suddivisi in 17 Parchi, 27 Comunità Montane, 10 Province e 4 Capoluoghi di Provincia. Dall'entrata in vigore della legge hanno seguito i corsi in quasi 15mila persone, la commissione regionale ha esaminato 8000 candidati, di cui ne ha dichiarati idonei circa 6300.
 
Quando sono state istituite le prime GEV?
Il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica è stato istituito dalla legge regionale n°105 del 29 dicembre 1980, quando la questione ambientale stava prendendo forma.
Il ruolo delle GEV fu inizialmente complesso e difficile da inquadrare, perché era la prima volta che un volontario veniva inserito nelle istituzioni per operare con funzionari e amministratori, autonomo e nello stesso tempo integrato con gli enti pubblici.
 
Quali caratteristiche deve possedere una GEV?
Una GEV deve avere la cittadinanza italiana e deve aver raggiunto la maggiore età. Non deve avere nessun carico pendente e nessuna condanna. Deve aver seguito un corso di formazione, aver superato un esame di idoneità, essere stato nominato guardia particolare giurata e in seguito guardia ecologica volontaria.

12.4 Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?

=====================================================
 
Chi è una Guardia Ecologica Volontaria?
 
Una Guardia Ecologica Volontaria è un cittadino che diventa guardia giurata volontaria e che svolge, senza compenso, un'attività volta alla tutela del territorio. Una GEV mette il suo tempo e la sua passione per l'ambiente a disposizione delle istituzioni per coadiuvarle nella gestione dell'ambiente e del territorio: partecipa a censimenti, collabora con le autorità in caso di calamità naturali e insegna il rispetto dell'ambiente.
 
Il Profilo Professionale
 
Le guardie ecologiche volontarie sono un importante veicolo per la promozione della salvaguardia ambientale e la soluzione dei problemi di consenso nelle aree protette regionali. Il loro è indubbiamente il servizio italiano più efficiente e ben strutturato. Le GEV sono inserite nella società reale, provengono da diverse realtà sociali e hanno differente formazione personale.
 
Quante sono le GEV?
Attualmente le GEV che operano nella Regione Lombardia sono circa 3000. Prestano servizio in 58 enti organizzativi, suddivisi in 17 Parchi, 27 Comunità Montane, 10 Province e 4 Capoluoghi di Provincia. Dall'entrata in vigore della legge hanno seguito i corsi in quasi 15mila persone, la commissione regionale ha esaminato 8000 candidati, di cui ne ha dichiarati idonei circa 6300.
 
Quando sono state istituite le prime GEV?
Il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica è stato istituito dalla legge regionale n°105 del 29 dicembre 1980, quando la questione ambientale stava prendendo forma.
Il ruolo delle GEV fu inizialmente complesso e difficile da inquadrare, perché era la prima volta che un volontario veniva inserito nelle istituzioni per operare con funzionari e amministratori, autonomo e nello stesso tempo integrato con gli enti pubblici.
 
Quali caratteristiche deve possedere una GEV?
Una GEV deve avere la cittadinanza italiana e deve aver raggiunto la maggiore età. Non deve avere nessun carico pendente e nessuna condanna. Deve aver seguito un corso di formazione, aver superato un esame di idoneità, essere stato nominato guardia particolare giurata e in seguito guardia ecologica volontaria.

12.5 GEV - Corso-Calendario

=====================================================
 
Spett.le
PLIS DEL ROCCOLO
UFFICIO DI DIREZIONE c/o Comune di
CASOREZZO
Via Umberto I ,11
20010 Casorezzo (MI)
 
 
Oggetto: Corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie.
Domanda di ammissione
 
Il/La sottoscritto/a:   ______________________________________
nato a: __________________________________________ il _________________
residente a: ____________________________ Prov. ________ cap.__________
Via _________________________________ n. _____________
 
tel. n. ______________ tel. cell n.______________ Professione:
_____________________
 
presa visione del Bando per l’iscrizione al corso di cui all’oggetto nonchè della Legge Regionale 28 febbraio 2005 n. 9
CHIEDE
di essere ammesso/a al corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie la cui frequenza è gratuita:
DICHIARA
- di voler conseguire l’idoneità al fine di essere nominato/a Guardia Ecologica Volontaria secondo le norme previste dalla L.R. 28 febbraio 2005 n. 9;
- di voler seguire il corso solo allo solo scopo di istruzione personale;
DICHIARA ALTRESI’
o di aver compiuto la maggiore età, intesa come 18 anni compiuti;
o essere un cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea;
o godere dei diritti civili e politici;
o non aver subito condanne penali definitive;
o possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio.
Dichiara inoltre che, in caso di nomina a Guardia Ecologica Volontaria, si renderà disponibile per prestare servizio, quale GEV, secondo le disposizioni della L.R. 28 febbraio n. 9, nell’ambito del territorio di competenza.
 
Data: _______________  Firma  ______________________________
 
Allegato: fotocopia carta di identità in corso di validità
 
Informativa ai sensi del D.Lgs 30-06-2003 n. 196. I dati dichiarati dal sottoscrittore saranno utilizzati esclusivamente dal PLIS del Roccolo per l’istanza formulata e per le finalità strettamente connesse, ai sensi della normativa citata. Il sottosctittore potrà accedere ai dati che lo riguardano chiedendone la correzione, l’integrazione e ricorrendone gli estremi  la cancellazione o il blocco. Responsabile del Trattamento: Dott. Agr. Giovanni Castelli
 
 
 
 
 
www.parcodel roccolo.it
Casorezzo - Via Umberto1 - 02-90381002
Canegrate - Via Manzoni 1 - Ufficio Ecologia - 0331-463866
 
 
 
PROGRAMMA 1^ CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
 
Lezioni in aula
 
MATERIA Ore Data
 
1
Presentazione corso. La GEV e il Parco – L.R. 09/2005
Le attività del servizio – Il rapporto con il Parco 2 17/03/09
 
 
2
La G.E.V. – L.R. 9/2005 funzioni
Compiti – Qualifica di Guardia Giurata – Qualifica di Guardia Ecologica
Volontaria - La funzione di Pubblico Ufficiale
2 19/03/09
 
 
 
3 - La G.EV. – Sistema sanzionatorio – 1° parte
Notizia di reato – sistema penale e amministrativo - sanzioni –
depenalizzazione degli illeciti L. 689/81 – L.R. 90/83
2 24/03/09
 
 
 
4 La G.E.V. - Sistema sanzionatorio – 2° parte
Verbali di segnalazione - Verbali di accertamento, ispezione e sequestro 2 26/03/09
 
 
 
5 - Il Parco: aspetti territoriali, ambientali e naturalistici
L’ambiente del Parco, gli strumenti di pianificazione per la tutela dell’ambiente
il PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INTERVENTI
2 31/03/09
 
 
 
6 - Selvicoltura e legislazione forestale 1° parte
Concetti di selvicoltura – Legislazione nazionale e regionale in materia di
difesa dei boschi – Competenze del Parco – autorizzazioni e aspetti
sanzionatori – L.R. 28 ottobre 2004 n. 27 e relativi regolamenti attuativi -
2 02/04/09
 
 
 
7 - Selvicoltura e legislazione forestale 2° parte
Caratteristiche forestali del Parco e tutela dei boschi: spetti peculiari,
agricoltura e incendi boschivi
2 07/04/09
 
 
 
8 - Antincendio boschivo nel Parco e Protezione Civile
Gli incendi boschivi: tipologie, prevenzione e difesa – Organizzazione in A.I.B.
in R.L. Servizio di protezione civile in Lombardia: tipologia dei rischi ambientali
e organizzazione. Il ruolo della GEV
2 09/04/09
 
 
 
9 Il Parco: la Fauna
Presenza e tutela di una importante componente naturalistica 2 14/04/09
10
Difesa del Paesaggio – normativa statale e regionale in materia di aree
protette e tutela del paesaggio
L.R. 86/83 – L.R. 394/91 – D.Lgs. 24/2004 – Rete natura 2000
2 16/04/09
 
 
 
11 - Difesa della natura
Tutela dei funghi e tartufi – piante officinali
L.R. 24/97 – L.R. 24/89 – L.R. 33/77 (titolo VI e V)
Disciplina del settore apistico: articolo 11 L.R. 24/03/2004 n. 5
2 21/04/09
 
 
 
12 Difesa della natura – l’attività venatoria e piscatoria
Cenni sulla normativa statale e regionale 2 23/04/09
 
 
 
13 - Difesa dall’inquinamento
Rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e rifiuti da imballo: art. 192 del D.Lgs 3 aprile
2006 n. 152
2 28/04/09
 
 
 
14 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 1° parte
Classificazione degli scarichi e delle derivazioni. L’attività di monitoraggio e
controllo delle aree di pertinenza dei corpi idrici
2 05/05/09
 
 
 
15 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 2° parte
Disciplina degli scarichi delle acque domestiche e di reti fognarie:
artt. 5-6-7-8-9-10-11 del regolamento regionale 24 marzo 2006 n. 3 in
attuazione dell’art. 52, comma 1, della R.L. 12/12/2003 n. 26 così come
sanzionati dall’art. 133, comma 2 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152
2 07/05/09
 
 
 
16 - Coltivazione sostanze minerali di cava
Legge regionale 8 agosto 1998, n. 14
Normativa statale e regionale. Ricerca e raccolta dei minerali da collezione
L.R. N. 2 del 1989
2 12/05/09
 
 
 
17 - Psicologia
I processi motivazionali che conducono al senso di appartenenza al gruppo,
alla comunità, al sistema – psicologia dell’emergenza: strumenti di lettura o di
intervento nelle situazioni di emergenza – la conflittualità: gestione dei conflitti
consci ed inconsci – il problem sloving: strumenti di analisi e di interpretazione
di problemi
2 14/05/09
 
 
 
18 Nozioni di primo soccorso 2 19/05/09
Conoscenza del Territorio
MATERIA Ore Data
a) Visita guidata nel Parco, ripasso finale lezioni teoriche 3 23/05/09

12.6 GEV - Corso-Calendario

=====================================================
 
Spett.le
PLIS DEL ROCCOLO
UFFICIO DI DIREZIONE c/o Comune di
CASOREZZO
Via Umberto I ,11
20010 Casorezzo (MI)
 
 
Oggetto: Corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie.
Domanda di ammissione
 
Il/La sottoscritto/a:   ______________________________________
nato a: __________________________________________ il _________________
residente a: ____________________________ Prov. ________ cap.__________
Via _________________________________ n. _____________
 
tel. n. ______________ tel. cell n.______________ Professione:
_____________________
 
presa visione del Bando per l’iscrizione al corso di cui all’oggetto nonchè della Legge Regionale 28 febbraio 2005 n. 9
CHIEDE
di essere ammesso/a al corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie la cui frequenza è gratuita:
DICHIARA
- di voler conseguire l’idoneità al fine di essere nominato/a Guardia Ecologica Volontaria secondo le norme previste dalla L.R. 28 febbraio 2005 n. 9;
- di voler seguire il corso solo allo solo scopo di istruzione personale;
DICHIARA ALTRESI’
o di aver compiuto la maggiore età, intesa come 18 anni compiuti;
o essere un cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea;
o godere dei diritti civili e politici;
o non aver subito condanne penali definitive;
o possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio.
Dichiara inoltre che, in caso di nomina a Guardia Ecologica Volontaria, si renderà disponibile per prestare servizio, quale GEV, secondo le disposizioni della L.R. 28 febbraio n. 9, nell’ambito del territorio di competenza.
 
Data: _______________  Firma  ______________________________
 
Allegato: fotocopia carta di identità in corso di validità
 
Informativa ai sensi del D.Lgs 30-06-2003 n. 196. I dati dichiarati dal sottoscrittore saranno utilizzati esclusivamente dal PLIS del Roccolo per l’istanza formulata e per le finalità strettamente connesse, ai sensi della normativa citata. Il sottosctittore potrà accedere ai dati che lo riguardano chiedendone la correzione, l’integrazione e ricorrendone gli estremi  la cancellazione o il blocco. Responsabile del Trattamento: Dott. Agr. Giovanni Castelli
 
 
 
 
 
www.parcodel roccolo.it
Casorezzo - Via Umberto1 - 02-90381002
Canegrate - Via Manzoni 1 - Ufficio Ecologia - 0331-463866
 
 
 
PROGRAMMA 1^ CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
 
Lezioni in aula
 
MATERIA Ore Data
 
1
Presentazione corso. La GEV e il Parco – L.R. 09/2005
Le attività del servizio – Il rapporto con il Parco 2 17/03/09
 
 
2
La G.E.V. – L.R. 9/2005 funzioni
Compiti – Qualifica di Guardia Giurata – Qualifica di Guardia Ecologica
Volontaria - La funzione di Pubblico Ufficiale
2 19/03/09
 
 
 
3 - La G.EV. – Sistema sanzionatorio – 1° parte
Notizia di reato – sistema penale e amministrativo - sanzioni –
depenalizzazione degli illeciti L. 689/81 – L.R. 90/83
2 24/03/09
 
 
 
4 La G.E.V. - Sistema sanzionatorio – 2° parte
Verbali di segnalazione - Verbali di accertamento, ispezione e sequestro 2 26/03/09
 
 
 
5 - Il Parco: aspetti territoriali, ambientali e naturalistici
L’ambiente del Parco, gli strumenti di pianificazione per la tutela dell’ambiente
il PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INTERVENTI
2 31/03/09
 
 
 
6 - Selvicoltura e legislazione forestale 1° parte
Concetti di selvicoltura – Legislazione nazionale e regionale in materia di
difesa dei boschi – Competenze del Parco – autorizzazioni e aspetti
sanzionatori – L.R. 28 ottobre 2004 n. 27 e relativi regolamenti attuativi -
2 02/04/09
 
 
 
7 - Selvicoltura e legislazione forestale 2° parte
Caratteristiche forestali del Parco e tutela dei boschi: spetti peculiari,
agricoltura e incendi boschivi
2 07/04/09
 
 
 
8 - Antincendio boschivo nel Parco e Protezione Civile
Gli incendi boschivi: tipologie, prevenzione e difesa – Organizzazione in A.I.B.
in R.L. Servizio di protezione civile in Lombardia: tipologia dei rischi ambientali
e organizzazione. Il ruolo della GEV
2 09/04/09
 
 
 
9 Il Parco: la Fauna
Presenza e tutela di una importante componente naturalistica 2 14/04/09
10
Difesa del Paesaggio – normativa statale e regionale in materia di aree
protette e tutela del paesaggio
L.R. 86/83 – L.R. 394/91 – D.Lgs. 24/2004 – Rete natura 2000
2 16/04/09
 
 
 
11 - Difesa della natura
Tutela dei funghi e tartufi – piante officinali
L.R. 24/97 – L.R. 24/89 – L.R. 33/77 (titolo VI e V)
Disciplina del settore apistico: articolo 11 L.R. 24/03/2004 n. 5
2 21/04/09
 
 
 
12 Difesa della natura – l’attività venatoria e piscatoria
Cenni sulla normativa statale e regionale 2 23/04/09
 
 
 
13 - Difesa dall’inquinamento
Rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e rifiuti da imballo: art. 192 del D.Lgs 3 aprile
2006 n. 152
2 28/04/09
 
 
 
14 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 1° parte
Classificazione degli scarichi e delle derivazioni. L’attività di monitoraggio e
controllo delle aree di pertinenza dei corpi idrici
2 05/05/09
 
 
 
15 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 2° parte
Disciplina degli scarichi delle acque domestiche e di reti fognarie:
artt. 5-6-7-8-9-10-11 del regolamento regionale 24 marzo 2006 n. 3 in
attuazione dell’art. 52, comma 1, della R.L. 12/12/2003 n. 26 così come
sanzionati dall’art. 133, comma 2 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152
2 07/05/09
 
 
 
16 - Coltivazione sostanze minerali di cava
Legge regionale 8 agosto 1998, n. 14
Normativa statale e regionale. Ricerca e raccolta dei minerali da collezione
L.R. N. 2 del 1989
2 12/05/09
 
 
 
17 - Psicologia
I processi motivazionali che conducono al senso di appartenenza al gruppo,
alla comunità, al sistema – psicologia dell’emergenza: strumenti di lettura o di
intervento nelle situazioni di emergenza – la conflittualità: gestione dei conflitti
consci ed inconsci – il problem sloving: strumenti di analisi e di interpretazione
di problemi
2 14/05/09
 
 
 
18 Nozioni di primo soccorso 2 19/05/09
Conoscenza del Territorio
MATERIA Ore Data
a) Visita guidata nel Parco, ripasso finale lezioni teoriche 3 23/05/09

12.7 La documentazione cartacea

=====================================================
 
Fascicoli avuti dalla direzione. Formato A5 con DVD
 
 
Fascicolo "PARCO DEL ROCCOLO"  - Atlante della biodiversità - Ambrosia e Paesaggio agrario
 
Fascicolo "PARCO; DEL ROCCOLO" - Atlante della biodiversità - Flora
 
Fascicolo "PARCO; DEL ROCCOLO" - Atlante della biodiversità - Vertebrati terrestri
 
Fascicolo "PARCO; DEL ROCCOLO" - Atlante della biodiversità - Invertebrati
 
Cartina pieghevole "L'Altomilanese e il Sempione - carta Turistica 1: 25000
 
cartina pieghevole "STRADE NEL VERDE" - Mappa guida del parco del Roccolo - III edizione

12.8 La documentazione cartacea

=====================================================
 
Fascicoli avuti dalla direzione. Formato A5 con DVD
 
 
Si trova in Faldone "CSV- Fascicoli"

12.9 La documentazione in internet

=====================================================
 
Documenti tratti da INTERNET
 
 
 
GEV- CD-vertebrati_terrestri.pdf
 
GEV-CD-Ambrosia Standard.pdf
 
GEV-CD-Flora Standard.pdf
 
GEV-CD-Invertebrati Standard.pdf
 
 
 
 
 
 
 
 
Cartina Parco del roccolo.pdf
 
GEV-11_Bosco_Legnano.pdf
 
GEV-15_Roccolo.pdf
 
GEV-5677_04.pdf
 
 
 
 
GEV-Calendario.pdf
 
GEV-laflora.pdf
 
GEV-LR092005.pdf
 
GEV-Manifesto_Ambrosia_x_A4_RGB.pdf
 
GEV-polizia forestale.pdf
 
GEV-prontuario Casalecchio.pdf
 
GEV-prontuario su fuochi e incendi bologna.pdf
 
GEV-rifiuti.pdf
 
gev-risult.pdf
 
PAM-07_Alto_Milanese.pdf

12.10 Perchè Roccolo?

=====================================================
 
PERCHE' ROCCOLO
Il Roccolo, luogo da cui prende nome il Parco, è testimonianza storica dell’antica pratica, oggi vietata, dell’uccellagione. Il Roccolo era uno spiazzo ovale nel quale sorgeva una torretta a tre piani, il primo dei quali serviva per tenervi le gabbie, gli arnesi e gli strumenti necessari alla tesa; il secondo serviva agli spettatori della caccia; il terzo era per l’uccellatore il quale dall’alto dominava la tesa e poteva lanciare gli spauracchi da una parte aperta come un terrazzino. Lo spiazzo era per due terzi recintato da una siepe tenuta bassa, poi da due filari paralleli di alberi formanti in giro un vialetto coperto poco più largo di un metro, in cui si ergeva la rete. Il bosco che sorgeva nello spiazzo veniva tagliato nella parte superiore così da formare un piano spiovente verso la rete; in tal modo gli uccelli spaventati dagli spauracchi erano indotti a fuggire verso il basso rimanendo bloccati dalla rete. E’ una pratica che risale al XVI secolo, usata principalmente nell’alta Lombardia e nel Veneto. Altri Roccoli si possono trovare nel Parco Altomilanese e a Inveruno. Attorno al Roccolo si trova uno dei boschi più estesi del Parco, popolato da un elevato numero di specie di uccelli, tra cui l’ormai raro sparviere, l’upupa e il picchio
 
 
PERCHE' ROCCOLO
Il roccolo è associato ad una struttura ben definita e riconoscibile, infatti è generalmente caratterizzato da spazzi circolari o rettangolari contornati da alberi disposti e tagliati in modo da cerare delle vere e proprie architetture verdi (corridoi verdi) in cui le reti verticali vengono nascoste sotto le fronde degli alberi, solitamente di carpino (Carpinus betulus).
La scelta di questa pianta è dovuta alla sua capacità di contrastare la crescita di altre essenze, alla sua resistenza e adattabilità alla potatura e infine alla persistenza di tutto il fogliame rinsecchito durante tutto l’inverno.
La parte interna del roccolo era occupato dall’albero più lato di tutti, contornato da un bosco che veniva tagliato nella parte superiore in modo da formare un piano spiovente verso la rete, fino ad euguagliare l’altezza del corridoio stesso.
All’esterno dello spiazzo sorgeva una torretta a tre piani (oggi non più visibile), il primo dei quali serviva come deposito delle gabbie, degli arnesi e degli strumenti necessari alla tesa, il secondo serviva agli spettatori della caccia, il terzo era riservato all’uccellatore il quale dominava dall’alto la tesa e poteva lanciare gli spauracchi da una parta  aperta simile ad un terrazzino. Gli uccelli che si trovavano sulla parte più alta dell’albero, spaventati dagli spauracchi, erano indotti a fuggire verso il basso, rimanendo intrappolati nella rete

12.11 Quaderno GEV

=====================================================
 
è l'inizio del quaderno GEV
 
Momentaneamente le informazioni verranno inserite in questo mensile e poi, a maturazione avvenuta, in un
 
MINI-QUAD-19.

13 Magazzino

=====================================================
 

13.1 Tenuta in ordine

=====================================================
 
06 ottobre 2009  -  Il magazzino nella sala riunioni alla casci netta. La metodologia di come tenere in ordine ei materiali immagazzinati. Non sono di mia competenza. Quindi i metodi usati e i risultati della tenuta mi risultano indiscutibile . Lasciare le cose così come si trovano e non discuterli o migliorarli mi risulta  per niente pericoloso. 
E’ sempre bene non interferire.
La manutenzione straordinaria prima del rimessaggio invernale è l’ultima ingerenza.

14 Mezzi

=====================================================
 

14.1 (New node)

=====================================================
 
Progetto 08:
I LUOGHI DI PERTINENZA
Visto il salone della Cascinetta alla domenica sera, 19/0'7/09, al lunedi' mattina 20/07/09 , al martedi sera21/07/09, lo stato dei mezzi (biciclette e motorini) non vorrei trovarni una soluzione  del tipo oniristico: Chi è di turno al lunedi' mattina mette tutto a posto. Diventa automatico il personale annullamento ( non spostamento) del turno.
Qualche spiegazione???   Attendo

14.2 (New node)

=====================================================
 
Progetto 11:
I SERVIZI
Motorini: ore 08:30. Uno dei due era scarico, non utilizzabile. Quindi mezzo non reso idoneo a qualsiasi emergenza. E' come avere un automezzo senza benzina nel cuore della notte. Meditare.
Pensiero: La protezione Civile  mi offre una opportunità di divertimento: esempio usare dei mezzi a disposizione per fare monitoraggio è uno spasso. Gratis, sempre pronti, disponibili, non devo pagare bolli, assicurazione, riparazione, manutenzioone, monitorando gratis  sembra quasi che devo anche essere pagato. Quando sono stanco o mi basta, ritorno in sede e chi se ne frega. Tanto domani me lo ritrovo ancora in ordine altrimento mi lamento.
Conclusione: Bello il pensiero, quasi quasi me lo faccio prestare per andare a fare la spesa.
E poi: Chi deve usarlo dopo di me sono cavoli suoi.

14.3 Automezzi

Progetto 04
=====================================================
 
.AUTOMEZZI
Automezzi: Non perdere la buona abitudine di allineare i mezzi con la parte anteriore rivolta verso il cortile e per ora tutti quattro tra il gazebo e l'impianto fotovoltaico.
 
 
 
I MEZZI
 
 
 
 
LO SCUDO
 
 
 
 
 
 
 
LA PANDA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
AMMIRAGLIA
 
 
 
 
CARRELLO
 
 
 
 
 
 
DEPOSITO

14.4 Biciclette

=====================================================
 
Progetto 06
BICICLETTE:
Lavaggio biciclette: Stabilire un giorno della settimana per verificare lo stato dei mezzi. Un esempio: se si lavano il giovedi/venerdi, sicuramente sono puliti per il monitoraggio del sabato/domenica quando si è più visibili.
Lavaggio biciclette: usare il compressore giallo con la canna dell'acqua. Usare shampo se necessario, disporre i mezzi sui tombini di scarico nel cortile per assicurare il drenaggio dell'acqua di lavaggio. Tenere conto che le biciclette si sporcano di più in inverno ed è meno facile da lavare. fare un pensiero aggiuntivo.
Lavaggio biciclette: Acquistare un prodotto (liquido e non spray) per la pulizia dei cruscotti di plastica. Lasciarli sempre neri senza striature.
Norma di comportamento: Questi mezzi hanno bisogno di cure anche estetiche, quindi attenzione a non deteriorarli.
Al ritorno in sede, alla consegna dei mezzi, assicurarsi che siano più in ordine di quando sono stati presi in consegna. Controllare lo stato delle gomme e pressione.
Garage: Nell'introdurre le biciclette nel Salone, assicurarsi di non portare, fango, sporco, polvere nel salone stesso. Il salone non è un garage.
Stazionamento: Non lasciare inutilmente i mezzi al sole, Il calore danneggia le plastiche, le gomme, ecc.  del mezzo abbreviandone la vita degli stessi.
Forature: si rileva una quantita' di forature fuori della norma.
Forature: Chi riporta un mezzo forato o degno di manutenzione non denuncia lo stato di fatto. L'uso delle biciclette non è regolamentato
Ricambi: acquistare camere d'aria in quantità di 10 alla volta. Il consumo è di circa 4 /5 al mese. Pezzuole e mastice. Controllare freni e gommini degli ammortizzatori che si deteriorano. Olio spray per il cambio e cuscinetti e file con guaine, ecc.
Manutenzione: Chi se ne prende cura?? La logistica??? Definire i compiti.

14.5 Carrelli

Progetto 05:
=====================================================
 
CARRELLI:
Carrelli: Perdere un pò di tempo a definire la colorazione dei carrelli. Qualche chilo di vernice ha funzione di manutenzione, di durata e di estetica. Due carreli con cinque colori non sono a norma.
Proposta: Verniciare di bianco, esterno, interno, sotto. ( colore anche degli automezzi e motorini). Verificare parti di ruggine, Verificare le gomme e l'impianto frenante, Trovare i ruotini anteriori di stazionamento, verificare l'impianto elettrico.
Uso momentaneo: Sistemare i due carrelli verniciati e in ordine nell'apposito deposito leggemente inclinati vero l'anteriore per il deflusso della pioggia sul carrello. Sistemarte un cricchetto di stazionamento sul retro per sicurezza. Le ruore non a terra ma su due assi di legno. Posizionamento trasversale in orizzontale. Per il fiuori stagione coprire con un telo. Usare i due carrelli come deposito di strumento pericolosi come carburante, Usare un carrello come deporito e trasporto di estintori, pale, piccolni o altro per l'antincendio. Usare come magazzino antincendio (o attrezzature) mobile per quando sarà possibile.
Parcheggio: parcheggiali in modo esteticamente valido.

14.6 Motorini E-Max

  =====================================================
 
 
 
Spanish police in the future on patrol with e-max scooters 16.06.2009
The mayor of Calasparra (near the town of Murcia) and the sergeant of the 'Policía Local' have presented their new vehicles with which the local police will work from now on. The e-max electric scooters are destined to work in the urban traffic control. In his speech the mayor emphasized, that this type of vehicle has the particularity to support numerous environmental advantages, as less emissions of CO2 and minor acoustic contamination, besides offering a new sustainable model of mobility. We from e-max ev's Germany are very proud about the fact that more and more communities discover the environmentally friendly and modern way of future transportation!
 
... PERCHE' E-MAX:
 
* zero emissioni
* design accattivante
* cilindrata equivalente ad un "50cc"
* dotati di motori ad alta tecnologia da 4000 Watt
* batterie al Gel di Silicio
* bassissimo costo di manutenzione
* € 1,00 per circa 100 Km
* assicurazione fino a - 50%
* bollo: 5 anni esenzione
* circolazione consentita anche con blocco totale del traffico.
 
 
Richiediamo informazioni attraverso la pagina CONTATTI
oppure chiamare direttamente:
dr. Mauro di Benedetto cell. 329 2155322

14.7 Motorini elettrici

=====================================================
 
Progetto 03:
MOTORINI ELETTRICI
Motorini elettrici: La presenza di Volontari della Protezione Civile su due ruote motorizzate ha maggior impatto degli stessi volontari su auto o biciclette. Si rende utile e necessaria un presenza impeccabile:
Pulizia del mezzo, polvere, fango, segni di scarpe sulla pedana e sul cruscotto in plastica nera, bauletto non lucido, casco impolverato, ecc.
Casco obbligatorio: lo impone la legge e le assicurazioni. Senza casco non si esce dal cortile. Per igiene si rende utile un sottocasco. Si potrebbe usare il proprio cappellino o meglio ancora un personale sottocasco. Per igiene, al termine dell'uso, ripulirlo.
Guanti: Chi non è motociclista non lo capisce, quindi si astenga  dalla guida della motocicletta. E' possibile usare quelli obbligatori di pelle.
Lavaggio motorini: Stabilire un giorno della settimana per verificare lo stato dei mezzi. Un esempio: se si lavano il giovedi/venerdi, sicuramente sono puliti per il monitoraggio del sabato/domenica quando si è più visibili.
Lavaggio motorini: usare il compressore giallo con la canna dell'acqua. Usare shampo se necessario, disporre i mezzi sui tombini di scarico nel cortile per assicurare il drenaggio dell'acqua di lavaggio. Tenere conto che i motorini si sporcano di più in inverno ed è meno facile da lavare. fare un pensiero aggiuntivo.
Lavaggio motorini: Acquistare un prodotto (liquido e non spray) per la pulizia dei cruscotti di plastica. Lasciarli sempre neri senza striature.
Norma di comportamento: Questi mezzi hanno bisogno di cure anche estetiche, quindi attenzione a non deteriorarli.
Al ritorno in sede, alla consegna dei mezzi, assicurarsi che siano più in ordine di quando sono stati presi in consegna. Controllare lo stato delle gomme e pressione.
Carica delle batterie: assicurarsi alla consegna del mezzo che vi sia carica sufficiente  per la prossima pattuglia in uscita.
Garage: Nell'introdurre i motorini nel Salone, assicurarsi di non portare, fango, sporco, polvere nel salone stesso. Il salone non è un garage.
Stazionamento: Non lasciare inutilmente i mezzi al sole, Il calore danneggia le plastiche, le gomme, le batterie, ecc.  del mezzo abbreviandone la vita degli stessi.
Rumorosità: I bauletti, anche se vuoti hanno bisogno di essere chiusi con un elastico per evitare vibrazione rumorose.
Manutenzione: Chi se ne prende cura?? La logistica??? Definire i compiti.

15 Monitoraggio Giardini

=====================================================
 

15.1 Giardini vari

=====================================================
 
Lunedi 17 febbraio 2009
 
Giardini
 
 
 
LISTA DEI GIARDINI LEGNANESI
 
 
OLTRE SEMPIONE
 
Giardino-19 - Chiesa dei Frati       
Giardino-18 - Brennero       5
Giardino-02a - Frank-MonteCervino       5
Giardino-02b - Frank-Buon Gesu'        5
Giardino-02c - Frank-Filzi       5      
Giardino-03a - Spallanzani-Cesare Correnti - Grande       3
Giardino-03b - Spallanzani-Cesare Correnti - Medio       3
Giardino-22 - Spallanzani-Giov. da Legnano       3
Giardino-30 - Posta Legnarello       3
Giardino-32 - Via Foscolo Moscova Alfieri
Giardino-33 - Don Bonzi  (pompieri)
Giardino-34 - Savonarola (di fronte ai Pompieri)
Giardino-23 - Robinson
Giardino-24 - Girardi (campo)
Giardino-25 - Paganini   Colombes - davanti anziani
Giardino-26 - Accorsi
Giardino-27 - Piazza Guidi
Giardino-28 - Ronchi (alto)      
Giardino-29 - Ronchi (basso)
Giardino-31 - Ragazzi del 99
Giardino-35 - Madonnina del Grappa, Vignati
Giardino-36 - park ospedale 1
Giardino-37 - park ospedale 2
Giardino-38 - stradina rescaldina
Giardino-39 - Parco Ronchi Nord
Giardino-50 - Sempione, vicino Via Volta
Giardino-49 - Via Allende Boccherini
 
CENTRO
 
Giardino-06 -Italia Bennet e Blockbuster - Ex Gabinetti
Giardino-44 - Gorizia-Castello
Giardino-14 - Diaz, Matteotti, Milano (scuole Bernocchi) 
Giardino-42 - a b c d - Via Gorizia, Magenta, Macello
Giardino-48 - Piazza Marinai
Giardino-51 - Viale Gorizia -  dietro la Banca di Legnano
Giardino-52 - Via Toselli, edicola
Giardino-58 - Via Bissolati (Campo Sportivo) di Via Milano
Giardino-59 - Parco Castello
Giardino-63 - Museo di Legnano - Mazzini Garibaldi Calatafimi
Giardino-64 - Piazza Trento Trieste - Mazzini Calatafimi Roma
Giardino-65 - Biblioteca di Legnano
Giardino-66 - Ex Cantoni
Giardino-67 - Gorizia Guerciotti - liceo
Giardino-68 - Corso Italia Alberto da Giussano Piazza Mocchetti - Grattacielo
Giardino-69 - Via Pietro Micca 15        3
 
ZONA FLORA
 
Giardino-01 - El Alamein
Giardino-05 - Rose Via dei Pioppi , Rose, Salici, Rododendri
Giardino-04 - Menotti-Sauro-Ciclamini
Giardino-10 - Menotti -Venezia
Giardino-11 - Sauro Venezia Sede Nuova
Giardino-12 - Sauro Venezia Fronte Sede Nuova
Giardino-13 - Sauro - piramidi piccolo
Giardino-15a - Via Montecassino - Flora - Cattaneo - GRANDE
Giardino-15b - Via Montecassino - Flora - Cattaneo - PICCOLO
Giardino-21 - Napoli - Salmoiraghi
Giardino-43 - Cadore Stoppani
Giardino-46 - Mughetti Acacie
Giardino-47 - Torino
Giardino-41 - Sauro Menotti
Giardino-40 - Platani
Giardino-54 - Bottini
Giardino-55 - Menotti Alzalee
 
 
ZONA SAN BERNARDINO
 
Giardino-07 - Liguria
Giardino-08a - Abruzzi Arezzo Pisa - Grande
Giardino-08b - Abruzzi Piccolo
Giardino-09 - San Bernardino-Cimarosa Giordano Bruno
Giardino-20 - Venegoni XX Settembre, Via Veneto, Scuole Carducci
Giardino-16 - Rossini Quadrio
Giardino-17 - Abruzzi Sardegna Sicilia Ancona
Giardino-45 - Pisa
Giardino-57 - Parma Campo Sportivo
Giardino-56 - Liguria San Giovanni
Giardino-53 - Abruzzi Ponsella
Giardino-60 - Parco Cimitero di San Bernardino
Giardino-61 - Via Liguria - Rotonda San Bernardino
Giardino-62 - Parco 1993 Via Sabotino Massimo D'Azeglio
 
 
ALTRE VIE E PIAZZE
 
Altre_vie - Sempione, ecc.
Piazze e varie
Manifestazioni e varie

15.2 Giardino 02a

=====================================================
 
Giardino-02a    Via Anna Frank   e Via Monte Cervino
 
 
 
 
Vicinanze OBI
 
 
26/06/2008 - Rilevato fogliame di robinia sui vialetti. Se bagnati dalla pioggia possono diventare scivolosi. Potrebbe essere possibile rimuovere le foglie con un soffiatore.
26/06/2008 - Giochi: un cavallino a molla dei due e' rotto e la molla a terra rappresenta un pericolo:   IN-EVIDENZA    e lo scivolo nella parte di uscita e' rotto e pericoloso ma la parte di entrata e' stata chiusa con una fondo in legno.
26/06/2008 - Presenza di grafittari
28/06/2008 - >1< Il giardinetto posteriore al parcheggio  esiste il cartello del regolamento che è divelto e illeggibile. Sacchi rifiuti vicino al bidone porta rifiuti.
       Sul vialetto di ingresso sulla destra di via Monte Cervino, c'è un buco pericoloso  segnalato da un cartello messo sopra lo stesso.
       All'incrocio di Via Frank e Monte Cervino la pensilina della fermata dell'autobus è rotta.
       La cabina telefonica posta all'angolo di Via Montecervino / Via Resegone è rotta.
04/07/2008 - Il lampione 9068 spento. Sporcizia. Cestini dei rifiuti che sono cinque, sono slacciati dai sostegni. Uno è mancante con sostegno divelto dal terreno. Il lampione adiacente alla palazzina abitata nelle vicinanze. Una buca sul passaggio.
06/07/2008 -
22/07/2008 -  Il taglio dell'erba è effettuato
              Il palo 9063 9064 9065 9066 9067 9068 9069 9070 9071 esistono. Il 9064, 9066, 9068 sono difettosi. Due pali non hanno matricola.
>1< La molla del cavallino rotto presenta ancora pericolosità.
       >1< All'altalena mancano i due seggiolini e relative catene.
       Esiste il palo della videosorveglianza (telecamere)
       >23< Il buco sul vialetto è in fase di riparazione.
       Il pali grossi dell'illuminazione hanno matricola 9061 9062  9063 9064 sono regolarmente funzionanti
       All'entrata di Via Frank, i due cestini immondizia sono mancanti.
25/07/2008 - >1< All'incrocio di Via Frank e via Monte Cervino, manca il cartello di segnaletica (freccia con senso obbligatorio). I pali 9064, 9066 e 9068 sono difettosi.
>1< La molla del cavallino rotta è sempre presente.
La pensilina del bus è rotta e in prossimità della stessa sono stati depositati sacchetti dell'immondizia..
In Via Monte Cervino, la cabina telecom è rotta.
01/08/2008 - >23< Il buco sul vialetto è in fase di riparazione.
01/08/2008 - >1< Transenne poste in luogo non idoneo
06/08/2008 - >1< Allo scivolo dei bambini manca un gradino.
06/08/2008 - >14< Cartello regolamento parco, pasticciato e pericolante.
06/08/2008 - >14< I lampioni 9065 9066 9068 e 9070 non sono funzionanti.
09/08/2008 - >14< All'incrocio di Via Frank e via Monte Cervino, manca il cartello di segnaletica (freccia con senso obbligatorio).
09/08/2008 - >14< Transenne poste in luogo non idoneo
 
 
20/08/08 - I pali della illuminazione sono: 9063 9064 9065 9066 9067 9068 9069 e sono le lampade piccole:
I pali di illuminazione con doppia lampada sul parcheggio sono: 9060 90659 9058
I pali di illuminazione a semplice lampada sul parcheggio sno: 9062
I pali di illuminazione sulla rotondina piccola sono quattro e non hanno matricola e sono vicino alla altalena
Il Palo del regolamento è a terra 
Due cartelli stradali di senso obbligatorio sono a terra e lontani dal palo che deve ospitarli          e alcuni sono girati in modo da provocare equivoci     
I Tombini sono in ottimo stato
Esiste un cartello di vedeosorveglianza
Esiste una vedovella funzionante con un suo tombino spostato
Vi sono dei lavori in corso sul vialetto a sud con il fondo riparato ma esistono una transenna che non serve più e i detriti e cordoli di cemento nel verde accanto ad una pianta. Il quadro elettrico è chiuso con un lucchetto  Esistono 11 panche a posto
Esiste una rastrelliera per biciclette Esiste un palo del regolamento Alcune transenne (n. 2 ) vicino ai giochi che non hanno senso di essere.
La molla del cavallino è  rotto è ancora pericolosamente in essere.
Esiste un palo della videosorveglianza mentre uno è a terra
n. 6 cestini della spazzatura sono in ordine e puliti mentre uno è mancante dal suo palo di sostegno  
Esiste palo con telecamera GIOCHI: Il gioco del tunnel Š rotto alla sua uscita mentre Š chiuso alla sua entrata. Esiste un gioco del triangolo .
Esiste una altalena senza catene e seggiolini.
Esiste anche un impianto di irrigazione che non si vede funzionante:  VERIFICARE:
Qui manca qualche indicazione vedi altre foto: 
    
 
22/10/2008 -  Riparato lo scavo a terra.  
Riparato lo scivolo e  il cavallino a molla Mancano le altalene

15.3 Giardino 02b

=====================================================
 
Giardino-02b
 
Via Santa Teresa del Buon Gesu'   e   Via Frank
 
 
 
 
 
 
26/06/2008 - esistono dei lavori in corso, che anche se segnalati adeguatamente, avrebbero bisogono di una soluzione: Si tratta di una depressione in un vialetto in mattoni, con una buca, anche se adeguatamente segnalata, esiste.  IN-EVIDENZA   
26/06/2808 - Molti degli alberi presenti sono assediati dall'edera.
26/06/2008 - La parte del giardino destinato a prato erboso risulta poco praticabile per : - dossi e avvallamenti non spianati all'origine del parco. - detriti accumulati e non praticabili ai pedoni. - Scarichi di terra - radici e fusti sporgenti di piante tagliate a suo tempo.
26/06/2008 - Illuminazione: vengono rilevati  6 + 5 pali dell'illuminazione. Matricola 9086 - ecc.
26/06/2008 - Rilevati quattro accumuli di terra e sassi   IN-EVIDENZA  . Uno degli accumuli i interrompe anche il passaggio nel marciapiede.
05/07/2008 - Un disastro, erba incontrollata. Luci zero. Mucchi di erbacce e terra sul marciapiedi.
22/07/2008 - Erba tagliata e il prato è in ordine.. I tre cumuli di terra, due dei quali quasi sul marciapiede esistono ancora. Alle ore 21.00 tutte le lampade sono accese escluso il 9075. il 9073  9074 9076 9077 9078 9079 9080 9081 9082 9083 sono regolarmente accesi
25/07/2008 - Macerie sul marciapiede.
26/07/2008 - ore serali - Il palo 9075 è spento.Nessuna presenza di persone. Il verde e la viabilità in buono stato.
01/08/2008 - Alcuni pali di illuminazione spenti
 
20/08/08 - Un palo è a metà altezza e manca il cartello del regolamento.
Alcuni alberi di robinia sono stati tagliati 
Le robine (molte ) sono alte, alcune hanno rami in alto secchi e pericolanti, le robinie sono infestate dall'edera e non saranno sani per molto.
I pali di illuminazione sono: 9077 9076 9078 9079 9080 9081 9082 (tombino rotto) 9083 9073 9074 9075
Non esiste centrale elettrica per questi pali.
L'aspetto medio a terra è migliorato negli ultimi mesi , ma occorre una revisione degli alberi secchi.
Pochi detriti nel verde ma esistono sempre e non sono stati spianati i quattro cumuli di terra di cui invadente del marciapiede. Controllare il funzionamento della illuminazione alla sera.
La presentazione ad oggi è buona.
Non capisco
 
22/10/2008 - Rivisto il giardino: Ha subito miglioramenti a terra con deposizione terra frnello sbalzo tra cemento e prato. Rifinitura aggiornata al 65%. Tagliate piante e rami e rimosse i quattro cumuli di terra sul marciapiede. E' in via di miglioramento e l'aspetto gradevole. . Inmmissione nuove piante con sostegni.

15.4 Giardino 02c

=====================================================
 
Giardino-02c
 
Via Anna Frank   e Via Filzi
 
 
 
 
 
 
 
22/07/2008 - Il palo 5089 e 5090 sulla strada sono a posto. manca un gradino sullo scivolo dei bambini.. Il cartello del regolamento del parco  è quasi a terra. Il taglio dell'erba è regolare.
       Non esiste illuminazione interna.
25/07/2008 - >1< cartello regolamento del parco, divelto.
01/08/2008 - >1< Manca un gradino sullo scivolo dei bambini
 
20/08/08 - Le robinie sono vecchie e con rami secchi. Alcune sono talmente piegate da raggiungere l'altezza degli occhi.Il cartello del regolamento è ancora a terra con il suo palo di sostegno
La cabina elettrica è a posto Esiste un bidone della spazzatura in cemento
Alla giostrina manca un gradino  Rami secchi e foglie a terra.
Il palo di illuminazione 5089 e 5090 sono sulla strada
Esiste in palo sensore della luce.
 
22/10/2008 - Il cartello de regolamento è pericolante e manca il gradino alla scaletta dei giochi.

15.5 Giardino 03a

=====================================================
 
Giardino-03a
 
- Via Spallanzani - Via Cesare Correnti - (Grande)
 
 
 
 
 
 
 
30/11/2007 - documentata con telecamera: Osservazioni:  Manca la colonnina dell'acqua. Giace nel posto il tubo di alimentazione acqua con relativo rubinetto, ma l'intera fusione (documentata e del tipo vedi parco02 ) Š totalmente mancante.
26/06/2008 - Le panchine sono in buono stato, nuove piante sono state imbrigliate con delle griglie. La fontanella  in buono stato. Il raccoglitore di immondizia in regola  e curato.
28/06/2008 - Completamente al buio. I lampioni sono rotti. I cartelli regolamento parco sono divelti.
22/07/2008 - Cabina elettrica: lo sportello inferiore Š aperto
       La cabina elettrica dell'Enel matricola10638 in opera dal 05/1989
       Tre panchine nel prato e sei panchine nella rotondina sono a posto.
       La Vedovella è a posto
26/07/2008 - nulla da segnalare in aggiunta.
20/08/08 - Cabina elettrica inferiore aperta
Sul marciapiede di Via Spallanzani manca asfalto ed esiste una depressione
Non esistono pali di illuminazione
Esiste una vedovella funzionante
Sei panchine nella rotondina
Altre tre panchine 
Un raccoglitore in cemento
Due cartelli del regolamento
Il prato e la vegetazione sono in buono stato  Un rimasuglio di palo di ferro sporgente da terra
Presente AMGA per svuotamento sacchetti immondizia.
Vedi altre  fotografie:
20/11/2008 - Sufficiente - Il cartello mancante è steso a terra.

15.6 Giardino 03b

=====================================================
 
Giardino-03b
 
Via Spallanzani e Via Cesare Correnti - Medio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
30/11/2007 - documentata con telecamera: Osservazioni:  Mancano alcune assi di un paio di panchine: Le altre assi delle panchine, probabilmente saranno da sostituire in futuro in quanto hanno gi… la tendenza a marcire.
26/06/08 -   IN-EVIDENZA   Ho notato una personaggio, maschio, circa 35 anni, probabilmente nullafacente, che rovistava per circa 3 minuti su questa siepe con l'intento di cercare qualcosa ivi nascosto. Nulla ha trovato e se ne Š andato. Cosa cercava?. Propongo  una indagine.
26/06/08 - FREQUENTATORI - Tutti giovani, alcuni indisciplinati, (motorini su terreno erboso, ecc. ) , rifiuti a terra,. Rumosi di notte negli anni scorsi, nel 2008 nulla di questo. Se suonano tamburi etnici come hanno fatto alcune notti, cosa si fa?.
26/06/08 - Un motorino Ciao in stato di abbandono, manca tappo serbatoio, fanale rotto, pedali rotti, In data 28/06/08 non c'Š pi—. 
26/06/08 - Una striscia di spalliera e una panchina tutta la spalliera e un
22/07/2008 - Una panchina manca una assa della spalliera
       Una panchina mancano due assi della spalliera e un montante rotto.
       Una panchina manca una assa del sedile
       Una panchina manca asse del sedile
       Due panchine sono a posto
       Alla vedovella manca la parte superiore e ha lo scarico otturato
       Le altre quattro panchine sul prato sono a posto.
26/07/2008 - nulla da segnalare in aggiunta.
26/08/08
Delle sei panchine presenti nella unica piazzetta circolare:
1 Manca asse spalliera e ha i montanti rovinati
1 manca asse sedile mentre le altre sono marce
1 manca due assi delle spalliere, i montante mancante e l'altro rovinato 
1 manca asse sedile
Nella piazzetta la piastrellatura presenta gobbe e avvallamenti.
Manca il cartello del regolamento 
Presenza di rami secchi a terra.
Manca il taglio dell'erba e la pulitura delle siepi dall'edera infestante.
Il raccoglitore di immondizie in cemento è regolare. 
Una radice di albero sporgente da terra.
Sei panchine sono nella rotondina mentre altre sono sparse per il giardino 
Non esiste illuminazione.
Manca la parte superiore della vedovella
Vedi altre fotografie   
10/10/2008 - Le panchine sono rotte e la vedovella mancante del cappello
20/11/2008 - Le panchine hanno bisogno di cure e anche la vedovella. Manca il cartello di regolamento -
 
 
 
01/01/09 - Vedovella e panchine sono rotte. Un regolamento mancante.  Rami grossi di pianta rotta a terra. (pianta probabilmente morta)

15.7 Giardino 18

=====================================================
 
Giardino-18
 
Brennero e Moscova
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
21/07/2008 - Il giardino è piccolo: 80 metri per 16 metri compreso il parcheggio. 
Via Brennero e le cabine elettriche
La cabina elettrica aperta in quanto 'l'anello di bloccaggio in plastica sul coperchio e' stato strappato. Sabbia da depositi pluviali e fili elettrici scoperti.
ore 18:30. I lampioni sono ancora accesi
  Depositi di arbusti in attesa di rimozione. al 26/07/2008 sono stati rimossi
  Avvenuto taglio di arbusti e siepi laterali al giardino
Considerazioni.
Il parcheggio regolare.
Segnaletica e raccoglitori immondizie a regola
Tombino regolarmente chiuso.
La vedovella funziona anche con pulsante rotto ma il tombino retrostante è mancante di chiusura.
>1< A una panchina manca una assa del sedile
Pali illuminazione: 2362 2361 2360 2359 accesi durante il giorno e anche alla sera
26/07/2008 - nulla da segnalare in aggiunta.
26/08/08 - mattino - I pali di illuminazione sono spenti. Delle sei panchine esistenti una è rotta  . L'unica  Vedovella è regolare. Il tombino dietro la vedovella è mancante della copertura. Esiste un cestino della spazzatura regolare. Esistono due pali con regolamento. La parte inferiore della cabina elettrica è aperta.  Esiste un impianto di irrigazione ma non posso confermare il funzionamento. Indicazione di Divieto di sosta da definire.  Bottiglie di birra vuote
22/10/2008 - Altre fotografie

15.8 Giardino 22

=====================================================
 
Giardino-22
 
Spallanzani - Giovanni da Legnano
 
 
 
 
 
 
Via Spallanzani angolo Giovanni da Legnano   dietro la posta di Legnarello
18/07/2008 - Fatto un sopralluogo: con le seguenti fotografie
La cabina elettrica matricola 5010 è chiusa.
Irrigazione: uno spruzzatore non è in posizione e la sua attivazione ha scavato una buca.
Lo stato del giardino è discreto
Gioco dei bambini: manca uno scalino ma restano delle viti pericolose:
Una panchina è stata rimossa dalla sede originale e spostata non nel luogo di origine:
Il resto dei giochi è in ordine
Fontanella funzionante:
Questo palo per illuminazione non ha matricola:
Il vialetto è in ordine  ma sono sparite le barriere di dissuasione motocicli.
Il palo di illuminazione 9291 e 0290 non hanno lampada e boccia.
Le panchine sono state riparate e ad oggi sono in ordine.
26/07/2008 - nulla da segnalare in aggiunta.
30/07/2008 - Il palo di illuminazione 9291 9290 non hanno lampada e boccia.
01/08/2008 - nulla da segnalare in aggiunta
20/08/08 -  La cabina elettrica 5010 con coperchio in acciaio è a posto.
Due griglie per bicicletta sono a posto- 
Due pali enel per illuminazione sulla strada sono a posto ( 2815 e 2814)
I due raccoglitori di immondizia in cemento sono a posto
Il palo di illuminazione 9291  e 9290 hanno  la boccia rotta
Il palo di illuminazione 9290 non fiunziona e ha appeso il cartello del regolamento.
Manca il dissuasore di entrata motorini  in Via Zaroli e uno in Via Spallanzani
L'impianto automatico di innaffiatura dovrebbe esistere in quanto uno è stato devastato e ha prodotto una buca ,    uno resta di campione ed altri non si trovano. L'innaffiatura automatica esiste ma non funziona.. E gli altri Bocchettoni???
Giochi: lo scivolo è mancante di un pannello rosso laterale. E' stato trova abbastanza lontano, steso sul verde da fare pensare a una asportazione volontaria.. Nello scivolo manca un gradino e quattro visi storte e sporgenti rappresentano un pericolo.
La vedovella è a posto 
Nella rotondina picola manca quattro panchinme
Nella rotondina grossa vi sono cinque pèamchine ma ad una di queste manca una asse del sedile
Un buco di un palo tagliato del diametro di circa 16 cm a terra. vedi foto.
Un cartello del regolamento 
Una panchina rotta
Vedi fotografie
10/10/2008 - Scivolo pericoloso e rotto e pali di illuminazione rotti.
20/11/2008 - Ad una panchina manca un asse del sedile, I pali di illuminazione sono nuovi e hanno matricola 9290 9291 9292 9293 , Ai giochi manca sempre lo scalino e è sparita completamente l'orecchia sinistra dello scivolo e le viti e i chiodi in vista sono sempre in vista.

15.9 Giardino 30

=====================================================
 
Giardino-30   
 
Via Padre Secchi e Giovanni da Legnano
 
 
 
 
Piazza Tirinnanzi - davanti alla posta di Legnarello
 
 
25/072008 - I pali di illuminazione sono 2683 2682 2681 2680. Il 2683 è coperto da vegetazione.. Non esiste cabina elettrica. Vegetazione ed erba a posto.
 
20/08/08 - POSTA:
Il palo 2684 2683 2682 2681 sono affogati nel verde e producono poca illuminazione
Il palo 2680 è buono
Un tombino è spostato 
Esiste un cartello di regolamento
Sporcizia nel verde.
Una pianta morta e secca che rappresenta un pericolo
Marciapiede rotto .
Altre fotografie:  
    
05/10/2008 - Pianta morta da abbattere e illuminazione affogata nel verde . 
 
 
 
01/01/09 - La pianta secca è stata tagliata. Due angoli di marciapiedi sono danneggiati. I pali di illuminazione sono affogati nel verde, manca un palo di regolamento, Alcuni tombini in cemento residenti nel verde sono sconnessi e non in piano.

15.10 Giardino 69

=====================================================
 
Giardino-69 -
 
Via Pietro Micca al n. 15
 
 
 
 
 
20/11/2008 - Primo intervento - Escludendo la panchina a terra e  il bidone in cemento dei rifiuti, manca la vedovella e non ho trovato le cabine elettriche ma esite un palo di illuminazione senza matricola,  l'aspetto è quasi gradevole per un giardino centrale senza  anima e poco conosciuto in una strada di solo passaggio automobilistico. E' possibile la rivalutazione ambientale. Voto = 8  -

15.11 Lista delle fotografie e filmati

=====================================================
 
Lista di tutti i files di testo, fotografie, filmati, pdf ecc relativi al monitoraggio del secondo semestre 2008
 
Questi files sono stati archiviati e non sono più in linea.

15.12 Lista di controllo

=====================================================
 
LISTA DI CONTROLLO
 
DISPOSIZIONI GENERALI:
 
A.       Illuminazione:
1.       Individuare i pali delle telecamere di sorveglianza. Controllare se funzionano. Trovare l'abbinamento con la cartellonistica di segnalazione svideosorveglianza.
2.       Individuare i pali con i sensori di illuminazione.
3.       Dei pali della luce e illuminazione, la quantit… di pali di illuminazione, quanti con numero di matricola, scrivere i numeri di matricola, quanti senza matricola
4.       Controllare se le lampade di illuminazione si spengono e si accendono accidentate, se sono difettose se bruciate e da sostituire.
5.       Esistenza cabine elettriche di comando dei pali di illuminazione e loro stato.
6.       controllare che le lampade siano attive nelle ore  serali, -
7.       che i pali siano in regola -
8.       Cabine eletriche
9.       Tombini con cavi elettrici
 
B.       attrezzature e accessi
1.       Controllare i dissuasori di motorini alle entrate dei giardini e il loro stato
2.       Esistenza di sbarre di accesso mobili e loro stato
 
C.       Pulizia e igiene
1.       Igiene: cassonetti della spazzatura, raccolta differenziata.
2.       Colonnine di ferro porta cestini: se divelti, se mancanti di palo o di cestino.
3.       Rotondine in cemento e ferro porta rifiuti: controllare se  cambiano i sacchetti, se bisognosi di manutenzione o altro.
 
D.       Servizi
1.       Individuare quante vedovelle e loro stato e posizione delle segnalazioni.
2.       Panchine: quantit… e stato di manutenzione
 
E.       Cartellonistica
1.       che la cartellonistica di lavoro sia regolare.
 
F.       Accessi
 
G.       Giochi
1.       Giochi: se completi, se efficienti, se pericolosi, se rotti, se necessaria manutenzione.  e tipologia di giocho (altalena, cavallino a molla, sistema di scivolo, altalena, )
2.       Stato di manutenzione del fondo morbido nelle stazioni dei giochi.
3.       indicare le pericolosit… dei giochi, panchine, cordoli, recinzioni, recinzioni con pubblicit…,
 
H.       Pavimentazione
1.       controllare stato del fondo
2.       asfalto
3.       terra battuta
4.       mattonelle,
5.       erba
6.       che on vi siano interruzioni: buche, oggetti, ecc
7.       manutenzione cordoli
 
I       discarica materiali edili e altri
1.       Tipologia materiali
 
L.       Verde:
1.       Taglio erba
2.       Piante infestanti
3.       Rami o foglie che creano pericolo
4.       pozzanghere pericolose
5.       Alberi: da pulire da erbe infestanti, rami cadenti, manutenzione varia.

16 Monitoraggio PAM

=====================================================
 

16.1 Mappa PAM

=====================================================
 

16.2 Ambrosia

=====================================================
 
10 Gennaio 2009 - Riunione  Protezione Civile Provinciale
 
 
Lo scopo è quello di definire gli scenari di intervento per una esercitazione della protezione Civile che si terrà il 21 marzo 2009. Gli scenari verranno organizzati nella nostra area di riferimento (Area C), ossia nell’Ovest del territorio provinciale, con l’idea di mettere alla prova nel corso degli anni tutte le zone della provicncia.
 
La riunione si è tenuta a Bareggio presso la sede della Protezione Civile in via Madonna Pellegrina 4. L’intento è quello di dare Formazione e Addestramento.
L’esercitazione è MISTA, Tipologia 4 del Metodo Aiugustus.
Luogo: Magenta, zona Campo Sportivo.
Saranno coinvolti : scuole per evacuazione studenti, forse uno stadio o campo sportivo in conformità ai piani comunali.
 
Mattino:  Orario: Ore 08:00—allestimento cucine, tende, segreteria, bagni chimici, energia elettrica, 30 volontari per le cucine, 6—10 volontari per la segreteria
Vi saranno: Cucine da campo installate e funzionanti ( di Bareggio, Cerro Maggioee e Paderno Dugnano) che cercheranno di creare procedure standard dal punto di vista installazioni e metodo.
Parteciperanno: CRI e Vigili del fuoco
Montaggio tende  (i COM di Parabiago e Magenta) e esercitazione con motoseghe
Attività della mattinata: 5 edifici comunali e 1-2 scuole da evacuare,  150/300 volontari in totale, 15 simulanti che verranno preparati con riunioni apposite in febbraio, 20 soccorritori, i simulanti e soccorritori sono anche osservatori.
Mezzogiorno: pranzo a turni da definire
Pomeriggio: Simulazione Incendio boschivo nel parco del Roccolo, 5 Comuni, Fontanili.
Ricerca persone
Rischio idrologico a Rho e Pregnana.
Addestramento: Montaggio tende e motoseghe curati da esperti per coloro che rimangono nel campo.
Incidente sul lavoro, Rimozione macerie con i Cinofili di Nerviano,
Cava
Il sostentamento alimentare deve essere proprio ed autonomo e indipendente dalle cucine. ( E’ probabile che la provincia sovvenzioni il materiale per le cucine)  In seguito verra comunicato la definizione.
Evacuazione in Villa Cortese
Proposte:
Ricerca con cani anche nelle scuole evacuate (senza studenti ricerca persone e allenamento  alla ispezione di scuole e Comuni) Edifici da esaminare il giorno prima
Preparare il Campo di Magenta con parcheggi, tende, acqua, energia elettrica (proposta di installare generatori se conviene)
Sedriano porta una tenda pneumatica, CRI e Vigili del Fuoco
Proposta di evacuare anche dei centri Anziani di Mesero.
Proposta di campo estivo e invernale
Deragliamento treno
Recupero idrocarburi (specializzazione AGIP)
Rischi chimici e raffinerie
Incendio boschivo
Sub
Pressing di media. Preparare dei giornalisti che faranno pressing sulle autorità comunali e organizzazione della protezione civile.
Vento, alberi e motoseghe
A disposizione nel campo degli istruttori per fare delle demo varie.
Promuovere scenari semplici ma diversi.
Definire il costo totale della manifestazione
Radio ??? Da vedersi)
 
Serata a cena.
Tende proprie ma non per dormire ma per allenarsi al montaggio e provare le capacità dell’organizzazione. (tende da non farsi proprie) Eventualmente usare i mezzi propri come guardaroba personale.
Fare gli “Osservatori” nell’evacuazione
Verificare le Assicurazioni dei volontari e attenersi alle leggi e regolamenti
Usare al meglio i reparti cinofili (portare attenzione ai cani)
Entro il giorno 20 comunicare all’organizzazione e dare una tabella con i volontari prenotati e la lista dei mezzi e attrezzature a disposizione, specializzazione dei volontari e disponibilità. L’organizzazione ha bisogno di queste informazioni.
 
 
COMUNICARE A:
Risi Gianluca    Sismondi Flaviano   Cereddu Graziani Soffiantini Giorgio
340 6052039      334 1156927     334 11 56928
 
 
 
 
 
Fare: elenco volontari che parteciperanno con nominativo, specializzazione, lingue conosciute per migliore organizzazione delle risorse ( Vedi anche  il modulo presentato dalla provincia che vale per tutti i volontari del COM)

16.3 Verbali

=====================================================
 
cose da tenere in considerazione
 
 
DISPOSIZIONI GENERALI:
 
Illuminazione:
Individuare i pali delle telecamere di sorveglianza. Controllare se funzionano. Trovare l'abbinamento con la cartellonistica di segnalazione svideosorveglianza.
Individuare i pali con i sensori di illuminazione.
Dei pali della luce e illuminazione, la quantità di pali di illuminazione, quanti con numero di matricola, scrivere i numeri di matricola, quanti senza matricola
Controllare se le lampade di illuminazione si spengono e si accendono accidentate, se sono difettose se bruciate e da sostituire.
Esistenza cabine elettriche di comando dei pali di illuminazione e loro stato.
controllare che le lampade siano attive nelle ore  serali, -
che i pali siano in regola -
Cabine eletriche
Tombini con cavi elettrici
 
attrezzature e accessi
Controllare i dissuasori di motorini alle entrate dei giardini e il loro stato
Esistenza di sbarre di accesso mobili e loro stato
 
Pulizia e igiene
Igiene: cassonetti della spazzatura, raccolta differenziata.
Colonnine di ferro porta cestini: se divelti, se mancanti di palo o di cestino.
Rotondine in cemento e ferro porta rifiuti: controllare se  cambiano i sacchetti, se bisognosi di manutenzione o altro.
 
Servizi
Individuare quante vedovelle e loro stato e posizione delle segnalazioni.
Panchine: quantità e stato di manutenzione
 
Cartellonistica
che la cartellonistica di lavoro sia regolare.
 
Accessi
 
Giochi
Giochi: se completi, se efficienti, se pericolosi, se rotti, se necessaria manutenzione.  e tipologia di giocho (altalena, cavallino a molla, sistema di scivolo, altalena, )
Stato di manutenzione del fondo morbido nelle stazioni dei giochi.
indicare le pericolosità dei giochi, panchine, cordoli, recinzioni, recinzioni con pubblicità,
 
Pavimentazione
controllare stato del fondo
asfalto
terra battuta
mattonelle,
erba
che on vi siano interruzioni: buche, oggetti, ecc
manutenzione cordoli
 
discarica materiali edili e altri
 
Verde:
Taglio erba
Piante infestanti
Rami o foglie che creano pericolo
pozzanghere pericolose
Alberi: da pulire da erbe infestanti, rami cadenti, manutenzione varia.

16.4 Vecchi rapporti

=====================================================
 
Rapporti della settimana 27 e 28 e 29  dal 01/07/2008 al 20/07/2008
 
01/07/2008 - Ramo di pianta a terra e per metà appeso. Nessun pericolo per persone e il loro transito. Strada solo per automezzi per trasporto handicappati. Spostata a mano, ma va tagliata. (2-640-800)
03/07/2008 - segnalazione albero a terra. inviata pattuglia. posizione: (2-940-550). pino marcio alla base e spezzato. diametro a terra di circa 90 centimetri.. Fatto filmato. L'ente parco lo sapeva   MPEG0001-030708.AVI  MPEG0002-030708.AVI MPEG0003-030708.AVI  MPEG0004-030708.AVI   MPEG0001-030708.AVI_000002866.jpg MPEG0002-030708.AVI_000007466.jpg  MPEG0004-030708.AVI_000023766.jpg
04/07/2008  - Percorso esterno - Visti ingressi S.Lunga, Pinetina - Interno baytina - Ingresso maniero Flora - Interno parco - Mazzafame - Entrata Usignolo fino al cimitero di Borsano: -        Nessuna presenza all'interno del parco.
05/07/2008 - Misurato il perimetro esterno del Parco: 11 Km - Poche presenze nel parco, quasi tutte biciclette - Una auto manutenzione giardini circolante zona Usignolo. Cestini immondizia nei dintorni della pinetina pieni.
06/07/2008 - In via Pace, strada laterale adiacente insediamento magazzino edile, sono state scaricate da camion macerie edilizie che ostruiscono completamente il passaggio posizione: (C1-F (6-250-450))   IN-EVIDENZA   DSC00292.JPG  DSC00293.JPG  DSC00294.JPG  DSC00295.JPG
06/07/2008 -Via Novara ingresso per "Usignolo" al primo incrocio lato sinistro strada, si segnala la presenza di discarica abusiva costituita da macerie (C1-A  (7-780-680))
06/07/2008 - Sopralluogo al parco "La Pinetina"   100D0961.JPG
Percorso vita - cartelli sospesi su palo n. 7 / 8 / 9 danneggiati
Ingresso parco Castellanza - Bacheca con carta dei sentieri parco rovinata.
Ingresso parco Castellanza - secondo lampione schiacciato alla base
Basi contenitori acqua delle fontanelle piene di acqua per otturazione scarico.
Cartelli di divieto interno parco della Pinetina imbrattati di vernice rossa
Manca rastrelliera bicicletta in prossimità della Pinetina e distribuiti nel parco.
07/07/2008 - Zona Baytina. Cestini pieni sul sentiero.
07/07/2008 - Rimosso ramo sul sentiero nella pos (4-750-750)
07/07/2008 - Segnalata presenza di Fiat nuova colore argento sospetta dalle ore 19.30-20.00 Targa PD345792. nel riquadro 4E
07/07/2008 - Nei punti ((C1-B pos 7-970-790))  / (C1-B (8-100-820)) / (C1-D (8-030-900)) / (C1-E (8-060-050))  segnati nella mappa "Carta sentieri pedonali N. 1" si segnala la presenza di discariche costituite da sacchi di immondizia.
09/07/2008 - Il pino spezzato alla pos (2-940-550) e' in fase di rimozione.
09/07/2008 - segnalata da qualche giorno cataste di "Pagine gialle" nella pos (4-850-430). IN-EVIDENZA
09/07/2008 - Si segnala discarica di 10 sacchi trasparenti contenenti lana di roccia (C1-G (8-040-900)) su S1 dopo la cinta Amga a sinistra.
12/07/2008 - Incrociato per due volte operatore Arcadia - Tutto a posto.
13/07/2008 - Nel tratto di sentiero S2 in ingresso al parco della Pinetina, frondato i rami e tagliato rovi che ostruivano parzialmente il passaggio.   100D0956.JPG 
13/07/2008 - Sopralluogo al parco "La Pinetina":
       Pino  caduto, già segnalato in precedenti uscite, tagliato a pezzi e lasciato ancora sul terreno IN-EVIDENZA  100D0958.JPG.
Cataste di foglie e rami presenti nel parco, da rimuovere per garantire una corretta pulizia e impedire l'uso degli stessi per griglie (vietato da regolamento parco) 100D0959.JPG
Conteggiati n. 14 idranti 100D0960.JPG, che devono essere numerati per effettiva mappatura del mezzi antincendio ( censimento da operare su tutto il parco)  estintori-01.jpg  estintori-01.pdf 
Fontana priva di rubinetto 100D0962.JPG  (2-700-750)
Numero 2 piante pericolanti, non ancora cadute in quanto sostenute  da altre piante IN-EVIDENZA (2-700-750) 100D0963.JPG  100D0964.JPG
Tratto di staccionata rotta sul lato sinistro ingresso del parco in Castellanza, (2-710-800)
13/07/2008 - Eseguito sopralluogo nei punti precedentemente segnalati risultano ancora presenti rifiuti/detriti nei punti  (C1-A)  (C1-B)  (C1-C)  (C1-F)  (C1-G)
13/07/2008 - Nella strada comunale S4, nei punti (C1-H (7-600-670))  (C1-I (7-400-650)), in mezzo alla strada sono stati scaricati detriti edili IN-EVIDENZA  100D0965.JPG  100D0966.JPG
13/07/2008 - Agli ingressi di Busto/Castellanza E2 sono stati affissi i manifesti della protezione civile, per informare i fruitori del parco che dal 01/07/2008 i compiti di sorveglianza sono passati alla Protezione Civile di Legnano.
14/07/2008 - Segnala da residente auto Matiz rossa targata CG554GM che scaricava sacchetti spazzatura in zona (4-100-080) presso entrata-11
 
16/07/2008 - Si segnala che i lampioni nel parco "La Pinetina" sono tutti spenti ad eccezzione del primo in vicinanze dell'ingresso del parco.
18/07/2008 - Rimosse macerie dalla strada Via Villa Cortese (quali punti??) . Nessuna presenza nel parco. (Percorso effettuato: esterno Baytina, contrada Flora, centro parco fino a Villa Cortese, cimitero di Borsano, Cascinetta, interno fino alla Baytina e ritorno.)
19/07/2008 - Urgente: tombino divelto pericoloso a 50 metri nodo Q5, strada S4 est (Zona E (7-750-700)). Si segnala auto con velocità molto pericolosa in relazione alla presenze di utenti in bicicletta sulla S3 est (Cascina Borra). Molte presenze sia in bicicletta e a piedi.
19/07/2008 - Alle ore 9.30 circa siamo stati avvisati verbalmente da alcuni privati cittadini che nei pressi della Cascinetta a circa 600 metri (2-100-150) sostava un carro attrezzi abbandonato lungo il sentiero.. Dopo un primo sopralluogo e il contatto telefonico con la Ditta del Camion ci conferma l'avvenuto furto del mezzo.. Contattati i carabinieri di Legnano per l'intervento, la verbalizzazione del rinvenimento. Dopo i previsti rilievi da parte della pattuglia dei Carabinieri, l'autocarro veniva consegnato al proprietario presente. Alle ore 11.00 circa rientro alla sede Cascinetta.
20/07/2008 - La signora. Dellisola (0331-593279) abitante in prossimità dell'ingreso del parco "La Baytina" in via Pace, denuncia che ogni sabato notte sino alle ore 04.00 05.00 di mattina, provengono suoni e musiche ad alto volume dal parco della Baytina tale da recare disturbo alla quiete notturna. Tale situazione è già stata presentata agli organi preposti (forze dell'ordine e istituzionali) attraverso istanze sottoscritte da diversi cittadini, senza alcun esito sino a questo momento. La Signora è stata invitata alla Cascinetta per esporre il caso.
20/07/2008 - Nel parco La Baytina è ancora presente il pino tagliato  e cataste dei rami di pino.
       ore 18.00 segnalata musica ad alto volume nel parco La Baytina". Eseguito sopralluogo e fatto rientrare il problema.
       Via Villa Cortese pulita dai detriti edilizi sparsi per la strada.
       Nel parco La Baytina, panchina priva di piano per sedersi (vedi foto mancante) in prossimità dell'albero tagliato.
       Nell'ingresso n. 7 (via Pace), sul bordo della strada è ancora presente la discarica abusiva e di materiale ingombrante.
       All'incrocio S4 / S5 Q5 e sul tratto S1 dopo l'incrocio Q4 permangono rifiuti di natura edilizia e domestica.
 
 
Tutto quanto sopra e' finito nel rapporto RAPPORTO1.EXE che va dal 01/07/2008 al 21/07/2008
 
 
 
Rapporti della settimana 30  dal 21/07/2008 (lunedi) al 27/07/2008 (Domenica)
 
23/07/2008 - ore serali - Lampioni spenti alla Baytina, La Baytina accesa.
 
25/07/2008 - 20080723-01.AVI  20080723-02.AVI 20080723-03.AVI 20080723-04.AVI 20080723-05.AVI 20080723-06.AVI 20080723-07.AVI  20080723-08.AVI
 
25/07/2008 - vedere la rassegna di fotografie 20080725.exe  : Le colonnine degli estintori sono 13 trovate: Occorre definire con matricola /da inventare:es. EST 01) ecc. ) con pennarello in un posto in vista. . Sicuramente questo inventario non è finito:
Inventariare le colonnine dei estintori.
       Inventariare Le griglie in cemento e dettagliarle al momento.
Inventariare le panchine e definirle con matricola
Inventariare i percorsi sportivi (se necessario) e definire lo stato dell'arte.
Inventariare i fuochi fuori locazione legale.
Quattro le colonnine di illuminazione senza matricola . Una doveva essere di fronte alla Baytina ma esiste solo un pezzo che da terra si erge per un metro circa.
Alcuni alberi, già a terra nei passaggi, sono di ostruzione al persorso a piedi e in bicicletta. Vedi filmato.
 
26/07/2008 - ore pomeridiane - a piedi nella zonaB (Baytina).
Ispezionata la maggior parte della vegetazione all'interno della zona.
Conifera morta da abbattere (nella zona SX della direzione scivoli-altalena).
Ippocastani con seri problemi (si potrebbe consigliare fitoendoterapia) -
Querce e roveri con qualche presenza di "oidio". 
Presenze nel parco nella norma.
26/07/2008 - Sopralluogo nel settore A -
Ingresso C1 coperto da vegetazione.
Sentiero S6 cartello coperto da vegetazione.
Ingresso E4, rimuovere telaio in ferro.
Lungo la strada adiacente al parco Pinetina ingresso E5 censito un idrante.
Alla fine del sentiero S10 in prossimità di una casa diroccata si segnala la presenza di copertura in plastica e vetri rotti.
 
26/07/2008 - Pinetina ore serali - Presenza di un gruppo di persone con amplificatori musicali in funzione con un generatore di corrente proprio.
Dei quattro pali di illuminazione all'entrata E2 (parcheggio di Castellanza) solo il primo era illuminato.
27/07/2008 - Ingresso E6 (Maniero Flora) cartello coperto da vegetazione sulla strada S3 prima dell'incrocio con sentiero S4.
Nel sentiero S17 (ingresso 7) rimossi rifiuti ingombranti, rimangono i resti di rifiuti edilizi.
Proseguendo sul sentiero S17, dopo il magazzino di costruzioni edili e prima della recinzione sulla destra, vi sono sacchi di immondizie da rimuovere.
Ingresso 11 per la strada S3 si segnala cartello coperto da vegetazione.
Nella strada S4 all'incrocio con il sentiero S4 si segnala la presenza di sacchi di immondizia.
Procedendo sulla strada S4, dopo la curva, è stato scaricato in mezzo alla strada del materiale edile (Tegole rotte).
Sempre sulla S4 incrocio con la S5 è stato depositato un frigorifero su macerie già esistenti.
Nella strada S1, ingresso E9, dopo l'incrocio con il sentiero S4, vi sono due postazioni di rifiuti (diversi sacchi chiusi) da rimuovere.
>1< Sulla strada S1 prima dell'incrocio con S4 sono stati scaricati detriti edilizi e nel lato destro si segnala la presenza di una porta. 100D0976.JPG
 
 
 
Rapporti della settimana 31  dal 28/07/2008 (lunedi) al 04/08/2008 (Domenica)
 
 
>0< -
>1< - Rilevato e segnalato un evento
>2< - In fase di lavorazione
>3< - Ricontrollare
>4< - Già segnalato
>5< -
>6< -
>7< -
>8< -
>9< - Terminato
 
28/07/2008 - ore serali - ore serali - Segnalato un falso incendio.
30/07/2008 - ore serali - nulla da segnalare
31/07/2008 - >1 3< ore 9:30 - Viene segnalata da un cavallerizzo una auto abbandonata nei pressi del deposito Amga.  ore 9.40 confermato il rinvenimento del mezzo. FIAT PUNTO HSD amaranto senza targhe. Comunicato alla sede e avvisata polizia locale 0331-488611. Pervenuta la Polizia Locale.
 
 
01/08/2008 - nessuna uscita
02/08/2008 - >1 9< mattino ore 11:00 - Nel sentiero S1 settore C, si segnala la presenza di una pianta robinia caduta. Compiuta operazione di pulizia e liberato il sentiero.
02/08/2008 - >1 3 9< Rinvenuta auto FIAT PUNTO HSD di colore rosso amaranto senza targhe sul sentieroS1 settore D in prossimità dell'incrocio Q4. La segnalazione è stata inoltrata  alla Polizia e Vigili urbani. 100D0981.JPG
02/08/2008 - >19< pomeriggio - Segnalata prima dell'uscita una pianta rotta in mezzo alla strada dopo il bivio Q4 in direzione Ingresso 9. Tagliata e messa su lato strada.
02/08/2008 - >19< pomeriggio - Discarica dopo ingresso 9 verso incrocio Q4 sul lato destro. (indumenti vari e ciarpame).
02/08/2008 - >1< Discarica di cartoni (forse li devono bruciare) su S14 prima della villa all'incrocio S12. Lato destro in un boschetto di pruni.
02/08/2008 - Baytina - poche persone e sacchi spazzatura a posto.
 
03/08/2008 - Domenica mattina - >1 3 4< Alla fine del sentiero S10,  di fronte all'edificio diroccato si segnala una discarica, gia' precedentemente segnalata, di vetri e coperture trasparenti (vedi foto) 100D0979.JPG
03/08/2008 - domenica mattina - >9< All'ingresso C1 e ingresso 11 strada S3 si è provveduto a liberare i cartelli dalla vegetazione. 100D0982.JPG  100D0983.JPG
 
03/08/2008 - domenica pomeriggio - Baytina - >1< Ingresso C2, a venti metri caduti due alberi che ostruiscono il passaggio del sentiero S2 e devono essere tagliati e rimossi.  100D0984.JPG 100D0985.JPG
03/08/2008 - domenica pomeriggio - Baytina - >1< Nel parco sono stati tagliati i rami dei pini e lasciati sul terreno. vanno rimossi per l'immagine del parco ed evitare l'uso di alimentare i fuochi barbecue. 100D0986.JPG
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >9< Nel sentiero S17 ingresso 7, sono stati rimossi sacchi di spazzatura segnalati nell'ultimo rapporto, >19< ma si segnala ancora la presenza di sacchi di materiale edilizio dopo la seconda curva. 100D0987.JPG
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >1< A circa 50 metri dall'ngresso 9 ( prima dell'incrocio con il sentiero S4) sono stati scaricati sacchi e materiale di scarto di natura domestica.
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >1< Proseguendo sul sentiero S1 con l'incrocio S4 rimangono detriti sulla strada e una parte nella siepe.
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >9< Rimossi i sacchi di spazzatura sulla S1 verso l'incrocio S4.
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >143< Lungo la strada vicinale S4 a sinistra dell'incrocio Q5 è stato scaricato materiale edilizio (forati e mattoni) che rendono estremamente difficoltoso il passaggio con mezzi motorizzati. Nella precedente segnalazione erano tegole. 100D0988.JPG
03/08/2008 - domenica pomeriggio - >19< All'incrocio Q5, tra la strada S4 e S5, permane la discarica con frigorifero, già precedentemente segnalata.
04/08/2008 - mattino - >1< Nel settore B a nord lungo la S2 - Scheletro abbandonato di un gazebo divelto e accartocciato dal vento.
 
 
Rapporti della settimana 32  dal 04/08/2008 (lunedi) al 10/08/2008 (Domenica)
 
04/08/2008 - ore serali - >9< Taglio rami cartelli regolamento parco.
06/08/2008 - ore serali - >9< Liberato passaggio ciclabile con motosega all'entrata C2
06/08/2008 - mattino - >19< All'entrata n.4 (Sala Piantanida - Casa di Cura Santa Maria )  a 50 metri entrati sulla sinistra si rileva la presenza di tre sacchi neri e due sacchi trasparenti, dei tubolari, materiale vario. Sulla destra tubo di eternit.
08/08/2008 - ore serali - >19< Un sacco spazzatura all'ingresso 9 a sinistra.
09/08/2008 - pomeriggio -nulla da rilevare
10/08/2008 - >9< L'auto FIAT PUNTO HSD di colore rosso amaranto senza targhe sul sentieroS1 settore D in prossimità dell'incrocio Q4 è stata rimossa.
10/08/2008 - >9< Le macerie poste all'ingresso 7, segnalate il 03/08/2008, sono state rimosse
10/08/2008 - >1< A circa metà del sentiero S18 si rileva la presenza di 4 sacchi di plastica contenenti lana di roccia.
10/08/2008 - >14< A circa 20 metri dall'ingresso 9 sul lato destro vi è sato scaricato un materasso matrimoniale, >1< poco più avanti è presente un sacco di plastica chiuso.
10/08/2008 - >43< Sulla strada S1 prima dell'incrocio con S4 permangono detriti edilizi e nel lato destro e la presenza di una porta. 100D0976.JPG
10/08/2008 -  domenica pomeriggio - >9< Rimossi i sacchi di spazzatura sulla S1 verso l'incrocio S4.
10/08/2008 - >9< All'incrocio Q5, tra la strada S4 e S5, è stato rimosso il frigorifero, già precedentemente segnalato.
10/08/2008 - >143< Lungo la strada vicinale S4 a sinistra dell'incrocio Q5 permane lo scarico di materiale edilizio (vedi 03/08/2008) (forati e mattoni) che rendono estremamente difficoltoso il passaggio con mezzi motorizzati.
11/08/08 - 13/08/08 - Sopralluogo alla Baytina ingresso S2, a fianco della sbarra di ferro. Si segnala la staccionata divelta e un tronco con chiodi a vista.. In prossimità del bar la Baytina, lavori in corso per allestimento giochi per bambini. /Pagnoncelli / Montrasio 21,30 ckm 57559 - 23,30 ckm 57576)
11/08/08 - - Materasso presso l'entrata 9 è stato portato via ed è rimasto una struttura in legno. Nell'entrata 7 strada 18 macerie edili da ambo le parti. Più avanti 4 sacchi neri con lana di roccia
13/08/08 - ore serali - Auto non identificata ha aperto la sbarra della baytina e ha attraversato. Non è stato possibile raggiungerla. Richiusa la sbarra. (22,10 Ckm 57628 - 23,40 Ckm 57633)
13/08/08 - Sopralluogo alla Baytina ingresso S2, a fianco della sbarra di ferro rimosso un pezzo di staccionata divelta a terra in quanto la base dei pali è in via Vicinale Mazzafame. Alcuni proprietari dei terreni segnalano la pessima condizione del manto stradale. Il signor Salvatore Maurici tel 333 6971161, circa un anno fa, aveva fatto denuncia verbale al Comune di legnano e Ente Parco. che si demandavano la responsabilità. (17,00 ckm 57612 - 18,30 ckm 57628)
 
 
 
25/08/08 - Rosy e Gianni - Parco zona A e C . Tutto OK
30/08/08 - Baitina - Stadio - Ritrovo con mobile 3 - Ispezione Maneggio su S11 davanti alla S. Maria
31/08/08 - Mattina - Alla baitina un gruppo di persone stava facendo barbecue in zona non attrezzata e a terra. Gli è stato intimato di spegnere il fuoco per pericolo propagazione incendio. Il fuoco è stato immediatamente spento. A metà del sentiero S2 liberato cartelli regolamento parco da cespuglio-
Pomeriggio  - E' stata segnalata la medesima situazione del fuoco a terra per barbecue, conme registrato in mattinata. Tempestivo spegnimento.
Baitina - Nella pineta, nella prossimità dell'idrante n. 4 vi è una pianta divelta alla base e appoggiata ad altre piante e èpericolante.. Ingresso 7, a metà del sentiero S18 sono state segnalate delle tegole di eternit
 
 
 
 
VERBALI AVUTI IL 08/08/09 lunedi in sede cascinetta.
 
 
Note di Redigonda - dichiarare sempre la Zona es. ZonaD
Note di Redigonda - Già buono questo rapporto, ma fare più fotografie utili
Note di redigonda - Della formazione teorico/pratica vorrei infi'ormazioni più dettagliate dei contenuti e dei presenti
Note di redigonda - Cadono le foglie in autunno, le robinie e altre piante perdono le foglie,  si rendono più visibili i tronchi degli alberi a rischio di cadute. Consiglio di legare ai tronchi degli alberi a rischio di cadute (morti, secchi, non verticali, marci, ecc. che si stima a rischio di danni generici) con corda generica, all'altezzra di 1,5 metri, per indicare il rischio ed eventualmente in stagione opportuna fare azioni opportune ) ( prevenzione) Anche all'interno dalla Cascinetta)
------------------------------------------
      
05/09/08 - ore 2230-2405 - Discarica di macerie su centro strada S4 ZonaE
06/09/08 - ore 1530-1710 - Discarica di sacchetti vari su S16 ZonaD - Ambrosia a Gogo.
 
07/09/08 - domenica - 
Formazione teorica/pratica alla squadra di Prandoni Davide in merito alla lettura della mappatura PAM e del regolamento del parco.  Programmata uscita del percorso esterno parco e sopralluogo al parco "La Baytina" (noterg - dichiarare quanti volontari presenti alla prima parte a alla uscita programmata)
Sul Viale Piemonte, di fronte al palazzetto Piantanida ZonaA vi sono cinque sacchi di materiale "eternit" sul ciglio della strada (vedi foto allegate)
Su tutto il viale Piemonte ZonaA vi sono sparsi sacchetti di rifiuti domestici
Nel parco "La Baytina" si segnala ancora la presenza di rami di alberi giacienti al suolo, che vengono usati per alimentare i fuochi delle griglie.
Sempre nel parco "La Baytina" è stata montata una tenda senza autorizzazione, abbiamo invitato la persona a rimuovere la tenda (vedi foto allegata)
Sentiero S18 ZonaD , in prossimita' dell'entrata n. 7  E7 ZonaD , è stata avvistata una brace ancora alimentata, è stata immediatamente spenta (Vedi foto allegata)
Sempre sul sentiero S18 ZonaD , vicino alla xxxx, vi è una discarica edile e più avanti ancora le tegole eternit.
Sentiero S1, incrocio Q4 ZonaC, si segnala la presenza di rifiuti domestici, mentre è stata rimossa la parte all'interno della siepe.
Fermate auto all'interno del parco con divieto di circolazione, i conducenti hanno dichiarato di essere proprietari terreni (manca il pass di riconoscimento) (noteRG - Individuare zona o sentiero e annotare targa e tipo veicolo))
Nella strada vicinale Villa Cortese ( la strada vicinale Villa Cortese non è il S4)  , sentiero S4  ZonaE , è stato scaricato un nuovo carico di materiale edile in mezzo alla strada, mentre rimane ancora del materiale scaricato precedentemente. (Vedi foto allegate)
Nell'incrocio Q6 ZonaE vi è ancora la presenza di materiale edile (noterg - rifare fotografie per fare la differenza)
La Signora Tezza Fiorino abitante in via Vicinale Mazzafame n. 27 segnala la pessima condizione del manto stradale su tutta la via (vedi foto allegate)
Incrocio sentiero S14 e S15 ZonaC si trova un cartello di segnaletica di divieto inbarattata (vedi foto allegata)
A metà del sentiero S15, ZonaC ZonaD  si segnala la presenza di un cartello di segnaletica di divieto del parco all'interno di uno steccato di abitazione privata (vedi foto allegata)
Si segnale la presenza di AMBROSIA all'interno del parco e in notevole quantità.(noterg - individuare la zona o sentiero)
 
 
 
 
OGGETTO: Rapporto settimanale dal 01 al 07 settembre 2008
 
 
tutte le fotografie  100D1143.JPG    e altre
 
 
06/09/08 – sabato - Discarica di sacchetti vari su S16 SettoreD
07/09/08 - domenica - 
Formazione teorica/pratica alla squadra di Prandoni Davide in merito alla lettura della mappatura PAM e del regolamento del parco.  Programmata uscita del percorso esterno parco e sopralluogo al parco "La Baytina"(
Sul Viale Piemonte, di fronte al palazzetto Piantanida SettoreA vi sono cinque sacchi di materiale "eternit" sul ciglio della strada      100D1143.JPG
Su tutto il viale Piemonte SettoreA vi sono sparsi sacchetti di rifiuti domestici
Nel parco "La Baytina" si segnala ancora la presenza di rami di alberi giacienti al suolo, che vengono usati per alimentare i fuochi delle griglie.
Nel parco "La Baytina" è stata montata una tenda senza autorizzazione, abbiamo invitato la persona a rimuovere la tenda   100D1152.JPG
Sentiero S18 SettoreD , in prossimita' dell'Entrata7,  SettoreD , è stata avvistata una brace ancora alimentata, è stata immediatamente spenta  100D1153.JPG
Nel sentiero S18, SettoreD , vi è una discarica edile e più avanti ancora le tegole eternit.
Sentiero S1, incrocio Q4, SettoreC, si segnala la presenza di rifiuti domestici, mentre è stata rimossa la porta all'interno della siepe.
Fermate auto, all'interno del parco in prossimità dell'incrocio Q5, con divieto di circolazione, il conducente ha dichiarato di essere proprietario terriero (manca il pass di riconoscimento)
Nella strada vicinale Villa Cortese, sentiero S4  SettoreE , è stato scaricato un nuovo carico di materiale edile in mezzo alla strada, mentre rimane ancora del materiale scaricato precedentemente.   100D1154.JPG
Nell'incrocio Q6, SettoreE, vi è ancora la presenza di materiale edile
La Signora Tezza Fiorino abitante in via Vicinale Mazzafame n. 27 segnala la pessima condizione del manto stradale su tutta la via   100D1155.JPG
Incrocio sentiero S14 e S15, SettoreC, si trova un cartello di segnaletica di divieto inbrattata
A metà del sentiero S15, SettoreC SettoreD  si segnala la presenza di un cartello di segnaletica di divieto del parco, all'interno di uno steccato di abitazione privata  100D1156.JPG
 
Si segnale la presenza di AMBROSIA all'interno del parco e in notevole quantità.
In cascinetta, nell'ambito di una festa di compleanno, è stato messo a disposizione una carrozza con cavallo in previsione di estendere il servizio nel Parco Altomilanese. 100D1145.JPG   100D1147.JPG  100D1149.JPG  100D1150.JPG  100D1151.JPG

17 PAM

=====================================================
 

17.1 (New node)

=====================================================
 
PARCO ALTOMILANESE….ATTENZIONE ALL’ASSALTO
Il Parco Altomilanese finalmente sta decollando come affluenza di pubblico e di fruitori, soprattutto in questi giorni di festa e di bel tempo. Il giorno di “pasquetta”, per esempio, come da consolidata tradizione, l’area verde trabocca di persone, complice la bella giornata (almeno sino ad un certo punto).
Tale frequentazione non può che renderci felici come cittadini e come ambientalisti, che hanno sempre desiderato che il verde pubblico possa essere fruito da tutti.
Ma il problema è che tale fruizione non deve porre a rischio la stessa sopravvivenza dell’area.
Infatti in questi giorni di massima presenza abbiamo notato, con estremo rammarico e con molta preoccupazione, l’assenza di ogni forma di controllo da parte dell’Ente Parco. Gruppi di cittadini si sono prodigati per trasformare una giornata all’aria aperta in un motivo di allegria e di convivialità.
Ma fuochi e vento possono fare un disastro.
Le essenze del Parco sono state oggetto di “attenzioni” non proprio affettuose. I danneggiamenti non hanno riguardato solo la parte naturale ma anche le strutture quali i giochi per i bimbi o i percorsi vita presentavano i segni di tanta attenzione. Segni che, a volte, risalgono nel tempo.
Segnale che la dovuta sorveglianza da parte degli Enti preposti non sempre è stata applicata con la dovuta diligenza. Meglio prevenire che curare.
Ma quello che ci ha lasciato ancor di più sorpresi è che, soprattutto in questi giorni quando in pratica il Parco apre la propria stagione, una struttura come la cosiddetta “baitina” sia rimasta malinconicamente chiusa.
Non solo, ma anche i relativi servizi igienici sono rimasti serrati (le conseguenze possono essere facilmente immaginate). Il cartello “in ristrutturazione” non può spiegare sino in fondo quello che è successo.
Perché l’Ente Parco non ha pensato per tempo a “ristrutturare” l’unico punto di riferimento di tale territorio? Ci chiediamo cosa possa essere successo per arrivare così in ritardo sulla prevedibile tabella di marcia.
Un Parco deve essere protetto e curato in ogni suo aspetto sino in fondo. Non può essere abbandonato a se stesso (soprattutto nei casi di estremo affollamento).
In più la stessa “baitina” presenta cedimenti e parti non adeguatamente accudite tanto da poter rappresentare un pericolo per gli utenti.
Ma, ancora una volta, ci chiediamo come siamo arrivati a questo? Sia il Parco che i Comuni costituenti non si possono permettere di abbandonare in questo modo un bene che è di tutti. Non vorremmo che tutto ciò possa essere un preludio verso l’abbandono di un’area verde per altre scelte.
Troppo recente la voce di trasformazione (mai smentita da nessun interessato) di parte del polmone verde in un campo da golf…per non pensare al peggio.
Amministrazioni (a iniziare da quella legnanese) che fanno della sicurezza uno dei loro cavalli di
battaglia perché trascurano la sicurezza all’interno di un’area di loro competenza?
Ente Parco e amministrazioni comunali ricordate che l’area interessata è un bene comune  rrinunciabile e come tale va valorizzato e curato e non certo lasciato a se stesso.
Noi come Verdi continueremo nel nostro compito di sentinelle ma a voi tocca fare la vostra parte.
VERDI PER LA PACE - LEGNANO

17.2 (New node)

=====================================================
 
IL CONSORZIO
 
 
L'Ente Parco Alto Milanese è stato costituito ai sensi dell'art.25 della L.R. 142 dell'8 giugno 1980.
Il Consorzio è costituito dai Comuni di Busto Arsizio, Legnano e Castellanza.
Lo scopo dell'Ente è di provvedere alla tutela, alla conservazione, alla manutenzione ed alla regolamentazione dei territori posti a Sud-Ovest dell'abitato di Busto Arsizio, a Nord-Ovest di quello di Legnano e ad Ovest di quello di Castellanza.
La sede degli uffici consortili è in Busto Arsizio via Volta, n°4 (Villa Ottolini - Tosi) con ingresso anche da via Bellini n°7.
 
Organi istituzionali dell' Ente Parco sono:
 
L'assemblea costituita dai Sindaci dei comuni consorziati che stabilisce i programmi generali di indirizzo e controllo e nomina il Direttore ed il Consiglio di Amministrazione.
 
Il Consiglio di Amministrazione
composto dal Presidente e da due Consiglieri a cui spetta provvedere alla gestione e all'ordinaria amministrazione ed al conseguimento dei fini statutari.
Presidente: Sig. Luca Rossi
Consigliere di Castellanza: Sig Giancarlo Lovisolo
Consigliere di Legnano: Sig. Matteo Bocca
Segreteria amministrazione: Sig.ra Carla Masera
 
ORARI DI RICEVIMENTO:
Il Presidente e i Consiglieri ricevono di sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30.
E' preferibile la richiesta di appuntamento.
I giorni da lunedì a venerdì previo appuntamento.
 
Il direttore a cui compete la gestione del personale, l'organizzazione e l'ottimizzazione delle risorse.
 
 
 
 
LA STRUTTURA
 
Direttore: Arch. Claudio Peja
Ragioniera: Rag. Marinella Colombo
Segretario: Dr. Mauro Inglese
Tecnico Consorile: Geom. Alberto Nicora
Dipendenti del Consorzio: -
Ufficio Tecnico: Arch. Alessandro Ciarla
 
 
 
IL REGOLAMENTO
 
Il presente regolamento si applica a protezione del patrimonio vegetale ed animale presente entro i confini del Parco Alto Milanese; con esso vengono definite le norme di utilizzo delle aree e delle strutture ad uso collettivo.
Rispetto del patrimonio vegetazionale
 
ART. 1    Il comportamento del pubblico nell'area del Parco dovrà sempre improntarsi al rispetto verso le persone e l'ambiente, per cui è fatto divieto di disturbare in qualsiasi modo la quiete e la tranquillità di coloro che intendono beneficiare delle particolari condizioni ambientali che offre il Parco.
       E' vietato salire sugli alberi, appendervi o affiggerci qualsiasi cosa, scuoterli, colpirli, inciderli, danneggiarli in qualsiasi modo ed asportarli.
       Il divieto di cui sopra si estende a tutto il patrimonio vegetazionale.
       E' fatto obbligo rispettare il lavoro dei campi della realtà agricola esistente ed i nuovi impianti forestali.
ART. 2   E' fatto assoluto divieto uccidere, catturare o anche semplicemente molestare gli animali; pertanto è proibito entrare e circolare nel Parco con armi o strumenti di caccia (art. 43 L.R. 26/93 e successive modifiche).
ART. 3   E' vietato nel Parco il transito con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali e dalle strade vicinali gravate da servitù di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per quelli occorrenti alla attività agricola e forestale; nonchè l'allestimento di impianti fissi, di percorsi e tracciati per attività sportive da esercitarsi con mezzi motorizzati.
       E' altresì fatta eccezione per i mezzi adoperati dai residenti e per quelli autorizzati dalla Amministrazione del Parco.
ART. 4   Non è consentito utilizzare impropriamente panchine, arrampicarsi sui muri, sulle cancellate e recinzioni, sui pali di illuminazione e simili per evitare di danneggiare in alcun modo le strutture o le attrezzature site nel Parco.
ART. 5   E' vietata l'occupazione anche temporanea di suolo o aree verdi con attrezzature sportive, chioschi e tende da campeggio senza preventiva autorizzazione dell'Amministrazione del Parco; e così pure per l'ingresso nell'area del Parco ai venditori ambulanti non autorizzati.
ART. 6   E' vietato a chiunque occupare aree e scaricare, anche temporaneamente oggetti e materiali di qualsiasi genere.
ART. 7   I frequentatori del Parco dovranno astenersi dal gettare oggetti o rifiuti fuori dai contenitori allo scopo disposti.
       Saranno puniti, a termine di legge, coloro che imbratteranno i cartelli della segnaletica del Parco o li danneggeranno in qualsiasi modo o ne cambieranno l'orientamento.
       Attrezzature per pic-nic
 
ART. 8   E' vietato accendere fuochi se non negli appositi spazi ad essi riservati per l'uso collettivo di griglie.
       Anche in questi casi casi non è comunque consentito l'uso di rami secchi o vegetazione del Parco come combustibile, se non preventivamente autorizzati.
       Manifestazioni sportive e culturali
 
ART. 9   Nel Parco sono riservate specifiche aree nelle quali sono consentite riunioni o incontri di gruppi anche con la presenza di pubblico.
       Gli organizzatori, per fruire delle aree, dovranno inoltrare all'Amministrazione del Parco una richiesta almeno 30 giorni prima della manifestazione indicando:
 
    * generalità del responsabile e programma della manifestazione;
    * numero presunto dei partecipanti (incluso il pubblico)
    * impegno a presentare una cauzione in contanti o fidejussione a garanzia del risarcimento di eventuali danni o lavori di pulizia, il cui ammontare viene fissato di volta in volta dall'Amministrazione del Parco;
    * impegno a presentare ogni altra ulteriore documentazione richiesta dall'Amministrazione del Parco.
 
       Sono esonerati dalla presentazione della cauzione gli Enti aderenti al Consorzio del Parco Alto Milanese.
       Al termine delle manifestazioni lo spazio concesso in uso dovrà essere restituito nello stato ricevuto al momento della consegna.
       Le autorizzazioni concesse dovranno essere tenute a disposizione sul luogo di effettuazione della manifestazione per eventuali controlli da parte dei funzionari allo scopo demandati.
ART. 10   Per le manifestazioni assentite, anche se la partecipazione alle stesse è limitata agli invitati degli organizzatori, non potrà essere preclusa la frequentazione all'area interessata.
ART. 11   Le manifestazioni sono possibili solo previo assenso scritto del Presidente del Parco e col rispetto delle condizioni previste nell'assenso; le richieste da parte delle amministrazioni dei Comuni consorziati sono esentate dalla procedura di assenso di cui al presente articolo, salvo la preventiva comunicazione ai fini organizzativi.
       In determinati casi può essere previsto il pagamento di una quota a fronte delle spese vive legate alla manifestazione stessa.
Sanzioni
 
ART. 12   Il rispetto delle norme del presente regolamento è affidato al senso civico degli utenti.
       Ogni infrazione, che potrà essere accertata dal personale del Parco abilitato, dalle Guardie Ecologiche Volontarie e da altre autorità competenti, potrà essere sanzionata col pagamento di una somma proporzionata secondo la gravità dell'infrazione e secondo le previsioni normative regionali e nazionali.
       I verbali di accertamento delle infrazioni di cui al precedente comma verranno trasmessi dagli agenti accertatori all'Amministrazione del Parco.
       Il pagamento della sanzione non esclude l'azione civile per il risarcimento di eventuali danni nè quella penale nei casi in cui l'infrazione costituisca reato.
       Raccolta fiori e funghi
 
ART. 13  La raccolta di fiori e/o funghi è regolata dalla normativa nazionale e regionale vigente.
       Norme Finali
 
ART. 14  Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si applicano le norme di legge in materia e le disposizioni regionali vigenti.
       -
 
 
 
 
IL TERRITORIO
 
Il paesaggio tipico della zona interessata dall'area Parco segna il passaggio dall'alta pianura asciutta a quella bassa ricca di acque e risorgive.Fino alle soglie del 1500 il paesaggio presentava foreste e boschi d'alto fusto interrotti da macchie di brughiera. L'abbondanza del combustibile ligneo giustificava la forgiatura e la lavorazione dei metalli anche se la zona era lontana dalle sorgenti di estrazione del minerale. Dal '500 al '700 lo sfruttamento intensivo e i disboscamenti irrazionali trasformarono il territorio in una brughiera, con la conseguente scomparsa delle attività metallurgiche.
La mancanza di boschi alterò anche il microclima della zona, rendendo le estati calde ed afose.
Da questo periodo fino ai giorni nostri l'alta pianura perde la fisionomia rurale sostituita da un sempre maggior urbanesimo sia residenziale che produttivo.
Tra il dilagare degli edifici permangono ancora aree coltivate a frumento e mais alternate a prati, qualche gelso residuo interrompe l'orizzonte dei coltivi a testimoniare la fiorente bachicoltura del secolo scorso.
 
 
 
 
ZONA RICREATIVA
 
Dall’ingresso principale del territorio di Castellanza, si sviluppano circa 10 ettari di area fruibile ed attrezzata che si collegano con l’ingresso situato dalla parte di Legnano.
 
In questa parte di Parco, si trova il punto di ristoro la Baitina, l’area giochi per i bambini e una serie di barbecue, tavoli e panchine dove è possibile fare dei pic nic immersi nel fresco verde della natura.
 
In questa area è possibile fare anche attività fisica utilizzando i due percorsi vita realizzati dal parco. In particolare il percorso vita Pojeco, adatto anche a persone con difficoltà motorie e visive.
 
All’area della pinetina si può accedere da Legnano utilizzando il parcheggio di via della Pace, e da castellanza al parcheggio posto in adiacenza all’istituto tecnico industriale.
 
 
 
IL TERRITORIO > FLORA
Gli ambienti vegetali sono quelli che gli studiosi di fitosociologia chiamano associazioni vegetali, cioè un insieme di piante legate tra loro in maniera relativamente stretta da preferenze e necessità comuni e tra le quali si hanno dei mutui rapporti di interdipendenza.
Tarassa
Dobbiamo infatti tener conto che la vegetazione non si distribuisce casualmente sul territorio, ma si lega profondamente all'azione di molti fattori esterni quali la corografia del luogo, il clima, la pedologia del terreno, nonchè a fattori antropici e zoologici.
 
Esiste anche una serie di fattori interni agli ambienti vegetali, quali la simbiosi, gli scambi biochimici e le situazioni microclimatiche determinate dalle singole specie.
In tale contesto si inserisce il concetto dinamico legato al trascorrere del tempo, molto importante, sia per periodi brevi, in cui si possono evidenziare piccoli cambiamenti, sia per le ere geologiche che hanno condizionato le grandi trasformazioni della vegetazione.
 
La vegetazione naturale è data prevalentemente da latifoglie dominate da querce come la Farnia (Quercus robur), la Rovere (Quercus petraia), la Roverella (Quercus pubescens).
Girasole
Sono presenti sui margini delle strade campestri e degli appezzamenti agricoli boschi di latifoglie governati a ceduo di estensione limitata per lo più rappresentata da siepi alberate o fasce boscate di notevole interesse dominate da due specie esotiche nord americane: la Robinia (Robinia pseudoacacia) e il Ciliegio tardivo (Prunus serotina).
La presenza, nel sottobosco, di alcune specie erbacee quali la Pervinca (Vinca minor), propria dei boschi naturali, indica una forte capacità di recupero del territorio.Altre aree sono rappresentate da terreni dedicati alla coltivazione di cereali, erba medica e foraggi ai quali si affiancano presenze vegetazionali di origine artificiale.
 
Aspetti fito-climatici
L'area del Parco Alto Milanese si colloca nella fascia climatica di tipo "temperato - caldo" con inverni abbastanza miti ( temperatuta media di gennaio poco superiore allo 0 °C) e con estati piuttosto calde (temperatura media di luglio superiore a 24 °C).
Le precipitazioni annue superano di poco i 1000 mm. annui con due massimi di precipitazione in primavera ed in autunno, e con due minimi in estate ed in inverno;
Il tipo di clima ha ovviamente dei risvolti significativi dal punto di vista vegetazionale. Sono state censite circa 200 specie botaniche di cui le più importanti vengono riportate nel sito, la maggior parte sono
Betulla
esotiche e incrementate artificialmente; si tratta comunque di un numero di specie abbastanza elevato per un territorio geomorfologicamente omogeneo.
 
Aspetti geo-morfologici
Da un punto di vista geologico l'area del Parco è costituita da terreni quaternari (Pleistocene) di origine fluvioglaciale a granulometria grossolana che conferisce ai suoli una capacità di drenaggio ed una conformazione pianeggiante. L'assetto altimetrico è segnato da quote comprese tra i 243 e i 182 metri slm con pendenza da Nord a Sud del 7% .
I terreni affioranti sono composti da ghiaia miste a ciottoli, sabbia ed in misura più limitata da limo ed argilla, mentre il sottosuolo è formato da depositi di materiale grossolano e permeabile che raggiunge una profondità tra i 60 ed i 90 metri dal piano di campagna.
Tre falde acquifere si localizzano nel sottosuolo: la prima più superficiale è presente a 35 metri di profondità dal piano campagna e non raggiunge mai il suolo; le altre sorgenti sono artesiane.
       -
 
 
 
 
 
IL TERRITORIO > FAUNA
La presenza di aree ad agricoltura tradizionale e di edifici rurali come le cascine, le stalle, ed altro, offrono tuttora dei piccoli, ma importanti spazi per la sopravvivenza della civetta, della rondine, del codirosso, del pipistrello e di altre specie che altrove non riescono più a trovare spazi adatti al loro
Coniglio
insediamento. La vicinanza della città ha fatto sì che molte delle specie che si sono maggiormente adattate ai cambiamenti del territorio, come il merlo o la tortora, siano in costante aumento nelle aree del Parco.
 
La presenza di grandi querce costituisce l’habitat ideale per il picchio rosso maggiore o per lo scoiattolo, la presenza di grandi alberi è anche necessaria per tutte quelle specie, come i pipistrelli che necessitano di grandi cavità nei tronchi per la riproduzione o lo svernamento.
 
Nelle zone centrali del Parco le siepi di bordura lungo i campi coltivati forniscono a molti animali un ambiente di vita importante; inoltre la struttura e la grande tranquillità che caratterizza le cascine costituiscono importanti caratteristiche che possono fornire condizioni adatte a specie animali predatrici con gravi problemi di sopravvivenza come la civetta.
 
 
 
IL TERRITORIO > PERCORSI
Il Parco Alto Milanese costituisce un fondamentale polmone di area verde all’interno dell’ambito territoriale fortemente conurbato dei Comuni di Busto Arsizio, Castellanza, Legnano e limitrofi. L’interesse per il parco ed il livello della sua fruizione da parte degli abitanti di tale contesto territoriale sono rilevantemente cresciuti nel tempo al punto da imporre inderogabilmente l’esigenza di una sempre maggiore sua qualificazione. Con tale premessa è scaturita la volontà di riqualificare alcuni tratti di percorsi interni al Plis Parco Alto Milanese da connettere alla maglia di piste ciclabili in parte già sistemate. Accanto a queste opere sono stati effettuati degli interventi di riqualificazione ambientale su alcuni tratti e aree limitrofe alle piste ciclabili presenti nel Parco. L’intero progetto è stato oggetto di finanziamento regionale e i lavori oramai conclusi hanno permesso di arrivare ad avere una maglia di percorsi di circa 8.5 km.
Percorsi 1
 
Percorsi 2
 
 
 
PROGETTI > LA CASCINETTA
Cascinetta prima dell'intervento
 
Una vecchia cascina denominata "La Cascinetta" è stata oggetto di un intervento di recupero e ristrutturazione edilizia iniziato nel 2004 e concluso nel 2007.
Scopo del progetto è stato quello di recuperare un rustico in condizioni critiche, collocato all’interno del Plis Parco Alto Milanese cercando di conservare la tipologia storica delle vecchie cascine lombarde.
Il progetto è finanziato con fondi propri del parco e con finanziamenti Doc.u.p..
 
"La Cascinetta" è il nuovo centro parco e accanto a questo ci sarà il Centro di Educazione ambientale, una sala convegni, una biblioteca ed una emeroteca naturalistica, un museo delle attività agricole locali, gli uffici tecnici e gestionali, il presidio delle Guardie Ecologiche Volontarie e della Protezione civile e altri servizi dedicati alle attività manutentive dell'Ente.
Cascinetta dopo dell'intervento
 
A dare maggior rilievo ed importanza all’intera opera, sia a livello tecnologico che ambientale, è stato l’inserimento dell’ impianto geotermico sia per il riscaldamento che per il raffrescamento sostituendo il tradizionale impianto di riscaldamento. Un ulteriore passo a livello ambientale è l’avere inserito anche l’impianto fotovoltaico Entrambi gli impianti sono stati finanziati per la totalità con fondi Doc.u.p..
 
 
 
PROGETTI > LA PINETINA
 
La Pinetina è un'area attrezzata di circa 10 ettari, posta presso una via di grande comunicazione che funge anche da collegamento tra i centri abitati limitrofi ed è quindi di facile accesso: l'area è attrezzata ed è possibile fare pic-nic, passeggiate, giocare sui prati; è anche punto di partenza di strade campestri che portano nel cuore del Parco facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta e a cavallo.
 
La politica del Parco nel settore tempo libero e nell' educazione ambientale è stata fin dall'inizio quella di differenziare in modo netto le zone di fruizione indicando la "Pinetina" come area ludica libera, la restante parte del territorio come zona a prevalente interesse ambientale individuando la struttura della "Cascinetta", appositamente acquistata, come polo educativo ambientale.
 
La Cascinetta, con relativa area di pertinenza di circa quattro ettari, è una struttura edilizia di valore storico per la quale si sta definendo il progetto di recupero.
 
 
 
 
 
 
PROGETTI > AMPLIAMENTO DEL PARCO
E’ intenzione del Consorzio Parco Alto Milanese ampliare gli attuali confini cercando di inserire altro territorio con lo scopo di aumentare il polmone verde che attualmente esiste. Il comune di Legnano nel nuovo Piano regolatore ha già destinato cento ettari da inserire nell’area protetta. Oltre ad un ampliamento territoriale dei comuni facenti parte il Consorzio, è anche auspicabile un allargamento anche ad altri comuni limitrofi quali possono essere il Comune di Dairago Ed il Comune di Villa Cortese. Al Parco sono già stati fatti alcuni ipotesi di studio dove sono state inserite alcune possibili idee per raddoppiare le attuali estensioni.
 
Si stanno attivando i contatti con i comuni interessati per verificare le ipotesi di ampliamento predisposte in linea tecnica.
Cartina dell'ampliamento del parco
 
 
 
PROGETTI > FORESTAZIONE
Riqualificazione e valorizzazione delle aree boscate con interventi selettivi mirati al mantenimento della vegetazione con particolare attenzione all'incremento delle specie autoctone.
Manutenzione dei filari frangivento e delle siepi a corollario delle aree agricole e di contorno alle strade rurali e alle piste ciclabili.
 
 
PROGETTI > CORRIDOIO ECOLOGICO
 
E’ in corso di realizzazione il corridoio ecologico di collegamento fra il Parco Alto Milanese e il Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il tracciato è costituito da un percorso ciclo-pedonale con rinfianco di fasce erborate che va a ripercorrere le strade bianche esistenti sulle quali verranno effettuate opere di sistemazione e riqualificazione.
 
L’intervento e` mirato alla costituzione di un tracciato preferenziale che tenda ad una piu` rapida e qualificata connessione degli spazi dei due Parchi da parte della mobilita` lenta (pedonale e ciclabile), consentendo la massima fruibilità ed accessibilità anche da parte dei territori comunali contigui come nel caso di Magnago con la frazione di Bienate e Dairago.
Cartina del Corridoio Ecologico
 
Questo permette innanzitutto di ottimizzare le risorse che gli Enti al loro interno offrono, non solo sotto il profilo ambientale e naturalistico, ma anche socio-culturale in ragione del collegamento con i poli attrattori gia` presenti (quali il Centro Parco PAM "la Cascinetta", a Castano Primo l’"Ex Macello" recuperato a fini educativi ed ambientali, a Lonate Pozzolo il Centro Parco del Ticino l’"Ex Dogana austro-ungarica").
 
Il progetto in corso di realizzazione garantisce nel contempo il mantenimento di fasce verdi, dotate di valore ambientale esistente o potenziale, che si pongano a freno della pressione esercitata dall’espansione edilizia fra Busto Arsizio con Borsano, Magnago con Bienate a nord e Dairago, Buscate a sud.
 
 
 
ATTIVITà
L'Ente Parco ha pubblicato una serie di materiali didattici e divulgativi, ed un Atlante degli uccelli del Parco, oltre a cartoline, brochure informative, adesivi.
Strumento di puntuale informazione è l'edizione della carta planimetrica del territorio del Parco con l'evidenziazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali.
E' in fase di studio la pubblicazione di una monografia finalizzata a far conoscere a un sempre più vasto pubblico le realtà del Parco Alto Milanese.
E' inoltre possibile il prestito al pubblico e agli Enti scolastici di una serie di diapositive che illustrano la realtà del Parco nelle diverse stagioni.
Per ritirare copie dei materiali o per le modalità del prestito contattate gli uffici del Parco. (tel./fax. 0331 621.254 ).
 
Visite guidate
L'Ente Parco offre a tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado dei comuni di Busto Arsizio, Legnano e Castellanza la possibilità di usufruire gratuitamente di un servizio di accompagnamento su percorsi e visite guidate all'interno al Parco.
Per i Comuni non facenti parte del Consorzio il servizio di accompagnamento prevede un rimborso spese forfettario di Euro 65,00 per ogni gruppo.
La visita guidata può essere svolta sia al mattino come al pomeriggio ed ha una durata media di circa 2 ore.
Le guide naturalistiche (accompagnatori esperti in grado di relazionarsi con gli alunni, dalle scuole materne alle superiori) accompagnano le classi alla scoperta degli aspetti vegetazionali e faunistici del Parco; durante le visite vengono trattati gli aspetti storici e sociali del Parco, la riqualificazione forestale delle aree boscate e l'integrazione con le attività agricole.
E' ovviamente possibile affrontare particolari temi propedeutici richiesti dai docenti e in relazione a specifiche esigenze didattiche delle classi.
Le visite possono essere prenotate telefonicamente contattando gli uffici del Parco (tel./fax. 0331 621.254).
Dopo la definizione, con il servizio scuole, dei giorni di visita è necessario inviare un modulo compilato presso gli uffici del Parco via fax o e-mail per la conferma delle date. Il modulo può essere richiesto ai nostri uffici.
 
 
 
 
IL PARCO
 
Il Parco Alto Milanese viene riconosciuto dalla Giunta della Regione Lombardia con delibera del 27 ottobre 1987 su proposta dei tre comuni interessati: Busto Arsizio, Legnano e Castellanza.
 
L'area destinata a Parco si estende circa su 360 ettari di cui circa 126 del Comune di Busto Arsizio, 178 del Comune di Legnano e 53 sul Comune di Castellanza. Il Parco occupa parte del limite nord-ovest della Provincia di Milano e parte del limite sud della Provincia di Varese. I confini sono delimitati dalle periferie dei tre comuni consorziati e comprendono una vasta area a vocazione prevalentemente agricola.
 
All'interno dell'area a Parco si possono individuare le strade secondarie, la maggior parte delle quali sono utilizzate soprattutto per le attività agricole o per il collegamento tra i tre nuclei abitativi. Non mancano ovviamente anche una serie di sentieri di dimensioni minori e luoghi fruibili per attività di svago nonchè per attività sportive di vario genere: il Parco è inoltre corredato da un percorso vita, da piste ciclabili e da percorsi equestri dedicati. Oltre agli insediamenti agricoli che interessano l'area Parco, come allevamenti, colture, maneggi, il territorio è interessato da piccoli insediamenti e da infrastrutture come elettrodotti, metanodotti, acquedotti comunali.
 
Il paesaggio tipico della zona interessata dall'area Parco segna il passaggio dall'alta pianura asciutta a quella bassa ricca di acque e risorgive. Fino alle soglie del 1500 il paesaggio presentava foreste e boschi d'alto fusto interrotti da macchie di brughiera. L'abbondanza del combustibile ligneo giustificava la forgiatura e la lavorazione dei metalli anche se la zona era lontana dalle sorgenti di estrazione del minerale. Dal '500 al '700 lo sfruttamento intensivo e i disboscamenti irrazionali trasformarono il territorio in una brughiera, con la conseguente scomparsa delle attività metallurgiche.
 
La mancanza di boschi alterò anche il microclima della zona, rendendo le estati calde ed afose. Da allora fino ai giorni nostri l'alta pianura
 
ha perso la fisionomia rurale, sostituita dall'avanzare della città. Tra il dilagare degli edifici permangono ancora aree coltivate a frumento e mais alternate a prati, qualche gelso residuo interrompe l'orizzonte dei coltivi a testimoniare la fiorente bachicoltura del secolo scorso.
 
Il Parco Alto Milanese dispone di un discreto patrimonio forestale, ed in particolare un'area attrezzata denominata La Pinetina, di circa 10 ettari, posta presso una via di grande comunicazione, fra Castellanza e Legnano, che funge anche da collegamento tra i centri abitati limitrofi ed è quindi di facile accesso:  è possibile fare pic-nic, passeggiate, giocare sui prati; è anche punto di partenza di strade campestri che portano nel cuore del Parco facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta e a cavallo.

17.3 (New node)

=====================================================
 
La protezione civile cerca nuovi volontari per pattugliare il Parco Altomilanese
Castellanza (18 Apr 2007) Dalla Prealpina di oggi, seconda pagina di Busto Arsizio (Ed. BUSTO - 14BU), apprendiamo che la protezione civile cerca nuovi volontari per pattugliare il Parco Altomilanese (parco sovracomunale di Busto Arsizio, Castellanza e Legnano). Rilanciamo l'appello per una maggiore e più duratura visibilità dello stesso, anche perchè - non ci stanchiamo di far osservare - che chi abita a Legnano e nel nord della provincia di Milano non potrà leggere tale articolo in quanto la seconda pagina di Busto Arsizio è di norma assente nell'edizione Altomilanese ed in quella di Varese della Prealpina.
 
(Mln) «Cerchiamo giovani, adulti, pensionati: persone che amano l’ambiente, e hanno voglia di mettere una parte del loro tempo al servizio della collettività». È questo l’appello che la Protezione Civile bustese lancia a tutti i cittadini, soprattutto in vista del potenziamento della sezione locale con l’avvio del nuovo servizio “H24” all’interno del parco Altomilanese. «Dal mese di maggio – spiega Davide Piovesan, responsabile della Prociv – saremo presenti 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, all’interno del parco Altomilanese. Nelle prossime settimane sarà inaugurata la nostra sede, alla Cascinetta, la nuova struttura che ospiterà anche gli uffici e una sala convegni. Per questo, abbiamo bisogno di aumentare i volontari che si occupano del parco». L’invito è aperto a tutti gli interessati: per eventuali contatti si può telefonare al numero 0331386639 dalle 21 alle 23 ogni lunedì, martedì e mercoledì, o scrivere a prontointervento@iol.it. «Non chiediamo particolari caratteristiche fisiche; chiunque può diventare volontario della protezione civile, studenti dai 15 anni in su o pensionati che vogliono spendere il loro tempo libero in mezzo al verde e ai sentieri del parco Altomilanese – aggiunge Piovesan – noi provvediamo a tutto: prima di mandare una nuova “recluta” sul campo, la formiamo con un corso specifico, dove illustriamo i compiti e i comportamenti da tenere in caso di emergenza». Una volta formati, i volontari saranno operativi all’interno del parco Altomilanese: i loro compiti riguarderanno la sorveglianza del territorio e il primo soccorso in caso di situazioni di emergenza.
 

17.4 (New node)

=====================================================
 
I PARCHI DI VARESE E PROVINCIA
La nostra è considerata la "Provincia Verde" per antonomasia in virtù di un patrimonio paesaggistico che si stempera, dai laghi ai monti, in un'area tutto sommato rimasta ecologicamente integra malgrado la notevole concentrazione di persone e attività.
Tutto ciò ci permette oggi di vivere in un territorio che riesce a produrre anche benessere ambientale e promozione del turismo. Tra le tante bellezze naturali della provincia, i parchi e le aree protette svolgono un ruolo rilevante per preservare e conoscere la fauna e la flora local
Ma è bello anche scoprire queste aree naturalistiche a piedi o in bicicletta, imparando soprattutto a rispettarle. Si potranno così trascorrere delle serene, distensive ma anche istruttive ore di relax all'aria aperta.
Il parco è un bene prezioso che appartiene a tutti. Va tutelato e rispettato seguendo questi elementari consigli:
- Evitare rischi di incendio
- Rispettare la natura, i fiori e gli alberi
- Non disturbare la fauna
- Non abbandonare rifiuti
- Non entrare con veicoli a motore
- Camminare sui sentieri ben tracciati
Il parco Alto Milanese si estende su una superficie di circa 360 ettari, compresa nei territori dei comuni di Busto Arsizio, Castellana e Legnano.
Attrezzarsi in modo adatto per un'escursione, sia pure in un ambiente molto vicino a casa è il presupposto per godersi una piacevole giornata all'aria aperta, divertendosi ed imparando: indispensabili sono scarpe comode per godere meglio le meraviglie della natura e avere a portata di mano un binocolo e se è possibile anche una lente di ingrandimento per osservare gli uccelli ed i piccoli animali terricoli.
Per Info:
Consorzio di gestione del Parco Alto Milanese
tel. 0331/621254

17.5 (New node)

=====================================================
 
PARCO ALTOMILANESE - AMBIENTE
 
E' un territorio fortemente utilizzato e presenta altissimi indici di occupazione del suolo, fattore questo, che trova solo un parziale riequilibrio nella presenza di zone verdi di particolare pregio quali ad esempio i parchi.
In questo territorio si trova il Parco del Ticino Lombardo, di particolare rilievo ambientale e naturalistico, influenza fortemente i comuni posti a sud-ovest dell'area e delimita fisicamente i territori della Lombardia con quelli del Piemonte.
Inoltre sono presenti parchi locali di interesse sovracomunale:
il Parco del Roccolo, che si sviluppa su cinque comuni dell'ambito in oggetto, al cui interno troviamo specie animali e vegetali importanti;
il Parco Altomilanese, a cavallo di tre comuni, Castellanza, Busto Arsizio e Legnano
il Parco del Bosco di Legnano, di dimensioni minori rispetto ai precedenti.
 
E' presente un sistema di rete ecologica che si struttura in aree nucleo e direttrici di connessione quali corridoi ecologici, con la funzione di garantire collegamenti fra aree naturali presenti in un territorio antropizzato.
Una valutazione approfondita dell'area non può prescindere dalla componente del sistema idrografico e orografico.
In questo territorio scorrono tre corsi d'acqua di portata differente ma di uguale rilevanza storica e paesaggistica, il fiume Ticino, il Naviglio Grande e il fiume Olona, che, insieme al canale Villoresi, hanno caratterizzato il diverso sviluppo dei comuni.
La presenza del fiume Ticino ha facilitato la nascita di attività agricole ed estrattive nelle aree ad esso limitrofe. Nel passato il passaggio del fiume Olona ha favorito "linsediamento di diversi sistemi produttivi legati allo sfruttamento energetico delle sue acque" nella parte medio-alta del corso e di mulini in quella bassa.
Il Naviglio Grande, primo canale artificiale di una grande rete fluviaria presente su questo territorio, costruito per circa 50 Km con lo scopo di irrigare i campi e successivamente per il trasporto di merci.
Il canale Villoresi, realizzato dall'Ing Villoresi nel 1981 con funzione irrigua, che assieme al canale secondario di "Corbetta" ha permesso lo sviluppo di attività agricole lungo il suo corso ed è una delle viste più interessanti dal punto di vista paessagistico.
 
L'area oggetto di studio è compresa in parte nell'alta pianura asciutta e in parte nell'alta pianura irrigua. La prima si contraddistingue per "aree intensamente urbanizzate", con presenza di saldature urbane, "attività agricola poco differenziata" e sporadica presenza di aree boscate, mentre la seconda conserva i "caratteri del paesaggio agrario" con piccole "aree boschive e siepi", "con tipici nuclei rurali con aia interna" e aree a seminativo che mostrano le caratteristiche morfologiche dei diversi comuni.
Questo territorio è caratterizzato da un elevato grado di urbanizzazione in particolar modo nella parte settentrionale, dove troviamo i comuni di dimensioni maggiori e più maturi a livello produttivo, e dalla presenza di numerose aree libere nella parte più a sud dei comuni del castanese.
La vegetazione naturale e semi-naturale presente è costituita da boschi di latifoglie nella zona del Parco del Ticino e a nord-est dell'ambito, di tipo ceduo; le aree non urbanizzate sono destinate a seminativo; di scarsa rilevanza sono le aree lasciate a prato e adibite a cava.
 Parco dell'Alto Milanese
L'area destinata al Parco si estende circa su 360 ettari, il Parco occupa parte del limite nord-ovest della Provincia di Milano e parte del limite sud della Provincia di Varese.
I confini sono delimitati dalle periferie dei tre comuni consorziati e comprendono una vasta area a vocazione prevalentemente agricola.

17.6 (New node)

=====================================================
 
Presentazione del parco Altomilanese
Un nostro Capo, il Maresciallo, in sede di Via Venezia, mercoledì 21 gennaio, ha presentato atutti i volontari una serie di diapositive proiettate. Il parco Altomilanese era i soggetto: Descrizione, le cinque zone, gli accessi, gli accessi ciclopedonabili, parcheggi le vie carrabili, le vie ciclopedonabili, la Baytina con i propri accessori, i quadrivia, le costruzioni di riferimento, ecc. sono stati egregiamente  pubblicati.
Le stampe delle diapositivi sono a disposizione come documento.PDF negli allegati mentre la proiezione era leggermente animata.
Pur essendo un ottimo lavoro, consiglierei di aggiungere altri dettagli.
Manca completamente le spiegazioni  o vocali o scritte. Un commento sonoro renderebbe la presentazione quasi come un documentario ampliando efficacemente  la visibilità.
Una descrizione scritta (testo esplicativo per ogni diapositiva) da la possibilità di chiarire quanto la grafica già espone.
Sono convinto che il Maresciallo, se scrivesse almeno quando da dettodi voce propria nella presentazione, COMPLETA L’OPERA.
 
Poi continua….

17.7 Corridoio Ecologico

=====================================================
 
corridoio ecologico
 
E’ in corso di realizzazione il corridoio ecologico di collegamento fra il Parco Alto Milanese e il Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il tracciato è costituito da un percorso ciclo-pedonale con rinfianco di fasce erborate che va a ripercorrere le strade bianche esistenti sulle quali verranno effettuate opere di sistemazione e riqualificazione.
 
L’intervento e` mirato alla costituzione di un tracciato preferenziale che tenda ad una piu` rapida e qualificata connessione degli spazi dei due Parchi da parte della mobilità` lenta (pedonale e ciclabile), consentendo la massima fruibilità ed accessibilità anche da parte dei territori comunali contigui come nel caso di Magnago con la frazione di Bienate e Dairago.
Cartina del Corridoio Ecologico
 
Questo permette innanzitutto di ottimizzare le risorse che gli Enti al loro interno offrono, non solo sotto il profilo ambientale e naturalistico, ma anche socio-culturale in ragione del collegamento con i poli attrattori gia` presenti (quali il Centro Parco PAM "la Cascinetta", a Castano Primo l’"Ex Macello" recuperato a fini educativi ed ambientali, a Lonate Pozzolo il Centro Parco del Ticino l’"Ex Dogana austro-ungarica").
 
Il progetto in corso di realizzazione garantisce nel contempo il mantenimento di fasce verdi, dotate di valore ambientale esistente o potenziale, che si pongano a freno della pressione esercitata dall’espansione edilizia fra Busto Arsizio con Borsano, Magnago con Bienate a nord e Dairago, Buscate a sud.
 
 
 
Non quanto ci importi o quanto no. Ma questa realtà esiste e le associazioni comunali di pertinenza un giorno ne dovranno prendere atto.
 
LEGGERE UNA CARTA TOPOGRAFICA
      
 
Qualsiasi carta (mappa, carta topografica, corografica o geografica) risponde a due requisiti essenziali:
- è stata disegnata orientando il margine superiore al Nord
- usa una scala di proporzione.
L' orientamento della carta al Nord ci consente con maggiore rapidità di trovare la nostra posizione e riconoscere i vari particolari topografici; ogni volta che si usa una carta la prima cosa da fare è orientare il margine superiore al Nord (possiamo usare una bussola oppure aiutarci con i sistemi illustrati nel blog).
La scala di proporzione fa si che una distanza sulla carta corrisponda ad una determinata distanza sul terreno: ad esempio un centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno (in questo caso si dice che la carta ha una scala 1 al 25.000 ovvero un centimetro sulla carta corrisponde a 25.000 centimetri sul terreno = 250 m).
Le carte, in relazione all' uso, possono avere scale diverse; quelle più usate nell' escursionismo sono le carte con scala 1:50.000 (un centimetro sulla carta = 500 metri sul terreno) in quanto aggiornate, particolareggiate e abbracciano un settore piuttosto ampio.
La scala di proporzione (anche in forma grafica) la trovate al margine inferiore della carta.
Le carte di maggiore diffusione sono quelle dell' IGM (Istituto Geografico Militare) che è incaricato di curare la cartografia nazionale; si trovano presso i rivenditori autorizzati oppure possono essere acquistate richiedendole direttamente all' Istituto (www.igm.org).
La carte IGM vengono prodotte in varie scale; le più diffuse sono:
- i fogli con scala 1:100.000 (1 centimetro sulla carta=1 km)
- i quadranti con scala 1:50.000
- le tavolette con scala 1:25.000.

17.8 Parco Alto Milanese

=====================================================
 
Il Parco Alto Milanese viene riconosciuto dalla Giunta della Regione Lombardia con delibera del 27 ottobre 1987 su proposta dei tre comuni interessati: Busto Arsizio, Legnano e Castellanza.
L'area destinata a Parco si estende circa su 360 ettari di cui circa 126 del Comune di Busto Arsizio, 178 del Comune di Legnano e 53 sul Comune di Castellanza. Il Parco occupa parte del limite nord-ovest della Provincia di Milano e parte del limite sud della Provincia di Varese. I confini sono delimitati dalle periferie dei tre comuni consorziati e comprendono una vasta area a vocazione prevalentemente agricola.
All'interno dell'area a Parco si possono individuare le strade secondarie, la maggior parte delle quali sono utilizzate soprattutto per le attività agricole o per il collegamento tra i tre nuclei abitativi. Non mancano ovviamente anche una serie di sentieri di dimensioni minori e luoghi fruibili per attività di svago nonchè per attività sportive di vario genere: il Parco è inoltre corredato da un percorso vita, da piste ciclabili e da percorsi equestri dedicati. Oltre agli insediamenti agricoli che interessano l'area Parco, come allevamenti, colture, maneggi, il territorio è interessato da piccoli insediamenti e da infrastrutture come elettrodotti, metanodotti, acquedotti comunali.
Il paesaggio tipico della zona interessata dall'area Parco segna il passaggio dall'alta pianura asciutta a quella bassa ricca di acque e risorgive. Fino alle soglie del 1500 il paesaggio presentava foreste e boschi d'alto fusto interrotti da macchie di brughiera. L'abbondanza del combustibile ligneo giustificava la forgiatura e la lavorazione dei metalli anche se la zona era lontana dalle sorgenti di estrazione del minerale. Dal '500 al '700 lo sfruttamento intensivo e i disboscamenti irrazionali trasformarono il territorio in una brughiera, con la conseguente scomparsa delle attività metallurgiche
La mancanza di boschi alterò anche il microclima della zona, rendendo le estati calde ed afose. Da allora fino ai giorni nostri l'alta pianuraha perso la fisionomia rurale, sostituita dall'avanzare della città. Tra il dilagare degli edifici permangono ancora aree coltivate a frumento e mais alternate a prati, qualche gelso residuo interrompe l'orizzonte dei coltivi a testimoniare la fiorente bachicoltura del secolo scorso.
 
Il Parco Alto Milanese dispone di un discreto patrimonio forestale, ed in particolare un'area attrezzata denominata La Pinetina, di circa 10 ettari, posta presso una via di grande comunicazione, fra Castellanza e Legnano, che funge anche da collegamento tra i centri abitati limitrofi ed è quindi di facile accesso:  è possibile fare pic-nic, passeggiate, giocare sui prati; è anche punto di partenza di strade campestri che portano nel cuore del Parco facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta e a cavallo.

18 Protezione Civile

=====================================================
 

18.1 Arcadia

=====================================================
 
ARCADIA
 
La Cooperativa ARCADIA opera nel settore del verde pubblico e privato: progettazione e realizzazione aree verdi, formazione parchi, giardini; viali alberati, aree naturali; manutenzione ordinaria e straordinaria aree verdi, pubbliche e private, impianti e campi sportivi; sfalcio cigli e banchine stradali; potatura di siepi e alberi di ogni dimensione; interventi di carattere forestale e di riqualificazione ambientale; consulenza per studi e censimenti botanici, elaborazione piani del verde; produzione e vendita piante; custodia centri raccolta RSU; pulizia e cura di parchi.
 
ARCADIA SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS SEDE LEGALE: via Matteotti, 58 - Rescaldina (MI)
SEDE OPERATIVA: via Per Legnano, 66 – Rescaldina (MI) Tel. 0331-465551 Fax 0331-466091

18.2 Che fare in caso di emergenza

=====================================================
 
Che Fare in caso di emergenza
 
http://www.protezionecivile.regione.lombardia.it/emergenza_che_fare.aspx#Inondazione
 
Questi sono i numeri di primo intervento a cui rivolgersi in caso di necessità. A ciascuno di questi interlocutori va specificato CHI sta chiamando, COSA sta succedendo, DOVE sta succedendo.
 
Che fare in caso di
 
Inondazione
Frana
Terremoto
Valanga
Incendio
Disastro Industriale
Emergenza Energia Elettrica
Blackout Energetico
Emergenza Idrica
 
Inondazione
 
In ogni caso, se possibile, allontanatevi in fretta verso luoghi sicuri: se siete vicini a colline e montagne e la via è libera dall'acqua, raggiungetele;
Se siete in casa e vi accorgete in tempo dell'inondazione:
chiudete il gas e l'impianto elettrico;
evitate comunque di venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati; interrompete se possibile l'erogazione dell'impianto di riscaldamento a gasolio, per impedire la fuoriuscita del combustibile.
se l'alluvione vi ha sorpreso all'interno della casa e non potete più uscire, salite ai piani superiori o addirittura sul tetto. Non tentate di arginare le piccole falle: masse d'acqua maggiori potrebbero sopraggiungere all'improvviso e con grande forza.
Se siete in automobile e l'acqua ha già invaso la sede stradale:
moderate la velocità per non perdere il contatto del mezzo, ma non fermatevi perchè correte il rischio di non riuscire più a ripartire
Se l'auto è travolta dall'acqua e cade in un fiume o in un canale:
chiudete i finestrini;
aspettate che l'auto sia completamente sommersa;
non tentate di aprire le portiere, ma abbassate lentamente i finestrini;
uscite solo quando l'abitacolo è pieno d'acqua.
 
Frana
 
Se siete in casa e vi accorgete per tempo del fenomeno di franamento:
uscite e raggiungete un luogo sicuro. Ovunque siate. in casa o all'aperto non inoltrartevi nell'area colpita, perchè muri, travi, tralicci ancora in piedi potrebbero crollarvi addosso.
Se la frana vi ha colto all'improvviso e siete rimasti illesi:
cercate di mantenere la calma e non utilizzate fiamme libere: potrebbero esserci fughe di gas.
NON GRIDATE! Può bastare un urlo a compromettere equilibri già precari.
 
Terremoto
 
Se siete in casa:
Mantenete la calma.
Allontanatevi da finestre, vetri, specchi o oggetti pesanti che potrebbero cadervi addosso.
aprite la porta, la scossa potrebbe incastrare i battenti;
riparatevi sotto i tavoli o le strutture portanti;
non uscite durante la scossa;
non sostate sui balconi.
Non utilizzate fiamme libere.
Non utilizzate l'ascensore.
Terminate le prime scosse, prima di abbandonare la casa chiudete i rubinetti del gas, dell'acqua e togliete la corrente elettrica.
 
Se siete all'aperto:
 
Allontanatevi da edifici, cavi elettrici, ponti, dighe, spiagge, pareti franose.
Evitate l'uso dell'automobile.
Non avvicinatevi ad animali visibilmente spaventati.
 
Valanga
 
Cercate di mantenere uno spazio libero davanti al viso e al petto;
Muovete braccia e gambe come per nuotare per cercare di avvicinarvi al margine della valanga e di rimanere in superficie;
Se perdete la percezione dello spazio, con la saliva potete determinare in quale posizione vi trovate. Se la saliva va verso il naso siete a testa in giù.
 
Incendio
 
Proteggete il naso e la bocca con un fazzoletto, possibilmente bagnato e, in presenza di fumo, camminate abbassati, in quanto il fumo tende a salire.
In caso di incendio in luogo pubblico, scuola, cinema, teatro, ecc. seguite i percorsi indicati sulla segnaletica di emergenza.
 
Disastro Industriale
 
Seguite gli ordini impartiti dalle autorità.
Possibilmente, state in casa.
Proteggete naso e bocca con un panno possibilmente bagnato.
In caso di rovesciamento di autocisterna su strada, non fermartevi o non rallentare solo per curiosità per non creare intasamento o esporvi a situazioni di pericolo.
Se le Autorità non sono sul posto, contattatale al più presto.

18.3 Chi è il Volontario

=====================================================
 
CHI E' IL VOLONTARIO
 
 
Il volontariato di Protezione civile,divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di  partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi  emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra,una grande mobilitazione spontanea di  cittadini di ogni età e condizione,affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a  disposizione e "dare una mano". Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente,  bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. In tal senso, si mossero le accuse del  Presidente della Repubblica Sandro Pertini ,il quale, proprio in occasione del terremoto dell'Irpinia, denunciò,  rivolgendosi alla Nazione,l'irresponsabilità, l'inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed  incapace di portare soccorsi con l'immediatezza che quella sciagura richiedeva.
 
Lo stesso Presidente rivolgeva un appello agli italiani,con queste parole:
 
"Voglio rivolgere anche a voi Italiane e Italiani una appello, senza retorica, che sorge dal mio cuore…., qui non  c'entra la politica,qui c'entra la solidarietà umana,tutti gli Italiani e le Italiane devo no sentirsi mobilitati per andare  in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura".
 
Da allora è iniziata l'ascesa del volontariato di Protezione civile, espressione di una moderna coscienza collettiva del  dovere di solidarietà, nella quale confluiscono spinte di natura religiosa e laica, unite dal comune senso dell'urgenza  di soccorrere chi ha bisogno e di affermare, nella più ampia condivisione dei disagi e delle fatiche , il diritto di essere soccorso con la professionalità di cui ciascun volontario è portatore e con l' amore che tutti i volontari dimostrano  scegliendo , spontaneamente e gratuitamente di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro. Negli ultimi dieci  anni,una illuminata legislazione ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come  espressione di solidarietà,partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo  sviluppo organizzativo .
 
Quando nel 1992 fu istituito, con la legge225/92, il Servizio Nazionale della Protezione civile, anche alle  organizzazioni di volontariato è stato espressamente riconosciuto il ruolo di "struttura operativa nazionale ", parte  integrante del sistema pubblico, alla stregua delle altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili  del Fuoco, le Forze Armate , le Forze di Polizia, il Corpo forestale dello Stato, ecc. La crescita del volontariato di  Protezione civile è in continua, salutare espansione su tutto il territorio nazionale.
 
La forte apertura innovativa del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e  l'attenzione sistematica a ridurre al minimo le "barriere"burocratiche tra volontariato e Stato centrale, fatta anche  di quotidiane e coraggiose scelte amministrative, ha contribuito al nascere di una identità nazionale del volontariato  di Protezione civile, che si è rivelata di fondamentale importanza nelle gravi emergenze degli ultimi anni, e che si  tende ora a ricondurre e ricreare, anche a seguito delle riforme sul decentramento amministrativo (D.Lgv.112/98), in seno alle autonomie locali (Regioni, Province e Comuni).
 
L'obiettivo condiviso con le Associazioni di volontariato di Protezione civile è di creare in ogni territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze della Protezione civile, in grado di operare integrandosi, se del caso, con gli altri  livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della Protezione civile(sussidiari età  verticale ),valorizzando al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni comune d'Italia (sussidiari età orizzontale ), in piena integrazione con le forze istituzionali presenti sul territorio.
 
Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono in  appositi albi o registri, regionali e nazionali.
 
Al momento, nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione civile sono iscritte circa duemila cinquecento  organizzazioni (tra le quali i cosiddetti"gruppi comunali" sorti in alcune regioni italiane), per un totale di oltre  unmilione e trecentomila volontari disponibili. Di essi,circa sessantamila sono pronti ad intervenire nell'arco di  pochi minuti sul proprio territorio, mentre circa trecentomila sono pronti ad intervenire nell'arco di qualche ora.
 
Si tratta di associazioni a carattere nazionale e di associazioni locali, queste ultime tra di loro coordinate sul  territorio di comuni, province e regioni, in modo da formare, in caso di necessità, un'unica struttura di facile e  rapida chiamata per gli interventi. Più è alto il livello organizzativo delle associazioni, più solide sono la loro efficacia e la loro autonomia.
 
All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri;questo mix costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle  grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai  medici agli ingegneri,dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami). Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una specifica alta specializzazione,quali i gruppi di cinofili e subacquei, i gruppi di radioamatori, gli  speleologi, il volontariato per l'antincendio boschivo.
 
Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari  lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata  dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato.
 
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun  territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita non solo un pieno riconoscimento, ma  anche un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali,di attrezzature, di formazione,  preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto  della collettività.

18.4 Come si diventa volontari

=====================================================
 
Come si diventa Volontari
 
Se un cittadino vuole diventare volontario di protezione civile deve iscriversi ad un'Organizzazione di volontariato (Associazione o Gruppo comunale) che svolga tale attività.
Per rendere il più operativo e proficuo possibile il proprio apporto, si consiglia di fare riferimento innanzitutto all'Organizzazione di Volontariato di P.C. operante sul proprio più vicino territorio.
Comunque l'iscrizione è possibile presso qualunque OO.V. operante nel territorio di Regione Lombardia.
Si precisa che la tendenza attuale di R.L. è di avvalersi di organizzazioni specializzate in alcuni settori, autosufficienti in termini di operatività.
Tra i settori operativi di protezione civile, si segnalano:
 
Antincendio
Sanitario
Unità cinofile
Logistico
Assistenziale
Sanitario
Subacqueo
Soccorso alpino
 
Le OO.V. dovranno essere iscritte all'Albo Regionale del Volontariato di Protezione Civile nonchè, per godere dei benefici economici previsti dalle norme vigenti, all'Elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.
La normativa di settore , ed in particolare la lr 16/2004, assicura la massima partecipazione di tutti i cittadini al mondo del volontariato di P.C. e richiede agli aspiranti volontari requisiti di moralità, affidabilità, buona volontà e disponibilità.
Ai volontari, per il periodo d'impiego - preventivamente autorizzato dai soggetti di Protezione Civile - viene garantito il mantenimento del posto di lavoro e del relativo trattamento economico e previdenziale, nonchè della relativa copertura assicurativa (per i dettagli si rimanda al d.p.r. n. 194/2001).
Le leggi vigenti (art. 4 della l. 266/91) prevedono inoltre che le Organizzazioni di volontariato debbono provvedere alla copertura assicurativa dei propri aderenti.
Eventuali informazioni in materia di volontariato di P.C. potranno comunque essere richieste a:
Settore di Protezione Civile della propria Provincia (VEDI LINK SOTTOSTANTE)
Amministrazioni provinciali
Regione Lombardia - Direzione Generale Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale - Via Rosellini 17 - 20124 MILANO (tel. centr. 02/6765.1; diretto 02/6765.2831; fax 02/6765.2853;
E-Mail: protezionecivile@regione.lombardia.it
Amministrazioni Comunali
Dipartimento della Protezione Civile - Ufficio volontariato, relazioni internazionali ed istituzionali - Via Vitorchiano, 4 - 00189 ROMA (tel.: centr. 06/6820.1; diretto 06/6820.2290-2588)

18.5 Compiti della PRTCV

=====================================================
 
Compiti di Protezione Civile
 Previsione
 Studio delle cause e dei fenomeni calamitosi;
Identificazione dei pericoli ed individuazione delle zone soggette ai rischi stessi.
Prevenzione
 Attività volta ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni a seguito degli eventi calamitosi individuati nella previsione.
Soccorso
 Attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi ogni forma di prima assistenza.
Superamento dell’emergenza
 Attuazione coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.
Organizzazione del soccorso rapido ed efficace in caso di necessità.
Comunicazione della notizia
 Il cittadino che segnala l’evento deve comunicarlo alle organizzazioni di soccorso (Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Emergenza Sanitaria).

18.6 Documenti disponibili

=====================================================
 
Documenti disponibili
 
Si tratta di documenti di vario tipo che possono essere resi disponibili negli allegati.  Se si riconosce dalla lista un interesse particolare, verrano per un certo periodo di tempo allegati negli allegati per poter essere visualizzati e scaricati.
 
 
 
# Creato il 2009-02-07 14:28:21
 
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\ (95)                                                 2.205.971.807 2009-02-07
---------------------------------------------------------------------------------------------
<bosco>                                                     <DIR> 2009-01-30
<canto uccelli>                                             <DIR> 2009-01-02
<CD rapporto xxx>                                           <DIR> 2009-01-05
<documenti>                                                 <DIR> 2009-01-27
<documentiPDF>                                              <DIR> 2009-02-07
<evacuazione>                                               <DIR> 2009-01-27
1. 141.doc                                                 33.280 2008-12-07
2. corso 2008II.doc                                       266.752 2008-12-08
3. fAX CORPO DI PROTEZIONE CIVILE X EVACUAZ. 21.03         27.136 2009-01-26
4. Volantino Corso 2008.doc                               193.024 2008-12-08
5. Volantino.doc                                        3.085.312 2008-12-08
6. Mappa Operativa PAM.jpg                                354.744 2008-12-23
7. 19102008149.mp4                                      7.886.175 2009-01-01
8. 08-12-news.pdf                                         754.379 2009-01-02
9. 08-attività.pdf                                        329.401 2008-12-25
10. 08-attività_sec.pdf                                   327.698 2009-01-13
11. 09-01-news.pdf                                      3.741.120 2009-01-28
12. 09-02-news.pdf                                        369.792 2009-01-28
13. 09-attività.pdf                                        95.898 2009-01-12
14. 09-attività_sec.pdf                                    94.939 2009-01-13
15. 09-bandi-progetti.pdf                                 230.937 2009-01-26
16. 09-bandi-progetti_psw19.pdf                           229.287 2009-01-26
17. 09-Dieci-capitoli.pdf                               7.274.749 2008-12-19
18. 09-giardini01.pdf                                     593.947 2009-01-05
19. 09-Scheda raccolta.pdf                                 10.288 2008-12-19
20. 09-Scheda raccolta_sec.pdf                             10.286 2009-01-13
21. 09-tutti-i-nodi.pdf                                 4.104.771 2008-12-24
22. 2009-privato.pdf                                    1.197.018 2009-01-13
23. 21_simbologia-cartografica_aree_emergenza.pdf          38.496 2008-11-20
24. 480_Comunicazioni_Radio_in_emergenza.pdf              619.297 2008-11-20
25. Allegati_Capitolo1.pdf                                282.372 2008-11-21
26. Allegati_Capitolo2.pdf                                539.202 2008-11-21
27. Allegati_Capitolo3.pdf                              1.385.620 2008-11-21
28. Allegati_Capitolo4.pdf                                148.706 2008-11-21
29. Anfibi.pdf                                             25.835 2008-01-15
30. ANIMALI.pdf                                            56.646 2008-12-27
31. ANIMALI02.pdf                                          48.816 2008-12-27
32. Area riservata.pdf                                    114.955 2008-11-29
33. Astronomia-tutto.pdf                                  990.738 2009-01-27
34. Brochure-parchi01.pdf                               9.083.309 2009-01-17
35. calendario.pdf                                         16.908 2009-02-01
36. campeggio-120109.pdf                                1.470.845 2009-01-15
37. Capitolo1.pdf                                         226.113 2008-11-21
38. Capitolo10.pdf                                        117.837 2008-11-21
39. Capitolo2.pdf                                       1.166.444 2008-11-21
40. Capitolo3.pdf                                         815.697 2008-11-21
41. Capitolo4.pdf                                       1.661.070 2008-11-21
42. Capitolo5.pdf                                         417.619 2008-11-21
43. Capitolo6.pdf                                       2.146.593 2008-11-21
44. Capitolo7.pdf                                         431.210 2008-11-21
45. Capitolo8.pdf                                         205.123 2008-11-21
46. Capitolo9.pdf                                         100.431 2008-11-21
47. Comportamento_coniglioi.pdf                           153.885 2008-12-24
48. Comunicazioni_Radio.pdf                               619.297 2008-11-20
49. CRI-Corso.pdf                                      23.157.187 2009-01-10
50. da internet.pdf                                       483.346 2008-12-19
51. dicembre-2008.pdf                                   2.134.758 2008-12-05
52. dicembre-2008-tree.pdf                              2.134.863 2008-12-05
53. Dieci-capitoli.pdf                                  7.274.749 2008-12-19
54. Documento TreePad.pdf                                  17.172 2009-02-04
55. Documento TreePad1.pdf                                110.869 2009-02-01
56. docum-scar.pdf                                         13.629 2009-01-13
57. estintore-11.pdf                                       68.508 2008-09-11
58. estintori-10.pdf                                       66.396 2008-09-11
59. Expo dei Territori_ 26 gennaio presentazione G         36.566 2009-01-26
60. fAX CORPO DI PROTEZIONE CIVILE X EVACUAZ. 21.0         13.497 2009-01-26
61. fiume_olona.pdf                                       566.579 2009-01-04
62. Foto-Legnano.pdf                                    4.116.932 2008-12-28
63. guida_prodotti_2008.pdf                            42.251.681 2009-01-16
64. IL_FIUME_OLONA.pdf                                    372.463 2009-01-04
65. intervento_14_novembre__2008_consiglio_provinc        171.995 2008-12-17
66. Introduzione_e_Indice.pdf                              95.351 2008-11-21
67. Inverno2008.pdf                                     4.424.768 2009-01-15
68. I-Quaderni-01.pdf                                   7.539.534 2009-02-07
69. I-Quaderni-02.pdf                                   7.985.053 2009-02-07
70. Lezione guidata - PAM.pdf                           6.739.680 2009-01-21
71. lista-files - Blocco note.pdf                         307.014 2009-01-04
72. Mammiferi.pdf                                          53.690 2008-01-15
73. muro01.pdf                                          8.749.889 2009-01-17
74. PattoLocale.pdf                                        50.429 2008-12-07
75. Pesci.pdf                                              45.063 2008-01-15
76. Prezzo stazione Davis - prezzi di listino staz        214.000 2008-09-13
77. Prorogata scadenza Bando _Expo dei Territori_          33.240 2009-01-26
78. prtcv-telefoni1.pdf                                 3.275.046 2009-01-15
79. Rettili.pdf                                            22.048 2008-01-15
80. rulers_metric.pdf                                      50.145 2009-01-11
81. scheda_CRE_Base.pdf                                    39.090 2009-01-18
82. TC700.pdf                                           1.294.257 2009-01-18
83. Uccelli.pdf                                            21.384 2007-12-30
84. uccelli01.pdf                                       4.012.338 2008-12-24
85. xxx-biglietti.pdf                                      26.982 2009-01-09
86. le-foto.ppt                                         1.252.864 2009-01-16
87. Presentazione1.ppt                                 17.624.576 2008-12-24
88. Docum-scar.pub                                        238.592 2009-01-14
89. Gennaio-2009.pub                                      243.200 2008-12-12
90. PattoLocale.rtf                                       109.513 2008-12-08
91. PRTCV-Legnano.tpd                                     987.416 2008-12-22
92. lista dei documenti.txt                                 3.071 2009-01-12
93. GENNAIO_SERV_semp_ PARCO ALTO MIL.xls               1.483.264 2008-12-28
94. lista2-telefonino.zip                                   3.717 2009-01-22
95. Prtcv-lista01a-psw19.zip                                3.692 2009-01-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\bosco\ (16)                                               5.929.007 2009-01-30
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. 21-Legge forestale regionale.pdf                       138.840 2009-01-30
2. 31-Il bosco_ le regole per il taglio.pdf               242.863 2009-01-30
3. 41-Norme Forestali Regionali_ domande frequenti        234.309 2009-01-30
4. 51-La denuncia informatizzata di taglio del bos        129.892 2009-01-30
5. allegato_2_modifica_675.pdf                             29.522 2009-01-30
6. allegatoa_ddg_9460_2007_procedura_informatizzat         45.743 2009-01-30
7. aspetti_applicativi_e_di_dettaglio_per_la_defin        310.969 2009-01-30
8. bosco-01.pdf                                         2.931.358 2009-01-30
9. circolare_17_2008_su_rr_5_2007.pdf                     215.798 2009-01-30
10. dduo_14008_2007.rtf - TextShiel.pdf                    31.604 2009-01-30
11. dlgs42_2004_smi.pdf                                   391.784 2009-01-30
12. domande_frequenti_nfr_27ago2007.pdf                    97.391 2009-01-30
13. lr_2008_031.pdf                                       230.715 2009-01-30
14. lr_2008_031_burl.pdf                                  388.685 2009-01-30
15. modulo_richiesta_abilitazione_tagliobosco_comu        327.256 2009-01-30
16. principale_normativa_regionale.pdf                    182.278 2009-01-30
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\canto uccelli\ (44)                                      85.285.991 2009-01-02
---------------------------------------------------------------------------------------------
<Poiana>                                                    <DIR> 2009-01-02
1. Thumbs.db                                                5.120 2008-12-23
2. uccelli01.exe                                       40.351.517 2008-12-23
3. Allocco.mp3                                          2.533.023 2008-10-29
4. Astore .mp3                                            142.752 2008-10-29
5. Balestruccio.mp3                                        76.204 2008-10-29
6. Ballerina bianca.mp3                                    76.204 2008-10-29
7. Ballerina gialla.mp3                                    72.014 2008-10-29
8. Cannaiola .mp3                                         142.752 2008-10-29
9. Cannareccione.mp3                                      145.690 2008-10-29
10. Capinera.mp3                                        1.296.713 2008-10-29
11. Cavaliere d'Italia.mp3                                 76.204 2008-10-29
12. Chiurlo maggiore.mp3                                  283.602 2008-10-29
13. Chiurlo piccolo.mp3                                   142.752 2008-10-29
14. Cinciallegra.mp3                                    3.114.145 2008-10-29
15. Cinciarella azzurra.mp3                                36.958 2008-10-29
16. Cinciarella.mp3                                     1.607.416 2008-10-29
17. Copia di Picchio rosso maggiore.mp3                   934.476 2008-10-29
18. Cuculo.mp3                                             36.958 2008-10-29
19. Falco pellegrino.mp3                                   72.640 2008-10-29
20. Folaga.mp3                                             72.014 2008-10-29
21. Fringuello.mp3                                      1.506.285 2008-10-29
22. gheppio.mp3                                           151.168 2008-10-30
23. Gufo comune.mp3                                     1.631.796 2008-10-29
24. Gufo reale.mp3                                      1.339.656 2008-10-29
25. Martin pescatore .mp3                                  68.884 2008-10-29
26. Merlo acquaiolo.mp3                                   955.802 2008-10-29
27. Passera scopaiola.mp3                                 913.845 2008-10-29
28. Pettirosso.mp3                                        968.162 2008-10-29
29. Picchio rosso maggiore.mp3                            934.476 2008-10-29
30. Picchio verde.mp3                                     825.838 2008-10-29
31. Quaglia.mp3                                           786.778 2008-10-29
32. Rondine comune.mp3                                    142.752 2008-10-29
33. Scricciolo.mp3                                        871.486 2008-10-29
34. Starna.mp3                                          1.072.860 2008-10-29
35. Succiacapre.mp3                                     1.206.891 2008-10-29
36. Svasso maggiore.mp3                                    72.014 2008-10-29
37. Tortora.mp3                                           841.179 2008-10-29
38. Upupa.mp3                                              76.204 2008-10-29
39. Usignolo.mp3                                        1.501.033 2008-10-29
40. Verdone.mp3                                           969.317 2008-10-29
41. uccelli01.pdf                                       4.012.338 2008-12-24
42. mammiferi.ppt                                       3.811.840 2008-12-25
43. uccelli01.ppt                                       9.221.120 2008-12-23
44. Poiana.rar                                             55.021 2008-12-29
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\canto uccelli\Poiana\ (1)                                   130.092 2009-01-02
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Poiana.wav                                             130.092 2008-12-23
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\CD rapporto xxx\ (15)                                    46.018.439 2009-01-05
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. play.bat                                                    30 2008-12-26
2. gdiplus.dll                                          1.777.664 2003-06-20
3. intldate.dll                                            64.064 2003-07-14
4. ppvwintl.dll                                           163.416 2003-08-08
5. saext.dll                                              211.512 2003-07-14
6. unicows.dll                                            246.424 2002-10-30
7. pptview.exe                                          1.782.840 2003-07-31
8. pvreadme.htm                                             4.492 2003-08-06
9. AUTORUN.INF                                                 45 2008-12-26
10. 04122008_162808.MPG                                 6.559.744 2008-12-04
11. 05112008_164414.MPG                                 7.120.896 2008-11-05
12. 14122008_164016.MPG                                 2.000.896 2008-12-14
13. 14122008_170012.MPG                                22.419.456 2008-12-14
14. rapporto xxx.ppt                                    3.666.944 2008-12-26
15. playlist.txt                                               16 2008-12-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\ (83)                                       1.726.704.601 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<astronomia>                                                <DIR> 2009-01-27
<carte>                                                     <DIR> 2009-01-27
<cartemedioevo>                                             <DIR> 2009-01-27
<Davis>                                                     <DIR> 2009-01-27
<foto da sistemare>                                         <DIR> 2009-01-27
<fuoco>                                                     <DIR> 2009-01-27
<meteo>                                                     <DIR> 2009-01-27
<motoseghe>                                                 <DIR> 2009-01-27
<MPlayer>                                                   <DIR> 2009-01-27
<nodi>                                                      <DIR> 2009-01-27
<orientering>                                               <DIR> 2009-01-27
<sicurezza>                                                 <DIR> 2009-01-27
1. Thumbs.db                                                6.144 2008-12-19
2. 665_scheda_funzione_4_materiali(2).doc                  53.248 2008-11-20
3. 665_scheda_funzione_4_materiali.doc                     53.248 2008-11-20
4. 677_scheda_funzione_9_censimento_aree_ricovero.         51.200 2008-11-20
5. 678_scheda_funzione_9_censimento_evacuati(2).do         47.104 2008-11-20
6. 678_scheda_funzione_9_censimento_evacuati.doc           47.104 2008-11-20
7. Allegato_art._7_e_8.doc                                117.760 2008-11-21
8. DICHIARAZIONE_ART._6.doc                                21.504 2008-11-21
9. DICHIARAZIONE_ART_12_2.doc                              21.504 2008-11-21
10. DICHIARAZIONE_ART_7E8_2.doc                            22.016 2008-11-21
11. Elementi di primo intervento.doc                      198.656 2003-06-23
12. H24 ASSOCIAZIONI.doc                                   58.368 2008-06-25
13. listagiardini.doc                                      46.571 2008-08-22
14. RINNOVO_ASS(2).doc                                     46.592 2008-11-21
15. RINNOVO_ASS.doc                                        46.592 2008-11-21
16. RPT-Legnano-16072008.doc                           11.847.650 2008-08-22
17. RPT-Legnano-Giugno08.doc                           11.847.652 2008-08-22
18. SCHEDA_INFORMATIVA.doc                                 37.376 2008-11-21
19. note1.docz                                              2.093 2008-08-23
20. dettaglio61.jpg                                     2.721.111 2008-11-21
21. dettaglio610.jpg                                    2.707.197 2008-11-21
22. dettaglio611.jpg                                    1.811.766 2008-11-21
23. dettaglio62.jpg                                     1.553.105 2008-11-21
24. dettaglio63.jpg                                     2.961.926 2008-11-21
25. dettaglio64.jpg                                     3.737.894 2008-11-21
26. dettaglio65.jpg                                     3.367.556 2008-11-21
27. dettaglio66.jpg                                     2.376.292 2008-11-21
28. dettaglio67.jpg                                     3.578.312 2008-11-21
29. dettaglio68.jpg                                     2.514.081 2008-11-21
30. dettaglio69.jpg                                     1.649.869 2008-11-21
31. rischi_trasp.jpg                                    2.368.238 2008-11-21
32. rischio_idro.jpg                                    1.699.716 2008-11-21
33. rischio_ind.jpg                                     1.349.335 2008-11-21
34. risorse.jpg                                         3.446.967 2008-11-21
35. vulnerabilita.jpg                                   2.996.828 2008-11-21
36. REC001.MP3                                          1.433.600 2006-12-01
37. REC002.MP3                                          1.316.864 2006-12-01
38. REC003.MP3                                          2.291.200 2006-12-01
39. REC004.MP3                                          5.387.264 2006-12-01
40. REC005.MP3                                            599.552 2006-12-01
41. REC006.MP3                                            131.584 2006-12-01
42. Allegati_Capitolo1.pdf                                282.372 2008-11-21
43. Allegati_Capitolo2.pdf                                539.202 2008-11-21
44. Allegati_Capitolo3.pdf                              1.385.620 2008-11-21
45. Allegati_Capitolo4.pdf                                148.706 2008-11-21
46. Doc56.pdf                                             233.875 2008-10-13
47. elenco volontari con recapiti aggiornato.pdf          435.832 2008-08-18
48. ELENCO-TELEFONICO.pdf                                 330.422 2008-08-18
49. Estrazione del Casco e Posizionamento del Coll        492.844 2004-08-23
50. H24-associazioni.pdf                                   59.303 2008-08-24
51. Introduzione_e_Indice.pdf                              95.351 2008-11-21
52. l_n_353_00.pdf                                        103.182 2008-11-20
53. Manuale_Operativo_parte1.pdf                        2.937.708 2008-11-20
54. Manuale_Operativo_parte2.pdf                        1.627.960 2008-11-20
55. Nozioni di Educazione Ambientale e sua struttu        833.698 2008-11-20
56. PIANI E CONSUNTIVI - SVO_LEGNANO.pdf                  739.170 2008-08-24
57. Presentation2.pdf                                     339.032 2008-08-23
58. Programma di Previsione e Prevenzione.pdf             151.153 2008-11-21
59. protocolli.pdf                                        367.431 2008-11-11
60. RUOLINO SORVEGLIANZA SV.pdf                           315.456 2008-08-24
61. Ruolino-di-servizio-norm.pdf                           84.061 2008-08-24
62. Ruolino-di-servizio-norm2003.pdf                       84.061 2008-08-24
63. Presentation2.ppt                                      80.384 2008-08-23
64. attestato_assicurazione(2).rtf                         19.857 2008-11-21
65. attestato_assicurazione.rtf                            19.857 2008-11-21
66. Protezione Civile AM.txt                               88.653 2008-08-31
67. Protezione Civile Legnano.txt                          95.783 2008-08-31
68. 666_scheda_funzione_4_consistenza_magazzino.xl         24.064 2008-11-20
69. 667_scheda_funzione_4_carburante.xls                   13.824 2008-11-20
70. 668_scheda_funzione_4_quadro_riepilogativo.xls         24.064 2008-11-20
71. 679_scheda_funzione_9_gestione_aiuti.xls               22.528 2008-11-20
72. PIANI E CONSUNTIVI - SVO_LEGNANO.xls               10.994.176 2008-07-08
73. RUOLINO SORVEGLIANZA SV.xls                         2.056.704 2008-07-05
74. Ruolino-di-servizio-norm.xls                          110.080 2008-06-25
75. Ruolino-di-servizio-norm2003.xls                      345.600 2008-06-25
76. Anagrafica.zip                                        645.996 2008-11-21
77. Elementi_primo_intervento.zip                         119.321 2008-11-13
78. estrazione_del_casco_e_posizionamento_del_coll        471.587 2008-11-13
79. File_VVFF.zip                                       1.147.081 2008-11-13
80. Manuale_duso.zip                                    3.798.716 2008-11-21
81. nubi.zip                                              896.239 2008-11-13
82. perPagnoncellii.zip                                   168.942 2008-09-05
83. Previsioni_tempo.zip                                   47.872 2008-11-13
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\astronomia\ (18)                                2.116.660 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. APPENDICE_F_-_La_Fotografia_Astronomica.pdf             57.970 2008-09-11
2. ASTROAPA.pdf                                            28.175 2008-09-11
3. ASTROAPB.pdf                                            24.714 2008-09-11
4. ASTROAPC.pdf                                            66.560 2008-09-11
5. ASTROAPD.pdf                                            36.832 2008-09-11
6. ASTROAPE.pdf                                            39.210 2008-09-11
7. ASTROBIB.pdf                                            19.079 2008-09-11
8. ASTRODS0.pdf                                           165.569 2008-09-11
9. ASTRODS1.pdf                                            96.857 2008-09-11
10. ASTRODS2.pdf                                           73.873 2008-09-11
11. ASTRODS3.pdf                                           75.478 2008-09-11
12. ASTRODS4.pdf                                           67.267 2008-09-11
13. ASTRODS5.pdf                                          113.798 2008-09-11
14. ASTRODS6.pdf                                           37.657 2008-09-11
15. ASTRODS7.pdf                                          173.085 2008-09-11
16. Astronomia-tutto.pdf                                  990.738 2009-01-27
17. ASTRORSP.pdf                                           31.809 2008-09-11
18. Le_camere_CCD.pdf                                      17.989 2008-09-11
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\carte\ (53)                                   141.295.534 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. PERIODICO PERIZIE GRAFICHE N. 1 2007.doc               157.696 2008-11-13
2. legnano-zona-1.jpg                                   3.578.920 2008-07-09
3. legnano-zona-2.jpg                                   4.491.032 2008-07-09
4. legnano-zona-3.jpg                                   6.771.712 2008-07-09
5. legnano-zona-4.jpg                                   4.182.974 2008-07-09
6. legnano-zona-5.jpg                                   4.226.484 2008-07-09
7. legnano-zona-6.jpg                                   4.705.378 2008-07-09
8. legnano-zona-7.jpg                                   5.279.765 2008-07-09
9. legnano-zona-8.jpg                                   4.263.165 2008-07-09
10. legnano-zona-9.jpg                                  1.754.444 2008-07-09
11. T01G.mdi                                            1.391.508 2008-03-13
12. T02G.mdi                                            1.195.614 2008-03-13
13. T03G.mdi                                            2.589.072 2008-03-13
14. T04G.mdi                                            1.443.372 2008-03-13
15. T05G.mdi                                              876.454 2008-03-13
16. T06G.mdi                                            3.087.880 2008-03-13
17. T07G.mdi                                            2.718.138 2008-03-13
18. T08G.mdi                                            1.208.744 2008-03-13
19. T09G.mdi                                              875.400 2008-03-13
20. T0-tuttoLegnano.mdi                                24.094.102 2008-03-13
21. T10G.mdi                                            2.884.558 2008-03-13
22. T11G.mdi                                            2.173.198 2008-03-13
23. T12G.mdi                                            1.842.840 2008-03-13
24. T13G.mdi                                            1.154.652 2008-03-13
25. T14G.mdi                                              706.180 2008-03-13
26. Creare_ebook.pdf                                    1.329.388 2006-10-07
27. Gramsci%20oggi-005-2008.pdf                         1.007.165 2008-09-10
28. LE ALF DI 15.pdf                                       47.921 2008-05-23
29. 017-storia_r.rtf                                    2.464.543 2006-11-09
30. 16920-8.txt                                           339.301 2008-08-31
31. 19808-8.txt                                           650.658 2008-08-31
32. 19886-8.txt                                           575.120 2008-08-31
33. 1_corografia.zip                                      125.938 2008-06-26
34. 10_planimetria_Sempione.zip                         2.321.845 2008-06-26
35. 2_ring esterno.zip                                    130.823 2008-06-26
36. 3_gerarchia strade.zip                                 74.852 2008-06-26
37. 4_nodi critici.zip                                    786.228 2008-06-26
38. 5.1_rappresentazione flussi.zip                     1.076.473 2008-06-26
39. 6.1_isole ambientali(2).zip                         3.998.573 2008-06-26
40. 6.1_isole ambientali.zip                            3.998.573 2008-06-26
41. 6.2_area sosta.zip                                  4.306.641 2008-06-26
42. 6.3_sensi_unici.zip                                 4.266.582 2008-06-26
43. 71_72_progetti sabotino.zip                         1.786.440 2008-06-26
44. 73_sezioni sabotino.zip                                51.564 2008-06-26
45. 81_semafori.zip                                       607.025 2008-06-26
46. 82_rotatorie.zip                                      104.301 2008-06-26
47. 83_rotatorie e sottovia.zip                         1.356.187 2008-06-26
48. 91_saronnese.zip                                    3.258.027 2008-06-26
49. PUT_DITEC-FASE 3_01.zip                             5.786.141 2008-06-26
50. PUT_DITEC-FASE 3_02.zip                             6.204.851 2008-06-26
51. PUT_DITEC-FASE 3_03.zip                             2.029.738 2008-06-26
52. PUT_DITEC-FASE 3_04.zip                             4.790.122 2008-06-26
53. PUT_DITEC-FASE 3_MASTER.zip                           167.232 2008-06-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\ (49)                         1.283.078.982 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<carte>                                                     <DIR> 2009-01-27
1. 0912-europa-europe_912_jpg.jpg                         448.407 2008-09-28
2. 0980-europa-centrale-central_europe_jpg.jpg            314.788 2008-09-28
3. 1000-baltico-europa-orientale-baltics_jpg.jpg          282.428 2008-09-28
4. 1000-bisanzio-europa_jpg.jpg                           341.333 2008-09-28
5. 1000-europa-sud-est-se_europe_1000_jpg.jpg             307.286 2008-09-28
6. 1040-europa-sud-est-se_europe_1040_jpg.jpg             307.777 2008-09-28
7. 1096-1270-itinerari-delle-crociate _jpg.jpg            149.628 2008-09-28
8. 1096-crociate-crusades_jpg.jpg                         261.716 2008-09-28
9. 1097-europa_jpg.jpg                                    345.335 2008-09-28
10. 1100-gerusalemme-ancient_jerusalem_jpg.jpg            600.712 2008-09-28
11. 1100-vie-commerciali-genova-venezia_jpg.jpg           249.355 2008-09-28
12. 1105-europa-sud-est-se_europe_1105_jpg.jpg            299.697 2008-09-28
13. 1110-siria- franca-XI-secolo_jpg.jpg                  188.239 2008-09-28
14. 1110-stati-cristiani-dopo-1-prima-crociata_jpg        127.883 2008-09-28
15. 1135-europa-europe_1135_jpg.jpg                       290.530 2008-09-28
16. 1140-crociate_jpg.jpg                                 514.182 2008-09-28
17. 1150-europa-europe_12thcentury_XII_jpg.jpg            292.996 2008-09-28
18. 1171-palestina-saladino_jpg.jpg                       295.255 2008-09-28
19. 1180-europa-centrale-central_europe_jpg.jpg           308.606 2008-09-28
20. 1180-europa-sud-est-se_europe_1180_jpg.jpg            317.173 2008-09-28
21. 1190-europa_jpg.jpg                                   392.828 2008-09-28
22. 1196-crociate-crusaders2_jpg.jpg                      636.164 2008-09-28
23. 1196-crociate-percorsi-delle-8-crociate_jpg.jp        370.746 2008-09-28
24. 1196-serbia_boundaries_gif.jpg                        154.913 2008-09-28
25. 1198-crociate-crusades_jpg.jpg                        261.716 2008-09-28
26. 1204-crociate-mediterraneo_jpg.jpg                    223.634 2008-09-28
27. 1205-crociate-mappa-mediterraneo_jpg.jpg              261.716 2008-09-28
28. 1210-europa-sud-est-se_europe_1210_jpg.jpg            302.651 2008-09-28
29. 1220-baltico-europa-orientale-baltics_jpg.jpg         277.443 2008-09-28
30. 1250-europa-12th-century_jpg.jpg                      304.380 2008-09-28
31. 1250-europa-medievale-medieval_europe_13_centu        342.730 2008-09-28
32. 1250-europa-XIII-secolo-nascita-stati-nazional        168.235 2008-09-28
33. 1265-bisanzio_jpg.jpg                                 553.270 2008-09-28
34. 1270-baltico-europa-orientale-baltics_jpg.jpg         293.704 2008-09-28
35. 1291-svizzera_jpg.jpg                                 273.328 2008-09-28
36. 1300-1786-russia_jpg.jpg                              531.934 2008-09-28
37. 1300-europa-commerci_jpg.jpg                          377.583 2008-09-28
38. 1300-europa-univerista_jpg.jpg                        536.828 2008-09-28
39. 1550-italia-italy_16_century_jpg.jpg                  410.030 2008-09-28
40. 1600-venezia-prov_ter_ferme_ven_1819_jpg.jpg          204.351 2008-09-28
41. 1601-savoia-savoy_1601_jpg.jpg                        589.226 2008-09-28
42. 1700-italia-italy_1700_jpg.jpg                        262.465 2008-09-28
43. a0700-asia-minore_jpg.jpg                             671.128 2008-09-28
44. a0970-israele-gerusalemme-salomone-jjerusalem_        581.397 2008-09-28
45. a1000-israele-gerusalemme-jerusalem_david_1000        567.377 2008-09-28
46. a1020-palestine_1020bc_jpg.jpg                        405.395 2008-09-28
47. micen01g.jpg                                           47.425 2008-09-30
48. micen02g.jpg                                           35.083 2008-09-30
49. micen03g.jpg                                           31.643 2008-09-30
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ (1)                    1.266.766.333 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<CRT3>                                                      <DIR> 2009-01-27
<Ctr1>                                                      <DIR> 2009-01-27
<ctr2>                                                      <DIR> 2009-01-27
1. legnano-sinistra.pdf                                   321.171 2008-07-07
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\CRT3\ (18)                 84.181.311 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. nuclei_commerciali.pdf                               5.305.291 2007-12-23
2. PAI_classi_rischio.pdf                              15.031.273 2007-12-23
3. piano_indirizzo_forestale.pdf                        8.062.300 2007-12-23
4. PRG_tav5000.pdf                                     22.823.570 2007-12-23
5. T01G.pdf                                             1.916.359 2007-11-30
6. T02G.pdf                                             1.693.357 2007-11-30
7. T03G.pdf                                             3.403.166 2007-11-30
8. T04G.pdf                                             1.989.745 2007-11-30
9. T05G.pdf                                             1.284.255 2007-11-30
10. T06G.pdf                                            4.018.212 2007-11-30
11. T07G.pdf                                            3.647.291 2007-11-30
12. T08G.pdf                                            1.744.774 2007-11-30
13. T09G.pdf                                            1.293.455 2007-11-30
14. T10G.pdf                                            3.659.254 2007-11-30
15. T11G.pdf                                            2.903.926 2007-11-30
16. T12G.pdf                                            2.664.275 2007-11-30
17. T13G.pdf                                            1.627.274 2007-11-30
18. T14G.pdf                                            1.113.534 2007-11-30
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\ (11)                647.912.564 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<Acroread>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Coord>                                                     <DIR> 2009-01-27
<VISUALIZ>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Voli8091>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Voli94>                                                    <DIR> 2009-01-27
1. CTR.001                                              1.782.432 1997-12-12
2. CTR.ASU                                                  1.769 1997-12-12
3. Thumbs.db                                                9.216 2008-06-13
4. Ctr.exe                                              1.791.382 1998-03-23
5. SETUP.EXE                                              178.288 1995-11-13
6. Uninstl.exe                                             49.550 1997-12-14
7. Ctr.pdf                                                463.528 1998-03-18
8. Guida.pdf                                              258.494 1998-03-09
9. A5E5.TIF                                             2.258.524 1998-02-27
10. XXX.TIF                                             1.988.973 1998-02-27
11. XXXA5D5.TIF                                         1.768.455 1998-02-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\Acroread\ (1)          1.443.672 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. acroread.exe                                         1.443.672 1997-11-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\Coord\ (235)             144.404 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. A3C3.COO                                                    64 1997-11-10
2. A3C4.COO                                                    64 1997-11-10
3. A3C5.COO                                                    64 1997-11-10
4. A3D3.COO                                                    64 1997-11-10
5. A3D4.COO                                                    64 1997-11-10
6. A3D5.COO                                                    64 1997-11-10
7. A4A5.COO                                                    64 1997-11-10
8. A4B1.COO                                                    64 1997-11-10
9. A4B2.COO                                                    64 1997-11-10
10. A4B3.COO                                                   64 1997-11-10
11. A4B4.COO                                                   64 1997-11-10
12. A4B5.COO                                                   64 1997-11-10
13. A4C1.COO                                                   64 1997-11-10
14. A4C2.COO                                                   64 1997-11-10
15. A4C3.COO                                                   64 1997-11-10
16. A4C4.COO                                                   64 1997-11-10
17. A4C5.COO                                                   64 1997-11-10
18. A4D1.COO                                                   64 1997-11-10
19. A4D2.COO                                                   64 1997-11-10
20. A4D3.COO                                                   64 1997-11-10
21. A4D4.COO                                                   64 1997-11-10
22. A4D5.COO                                                   64 1997-11-10
23. A4E1.COO                                                   64 1997-11-10
24. A4E2.COO                                                   64 1997-11-10
25. A4E3.COO                                                   64 1997-11-10
26. A4E4.COO                                                   64 1997-11-10
27. A4E5.COO                                                   64 1997-11-10
28. A5A1.COO                                                   64 1997-11-10
29. A5B1.COO                                                   64 1997-11-10
30. A5B2.COO                                                   64 1997-11-10
31. A5B3.COO                                                   64 1997-11-10
32. A5B4.COO                                                   64 1997-11-10
33. A5C1.COO                                                   64 1997-11-10
34. A5C2.COO                                                   64 1997-11-10
35. A5C3.COO                                                   64 1997-11-10
36. A5C4.COO                                                   64 1997-11-10
37. A5C5.COO                                                   64 1997-11-10
38. A5D1.COO                                                   64 1997-11-10
39. A5D2.COO                                                   64 1997-11-10
40. A5D3.COO                                                   64 1997-11-10
41. A5D4.COO                                                   64 1997-11-10
42. A5D5.COO                                                   64 1997-11-10
43. A5E1.COO                                                   64 1997-11-10
44. A5E2.COO                                                   64 1997-11-10
45. A5E3.COO                                                   64 1997-11-10
46. A5E4.COO                                                   64 1997-11-10
47. A5E5.COO                                                   64 1997-11-10
48. B1C4.COO                                                   64 1997-11-10
49. B1C5.COO                                                   64 1997-11-10
50. B1D4.COO                                                   64 1997-11-10
51. B1D5.COO                                                   64 1997-11-10
52. B1E4.COO                                                   64 1997-11-10
53. B1E5.COO                                                   64 1997-11-10
54. B2C1.COO                                                   64 1997-11-10
55. B2C2.COO                                                   64 1997-11-10
56. B2C3.COO                                                   64 1997-11-10
57. B2C4.COO                                                   64 1997-11-10
58. B2C5.COO                                                   64 1997-11-10
59. B2D1.COO                                                   64 1997-11-10
60. B2D2.COO                                                   64 1997-11-10
61. B2D3.COO                                                   64 1997-11-10
62. B2D4.COO                                                   64 1997-11-10
63. B2D5.COO                                                   64 1997-11-10
64. B2E1.COO                                                   64 1997-11-10
65. B2E2.COO                                                   64 1997-11-10
66. B2E3.COO                                                   64 1997-11-10
67. B2E4.COO                                                   64 1997-11-10
68. B2E5.COO                                                   64 1997-11-10
69. B3A3.COO                                                   64 1997-11-10
70. B3A4.COO                                                   64 1997-11-10
71. B3A5.COO                                                   64 1997-11-10
72. B3B1.COO                                                   64 1997-11-10
73. B3B2.COO                                                   64 1997-11-10
74. B3B3.COO                                                   64 1997-11-10
75. B3B4.COO                                                   64 1997-11-10
76. B3B5.COO                                                   64 1997-11-10
77. B3C1.COO                                                   64 1997-11-10
78. B3C2.COO                                                   64 1997-11-10
79. B3C3.COO                                                   64 1997-11-10
80. B3C4.COO                                                   64 1997-11-10
81. B3C5.COO                                                   64 1997-11-10
82. B3D1.COO                                                   64 1997-11-10
83. B3D2.COO                                                   64 1997-11-10
84. B3D3.COO                                                   64 1997-11-10
85. B3D4.COO                                                   64 1997-11-10
86. B3D5.COO                                                   64 1997-11-10
87. B3E1.COO                                                   64 1997-11-10
88. B3E2.COO                                                   64 1997-11-10
89. B3E3.COO                                                   64 1997-11-10
90. B3E4.COO                                                   64 1997-11-10
91. B3E5.COO                                                   64 1997-11-10
92. B4A1.COO                                                   64 1997-11-10
93. B4A2.COO                                                   64 1997-11-10
94. B4A3.COO                                                   64 1997-11-10
95. B4A4.COO                                                   64 1997-11-10
96. B4A5.COO                                                   64 1997-11-10
97. B4B1.COO                                                   64 1997-11-10
98. B4B2.COO                                                   64 1997-11-10
99. B4B3.COO                                                   64 1997-11-10
100. B4B4.COO                                                  64 1997-11-10
101. B4B5.COO                                                  64 1997-11-10
102. B4C1.COO                                                  64 1997-11-10
103. B4C2.COO                                                  64 1997-11-10
104. B4C3.COO                                                  64 1997-11-10
105. B4C4.COO                                                  64 1997-11-10
106. B4C5.COO                                                  64 1997-11-10
107. B4D1.COO                                                  64 1997-11-10
108. B4D2.COO                                                  64 1997-11-10
109. B4D3.COO                                                  64 1997-11-10
110. B4D4.COO                                                  64 1997-11-10
111. B4D5.COO                                                  64 1997-11-10
112. B4E1.COO                                                  64 1997-11-10
113. B4E2.COO                                                  64 1997-11-10
114. B4E3.COO                                                  64 1997-11-10
115. B4E4.COO                                                  64 1997-11-10
116. B4E5.COO                                                  64 1997-11-10
117. B5A1.COO                                                  64 1997-11-10
118. B5A2.COO                                                  64 1997-11-10
119. B5A3.COO                                                  64 1997-11-10
120. B5A4.COO                                                  64 1997-11-10
121. B5A5.COO                                                  64 1997-11-10
122. B5B1.COO                                                  64 1997-11-10
123. B5B2.COO                                                  64 1997-11-10
124. B5B3.COO                                                  64 1997-11-10
125. B5C1.COO                                                  64 1997-11-10
126. B5C2.COO                                                  64 1997-11-10
127. B5C3.COO                                                  64 1997-11-10
128. B5D1.COO                                                  64 1997-11-10
129. B5D2.COO                                                  64 1997-11-10
130. B5D3.COO                                                  64 1997-11-10
131. B5E1.COO                                                  64 1997-11-10
132. B5E2.COO                                                  64 1997-11-10
133. B5E3.COO                                                  64 1997-11-10
134. C2A3.COO                                                  64 1997-11-10
135. C2A4.COO                                                  64 1997-11-10
136. C2A5.COO                                                  64 1997-11-10
137. C2B3.COO                                                  64 1997-11-10
138. C2B4.COO                                                  64 1997-11-10
139. C2B5.COO                                                  64 1997-11-10
140. C2C3.COO                                                  64 1997-11-10
141. C2C4.COO                                                  64 1997-11-10
142. C2C5.COO                                                  64 1997-11-10
143. C2D2.COO                                                  64 1997-11-10
144. C2D3.COO                                                  64 1997-11-10
145. C2D4.COO                                                  64 1997-11-10
146. C2D5.COO                                                  64 1997-11-10
147. C2E1.COO                                                  64 1997-11-10
148. C2E2.COO                                                  64 1997-11-10
149. C2E3.COO                                                  64 1997-11-10
150. C2E4.COO                                                  64 1997-11-10
151. C2E5.COO                                                  64 1997-11-10
152. C3A1.COO                                                  64 1997-11-10
153. C3A2.COO                                                  64 1997-11-10
154. C3A3.COO                                                  64 1997-11-10
155. C3A4.COO                                                  64 1997-11-10
156. C3A5.COO                                                  64 1997-11-10
157. C3B1.COO                                                  64 1997-11-10
158. C3B2.COO                                                  64 1997-11-10
159. C3B3.COO                                                  64 1997-11-10
160. C3B4.COO                                                  64 1997-11-10
161. C3B5.COO                                                  64 1997-11-10
162. C3C1.COO                                                  64 1997-11-10
163. C3C2.COO                                                  64 1997-11-10
164. C3C3.COO                                                  64 1997-11-10
165. C3C4.COO                                                  64 1997-11-10
166. C3C5.COO                                                  64 1997-11-10
167. C3D1.COO                                                  64 1997-11-10
168. C3D2.COO                                                  64 1997-11-10
169. C3D3.COO                                                  64 1997-11-10
170. C3D4.COO                                                  64 1997-11-10
171. C3D5.COO                                                  64 1997-11-10
172. C3E1.COO                                                  64 1997-11-10
173. C3E2.COO                                                  64 1997-11-10
174. C3E3.COO                                                  64 1997-11-10
175. C3E4.COO                                                  64 1997-11-10
176. C4A1.COO                                                  64 1997-11-10
177. C4A2.COO                                                  64 1997-11-10
178. C4A3.COO                                                  64 1997-11-10
179. C4A4.COO                                                  64 1997-11-10
180. C4A5.COO                                                  64 1997-11-10
181. D1A2.COO                                                  64 1997-11-10
182. D1A3.COO                                                  64 1997-11-10
183. D1A4.COO                                                  64 1997-11-10
184. D1A5.COO                                                  64 1997-11-10
185. D1B1.COO                                                  64 1997-11-10
186. D1B2.COO                                                  64 1997-11-10
187. D1B3.COO                                                  64 1997-11-10
188. D1B4.COO                                                  64 1997-11-10
189. D1B5.COO                                                  64 1997-11-10
190. D1C2.COO                                                  64 1997-11-10
191. D1C3.COO                                                  64 1997-11-10
192. D1C4.COO                                                  64 1997-11-10
193. D1C5.COO                                                  64 1997-11-10
194. D1D3.COO                                                  64 1997-11-10
195. D1D4.COO                                                  64 1997-11-10
196. D1D5.COO                                                  64 1997-11-10
197. D1E4.COO                                                  64 1997-11-10
198. D1E5.COO                                                  64 1997-11-10
199. D2A1.COO                                                  64 1997-11-10
200. D2A2.COO                                                  64 1997-11-10
201. D2A3.COO                                                  64 1997-11-10
202. D2A4.COO                                                  64 1997-11-10
203. D2A5.COO                                                  64 1997-11-10
204. D2B1.COO                                                  64 1997-11-10
205. D2B2.COO                                                  64 1997-11-10
206. D2B3.COO                                                  64 1997-11-10
207. D2B4.COO                                                  64 1997-11-10
208. D2B5.COO                                                  64 1997-11-10
209. D2C1.COO                                                  64 1997-11-10
210. D2C2.COO                                                  64 1997-11-10
211. D2C3.COO                                                  64 1997-11-10
212. D2C4.COO                                                  64 1997-11-10
213. D2C5.COO                                                  64 1997-11-10
214. D2D1.COO                                                  64 1997-11-10
215. D2D2.COO                                                  64 1997-11-10
216. D2D3.COO                                                  64 1997-11-10
217. D2D4.COO                                                  64 1997-11-10
218. D2E1.COO                                                  64 1997-11-10
219. D2E2.COO                                                  64 1997-11-10
220. D2E3.COO                                                  64 1997-11-10
221. D3A1.COO                                                  64 1997-11-10
222. D3A2.COO                                                  64 1997-11-10
223. D3A3.COO                                                  64 1997-11-10
224. D3A4.COO                                                  64 1997-11-10
225. D3B1.COO                                                  64 1997-11-10
226. D3B2.COO                                                  64 1997-11-10
227. D3B3.COO                                                  64 1997-11-10
228. D3B4.COO                                                  64 1997-11-10
229. D3C1.COO                                                  64 1997-11-10
230. E1A5.COO                                                  64 1997-11-10
231. E2A1.COO                                                  64 1997-11-10
232. E2A2.COO                                                  64 1997-11-10
233. COORD.TXT                                             36.868 1997-11-18
234. Indice.txt                                            85.598 1998-03-10
235. Volo.txt                                               7.090 1997-11-18
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\VISUALIZ\ (4)            818.892 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Thumbs.db                                                5.120 2008-06-13
2. LEAD50.DLL                                             522.528 1995-05-23
3. VIEWER.EXE                                              45.536 1997-10-14
4. LEGENDA.TIF                                            245.708 1998-03-05
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\Voli8091\ (464)      490.516.015 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. A3C3.TFW                                                   222 1998-03-02
2. A3C4.TFW                                                   222 1998-03-02
3. A3C5.TFW                                                   222 1998-03-02
4. A3D3.TFW                                                   222 1998-03-02
5. A3D4.TFW                                                   222 1998-03-02
6. A3D5.TFW                                                   222 1998-03-02
7. A4A5.TFW                                                   222 1998-03-02
8. A4B1.TFW                                                   222 1998-03-02
9. A4B2.TFW                                                   222 1998-03-02
10. A4B3.TFW                                                  222 1998-03-02
11. A4B4.TFW                                                  222 1998-03-02
12. A4B5.TFW                                                  222 1998-03-02
13. A4C1.TFW                                                  222 1998-03-02
14. A4C2.TFW                                                  222 1998-03-02
15. A4C3.TFW                                                  222 1998-03-02
16. A4C4.TFW                                                  222 1998-03-02
17. A4C5.TFW                                                  222 1998-03-02
18. A4D1.TFW                                                  222 1998-03-02
19. A4D2.TFW                                                  222 1998-03-02
20. A4D3.TFW                                                  222 1998-03-02
21. A4D4.TFW                                                  222 1998-03-02
22. A4D5.TFW                                                  222 1998-03-02
23. A4E1.TFW                                                  222 1998-03-02
24. A4E2.TFW                                                  222 1998-03-02
25. A4E3.TFW                                                  222 1998-03-02
26. A4E4.TFW                                                  222 1998-03-02
27. A4E5.TFW                                                  222 1998-03-02
28. A5A1.TFW                                                  222 1998-03-02
29. A5B1.TFW                                                  222 1998-03-02
30. A5B2.TFW                                                  222 1998-03-02
31. A5B3.TFW                                                  222 1998-03-02
32. A5B4.TFW                                                  222 1998-03-02
33. A5C1.TFW                                                  222 1998-03-02
34. A5C2.TFW                                                  222 1998-03-02
35. A5C3.TFW                                                  222 1998-03-02
36. A5C4.TFW                                                  222 1998-03-02
37. A5C5.TFW                                                  222 1998-03-02
38. A5D1.TFW                                                  222 1998-03-02
39. A5D2.TFW                                                  222 1998-03-02
40. A5D3.TFW                                                  222 1998-03-02
41. A5D4.TFW                                                  222 1998-03-02
42. A5D5.TFW                                                  222 1998-03-02
43. A5E1.TFW                                                  222 1998-03-02
44. A5E2.TFW                                                  222 1998-03-02
45. A5E3.TFW                                                  222 1998-03-02
46. A5E4.TFW                                                  222 1998-03-02
47. A5E5.TFW                                                  222 1998-03-02
48. B1C4.TFW                                                  222 1998-02-27
49. B1C5.TFW                                                  222 1998-02-27
50. B1D4.TFW                                                  222 1998-02-27
51. B1D5.TFW                                                  222 1998-02-27
52. B1E4.TFW                                                  222 1998-02-27
53. B1E5.TFW                                                  222 1998-02-27
54. B2C1.TFW                                                  222 1998-02-27
55. B2C2.TFW                                                  222 1998-02-27
56. B2C3.TFW                                                  222 1998-02-27
57. B2C4.TFW                                                  222 1998-02-27
58. B2C5.TFW                                                  222 1998-02-27
59. B2D1.TFW                                                  222 1998-02-27
60. B2D2.TFW                                                  222 1998-02-27
61. B2D3.TFW                                                  222 1998-02-27
62. B2D4.TFW                                                  222 1998-02-27
63. B2D5.TFW                                                  222 1998-02-27
64. B2E1.TFW                                                  222 1998-02-27
65. B2E2.TFW                                                  222 1998-02-27
66. B2E3.TFW                                                  222 1998-02-27
67. B2E4.TFW                                                  222 1998-02-27
68. B2E5.TFW                                                  222 1998-02-27
69. B3A3.TFW                                                  222 1998-02-27
70. B3A4.TFW                                                  222 1998-02-27
71. B3A5.TFW                                                  222 1998-02-27
72. B3B1.TFW                                                  222 1998-02-27
73. B3B2.TFW                                                  222 1998-02-27
74. B3B3.TFW                                                  222 1998-02-27
75. B3B4.TFW                                                  222 1998-02-27
76. B3B5.TFW                                                  222 1998-02-27
77. B3C1.TFW                                                  222 1998-02-27
78. B3C2.TFW                                                  222 1998-02-27
79. B3C3.TFW                                                  222 1998-02-27
80. B3C4.TFW                                                  222 1998-02-27
81. B3C5.TFW                                                  222 1998-02-27
82. B3D1.TFW                                                  222 1998-02-27
83. B3D2.TFW                                                  222 1998-02-27
84. B3D3.TFW                                                  222 1998-02-27
85. B3D4.TFW                                                  222 1998-02-27
86. B3D5.TFW                                                  222 1998-02-27
87. B3E1.TFW                                                  222 1998-02-27
88. B3E2.TFW                                                  222 1998-02-27
89. B3E3.TFW                                                  222 1998-02-27
90. B3E4.TFW                                                  222 1998-02-27
91. B3E5.TFW                                                  222 1998-02-27
92. B4A1.TFW                                                  222 1998-02-27
93. B4A2.TFW                                                  222 1998-02-27
94. B4A3.TFW                                                  222 1998-02-27
95. B4A4.TFW                                                  222 1998-02-27
96. B4A5.TFW                                                  222 1998-02-27
97. B4B1.TFW                                                  222 1998-02-27
98. B4B2.TFW                                                  222 1998-02-27
99. B4B3.TFW                                                  222 1998-02-27
100. B4B4.TFW                                                 222 1998-02-27
101. B4B5.TFW                                                 222 1998-02-27
102. B4C1.TFW                                                 222 1998-02-27
103. B4C2.TFW                                                 222 1998-02-27
104. B4C3.TFW                                                 222 1998-02-27
105. B4C4.TFW                                                 222 1998-02-27
106. B4C5.TFW                                                 222 1998-02-27
107. B4D1.TFW                                                 222 1998-02-27
108. B4D2.TFW                                                 222 1998-02-27
109. B4D3.TFW                                                 222 1998-02-27
110. B4D4.TFW                                                 222 1998-02-27
111. B4D5.TFW                                                 222 1998-02-27
112. B4E1.TFW                                                 222 1998-02-27
113. B4E2.TFW                                                 222 1998-02-27
114. B4E3.TFW                                                 222 1998-02-27
115. B4E4.TFW                                                 222 1998-02-27
116. B4E5.TFW                                                 222 1998-02-27
117. B5A1.TFW                                                 222 1998-02-27
118. B5A2.TFW                                                 222 1998-02-27
119. B5A3.TFW                                                 222 1998-02-27
120. B5A4.TFW                                                 222 1998-02-27
121. B5A5.TFW                                                 222 1998-02-27
122. B5B1.TFW                                                 222 1998-02-27
123. B5B2.TFW                                                 222 1998-02-27
124. B5B3.TFW                                                 222 1998-02-27
125. B5C1.TFW                                                 222 1998-02-27
126. B5C2.TFW                                                 222 1998-02-27
127. B5C3.TFW                                                 222 1998-02-27
128. B5D1.TFW                                                 222 1998-02-27
129. B5D2.TFW                                                 222 1998-02-27
130. B5D3.TFW                                                 222 1998-02-27
131. B5E1.TFW                                                 222 1998-02-27
132. B5E2.TFW                                                 222 1998-02-27
133. B5E3.TFW                                                 222 1998-02-27
134. C2A3.TFW                                                 222 1998-02-27
135. C2A4.TFW                                                 222 1998-02-27
136. C2A5.TFW                                                 222 1998-02-27
137. C2B3.TFW                                                 222 1998-02-27
138. C2B4.TFW                                                 222 1998-02-27
139. C2B5.TFW                                                 222 1998-02-27
140. C2C3.TFW                                                 222 1998-02-27
141. C2C4.TFW                                                 222 1998-02-27
142. C2C5.TFW                                                 222 1998-02-27
143. C2D2.TFW                                                 222 1998-02-27
144. C2D3.TFW                                                 222 1998-02-27
145. C2D4.TFW                                                 222 1998-02-27
146. C2D5.TFW                                                 222 1998-02-27
147. C2E1.TFW                                                 222 1998-02-27
148. C2E2.TFW                                                 222 1998-02-27
149. C2E3.TFW                                                 222 1998-02-27
150. C2E4.TFW                                                 222 1998-02-27
151. C2E5.TFW                                                 222 1998-02-27
152. C3A1.TFW                                                 222 1998-02-27
153. C3A2.TFW                                                 222 1998-02-27
154. C3A3.TFW                                                 222 1998-02-27
155. C3A4.TFW                                                 222 1998-02-27
156. C3A5.TFW                                                 222 1998-02-27
157. C3B1.TFW                                                 222 1998-02-27
158. C3B2.TFW                                                 222 1998-02-27
159. C3B3.TFW                                                 222 1998-02-27
160. C3B4.TFW                                                 222 1998-02-27
161. C3B5.TFW                                                 222 1998-02-27
162. C3C1.TFW                                                 222 1998-02-27
163. C3C2.TFW                                                 222 1998-02-27
164. C3C3.TFW                                                 222 1998-02-27
165. C3C4.TFW                                                 222 1998-02-27
166. C3C5.TFW                                                 222 1998-02-27
167. C3D1.TFW                                                 222 1998-02-27
168. C3D2.TFW                                                 222 1998-02-27
169. C3D3.TFW                                                 222 1998-02-27
170. C3D4.TFW                                                 222 1998-02-27
171. C3D5.TFW                                                 222 1998-02-27
172. C3E1.TFW                                                 222 1998-02-27
173. C3E2.TFW                                                 222 1998-02-27
174. C3E3.TFW                                                 222 1998-02-27
175. C3E4.TFW                                                 222 1998-02-27
176. C4A1.TFW                                                 222 1998-02-27
177. C4A2.TFW                                                 222 1998-02-27
178. C4A3.TFW                                                 222 1998-02-27
179. C4A4.TFW                                                 222 1998-02-27
180. C4A5.TFW                                                 222 1998-02-27
181. D1A2.TFW                                                 222 1998-02-27
182. D1A3.TFW                                                 222 1998-02-27
183. D1A4.TFW                                                 222 1998-02-27
184. D1A5.TFW                                                 222 1998-02-27
185. D1B1.TFW                                                 222 1998-02-27
186. D1B2.TFW                                                 222 1998-02-27
187. D1B3.TFW                                                 222 1998-02-27
188. D1B4.TFW                                                 222 1998-02-27
189. D1B5.TFW                                                 222 1998-02-27
190. D1C2.TFW                                                 222 1998-02-27
191. D1C3.TFW                                                 222 1998-02-27
192. D1C4.TFW                                                 222 1998-02-27
193. D1C5.TFW                                                 222 1998-02-27
194. D1D3.TFW                                                 222 1998-02-27
195. D1D4.TFW                                                 222 1998-02-27
196. D1D5.TFW                                                 222 1998-02-27
197. D1E4.TFW                                                 222 1998-02-27
198. D1E5.TFW                                                 222 1998-02-27
199. D2A1.TFW                                                 222 1998-02-27
200. D2A2.TFW                                                 222 1998-02-27
201. D2A3.TFW                                                 222 1998-02-27
202. D2A4.TFW                                                 222 1998-02-27
203. D2A5.TFW                                                 222 1998-02-27
204. D2B1.TFW                                                 222 1998-02-27
205. D2B2.TFW                                                 222 1998-02-27
206. D2B3.TFW                                                 222 1998-02-27
207. D2B4.TFW                                                 222 1998-02-27
208. D2B5.TFW                                                 222 1998-02-27
209. D2C1.TFW                                                 222 1998-02-27
210. D2C2.TFW                                                 222 1998-02-27
211. D2C3.TFW                                                 222 1998-02-27
212. D2C4.TFW                                                 222 1998-02-27
213. D2C5.TFW                                                 222 1998-02-27
214. D2D1.TFW                                                 222 1998-02-27
215. D2D2.TFW                                                 222 1998-02-27
216. D2D3.TFW                                                 222 1998-02-27
217. D2D4.TFW                                                 222 1998-02-27
218. D2E1.TFW                                                 222 1998-02-27
219. D2E2.TFW                                                 222 1998-02-27
220. D2E3.TFW                                                 222 1998-02-27
221. D3A1.TFW                                                 222 1998-02-27
222. D3A2.TFW                                                 222 1998-02-27
223. D3A3.TFW                                                 222 1998-02-27
224. D3A4.TFW                                                 222 1998-02-27
225. D3B1.TFW                                                 222 1998-02-27
226. D3B2.TFW                                                 222 1998-02-27
227. D3B3.TFW                                                 222 1998-02-27
228. D3B4.TFW                                                 222 1998-02-27
229. D3C1.TFW                                                 222 1998-02-27
230. E1A5.TFW                                                 222 1998-02-27
231. E2A1.TFW                                                 222 1998-02-27
232. E2A2.TFW                                                 222 1998-02-27
233. A3C3.TIF                                             226.928 1998-03-02
234. A3C4.TIF                                           1.663.275 1998-03-02
235. A3C5.TIF                                           1.366.119 1998-03-02
236. A3D3.TIF                                             137.054 1998-03-02
237. A3D4.TIF                                           1.480.735 1998-03-02
238. A3D5.TIF                                             795.748 1998-03-02
239. A4A5.TIF                                             299.127 1998-03-02
240. A4B1.TIF                                             138.955 1998-03-02
241. A4B2.TIF                                           1.219.886 1998-03-02
242. A4B3.TIF                                           2.035.340 1998-03-02
243. A4B4.TIF                                           1.662.848 1998-03-02
244. A4B5.TIF                                           1.544.088 1998-03-02
245. A4C1.TIF                                           1.864.445 1998-03-02
246. A4C2.TIF                                           2.460.598 1998-03-02
247. A4C3.TIF                                           2.014.949 1998-03-02
248. A4C4.TIF                                           2.275.645 1998-03-02
249. A4C5.TIF                                           1.461.374 1998-03-02
250. A4D1.TIF                                             879.948 1998-03-02
251. A4D2.TIF                                           2.075.108 1998-03-02
252. A4D3.TIF                                           2.404.764 1998-03-02
253. A4D4.TIF                                           2.400.306 1998-03-02
254. A4D5.TIF                                           2.356.139 1998-03-02
255. A4E1.TIF                                             434.172 1998-03-02
256. A4E2.TIF                                             147.222 1998-03-02
257. A4E3.TIF                                             752.432 1998-03-02
258. A4E4.TIF                                           1.022.500 1998-03-02
259. A4E5.TIF                                           2.126.676 1998-03-02
260. A5A1.TIF                                             309.431 1998-03-02
261. A5B1.TIF                                           1.726.966 1998-03-02
262. A5B2.TIF                                           1.120.757 1998-03-02
263. A5B3.TIF                                             606.327 1998-03-02
264. A5B4.TIF                                             377.242 1998-03-02
265. A5C1.TIF                                           1.818.571 1998-03-02
266. A5C2.TIF                                           1.804.284 1998-03-02
267. A5C3.TIF                                           1.953.160 1998-03-02
268. A5C4.TIF                                           1.516.893 1998-03-02
269. A5C5.TIF                                           1.388.550 1998-03-02
270. A5D1.TIF                                           2.172.223 1998-03-02
271. A5D2.TIF                                           2.112.288 1998-03-02
272. A5D3.TIF                                           2.231.239 1998-03-02
273. A5D4.TIF                                           2.189.912 1998-03-02
274. A5D5.TIF                                           1.700.538 1998-03-02
275. A5E1.TIF                                           1.849.549 1998-03-02
276. A5E2.TIF                                           1.984.866 1998-03-02
277. A5E3.TIF                                           1.677.368 1998-03-02
278. A5E4.TIF                                           1.914.198 1998-03-02
279. A5E5.TIF                                           2.169.366 1998-03-02
280. B1C4.TIF                                             131.801 1998-02-27
281. B1C5.TIF                                           1.174.516 1998-02-27
282. B1D4.TIF                                             343.828 1998-02-27
283. B1D5.TIF                                           2.166.646 1998-02-27
284. B1E4.TIF                                             181.155 1998-02-27
285. B1E5.TIF                                           1.305.641 1998-02-27
286. B2C1.TIF                                           1.573.376 1998-02-27
287. B2C2.TIF                                           1.173.368 1998-02-27
288. B2C3.TIF                                             739.822 1998-02-27
289. B2C4.TIF                                           1.039.207 1998-02-27
290. B2C5.TIF                                           2.056.111 1998-02-27
291. B2D1.TIF                                           2.919.134 1998-02-27
292. B2D2.TIF                                           2.970.192 1998-02-27
293. B2D3.TIF                                           3.167.978 1998-02-27
294. B2D4.TIF                                           2.935.854 1998-02-27
295. B2D5.TIF                                           2.989.915 1998-02-27
296. B2E1.TIF                                           1.224.394 1998-02-27
297. B2E2.TIF                                           1.670.375 1998-02-27
298. B2E3.TIF                                           2.899.834 1998-02-27
299. B2E4.TIF                                           3.182.719 1998-02-27
300. B2E5.TIF                                           3.489.393 1998-02-27
301. B3A3.TIF                                             610.017 1998-02-27
302. B3A4.TIF                                           1.039.960 1998-02-27
303. B3A5.TIF                                           1.905.761 1998-02-27
304. B3B1.TIF                                             286.455 1998-02-27
305. B3B2.TIF                                           1.482.640 1998-02-27
306. B3B3.TIF                                           2.995.124 1998-02-27
307. B3B4.TIF                                           3.213.401 1998-02-27
308. B3B5.TIF                                           2.528.742 1998-02-27
309. B3C1.TIF                                           3.115.227 1998-02-27
310. B3C2.TIF                                           2.809.954 1998-02-27
311. B3C3.TIF                                           2.399.696 1998-02-27
312. B3C4.TIF                                           2.195.675 1998-02-27
313. B3C5.TIF                                           1.696.602 1998-02-27
314. B3D1.TIF                                           3.397.233 1998-02-27
315. B3D2.TIF                                           2.034.866 1998-02-27
316. B3D3.TIF                                           2.122.141 1998-02-27
317. B3D4.TIF                                           3.177.789 1998-02-27
318. B3D5.TIF                                           2.940.258 1998-02-27
319. B3E1.TIF                                           2.685.630 1998-02-27
320. B3E2.TIF                                           2.359.867 1998-02-27
321. B3E3.TIF                                           2.858.410 1998-02-27
322. B3E4.TIF                                           3.277.652 1998-02-27
323. B3E5.TIF                                           3.064.782 1998-02-27
324. B4A1.TIF                                           2.425.095 1998-02-27
325. B4A2.TIF                                           2.313.784 1998-02-27
326. B4A3.TIF                                             948.713 1998-02-27
327. B4A4.TIF                                           1.507.105 1998-02-27
328. B4A5.TIF                                           2.224.330 1998-02-27
329. B4B1.TIF                                           2.877.439 1998-02-27
330. B4B2.TIF                                           2.078.685 1998-02-27
331. B4B3.TIF                                           2.668.539 1998-02-27
332. B4B4.TIF                                           2.400.399 1998-02-27
333. B4B5.TIF                                           2.448.079 1998-02-27
334. B4C1.TIF                                           1.427.221 1998-02-27
335. B4C2.TIF                                           2.139.340 1998-02-27
336. B4C3.TIF                                           2.748.056 1998-02-27
337. B4C4.TIF                                           2.820.385 1998-02-27
338. B4C5.TIF                                           1.971.447 1998-02-27
339. B4D1.TIF                                           2.956.240 1998-02-27
340. B4D2.TIF                                           3.213.218 1998-02-27
341. B4D3.TIF                                           2.478.298 1998-02-27
342. B4D4.TIF                                           2.584.733 1998-02-27
343. B4D5.TIF                                           2.002.896 1998-02-27
344. B4E1.TIF                                           2.864.149 1998-02-27
345. B4E2.TIF                                           2.837.602 1998-02-27
346. B4E3.TIF                                           3.186.581 1998-02-27
347. B4E4.TIF                                           3.102.721 1998-02-27
348. B4E5.TIF                                           3.035.293 1998-02-27
349. B5A1.TIF                                           2.083.987 1998-02-27
350. B5A2.TIF                                           1.930.219 1998-02-27
351. B5A3.TIF                                           1.572.608 1998-02-27
352. B5A4.TIF                                           1.788.575 1998-02-27
353. B5A5.TIF                                           1.872.223 1998-02-27
354. B5B1.TIF                                           2.006.540 1998-02-27
355. B5B2.TIF                                           2.253.680 1998-02-27
356. B5B3.TIF                                           2.348.453 1998-02-27
357. B5C1.TIF                                           2.048.132 1998-02-27
358. B5C2.TIF                                           2.116.177 1998-02-27
359. B5C3.TIF                                           2.193.686 1998-02-27
360. B5D1.TIF                                           2.196.457 1998-02-27
361. B5D2.TIF                                           2.243.990 1998-02-27
362. B5D3.TIF                                           2.024.105 1998-02-27
363. B5E1.TIF                                           2.780.196 1998-02-27
364. B5E2.TIF                                           2.627.860 1998-02-27
365. B5E3.TIF                                           1.952.795 1998-02-27
366. C2A3.TIF                                             134.269 1998-02-27
367. C2A4.TIF                                           2.017.160 1998-02-27
368. C2A5.TIF                                           3.285.807 1998-02-27
369. C2B3.TIF                                             239.917 1998-02-27
370. C2B4.TIF                                           1.638.370 1998-02-27
371. C2B5.TIF                                           3.222.431 1998-02-27
372. C2C3.TIF                                           1.949.419 1998-02-27
373. C2C4.TIF                                           2.960.327 1998-02-27
374. C2C5.TIF                                           2.920.900 1998-02-27
375. C2D2.TIF                                             535.094 1998-02-27
376. C2D3.TIF                                           2.710.963 1998-02-27
377. C2D4.TIF                                           2.887.957 1998-02-27
378. C2D5.TIF                                           3.228.497 1998-02-27
379. C2E1.TIF                                             130.575 1998-02-27
380. C2E2.TIF                                             243.858 1998-02-27
381. C2E3.TIF                                           1.402.328 1998-02-27
382. C2E4.TIF                                           1.888.971 1998-02-27
383. C2E5.TIF                                           3.315.056 1998-02-27
384. C3A1.TIF                                           3.244.280 1998-02-27
385. C3A2.TIF                                           2.655.340 1998-02-27
386. C3A3.TIF                                           2.726.998 1998-02-27
387. C3A4.TIF                                           3.319.616 1998-02-27
388. C3A5.TIF                                           2.826.584 1998-02-27
389. C3B1.TIF                                           3.215.712 1998-02-27
390. C3B2.TIF                                           2.535.212 1998-02-27
391. C3B3.TIF                                           3.243.952 1998-02-27
392. C3B4.TIF                                           3.070.572 1998-02-27
393. C3B5.TIF                                           3.052.357 1998-02-27
394. C3C1.TIF                                           3.097.093 1998-02-27
395. C3C2.TIF                                           2.307.359 1998-02-27
396. C3C3.TIF                                           3.412.350 1998-02-27
397. C3C4.TIF                                           3.271.621 1998-02-27
398. C3C5.TIF                                           2.903.401 1998-02-27
399. C3D1.TIF                                           3.295.487 1998-02-27
400. C3D2.TIF                                           2.531.953 1998-02-27
401. C3D3.TIF                                           3.213.954 1998-02-27
402. C3D4.TIF                                           3.121.589 1998-02-27
403. C3D5.TIF                                           2.614.421 1998-02-27
404. C3E1.TIF                                           3.245.203 1998-02-27
405. C3E2.TIF                                           2.561.118 1998-02-27
406. C3E3.TIF                                           3.288.261 1998-02-27
407. C3E4.TIF                                           3.047.915 1998-02-27
408. C4A1.TIF                                           2.841.219 1998-02-27
409. C4A2.TIF                                           2.689.446 1998-02-27
410. C4A3.TIF                                           2.635.777 1998-02-27
411. C4A4.TIF                                           3.042.619 1998-02-27
412. C4A5.TIF                                           2.920.337 1998-02-27
413. D1A2.TIF                                             763.667 1998-02-27
414. D1A3.TIF                                           1.784.735 1998-02-27
415. D1A4.TIF                                           2.352.946 1998-02-27
416. D1A5.TIF                                           2.514.097 1998-02-27
417. D1B1.TIF                                             139.207 1998-02-27
418. D1B2.TIF                                           2.266.674 1998-02-27
419. D1B3.TIF                                           2.651.128 1998-02-27
420. D1B4.TIF                                           2.286.256 1998-02-27
421. D1B5.TIF                                           2.395.269 1998-02-27
422. D1C2.TIF                                             156.889 1998-02-27
423. D1C3.TIF                                           1.205.134 1998-02-27
424. D1C4.TIF                                           2.494.217 1998-02-27
425. D1C5.TIF                                           2.392.014 1998-02-27
426. D1D3.TIF                                             490.840 1998-02-27
427. D1D4.TIF                                           2.399.346 1998-02-27
428. D1D5.TIF                                           2.703.531 1998-02-27
429. D1E4.TIF                                             359.507 1998-02-27
430. D1E5.TIF                                           2.631.310 1998-02-27
431. D2A1.TIF                                           1.521.504 1998-02-27
432. D2A2.TIF                                             315.623 1998-02-27
433. D2A3.TIF                                             918.324 1998-02-27
434. D2A4.TIF                                             320.299 1998-02-27
435. D2A5.TIF                                             658.051 1998-02-27
436. D2B1.TIF                                           2.480.115 1998-02-27
437. D2B2.TIF                                           2.441.824 1998-02-27
438. D2B3.TIF                                           2.541.957 1998-02-27
439. D2B4.TIF                                           2.747.238 1998-02-27
440. D2B5.TIF                                           2.341.488 1998-02-27
441. D2C1.TIF                                           2.754.969 1998-02-27
442. D2C2.TIF                                           2.728.270 1998-02-27
443. D2C3.TIF                                           2.965.013 1998-02-27
444. D2C4.TIF                                           3.072.269 1998-02-27
445. D2C5.TIF                                           2.774.574 1998-02-27
446. D2D1.TIF                                           2.773.383 1998-02-27
447. D2D2.TIF                                           2.922.167 1998-02-27
448. D2D3.TIF                                           3.100.948 1998-02-27
449. D2D4.TIF                                           3.131.771 1998-02-27
450. D2E1.TIF                                           2.539.659 1998-02-27
451. D2E2.TIF                                           2.432.408 1998-02-27
452. D2E3.TIF                                           2.449.175 1998-02-27
453. D3A1.TIF                                           2.663.760 1998-02-27
454. D3A2.TIF                                           2.169.350 1998-02-27
455. D3A3.TIF                                           3.084.167 1998-02-27
456. D3A4.TIF                                           3.280.355 1998-02-27
457. D3B1.TIF                                           2.618.108 1998-02-27
458. D3B2.TIF                                           2.314.870 1998-02-27
459. D3B3.TIF                                           3.136.207 1998-02-27
460. D3B4.TIF                                           2.530.428 1998-02-27
461. D3C1.TIF                                           2.534.817 1998-02-27
462. E1A5.TIF                                             738.222 1998-02-27
463. E2A1.TIF                                           1.437.117 1998-02-27
464. E2A2.TIF                                             692.388 1998-02-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\Ctr1\Voli94\ (153)        144.438.970 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Thumbs.db                                              274.944 2008-06-13
2. A5B1_procxxx.jpg                                     1.140.190 2008-06-13
3. A5D5_cr99.jpg                                        4.660.869 2008-07-11
4. A5D5.pdf                                               986.499 2008-07-11
5. A5D5_cr99.pdf                                        4.643.052 2008-07-11
6. A5E4.pdf                                             1.140.907 2008-07-11
7. A5E5.pdf                                             1.327.022 2008-07-11
8. A3C3.TFW                                                   222 1998-02-27
9. A3C4.TFW                                                   222 1998-02-27
10. A3C5.TFW                                                  222 1998-02-27
11. A3D3.TFW                                                  222 1998-02-27
12. A3D4.TFW                                                  222 1998-02-27
13. A3D5.TFW                                                  222 1998-02-27
14. A4A5.TFW                                                  222 1998-02-27
15. A4B1.TFW                                                  222 1998-02-27
16. A4B2.TFW                                                  222 1998-02-27
17. A4B3.TFW                                                  222 1998-02-27
18. A4B4.TFW                                                  222 1998-02-27
19. A4B5.TFW                                                  222 1998-02-27
20. A4C1.TFW                                                  222 1998-02-27
21. A4C2.TFW                                                  222 1998-02-27
22. A4C3.TFW                                                  222 1998-02-27
23. A4C4.TFW                                                  222 1998-02-27
24. A4C5.TFW                                                  222 1998-02-27
25. A4D1.TFW                                                  222 1998-02-27
26. A4D2.TFW                                                  222 1998-02-27
27. A4D3.TFW                                                  222 1998-02-27
28. A4D4.TFW                                                  222 1998-02-27
29. A4D5.TFW                                                  222 1998-02-27
30. A4E1.TFW                                                  222 1998-02-27
31. A4E3.TFW                                                  222 1998-02-27
32. A4E4.TFW                                                  222 1998-02-27
33. A4E5.TFW                                                  222 1998-02-27
34. A5A1.TFW                                                  222 1998-02-27
35. A5B1.TFW                                                  222 1998-02-27
36. A5B2.TFW                                                  222 1998-02-27
37. A5B3.TFW                                                  222 1998-02-27
38. A5B4.TFW                                                  222 1998-02-27
39. A5C1.TFW                                                  222 1998-02-27
40. A5C2.TFW                                                  222 1998-02-27
41. A5C3.TFW                                                  222 1998-02-27
42. A5C4.TFW                                                  222 1998-02-27
43. A5C5.TFW                                                  222 1998-02-27
44. A5D1.TFW                                                  222 1998-02-27
45. A5D2.TFW                                                  222 1998-02-27
46. A5D3.TFW                                                  222 1998-02-27
47. A5D4.TFW                                                  222 1998-02-27
48. A5D5.TFW                                                  222 1998-02-27
49. A5E1.TFW                                                  222 1998-02-27
50. A5E2.TFW                                                  222 1998-02-27
51. A5E3.TFW                                                  222 1998-02-27
52. A5E4.TFW                                                  222 1998-02-27
53. A5E5.TFW                                                  222 1998-02-27
54. B4A4.TFW                                                  222 1998-02-27
55. B4A5.TFW                                                  222 1998-02-27
56. B4B4.TFW                                                  222 1998-02-27
57. B4B5.TFW                                                  222 1998-02-27
58. B4C4.TFW                                                  222 1998-02-27
59. B4C5.TFW                                                  222 1998-02-27
60. B4D4.TFW                                                  222 1998-02-27
61. B4D5.TFW                                                  222 1998-02-27
62. B4E4.TFW                                                  222 1998-02-27
63. B4E5.TFW                                                  222 1998-02-27
64. B5A1.TFW                                                  222 1998-02-27
65. B5A2.TFW                                                  222 1998-02-27
66. B5A3.TFW                                                  222 1998-02-27
67. B5A4.TFW                                                  222 1998-02-27
68. B5A5.TFW                                                  222 1998-02-27
69. B5B1.TFW                                                  222 1998-02-27
70. B5B2.TFW                                                  222 1998-02-27
71. B5B3.TFW                                                  222 1998-02-27
72. B5C1.TFW                                                  222 1998-02-27
73. B5C2.TFW                                                  222 1998-02-27
74. B5C3.TFW                                                  222 1998-02-27
75. B5D1.TFW                                                  222 1998-02-27
76. B5D2.TFW                                                  222 1998-02-27
77. B5D3.TFW                                                  222 1998-02-27
78. B5E1.TFW                                                  222 1998-02-27
79. B5E2.TFW                                                  222 1998-02-27
80. B5E3.TFW                                                  222 1998-02-27
81. A3C3.TIF                                              218.283 1998-02-27
82. A3C4.TIF                                            1.660.763 1998-02-27
83. A3C5.TIF                                            1.360.711 1998-02-27
84. A3D3.TIF                                               77.837 1998-02-27
85. A3D4.TIF                                            1.466.491 1998-02-27
86. A3D5.TIF                                              795.410 1998-02-27
87. A4A5.TIF                                              293.999 1998-02-27
88. A4B1.TIF                                               62.440 1998-02-27
89. A4B2.TIF                                            1.206.145 1998-02-27
90. A4B3.TIF                                            2.022.306 1998-02-27
91. A4B4.TIF                                            1.645.382 1998-02-27
92. A4B5.TIF                                            1.526.201 1998-02-27
93. A4C1.TIF                                            1.877.909 1998-02-27
94. A4C2.TIF                                            2.443.017 1998-02-27
95. A4C3.TIF                                            2.006.049 1998-02-27
96. A4C4.TIF                                            2.281.330 1998-02-27
97. A4C5.TIF                                            1.454.825 1998-02-27
98. A4D1.TIF                                              872.439 1998-02-27
99. A4D2.TIF                                            2.049.486 1998-02-27
100. A4D3.TIF                                           2.411.040 1998-02-27
101. A4D4.TIF                                           2.408.601 1998-02-27
102. A4D5.TIF                                           2.396.562 1998-02-27
103. A4E1.TIF                                             430.381 1998-02-27
104. A4E3.TIF                                             740.100 1998-02-27
105. A4E4.TIF                                           1.012.235 1998-02-27
106. A4E5.TIF                                           2.146.374 1998-02-27
107. A5A1.TIF                                             303.469 1998-02-27
108. A5B1.TIF                                           1.705.021 1998-02-27
109. A5B2.TIF                                           1.110.223 1998-02-27
110. A5B3.TIF                                             589.421 1998-02-27
111. A5B4.TIF                                             350.890 1998-02-27
112. A5C1.TIF                                           1.749.827 1998-02-27
113. A5C2.TIF                                           1.779.171 1998-02-27
114. A5C3.TIF                                           1.988.973 1998-02-27
115. A5C4.TIF                                           1.691.697 1998-02-27
116. A5C5.TIF                                           1.373.650 1998-02-27
117. A5D1.TIF                                           2.212.221 1998-02-27
118. A5D2.TIF                                           2.154.118 1998-02-27
119. A5D3.TIF                                           2.315.771 1998-02-27
120. A5D4.TIF                                           2.238.435 1998-02-27
121. A5D5.TIF                                           1.768.455 1998-02-27
122. A5E1.TIF                                           1.861.066 1998-02-27
123. A5E2.TIF                                           1.978.330 1998-02-27
124. A5E3.TIF                                           1.743.919 1998-02-27
125. A5E4.TIF                                           2.010.277 1998-02-27
126. A5E5.TIF                                           2.258.524 1998-02-27
127. B4A4.TIF                                           1.422.209 1998-02-27
128. B4A5.TIF                                           2.207.760 1998-02-27
129. B4B4.TIF                                           2.339.692 1998-02-27
130. B4B5.TIF                                           2.447.655 1998-02-27
131. B4C4.TIF                                           2.736.902 1998-02-27
132. B4C5.TIF                                           1.978.041 1998-02-27
133. B4D4.TIF                                           2.653.900 1998-02-27
134. B4D5.TIF                                           1.958.267 1998-02-27
135. B4E4.TIF                                           2.999.034 1998-02-27
136. B4E5.TIF                                           2.908.752 1998-02-27
137. B5A1.TIF                                           2.112.518 1998-02-27
138. B5A2.TIF                                           1.943.016 1998-02-27
139. B5A3.TIF                                           1.656.492 1998-02-27
140. B5A4.TIF                                           1.886.778 1998-02-27
141. B5A5.TIF                                           1.982.248 1998-02-27
142. B5B1.TIF                                           1.995.766 1998-02-27
143. B5B2.TIF                                           2.261.162 1998-02-27
144. B5B3.TIF                                           2.391.513 1998-02-27
145. B5C1.TIF                                           2.084.459 1998-02-27
146. B5C2.TIF                                           2.140.974 1998-02-27
147. B5C3.TIF                                           2.296.826 1998-02-27
148. B5D1.TIF                                           2.212.382 1998-02-27
149. B5D2.TIF                                           2.227.918 1998-02-27
150. B5D3.TIF                                           2.098.376 1998-02-27
151. B5E1.TIF                                           2.725.425 1998-02-27
152. B5E2.TIF                                           2.583.349 1998-02-27
153. B5E3.TIF                                           1.948.093 1998-02-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\ (7)                 534.351.287 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<Acroread>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Coord>                                                     <DIR> 2009-01-27
<VISUALIZ>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Voli8091>                                                  <DIR> 2009-01-27
<Voli94>                                                    <DIR> 2009-01-27
1. CTR.001                                              1.782.432 1997-12-12
2. CTR.ASU                                                  1.769 1997-12-12
3. Ctr.exe                                              1.996.178 1998-03-24
4. SETUP.EXE                                              178.288 1995-11-13
5. Uninstl.exe                                             49.550 1997-12-14
6. Ctr.pdf                                                463.528 1998-03-18
7. Guida.pdf                                              258.494 1998-03-09
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\Acroread\ (1)          1.443.672 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. acroread.exe                                         1.443.672 1997-11-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\Coord\ (172)             139.525 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. A3D3.COO                                                    59 1996-07-02
2. A5C5.COO                                                    59 1996-07-02
3. A5D4.COO                                                    59 1996-07-02
4. A5D5.COO                                                    59 1996-07-02
5. A5E4.COO                                                    59 1996-07-02
6. A5E5.COO                                                    59 1996-07-02
7. A6A5.COO                                                    59 1996-07-02
8. A6B5.COO                                                    59 1996-07-02
9. A6C1.COO                                                    59 1996-07-02
10. A6C2.COO                                                   59 1996-07-02
11. A6C3.COO                                                   59 1996-07-02
12. A6C4.COO                                                   59 1996-07-02
13. A6C5.COO                                                   59 1996-07-02
14. A6D1.COO                                                   59 1996-07-02
15. A6D2.COO                                                   59 1996-07-02
16. A6D3.COO                                                   59 1996-07-02
17. A6D4.COO                                                   59 1996-07-02
18. A6D5.COO                                                   59 1996-07-02
19. A6E1.COO                                                   59 1996-07-02
20. A6E2.COO                                                   59 1996-07-02
21. A6E3.COO                                                   59 1996-07-02
22. A6E4.COO                                                   59 1996-07-02
23. A6E5.COO                                                   59 1996-07-02
24. A7A1.COO                                                   59 1996-07-02
25. A7A2.COO                                                   59 1996-07-02
26. A7A3.COO                                                   59 1996-07-02
27. A7A4.COO                                                   59 1996-07-02
28. A7A5.COO                                                   59 1996-07-02
29. A7B1.COO                                                   59 1996-07-02
30. A7B2.COO                                                   59 1996-07-02
31. A7B3.COO                                                   59 1996-07-02
32. A7B4.COO                                                   59 1996-07-02
33. A7B5.COO                                                   59 1996-07-02
34. A7C1.COO                                                   59 1996-07-02
35. A7C2.COO                                                   59 1996-07-02
36. A7C3.COO                                                   59 1996-07-02
37. A7C4.COO                                                   59 1996-07-02
38. A7C5.COO                                                   59 1996-07-02
39. A7D1.COO                                                   59 1996-07-02
40. A7D2.COO                                                   59 1996-07-02
41. A7D3.COO                                                   59 1996-07-02
42. A7D4.COO                                                   59 1996-07-02
43. A7D5.COO                                                   59 1996-07-02
44. A7E1.COO                                                   59 1996-07-02
45. A7E2.COO                                                   59 1996-07-02
46. A7E3.COO                                                   59 1996-07-02
47. A7E4.COO                                                   59 1996-07-02
48. A7E5.COO                                                   59 1996-07-02
49. A8B1.COO                                                   59 1996-07-02
50. A8B2.COO                                                   59 1996-07-02
51. A8C1.COO                                                   59 1996-07-02
52. A8C2.COO                                                   59 1996-07-02
53. A8C3.COO                                                   59 1996-07-02
54. A8D1.COO                                                   59 1996-07-02
55. A8D2.COO                                                   59 1996-07-02
56. A8E1.COO                                                   59 1996-07-02
57. A8E2.COO                                                   59 1996-07-02
58. A8E3.COO                                                   59 1996-07-02
59. A8E4.COO                                                   59 1996-07-02
60. A8E5.COO                                                   59 1996-07-02
61. B5A2.COO                                                   59 1996-07-01
62. B5A3.COO                                                   59 1996-07-01
63. B5A4.COO                                                   59 1996-07-01
64. B5A5.COO                                                   59 1996-07-01
65. B5B2.COO                                                   59 1996-07-01
66. B5B3.COO                                                   59 1996-07-01
67. B5B4.COO                                                   59 1996-07-01
68. B5B5.COO                                                   59 1996-07-01
69. B5C1.COO                                                   59 1996-07-01
70. B5C2.COO                                                   59 1996-07-01
71. B5C3.COO                                                   59 1996-07-01
72. B5C4.COO                                                   59 1996-07-01
73. B5C5.COO                                                   59 1996-07-01
74. B5D3.COO                                                   59 1996-07-01
75. B5D4.COO                                                   59 1996-07-01
76. B5D5.COO                                                   59 1996-07-01
77. B5E3.COO                                                   59 1996-07-01
78. B5E4.COO                                                   59 1996-07-01
79. B5E5.COO                                                   59 1996-07-01
80. B6A1.COO                                                   59 1996-07-01
81. B6A2.COO                                                   59 1996-07-01
82. B6A3.COO                                                   59 1996-07-01
83. B6A4.COO                                                   59 1996-07-01
84. B6A5.COO                                                   59 1996-07-01
85. B6B1.COO                                                   59 1996-07-01
86. B6B2.COO                                                   59 1996-07-01
87. B6B3.COO                                                   59 1996-07-01
88. B6B4.COO                                                   59 1996-07-01
89. B6B5.COO                                                   59 1996-07-01
90. B6C1.COO                                                   59 1996-07-01
91. B6C2.COO                                                   59 1996-07-01
92. B6C3.COO                                                   59 1996-07-01
93. B6C4.COO                                                   59 1996-07-01
94. B6C5.COO                                                   59 1996-07-01
95. B6D1.COO                                                   59 1996-07-01
96. B6D2.COO                                                   59 1996-07-01
97. B6D3.COO                                                   59 1996-07-01
98. B6D4.COO                                                   59 1996-07-01
99. B6D5.COO                                                   59 1996-07-01
100. B6E1.COO                                                  59 1996-07-01
101. B6E2.COO                                                  59 1996-07-01
102. B6E3.COO                                                  59 1996-07-01
103. B6E4.COO                                                  59 1996-07-01
104. B7A1.COO                                                  59 1996-07-01
105. B7A2.COO                                                  59 1996-07-01
106. B7A3.COO                                                  59 1996-07-01
107. B7A4.COO                                                  59 1996-07-01
108. B7A5.COO                                                  59 1996-07-01
109. B7B1.COO                                                  59 1996-07-01
110. B7B2.COO                                                  59 1996-07-01
111. B7B3.COO                                                  59 1996-07-01
112. B7B4.COO                                                  59 1996-07-01
113. B7B5.COO                                                  59 1996-07-01
114. B7C1.COO                                                  59 1996-07-01
115. B7C2.COO                                                  59 1996-07-01
116. B7C3.COO                                                  59 1996-07-01
117. B7C4.COO                                                  59 1996-07-01
118. B7C5.COO                                                  59 1996-07-01
119. B7D1.COO                                                  59 1996-07-01
120. B7D2.COO                                                  59 1996-07-01
121. B7D3.COO                                                  59 1996-07-01
122. B7D4.COO                                                  59 1996-07-01
123. B7D5.COO                                                  59 1996-07-01
124. B7E3.COO                                                  59 1996-07-01
125. B7E4.COO                                                  59 1996-07-01
126. B7E5.COO                                                  59 1996-07-01
127. B8A1.COO                                                  59 1996-07-01
128. B8A2.COO                                                  59 1996-07-01
129. B8A3.COO                                                  59 1996-07-01
130. B8A4.COO                                                  59 1996-07-01
131. B8A5.COO                                                  59 1996-07-01
132. B8B1.COO                                                  59 1996-07-01
133. B8B2.COO                                                  59 1996-07-01
134. B8B3.COO                                                  59 1996-07-01
135. B8B4.COO                                                  59 1996-07-01
136. B8B5.COO                                                  59 1996-07-01
137. B8C1.COO                                                  59 1996-07-01
138. B8C2.COO                                                  59 1996-07-01
139. B8C3.COO                                                  59 1996-07-01
140. B8C4.COO                                                  59 1996-07-01
141. B8C5.COO                                                  59 1996-07-01
142. B8D1.COO                                                  59 1996-07-01
143. B8D2.COO                                                  59 1996-07-01
144. B8D3.COO                                                  59 1996-07-01
145. B8D4.COO                                                  59 1996-07-01
146. B8E1.COO                                                  59 1996-07-01
147. B9A1.COO                                                  59 1996-07-01
148. B9A2.COO                                                  59 1996-07-01
149. B9B1.COO                                                  59 1996-07-01
150. B9B2.COO                                                  59 1996-07-01
151. B9B3.COO                                                  59 1996-07-01
152. B9B5.COO                                                  57 1996-07-01
153. B9C1.COO                                                  59 1996-07-01
154. B9C2.COO                                                  59 1996-07-01
155. B9C3.COO                                                  59 1996-07-01
156. B9C4.COO                                                  59 1996-07-01
157. B9C5.COO                                                  59 1996-07-01
158. B9D1.COO                                                  59 1996-07-01
159. B9D2.COO                                                  59 1996-07-01
160. B9D3.COO                                                  59 1996-07-01
161. B9D4.COO                                                  59 1996-07-01
162. B9D5.COO                                                  59 1996-07-01
163. C5A4.COO                                                  59 1996-07-01
164. C5A5.COO                                                  59 1996-07-01
165. C6A1.COO                                                  59 1996-07-01
166. C6A2.COO                                                  59 1996-07-01
167. C7A4.COO                                                  59 1996-07-01
168. C7A5.COO                                                  59 1996-07-01
169. C8A1.COO                                                  59 1996-07-01
170. COORD.TXT                                             36.868 1997-11-18
171. Indice.txt                                            85.598 1998-03-10
172. Volo.txt                                               7.090 1997-11-18
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\VISUALIZ\ (3)            813.772 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. LEAD50.DLL                                             522.528 1995-05-23
2. VIEWER.EXE                                              45.536 1997-10-14
3. LEGENDA.TIF                                            245.708 1998-03-05
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\Voli8091\ (339)      261.555.678 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Thumbs.db                                                6.144 2008-06-13
2. A3D3.TFW                                                   222 1998-03-02
3. A5C5.TFW                                                   222 1998-03-02
4. A5D4.TFW                                                   222 1998-03-02
5. A5D5.TFW                                                   222 1998-03-02
6. A5E4.TFW                                                   222 1998-03-02
7. A5E5.TFW                                                   222 1998-03-02
8. A6A5.TFW                                                   222 1998-03-02
9. A6B5.TFW                                                   222 1998-03-02
10. A6C1.TFW                                                  222 1998-03-02
11. A6C2.TFW                                                  222 1998-03-02
12. A6C3.TFW                                                  222 1998-03-02
13. A6C4.TFW                                                  222 1998-03-02
14. A6C5.TFW                                                  222 1998-03-02
15. A6D1.TFW                                                  222 1998-03-02
16. A6D2.TFW                                                  222 1998-03-02
17. A6D3.TFW                                                  222 1998-03-02
18. A6D4.TFW                                                  222 1998-03-02
19. A6D5.TFW                                                  222 1998-03-02
20. A6E1.TFW                                                  222 1998-03-02
21. A6E2.TFW                                                  222 1998-03-02
22. A6E3.TFW                                                  222 1998-03-02
23. A6E4.TFW                                                  222 1998-03-02
24. A6E5.TFW                                                  222 1998-03-02
25. A7A1.TFW                                                  222 1998-03-02
26. A7A2.TFW                                                  222 1998-03-02
27. A7A3.TFW                                                  222 1998-03-02
28. A7A4.TFW                                                  222 1998-03-02
29. A7A5.TFW                                                  222 1998-03-02
30. A7B1.TFW                                                  222 1998-03-02
31. A7B2.TFW                                                  222 1998-03-02
32. A7B3.TFW                                                  222 1998-03-02
33. A7B4.TFW                                                  222 1998-03-02
34. A7B5.TFW                                                  222 1998-03-02
35. A7C1.TFW                                                  222 1998-03-02
36. A7C2.TFW                                                  222 1998-03-02
37. A7C3.TFW                                                  222 1998-03-02
38. A7C4.TFW                                                  222 1998-03-02
39. A7C5.TFW                                                  222 1998-03-02
40. A7D1.TFW                                                  222 1998-03-02
41. A7D2.TFW                                                  222 1998-03-02
42. A7D3.TFW                                                  222 1998-03-02
43. A7D4.TFW                                                  222 1998-03-02
44. A7D5.TFW                                                  222 1998-03-02
45. A7E1.TFW                                                  222 1998-03-02
46. A7E2.TFW                                                  222 1998-03-02
47. A7E3.TFW                                                  222 1998-03-02
48. A7E4.TFW                                                  222 1998-03-02
49. A7E5.TFW                                                  222 1998-03-02
50. A8B1.TFW                                                  222 1998-03-02
51. A8B2.TFW                                                  222 1998-03-02
52. A8C1.TFW                                                  222 1998-03-02
53. A8C2.TFW                                                  222 1998-03-02
54. A8C3.TFW                                                  222 1998-03-02
55. A8D1.TFW                                                  222 1998-03-02
56. A8D2.TFW                                                  222 1998-03-02
57. A8E1.TFW                                                  222 1998-03-02
58. A8E2.TFW                                                  222 1998-03-02
59. A8E3.TFW                                                  222 1998-03-02
60. A8E4.TFW                                                  222 1998-03-02
61. A8E5.TFW                                                  222 1998-03-02
62. B5A2.TFW                                                  222 1998-02-27
63. B5A3.TFW                                                  222 1998-02-27
64. B5A4.TFW                                                  222 1998-02-27
65. B5A5.TFW                                                  222 1998-02-27
66. B5B2.TFW                                                  222 1998-02-27
67. B5B3.TFW                                                  222 1998-02-27
68. B5B4.TFW                                                  222 1998-02-27
69. B5B5.TFW                                                  222 1998-02-27
70. B5C1.TFW                                                  222 1998-02-27
71. B5C2.TFW                                                  222 1998-02-27
72. B5C3.TFW                                                  222 1998-02-27
73. B5C4.TFW                                                  222 1998-02-27
74. B5C5.TFW                                                  222 1998-02-27
75. B5D3.TFW                                                  222 1998-02-27
76. B5D4.TFW                                                  222 1998-02-27
77. B5D5.TFW                                                  222 1998-02-27
78. B5E3.TFW                                                  222 1998-02-27
79. B5E4.TFW                                                  222 1998-02-27
80. B5E5.TFW                                                  222 1998-02-27
81. B6A1.TFW                                                  222 1998-02-27
82. B6A2.TFW                                                  222 1998-02-27
83. B6A3.TFW                                                  222 1998-02-27
84. B6A4.TFW                                                  222 1998-02-27
85. B6A5.TFW                                                  222 1998-02-27
86. B6B1.TFW                                                  222 1998-02-27
87. B6B2.TFW                                                  222 1998-02-27
88. B6B3.TFW                                                  222 1998-02-27
89. B6B4.TFW                                                  222 1998-02-27
90. B6B5.TFW                                                  222 1998-02-27
91. B6C1.TFW                                                  222 1998-02-27
92. B6C2.TFW                                                  222 1998-02-27
93. B6C3.TFW                                                  222 1998-02-27
94. B6C4.TFW                                                  222 1998-02-27
95. B6C5.TFW                                                  222 1998-02-27
96. B6D1.TFW                                                  222 1998-02-27
97. B6D2.TFW                                                  222 1998-02-27
98. B6D3.TFW                                                  222 1998-02-27
99. B6D4.TFW                                                  222 1998-02-27
100. B6D5.TFW                                                 222 1998-02-27
101. B6E1.TFW                                                 222 1998-02-27
102. B6E2.TFW                                                 222 1998-02-27
103. B6E3.TFW                                                 222 1998-02-27
104. B6E4.TFW                                                 222 1998-02-27
105. B7A1.TFW                                                 222 1998-02-27
106. B7A2.TFW                                                 222 1998-02-27
107. B7A3.TFW                                                 222 1998-02-27
108. B7A4.TFW                                                 222 1998-02-27
109. B7A5.TFW                                                 222 1998-02-27
110. B7B1.TFW                                                 222 1998-02-27
111. B7B2.TFW                                                 222 1998-02-27
112. B7B3.TFW                                                 222 1998-02-27
113. B7B4.TFW                                                 222 1998-02-27
114. B7B5.TFW                                                 222 1998-02-27
115. B7C1.TFW                                                 222 1998-02-27
116. B7C2.TFW                                                 222 1998-02-27
117. B7C3.TFW                                                 222 1998-02-27
118. B7C4.TFW                                                 222 1998-02-27
119. B7C5.TFW                                                 222 1998-02-27
120. B7D1.TFW                                                 222 1998-02-27
121. B7D2.TFW                                                 222 1998-02-27
122. B7D3.TFW                                                 222 1998-02-27
123. B7D4.TFW                                                 222 1998-02-27
124. B7D5.TFW                                                 222 1998-02-27
125. B7E3.TFW                                                 222 1998-02-27
126. B7E4.TFW                                                 222 1998-02-27
127. B7E5.TFW                                                 222 1998-02-27
128. B8A1.TFW                                                 222 1998-02-27
129. B8A2.TFW                                                 222 1998-02-27
130. B8A3.TFW                                                 222 1998-02-27
131. B8A4.TFW                                                 222 1998-02-27
132. B8A5.TFW                                                 222 1998-02-27
133. B8B1.TFW                                                 222 1998-02-27
134. B8B2.TFW                                                 222 1998-02-27
135. B8B3.TFW                                                 222 1998-02-27
136. B8B4.TFW                                                 222 1998-02-27
137. B8B5.TFW                                                 222 1998-02-27
138. B8C1.TFW                                                 222 1998-02-27
139. B8C2.TFW                                                 222 1998-02-27
140. B8C3.TFW                                                 222 1998-02-27
141. B8C4.TFW                                                 222 1998-02-27
142. B8C5.TFW                                                 222 1998-02-27
143. B8D1.TFW                                                 222 1998-02-27
144. B8D2.TFW                                                 222 1998-02-27
145. B8D3.TFW                                                 222 1998-02-27
146. B8D4.TFW                                                 222 1998-02-27
147. B8E1.TFW                                                 222 1998-02-27
148. B9A1.TFW                                                 222 1998-02-27
149. B9A2.TFW                                                 222 1998-02-27
150. B9B1.TFW                                                 222 1998-02-27
151. B9B2.TFW                                                 222 1998-02-27
152. B9B3.TFW                                                 222 1998-02-27
153. B9B5.TFW                                                 222 1998-02-27
154. B9C1.TFW                                                 222 1998-02-27
155. B9C2.TFW                                                 222 1998-02-27
156. B9C3.TFW                                                 222 1998-02-27
157. B9C4.TFW                                                 222 1998-02-27
158. B9C5.TFW                                                 222 1998-02-27
159. B9D1.TFW                                                 222 1998-02-27
160. B9D2.TFW                                                 222 1998-02-27
161. B9D3.TFW                                                 222 1998-02-27
162. B9D4.TFW                                                 222 1998-02-27
163. B9D5.TFW                                                 222 1998-02-27
164. C5A4.TFW                                                 222 1998-02-27
165. C5A5.TFW                                                 222 1998-02-27
166. C6A1.TFW                                                 222 1998-02-27
167. C6A2.TFW                                                 222 1998-02-27
168. C7A4.TFW                                                 222 1998-02-27
169. C7A5.TFW                                                 222 1998-02-27
170. C8A1.TFW                                                 222 1998-02-27
171. A3D3.TIF                                             137.054 1998-03-02
172. A5C5.TIF                                           1.388.550 1998-03-02
173. A5D4.TIF                                           2.189.912 1998-03-02
174. A5D5.TIF                                           1.700.538 1998-03-02
175. A5E4.TIF                                           1.914.198 1998-03-02
176. A5E5.TIF                                           2.169.366 1998-03-02
177. A6A5.TIF                                             555.503 1998-03-02
178. A6B5.TIF                                             452.439 1998-03-02
179. A6C1.TIF                                           1.509.116 1998-03-02
180. A6C2.TIF                                             650.775 1998-03-02
181. A6C3.TIF                                             138.889 1998-03-02
182. A6C4.TIF                                             245.858 1998-03-02
183. A6C5.TIF                                           1.163.562 1998-03-02
184. A6D1.TIF                                           1.596.241 1998-03-02
185. A6D2.TIF                                           1.639.802 1998-03-02
186. A6D3.TIF                                           1.505.219 1998-03-02
187. A6D4.TIF                                           1.205.808 1998-03-02
188. A6D5.TIF                                           1.779.755 1998-03-02
189. A6E1.TIF                                           1.711.012 1998-03-02
190. A6E2.TIF                                           1.744.441 1998-03-02
191. A6E3.TIF                                           1.508.396 1998-03-02
192. A6E4.TIF                                           1.659.778 1998-03-02
193. A6E5.TIF                                           1.345.247 1998-03-02
194. A7A1.TIF                                           1.488.243 1998-03-02
195. A7A2.TIF                                           1.316.745 1998-03-02
196. A7A3.TIF                                           1.225.746 1998-03-02
197. A7A4.TIF                                             831.895 1998-03-02
198. A7A5.TIF                                             437.660 1998-03-02
199. A7B1.TIF                                           1.398.522 1998-03-02
200. A7B2.TIF                                           1.939.653 1998-03-02
201. A7B3.TIF                                           1.845.169 1998-03-02
202. A7B4.TIF                                           1.912.014 1998-03-02
203. A7B5.TIF                                           1.907.106 1998-03-02
204. A7C1.TIF                                           1.477.035 1998-03-02
205. A7C2.TIF                                           1.761.941 1998-03-02
206. A7C3.TIF                                           1.681.690 1998-03-02
207. A7C4.TIF                                           1.862.694 1998-03-02
208. A7C5.TIF                                           1.713.196 1998-03-02
209. A7D1.TIF                                           2.246.119 1998-03-02
210. A7D2.TIF                                           1.761.457 1998-03-02
211. A7D3.TIF                                           1.566.300 1998-03-02
212. A7D4.TIF                                           1.602.972 1998-03-02
213. A7D5.TIF                                           1.572.340 1998-03-02
214. A7E1.TIF                                           1.434.148 1998-03-02
215. A7E2.TIF                                           1.559.710 1998-03-02
216. A7E3.TIF                                           1.517.536 1998-03-02
217. A7E4.TIF                                           1.766.781 1998-03-02
218. A7E5.TIF                                           1.662.726 1998-03-02
219. A8B1.TIF                                           1.466.714 1998-03-02
220. A8B2.TIF                                           1.011.313 1998-03-02
221. A8C1.TIF                                           1.684.579 1998-03-02
222. A8C2.TIF                                           1.604.258 1998-03-02
223. A8C3.TIF                                             513.844 1998-03-02
224. A8D1.TIF                                           1.553.451 1998-03-02
225. A8D2.TIF                                             992.095 1998-03-02
226. A8E1.TIF                                           1.488.099 1998-03-02
227. A8E2.TIF                                           1.420.571 1998-03-02
228. A8E3.TIF                                           1.299.902 1998-03-02
229. A8E4.TIF                                             388.283 1998-03-02
230. A8E5.TIF                                             165.019 1998-03-02
231. B5A2.TIF                                           1.930.219 1998-02-27
232. B5A3.TIF                                           1.572.608 1998-02-27
233. B5A4.TIF                                           1.788.575 1998-02-27
234. B5A5.TIF                                           1.872.223 1998-02-27
235. B5B2.TIF                                           2.253.680 1998-02-27
236. B5B3.TIF                                           2.348.453 1998-02-27
237. B5B4.TIF                                           2.032.382 1998-02-27
238. B5B5.TIF                                           1.982.277 1998-02-27
239. B5C1.TIF                                           2.048.132 1998-02-27
240. B5C2.TIF                                           2.116.177 1998-02-27
241. B5C3.TIF                                           2.193.686 1998-02-27
242. B5C4.TIF                                           2.156.384 1998-02-27
243. B5C5.TIF                                           2.202.043 1998-02-27
244. B5D3.TIF                                           2.024.105 1998-02-27
245. B5D4.TIF                                           1.870.033 1998-02-27
246. B5D5.TIF                                           1.647.759 1998-02-27
247. B5E3.TIF                                           1.952.795 1998-02-27
248. B5E4.TIF                                           1.745.889 1998-02-27
249. B5E5.TIF                                           1.621.637 1998-02-27
250. B6A1.TIF                                           1.879.316 1998-02-27
251. B6A2.TIF                                           1.923.588 1998-02-27
252. B6A3.TIF                                           1.778.750 1998-02-27
253. B6A4.TIF                                           1.580.968 1998-02-27
254. B6A5.TIF                                           1.390.583 1998-02-27
255. B6B1.TIF                                           2.057.400 1998-02-27
256. B6B2.TIF                                           2.423.190 1998-02-27
257. B6B3.TIF                                           2.321.884 1998-02-27
258. B6B4.TIF                                           1.684.869 1998-02-27
259. B6B5.TIF                                           1.459.871 1998-02-27
260. B6C1.TIF                                           2.111.034 1998-02-27
261. B6C2.TIF                                           2.136.647 1998-02-27
262. B6C3.TIF                                           1.911.600 1998-02-27
263. B6C4.TIF                                           1.717.270 1998-02-27
264. B6C5.TIF                                           1.239.965 1998-02-27
265. B6D1.TIF                                           1.704.855 1998-02-27
266. B6D2.TIF                                           1.467.855 1998-02-27
267. B6D3.TIF                                           1.344.526 1998-02-27
268. B6D4.TIF                                           1.313.957 1998-02-27
269. B6D5.TIF                                           1.399.335 1998-02-27
270. B6E1.TIF                                           1.543.864 1998-02-27
271. B6E2.TIF                                           1.585.845 1998-02-27
272. B6E3.TIF                                           1.389.633 1998-02-27
273. B6E4.TIF                                           1.463.165 1998-02-27
274. B7A1.TIF                                           1.530.196 1998-02-27
275. B7A2.TIF                                           1.625.852 1998-02-27
276. B7A3.TIF                                           1.500.839 1998-02-27
277. B7A4.TIF                                           1.656.922 1998-02-27
278. B7A5.TIF                                           1.579.498 1998-02-27
279. B7B1.TIF                                           1.599.641 1998-02-27
280. B7B2.TIF                                           1.695.179 1998-02-27
281. B7B3.TIF                                           1.532.556 1998-02-27
282. B7B4.TIF                                           1.721.629 1998-02-27
283. B7B5.TIF                                           1.502.888 1998-02-27
284. B7C1.TIF                                           1.374.071 1998-02-27
285. B7C2.TIF                                           1.543.492 1998-02-27
286. B7C3.TIF                                           1.433.769 1998-02-27
287. B7C4.TIF                                           1.541.307 1998-02-27
288. B7C5.TIF                                           1.274.662 1998-02-27
289. B7D1.TIF                                           1.392.479 1998-02-27
290. B7D2.TIF                                           1.525.358 1998-02-27
291. B7D3.TIF                                           1.483.981 1998-02-27
292. B7D4.TIF                                           1.533.284 1998-02-27
293. B7D5.TIF                                           1.478.235 1998-02-27
294. B7E3.TIF                                           1.248.978 1998-02-27
295. B7E4.TIF                                           1.703.395 1998-02-27
296. B7E5.TIF                                           1.294.742 1998-02-27
297. B8A1.TIF                                           1.490.767 1998-02-27
298. B8A2.TIF                                           1.542.188 1998-02-27
299. B8A3.TIF                                           1.704.796 1998-02-27
300. B8A4.TIF                                           1.972.885 1998-02-27
301. B8A5.TIF                                           2.132.076 1998-02-27
302. B8B1.TIF                                           1.612.910 1998-02-27
303. B8B2.TIF                                           1.666.193 1998-02-27
304. B8B3.TIF                                           2.226.134 1998-02-27
305. B8B4.TIF                                           2.196.484 1998-02-27
306. B8B5.TIF                                           2.223.158 1998-02-27
307. B8C1.TIF                                           1.630.842 1998-02-27
308. B8C2.TIF                                           2.146.779 1998-02-27
309. B8C3.TIF                                           2.172.944 1998-02-27
310. B8C4.TIF                                           2.069.147 1998-02-27
311. B8C5.TIF                                           1.834.465 1998-02-27
312. B8D1.TIF                                           1.582.064 1998-02-27
313. B8D2.TIF                                           1.622.652 1998-02-27
314. B8D3.TIF                                           1.133.899 1998-02-27
315. B8D4.TIF                                             482.622 1998-02-27
316. B8E1.TIF                                           1.290.093 1998-02-27
317. B9A1.TIF                                           1.026.676 1998-02-27
318. B9A2.TIF                                             471.175 1998-02-27
319. B9B1.TIF                                           2.428.145 1998-02-27
320. B9B2.TIF                                           1.844.369 1998-02-27
321. B9B3.TIF                                             631.375 1998-02-27
322. B9B5.TIF                                             125.975 1998-02-27
323. B9C1.TIF                                           2.114.165 1998-02-27
324. B9C2.TIF                                           2.182.092 1998-02-27
325. B9C3.TIF                                           2.148.832 1998-02-27
326. B9C4.TIF                                           2.652.811 1998-02-27
327. B9C5.TIF                                           1.278.123 1998-02-27
328. B9D1.TIF                                             832.989 1998-02-27
329. B9D2.TIF                                           1.035.654 1998-02-27
330. B9D3.TIF                                             226.189 1998-02-27
331. B9D4.TIF                                             542.587 1998-02-27
332. B9D5.TIF                                             293.816 1998-02-27
333. C5A4.TIF                                           1.961.775 1998-02-27
334. C5A5.TIF                                           1.870.635 1998-02-27
335. C6A1.TIF                                           1.748.491 1998-02-27
336. C6A2.TIF                                           1.484.941 1998-02-27
337. C7A4.TIF                                           1.409.653 1998-02-27
338. C7A5.TIF                                           1.292.486 1998-02-27
339. C8A1.TIF                                           1.224.999 1998-02-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\cartemedioevo\carte\ctr2\Voli94\ (338)        265.668.401 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. A3D3.TFW                                                   222 1998-02-27
2. A5C5.TFW                                                   222 1998-02-27
3. A5D4.TFW                                                   222 1998-02-27
4. A5D5.TFW                                                   222 1998-02-27
5. A5E4.TFW                                                   222 1998-02-27
6. A5E5.TFW                                                   222 1998-02-27
7. A6A5.TFW                                                   222 1998-02-27
8. A6B5.TFW                                                   222 1998-02-27
9. A6C1.TFW                                                   222 1998-02-27
10. A6C2.TFW                                                  222 1998-02-27
11. A6C3.TFW                                                  222 1998-02-27
12. A6C4.TFW                                                  222 1998-02-27
13. A6C5.TFW                                                  222 1998-02-27
14. A6D1.TFW                                                  222 1998-02-27
15. A6D2.TFW                                                  222 1998-02-27
16. A6D3.TFW                                                  222 1998-02-27
17. A6D4.TFW                                                  222 1998-02-27
18. A6D5.TFW                                                  222 1998-02-27
19. A6E1.TFW                                                  222 1998-02-27
20. A6E2.TFW                                                  222 1998-02-27
21. A6E3.TFW                                                  222 1998-02-27
22. A6E4.TFW                                                  222 1998-02-27
23. A6E5.TFW                                                  222 1998-02-27
24. A7A1.TFW                                                  222 1998-02-27
25. A7A2.TFW                                                  222 1998-02-27
26. A7A3.TFW                                                  222 1998-02-27
27. A7A4.TFW                                                  222 1998-02-27
28. A7A5.TFW                                                  222 1998-02-27
29. A7B1.TFW                                                  222 1998-02-27
30. A7B2.TFW                                                  222 1998-02-27
31. A7B3.TFW                                                  222 1998-02-27
32. A7B4.TFW                                                  222 1998-02-27
33. A7B5.TFW                                                  222 1998-02-27
34. A7C1.TFW                                                  222 1998-02-27
35. A7C2.TFW                                                  222 1998-02-27
36. A7C3.TFW                                                  222 1998-02-27
37. A7C4.TFW                                                  222 1998-02-27
38. A7C5.TFW                                                  222 1998-02-27
39. A7D1.TFW                                                  222 1998-02-27
40. A7D2.TFW                                                  222 1998-02-27
41. A7D3.TFW                                                  222 1998-02-27
42. A7D4.TFW                                                  222 1998-02-27
43. A7D5.TFW                                                  222 1998-02-27
44. A7E1.TFW                                                  222 1998-02-27
45. A7E2.TFW                                                  222 1998-02-27
46. A7E3.TFW                                                  222 1998-02-27
47. A7E4.TFW                                                  222 1998-02-27
48. A7E5.TFW                                                  222 1998-02-27
49. A8B1.TFW                                                  222 1998-02-27
50. A8B2.TFW                                                  222 1998-02-27
51. A8C1.TFW                                                  222 1998-02-27
52. A8C2.TFW                                                  222 1998-02-27
53. A8C3.TFW                                                  222 1998-02-27
54. A8D1.TFW                                                  222 1998-02-27
55. A8D2.TFW                                                  222 1998-02-27
56. A8E1.TFW                                                  222 1998-02-27
57. A8E2.TFW                                                  222 1998-02-27
58. A8E3.TFW                                                  222 1998-02-27
59. A8E4.TFW                                                  222 1998-02-27
60. A8E5.TFW                                                  222 1998-02-27
61. B5A2.TFW                                                  222 1998-02-27
62. B5A3.TFW                                                  222 1998-02-27
63. B5A4.TFW                                                  222 1998-02-27
64. B5A5.TFW                                                  222 1998-02-27
65. B5B2.TFW                                                  222 1998-02-27
66. B5B3.TFW                                                  222 1998-02-27
67. B5B4.TFW                                                  222 1998-02-27
68. B5B5.TFW                                                  222 1998-02-27
69. B5C1.TFW                                                  222 1998-02-27
70. B5C2.TFW                                                  222 1998-02-27
71. B5C3.TFW                                                  222 1998-02-27
72. B5C4.TFW                                                  222 1998-02-27
73. B5C5.TFW                                                  222 1998-02-27
74. B5D3.TFW                                                  222 1998-02-27
75. B5D4.TFW                                                  222 1998-02-27
76. B5D5.TFW                                                  222 1998-02-27
77. B5E3.TFW                                                  222 1998-02-27
78. B5E4.TFW                                                  222 1998-02-27
79. B5E5.TFW                                                  222 1998-02-27
80. B6A1.TFW                                                  222 1998-02-27
81. B6A2.TFW                                                  222 1998-02-27
82. B6A3.TFW                                                  222 1998-02-27
83. B6A4.TFW                                                  222 1998-02-27
84. B6A5.TFW                                                  222 1998-02-27
85. B6B1.TFW                                                  222 1998-02-27
86. B6B2.TFW                                                  222 1998-02-27
87. B6B3.TFW                                                  222 1998-02-27
88. B6B4.TFW                                                  222 1998-02-27
89. B6B5.TFW                                                  222 1998-02-27
90. B6C1.TFW                                                  222 1998-02-27
91. B6C2.TFW                                                  222 1998-02-27
92. B6C3.TFW                                                  222 1998-02-27
93. B6C4.TFW                                                  222 1998-02-27
94. B6C5.TFW                                                  222 1998-02-27
95. B6D1.TFW                                                  222 1998-02-27
96. B6D2.TFW                                                  222 1998-02-27
97. B6D3.TFW                                                  222 1998-02-27
98. B6D4.TFW                                                  222 1998-02-27
99. B6D5.TFW                                                  222 1998-02-27
100. B6E1.TFW                                                 222 1998-02-27
101. B6E2.TFW                                                 222 1998-02-27
102. B6E3.TFW                                                 222 1998-02-27
103. B6E4.TFW                                                 222 1998-02-27
104. B7A1.TFW                                                 222 1998-02-27
105. B7A2.TFW                                                 222 1998-02-27
106. B7A3.TFW                                                 222 1998-02-27
107. B7A4.TFW                                                 222 1998-02-27
108. B7A5.TFW                                                 222 1998-02-27
109. B7B1.TFW                                                 222 1998-02-27
110. B7B2.TFW                                                 222 1998-02-27
111. B7B3.TFW                                                 222 1998-02-27
112. B7B4.TFW                                                 222 1998-02-27
113. B7B5.TFW                                                 222 1998-02-27
114. B7C1.TFW                                                 222 1998-02-27
115. B7C2.TFW                                                 222 1998-02-27
116. B7C3.TFW                                                 222 1998-02-27
117. B7C4.TFW                                                 222 1998-02-27
118. B7C5.TFW                                                 222 1998-02-27
119. B7D1.TFW                                                 222 1998-02-27
120. B7D2.TFW                                                 222 1998-02-27
121. B7D3.TFW                                                 222 1998-02-27
122. B7D4.TFW                                                 222 1998-02-27
123. B7D5.TFW                                                 222 1998-02-27
124. B7E3.TFW                                                 222 1998-02-27
125. B7E4.TFW                                                 222 1998-02-27
126. B7E5.TFW                                                 222 1998-02-27
127. B8A1.TFW                                                 222 1998-02-27
128. B8A2.TFW                                                 222 1998-02-27
129. B8A3.TFW                                                 222 1998-02-27
130. B8A4.TFW                                                 222 1998-02-27
131. B8A5.TFW                                                 222 1998-02-27
132. B8B1.TFW                                                 222 1998-02-27
133. B8B2.TFW                                                 222 1998-02-27
134. B8B3.TFW                                                 222 1998-02-27
135. B8B4.TFW                                                 222 1998-02-27
136. B8B5.TFW                                                 222 1998-02-27
137. B8C1.TFW                                                 222 1998-02-27
138. B8C2.TFW                                                 222 1998-02-27
139. B8C3.TFW                                                 222 1998-02-27
140. B8C4.TFW                                                 222 1998-02-27
141. B8C5.TFW                                                 222 1998-02-27
142. B8D1.TFW                                                 222 1998-02-27
143. B8D2.TFW                                                 222 1998-02-27
144. B8D3.TFW                                                 222 1998-02-27
145. B8D4.TFW                                                 222 1998-02-27
146. B8E1.TFW                                                 222 1998-02-27
147. B9A1.TFW                                                 222 1998-02-27
148. B9A2.TFW                                                 222 1998-02-27
149. B9B1.TFW                                                 222 1998-02-27
150. B9B2.TFW                                                 222 1998-02-27
151. B9B3.TFW                                                 222 1998-02-27
152. B9B5.TFW                                                 222 1998-02-27
153. B9C1.TFW                                                 222 1998-02-27
154. B9C2.TFW                                                 222 1998-02-27
155. B9C3.TFW                                                 222 1998-02-27
156. B9C4.TFW                                                 222 1998-02-27
157. B9C5.TFW                                                 222 1998-02-27
158. B9D1.TFW                                                 222 1998-02-27
159. B9D2.TFW                                                 222 1998-02-27
160. B9D3.TFW                                                 222 1998-02-27
161. B9D4.TFW                                                 222 1998-02-27
162. B9D5.TFW                                                 222 1998-02-27
163. C5A4.TFW                                                 222 1998-02-27
164. C5A5.TFW                                                 222 1998-02-27
165. C6A1.TFW                                                 222 1998-02-27
166. C6A2.TFW                                                 222 1998-02-27
167. C7A4.TFW                                                 222 1998-02-27
168. C7A5.TFW                                                 222 1998-02-27
169. C8A1.TFW                                                 222 1998-02-27
170. A3D3.TIF                                              77.837 1998-02-27
171. A5C5.TIF                                           1.373.650 1998-02-27
172. A5D4.TIF                                           2.238.435 1998-02-27
173. A5D5.TIF                                           1.768.455 1998-02-27
174. A5E4.TIF                                           2.010.277 1998-02-27
175. A5E5.TIF                                           2.258.524 1998-02-27
176. A6A5.TIF                                             550.859 1998-02-27
177. A6B5.TIF                                             438.204 1998-02-27
178. A6C1.TIF                                           1.529.276 1998-02-27
179. A6C2.TIF                                             612.296 1998-02-27
180. A6C3.TIF                                             164.696 1998-02-27
181. A6C4.TIF                                             244.581 1998-02-27
182. A6C5.TIF                                           1.118.168 1998-02-27
183. A6D1.TIF                                           1.658.328 1998-02-27
184. A6D2.TIF                                           1.708.736 1998-02-27
185. A6D3.TIF                                           1.526.582 1998-02-27
186. A6D4.TIF                                           1.154.728 1998-02-27
187. A6D5.TIF                                           1.656.837 1998-02-27
188. A6E1.TIF                                           1.761.748 1998-02-27
189. A6E2.TIF                                           1.868.252 1998-02-27
190. A6E3.TIF                                           1.538.148 1998-02-27
191. A6E4.TIF                                           1.679.373 1998-02-27
192. A6E5.TIF                                           1.296.942 1998-02-27
193. A7A1.TIF                                           1.490.601 1998-02-27
194. A7A2.TIF                                           1.313.414 1998-02-27
195. A7A3.TIF                                           1.222.849 1998-02-27
196. A7A4.TIF                                             870.469 1998-02-27
197. A7A5.TIF                                             400.314 1998-02-27
198. A7B1.TIF                                           1.396.246 1998-02-27
199. A7B2.TIF                                           1.865.025 1998-02-27
200. A7B3.TIF                                           1.823.821 1998-02-27
201. A7B4.TIF                                           1.960.725 1998-02-27
202. A7B5.TIF                                           1.908.342 1998-02-27
203. A7C1.TIF                                           1.531.635 1998-02-27
204. A7C2.TIF                                           1.624.868 1998-02-27
205. A7C3.TIF                                           1.522.744 1998-02-27
206. A7C4.TIF                                           1.766.454 1998-02-27
207. A7C5.TIF                                           1.797.489 1998-02-27
208. A7D1.TIF                                           2.215.281 1998-02-27
209. A7D2.TIF                                           1.747.972 1998-02-27
210. A7D3.TIF                                           1.583.922 1998-02-27
211. A7D4.TIF                                           1.608.701 1998-02-27
212. A7D5.TIF                                           1.739.341 1998-02-27
213. A7E1.TIF                                           1.318.546 1998-02-27
214. A7E2.TIF                                           1.419.596 1998-02-27
215. A7E3.TIF                                           1.659.636 1998-02-27
216. A7E4.TIF                                           1.816.028 1998-02-27
217. A7E5.TIF                                           1.694.200 1998-02-27
218. A8B1.TIF                                           1.485.112 1998-02-27
219. A8B2.TIF                                           1.035.218 1998-02-27
220. A8C1.TIF                                           1.746.174 1998-02-27
221. A8C2.TIF                                           1.674.426 1998-02-27
222. A8C3.TIF                                             495.141 1998-02-27
223. A8D1.TIF                                           1.784.984 1998-02-27
224. A8D2.TIF                                           1.004.633 1998-02-27
225. A8E1.TIF                                           1.490.297 1998-02-27
226. A8E2.TIF                                           1.357.047 1998-02-27
227. A8E3.TIF                                           1.289.824 1998-02-27
228. A8E4.TIF                                             374.523 1998-02-27
229. A8E5.TIF                                             162.705 1998-02-27
230. B5A2.TIF                                           1.943.016 1998-02-27
231. B5A3.TIF                                           1.656.492 1998-02-27
232. B5A4.TIF                                           1.886.778 1998-02-27
233. B5A5.TIF                                           1.982.248 1998-02-27
234. B5B2.TIF                                           2.261.162 1998-02-27
235. B5B3.TIF                                           2.391.513 1998-02-27
236. B5B4.TIF                                           2.124.367 1998-02-27
237. B5B5.TIF                                           2.135.456 1998-02-27
238. B5C1.TIF                                           2.084.459 1998-02-27
239. B5C2.TIF                                           2.140.974 1998-02-27
240. B5C3.TIF                                           2.296.826 1998-02-27
241. B5C4.TIF                                           2.325.095 1998-02-27
242. B5C5.TIF                                           2.342.309 1998-02-27
243. B5D3.TIF                                           2.098.376 1998-02-27
244. B5D4.TIF                                           1.981.058 1998-02-27
245. B5D5.TIF                                           1.840.142 1998-02-27
246. B5E3.TIF                                           1.948.093 1998-02-27
247. B5E4.TIF                                           1.797.254 1998-02-27
248. B5E5.TIF                                           1.664.226 1998-02-27
249. B6A1.TIF                                           2.068.482 1998-02-27
250. B6A2.TIF                                           2.019.174 1998-02-27
251. B6A3.TIF                                           1.840.337 1998-02-27
252. B6A4.TIF                                           1.735.218 1998-02-27
253. B6A5.TIF                                           1.672.620 1998-02-27
254. B6B1.TIF                                           2.204.385 1998-02-27
255. B6B2.TIF                                           2.450.122 1998-02-27
256. B6B3.TIF                                           2.337.301 1998-02-27
257. B6B4.TIF                                           1.903.129 1998-02-27
258. B6B5.TIF                                           1.752.077 1998-02-27
259. B6C1.TIF                                           2.262.391 1998-02-27
260. B6C2.TIF                                           2.273.342 1998-02-27
261. B6C3.TIF                                           1.952.901 1998-02-27
262. B6C4.TIF                                           1.798.300 1998-02-27
263. B6C5.TIF                                           1.287.455 1998-02-27
264. B6D1.TIF                                           1.853.989 1998-02-27
265. B6D2.TIF                                           1.638.738 1998-02-27
266. B6D3.TIF                                           1.402.316 1998-02-27
267. B6D4.TIF                                           1.368.663 1998-02-27
268. B6D5.TIF                                           1.463.988 1998-02-27
269. B6E1.TIF                                           1.589.280 1998-02-27
270. B6E2.TIF                                           1.586.851 1998-02-27
271. B6E3.TIF                                           1.323.957 1998-02-27
272. B6E4.TIF                                           1.404.698 1998-02-27
273. B7A1.TIF                                           1.689.216 1998-02-27
274. B7A2.TIF                                           1.586.114 1998-02-27
275. B7A3.TIF                                           1.574.056 1998-02-27
276. B7A4.TIF                                           1.827.928 1998-02-27
277. B7A5.TIF                                           1.656.911 1998-02-27
278. B7B1.TIF                                           1.677.522 1998-02-27
279. B7B2.TIF                                           1.677.051 1998-02-27
280. B7B3.TIF                                           1.729.273 1998-02-27
281. B7B4.TIF                                           1.995.926 1998-02-27
282. B7B5.TIF                                           1.511.006 1998-02-27
283. B7C1.TIF                                           1.506.780 1998-02-27
284. B7C2.TIF                                           1.588.817 1998-02-27
285. B7C3.TIF                                           1.518.887 1998-02-27
286. B7C4.TIF                                           1.679.812 1998-02-27
287. B7C5.TIF                                           1.168.095 1998-02-27
288. B7D1.TIF                                           1.401.113 1998-02-27
289. B7D2.TIF                                           1.576.048 1998-02-27
290. B7D3.TIF                                           1.564.727 1998-02-27
291. B7D4.TIF                                           1.631.411 1998-02-27
292. B7D5.TIF                                           1.526.177 1998-02-27
293. B7E3.TIF                                           1.300.876 1998-02-27
294. B7E4.TIF                                           1.695.787 1998-02-27
295. B7E5.TIF                                           1.337.280 1998-02-27
296. B8A1.TIF                                           1.361.813 1998-02-27
297. B8A2.TIF                                           1.424.027 1998-02-27
298. B8A3.TIF                                           1.676.685 1998-02-27
299. B8A4.TIF                                           1.927.950 1998-02-27
300. B8A5.TIF                                           2.050.768 1998-02-27
301. B8B1.TIF                                           1.490.956 1998-02-27
302. B8B2.TIF                                           1.624.949 1998-02-27
303. B8B3.TIF                                           2.136.080 1998-02-27
304. B8B4.TIF                                           2.152.292 1998-02-27
305. B8B5.TIF                                           2.134.264 1998-02-27
306. B8C1.TIF                                           1.575.933 1998-02-27
307. B8C2.TIF                                           2.125.363 1998-02-27
308. B8C3.TIF                                           2.068.141 1998-02-27
309. B8C4.TIF                                           2.030.139 1998-02-27
310. B8C5.TIF                                           1.732.574 1998-02-27
311. B8D1.TIF                                           1.511.202 1998-02-27
312. B8D2.TIF                                           1.548.004 1998-02-27
313. B8D3.TIF                                           1.076.818 1998-02-27
314. B8D4.TIF                                             475.723 1998-02-27
315. B8E1.TIF                                           1.247.089 1998-02-27
316. B9A1.TIF                                           1.007.980 1998-02-27
317. B9A2.TIF                                             456.870 1998-02-27
318. B9B1.TIF                                           2.360.272 1998-02-27
319. B9B2.TIF                                           1.824.909 1998-02-27
320. B9B3.TIF                                             621.484 1998-02-27
321. B9B5.TIF                                             128.730 1998-02-27
322. B9C1.TIF                                           2.068.299 1998-02-27
323. B9C2.TIF                                           2.126.782 1998-02-27
324. B9C3.TIF                                           2.093.956 1998-02-27
325. B9C4.TIF                                           2.591.574 1998-02-27
326. B9C5.TIF                                           1.254.421 1998-02-27
327. B9D1.TIF                                             816.023 1998-02-27
328. B9D2.TIF                                           1.020.770 1998-02-27
329. B9D3.TIF                                             226.332 1998-02-27
330. B9D4.TIF                                             529.157 1998-02-27
331. B9D5.TIF                                             287.033 1998-02-27
332. C5A4.TIF                                           2.015.473 1998-02-27
333. C5A5.TIF                                           1.905.897 1998-02-27
334. C6A1.TIF                                           1.778.294 1998-02-27
335. C6A2.TIF                                           1.505.748 1998-02-27
336. C7A4.TIF                                           1.352.615 1998-02-27
337. C7A5.TIF                                           1.188.427 1998-02-27
338. C8A1.TIF                                           1.155.461 1998-02-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\Davis\ (88)                                    32.707.524 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. 0271_IM_TurboMeter_italn.pdf                           284.355 2008-09-14
2. 0276_spec_rev_D.pdf                                     37.989 2008-09-14
3. 07395_027_IM_07859_7860.pdf                            207.361 2008-09-14
4. 07395-032_IM_07911_7914.pdf                            262.201 2008-09-13
5. 07395-093_IM_07714.pdf                                 706.062 2008-09-14
6. 07395-112_IM_07817.pdf                                 336.099 2008-09-14
7. 07395-210_GSG_06510_6555.pdf                         1.579.075 2008-09-14
8. 07395-216_Adendm_06560.pdf                             188.665 2008-09-14
9. 07395-219_Adendm_06540.pdf                              66.418 2008-09-14
10. 07395-219_Adendm_06544.pdf                            270.020 2008-09-14
11. 07395-234_IM_06312.pdf                              2.829.369 2008-09-14
12. 07395-303_IM_07707.pdf                                376.425 2008-09-14
13. 276_WndScrb_ENG.pdf                                   269.295 2008-09-14
14. 281_WndWzd_ENG.pdf                                    234.719 2008-09-14
15. 6152_ID02_93004-202_Wrles_VP2Systm_Envy.pdf           328.890 2008-09-14
16. 6152_ID03_93004-203_Wrles_ToVP2Cnsl_Envy.pdf          446.995 2008-09-14
17. 6152_ID05_93004-205_Wrles_Envy-VP2Cnsl.pdf            452.935 2008-09-14
18. 6152_ID06_93004-206_Wrles_SlrPwrStn_MultiStn.p        364.630 2008-09-14
19. 6152_ID07_93004-207_Envy_WrlesStn.pdf                 344.990 2008-09-14
20. 6152_ID08_93004-208_Wrles_AnemTrnsmtr.pdf             421.587 2008-09-14
21. 6152_ID14_93004-214_Wrles_Envoy-PC_WL.pdf             333.433 2008-09-14
22. 6152_ID15_93004-215_Wrles_Console-PC_WL.pdf           345.753 2008-09-14
23. 6152_ID17_93004-217_Wrles_Rpetr_MultiStn_1Rpet        453.202 2008-09-14
24. 6152_ID18_93004-218_Wrles_Rpetr_MultiRpetr_1St        438.253 2008-09-14
25. 6152_ID19_93004-219_Wrles_Rpetr_ComboNtwrk.pdf        478.665 2008-09-14
26. 6152_ID20_93004-220_Wrles_Rpetr_ChainNtwrk.pdf        454.697 2008-09-14
27. 6152C_ID12_93004-212_Cbld_Envy_FieldStn.pdf           344.880 2008-09-14
28. 6152C_ID13_93004-213_Cbld_Envoy.pdf                   324.549 2008-09-14
29. 6314_spec.pdf                                          58.429 2008-09-14
30. 6316_6316C_Spec_Rev_C.pdf                              41.646 2008-09-14
31. 6470_Spec_Rev_F.pdf                                    44.433 2008-09-14
32. 6510_40_44_50_60_SpecWLWin_Rev_D.pdf                  246.452 2008-09-13
33. 6511_Spec_Rev_A.pdf                                   115.619 2008-09-14
34. 6512_Spec_Rev_A.pdf                                   121.192 2008-09-14
35. 7425_ID21_93004-221_WizardIII.pdf                     318.916 2008-09-14
36. 7440_Spec_Rev_D.pdf                                    63.855 2008-09-14
37. 7624_spec.pdf                                          60.745 2008-09-13
38. 7626_7627_Spec_Rev_B.pdf                               92.372 2008-09-13
39. 7852_spec_Rev_E.pdf                                    69.334 2008-09-13
40. 7859_spec_Rev_D.pdf                                    73.931 2008-09-13
41. 7876_spec_4Con_Rev_D.pdf                               35.256 2008-09-13
42. 7911_spec_Rev_E.pdf                                    68.956 2008-09-13
43. 7914_spec_rev_C.pdf                                   248.380 2008-09-13
44. apnote_12.pdf                                          30.203 2008-09-13
45. apnote_13.pdf                                          21.684 2008-09-13
46. apnote_15.pdf                                          23.439 2008-09-13
47. apnote_16.pdf                                          80.411 2008-09-13
48. apnote_18.pdf                                         167.531 2008-09-13
49. apnote_22.pdf                                         797.567 2008-09-13
50. apnote_23.pdf                                         891.655 2008-09-13
51. apnote_25.pdf                                         338.772 2008-09-13
52. apnote_29.pdf                                         179.063 2008-09-14
53. apnote_30.pdf                                         401.725 2008-09-14
54. apnote_31.pdf                                         149.831 2008-09-14
55. apnote_34.pdf                                         607.593 2008-09-13
56. apnote_35.pdf                                         151.167 2008-09-13
57. apnote_4.pdf                                          360.821 2008-09-13
58. apnote_8.pdf                                           24.231 2008-09-13
59. envoy_addendum.pdf                                     67.019 2008-09-13
60. envoy_manual.pdf                                      500.789 2008-09-13
61. field_system_install.pdf                               49.319 2008-09-13
62. grounding_kit.pdf                                      58.385 2008-09-13
63. groweatherlink_logger.pdf                              40.775 2008-09-13
64. link_isolator_kit.pdf                                  20.502 2008-09-13
65. monitor_euro.pdf                                    1.609.254 2008-09-13
66. monitor_ii_manual.pdf                                 434.614 2008-09-13
67. Mtg_pole_kit.pdf                                      201.275 2008-09-13
68. rain_collector.pdf                                    172.923 2008-09-13
69. rain_collector_heater.pdf                             867.187 2008-09-13
70. Rain_Collector_II_Rev_B.pdf                           265.638 2008-09-13
71. rain_collector_shelf.pdf                              114.064 2008-09-13
72. sensor_mounting_arm.pdf                               230.107 2008-09-13
73. surge_protectors.pdf                                   41.834 2008-09-13
74. terminal_box.pdf                                       92.687 2008-09-13
75. tripod_kit.pdf                                        255.877 2008-09-13
76. vp_solar_kit.pdf                                      112.620 2008-09-13
77. VP2_Anemometer_Trans_Kit.pdf                          339.589 2008-09-13
78. VP2_Console_Euro.pdf                                2.510.245 2008-09-13
79. VP2_Envoy_Manual.pdf                                  612.864 2008-09-13
80. VP2_ISS_Inst_Euro.pdf                               1.102.032 2008-09-13
81. VP2_Quick_Ref_Guide_Rev_A.pdf                         161.604 2008-09-13
82. VP2_Updater_UserGd.pdf                                194.077 2008-09-13
83. weatherlink4.pdf                                    1.223.052 2008-09-13
84. Wireless_Repeater_VP2_RevC.pdf                      1.791.211 2008-09-13
85. wireless_repeater2.pdf                                398.939 2008-09-13
86. wl_toolbox.pdf                                        108.508 2008-09-13
87. wm2_components.pdf                                     36.603 2008-09-13
88. wm2_installation.pdf                                   27.210 2008-09-13
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\foto da sistemare\ (24)                        25.660.448 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. IMG_1687.JPG                                           137.706 2008-12-16
2. IMG_1688.JPG                                           140.487 2008-12-16
3. IMG_1689.JPG                                           158.400 2008-12-16
4. IMG_1690.JPG                                           132.220 2008-12-16
5. IMG_1691.JPG                                           152.858 2008-12-16
6. IMG_1692.JPG                                           154.069 2008-12-16
7. IMG_1693.JPG                                           130.797 2008-12-16
8. IMG_1694.JPG                                           111.936 2008-12-16
9. IMG_1695.JPG                                           132.252 2008-12-16
10. IMG_1696.JPG                                          144.151 2008-12-16
11. IMG_1697.JPG                                          145.434 2008-12-16
12. IMG_1698.JPG                                          151.116 2008-12-16
13. IMG_1699.JPG                                          150.679 2008-12-16
14. IMG_1700.JPG                                          161.839 2008-12-16
15. IMG_1701.JPG                                          143.513 2008-12-16
16. IMG_1702.JPG                                          161.117 2008-12-16
17. IMG_1703.JPG                                          152.465 2008-12-16
18. IMG_1704.JPG                                          153.440 2008-12-16
19. IMG_1705.JPG                                          100.350 2008-12-16
20. IMG_1706.JPG                                          105.667 2008-12-16
21. IMG_1707.JPG                                          146.658 2008-12-18
22. IMG_1708.JPG                                          144.814 2008-12-18
23. MOV001.MOD                                          8.851.456 2008-12-16
24. MOV002.MOD                                         13.697.024 2008-12-16
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\fuoco\ (6)                                      4.748.908 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Antincendio-01.pdf                                     570.850 2008-09-09
2. Antincendio-02.pdf                                   1.346.596 2008-09-09
3. Antincendio-03.pdf                                   1.412.076 2008-09-09
4. Antincendio-04.pdf                                      72.433 2008-09-09
5. deb_pelfini.pdf                                        589.693 2008-09-11
6. Estintori-09.pdf                                       757.260 2008-09-11
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\meteo\ (121)                                   63.313.929 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Previsioni del tempo.doc                               112.640 2003-06-23
2. parlare_meteorologico.htm                                9.247 2008-09-11
3. vela_2.htm                                              15.857 2008-09-11
4. Redavid.mht                                         23.064.656 2009-01-27
5. 1-Prima lezione.pdf                                     28.429 2008-09-11
6. 1-Quarta lezione.pdf                                    47.309 2008-09-11
7. 1-Seconda lezione.pdf                                  349.520 2008-09-11
8. 1-Terza lezione.pdf                                     45.694 2008-09-11
9. Altezza della base delle nubi cumuliformi.pdf           32.401 2008-09-11
10. Analisi delle temperature a 500 hPa per la pre         68.266 2008-09-11
11. Appunti di meteorologia generale.pdf                   70.360 2008-09-11
12. Bibliografia.pdf                                      220.707 2008-09-11
13. Bollettino climatologico.pdf                           24.883 2008-09-11
14. Brinate notturne.pdf                                   28.349 2008-09-11
15. Calcolo della temperatura di bulbo bagnato.pdf         22.870 2008-09-11
16. Calcolo della temperatura media di uno strato          23.794 2008-09-11
17. Circolazione atmosferica.pdf                           40.302 2008-09-11
18. Classi di stabilità atmosferica.pdf                    28.237 2008-09-11
19. Classificazione degli inquinanti atmosferici.p         23.883 2008-09-11
20. Classificazione schematica delle perturbazioni         33.706 2008-09-11
21. Corso formatori 1999-2000.pdf                          45.101 2008-09-11
22. corso%20basico.pdf                                    906.191 2008-09-11
23. Corso-base-metereologia.pdf                           240.479 2008-09-11
24. Costanti.pdf                                           19.971 2008-09-11
25. Curiosita e calcoli dilettevoli.pdf                   143.067 2008-09-11
26. Dispensa n.13 - Grandezze igrometriche.pdf             87.784 2008-09-11
27. Dispensa n.pdf                                        103.690 2008-09-11
28. Dispensa n1.pdf                                        39.459 2008-09-11
29. Dispensa n10.pdf                                      213.653 2008-09-11
30. Dispensa n11.pdf                                      217.345 2008-09-11
31. Dispensa n2.pdf                                        58.970 2008-09-11
32. Dispensa n3.pdf                                        41.009 2008-09-11
33. Dispensa n4.pdf                                        74.034 2008-09-11
34. Dispensa n4b.pdf                                       37.633 2008-09-11
35. Dispensa n5.pdf                                       103.374 2008-09-11
36. Dispensa n6.pdf                                        50.739 2008-09-11
37. Dispensa n7.pdf                                        42.650 2008-09-11
38. Dispensa n8.pdf                                        57.487 2008-09-11
39. Dispensa n9.pdf                                        37.716 2008-09-11
40. Elementi essenziali del clima d.pdf                    37.067 2008-09-11
41. Equazione fondamentale della statica dell'atmo        245.829 2008-09-11
42. Esercitazioni.pdf                                      76.254 2008-09-11
43. Glossario minimo.pdf                                  753.349 2008-09-11
44. Guida all'interpretazione del messaggio TEMP.p         43.669 2008-09-11
45. Guida rapida all.pdf                                   30.176 2008-09-11
46. Indice di Showalter.pdf                                41.871 2008-09-11
47. Indice di Stabilità.pdf                                53.637 2008-09-11
48. Indice di Whiting.pdf                                  35.189 2008-09-11
49. Indice SWEAT.pdf                                       78.774 2008-09-11
50. KO index.pdf                                           85.754 2008-09-11
51. Laboratorio di Meteorologia.pdf                        22.625 2008-09-11
52. L'atmosfera e i suoi fenomeni.pdf                      63.238 2008-09-11
53. Le ceneri vulcaniche.pdf                               65.697 2008-09-11
54. Le osservazioni dei fontanieri fiorentini.pdf          29.018 2008-09-11
55. LWC.pdf                                                22.085 2008-09-11
56. Manuale di volo libero.pdf                            101.340 2008-09-11
57. Manuale di volo libero1.pdf                            69.291 2008-09-11
58. Manuale di volo libero10.pdf                           48.189 2008-09-11
59. Manuale di volo libero12.pdf                           73.762 2008-09-11
60. Manuale di volo libero13.pdf                           73.432 2008-09-11
61. Manuale di volo libero14.pdf                           45.682 2008-09-11
62. Manuale di volo libero17.pdf                           48.621 2008-09-11
63. Manuale di volo libero2.pdf                            62.305 2008-09-11
64. Manuale di volo libero3.pdf                            80.899 2008-09-11
65. Manuale di volo libero4.pdf                           140.233 2008-09-11
66. Manuale di volo libero6.pdf                            86.845 2008-09-11
67. Manuale di volo libero7.pdf                            99.808 2008-09-11
68. Manuale di volo libero8.pdf                            68.577 2008-09-11
69. Manuale di volo libero9.pdf                            77.942 2008-09-11
70. meteo-22-01.pdf                                        26.458 2008-09-11
71. meteo-22-02.pdf                                        41.119 2008-09-11
72. meteo-22-03.pdf                                        19.114 2008-09-11
73. meteo-22-04.pdf                                        28.948 2008-09-11
74. meteo-22-05.pdf                                        18.997 2008-09-11
75. meteo-22-07.pdf                                        19.562 2008-09-11
76. meteo-23-01.pdf                                        42.549 2008-09-11
77. meteo-23-02.pdf                                        67.551 2008-09-11
78. meteo-23-03.pdf                                        90.531 2008-09-11
79. Meteorologia e sicurezza nelle scuole di vela.        123.282 2008-09-11
80. Meteorologia e sicurezza nelle scuole di vela2        123.282 2008-09-11
81. Meteorologia ed inquinamento atmosferico.pdf           62.696 2008-09-11
82. Meteorologia per la vela.pdf                           25.562 2008-09-11
83. mhtml_file___C__Documents%20and%20Settings_Ute         69.404 2009-01-27
84. Moto di una particella d'aria.pdf                      23.783 2008-09-11
85. Neural Planner lezione 2.pdf                          121.260 2008-09-11
86. Neural Planner.pdf                                    139.380 2008-09-11
87. Noticine sinottiche.pdf                                23.848 2008-09-11
88. Parlare meteorologico.pdf                              29.674 2008-09-11
89. Piccolo dizionario italiano.pdf                        40.899 2008-09-11
90. Pressione di vapore.pdf                                28.091 2008-09-11
91. Previsione dei temporali.pdf                           35.214 2008-09-11
92. Previsione della nebbia e degli strati.pdf             25.719 2008-09-11
93. Previsione della temperatura massima e alle 21         46.351 2008-09-11
94. PRG_tav5000.pdf                                    22.823.570 2008-06-26
95. Principali formule.pdf                                 46.450 2008-09-11
96. protocolli.pdf                                        367.431 2008-11-11
97. Quadro_Unione.pdf                                   6.358.216 2008-06-26
98. Regole per tracciare i fronti.pdf                     105.681 2008-09-11
99. Reti neurali e previsioni del tempo.pdf                91.477 2008-09-11
100. Reti neurali-dizionario.pdf                           24.761 2008-09-11
101. Richiami di fisica.pdf                               160.604 2008-09-11
102. Saccatura profonda.pdf                                32.147 2008-09-11
103. Scala Beaufort.pdf                                    22.846 2008-09-11
104. Sigle e abbreviazioni usate in meteorologia.p         26.719 2008-09-11
105. Simboli.pdf                                           51.860 2008-09-11
106. Slides.pdf                                            27.334 2008-09-11
107. Software per reti neurali.pdf                         22.502 2008-09-11
108. Strumenti meteorologici di avanzata concezion        121.855 2008-09-11
109. Strumenti meteorologici.pdf                           54.455 2008-09-11
110. Tabella della pressione di vapore saturo.pdf          31.477 2008-09-11
111. Temperatura potenziale e instabilità.pdf              42.412 2008-09-11
112. Temperature limite per il disagio climatico f         35.104 2008-09-11
113. Topografia a 300 hPa e attività temporalesca.         25.686 2008-09-11
114. Ubib031201s001.pdf                                   109.498 2008-09-11
115. Umidità assoluta.pdf                                  80.445 2008-09-11
116. Uso delle mappe theta.pdf                             90.233 2008-09-11
117. Vela n1.pdf                                          498.944 2008-09-11
118. Vela n2.pdf                                           39.652 2008-09-11
119. volo attraverso le nubi.pdf                           25.580 2008-09-11
120. www.sanitastroesch.ch_pdf_casanova_casanova_l        254.857 2008-09-11
121. nubi.zip                                             896.239 2008-11-13
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\motoseghe\ (16)                                21.858.295 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<manuale>                                                   <DIR> 2009-01-27
1. Motoseghe-01.pdf                                     1.854.906 2008-09-09
2. motoseghe-02.pdf                                       716.990 2008-09-09
3. motoseghe-03.pdf                                       152.647 2008-09-09
4. motoseghe-04.pdf                                       944.344 2008-09-09
5. motoseghe-05.pdf                                     1.442.125 2008-09-09
6. motoseghe-06.pdf                                     1.075.069 2008-09-09
7. motoseghe-07.pdf                                        54.833 2008-09-09
8. motoseghe-08.pdf                                       701.166 2008-09-09
9. motoseghe-09.pdf                                     1.248.089 2008-09-09
10. motoseghe-10.pdf                                      421.795 2008-09-09
11. motoseghe-11.pdf                                      408.320 2008-09-09
12. motoseghe-12.pdf                                      204.982 2008-09-09
13. motoseghe-13.pdf                                      161.906 2008-09-09
14. Motoseghe-14.pdf                                    2.828.617 2008-09-09
15. Motoseghe-15.pdf                                    3.702.274 2008-09-09
16. ACQUISTARE UN TAGLIAERBE.rtf                           39.203 2008-09-09
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\motoseghe\manuale\ (0)                          5.901.029 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<cartello1>                                                 <DIR> 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\motoseghe\manuale\cartello1\ (8)                5.901.029 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. IMG_0919a.bmp                                        2.239.542 2008-10-13
2. IMG_0930a.bmp                                        2.239.542 2008-10-13
3. IMG_0901.JPG                                           259.094 2008-10-12
4. IMG_0902.JPG                                           257.209 2008-10-12
5. IMG_0903.JPG                                           243.185 2008-10-12
6. IMG_0904.JPG                                           219.426 2008-10-12
7. IMG_0905.JPG                                           210.636 2008-10-12
8. IMG_0906.JPG                                           232.395 2008-10-12
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\MPlayer\ (8)                                    4.743.728 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
<mplayer>                                                   <DIR> 2009-01-27
1. config                                                      47 2008-09-13
2. mplayer.exe                                          3.383.296 2006-09-24
3. MPUI.exe                                               338.944 2006-10-11
4. man_page.html                                          991.261 2006-03-30
5. autorun.inf                                                 63 2006-10-11
6. MPUI.ini                                                   143 2008-10-05
7. Changelog.txt                                           11.579 2006-10-11
8. License.txt                                             18.348 2006-10-11
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\MPlayer\mplayer\ (1)                                   47 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. config                                                      47 2008-09-13
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\nodi\ (37)                                     16.256.106 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. ancorotto.avi                                          632.832 2008-10-16
2. bandiera.avi                                           555.008 2008-10-16
3. cappuccino.avi                                         829.440 2008-10-16
4. gassa.avi                                              919.552 2008-10-16
5. lupo.avi                                               661.504 2008-10-16
6. margherita.avi                                         884.736 2008-10-16
7. parlato.avi                                            694.272 2008-10-16
8. piano.avi                                              618.496 2008-10-16
9. savoia.avi                                             294.912 2008-10-16
10. _ Tutto sui nodi marinareschi, nodi marinai.pd        601.278 2008-10-16
11. AGESCI Gruppo Roma 2 - Nodi e Legature.pdf            511.604 2008-10-16
12. Arrampicata e Boulder -Nodi per l'arrampicata-        219.523 2008-10-16
13. Cappio nelle sue varie versioni.pdf                   357.910 2008-10-16
14. Gassa d'amante.pdf                                     63.340 2008-10-16
15. I Nodi di Franz Bachmann.pdf                          249.294 2008-10-16
16. I nodi più comuni in grotta e in canyon.pdf           159.023 2008-10-16
17. I nodi.pdf                                             15.045 2008-10-16
18. I nodi-1.pdf                                           49.528 2008-10-16
19. I nodi-8.pdf                                          111.690 2008-10-16
20. Il nodo nelle varie culture.pdf                       209.345 2008-10-16
21. La teoria dei nodi_ solo un _gioco_ matematico      1.279.155 2008-10-16
22. Nodi - associazione onlus soccorritori Peda pr        122.479 2008-10-16
23. Nodi e legature.pdf                                   161.786 2008-10-16
24. Nodi marinari.pdf                                     230.336 2008-10-16
25. nodi.pdf                                              180.816 2008-10-16
26. Nodi-2.pdf                                            161.423 2008-10-16
27. Nodi-3.pdf                                            193.918 2008-10-16
28. nodi-4.pdf                                            107.258 2008-10-16
29. Nodi-5.pdf                                            179.031 2008-10-16
30. nodi-6.pdf                                            167.937 2008-10-16
31. pb-1039-file-INODI.pdf                                164.858 2008-10-16
32. Reggerà_.pdf                                           99.459 2008-10-16
33. Righini - nodi e manovre 2 - Scuola di scialpi        106.378 2008-10-16
34. Sei nodi utili - nodo dell'evaso.pdf                  185.763 2008-10-16
35. Sei nodi utili - nodo scorsoio.pdf                    125.613 2008-10-16
36. T - tavola dei nodi.pdf                                46.793 2008-10-16
37. tutti-i-nodi.pdf                                    4.104.771 2008-12-24
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\orientering\ (13)                              19.104.736 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. appunti-orientering.pdf                                486.730 2008-07-13
2. bussola-amica.pdf                                    1.428.181 2008-07-13
3. Cartello Q1.pdf                                          6.827 2008-08-25
4. Cartografia5.pdf                                     4.243.922 2008-07-13
5. comeleggere.pdf                                        743.197 2008-07-13
6. comeleggerelecarte.pdf                                 647.644 2008-07-13
7. leggerele carte.pdf                                    877.698 2008-07-13
8. Orientamento.pdf                                       126.066 2008-07-13
9. PACIG.benvenuti_1-02strumen.pdf                        361.025 2008-07-13
10. Topografia.pdf                                      7.203.571 2008-09-11
11. topografia1.pdf                                       881.402 2008-09-11
12. topografia4.pdf                                     1.501.223 2008-09-11
13. Topografia9.pdf                                       597.250 2008-09-11
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documenti\sicurezza\ (5)                                  2.469.345 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Sicurezza-01.pdf                                       231.713 2008-09-09
2. Sicurezza-02.pdf                                       117.292 2008-09-09
3. Sicurezza-03.pdf                                     1.083.547 2008-09-09
4. Sicurezza-04.pdf                                       942.043 2008-09-09
5. Sicurezza-05.pdf                                        94.750 2008-09-09
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\documentiPDF\ (33)                                       91.252.401 2009-02-07
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. A kind of magic 3.mp3                                  962.188 2009-01-25
2. 08-12-news.pdf                                         754.379 2009-01-02
3. 08-attività.pdf                                        329.401 2008-12-25
4. 08-attività_sec.pdf                                    327.698 2009-01-13
5. 09-01-news.pdf                                       3.741.017 2009-01-26
6. 09-02-news.pdf                                         360.045 2009-01-25
7. 09-attività.pdf                                         95.898 2009-01-12
8. 09-attività_sec.pdf                                     94.939 2009-01-13
9. 09-bandi-progetti.pdf                                  230.937 2009-01-26
10. 09-bandi-progetti_psw19.pdf                           229.287 2009-01-26
11. 09-giardini01.pdf                                     593.947 2009-01-05
12. Brochure-parchi01.pdf                               9.083.309 2009-01-17
13. campeggio-120109.pdf                                1.470.845 2009-01-15
14. estintori-10.pdf                                       66.396 2008-09-11
15. fiume_olona.pdf                                       566.579 2009-01-04
16. Foto-Legnano.pdf                                    4.116.932 2008-12-28
17. IL_FIUME_OLONA.pdf                                    372.463 2009-01-04
18. Lezione guidata - PAM.pdf                           6.739.680 2009-01-21
19. lista-files - Blocco note.pdf                         307.014 2009-01-04
20. muro01.pdf                                          8.749.889 2009-01-17
21. prtcv-telefoni1.pdf                                 3.275.046 2009-01-15
22. Rapp-Leg-08.pdf                                     3.694.910 2009-01-19
23. Rapp-Leg-08_psw19.pdf                               3.697.368 2009-01-22
24. Rapp-PAM-4bim-08.pdf                                3.137.828 2009-01-19
25. Rapp-PAM-4bim-08_psw19.pdf                          3.140.924 2009-01-22
26. Rapp-PAM-5bim-08.pdf                                9.999.466 2009-01-19
27. Rapp-PAM-5bim-08_psw19.pdf                         10.009.280 2009-01-22
28. Rapp-PAM-6bim-08.pdf                                7.529.042 2009-01-19
29. Rapp-PAM-6bim-08_psw19.pdf                          7.538.232 2009-01-22
30. xxx-biglietti.pdf                                      26.982 2009-01-09
31. lista dei documenti.txt                                 3.071 2009-01-12
32. lista2-telefonino.zip                                   3.717 2009-01-22
33. Prtcv-lista01a-psw19.zip                                3.692 2009-01-26
---------------------------------------------------------------------------------------------
c:\aapdf\prtcv\evacuazione\ (32)                                        46.767.275 2009-01-27
---------------------------------------------------------------------------------------------
1. Thumbs.db                                               64.512 2009-01-04
2. 000342.doc                                             552.448 2009-01-27
3. 08 09piano di evacuazione california.doc                67.584 2009-01-27
4. Ing.Ranalletta.doc                                      61.952 2009-01-27
5. linee guida piano di evacuazione.doc                    98.816 2009-01-27
6. PIANODOC.DOC                                            50.688 2009-01-27
7. protezione_civile.doc                                   50.176 2009-01-27
8. 07.pdf                                               1.134.216 2009-01-27
9. 08 09piano di evacuazione california.pdf               271.490 2009-01-27
10. B_003_piano_emergenze_scuola.pdf                       96.061 2009-01-27
11. Come evacuare la scuola.pdf                            44.985 2009-01-27
12. DocSicur.pdf                                          145.883 2009-01-27
13. evacuazione-tutto.pdf                              14.258.322 2009-01-27
14. evacuazione-tuttoa.pdf                              3.620.583 2009-01-27
15. I punti salienti.pdf                                   82.754 2009-01-27
16. Ing.Ranalletta.pdf                                     20.938 2009-01-27
17. istruzioni20evacuazione20scuole_offida_student        265.422 2009-01-27
18. linee guida piano di evacuazione.pdf                   94.535 2009-01-27
19. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVACUAZIONE          26.808 2009-01-27
20. PIANO DI EVACUAZIONE a.pdf                            120.195 2009-01-27
21. piano di evacuazione.pdf                               69.426 2009-01-27
22. Piano evacuazione.pdf                                  53.297 2009-01-27
23. Piano_di_evacuazione.pdf                           11.568.128 2009-01-27
24. PIANODOC.pdf                                           27.121 2009-01-27
25. Protezione Civile_ Per una scuola più sicura_         626.704 2009-01-27
26. protezione_civile.pdf                                  32.371 2009-01-27
27. P-SIC-01.pdf                                          293.988 2009-01-27
28. Relazione2005.pdf                                      62.646 2009-01-27
29. Safetal - Procedure di emergenza e piani di ev         86.156 2009-01-27
30. scuola sicura 06.pdf                                   54.408 2009-01-27
31. UD4 (piano evacuazione) rev. RC 08 ott..pdf           162.294 2009-01-27
32. diary.sql                                          12.602.368 2009-01-27

18.7 I Quaderni

=====================================================
 
Quaderni
 
I Quaderni di Protezione Civile sono pubblicazioni monografiche su temi specifici in cui si fa il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive delle azioni in corso per l'ottimizzazione del sistema. E' questo un momento di riflessione e di feedback offerto al pubblico e agli operatori di protezione civile.
 
I quaderni di Protezione Civile possono essere gratuitamente richiesti presso:
 
CALL CENTER DI SPAZIOREGIONE da telefono fisso 840000001 da cellulare 026708.7474
MILANO Via Taramelli, 20 -
BERGAMO Via XX Settembre, 18/A -
BRESCIA Via Dalmazia, 92-94/C -
COMO Via L. Einaudi, 1 -
CREMONA Via Dante, 136 -
LECCO C.so Promessi Sposi, 132 -
LODI Via Haussmann, 7 -
MANTOVA C.so Vittorio Emanuele, 57 -
PAVIA Via C. Battisti, 150 -
SONDRIO Via del Gesù, 17 -
VARESE V.le Belforte, 22 -
MONZA P.zza Cambiaghi, 3 -
LEGNANO Via Felice Cavallotti, 11/13
 
 
http://www.protezionecivile.regione.lombardia.it/libri.aspx
www.protezionecivile.regione.lombardia.it/libri.aspx
 
Esiste una raccolta in formato PDF da scaricare
 
I-Quaderni-01.pdf
 
I-Quaderni-02.pdf
 
 
Scaricabili da www.drop.io.com

18.7.1 GEV - Corso

=====================================================
 
Spett.le
PLIS DEL ROCCOLO
UFFICIO DI DIREZIONE c/o Comune di
CASOREZZO
Via Umberto I ,11
20010 Casorezzo (MI)
 
 
Oggetto: Corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie.
Domanda di ammissione
 
Il/La sottoscritto/a:   ______________________________________
nato a: __________________________________________ il _________________
residente a: ____________________________ Prov. ________ cap.__________
Via _________________________________ n. _____________
 
tel. n. ______________ tel. cell n.______________ Professione:
_____________________
 
presa visione del Bando per l’iscrizione al corso di cui all’oggetto nonchè della Legge Regionale 28 febbraio 2005 n. 9
CHIEDE
di essere ammesso/a al corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie la cui frequenza è gratuita:
DICHIARA
- di voler conseguire l’idoneità al fine di essere nominato/a Guardia Ecologica Volontaria secondo le norme previste dalla L.R. 28 febbraio 2005 n. 9;
- di voler seguire il corso solo allo solo scopo di istruzione personale;
DICHIARA ALTRESI’
o di aver compiuto la maggiore età, intesa come 18 anni compiuti;
o essere un cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea;
o godere dei diritti civili e politici;
o non aver subito condanne penali definitive;
o possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio.
Dichiara inoltre che, in caso di nomina a Guardia Ecologica Volontaria, si renderà disponibile per prestare servizio, quale GEV, secondo le disposizioni della L.R. 28 febbraio n. 9, nell’ambito del territorio di competenza.
 
Data: _______________  Firma  ______________________________
 
Allegato: fotocopia carta di identità in corso di validità
 
Informativa ai sensi del D.Lgs 30-06-2003 n. 196. I dati dichiarati dal sottoscrittore saranno utilizzati esclusivamente dal PLIS del Roccolo per l’istanza formulata e per le finalità strettamente connesse, ai sensi della normativa citata. Il sottosctittore potrà accedere ai dati che lo riguardano chiedendone la correzione, l’integrazione e ricorrendone gli estremi  la cancellazione o il blocco. Responsabile del Trattamento: Dott. Agr. Giovanni Castelli
 
 
 
 
 
PROGRAMMA 1^ CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
 
Lezioni in aula
 
MATERIA Ore Data
 
1
Presentazione corso. La GEV e il Parco – L.R. 09/2005
Le attività del servizio – Il rapporto con il Parco 2 17/03/09
 
 
2
La G.E.V. – L.R. 9/2005 funzioni
Compiti – Qualifica di Guardia Giurata – Qualifica di Guardia Ecologica
Volontaria - La funzione di Pubblico Ufficiale
2 19/03/09
 
 
 
3 - La G.EV. – Sistema sanzionatorio – 1° parte
Notizia di reato – sistema penale e amministrativo - sanzioni –
depenalizzazione degli illeciti L. 689/81 – L.R. 90/83
2 24/03/09
 
 
 
4 La G.E.V. - Sistema sanzionatorio – 2° parte
Verbali di segnalazione - Verbali di accertamento, ispezione e sequestro 2 26/03/09
 
 
 
5 - Il Parco: aspetti territoriali, ambientali e naturalistici
L’ambiente del Parco, gli strumenti di pianificazione per la tutela dell’ambiente
il PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INTERVENTI
2 31/03/09
 
 
 
6 - Selvicoltura e legislazione forestale 1° parte
Concetti di selvicoltura – Legislazione nazionale e regionale in materia di
difesa dei boschi – Competenze del Parco – autorizzazioni e aspetti
sanzionatori – L.R. 28 ottobre 2004 n. 27 e relativi regolamenti attuativi -
2 02/04/09
 
 
 
7 - Selvicoltura e legislazione forestale 2° parte
Caratteristiche forestali del Parco e tutela dei boschi: spetti peculiari,
agricoltura e incendi boschivi
2 07/04/09
 
 
 
8 - Antincendio boschivo nel Parco e Protezione Civile
Gli incendi boschivi: tipologie, prevenzione e difesa – Organizzazione in A.I.B.
in R.L. Servizio di protezione civile in Lombardia: tipologia dei rischi ambientali
e organizzazione. Il ruolo della GEV
2 09/04/09
 
 
 
9 Il Parco: la Fauna
Presenza e tutela di una importante componente naturalistica 2 14/04/09
10
Difesa del Paesaggio – normativa statale e regionale in materia di aree
protette e tutela del paesaggio
L.R. 86/83 – L.R. 394/91 – D.Lgs. 24/2004 – Rete natura 2000
2 16/04/09
 
 
 
11 - Difesa della natura
Tutela dei funghi e tartufi – piante officinali
L.R. 24/97 – L.R. 24/89 – L.R. 33/77 (titolo VI e V)
Disciplina del settore apistico: articolo 11 L.R. 24/03/2004 n. 5
2 21/04/09
 
 
 
12 Difesa della natura – l’attività venatoria e piscatoria
Cenni sulla normativa statale e regionale 2 23/04/09
 
 
 
13 - Difesa dall’inquinamento
Rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e rifiuti da imballo: art. 192 del D.Lgs 3 aprile
2006 n. 152
2 28/04/09
 
 
 
14 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 1° parte
Classificazione degli scarichi e delle derivazioni. L’attività di monitoraggio e
controllo delle aree di pertinenza dei corpi idrici
2 05/05/09
 
 
 
15 - Difesa dall’inquinamento delle acque – 2° parte
Disciplina degli scarichi delle acque domestiche e di reti fognarie:
artt. 5-6-7-8-9-10-11 del regolamento regionale 24 marzo 2006 n. 3 in
attuazione dell’art. 52, comma 1, della R.L. 12/12/2003 n. 26 così come
sanzionati dall’art. 133, comma 2 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152
2 07/05/09
 
 
 
16 - Coltivazione sostanze minerali di cava
Legge regionale 8 agosto 1998, n. 14
Normativa statale e regionale. Ricerca e raccolta dei minerali da collezione
L.R. N. 2 del 1989
2 12/05/09
 
 
 
17 - Psicologia
I processi motivazionali che conducono al senso di appartenenza al gruppo,
alla comunità, al sistema – psicologia dell’emergenza: strumenti di lettura o di
intervento nelle situazioni di emergenza – la conflittualità: gestione dei conflitti
consci ed inconsci – il problem sloving: strumenti di analisi e di interpretazione
di problemi
2 14/05/09
 
 
 
18 Nozioni di primo soccorso 2 19/05/09
Conoscenza del Territorio
MATERIA Ore Data
a) Visita guidata nel Parco, ripasso finale lezioni teoriche 3 23/05/09

18.8 Legge 626

=====================================================
 
Sulla legge 626:
 
Quanto leggerete qui sotto. È realmente successo fra qualche anno.
 
Un giorno, un volontario in normale servizio, si accorge  che i suoi receptori psico-fisici lo spingono verso il self-service (WC).
Non entro nei dettagli ma un fatto accade:
L’assa gli cade sulla testa e gli procura un bernoccolo.
Sirene spiegate, pompieri, CRI, sindaco, personaggi pubblici, RAI5, Grande Fratello, Chi l’ha visto, ecc. intervengono. Anche la protezione civile che, sempre pronta, era già lì presente.
Un cerottino, montagne di carte da firmare e tutti a casa.
Nulla di strano salvo quello che cresce inutilmente.
Il giorno dopo, ancora sirene e le forze dell’ordine ci portano via il Presidente.
Stupore,. La popolazione si interroga.
I media, stuoli di avvocati, le assicurazioni raccontano:
Uno Euro del cerotto deve essere pagato ma le assicurazioni hanno scoperto che il Volontario in causa, in quel momento del (chiamamolo apocalisse o disastro), aveva la divisa in disordine (sappiamo il perché) cerniere abbassate e le stringhe delle scarpe non regolamentari e non aveva chiesto l’autorizzazione a compiere il misfatto ( ……..) e neppure nei dettagli come è descritto nei moduli appositi in 12 copie, bollate e certificate.
Montagne di carte da firmare, da dare e ricevere, tutti ne parlano e il risultato è questo:
Violazione della legge 626. Il presidente paga e solo il presidente.
 
Pensiero: per evitare  che realmente possa accadere, cosa possiamo fare????
 
To be continued….

18.9 Regolamento

=====================================================
 
CORPO DI PROTEZIONE CIVILE ALBERTO DA GIUSSANO
REGOLAMENTO INTERNO
Obiettivi e finalità:
nel quadro generale delle attività promosse dal Corpo di Protezione Civile Alberto da Giussano trovano la sua naturale collocazione la salvaguardia della natura, non di meno ai settori di interesse di protezione civile quali: Antincendio, Assistenziale, Unità Cinofilo , Subacquea, Sanitario , Logistica.
Gli associati presentano quale loro peculiare connotazione una particolare sensibilità verso il patrimonio naturale nonché uno spiccato senso del sociale, ed ispirano altresì, la loro opera al più chiaro e disinteressato volontariato.
E’ indispensabile tener presente la differenza fondamentale fra l’azione repressiva normale delle forze ed autorità pubbliche e l’azione di sensibilizzazione, di persuasione e di educazione esercitata dalla Protezione Civile attraverso il contatto umano, soprattutto con i potenziali contravventori.
Lo Spirito:
La funzione del Socio si caratterizza per la sua azione educativa, preventiva e socializzante.
Egli dovrà quindi fare leva, nello svolgimento della sua attività soprattutto sulle sue doti personali, quali la personalità, la statura morale, la paziente disponibilità, la gentilezza,
elementi tutti che disarmano, convincono ed educano.
L’ efficacia dell’intervento degli uomini della P.C. è in diretta proporzione al rispetto, alla stima ed al prestigio che si sarà creato nello svolgimento della sua opera nel territorio.
E’ primo dovere della P.C. essere disponibile a prestare soccorso a chiunque si trovi in difficoltà in seguito ad un incidente occorsogli sulla strada o di qualsiasi altro evento calamitoso.
Consigli Pratici:
Salutare sempre la persona alla quale ci si rivolge.
Rivolgersi con identica gentilezza e rispetto a tutti, prescindendo dal ceto sociale e dal livello culturale.
In caso di reazioni ingiustificate di chi prende male la cosa e se, nonostante reiterati tentativi, non si ottiene alcun risultato, è dovere dell’agente di interrompere il contatto.
Né la tessera, né l’uniforme, né le auto di servizio esonerano dal rispetto di ogni Legge o disposizione, ma nell’eventuale trasgressione costituiscono elemento aggravante nell’ambito dell’Organizzazione, che provvederà tempestivamente ad una severa repressione.
L’abuso di potere può comportare la sospensione o la radiazione dall’Organizzazione.
Regolamento Interno
1) il Regolamento Interno è destinato:
a – precisare lo Statuto, interpretando e spiegandone l’applicazione;
b - completare lo stesso;
c – definire la missione della P.C. fin nei dettagli fissandone i limiti.
2) il Regolamento, come lo Statuto, devono essere presi in visione dai soci subito dopo la consegna che viene effettuata dall’apposito ufficio al momento dell’iscrizione.
3) il regolamento viene rinnovato, modificato in tutto o in parte con Deliberazione del Comitato Direttivo, il quale delega in via permanente l’Ufficio di Presidenza ad inoltrare circolari interpretative e di applicazione del Regolamento medesimo.
4) il Regolamento si suddivide in Titoli ed Articoli, i quali sono in numero variabile.
5) ogni socio, al momento della sua adesione, è impegnato, come da Statuto ad osservare il regolamento senza la possibilità di contestazioni.
Tutti i soci che ricoprono una carica direttiva hanno peraltro la possibilità di far presente, per via gerarchica, al Comitato Direttivo, eventuali correzioni e miglioramenti che ritenessero opportuni, avanzando eventuali proposte scritte.
6) il Regolamento è valido ed esteso a tutta l’Organizzazione e ha la preminenza su regole dettate da esigenze locali e predisposte in autonomia anche per le eventuali Delegazioni.
Diritti e Doveri
la qualifica di Volontario di P.C. si ottiene con l’adesione alla nostra Organizzazione, secondo le vie previste (tesseramento e corso base).
il Volontario di P.C. diviene effettivo dopo almeno sei mesi di appartenenza all’Organizzazione, senza che siano emersi a suo carico elementi pregiudizievoli.
il Volontario di P.C. all’atto dell’iscrizione è impegnato ad un contributo parziale per le spese dell’acquisto di almeno due uniformi.
Il Presidente comunque potrà avvalersi della prestazione, per eventuali servizi, in caso di necessità, anche dell’aspirante previa autorizzazione scritta.
è dovere del Volontario di P.C. prestare la propria opera al servizio della collettività nei tempi e nei modi concordati con il proprio Capo Squadra.
Il mancato assolvimento, senza plausibile giustificazione, a tre servizi consecutivi già programmati ai quali fosse stato assegnato, è motivo di espulsione dall’Organizzazione.
viene fatto divieto assoluto a tutti i volontari di P.C. di rilasciare dichiarazioni a mezzi di pubblica informazione.
Viene fatto altresì divieto di diffondere all’interno dell’Organizzazione notizie non fondate, non espressamente esplicitate dagli Organi dell’Organizzazione stessa, o comunque tali da generare confusione nell’attività associativa.
ogni volontario di P.C. nell’assolvimento dei servizi ai quali viene assegnato dal proprio superiore ha il diritto di ricevere precise istruzioni, non suscettibili di poco chiara interpretazione, nonché di ricevere ogni successivo ragguaglio ritenuto opportuno, oltre a mezzi ed attrezzature da utilizzare.
il numero dei servizi assolti da ciascun Volontario di P.C. e l’efficienza dimostrata in tali circostanze costituiscono titolo preferenziale per cariche e responsabilità a valutazione del proprio superiore, e approvato dal Presidente, il quale aggiornerà la scheda personale.
Tesseramento:
il tesseramento si apre, per i Soci Effettivi, il 1 gennaio e si chiude il 15 febbraio dello stesso anno.
Non sarà consentito il rinnovo del tesseramento a quei soci che non abbiano dimostrato una fattiva collaborazione. Solo per i nuovi iscritti è ammesso il tesseramento in data diversa.
la quota associativa annua è stata fissata per disposto, dall’Assemblea Generale e in futuro dal Comitato Direttivo.
il mancato rispetto dei termini del tesseramento implica la decadenza dalla qualifica di Socio.
Il reintegro potrà avvenire solo se la Presidenza ne ravviserà validi e giustificati motivi di ritardo.
Uniformi:
è compito del Capo Squadra controllare che le uniformi siano corrispondenti in tutti i dettagli a quelle ufficiali previste dall’Organizzazione.
è fatto divieto assoluto apportare qualsivoglia modifica alle uniformi nel loro insieme, come in ogni particolare ( simboli, fregi, distintivi, ecc.) salva autorizzazione per iscritto della Presidenza.
Delegazioni:
nell’ambito della Provincia, nella quale una Sezione ha la propria sede, possono venire costituite delle Delegazioni Locali.
la Delegazione dipende dalla Direzione dell’Organizzazione oppure direttamente dalla Presidenza come Capo COM.
è fatto divieto assoluto alla Delegazione di prendere accordi con Enti od Amministrazioni che impegnino l’associazione nella sua interezza.
nell’ambito del territorio di una Sezione si ravviserà l’esigenza di costituire una o più Delegazioni quando:
la Sezione ha ormai superato le 30 unità;
la configurazione fisica nella quale ha sede la sezione è tale per cui è opportuno, per la tempestività dell’intervento, venga creata una delegazione di supporto;
per uno o più motivi di cui sopra o per particolari esigenze della Presidenza.
per consentire una sufficiente operatività, la Delegazione deve essere composta da un minimo di 7 componenti.
l’unico Organo obbligatorio per la Delegazione è il Capo Delegazione.
Suddivisione Organizzativa:
la suddivisione organizzativa è attuata in base ai tradizionali criteri della scala gerarchica onde consentire lo svolgimento dell’attività associativa con la massima efficacia.
L’affidamento degli incarichi è determinato esclusivamente dai criteri di merito approvati dal Presidente.
le cariche dell’Organizzazione si suddividono in cariche Statutarie, originate cioè dal disposto dello Statuto, e cariche propriamente organizzative, predisposte dal Comitato Direttivo.
Appartengono al primo gruppo la carica del Presidente, del Vice Presidente, del Comitato Direttivo.
Appartengono al secondo gruppo la Segreteria, il Tesoriere, il Capo Delegazione i Responsabili Operativi.
gli organi della sezione sono:
il Presidente
il Vice Presidente
il Segretario di Sezione
l’Assemblea di Sezione
i primi tre organi, congiuntamente ad altri responsabili di settore o da Statuto, formano il Comitato Direttivo di Sezione.
Compongono inoltre il Comitato Direttivo i Capi Delegazione.
l’Assemblea di Sezione, è composta da tutti gli iscritti della sezione e anche da quelli iscritti nelle Delegazioni;
viene convocata a mezzo comunicazione verbale o scritta a cura del Presidente o di chi nell’ambito della
Sezione stessa, ricopra la più alta carica.
il Presidente dell’Assemblea è nominato alla prima convocazione della stessa con maggioranza relativa dei presenti.
Il Presidente provvede a nominare un Segretario, con l’incarico di redigere il relativo verbale, il quale dovrà pervenire al Presidente dell’Organizzazione che lo firmerà e successivamente verrà protocollato ed archiviato.
Rapporti interni e Funzioni
il Presidente ha la funzione di coordinare il lavoro delle Delegazioni e di tutti i Capi Squadra dell’Organizzazione oltre che a coordinare le Organizzazioni del COM 7.
il Presidente deve attuare tutte quelle iniziative che ritenga atte a rendere efficace l’attività associativa soprattutto nel territorio di competenza.
il Capo Delegazione dovrà inviare resoconto della propria attività al Presidente di Sezione competente con frequenza trimestrale.
Il Capo Delegazione non ha poteri disciplinari sui suoi subalterni ma può proporre al Comitato Direttivo di Sezione eventuali provvedimenti, accompagnati da motivazione scritta.
Egli ha inoltre la facoltà di svolgere Servizi di carattere rappresentativo, senza copertura della spese vive, solo su autorizzazione scritta del Presidente.
la nomina a Capo Delegazione è conferita dal Comitato Direttivo o dall’Ufficio di Presidenza previa autorizzazione scritta.
il Presidente di Sezione deve creare o completare l’Organigramma della propria Sezione nominando dei responsabili per i vari settori.
il Presidente può conferire responsabilità delegate.
Ciò avverrà di volta in volta per iscritto fissandone la durata ( non meno di tre mesi) ed i compiti relativi.
Copia di tali notifiche, oltre che all’interessato debbono pervenire anche al Comitato Direttivo ed ai Capi Squadra. Sarà cura del Presidente farsi firmare la copia della notifica dall’interessato per accettazione dell’ incarico.
Rapporti esterni:
la regolamentazione dei rapporti esterni, quanto mai importante per la salvaguardia dell’immagine dell’Organizzazione, e per il suo corretto porsi nei confronti degli enti pubblici e privati.
il Presidente è il Rappresentante Legale dell’Organizzazione.
ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ivi compresi l’apertura C/C e il conferimento di eventuali deleghe.
il Presidente ha il potere ed il dovere di rappresentanza dell’Organizzazione nei Comuni di propria giurisdizione.
tutti i rapporti convenuti tra Comuni e le Sezioni e/o Delegazioni, devono essere formalizzati per lettera, in particolar modo laddove concerne l’assegnazione di servizi che devono essere assolti.
il Presidente ha potere di firma per l’acquisto, immatricolazione o alienazione di mezzi mobili di proprietà dell’Organizzazione ecc. , poteri che possono essere conferiti anche per delega.
Al Presidente o suo Delegato compete la gestione dei contributi regionali con l’obbligo di rispettare tutte le circolari emesse in materia dagli organi centrali (Provincia e Regione), e quindi consegnarli all’Ufficio di Tesoreria della Sezione.
Norme comportamentali:
in situazioni di emergenza il Volontario di P.C. può, trovandosi solo e senza uniforme, prestare il suo aiuto diretto, provvedendo però ad esporre il proprio tesserino o distintivo di riconoscimento sul petto (lato sinistro).
il comportamento del volontario di P.C. in pubblico di fronte a un superiore è quello di usare sempre un atteggiamento cònsono all’uniforme che indossa e comunque nel rispetto dei servizi svolti.
nel contatto con il pubblico, sia esso costituito da anonimi che da autorità pubbliche o private, il volontario di P.C. osserverà sempre la regola del saluto, fatto con misurata fermezza e non disgiunto da gentilezza e disponibilità, al fine di dare credibilità ed autorevolezza all’azione da egli svolta in servizio.
è fatto divieto ai volontari di P.C. di interferire durante colloqui fra il superiore e le autorità pubbliche, comunque non contraddicendo mai il proprio collega.
Accessori e descrizioni varie:
è permesso l’uso del lampeggiante giallo e rosso solo in caso di estrema emergenza.
automezzi di colore bianco secondo la Normativa dettata dall’Allegato B del D.D.G.G.R. 29 giugno
2000 n° 16644
Zaino verde di pronta emergenza
Stivali in gomma di colore verde
Automezzi: i responsabili dovranno tenerli in perfetta efficienza e segnalare eventuali anomalie come da procedura.
Chiavi serrature sede: saranno consegnate solo ai Capi Squadra ed ai responsabili degli Uffici di competenza dal responsabile del Magazzino il quale terrà copia firmata di avvenuta consegna.
Sede: ogni Capo Squadra dovrà far sì che a turnazione la sede provvisoria o definitiva venga a trovarsi sempre ordinata e pronta per ogni emergenza. È fatto divieto a chiunque di lasciare materiale appoggiato o sparso ovunque e senza autorizzazione del superiore, comunque sempre per un brevissimo tempo.
Data 04 novembre 2006

18.10 L'Emergenza

=====================================================
 
L'Emergenza
 
Gli eventi di emergenza su cui interviene la Protezione Civile regionale sono un po' tutti quelli che coinvolgono beni, persone e centri abitati (alluvioni o inondazioni, frane, trombe d'aria, valanghe, terremoti, incidenti industriali, incendi boschivi, ecc.).
 
La Protezione civile entra in gioco:
 
sulla base delle previsioni meteo, che possono far pensare con qualche giorno di anticipo a uno scenario di piogge intense e quindi di frane o inondazioni in aree ritenute a rischio;
su segnalazione di Comuni, o altri Enti che siano stati coinvolti in un incidente industriale (rilascio nube tossica, etc.) o in un incendio boschivo di grandi dimensioni.
Non è il cittadino, infatti, che può allertare la Protezione Civile regionale, né è opportuno che lo faccia: la Protezione Civile NON E' una struttura operativa di soccorso, come i Vigili del Fuoco o la Polizia, o le Guardie Forestali, ma una struttura di coordinamento, cioè "di secondo livello".
 
La telefonata del cittadino che segnala un incendio o un allagamento DEVE essere fatta ai Vigili del Fuoco (115), per evitare di perdere minuti preziosi.
 
Per gli Enti che invece vogliano segnalare situazioni di particolare gravità o rischio, o per comunicare direttamente con i sei funzionari dell'Unità Organizzativa Protezione Civile in turno di reperibilità, è attivo (24 ore su 24, 365 giorni all'anno) il numero verde  800-061.160
 
Il "Numero Verde" può pure ricevere dei fax, sempre 24 ore su 24, al numero della Sala Operativa della Protezione Civile regionale:  02-69901091
 
IN EMERGENZA
 
chiamate il numero 800 - 061160;
vi risponde un operatore, 24 ore su 24 e 365 giorni su 365;
dite il vostro nome e cognome e il motivo della chiamata o della segnalazione;
senza riattaccare, sarete messi in contatto diretto con il funzionario di turno del Servizio Protezione Civile.
IN NORMALITA'
 
Il Servizio fornisce, 24 ore su 24 e 365 giormo su 365, informazioni di base sul volontariato di Protezione Civile

18.11 Rifiuti

=====================================================
 
http://www.rugi.it/rifiuti_diz.html
 
 
MATERIALI CONFERIBILI
 
“rifiuti inerti”
rifiuti derivanti dalla lavorazione della pietra.
scarti di materia in fibra a base di vetro.
cemento.
mattoni.
mattonelle e ceramiche.
miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche,
vetro.
terra e rocce.
materiali da costruzione a base di gesso
rifiuti misti dall’attività di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui
terra e roccia.
“materiali soggetti a riutilizzo”
Si intende il materiale inerte che, per omogeneità di tipologia e di pezzatura, sia suscettibile di reimpiego senza che il personale della discarica debba espetare alcuna attività di recupero e il vetro (escluso i contenitori da avviare alla raccolta differenziata).
Il materiale proveniente da attività di scavo viene considerato materiale soggetto ariutilizzo solo se conferito già vagliato (ed es. un camion di sola terra).
E’ vietato il conferimento di qualsiasi altra tipologia di materiale, nonché di materiali polverulenti o finemente suddivisi soggetti al trasporto eolico. Non sono altresì conferibili rifiuti pericolosi (come ad esempio materiali contenenti amianto, eternit, ecc.).
 
 
 
 
 
http://www.rugi.it/rifiuti_diz.html
 
Cosa si intende per :Rifiuti urbani
Rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione Rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli adibiti ad uso di civile abitazione, assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 21, comma 2,  lettera g del Dlgs 22/1997
Rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade
Rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua
Rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali
Rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonchè gli altri rifiuti provenienti da attività  cimiteriale, diversi da quelli sopra indicati.
Rifiuti speciali
Rifiuti da attività agricole e agro industriali
Rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo
Rifiuti da lavorazioni industriali
Rifiuti da lavorazioni artigianali
Rifiuti da attività commerciali
Rifiuti da attività di servizio
Rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione ed altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi
Rifiuti derivanti da attività sanitarie
I macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti
I veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti
Rifiuti pericolosi
Rifiuti non domestici precisati nell'elenco di cui all'Allegato D sulla base degli allegati G, H, I del Dlgs 22/97.
Produttore
La persona la cui attività ha prodotto rifiuti e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o  di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione dei rifiuti.
Detentore
Il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che li detiene.
Gestione dei rifiuti
La raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la chiusura.
Raccolta
L'operazione di prelievo, di cernita e di raggruppamento di rifiuti per il loro trasporto.
Raccolta differenziata
La raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia prima.
Smaltimento
Le operazioni previste nell'allegato B al Dlgs 22/97.
Recupero
Le operazioni previste nell'allegato C al Dlgs 22/97.
Luogo di produzione dei rifiuti
Uno o più edifici o stabilimenti o siti infrastrutturali collegati tra loro, all'interno di un'area delimitata, in cui si svolgono le attività di produzione dalle quali originano i rifiuti.
Stoccaggio
Le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D 15 dell'Allegato B, nonché le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di materiali di cui al punto R13 dell'Allegato C.
Deposito temporaneo
Il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta nel luogo in cui sono prodotti. L'art. 6, comma 1 lettera m) indica le condizioni da rispettare nel deposito temporaneo.
Bonifica
Ogni intervento di rimozione della fonte inquinante e di quanto dalla stessa contaminato fino al raggiungimento dei valori limite conformi all'utilizzo previsto dall'area.
Messa in sicurezza
Ogni intervento per il contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto rispetto alle matrici ambientali circostanti.
Combustibile da rifiuti
Il combustibile ricavato dai rifiuti urbani mediante trattamento finalizzato all'eliminazione delle sostanze pericolose per la combustione e a garantire un adeguato potere calorico, e che possieda caratteristiche specificate con apposite norme tecniche.
Compost da rifiuti
Prodotto ottenuto dal compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani nel rispetto di apposite norme tecniche finalizzate a definirne contenuti e usi compatibili con la tutela ambientale e sanitaria, e in particolare a definirne i gradi di qualità.
 
 
 
 
Definizione di rifiuto
 
Circolare del ministero dell’Ambiente
del 28 giugno 1999 recante chiarimenti interpretativi
 
 
L’articolo 57, comma 5, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche e integrazioni, proroga al 30 giugno 1999 il regime di esclusione dal campo di applicazione della disciplina dei rifiuti previsto per i materiali e le sostanze compresi nell’allegato 1 al Dm 5 settembre 1994, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 126, alla Gazzetta Ufficiale 10 settembre 1994, n. 212.
In occasione della scadenza del suddetto regime transitorio è stata evidenziata la necessità di indicazioni idonee a superare i dubbi interpretativi che riguardano:
a) l’ambito di operatività dell’obbligo di conformare alla disciplina dei rifiuti «...le attività che in base alle leggi statali e regionali ...risultano escluse dal regime dei rifiuti, ivi compreso l’utilizzo dei materiali e delle sostanze individuati nell’allegato 1 al decreto del ministro dell’Ambiente 5 settembre 1994, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 126, alla Gazzetta Ufficiale 10 settembre 1994, n. 212...» (articolo 57, comma 5, del Dlgs 22/97);
b) il regime giuridico applicabile ai materiali e alle sostanze che presentano le caratteristiche delle materie prime secondarie individuate dal Dm 5 febbraio 1998 ma non derivano, dalle attività di recupero disciplinate dal predetto decreto.
In altri termini, si tratta di chiarire se l’obbligo di conformare alla disciplina dei rifiuti i "mercuriali" riguarda o meno tutte le sostanze e i materiali elencati nell’allegato 1, al Dm 5 settembre 1994, e di precisare se le sostanze e i materiali che presentano le caratteristiche delle materie prime secondarie stabilite dal Dm 5 febbraio 1998 ma non derivano da un’attività di recupero siano assoggettate al regime dei rifiuti oppure, e a quali condizioni, al regime delle materie prime.
Entrambe le questioni devono essere affrontate partendo da una premessa di fondo: il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e il Dm 5 febbraio 1998 disciplinano solo le attività di gestione dei rifiuti e non l’utilizzo o l’impiego di beni e prodotti che non rientrano nella definizione di rifiuto. Il che equivale a sottolineare l’esigenza di precisare, in primo luogo, i criteri e i metodi in base ai quali un materiale o una sostanza deve essere qualificato "rifiuto" e assoggettato al relativo regime giuridico.
A tal fine, si ricorda che l’articolo 6, comma 1, lettera a) del Dlgs 22/97, in recepimento della Direttiva 91/156/Cee definisce rifiuto «qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nel
l’allegato A e di cui il detentore si disfi, abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi».
Il criterio "tabellare" costituisce un importante elemento di riferimento "oggettivo", ma non è di per sé determinante ai fini della qualificazione di una sostanza, di un materiale o di un altro bene come rifiuto.
Per qualificare "rifiuto" una sostanza, un materiale o, più in generale, un bene risulta determinante il comportamento che il soggetto tiene o è obbligato a tenere o intende tenere. Rileva, cioè, che il soggetto "detentore" «si disfi» o «abbia intenzione di disfarsi» oppure sia «obbligato», in forza di una disposizione di legge o di un provvedimento dell’autorità amministrativa, «a disfarsi» di qualche cosa.
In secondo luogo, con il termine «disfarsi» il legislatore comunitario intende qualificare la destinazione, potenziale o in atto o obbligata, di un materiale, di una sostanza o di un oggetto alle operazioni di smaltimento o di recupero indicate negli allegati B e C al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Si tratta, peraltro, di una elencazione puramente esemplificativa: le operazioni di smaltimento e di recupero sono individuate così come avvengono nella pratica, come categorie generiche di attività che comprendono, rispettivamente, tutte le operazioni finalizzate all’eliminazione definitiva di un rifiuto e tutte le operazioni di trattamento necessarie per ottenere una materia prima seconda, una materia prima o un prodotto, nonché quelle a esse preliminari.
Ciò premesso, sul concreto piano operativo l’accertamento del fatto, dell’obbligo o dell’intenzione di disfarsi si configura nei modi seguenti:
a) un soggetto «si disfa» di qualche cosa quando è in atto o è stata effettuata un’attività di smaltimento o di recupero. In tal caso, la qualificazione di un materiale, di una sostanza o di un oggetto come rifiuto emerge dal fatto stesso dell’effettuazione, in atto o passata, di un’operazione di recupero o di smaltimento;
b) ricorre, invece, l’obbligo di disfarsi quando la destinazione di un materiale, di una sostanza o di un oggetto allo smaltimento o al recupero, nel senso sopra precisato, è imposta direttamente dalla legge (si pensi ad esempio agli oli usati e alle batterie esauste) o da un provvedimento dell’autorità (ad esempio una ordinanza con la quale la P.A. impone a un determinato soggetto l’obbligo di smaltire determinate sostanze o materiali) o deriva dalla stessa natura del materiale considerato, che non è idoneo alla sua funzione originaria e può, eventualmente, essere impiegato in un ciclo produttivo previo trattamento;
c) più delicato è invece accertare se un soggetto abbia intenzione di disfarsi di qualche cosa. In questo caso, infatti, vengono in questione tutti i materiali, le sostanze o gli oggetti che sono ancora idonei alla loro funzione originaria o possono essere utilizzati direttamente in altri cicli di produzione o di consumo senza dover essere sottoposti ad alcun trattamento e diventano rifiuti per una precisa scelta del detentore. In altri termini, è il detentore che decide di avviare allo smaltimento un bene anziché continuare a utilizzarlo per la sua funzione originaria oppure che decide di avviare a smaltimento o recupero una sostanza che potrebbe, invece, essere utilizzata direttamente come materia prima senza alcun previo trattamento. L’intenzione di destinare un materiale, una sostanza o un oggetto ad attività di smaltimento o di recupero (previste in modo generico negli allegati B e C del Dlgs 22/97 e in modo specifico nel Dm 5 febbraio 1998 sul recupero dei rifiuti non pericolosi) oppure all’impiego diretto in un ciclo produttivo (ad esempio impiego di una materia prima secondaria) dovrà trovare espressione in fatti oggettivi. È, pertanto, richiesta una ragionevole valutazione caso per caso in applicazione della generale disciplina dei rifiuti e dei principi indicati dalle sentenze della Corte di giustizia, comunque vincolanti per l’ordinamento italiano. In particolare, dovranno essere valutati tutti i comportamenti del detentore incompatibili con la destinazione di un bene alla sua funzione originaria o all’impiego diretto senza alcuna attività di recupero dei rifiuti.
In conclusione, solo i materiali e le sostanze di cui il detentore si disfi, abbia intenzione di disfarsi o abbia l’obbligo di disfarsi, nei termini sopra esposti, soddisfano la suddetta definizione di rifiuto e rientrano nel campo di applicazione del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e relativi decreti attuativi.
Di conseguenza:
a) l’obbligo di conformare alla disciplina del decreto legislativo 5 febbraio 1998 «...le attività che in base alle leggi statali e regionali ...risultano escluse dal regime dei rifiuti, ivi compreso l’utilizzo dei materiali e delle sostanze individuati nell’allegato 1 al decreto del ministro dell’Ambiente 5 settembre 1994, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 126, alla Gazzetta Ufficiale 10 settembre 1994, n. 212...», riguarda solo quei materiali compresi nel suddetto allegato che soddisfano la definizione di rifiuto;
b) i materiali, le sostanze e gli oggetti originati da cicli produttivi o di preconsumo, dei quali il detentore non si disfi, non abbia l’obbligo o l’intenzione di disfarsi e che quindi non conferisca a sistemi di raccolta o trasporto dei rifiuti, di gestione di rifiuti ai fini del recupero o dello smaltimento, purché abbiano le caratteristiche delle materie prime secondarie indicate dal Dm 5 febbraio 1998 e siano direttamente destinate in modo oggettivo ed effettivo all’impiego in un ciclo produttivo, sono sottoposti al regime delle materie prime e non a quello dei rifiuti;
c) non sono sottoposti altresì al regime dei rifiuti i beni di consumo dei quali il detentore non si disfi, non abbia l’obbligo o l’intenzione di disfarsi, in quanto possono essere utilizzati e siano effettivamente utilizzati per la loro funzione originaria.

18.12 Statuto

=====================================================
 
statuto
 
 
TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 (denominazione, sede, durata, scioglimento)
1. È costituita l’Associazione di volontariato denominata “Corpo di Protezione Civile Alberto da Giussano ”, che in seguito sarà
2. denominata “l’Organizzazione”. L’Associazione adotta come riferimento la Legge Quadro del Volontariato 266/1991 e la
3. Legge Regionale del Volontariato 22/1993.
4.
5. 2. La sede dell’Associazione è in via Venezia n 5. Legnano ( Milano ), essa può essere trasferita per decisione del Comitato Direttivo.
6.
7. 3. I contenuti e la struttura dell’Organizzazione sono ispirati ai principi di libertà, solidarietà, sussidiarietà, trasparenza e
8.
9. democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Organizzazione stessa.
10.
11. 4. La durata dell’Organizzazione è indeterminata.
12.
13. 5. Lo scioglimento dell’Organizzazione potrà essere deciso da un’assemblea generale convocata a tale scopo.
14.
15. La deliberazione è valida qualora, in prima convocazione, abbia ottenuto il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. In
16. seconda convocazione, che in ogni caso non potrà avere luogo se non siano decorsi almeno quindici giorni dalla prima
17. convocazione, per la validità della deliberazione è sufficiente che la stessa sia stata adottata con la maggioranza dei soci
18. presenti.
19.
20. Art. 2 (caratteristiche)
21.
22. L’Associazione si ispira all’Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. L’Organizzazione non persegue scopi di
23. lucro diretti o indiretti.
24.
25. Art. 3 (statuto)
26.
27. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e la sua attività si svolge nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge 11.8.91 n.
28. 266 (Legge quadro sul volontariato), delle altre leggi statali, nonché di quelle regionali, e dei principi generali
29. dell’ordinamento giuridico.
30.
31. Art. 4 (efficacia dello statuto)
32.
33. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione e costituisce la regola fondamentale di vita della stessa.
34.
35. Art. 5 (modificazione dello statuto)
36.
37. Per procedere alla modifica del presente statuto è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci ed il voto favorevole
38. della maggioranza dei presenti.
39.
40. Art. 6 (interpretazione dello statuto)
41.
42. Lo statuto è interpretato secondo i criteri stabiliti dal Codice Civile.
43.
44. Art. 7 (libri sociali)
45.
46. L’Associazione conserva nella propria sede il libro dei soci, quello delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, quello
47. delle adunanze e deliberazioni del Comitato Direttivo, nonché quelli previsti dalla legge.
TITOLO II: FINALITÀ
Art. 8 (finalità)
L’Associazione opera nel campo della Protezione Civile, svolgendo in particolare attività di intervento in caso di calamità
naturali e tutte le altre attività previste dalla legislazione nazionale e regionale di Protezione Civile. A solo titolo di esempio le
principali attività svolte saranno:
danni ambientali
antincendio
unità cinofile
assistenziale
subacquea
sanitaria
logistica
soccorso alpino
speleologica
Altre attività svolte dall’Organizzazione sono:
· educative e pratiche, anche con la partecipazione alle prove di simulazione organizzate dalle Autorità competenti;
1.
2. - collaborazione con enti pubblici e privati.
3.
4.
5. TITOLO III: I SOCI
6. Art. 09 (i soci)
7.
8. Possono diventare soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividono le finalità e sono mosse da spirito di
9. solidarietà.
2. I soci si distinguono in:
a) soci fondatori: coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo;
b) soci aspiranti: coloro che hanno presentato domanda di associazione . .
La domanda, controfirmata dall’esercente la patria potestà se il richiedente è minorenne, deve essere accettata, con giudizio insindacabile, dal Presidente dell’Associazione. I soci aspiranti restano per un periodo dall’accettazione della loro domanda in una posizione di istruzione e prova;
c) soci effettivi: i soci aspiranti che, avendo acquisito le conoscenze teoriche e pratiche necessarie, hanno superato il corso base con esito positivo, sempre che non emergano fatti pregiudizievoli, per i quali possa essere prevista l’esclusione, come disposto dall’art. 12 e art. 9 comma 2 lettera c.
d) soci sostenitori: le persone fisiche e giuridiche che, tramite un apporto di natura patrimoniale, secondo quanto previsto all’art. 30 comma secondo, contribuiscono al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
f) soci collaboratori.
Art. 10 (diritti)
L’elettorato attivo è attribuito a tutti i soci; gli stessi hanno il diritto di informazione e controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Art. 11 (doveri)
1. Il socio deve svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro.
Il comportamento verso gli altri soci ed all’esterno dell’Associazione è improntato allo spirito di solidarietà e realizzato con
correttezza ed onestà.
I soci aspiranti ed effettivi sono obbligati a versare la quota associativa annuale ,quota assicurativa , secondo quanto stabilito
dal Comitato Direttivo e con le modalità fissate dal regolamento. L’omissione del pagamento comporta la decadenza del socio
inadempiente dall’Associazione.
Art. 12 (cessazione da socio)
1. La qualità di socio cessa per morte, per dimissioni, per esclusione, o per decadenza.
2. Le dimissioni devono essere inviate per iscritto al Presidente dell’Associazione il quale deve accettarle dopo aver preso atto
delle motivazioni .
3. L’esclusione è disposta nei confronti del socio che contravvenga ai doveri stabiliti dallo Statuto.
4. La decadenza è disposta nel caso in cui il socio ometta di versare la quota annuale associativa.
5. Il provvedimento di cessazione da socio è di competenza del Comitato Direttivo il quale, prima di decidere, dovrà invitare
l’interessato a presentare le proprie giustificazioni secondo le modalità previste dal regolamento.
TITOLO IV: GLI ORGANI
Art. 13 (organi della Associazione)
1. Sono organi della Associazione:
l’Assemblea dei soci;
i Probiviri;
il Comitato Direttivo;
il Vice Presidente;
il Presidente dell’Associazione;
2. Tutte le cariche sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti
stabiliti dall’Associazione.
CAPO I: L’ASSEMBLEA
Art. 14 (composizione)
1. L’Assemblea è composta dai soci fondatori, effettivi, ed aspiranti in regola con il versamento della quota assicurativa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o Delegato il quale nomina il
Segretario scegliendolo fra i soci elettori.
Art. 15 (convocazione)
1. L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno per l’approvazione del
bilancio, nonché in via straordinaria ogni qualvolta il Comitato Direttivo .
2. Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto esposto in sede contenente l’ordine del giorno , almeno un mese prima.
Ogni socio può proporre di inserire un argomento nell’ordine del giorno dandone comunicazione per iscritto alla segreteria,
affinché sia disposta dal Direttivo la programmazione della discussione nel corso di una delle Assemblee.
Art. 16 (costituzione dell’Assemblea)
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto, in
proprio o per delega; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero di presenti.
Art. 17 (votazione)
1. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei soci presenti, salvo quanto diversamente disposto dal presente statuto.
Art. 18 (verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal
2. Presidente dell’Associazione o suo sostituto.
2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.
3. Ogni socio elettore ha diritto di consultare il verbale e di estrarne copia.
CAPO II: IL COMITATO DIRETTIVO
Art. 19 (composizione)
1. Il Comitato Direttivo è composto da 5 membri, 4 membri del Direttivo più il Presidente, eletti a maggioranza semplice e a
scrutinio segreto dall’Assemblea tra i soci effettivi che abbiano presentato la propria candidatura. Venendo a mancare un membro, il Direttivo può cooptare per il primo dei non eletti.
2. Il Presidente dell’Associazione è anche il Presidente del Comitato Direttivo.
3. Il Comitato Direttivo è validamente costituito quando sono presenti 3 membri.
4. Esso adotta a maggioranza semplice tutti i provvedimenti necessari per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione nei limiti delle proprie competenze, redige il regolamento esecutivo, esercita le attività previste dallo statuto e dal regolamento. A parità di voti è determinante il voto del Presidente.
5. Il Segretario è nominato dal Presidente tra i componenti del Comitato Direttivo.
Art. 20 (durata e funzioni)
Il Comitato Direttivo dura in carica per un periodo di quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili per altri quattro; l’intero
Comitato Direttivo od i singoli membri che lo compongono possono essere revocati dall’Assemblea, con deliberazione a
maggioranza dei due terzi dei soci presenti.
CAPO III: IL PRESIDENTE
Art. 21 (elezione)
1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea, tra i soci effettivi che abbiano compiuto 18 anni, a maggioranza dei soci presenti ed a
scrutinio segreto.
Può essere eletto Presidente il componente dell’Assemblea che sia iscritto all’Associazione da almeno un anno e che abbia
presentato la propria candidatura, accompagnata dal curriculum vitae, con lettera raccomandata diretta al Presidente o
consegnata alla segreteria almeno quindici giorni prima della data prevista per l’assemblea.
È nominato vice Presidente il componente dell’Assemblea che abbia ricevuto il più alto numero di voti dopo il Presidente, e, a
parità di voti, il più anziano per età.
Art. 22 (durata)
1. Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere rieleggibile.
2. L’Assemblea, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei soci presenti, può revocare il Presidente.
Un mese prima della scadenza della sua carica, il Presidente, o, in caso di suo impedimento, il vice Presidente, convoca
l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.
Art. 23 (funzioni)
Il Presidente rappresenta l’Associazione, emana il regolamento esecutivo, stipula le convenzioni ed i contratti e compie tutti gli
atti giuridici che la impegnano, presiede l’Assemblea ed il Comitato Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori,
compie tutti gli altri atti di sua competenza secondo quanto disposto dallo statuto e dal regolamento per le attività sopraccitate
Può delegare o revocare le attività sopra citate qualora non sussistano più le condizioni.
TITOLO V: LE RISORSE ECONOMICHE
Art. 24 (indicazione delle risorse economiche)
1. Le risorse economiche della Associazione sono costituite da:
a) beni immobili, mobili e mobili registrati;
b) contributi e quote associative;
c) donazioni e lasciti;
d) entrate derivanti da attività di carattere commerciale e produttivo marginale;
e) ogni altro tipo di entrata.
Art. 25 (beni)
1. L’Associazione dispone di beni immobili, mobili, e mobili registrati.
2. Tutti i beni immobili e mobili registrati sono intestati all’Associazione.
I beni immobili, i mobili registrati, nonché tutti i beni mobili che sono collocati nelle sedi dell’organizzazione sono elencati
nell’inventario, depositato presso la sede della Presidenza e consultabile da ogni socio.
Art. 26 (contributi)
1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa.
2. I contributi straordinari sono costituiti dalle elargizioni dei soci e di chiunque voglia sostenere l’Associazione per il
perseguimento dei suoi scopi.
3. Il Comitato Direttivo stabilisce l’ammontare minimo del contributo necessario per acquisire la qualifica di “socio
sostenitore”.
La documentazione relativa ai contributi ordinari e straordinari all’Associazione sono conservati nella sede dell’Associazione
stessa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
Art. 27 (elargizioni, donazioni, lasciti)
1. Le elargizioni in denaro e le donazioni sono accettate dal Comitato Direttivo, salvo che le stesse siano di non rilevante
ammontare.
2. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Comitato Direttivo.
3. Il Comitato Direttivo delibera sulla utilizzazione di tali risorse, in armonia con le finalità statutarie.
Il Presidente dell’Associazione dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo e compie i necessari atti giuridici.
Art. 28 (proventi da attività marginali)
1. I proventi derivanti da attività commerciali marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio.
Il Comitato Direttivo delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie.
Art. 29 (devoluzione dei beni)
In caso di scioglimento, di cessazione, ovvero di estinzione della Associazione i beni che residuano dopo la liquidazione
saranno devoluti ad altra associazione avente le medesime finalità, oppure secondo le decisioni che saranno adottate dalla
Assemblea convocata ai sensi dell’art. 1 comma quarto del presente statuto.
TITOLO VI: IL BILANCIO
Art. 30 (bilancio e conto consuntivo)
1. I documenti di bilancio sono annuali e contengono le registrazioni dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio annuale è costituito da uno stato patrimoniale e da un conto consuntivo. Lo stato patrimoniale riferisce riguardo
alla situazione dei beni patrimoniali e alle attività e passività dell’Associazione. Il conto consuntivo riferisce riguardo alle
entrate intervenute e alle spese sostenute durante l’anno solare.
Art. 31 (formazione e contenuto del bilancio)
1. Il bilancio preventivo è formato dal Comitato Direttivo e contiene, suddiviso per singole voci o per raggruppamento di voci,
le previsioni di entrata e di spesa per l’esercizio successivo.
Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato Direttivo.
Art. 32 (controllo sul bilancio; Collegio dei revisori dei conti)
1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo, sono controllati dal Collegio dei revisori dei conti.
2. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e uno supplente eletti dall’assemblea, a maggioranza semplice.
3. Le funzioni di Presidente del Collegio sono esercitate da colui che è stato eletto con il maggior numero di voti.
4. La carica di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.
5. I membri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
6. Il controllo da parte del collegio è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate; una apposita relazione è allegata al bilancio e presentata all’Assemblea.
Art. 33 (approvazione del bilancio)
1. Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti.
2. Esso è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni socio.
Il conto consuntivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il primo trimestre di ogni anno. Esso è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni socio.
TITOLO VIII: DISPOSIZIONI FINALI
rt. 39 (disposizioni finali)
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile.

19 Pubblicità

=====================================================
 

19.1 Pubblicità

=====================================================
 
Diapositiva di pubblicità.
 
E’ stato proposto die creare un documento di una pagina composto da una fotografia, descrizione dell’Associazione e suo messaggio, indirizzo e reperibilità. Dovrebbe divenrae un documento ufficiale per la pubblicità. Volantini, giornali, riviste, biglietto da visita, stampato, proiettato immagine di PC.
E’ in allestimento e speriamo a breve il suo battesimo.
Il progetto è di una nostra volontaria.

20 Rassegna stampa

=====================================================
 

20.1 EXPO 2015

=====================================================
 
21.LUG.09 - EXPO 2015: RIFLESSIONI ED OCCASIONI DI SVILUPPO CITTA’ LEGNANO
Notizia inserita martedì 21 luglio 2009 - 15:18:43       
“La qualità della vita si nutre di socialità e di coesione sociale, che sono elementi fondamentali per avere citta’ vivibile:. Questi indicatori oggi sono fortemente in crisi. La trasformazione del tessuto urbano ha creato forti tensioni di Welfare difficili da gestire.
 
Il concetto di trasformazione del tessuto urbano e’ insito nel concetto di citta’ ed e’ espressione di una evoluzione nel vivere. La difficoltà risiede nel riuscire a gestire, nel modo migliore, tali cambiamenti , evitando lo sviluppo della “polarizzazione sociale.”
 
La citta’ di Legnano e’ una “città in estensione” caratterizzata dalla seguenti problematiche:
 
• affollamento abitativo: difficoltà di coabitazione ed emergenza casa:
La domanda abitativa  riguarda:
- famiglie/ individui che dispongono di un reddito tale da consentire di pagare un mutuo per un alloggio in proprietà;
- famiglie/ individui  che devono ricorrere all’alloggio in affitto;
-famiglie/individui che si trovano in  situazioni di grave povertà e bisogno sociale.(DESTINATE AD AUMENTARE).
 
Un particolare attenzione va riservata al tipo di utenza: benestante, povera, stabile, precaria:
per alcuni soggetti (famiglie )l’abitazione vuol dire alloggio stabile, permanente e definitiva per altri soggetti (lavoratori in mobilita’ professionale , stagisti , studenti..) la permanenza nella abitazione  ha durata  provvisoria e temporanea.
 
• scarsa presenza di servizi essenziali nelle zone periferiche: La periferia deve essere autonoma, deve poter soddisfare le esigenze/bisogni primari dei cittadini.
.A ciò si deve aggiungere la mancanza di luoghi di incontro, di aggregazione sociale: perdita di  leggibilità del territorio, aumento dell’eterogeneità della popolazione
 
• aumento della cementificazione e riduzione degli spazi verdi: La citta’ di Legnano sta cambiando volto ed immagine: sta assumendo le sembianze della metropoli di Milano, fredda, poco comunicativa , frenetica!
 
• traffico e mobilita’ urbana: carenza di  piste ciclabili e pedonali, carenza di un bus/navetta   urbano gratuito, regolamentare orario di carico /scarico merci.
Da un punto di vista trasportistico:
La gente si muove di più e in molteplici direzioni. Ci si sposta per ragioni che non sono i semplici spostamenti casa/lavoro e casa/università, ma anche per visitare clienti, parenti o conoscenti, per effettuare commissioni, per fare acquisti e per svago.
 
• inquinamento atmosferico ed acustico: incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico,…
 
• Sicurezza urbana:
La necessità di raggiungere nuovi equilibri sociali investe anche il problema della sicurezza:
In materia di sicurezza, esistono problemi di:
- coordinamento. La gestione della sicurezza è affare che riguarda una pluralità di agenzie, locali e statali, che non sempre si coordinano tra loro.
- la competenza (chi fa che cosa) e le “competenze” (la qualità del cosa). Mancano ancora protocolli chiari che definiscano fin dove arriva la competenza della polizia locale e dove quella delle polizie nazionali.
- integrazione e legalità Molta attenzione deve essere posta ad evitare il rischio, molto attuale, di passare dalla criminalizzazione dei comportamenti alla criminalizzazione dei gruppi cui appartengono i soggetti che mettono in atto questi comportamenti
- riqualificazione urbana e partecipazione sociale perché il risanamento di un quartiere non sia solo fisico ma anche sociale, occorre che si sviluppi promuovendo la partecipazione e il coinvolgimento dal basso, rendendo i cittadini parte attiva nelle scelte di recupero del quartiere.
- sviluppo di politiche di sicurezza urbana: progetti integrati che sappiano coniugare sicurezza/legalita’  prevenzione/repressione, controllo /tutela territorio;
- sperimentare l’innovazione importando buone pratiche: guardare oltre il proprio orizzonte e richiamarsi ad altre esperienze nazionali e internazionali.
- contributo della ricerca: conoscere il territorio, costruire abitazioni/fabbricati che tolgono spazio al crimine.
Dopo questa attenta analisi del territorio della Citta’ di Legnano, occorre sfruttare l’evento Expo per raggiungere determinati obiettivi.  Occorre ragionare anche sul dopo Expo affinche’ quanto progettato e realizzato abbia una  durata permanente nel tempo a beneficio dei cittadini
 
Ai politici compete tale scelta finale (oserei dire “strategica”) di sviluppo del territorio legnanese, ai tecnici invece compete guidare l’amministrazione in tale percorso non certo facile! In mezzo troviamo i vari attori sociali , soggetti privilegiati e fondamentali per rilanciare Legnano nel mondo globale!
L’anno 2015 non e’ poi cosi’ lontano:  la vetrina Expo e’ un’occasione unica e mondiale, la citta’ di Legnano  deve saper coinvolgere, attrarre, sviluppare e potenziare le proprie eccellenze.
 
Da qui una proposta:
-A livello comunale creare un logo “Expo”: per aggiornare i cittadini/soggetti sociali sulle iniziative legate a tale evento.
-A  livello di rivista “Altomilanese in Rete”  promuovere un sondaggio Expo (favorevoli /contrari) e quali sono le  priorita’ di sviluppo della nostra citta’.
-Nelle scuole l’occasione Expo puo’ essere un valida occasione per far gemellare la nostra citta’. Legnano, con un’altra città del mondo!
 
Carla Lovino

20.2 Esercitazione PAM

=====================================================
 
xxxx  Esercitazione Parco Alto Milanese
Anche il non facile compito di spegnere un incendio nei campi del Parco Alto Milanese per i volontari della Protezione civile, durante questo fine settimana trascorso interamente in una tendopoli
 
 
 
Anche il non facile compito di spegnere un incendio nei campi del Parco Alto Milanese per i volontari della Protezione civile, durante questo fine settimana trascorso interamente in una tendopoli allestita nei campi alle spalle dell'azienda agriola La Stella, tra Legnano e Borsano.
 
Il campo è stato montato nella mattinata di sabato, quando al Parco è arrivata la colonna di automezzi con i gruppi provenienti da Busto Garolfo, Casorezzo, Parabiago, Villa Cortese, Dairago e Legnano.
 
Nel pomerggio, i volontari si sono impegnati in alcune esercitazioni, come l'uso di motoseghe e l'impegnativa installazione di una torre-faro.
 
In serata, l'arrivo del gruppo cinofilo con successiva operazione consistita nella ricerca di persone smarrite nel bosco.
 
Domenica mattina, ecco l'esercitazione antincendio che ha imnpegnato tutti i volontari che, alla fine della gironata, hanno ricevuto la visita dell'assessore regionale alla Protezione civile e alla Polizia Locale, Stefano Maullu, atterrato al campo con un elicottero.
11 ottobre 2009 - 13/10/2009

20.3 Incidente arreo

=====================================================
 
xxx   22.MAR.09 - LA PROTEZIONE CIVILE NEL PARCO ALTOMILANESE SIMULA UN INCIDENTE AEREO
 
Notizia inserita domenica 22 marzo 2009 - 17:35:15
 
 
  Una perfetta esercitazione che ha impressionato positivamente per impegno, tempestività e professionale anche l'assessore alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile di Legnano, Elio Faggionato. E' quella che ieri notte ha impegnato 260 volontari organizzati dal CCV della Provincia di Milano nel Parco Altomilanese all'estrema periferia di Legnano e che li ha visti protagonisti nella simulazione di un disastro aereo, con 18 feriti da soccorrere e curare.
 
L'esercitazione ha coinvolto il Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione civile della Provincia di Milano,organismo che ha lo scopo di valorizzare e qualificare le attività del Volontariato, attraverso l’incremento dei rapporti di reciproca collaborazione con ampia disponibilità al confronto ed al dialogo per affrontare le problematiche di interesse comune, promuovendo iniziative ed adottando strumenti efficaci per la gestione delle organizzazioni, singole ed aggregate, per il conseguimento delle finalità di protezione civile. Il CCV della Provincia di Milano riunisce tutte le Organizzazioni di volontariato di protezione civile, operanti nel territorio della Provincia di Milano ed iscritte alla sezione provinciale dell'albo regionale del volontariato di protezione civile.
Sabato mattina, l'esercitazione ha avuto come centro operativo Magenta e ha coinvolto anche le località di S.Vittore Olona, Busto Garolfo e Bareggio dove si sono svolte silumazioni di evacuazione di luoghi pubblici per disastri atmosferici e terremoti.
In serata, a sopresa, l'esercitazione nel Parco dell'Altomilanese, nella periferia di Legnano, vicino all'area dove si sta costruendo il nuovo ospedale. I soccorritori sono stati chiamati per prestare aiuto e assistenza agli occupanti di due velivoli, un aereo del tipo Piper e un elicottero, caduti a terra per un improvviso contatto nei cieli sopra Legnano.
 
Alla presenza dell'assessore Faggionato, volontari della Protezione civile, ambulanze del 118, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, per un totale di 260 persone, si sono posizionati lungo via della Pace e in maniera perfetta si sono mossi alla ricerca e al soccorso di 18 passeggeri "virtuali" coinvolti nel "disastro". Le operazioni, proprio per il buio e la necessità di muoversi nella boscaglia, non sono state semplici, ma la preparazione di tutte le entità coinvolte nella simulazione ha lasciato piena soddisfazione tra i responsabili dell'operazione.
Iniziata attorno alle 20, l'esercitazione si è conclusa soltanto all'una di notte

20.4 Moneglia 2008

=====================================================
 
      
xxxx    MONEGLIA, PESCASUB SALVATO DURANTE IL REGIONALE LOMBARDO
Autore: Redazione Apnea Magazine
Data di pubblicazione: 05-11-2008
 
Lauria, Zaninelli, Dugnani, Chiabrando e il Vice Presidente della Protezione Civile di Legnano, Giuliano Prandoni
 
Certamente ogni gara di Pesca in Apnea è vissuta intensamente da tutti i partecipanti, agonisti o barcaioli od organizzatori che siano, ma la gara svoltasi a Moneglia (Ge) la scorsa domenica 19 ottobre ha coinvolto in avvenimenti straordinari atleti ed organizzazione con il fortunoso salvataggio di un pescatore amatoriale estraneo allo svolgimento della gara.
Questa cronaca particolareggiata degli avvenimenti ha lo scopo di descrivere lo scenario e le manovre di emergenza adottate durante il salvataggio ringraziando coloro che tanto si sono prodigati nelle efficaci operazioni.
 
La gara vede lo svolgersi della 2° selettiva individuale della zona 5 di Pesca in Apnea, prova valida anche come Campionato Regionale Lombardo e Campionato Provinciale Milano.
Eccellente l’impegno organizzativo del Circolo Cacciatori Subacquei di Milano (Ci.Ca.Sub), che impegnato per la prima volta nell’organizzazione di una competizione ha saputo dar prova di pianificazione e competenza, concludendo con successo anche le difficilissime operazioni di soccorso del pescatore infortunato.
Base di partenza presso la nautica di Moneglia, rapida e ben organizzata la movimentazione delle tante imbarcazioni di assistenza. La giornata è tiepida, il mare si presenta in condizioni ottimali con moto ondoso quasi calmo, buona visibilità in acqua e poca corrente.
Come spesso accade in queste condizioni metereologiche la presenza di pesce è scarsa e quasi limitata alle sole specie stanziali di tana. Malgrado la stagione sono rari pelagici e cefali, purtroppo quasi assenti anche gli sparidi.
La cattura dell’unica orata della gara (sfiora i 3 Kg) accompagnata da un grosso sarago (1 kg), di 3 tordi , 1 scorfano e 2 gronghi (prede a coeficente) permette a Luca Dugnani del Ci.Ca.Sub Milano di aggiudicarsi la gara, che così diventa anche il Campione Regionale Lombardo e Campione Provinciale Milano.
Gabriele Gaggini del Vela e Motore di La Spezia è secondo classificato, 3° è Massimo Zaninelli sempre del Ci.Ca.Sub Milano.
Seguono nell’ordine Righi, Mozzoni, Pedrani, Maselli, Moretti, Capelletti e Montorsi.
Nella classifica a squadre vince il titolo di Campione Regionale e Provinciale il Ci.Ca.Sub Milano.
Ottima la partecipazione con ben 48 atleti in acqua in rappresentanza di 12 Circoli.
 
 
 
Luca Dugnani - Ci.Ca.Sub Milano vincitore della gara
Nella prima parte di gara una lunga mezz’ora sarà davvero drammatica per alcuni atleti, assistenti, addetti alla sicurezza ed organizzatori.
La competizione di pesca in apnea si svolge con la ormai classica Formula a Nuoto, con partenza da centro campo gara ed assistenza da natanti in rapporto minimo di 1 imbarcazione ogni 5 atleti.
Grazie anche ai molti Circoli che hanno messo a disposizione i propri gommoni (a cui il Ci.Ca.Sub ha garantito una agevolazione economica sulla quota di iscrizione) le imbarcazione di supporto sono numerose e ben disposte sul campo gara. Oltre al medico di gara e ai 2 sommozzatori di assistenza è presente anche un Nucleo di Operatori di Protezione Civile di Legnano.
 
Fortunoso è il ritrovamento del subacqueo amatoriale in difficoltà. Al termine della 1° ora di gara un gruppetto di 3 atleti sta battendo un tratto di fondale su batimetriche medie, avanzano in direzione sud assistiti da distanza ravvicinata da 1 gommone.
Luca Orlotti, attento atleta del Ci.Ca.Sub nota improvvisamente un ulteriore sub in superficie, a Luca non sfugge l’anomala posizione di questo pescatore. Sospende l’azione di pesca e decide immediatamente di indagare, informando dell’anomalia il compagno/concorrente Tomaso Bernasconi. I 2 agonisti si avvicinano e si trovano di fronte ad un corpo inanimato, si saprà poi che è A.R., trentenne di Varese, pescatore in apnea amatoriale estraneo alla competizione ed entrato inconsapevolmente in campo gara partendo da terra.
 
 
 
Operazioni di soccorso - Foto Giuliano Prandoni Protezione Civile di Legnano
Il sub è a malapena a galla in posizione dorsale, senza maschera, il viso è fortemente cianotico, non respira e gli occhi sono rovesciati verso l’alto. Ha i polmoni allagati dall’acqua di mare. E’ in sincope probabilmente da qualche minuto.
I due atleti provano a svegliare il pescatore con il classico colpo al viso, ma invano.
Immediate sono le grida di soccorso indirizzate al barcaiolo e immediate sono le prime operazioni di rianimazione. Si tenta di far respirare l’incidentato, ma le mascelle sono contratte, ogni tentativo pare infruttuoso.
Tomaso è un sub esperto e qualificato (Istruttore di Pesca in Apnea), non si perde d’animo e forza la mandibola del malcapitato, alla vista del “fungo schiumoso emorragico” (ultimo segnale di vitalità in coloro che stanno annegando) capisce che l’incidente è gravissimo e che ogni singolo secondo è prezioso. Procede immediatamente alla respirazione assistita in acqua aiutandosi con il boccaglio per insufflare aria nei polmoni del malcapitato e nel contempo tenergli la bocca aperta.
Rapidissimo ad aiutare arriva anche Salvatore Romano (anche lui Istruttore di Pesca in Apnea) del Goggler Milano, il gommone di assistenza con il barcaiolo è al fianco. Assistere il sub in acqua in quelle condizioni non è affatto facile, si tenta di sollevarlo sul gommone e nel frattempo si continua con la ventilazione assistita.
E’ emergenza sul campo gara, altri barcaioli accorrono ad aiutare. A.R. viene issato su un gommone ma non respira autonomamente. Con i telefonini si chiamano soccorsi, un gommone velocissimo trasporta il Medico di Gara sul luogo dell'incidente, a seguire accorrono il Giudice di Gara Pierangelo Robba , e il Direttore di Gara Gaetano Lauria con il Nucleo di Protezione Civile.
Si organizzano i soccorsi successivi. Gli Ufficiali di gara sono già in contatto costante con l’ambulanza a terra e con la Capitaneria di Porto utilizzando sia la radio sul canale 16 vhf di emergenza e il 1530 delle emergenze in mare.
Nel frattempo l’incidentato ha ripreso a respirare autonomamente ma resta in totale stato di incoscienza, continua a perdere sangue e schiuma dalla bocca. Viene tenuto in posizione di sicurezza sul fianco e con i tubi d’areazione in bocca per evitare che serri la mandibola.
 
 
 
Foto Giuliano Prandoni Protezione Civile di Legnano
Si cerca anche di capire chi sia e da dove venga, mancando i numeri di gara di riconoscimento ed essendo sconosciuto a tutti. Vengono subito recuperati da altri pescatori tutti i suoi effetti personali, nonché il fucile sul fondo ad una quindicina di metri con ancora insagolata una riccioletta.
Quando si giunge a terra il Nucleo di Protezione Civile ha predisposto le operazioni di trasbordo, ma prima di scendere dal gommone si procede a ventilare il sub con l’ossigeno dei medici dell’ambulanza. Con l’apporto dell’ossigeno finalmente A.R. riprende conoscenza, ma continua ad avere difficoltà, non vede nulla, è completamente spossato ed è in ipotermia. Viene tolta la muta, vengono fatte le prime domande e consegnato all’ambulanza. Finalmente tutti possono tirare un sospiro di sollievo sapendo che la fase più critica dell’annegamento è superata.
Nei minuti seguenti il 118, verificata dai Medici dell’ambulanza la presenza di un principio di edema polmonare, predispone il trasporto dell’infortunato al Centro di Medicina Iperbarica di Pisa tramite elicottero. A poco più di 1 ora dall’incidente A.R. è già in cura in ospedale, da cui sarà dimesso in buona salute pochi giorni dopo.
 
Con una forte apprensione nel cuore di tutti gli atleti ed assistenti continueranno la gara nel migliore dei modi, bellissima sarà vittoria di Luca Dugnani.
Grande sarà la felicità di tutti sapendo che una vita umana è stata miracolosamente salvata.
Doverosi i ringraziamenti da parte di Apnea Magazine e di tutta la categoria dei pescatori a Luca, Tomaso, Salvatore, Mauro, Fabio, Ramona, Sebastiano, Pierangelo, Gaetano, il Medico di Gara ed a tutto il Nucleo di Protezione Civile di Legnano, ma anche a coloro che in FIPSAS hanno scelto da tempo di qualificare gli agonisti di Pesca in Apnea, diffondendo a tutti nozioni e preparazione tecnica anche in materia di primo soccorso, che questa volta si sono rilevati fondamentali

20.5 Corso Base 2009

=====================================================
 
     xxxx   Corso Base per Volontari Operativi
Il Settore Formazione, Addestramenti, Esercitazioni del Comitato di Coordinamento del Volontariato della Provincia di Milano, in collaborazione con la nostra associazione di volontari
 
Corso Base per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile
Il Settore Formazione, Addestramenti, Esercitazioni del Comitato di Coordinamento del Volontariato della Provincia di Milano, in collaborazione con la nostra associazione di volontari, organizza il
"Corso Base per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile 2009".
L’evento formativo verrà realizzato seguendo gli Standard Regionali in materia di Formazione per la Protezione Civile contenuti nella DGR 4036/2007, così come definito dalla Scuola Superiore di Protezione Civile
 
L’organizzazione pratica dell’evento formativo sarà curata dal Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Milano  Settore Formazione, Addestramenti, Esercitazioni.
 
Il corso si terrà a BUSTO GAROLFO dal 20 maggio al 24 Giugno nella "Sala Don Besana" presso la sede della Banca di Credito Cooperativo in via Manzoni.
Le lezioni si terranno nelle serate di Mercoledì e Venerdì, dalle ore 20.30 alle ore 23.30.
 
Il corso è rivolto a tutti i cittadini, ai volontari o aspiranti volontari delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, o volontari che da tempo fanno parte di organizzazioni di volontariato e che devono regolarizzare la propria posizione per l’iscrizione all’Albo Regionale.
22/04/2009
 
 
 
  xxxxx 28/05/2009
Corso Base per Volontari Protezione Civile
Sono oltre 170 gli iscritti al Corso Base per volontari operativi generici di Protezione Civile che in questi giorni si sta svolgendo a Busto Garolfo.
Un numero inaspettato, ma che è la dimostrazione di quanto sia sentita da parte dei volontari e delle associazioni la necessità di ricevere una formazione mirata e adeguata, per poter intervenire in caso di necessità in modo consapevole e con la giusta professionalità.
 
Il corso strutturato in 40 ore di lezioni teorico-pratiche si concluderà il 24 giugno con un esame finale e la consegna dell'attestato di partecipazione.

20.6 Erica

=====================================================
 
xxxx  Erica L'Artista vorrei dire solo una cosa, molto importante
Il presidente dell'associazione di protezione civile Alberto da Giussano di Legnano è morto questa mattina, gli ero molto affezionata, aveva un carattere materialista ma a modo suo sapeva farsi volere bene, grazie a lui ho mosso i primi passi nella protezione civile e anche se in quest'ultimo periodo non siamo più stati insieme come prima e ci vedavamo meno, è grazie a lui che ora sono dove sono, lui ha creduto in me e nei suoi volontari e anche quando sbagliava riusciva comunque a dare forza e coraggio a chi gli stava intorno per lottare in ciò in cui credevano e nonostante tutto ha pprovato anche lui ad aiutare l'abruzzo che ora è devastato come tutti i suoi cari che in questo giorno in cui se ne è andato così improvvisamente ma quasi preavvisato lo piangono di fronte a quello che fino a poco fa era il suo impero..e ora anche se non lo avete mai conosciuto, fate quel poco di bene che potete aiutando sempre gli altri come anche lui

20.7 (new node)

=====================================================
 
24.LUG.09 - FA TAPPA A CASTELLANZA IL FESTIVAL DEL TEATRO E DELLA COMICITA'
Notizia inserita venerdì 24 luglio 2009 - 09:32:36       
Fa tappa a Castellanza sabato 25 Luglio il FESTIVAL DEL TEATRO E DELLA COMICITÀ con ROBERTO BRIVIO in “GUFOLOGIA E DINTORNI”.
L'appuntamento è per sabato 25 Luglio, alle 21, alla Corte del Ciliegio.
 
Teatro,canzone, cabaret. Quaranta anni di storia del cabaret milanese, dalle origini sino ai giorni nostri. Dai tempi del “Derby” il famoso locale milanese grande fucina della comicità italiana, qui si sono sperimentati i generi e affermati i talenti. Tutti, o quasi: Enzo Jannacci e Paolo Villaggio, Boldi e Teocoli, Cochi e Renato, Claudio Bisio e Paolo Rossi per citarne solo alcuni. Sino ad arrivare ai giorni nostri, il tutto ripercorso in maniera intelligente, divertente e con una leggera punta di nostalgia. Ad ccompagnarci in questo percorso alla riscoperta di un pezzo della nostra storia sarà Roberto Brivio chansonnier e cabarettista, barzellettista e aneddottista, artista brillante, comico di parola. Fondatore dei famosi Gufi, gruppo storico del cabaret italiano che negli anni sessanta è stato ai vertici della popolarità producendo spettacoli dal grande contenuto satirico e sociale, talmente innovativi da procurare al gruppo e ai singoli componenti un posto nelle enciclopedie dello spettacolo e una fama di “maestri” del genere.
 
I Gufi sono la matrice dissacrante, caustica e sconclusionata di tanta comicità moderna. Quattro personaggi, completamente vestiti di nero grazie a un'aderente calzamaglia, con la bombetta in testa, diverse vis comiche, talento da vendere soprattutto nella stesura dei testi e nella composizione delle musiche, e poi ancora una rigorosa ricerca delle tradizioni meneghine e l'occhio vispo e attento su tutto quello che succedeva in città in quei ribollenti anni Sessanta. Tutto nasce dall'incontro tra Nanni Svampa e il jazzista Lino Patruno: i due si conoscono, si annusano, si piacciono e cominciano a pensare al modo in cui allestire spettacoli di cabaret musicale. Poi incontrano Roberto Brivio e Gianni Magni e l'idea prende forma, con i quattro che decidono di chiamarsi I Gufi. L’artista, accompagnato da una band musicale al completo, ricorderà gli inizi del gruppo dei Gufi che, accanto a Gaber, Jannacci, Cochi e Renato furono i promotori del cabaret italiano. Dalle origini dei Gufi sino ai giorni nostri in un esilarante viaggio attraverso quaranta anni di comicità e cabaret.

20.8 (new node)

=====================================================
 
26.GIU.09 - PER UN'ESTATE IN MEZZO AL VERDE, TUTTE LE PISTE CICLABILI ALL'URP LEGNANO
Notizia inserita venerdì 26 giugno 2009 - 15:19:29       
Desideri passare un'estate in mezzo al verde senza automobili? Vai all'URP a Legnano, in corso Magenta 15, troverai molte mappe delle piste ciclabili della nostra provincia.
 
L'ufficio è aperto al pubblico:
Lunedì - mercoledì e venerdì dalle 10 alle 14
Fino al 29 Luglio anche il mercoledì sera dalle 21 alle 23
Martedì e Giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

20.9 Abruzzo

=====================================================
 
09.APR.09 - IL LEGNANESE PIERO FERRARIO TORNATO DALL'ABRUZZO: UN'ESPERIENZA INCREDIBILE
Notizia inserita giovedì 09 aprile 2009 - 00:19:15       
"Siamo pronti per partire, ma aspettiamo la chiamata dai centri operativi centrali. Sono circa una trentina i volontari legnanesi disposti a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. A questo gruppo bisogna aggiungere poi la sezione femminile della CRi. Ma, ripeto, in questo momento da Legnano non è ancora partito nessuno. Le notizie che indicano uomini e mezzi che hanno lasciato la città per L'Aquila e i centri colpiti fanno sempre e solo riferimento alla colonna della Regione Lombardia che lunedì si è radunata al  Centro Emergenze con oltre duecento uomini e decine di mezzi, ambulanze e generatori dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Croce Rossa".
 
Così, ieri pomeriggio, ci ha parlato Busi un responsabile della locale sezione della CRI, impegnato anch'egli a seguire la situazione e gli sviluppi proprio in previsione di una partenza per l'Abruzzo.
 
"Senza l'approvazione degli organi centrali - prosegue Busi - è dannoso, oltre che inutile, recarsi nei luoghi del terremoto. Si potrebbe creare confusione e portare problemi dove già ne esistono a sufficienza".
 
        Un legnanese, comunque, in Abruzzo è già andato ed anche tornato. E' Piero Ferrario, imprenditore, uomo di Palio, personaggio conosciutissimo in città.
 
Nella foto, è a sinistra, con gli amici di contrada Parotti e Belloni.
 
"E' stata un'esperienza umana che rimarrà scolpita a lungo nella mia mente - dice Ferrario - la situazione è davvero drammatica e chi può dia davvero un aiuto a queste persone".
 
"Ho visto comunque una popolazione decisa a riprendersi. Nessuna esasperazione, nonostante la sofferenza e i tanti problemi. Grande dignità da parte di tutti. Una lezione di vita".
Ferrario, legato da amicizia a funzionari della CRI varesina, ha messo a disposizione un suo automezzo per portare a Onna decine di tende da campo. Il viaggio è avvenuto tra martedì e mercoledì. Quasi senza nemmeno fermarsi sul posto. Proprio il tempo di scaricare il materiale e di riprendere la strada di ritorno.
 
Ricordiamo che a Legnano anche il Gruppo "Alberto da Giussano" della Protezione civile di Legnano raccoglie generi di soccorso e alimentari nella sede di via Nazario Sauro angolo via Venezia.
 
Inoltre sono attivi i seguenti numeri di telefono:
- 0331.340.136  (24 ore su 24)
- 0331.544.266
- 347.77.66.969
 
http://www.legnanonews.com/e107_images/newspost_images/0201legnarel4.jpg

20.10 Monticchio

=====================================================
 
15.APR.09 - RIENTRATI ALL'ALBA I VOLONTARI LEGNANESI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Notizia inserita mercoledì 15 aprile 2009 - 15:06:09       
Sono rientrati all'alba i sei volontari della Protezione di Legnano, reduci dal viaggio a Monticchio e a Onna, in Abruzzo, dove hanno portato soccorso alle popolazione terremotate.
 
Il viaggio di ritorno è avvenuto senza problemi e subito si sono rimessi al lavoro per gestire i tanti generi alimentari e il vestiario che i leghnanesi stanno portando nelal sede del Gruppo "Alberto da Giussano", in via Venezia.
 
"E' stata un'esperienza che ricorderò per sempre - dice uno stanco ma soddisfatto Giancarlo Aloisi - perchè non si dimenticare la sofferenza ma nello stesso tempo la dignità con cui quella gente sta vivendo il dopo-sisma. Vedere la cittadina di Onna così distrutta lascia nel profondo dell'animo un sentimento d'angoscia incredibile".
 
Come già anticipato dal presidente Franco Lattuada, a Legnano si lavora incessantemente perchì, a breve, potrebbe ripartire un'altra colonna con nuovi generi di soccorso.
 
 
QUI I PRECEDENTI SERVIZI SUI SOCCORSI LEGNANESI IN ABRUZZO
 
 
 
 
 
 
 
4.APR.09 - I VOLONTARI LEGNANESI SONO ARRIVATI A MONTICCHIO STAMANE ALLE 8
Notizia inserita martedì 14 aprile 2009 - 13:32:33       
Sono arrivati stamane alle 8 a Monticchio i volontari legnanesi della Protezione civile, partiti ieri notte con due camion e un automezzo, carichi di generi alimentari e vestiario soprattutto per i bambini.
 
Il gruppo "Alberto da Giussano" è composto da sei elementi, guidato da Achille Pigni. L'iniziale meta di Bazzano, durante il viaggio, è stata modificata in Monticchio, località molto vicina a Onna. Qui, in mattinata, aiutati da altri volontari presenti sul territorio terremotato, i legnanesi hanno scaricato i 340 scatoloni, ricevendo attestati di stima e di riconoscenza da parte della popolazione.
 
"Ci fermeremo per tutto il giorno - ci hanno detto telefonicamente i nostri volontari - e dovremmo ripartire durante la serata. Stiamo aspettando le disposizioni della centrale operativa. Il viaggio d'andata è avvenuto senza problemi, se non quelli del normale traffico del dopo Pasqua. Qui a Monticchio l'organizzazione dei soccorsi si svolge senza alcun inconveniente, la gente collabora con uno stato d'animo encomiabile ed esemplare. Il campo installato è ben tenuto".
 
"Ieri sera, alla partenza - ci confida Franco Lattuada, presidente del Gruppo - eravamo in una ventina a preparare e a caricare i mezzi. Direi che da parte nostra c'è grande disponibilità a dare un aiuto concreto, come devo sottolineare ancora una volta la generosità dei legnanesi e una grande solidarietà da parte di tutti coloro ch si avvicinano alla nostra struttura".
-------------------------------------------------------------------------------------------
Aggiornamento delle 19
 
- La colonna legnanese è ripartita da Monticchio e ha effettuato una sosta a Onna, dove hanno lasciato altro materiale.
Nel rientro a Legnano, i volontari stanno trovando problemi di traffico, ma domani in mattinata dovrebbero essere di nuovo alla Cascinetta del Parco Alto Milanese, punto base delle loro "missioni".
 
Frattanto, Franco Lattuada, presidente del Gruppo conferma che dalla centrale operativa è arrivata una nuova richiesta di soccorso e, quindi, a breve un'altra colonna partirà da Legnano sempre diretta nelle zone più colpite dal terremoto.
 
 
QUI IL SERVIZIO DELLA PARTENZA DA LEGNANO IERI NOTTE
 
 
 
 
 
13.APR.09 - PARTITI NELLA NOTTE PER L'ABRUZZO I PRIMI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Notizia inserita lunedì 13 aprile 2009 - 21:55:10       
        Dalla base della Cascinetta nel Parco Altomilanese questa notte è partita la prima colonna legnanese della Protezione Civile alla volta dell’Abruzzo.
 
Sei volontari, con due camion e un automezzo, con capo-colonna Achille Pigni, si sono messi in viaggio per Bazzano, località in provincia dell’Aquila.  Si tratta del Gruppo "Alberto da Giussano" di cui è presidente Franco Lattuada.
E’ la prima colonna legnanese ad andare sul posto, dopo il terribile sisma che ha colpito la regione abruzzese perché quella pur partita in precedenza dalla nostra città, faceva riferimento alla Protezione Civile della Lombardia.
 
Si concludono le festività pasquali, ma il volontariato per l’emergenza Abruzzo, quindi, non si è fermato nemmeno a Legnano dove si è dovuto preparare tutto l’occorrente al viaggio.
 
I volontari legnanesi portano alle popolazioni colpite dal terremoto generi alimentari, specialmente per i bambini, materiale utile all’igiene personale e varie altre cose di conforto a chi ha perso tutti gli averi. Il compito della “spedizione” si limita a questo e dovrebbe essere assolto nel giro di un paio di giorni, ma non è escluso che possa essere chiesto loro di trattenersi per più tempo a disposizione della Centrale Operativa della Protezione Civile presente sul luogo. 
 
Particolarmente soddisfatto Franco Lattuada, rimasto sorpreso dalla profonda collaborazione dei legnanesi: "Oltre ai 340 scatoloni in partenza ne abbiamo pronti quasi altrettanti nei nostri magazzini - dice il presidente - ma devo inoltre sottolineare il fatto che sono almeno un centinaio i nostri concittadini che hanno dato disponibilità a partire per le zone terremotate, compresi professionisti come pediatri e psicologi. Una gara di solidarietà incredibile e che ci lascia addirittura commossi".
 
Pronti a partire anche 30 volontari della locale sezione della Croce Rossa, ai quali bisogna aggiungere il gruppo della sezione femminile. Non attendono altro che il segnale dalla centrale operativa.
 
Il Gruppo "Alberto da Giussano" della Protezione civile di Legnano

20.11 (new node)

=====================================================
 
22.APR.09 - IN ESCLUSIVA IL RESOCONTO FOTOGRAFICO DELLA MISSIONE LEGNANESE IN ABRUZZO
 
 
 
Tornati dall'Abruzzo, i volontari del Gruppo "Alberto a Giussano" della Protezione civile di Legnano hanno ripreso la loro attività quotidiana alla Cascinetta del parco Alto Milanese e nella sede di via Venezia.
 
L'esperienza fatta nel viaggio tra le popolazioni colpite dal terremoto ha lasciato un segno. Il grado di emotività è stato davvero alto e, proprio per far partecipi un po' tutti quanti, ci hanno inviato le seguenti immagini che documentano i preparativi a Legnano, il viaggio e l'opera di soccorso sul posto.
 
Ricordiamo i nomi di questi volontari: Achille Pigni, Giancarlo Aloisi, Gianpietro Pareschi, Maurizio Pagnoncelli, Stefano Andreazza e Aldo Tamburini.

20.12 Solidarietà Abruzzo

=====================================================
 
I responsabili del Corpo di Protezione Civile Alberto da Giussano con gli studenti delle scuole superiori impegnati in un corso di addestramento
 
xxxx Continua la gara di solidarietà dei legnanesi nel portare aiuti all'Abruzzo terremotato. Così, proprio dalla Protezione civile di Legnano arriva un messaggio di ringraziamento.
Giuliano Prandoni, vice presidente del Gruppo "Alberto da Giussano" a questo proposito si esprime così: "Fin dai primissimi giorni dopo il tragico terremoto dell’Aquila, la Protezione Civile Alberto da Giussano di Legnano è stata coinvolta dalla Provincia di Milano per rappresentare il punto di raccolta di viveri e di materiali per l’intera zona. Tantissimi sono i cittadini che ci hanno contattato anche per comunicarci la loro disponibilità per partire verso le zone terremotate ed offrire il loro generoso aiuto alle popolazioni terremotate. Rivolgiamo un particolare grazie a tutta la cittadinanza e a tutti coloro che, con estrema sensibilità e generosità, sono pronti a prestare una mano, ciascuno per le proprie possibilità e competenze".
"Per poter dare delle risposte a tutte queste offerte di disponibilità - prosegue Prandoni - è importante sapere che la macchina dei soccorsi è composta da un insieme di forze coordinate da diverse sale operative dislocate nelle provincie e nelle regioni. E’ da questa maglia di centri  direttivi  che, in un coordinamento generale, vengono organizzati e determinati gli invii dei volontari, delle attrezzature e dei materiali necessari per le diverse esigenze".
"Trascorsa l’emergenza del primo soccorso- spiega ancora il vice presidente - è iniziata la fase in cui assume primaria importanza la gestione dei campi per lunghi tempi. Con il passare dei giorni le persone terremotate, inizialmente frastornate da tutto quanto accaduto, iniziano a sentire maggiormente  la necessità di essere affiancate per le esigenze quotidiane, ed aiutate per trovare una motivazione per "tirare avanti". La storia insegna  che questa fase è tipicamente molto lunga ed è anche quella più difficile da mantenere nel tempo. Nei primi giorni infatti il fattore "emozione" è in primis ciò che fa nascere in ciascun volontario la spinta e la motivazione ad essere presente. Ma con il passare del tempo il fattore emotivo si smorza in via naturale, e così anche la disponibilità a dedicare il nostro tempo per questi nostri fratelli".
 
I volontari di Protezione Civile, con la loro costante opera di formazione effettuata all’interno delle varie organizzazioni attraverso esercitazioni e corsi programmati, costituiscono una forza preparata e ben organizzata anche per la gestione dei giorni, delle settimane, dei mesi successivi ad un evento calamitoso. L’apporto dei cittadini che si offrono nei momenti dell’emergenza è molto importante, ed evidenzia che la volontà di aiutare il prossimo in difficoltà è davvero diffusa e molto grande.
 
"L’invito che ci sentiamo di inviare a tutti questi cittadini volonterosi - afferma la prosoito Prandoni - è di entrare a far parte attiva di queste organizzazioni di Protezione Civile in modo tale da costituire forze composte da un numero sempre maggiore di volontari che siano formati e preparati per affrontare con professionalità e competenza le possibili calamità naturali e quelle derivate dall’incuria dell’uomo.Tutti coloro che volessero raccogliere questo nostro appello hanno le possibilità di iscriversi presso la sede della Protezione Civile Albero da Giussano di Legnano, aperta ogni mercoledì sera dalle ore 21 alle 23.Un grande grazie è doveroso anche verso tutti i nostri volontari che stanno dedicando tantissime risorse e tempo, oltre che ai numerosi imprenditori, come per esempio l’Immobiliare Carola, che ci hanno offerto spazi e mezzi per lo stoccaggio e il trasporto del materiale raccolto".
 
In questo ambito di collaborazione tra Protezione civile e territorio, da segnalare l'importante iniziativa attuata con le scuole superiori cittadine. Infatti, è in atto uno stretto legame tra il Gruppo "Alberto da Giussano" e gli istituti locali, con il coinvolgimento di un gruppo di studenti impegnati uno stage addetsrativo e che, fatto non indifferente, sarà utile ai fini dei crediti scolastici.

20.13 Fuochi d'artificio

=====================================================
 
    xxx   Una lettera  a Legnano News
Egr. direttore, sono tra i legnanesi che la notte di Capodanno hanno assistito allo spettacolo dei fuochi d'artificio lungo le sponde dell'Olona.
 
E 'stato senz'altro piacevole salutare il nuovo anno con questo appuntamento. Tuttavia, senza eccedere nelle critiche agli organizzatori e alle varie autorità cittadine, devo sottolineare la mancanza di sicurezza durante la lunga serata.
 
Troppe le scene cui ho assistito di persone, parecchi gli extracomunitari, che hanno ecceduto con l'alcool e con l'euforia del momento, creando disagio ad altri legnanesi che, come me, alla fine hanno soltanto atteso la conclusione dei fuochi per tornarsene a casa.
 
Purtroppo, ho notato la quasi totale assenza di forze dell'ordine e la presenza unicamente di sei volontari della Protezione civile, cui devo aggiungere quella di una squadra di Vigili del fuoco. Troppo poco per una serata che avrebbe richiesto,  secondo me e altri cittadini presenti lungo l'Olona, una maggior presenza di addetti alla sicurezza del pubblico. Certamente, l'impegno delle forze dell'ordine durante la notte sarà stato diffuso su tutto il territorio cittadino e non solo attorno al centro. Certamente, i problemi di organico limitano la presenza di questi tutori dell'ordine. Tuttavia, proprio per l'importanza dell'evento, avrei immaginato una maggior garanzia per i legnanesi che avevano scelto questo momento per salutare il 2009.
 
Lettera firmata
 
Riceviamo e pubblichiamo: di LEGNANO NEW  dell 3 gennaio 2009

20.14 (New node)

=====================================================
 
2Gennaio 2009-               RINGRAZIAMO:
Il nostro capo Maresciallo per avere concesso di pubblicare per tutti in questo sito il suo lavoro sul parco Altomilanese. ((E’ possibile visualizzarlo o meglio studiarlo, in formato suia PDF che in presentazione, (vedi allegati)). Ottimo lavoro ma bisognoso di essere Mediamente terminato.
 
Si Ringrazia anche una nostra volontaria per essersi dedicata a spingere, a spingere affinché sia partorito la Pubblicità (nelle sue diverse e svariate versioni) dell’Associazione sui giornali. Poi ha romesso che si dedicherà affinché verso pasqua sia pronta una versione multimediale da proiettare, presentare, stampare, ecc. e versione slideshow , You Tube, Google, e altro ancora chesarà nostro sfoggio e vanto. (non era sola comunque)
Ce la fa, ce la fa.!

20.15 Dai giornali

=====================================================
 
Notizia inserita sabato 03 gennaio 2009 - 21:45:38 -------------------------------------------------------
Riceviamo e pubblichiamo:
 
Egr. direttore, sono tra i legnanesi che la notte di Capodanno hanno assistito allo spettacolo dei fuochi d'artificio lungo le sponde dell'Olona.
 
E 'stato senz'altro piacevole salutare il nuovo anno con questo appuntamento. Tuttavia, senza eccedere nelle critiche agli organizzatori e alle varie autorità cittadine, devo sottolineare la mancanza di sicurezza durante la lunga serata.
 
Troppe le scene cui ho assistito di persone, parecchi gli extracomunitari, che hanno ecceduto con l'alcool e con l'euforia del momento, creando disagio ad altri legnanesi che, come me, alla fine hanno soltanto atteso la conclusione dei fuochi per tornarsene a casa.
 
Purtroppo, ho notato la quasi totale assenza di forze dell'ordine e la presenza unicamente di sei volontari della Protezione civile, cui devo aggiungere quella di una squadra di Vigili del fuoco. Troppo poco per una serata che avrebbe richiesto, secondo me e altri cittadini presenti lungo l'Olona, una maggior presenza di addetti alla sicurezza del pubblico. Certamente, l'impegno delle forze dell'ordine durante la notte sarà stato diffuso su tutto il territorio cittadino e non solo attorno al centro. Certamente, i problemi di organico limitano la presenza di questi tutori dell'ordine. Tuttavia, proprio per l'importanza dell'evento, avrei immaginato una maggior garanzia per i legnanesi che avevano scelto questo momento per salutare il 2009.
 
Lettera firmata
 
 
Notizia inserita domenica 04 gennaio 2009 - 16:00:46 Saranno tre le "Befane" che animeranno la città per la "festa che tutte le porta via".
 
Si incomincerà al Cinema Ratti,alle 10, con una manifestazione curata dall'Anpi e dedicata ai ragazzi. Verrà proiettato un film e quindi saranno donate le calze con dolci per tutti i bambini presenti. L'occasione servirà per rinnovare la tessera oppure per la prima iscrizione all'Anpi. Per un necessario ricambio generazionale l'augurio è in un ingresso in associazione dei giovani.
 
       La Befana arriverà anche all'ospedale in maniera originale, con l'autoscale dei pompieri. L'iniziativa si svolgerà nell'ambito del progetto Iris-Ospedale Aperto e la festa si terrà nei reparti di Neonatologia e Pediatria, dalle 10 alle 12.
Alla riuscita dell'iniziativa collaboreranno fanteria, paracadutisti, pompieri , associazioni dei marinai, carristi, aviazione Legnano, Croce Rossa Legnano sezione femminile, Inter club leader Legnano e Protezione civile di Legnano.
La Befana, come da tradizione, sarà impersonata da Angelo Sciuccati, responsabile della sicurezza in ospedale e presidente della sezione legnanese dell'Associazione del Fante.
 
Nel pomeriggio, come avviene ogni anno, si svolgerà il corteo dei Magi dalla chiesa del SS. Redentore alla parrocchia dell'Olmina. Alle 14,30, sul piazzale del SS. Redentore confluiranno i tre cortei dei Bianchi (che avrà la sua partenza in piazza Montegrappa), degli Arabi (che partiranno da via Girardi) e dei Neri (la Madonnina di corso Sempione sarà il loro punto di partenza). Davanti alla chiesa, ad attendere i gruppi, ci saranno i Romani. Insieme, muoveranno verso la parrocchia dei Magi. Saranno più di cento i figuranti, con i tre Magi a cavallo.
 
Alle 16, nella chiesa dell'Olmina, è prevista l'Adorazione e la Presentazione dei doni al Bambino Gesù. Seguirà un concerto natalizio per voci e ottoni.
 
 
 
Notizia inserita martedì 06 gennaio 2009 - 16:16:55 --------------------------------------------------------------------------------------------
 
di MARIA LAURO
------------------
 
Per fortuna che esistono le scope volanti. Nonostante le strade bloccate, i disagi sui binari e all’aeroporto, la neve non è infatti riuscita a fermare la Befana che questa mattina – come da tradizione – ha fatto tappa in ospedale a Legnano, distribuendo sorprese, dolci e calze a tutti i bambini ricoverati nonché ai neonati e alle mamme dell’Ostetricia. E come sempre a vestire i panni della “befanona”, quell’Angelo Sciuccati da sempre tra i protagonisti nel mondo associativo e benefico del panorama locale.
 
 
Foto di gruppo attorno alla "Sciuccati-Befana"
 
La mattinata di festa si è svolta nell’ambito del progetto Iris – Ospedale Aperto ed è iniziata con un fuori programma che per alcuni istanti ha lasciato tutti sorpresi.
A raccontarlo è lo stesso Sciuccati: “Era tutto pronto. Con l’autoscala dei pompieri ci stavamo preparando ad entrare in ospedale, quando lo stesso mezzo dei pompieri ha azionato la sirena ed è partito. Non capivamo cosa fosse successo. Poi ci hanno avvertito che un incendio a Rho ha necessitato appunto anche l’intervento dell’autoscala dei vigili del fuoco di legnano. Subito dopo è arrivato però un altro mezzo dei pompieri e il programma è proseguito come da copione”.
 
 
La Befana distribuisce le calze alle mamme e ai loro bimbi
 
Oltre ai Vigili del Fuoco erano presenti la fanteria, i paracadutisti (organizzatori dell'evento), l’Associazione dei marinai, i carristi, l’aviazione di Legnano, la Croce Rossa di Legnano sezione femminile, l’Inter Club leader Legnano e la Protezione Civile di Legnano. Insomma l’Associarma al gran completo. In tutto un totale di 70 persone che attarverso lo “Sciuccati-Befana” hanno distribuito ben 35 calze.
 
Un’iniziativa importante, non solo perché promossa da tante realtà diverse ma anche per l’obbiettivo che si prefigge, ovvero quello della solidarietà e del divertimento anche in un posto dove non sempre purtroppo regna il sorriso.
 
 
 
 
 
Notizia inserita lunedì 16 febbraio 2009 - 12:28:39
 
(Matteo Bocca)        In attesa che domani sera (martedì 17 febbraio) la vicenda venga discussa in Consiglio comunale, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Parco Altomilanese, tramite il consigliere Matteo Bocca, ritiene sia giunto il momento di fare chiarezza sulla “notizia” del taglio di piante circolata nei giorni scorsi sulla stampa locale."Una breve cronistoria dell’accaduto è d’obbligo - attacca Matteo Bocca -: in data 23 gennaio il corpo della Protezione Civile, dedito alla sorveglianza del parco, insieme a dei privati cittadini, segnalano il taglio di alberi di un’ampia area sul territorio di Legnano.
 
L’Ente Parco, perplesso sulle metodologie di esecuzione del taglio, sulla dimensione dell’area interessata oltre che dalla totale assenza di informazioni e comunicazioni in suo possesso, ha provveduto immediatamente a chiedere spiegazioni al Comune di Legnano ed alla Provincia di Milano.
 
I tagliatori hanno esibito un documento che consentiva il taglio di circa 9.640 mq di rubinieto misto con rilascio di matricine, nonostante ciò il Cda, ha immediatamente chiesto l’intervento della Guardia Forestale e ha incaricato un dottore forestale affinché facesse chiarezza sul taglio in tutte le sua sfaccettature.
 
In data 30 gennaio è pervenuta presso la sede della Cascinetta una copia ufficiale dell’autorizzazione provinciale, i funzionari del Consorzio ente Parco dopo un’attenta revisione del documento, rimangono perplessi sulla rispondenza di legge del taglio che nel frattempo pareva essersi fermato.
 
Il 31 gennaio le motoseghe ritornano a rumoreggiare e, ancora una volta, dal Consorzio ripartono gli inviti all’ Ente preposto (la Provincia di Milano) affinché interrompa i lavori.Le impellenti e ripetute pressioni hanno spinto la Provincia di Milano ha riverificare i carteggi, che nei fatti si sono rivelati irregolari in quanto il mappale di taglio 81 figlio 19 Legnano è di 3.500mq, ben lontani dagli oltre 9.640Mq dichiarati del proprietario nell’autocertificazione autorizzativa. Le operazioni si sono immediatamente fermate e dunque un primo risultato è stato ottenuto.
 
Dalla relazione provvisoria del Dott.Paganini (esperto forestale) del 14/02/09 è emerso che: il taglio degli alberi non ha rispettato quanto dichiarato nell’autocertificazione autorizzativa in quanto non vi è stato un congruo rilascio di matrici madre; e che il taglio ha interessato anche una parte dei mappali 86 e 90 foglio 19 Legnano. Il Consorzio dunque si riserverà di procedere per le debite vie istituzionali e legali al fine di tutelare il proprio territorio ed il suo ecosistema".
 
Dichiarazioni, queste, aperte ovviamente a qualsiasi eventuale replica da parte dei soggetti interessati alla vicenda. Matteo Bocca punta poi il dito anche contro la stampa locale in generale, colpevole a suo dire di "cattiva informazione": è bene ricordare allo stesso Bocca che tutta la stampa locale - informata da alcuni cittadini - si è interessata subito alla vicenda chiedendo chiarimenti in Comune, ma da Palazzo Malinverni gli "addetti ai lavori" sono caduti letteralmente dal pero. Questa di Bocca è la prima dichiarazione ufficiale e chiara (seppur ovviamente aperte a più o meno smentite) in merito alle piante tagliate al parco Altomilanese: ci si chiede se la vicenda sarebbe lo stesso venuta fuori, qualora la stampa locale non fosse stata informata da semplici cittadini, indignati dallo scempio.
 
"Quanto è successo - conclude Bocca - ha dimostrato la celerità e l’efficacia dell’operato del Consorzio Parco Altomilanese e, appurata la superficialità della Provincia di Milano, invito i Verdi di Legnano, fomentatori di un caso politico di basso livello, a presentare le proprie rimostranza anche alla Provincia di Milano dove alcuni dei loro esponenti siedono tra le file della maggioranza di governo".
__________________________________________________________
 
> In merito, la segnalazione oggi (18 febbraio) di un nostro lettore
 
Buon giorno,
vorrei segnalarVi che, contrariamente a quanto riportato da alcuni giornali cartacei ed on-line ieri e oggi, il taglio del bosco nel Parco è ieri continuato. Passavo in mattinata verso le 10 e c'erano 2 persone (con una Alfa Romeo 156 grigio metallizzata parcheggiata nei pressi) che con le motoseghe procedevano al taglio di alberi in un'area limitrofa a quella gia' disboscata in precedenza. Chi è stato sul "luogo del delitto" potra' notare questa nuova area disboscata.
Cordiali saluti,
Riccardo Demari
 
 
 
 
 
Notizia inserita venerdì 06 febbraio 2009 - 15:42:48 -----------------------------------------------------------------------
 
Giove Pluvio non accenna a voler chiudere i rubinetti del cielo. Continua a piovere. Ed è emergenza Olona. Sono infatti queste ore di allerta per il nostro fiume. Il corso d’acqua è controllato di continuo dalla Protezione civile territoriale.
 
E le previsioni meteo danno conto di un Sos che proseguirà ancora. La pioggia battente infatti continuerà ad abbattersi sulla nostra zona. Quel che è certo è che le fotografie scattate in queste ultime ore a Legnano dimostrano che il livello dell’Olona comincia davvero a preoccupare, in particolare nelle immediate vicinanze del Castello.
 
 
Notizia inserita sabato 31 gennaio 2009 - 11:48:57 ----------------------------------------------------------------------------------------
 
La misteriosa e paradossale vicenda del disboscamento nel Parco intercomunale Altomilanese approderà in Consiglio comunale e necessita di chiarimenti immediati. Il gruppo di minoranza “Insieme per Legnano” presenterà infatti un’interrogazione nella prossima assise cittadina in merito al taglio delle piante nel vasto polmone verde che si estende tra i territori di legnano, Castellanza e Busto Arsizio. E fin da adesso chiede chiarimenti. Si tratterebbe pare di un disboscamento di circa 10.000 mq. di terreno, probabilmente per creare campi da tennis o spogliatoi o parcheggi.
 
Tanti ancora gli interrogativi – l’unica certezza è che l’operaio con la motosega ha già raso al suolo diverse piante – anche perché dal Comune di Legnano sono cascati dalle nuvole appena appreso la notizia che qualcuno stava tagliando questi alberi.
 
“Considerando che i lavori sarebbero stati autorizzati dalla Provincia di Milano e dal Comune di Legnano e considerato che tutto il Parco è soggetto a assoluto vincolo di non edificabilità – fanno sapere i Consiglieri comunali di Insieme per Legnano - chiediamo fin da subito alla Giunta un chiarimento urgente, in attesa del prossimo Consiglio Comunale nella quale chiederemo una risposta scritta. Vogliamo sapere di fatti chi ha autorizzato questi tagli ad ampio raggio d’azione e cosa intende fare il Comune di Legnano nel caso non fosse sua appunto la responsabilità dell'accaduto”.
 
Intanto, molte i commenti che stanno giungendo in redazione, nei quali il disboscamento in atto viene definito “uno scempio ecologico, fatto tra l’altro senza che l'ente Parco ne fosse al corrente”. "Ma come? - si domandano alcuni cittadini -. I privati prendono multe salate se abbattono le piante nel proprio giardino senza chiedere autorizzazioni e in un parco pubblico si può fare di tutto senza che nessuno abbia alcuna responsabilita. E' assurdo". Qualcuno ha scritto anche al Comune di Legnano, alla Provincia di Milano, al presidente del parco Luca Rossi. Da Comune e Provincia ancora nessuna ufficiale risposta mentre la Protezione Civile, che fa anche da guardia-parco, ha spiegato che “il taglio era stato autorizzato proprio da Comune e Provincia”. Luca Rossi, invece, presidente dell'Ente parco, non si sbilancia e parla di richiesta di chiarimenti, di mancata informazione da parte del Comune. Quel che è certo è che la vicenda è davvero assolutamente assurda.
 
 
 
 
 
Notizia inserita giovedì 16 aprile 2009 - 20:40:11
E' un periodo, questo, in cui sono diversi i legnanesi in primo piano per generosità, volontariato, impegno professionale. Negli ultimi giorni ricordiamo la "missione" in Abruzzo della Protezione civile con Achille Pigni, Giancarlo Aloisi, Gianpietro Pareschi, Maurizio Pagnoncelli, Stefano Andreazza e Aldo Tamburini, preceduti comunque da Piero Ferrario che aveva messo a disposizione della CRI varesina il suo camion adatto al trasporto di materiale utile alle popolazioni terremotate. Sempre in ambito di assistenza, grande lavoro per il delegato della Protezione civile lombarda, Fabio Carturan, come abbiamo constatato di persona ieri sera al Centro Emergenza di viale Cadorna.
 
 
 
Notizia inserita giovedì 16 aprile 2009 - 01:41:11
Una città viva, attiva e in fase di evoluzione. Mai come nella giornata di ieri, mercoledì 15 aprile, è apparsa tanto vivace la nostra Legnano. Dalla mattina a tarda sera, sono stati davvero diversi i momenti in cui la città ha mostrato importanti segni positivi, legati alla solidarietà, alla beneficenza, alla cultura, alla economia.
 
All'alba, con la città ancora sotto le...coperte, ecco uscire dall'autostrada i due camion e l'automezzo della Protezione civile, reduci da una missione di soccorso nell'Abruzzo terremotato. Un'operazione condotta in maniera perfetta dai sei volontari del gruppo Alberto da Giussano e che avrà a breve un seguito (leggi...).      
Notizia inserita mercoledì 15 aprile 2009 - 15:05:56
Sono rientrati all'alba i sei volontari della Protezione di Legnano, reduci dal viaggio a Monticchio e a Onna, in Abruzzo, dove hanno portato soccorso alle popolazione terremotate.
 
Il viaggio di ritorno è avvenuto senza problemi e subito si sono rimessi al lavoro per gestire i tanti generi alimentari e il vestiario che i legnanesi stanno portando nella sede del Gruppo "Alberto da Giussano", in via Venezia.
 
"E' stata un'esperienza che ricorderò per sempre - dice uno stanco ma soddisfatto Giancarlo Aloisi - perchè non si dimentica la sofferenza ma nello stesso tempo la dignità con cui quella gente sta vivendo il dopo-sisma. Vedere la cittadina di Onna così distrutta lascia nel profondo dell'animo un sentimento d'angoscia incredibile".
 
Come già anticipato dal presidente Franco Lattuada, a Legnano si lavora incessantemente perchè, a breve, potrebbe ripartire un'altra colonna con nuovi generi di soccorso.
 
QUI I PRECEDENTI SERVIZI SUI SOCCORSI LEGNANESI IN ABRUZZO
 
 
 
Notizia inserita martedì 14 aprile 2009 - 13:32:26
Sono arrivati stamane alle 8 a Monticchio i volontari legnanesi della Protezione civile, partiti ieri notte con due camion e un automezzo, carichi di generi alimentari e vestiario soprattutto per i bambini.
 
Il gruppo "Alberto da Giussano" è composto da sei elementi, guidato da Achille Pigni. L'iniziale meta di Bazzano, durante il viaggio, è stata modificata in Monticchio, località molto vicina a Onna. Qui, in mattinata, aiutati da altri volontari presenti sul territorio terremotato, i legnanesi hanno scaricato i 340 scatoloni, ricevendo attestati di stima e di riconoscenza da parte della popolazione.
 
"Ci fermeremo per tutto il giorno - ci hanno detto telefonicamente i nostri volontari - e dovremmo ripartire durante la serata. Stiamo aspettando le disposizioni della centrale operativa. Il viaggio d'andata è avvenuto senza problemi, se non quelli del normale traffico del dopo Pasqua. Qui a Monticchio l'organizzazione dei soccorsi si svolge senza alcun inconveniente, la gente collabora con uno stato d'animo encomiabile ed esemplare. Il campo installato è ben tenuto".
 
"Ieri sera, alla partenza - ci confida Franco Lattuada, presidente del Gruppo - eravamo in una ventina a preparare e a caricare i mezzi. Direi che da parte nostra c'è grande disponibilità a dare un aiuto concreto, come devo sottolineare ancora una volta la generosità dei legnanesi e una grande solidarietà da parte di tutti coloro ch si avvicinano alla nostra struttura".
-------------------------------------------------------------------------------------------
Aggiornamento delle 19
 
- La colonna legnanese è ripartita da Monticchio e ha effettuato una sosta a Onna, dove hanno lasciato altro materiale.
Nel rientro a Legnano, i volontari stanno trovando problemi di traffico, ma domani in mattinata dovrebbero essere di nuovo alla Cascinetta del Parco Alto Milanese, punto base delle loro "missioni".
 
Frattanto, Franco Lattuada, presidente del Gruppo conferma che dalla centrale operativa è arrivata una nuova richiesta di soccorso e, quindi, a breve un'altra colonna partirà da Legnano sempre diretta nelle zone più colpite dal terremoto.
 
 
QUI IL SERVIZIO DELLA PARTENZA DA LEGNANO IERI NOTTE
 
 
 
13.apr.09 - PARTITI NELLA NOTTE PER L'ABRUZZO I PRIMI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE Notizia inserita lunedì 13 aprile 2009 - 21:55:03
       Dalla base della Cascinetta nel Parco Altomilanese questa notte è partita la prima colonna legnanese della Protezione Civile alla volta dell’Abruzzo.
 
Sei volontari, con due camion e un automezzo, con capo-colonna Achille Pigni, si sono messi in viaggio per Bazzano, località in provincia dell’Aquila. Si tratta del Gruppo "Alberto da Giussano" di cui è presidente Franco Lattuada.
E’ la prima colonna legnanese ad andare sul posto, dopo il terribile sisma che ha colpito la regione abruzzese perché quella pur partita in precedenza dalla nostra città, faceva riferimento alla Protezione Civile della Lombardia.
 
Si concludono le festività pasquali, ma il volontariato per l’emergenza Abruzzo, quindi, non si è fermato nemmeno a Legnano dove si è dovuto preparare tutto l’occorrente al viaggio.
 
I volontari legnanesi portano alle popolazioni colpite dal terremoto generi alimentari, specialmente per i bambini, materiale utile all’igiene personale e varie altre cose di conforto a chi ha perso tutti gli averi. Il compito della “spedizione” si limita a questo e dovrebbe essere assolto nel giro di un paio di giorni, ma non è escluso che possa essere chiesto loro di trattenersi per più tempo a disposizione della Centrale Operativa della Protezione Civile presente sul luogo.
 
Particolarmente soddisfatto Franco Lattuada, rimasto sorpreso dalla profonda collaborazione dei legnanesi: "Oltre ai 340 scatoloni in partenza ne abbiamo pronti quasi altrettanti nei nostri magazzini - dice il presidente - ma devo inoltre sottolineare il fatto che sono almeno un centinaio i nostri concittadini che hanno dato disponibilità a partire per le zone terremotate, compresi professionisti come pediatri e psicologi. Una gara di solidarietà incredibile e che ci lascia addirittura commossi".
 
Pronti a partire anche 30 volontari della locale sezione della Croce Rossa, ai quali bisogna aggiungere il gruppo della sezione femminile. Non attendono altro che il segnale dalla centrale operativa.
 
Il Gruppo "Alberto da Giussano" della Protezione civile di Legnano
 
 
 
 
 
 
07.apr.09 - SABATO 11, AL PARCO ALTO MILANESE, RIAPRIRA' LA BAITINA Notizia inserita martedì 07 aprile 2009 - 12:33:37
Sabato 11 aprile riaprirà al Parco Alto Milanese il punto di ristoro della Baitina, la cui gestione quest'anno è affidata al Circolo Fratellanza e Pace di Legnano.
L'apertura avverrà alle 14.
 
A Pasqua e S.Angelo, l’orario sarà dalle ore 10 alle ore 18:30.
 
Nei mesi di aprile e maggio la Baitina sarà aperta nei fine settimana con questi orari:
- sabato 14 – 19
- domenica 10:30 – 19
 
Tra le altre novità che Il Consorzio Parco Alto Milanese ha in atto ci sarà l’ormai prossima apertura dello spaccio di prodotti agricoli "a chilometro zero" al centro parco della Cascinetta. Lo spaccio, come conferma il presidente del gruppo "Alberto da Giussano" della Protezione civile di Legnano, sarà aperto alla fine di aprile.
 
 
 
22.apr.09 - IN ESCLUSIVA IL RESOCONTO FOTOGRAFICO DELLA MISSIONE LEGNANESE IN ABRUZZO Notizia inserita mercoledì 22 aprile 2009 - 14:24:18
Tornati dall'Abruzzo, i volontari del Gruppo "Alberto a Giussano" della Protezione civile di Legnano hanno ripreso la loro attività quotidiana alla Cascinetta del parco Alto Milanese e nella sede di via Venezia.
 
L'esperienza fatta nel viaggio tra le popolazioni colpite dal terremoto ha lasciato un segno. Il grado di emotività è stato davvero alto e, proprio per far partecipi un po' tutti quanti, ci hanno inviato le seguenti immagini che documentano i preparativi a Legnano, il viaggio e l'opera di soccorso sul posto.
 
Ricordiamo i nomi di questi volontari: Achille Pigni, Giancarlo Aloisi, Gianpietro Pareschi, Maurizio Pagnoncelli, Stefano Andreazza e Aldo Tamburini.
 
 
 
 
 
 
 
25.mag.09 - L'OMAGGIO DELLE AUTORITA' E DEI CITTADINI A FRANCO LATTUADA Notizia inserita mercoledì 27 maggio 2009 - 14:05:41
Tanta folla, tanta gente, tanti amici hanno dato l'ultimo saluto a Franco Lattuada, presidente della Protezione civile di Legnano, ma soprattutto uomo che ha saputo dare il meglio di sè a quanti richiedevano aiuto nelle situazioni più diverse. Una persona "buona" nel vero senso della parola.
 
Presente il sindaco Vitali e diverse autorità cittadine, il rito funebre è stato officiato dal parroco dei Santi Martiri, mons. Pier Giorgio Colombo e con lui hanno concelebrato mons. Carlo Galli prevosto della città e don Mario Caccia parroco del Beato Cardinal Ferrari . Alla fine, commovente l'omaggio dei "suoi" volontari e dei vigili del fuoco che hanno lanciato dalle sirene delle autopompe parcheggiate nelle vie limitrofe un lungo suono di saluto. A loro si sono unite le sirene delle ambulanze della Croce Rossa Italiana
 
La cerimonia è stata quasi un modo non solo per dire grazie a Lattuada per il lavoro prestato in questi anni, prima capo dei Ranger e poi della Protezione civile, ma anche per manifestare il più profondo ringraziamento agli enti preposti alla sicurezza dei cittadini. Tutte le autorità hanno insomma manifestato la loro vicinanza a chi vigila sulla città e sui suoi abitanti, con una sensibilità che ha riscosso senz'altro pareri favorevoli.
 
Le fotografie sono di Giovanni Muroni
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
19.mag.09 - "GIOCO NATURA E CULTURA" , PROGETTO ESTIVO DI HELEN DORON LEGNANO Notizia inserita martedì 19 maggio 2009 - 17:28:08
Helen Doron Legnano, con l’associazione Una Montagna di Idee, con la collaborazione del Consorzio Parco Alto Milanese, che ha accolto con grande entusiasmo la nostra iniziativa e alla Protezione Civile di Legnano, che offrirà un qualificato supporto logistico per la realizzazione del campo, propone quest’anno il primo Summer Camp “Gioco Natura e Cultura”.
 
E’ un’iniziativa pilota riservata a 16 bambini per ogni settimana, che offrirà loro l’occasione di vivere un’esperienza unica per varietà di proposte ed argomenti sviluppati.
 
La formula vincente di questa iniziativa è:
GIOCO = APPRENDIMENTO
 
Si proporranno molte attività con laboratori e giochi in lingua inglese, ponendo particolare attenzione all’importanza dell’ambiente, della natura e dell’educazione motoria. Tutto si svolgerà all’aperto per stimolare la curiosità dei bambini e far scoprire loro quanto la natura può insegnare.
 
Una giornata tipo di questi ragazzi prevederà, a partire dalle 9, un’educazione ambientale con una visita guidata al parco, giochi in lingua inglese, una pausa pranzo presso La Baitina e, a seguire, laboratori in inglese, attività motoria, gioco libero e merenda fino alle ore 17.
 
Lo staff sarà composto da:
- Bruno Zappia, responsabile del campo
 
- Eleonora Bianchetti e Giulia Corradi, insegnanti Helen Doron qualificate
 
- Franco Paganini, istruttore CONI, per l’attività motoria
 
- Dott.sa Cristina Bonazza, insegnante di scienze naturali
 
Il campo avrà inizio lunedì 22 giugno e si concluderà il 24 luglio, con moduli settimanali full o part-time. I genitori potranno scegliere di far frequentare ai bambini una o più settimane anche non consecutive.
 
Le iscrizioni si potranno effettuare presso la sede Helen Doron di Via Bissolati 7, a Legnano,
telefonando ai numeri: 0331450830 – 3341648151.
 
Helen Doron Early English – E' un metodo didattico per l’insegnamento della lingua inglese a bambini da 3 mesi a 14 anni, diffuso in tutto il mondo da oltre vent’anni.
 
E’ presente in Italia dal 2005 ed ha visto nascere sette nuovi centri nel 2008, tra cui il Learning Centre di Legnano. Ad oggi sono iscritti circa 60 bambini, a conferma dell’importanza sentita dai genitori nei confronti dell’apprendimento dell’inglese come seconda lingua dei loro figli.
 
 
 
 
 
19.mag.09 - HELEN DORON E PARCO ALTO MILANESE INSIEME PER I PIU' PICCOLI Notizia inserita martedì 19 maggio 2009 - 00:25:34
Martedì 19 alle 9.30, nella sede del Parco Alto Milanese, si terrà una conferenza stampa per la presentazione del Summer Camp Helen Doron.
 
Il progetto è nato dalla collaborazione con l'ente Parco, che ha accolto con grande entusiasmo l'iniziativa, e con la Protezione Civile di Legnano che ha sede operativa proprio all'interno del Parco.
 
 
29.apr.09 - CON UNA PREGHIERA AL CARMELO INIZIA DOMANI LA VISITA PASTORALE DEL CARDINALE Notizia inserita mercoledì 29 aprile 2009 - 18:31:05
       Con l'incontro di domani sera, giovedì 30, all'oratorio di Busto Garolfo, presenti i sacerdoti del Decanato di Legnano, il cardinale Dionigi Tettamanzi aprirà la visita pastorale che culminerà domenica pomeriggio con la celebrazione di una messa all'interno della Franco Tosi.
 
L'evento è stato presentato al Centro parrocchiale S.Magno da mons. Carlo Galli il quale ha sottolineato gli aspetti fondamentali di questa visita, definendola carica di "significati forti". il riferimento vale soprattutto alla collaborazione che viene chiesta alle parrocchie per avvicinarsi sempre più, in un progetto di "pastorale d'insieme" esistente, a livello giovanile, già da tempo, ma anche a quell'iniziativa che ha obiettivo una relazione ancora più stretta tra le persone.
 
"Il cardinale - ha detto mons. Galli - verrà da noi per conoscere, ascoltare e orientare. Da qui tutta una serie di incontri nei quali verrà a diretto contatto con la realtà del Decanato".
 
Domani, alle 19, il primo contatto sarà con le suore di clausura del Carmelo. Alle 19, il cardinale pregherà in convento con le "carmelitane" e i religiosi del Decanato. Quindi, alle 21, ecco l'incontro con i sacerdoti, all'oratorio di Busto Garolfo, dove si ritroveranno anche i componenti dei consigli pastorali e dei consigli degli affari economici.
 
Domenica 3 maggio, la grande assemblea dei fedeli negli stabilimenti della Franco Tosi. E' questa la quarta volta in cui la fabbrica legnanese si apre a un rito religioso, presente il vescovo di Milano.
"La scelta non è dettata soltanto da una ragione logistica, considerato che questo è l'unico posto al coperto in cui a Legnano si possono radunare migliaia di persone - commenta sempre mons. Galli - ma anche perchè questo è un luogo emblematico dell'occupazione cittadina e della storia locale".
 
I cancelli di via S.Bernardino verranno aperti attorno alle 14. Come ci confermano dalla Protezione civile saranno 2.616 le sedie che verranno collocate attorno al palco in fase di allestimento (sponsor La fabbrica del cioccolato e Ars Luci) proprio in questi giorni e che misurerà 12 metri di lunghezza per 6 di larghezza. Lo spazio dell'ex fonderia è di 8.000 metri quadrati. Si attendono tra le 3.000 e le 3.500 persone.
 
Saranno presenti tutte le autorità locali e in queste ultime ore è stata ufficializzata la presenza, inizialmente non prevista, delle reggenze delle contrade di Legnano, accompagnate dai loro gonfaloni.
 
L'afflusso e il deflusso dei fedeli saranno regolati dalla Polizia Locale, dagli agenti del Commissariato di P.S., dalla Protezione civile, con i quali collaboreranno i gruppi di Boys Scout e i volontari della Croce Rossa e della Croce Bianca.
 
In due immagini riprese dal sito altomilaneseinrete, momenti di precedenti visite del Cardinale Tettamanzi in città
 
 
28.apr.09 - OLONA SEMPRE PIU' VICINA A "BAGNARE" IL CASTELLO Notizia inserita martedì 28 aprile 2009 - 12:31:56
 
Olona sempre più vicina ad esondare, ma senza alcun rischio per la popolazione. Stamane, in zona Castello, pattuglie della Polizia Locale e della Protezione Civile hanno monitorato la situazione che, come si può vedere dalle immagini, è peggiorata rispetto a ieri sera e, purtroppo, le previsioni sono negative anche per le prossime ore.
 
Da segnalare, coumunque, che non esiste alcun pericolo nè per gli abitanti nè per il traffico veicolare in zona. Dovesse uscire, il fiume inonderà sempre e soltanto l'area antistante il maniero visconteo e il suo fossato.
 
In altre zone della città, l'Olona non sta creando disagi e preoccupazioni, anche se il livello così elevato dell'acqua rappresenta pur sempre un aspetto abbastanza inedito per i legnanesi.
 
 
 
27.apr.09 - IN ZONA CASTELLO, L'OLONA A POCHI CENTIMETRI DALLA ESONDAZIONE Notizia inserita lunedì 27 aprile 2009 - 23:03:47
Olona a rischio esondazione, in serata. La pioggia che scende ininterrottamente da quasi 48 ore ha ingrossato il corso d'acqua. Alle 22 il fiume in zona Castello era a pochi centimetri dai due ponticelli che collegano viale Toselli all'area antistante il maniero visconteo. Nessun problema, comunque, per la viabilità lungo lo stesso viale Toselli e per le abitazioni in zona.
 
Durante la giornata, la situazione è stata tenuta sempre sotto controllo. Alle 17, in Protezione civile non si registravano particolari situazioni d'allarme. Tuttavia, in serata, un giro per la città ha evidenziato proprio (...e solo) in zona castello la situazione di maggior possibilità d'uscita del fiume dal suo corso naturale.
 
Queste le immagini scattate nel pomeriggio in diversi punti della città dove l'Olona scorre a cielo aperto, dalla Gabinella al confine con S.Vittore Olona
 
 
 
27.apr.09 - LA PROTEZONI CIVILE SI APRE ALLE SCUOLE CITTADINE PER UNA SERIE DI STAGE Notizia inserita lunedì 27 aprile 2009 - 13:26:19
 
I responsabili del Corpo di Protezione Civile Alberto da Giussano con gli studenti delle scuole superiori impegnati in un corso di addestramento
 
Continua la gara di solidarietà dei legnanesi nel portare aiuti all'Abruzzo terremotato. Così, proprio dalla Protezione civile di Legnano arriva un messaggio di ringraziamento.
 
Giuliano Prandoni, vice presidente del Gruppo "Alberto da Giussano" a questo proposito si esprime così: "Fin dai primissimi giorni dopo il tragico terremoto dell’Aquila, la Protezione Civile Alberto da Giussano di Legnano è stata coinvolta dalla Provincia di Milano per rappresentare il punto di raccolta di viveri e di materiali per l’intera zona. Tantissimi sono i cittadini che ci hanno contattato anche per comunicarci la loro disponibilità per partire verso le zone terremotate ed offrire il loro generoso aiuto alle popolazioni terremotate. Rivolgiamo un particolare grazie a tutta la cittadinanza e a tutti coloro che, con estrema sensibilità e generosità, sono pronti a prestare una mano, ciascuno per le proprie possibilità e competenze".
 
"Per poter dare delle risposte a tutte queste offerte di disponibilità - prosegue Prandoni - è importante sapere che la macchina dei soccorsi è composta da un insieme di forze coordinate da diverse sale operative dislocate nelle provincie e nelle regioni. E’ da questa maglia di centri direttivi che, in un coordinamento generale, vengono organizzati e determinati gli invii dei volontari, delle attrezzature e dei materiali necessari per le diverse esigenze".
 
"Trascorsa l’emergenza del primo soccorso- spiega ancora il vice presidente - è iniziata la fase in cui assume primaria importanza la gestione dei campi per lunghi tempi. Con il passare dei giorni le persone terremotate, inizialmente frastornate da tutto quanto accaduto, iniziano a sentire maggiormente la necessità di essere affiancate per le esigenze quotidiane, ed aiutate per trovare una motivazione per “tirare avanti”. La storia insegna che questa fase è tipicamente molto lunga ed è anche quella più difficile da mantenere nel tempo. Nei primi giorni infatti il fattore “emozione” è in primis ciò che fa nascere in ciascun volontario la spinta e la motivazione ad essere presente. Ma con il passare del tempo il fattore emotivo si smorza in via naturale, e così anche la disponibilità a dedicare il nostro tempo per questi nostri fratelli".
 
I volontari di Protezione Civile, con la loro costante opera di formazione effettuata all’interno delle varie organizzazioni attraverso esercitazioni e corsi programmati, costituiscono una forza preparata e ben organizzata anche per la gestione dei giorni, delle settimane, dei mesi successivi ad un evento calamitoso. L’apporto dei cittadini che si offrono nei momenti dell’emergenza è molto importante, ed evidenzia che la volontà di aiutare il prossimo in difficoltà è davvero diffusa e molto grande.
 
"L’invito che ci sentiamo di inviare a tutti questi cittadini volonterosi - afferma la prosoito Prandoni - è di entrare a far parte attiva di queste organizzazioni di Protezione Civile in modo tale da costituire forze composte da un numero sempre maggiore di volontari che siano formati e preparati per affrontare con professionalità e competenza le possibili calamità naturali e quelle derivate dall’incuria dell’uomo.Tutti coloro che volessero raccogliere questo nostro appello hanno le possibilità di iscriversi presso la sede della Protezione Civile Albero da Giussano di Legnano, aperta ogni mercoledì sera dalle ore 21 alle 23.Un grande grazie è doveroso anche verso tutti i nostri volontari che stanno dedicando tantissime risorse e tempo, oltre che ai numerosi imprenditori, come per esempio l’Immobiliare Carola, che ci hanno offerto spazi e mezzi per lo stoccaggio e il trasporto del materiale raccolto".
 
In questo ambito di collaborazione tra Protezione civile e territorio, da segnalare l'importante iniziativa attuata con le scuole superiori cittadine. Infatti, è in atto uno stretto legame tra il Gruppo "Alberto da Giussano" e gli istituti locali, con il coinvolgimento di un gruppo di studenti impegnati uno stage addetsrativo e che, fatto non indifferente, sarà utile ai fini dei crediti scolastici.
 
 
 
 
 
 
16.dic.08 - PROTEZIONE CIVILE RIUNITA SOTTO L'ALBERO AL PARCO ALTOMILANESE Notizia inserita martedì 16 dicembre 2008 - 12:06:08
 
 
Anche la Protezione civile ha voluto festeggiare l'imminente Natale con un incontro nella sede situata all'interno del Parco Altomilanese.
 
I volontari con il responsabile Franco Lattuada hanno ricevuto la gradita visita di don Silvano che ha impartito la benedizione natalizia e quella del presidente del Consorzio Parco Altomilanese, Luca Rossi, del consigliere di Legnano Matteo Bocca e della segretaria Carla Masera.
 
Galleria fotografica a cura di Luigi Frigo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
15.lug.09 - DOPO IL NUBIFRAGIO A VARESE, L'OLONA IN PIENA SI FERMA ALLE PORTE DI LEGNANO Notizia inserita mercoledì 15 luglio 2009 - 18:33:20
      
 
Non ha avuto alcuna conseguenza nel Legnanese il nubifragio che stamane ha messo in ginocchio Varese e la sua provincia. La piena dell'Olona è arrivata fino alle porte di Legnano, ma il fiume è rimasto nei suoi argini, anche se a fatica.
 
Qui invece il reconto della giornata nel Varesotto, documentata dai servizi dei siti corriere.it e varesenews.it
--------------------------------
La provincia di Varese è in ginocchio dopo il violentissimo nubifragio di mercoledì mattina. Il presidente della Regione Formigoni ha chiesto al governo lo stato di emergenza. Come riferito dal sito varesenews.it, che riporta le immagini inviate dai lettori, l'Olona è esondato allagando diverse vie della città, che si sono trasformate in torrenti. Il primo bilancio dei Vigili del fuoco di Varese è di trenta interventi effettuati e 12 persone tratte in salvo. Non risultano feriti, ma notevoli danni a case, strade e automobili, oltre ad alcuni casi di attacco di panico. L’acqua ha invaso alcuni cortili e gli abitanti più anziani sono rimasti bloccati nelle case. Arcisate, in provincia di Varese, si è svegliata con le strade allagate da 20 centimetri d'acqua. Interrotta anche la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio. Il violento temporale è durato circa tre ore e ha messo in seria difficoltà i mezzi di soccorso della cittadina di 10 mila abitanti. In Valle Olona è tracimato l'Olona sul ponte e ha invaso i capannoni circostanti. Due cinesi, che lavoravano in un capannone completamente invaso dall'acqua, sono stati salvati dai vigili del fuoco che li hanno individuati e portati in salvo con il gommone. Stesso discorso per altre dieci persone, rimaste bloccate in casa, tra cui una donna incinta.
------------------------------
 
A Legnano per tutto il giorno la zona più a rischio è sempre stata quella attorno al Castello, dove la Protezione civile ha monitorato il fiume in continuazione, come mostrano le immagini di Vincenzo Armatura.
 
 
 
 
 
 
15.lug.09 - UN SISTEMA UNICO NEL SUO GENERE PER MONITORARE IN CITTA' IL FIUME OLONA Notizia inserita mercoledì 15 luglio 2009 - 00:07:20
      
 
L'Olona sarò monitorato in maniera ancora più continua ed efficace. L'ha deciso il Comune di Legnano che, con una delibera della Giunta, ha approvato una apposita convenzione con il Centro Geofisico Prealpino per il periodo 2009/2014 e l'installazione di un sistema unico per tutto il corso del fiume.
 
A questa conclusione l'amministrazione è arrivata attraverso una serie di considerazioni che si possono così sintetizzare:
- Il Comune di Legnano intende continuare a sviluppare una politica di prevenzione, monitoraggio ed allertamento della popolazione in caso di fenomeni atmosferici di particolare rilevanza e di esondazioni del fiume Olona che interessino il territorio comunale.
- E' necessario avvalersi della collaborazione di un istituto di comprovata professionalità ed esperienza e che possieda una rete di rilevamento meteorologico adatta agli scopi prefissati.
- Sul territorio del nord milanese e del varesotto opera per gli obiettivi indicati il Centro Geofisico Prealpino, con il quale il nostro Comune intende proseguire il rapporto di collaborazione in atto dal 1997. Lo stesso Centro è sempre stato disponibile alla fornitura di dati e al confronto scientifico con i settori comunali preposti al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idraulico e alla protezione civile in generale, e raccoglie i dati provenienti dalla centralina di monitoraggio dei livelli idrici, installata a Legnano nei pressi del ponte di Via Gabinella.
- Questo sistema di monitoraggio è risultato sempre affidabile e di primaria importanza per la gestione delle emergenze idrauliche.
 
Da segnalare che, per potenziare e rendere ancor più efficace il controllo del fiume, l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno installare un sistema di misura della portata fluviale, il primo di questo tipo su tutta l’asta dell’Olona e, pertanto, di notevole valore per affinare ricerca e studio delle dinamiche fluviali. Il costo dell'opera è stato valutato attorno ai 17mila euro.
 
 
 
07.lug.09 - NUBIFRAGIO SUL LEGNANESE E ZONA, CON L'OLONA CHE INVADE IL FOSSATO DEL CASTELLO Notizia inserita martedì 07 luglio 2009 - 13:53:59
      
 
Pompieri in azione questa notte a Inveruno e l'Olona in piazza Carroccio a Legnano
 
 
Legnano si è svegliata alle 4,45 sotto un diluvio...universale. Vento, acqua e grandine insieme si sono abbattuti sulla città e dintorni, causando parecchi disagi ma anche contenuti, se pensiamo alla violenza con cui il temporale si è abbattuto sulla zona.
 
L'Olona è arrivata alla soglia dell'esondazione nel punto critico del Castello, il cui fossato sul lato destro si è riempito di acqua. Il fiume scorre velocemente in piazza Carroccio e in zona parco i ponticelli, che portano al maniero visconteo, sono a rischio. Alcuni detriti tra l'altro ostruiscono la corsa del fiume e potrebbero favorirne l'uscita. Sul posto una pattuglia della protezione civile compie opera di continuo monitoraggio. Nessun problema per la viabilità lungo viale Toselli.
 
Notte di intenso lavoro per i pompieri volontari di Inveruno. Il primo allarme è scattato intorno alle 2: in via Montenero, nell'abitato di Turbigo, un'automobile s'era incendiata e le fiamme stavano intaccando le tapparelle di un appartamento. I pompieri volontari hanno spento le fiamme sviluppatesi dalla Fiat Bravo e hanno evacuato l'appartamento vicino, ormai invaso dal fumo. La proprietaria ha avuto un malore ed è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118 per il successivo trasporto in ospedale.
 
Mentre la prima squadra era impegnata nello spegnimento, veniva richiesto alla caserma inverunese l'invio dell'autobotte nel comune di Pogliano Milanese, in supporto ai colleghi Rhodensi per l'incendio di un negozio. Più tardi nuovo intervento a Casorezzo dove un cavo ENEL era finito sulla sede stradale, in Via Inveruno, poi strappato e trascinato da un'atovettura in transito; otto famiglie sono rimaste senza energia elettrica e la caduta di un palo ha danneggiato una recinzione.
 
Alle 6, quando i volontari erano appena rientrati, è stato necessario ritornare a Casorezzo dove alcuni cittadini avevano sentito odore di bruciato provenire da una villetta, dopo la caduta d'un fulmine nelle vicinanze. I pompieri venivano poi dirottati a Busto Garolfo: in Via Olcella un uomo ha visto incendiarsi la propria auto, mentre era alla guida per recarsi al lavoro.
 
Durante il rientro, intorno alle 7.30, la squadra dei vigili del fuoco è stata fermata da alcuni passanti a causa d'un albero caduto sulla sede stradale in via Don Minzoni.
 
Stamani una mini squadra, a bordo del Land Rover Defender, è stata richiesta a Milano per il prosciugamento di alcune cantine allagate a causa del nubifragio notturno.
 
L'Olona al castello ha invaso il fossato e le sue acque stanno raggiungendo i ponti che collegano il parco al maniero. Sul posto una squadra della Protezione civile
 
 
 
 
 
Notizia inserita domenica 14 giugno 2009 - 16:48:27 ORATORI IN FESTA A LEGNANO
 
PARROCCHIA SANTI MARTIRI
Dopo il Festival dei ragazzi di sabato sera, oggi grande giornata di festa con la grigliata per tutti, esibizioni sportive, giochi, il gonfiabile in via Flora, lo spettacolo di magia e domenica prossima attesa per lo spettacolo "Il cerchio della vita" a cura della Fabbrica del cioccolato, con ingresos libero.
 
      
      
 
PARROCCHIA SANTA TERESA
L'esibizione dell'Unità cinofila della protezione civile e lo spettacolo teatrale "Il cerchio della vita" sono stati i momenti più apprezzati all'oratorio Santa Teresa, vestito a festa in questi giorni e allietato dalla musica del complesso D'Ascoli.
Nelle immagini l'esibizione della Protezione civile con i suoi cani perfettamente addestrati.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
25.mag,09 - MERCOLEDI' I FUNERALI DI FRANCO LATTUADA, CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE Notizia inserita lunedì 25 maggio 2009 - 12:53:53
 
 
Franco Lattuada, a destra, durante una delle ultime iniziative della Protezione civile, insieme all'assessore Faggionato e ai "suoi" volontari
 
(L.C.) - L'impegno indefesso e la generosa disponibilità verso gli altri: così il ricordo di Franco Lattuada, nelle parole di chi lo ha conosciuto.
 
Il presidente della Protezione Civile legnanese, classe 1952, fondatore e guida insostituibile del gruppo Alberto da Giussano, è mancato questa mattina presto per un malore, probabilmente un infarto, mentre si trovava al parco Altomilanese intento in piccoli lavori di giardinaggio nei pressi della Cascinetta.
 
Un rito del lunedì mattina al quale Lattuada non rinunciava mai, sebbene avesse lasciato il parco soltanto domenica sera, dopo il consueto turno. Ma proprio la dedizione assoluta nei confronti dell'impegno preso con la Prociv caratterizzava il legnanese.
 
Una dedizione che Luca Rossi, presidente dell'ente parco, aveva imparato a conoscere: “Sono sconvolto e addolorato per la prematura scomparsa del carissimo Franco – dice – se il parco è rifiorito, soprattutto nell'ultimo anno, è grazie a lui e ai suoi uomini, sempre attenti nel vigilare sull'area verde. Avevamo stretto una collaborazione preziosa, e in questi mesi ho avuto modo di conoscere una persona fantastica, oltre che capace e disponibile”.
 
Anche Matteo Bocca, consigliere del PAM, ha fatto pervenire questo messaggio: "Il Consiglio di Amministrazione dell’ente Parco Altomilanese e tutto lo Staff, sono costernati e addolorati per l’improvvisa scomparsa dell’amico e stretto collaboratore Franco Lattuada.Esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari, ai volontari della protezione civile che con noi hanno voluto bene all’amato Franco".
 
Il gruppo Alberto da Giussano della Prociv è nato con Lattuada, che ne è sempre stato presidente. Prima ancora, il legnanese aveva fondato il gruppo dei Rangers, altro sodalizio che si occupava di vigilanza in collaborazione con l'ente locale. L'impegno, l'attenzione verso gli altri e l'amore per la sua Legnano sono stati, nella sua vita, un filo rosso costante.
 
Per anni aveva gestito il Pub Hamilton in piazza del Popolo, divenendo altresì elemento importante dell'associazione commercianti Oltrestazione.
 
Ultimamente diceva agli amici che stava pensando di lasciare il posto da presidente, preoccupato appunto da qualche problema di salute. Ma Lattuada era incapace di starsene con le mani in mano, e lo ha dimostrato fino all'ultimo.
 
Franco lascia la moglie Luisa e una figlia di 31 anni, Gloria. I funerali si svolgeranno mercoledì 27, alle 10, nella chiesa Santi Martiri.
---------------------------------------------------
 
Il messaggio del Gruppo consigliare PdL di Legnano
Il grande cuore dell’amico Franco Lattuada si è fermato.Sgomenti e profondamente addolorati i componenti del gruppo consigliare del PDL di Legnano lo ricordano con profondo affetto.In tutti coloro che lo hanno conosciuto di lui resterà sempre l’indelebile ricordo di una persona fuori dal comune, sempre disponibile e sempre in prima linea dovunque vi fosse bisogno di portare aiuto al prossimo o di garantire la competente assistenza della protezione civile nelle manifestazioni cittadine e di zona.Ciao Franco, resterai sempre nei nostri cuori.
---------------------------------------------------
Il saluto di Enzo Prandoni
Mi associo ad eventuale raccolta di lettere al direttore in occasione
della perdita di Franco Lattuada, di cui ho potuto apprezzare le doti
umane e professionali nelle rare occasioni in cui sono stato accanto
a lui nella Protezione Civile.
Enzo Prandoni
---------------------------------------------------
Le condoglianze del sindaco Lorenzo Vitali
“L’improvvisa e prematura scomparsa di Franco Lattuada ha lasciato sconcertati tutti noi.” Sono le parole di Lorenzo Vitali. “Esprimo grande commozione e profonda gratitudine per aver conosciuto e collaborato con un uomo generoso e appassionato, al quale la nostra Città deve molto. Proprio lui infatti ha dimostrato straordinaria disponibilità nella stretta collaborazione della Protezione Civile con l’Amministrazione comunale; insieme ai “suoi” uomini, è stato di grande supporto in tante circostanze. Anche a nome di tutta la Città porgo le più sentite condoglianze ai suoi familiari.”
 
 
 
 
22.mag.09 - DAIRAGO: PROGETTO SCUOLA SICURA CON LA PROTEZIONE CIVILE E I VV.FF. INVERUNO Notizia inserita venerdì 22 maggio 2009 - 00:42:19
      
 
Nell’ambito del “progetto scuola sicura”, alla scuola primaria “S. Giovanni Bosco” di Dairago, è stata organizzata dai volontari del gruppo locale di Protezione Civile, un’evacuazione cui hanno preso parte i Vigili del Fuoco volontari di Inveruno. E’ intervenuta la Croce Rossa Italiana di Parabiago e l’unità cinofila della Protezione Civile di Legnano.
 
Durante l’evacuazione è stato proprio un pastore tedesco a ritrovare due studenti che erano rimasti all’interno dell’istituto. I due “finti malcapitati” sono stati poi immobilizzati su barelle e trasportati all’esterno dal personale della C.R.I.
Nel mentre i pompieri inverunesi hanno raggiunto il primo piano dell’edificio issando una scala italiana e hanno provveduto allo spegnimento d’un incendio (simulato con alcuni fumogeni).
 
I volontari hanno concluso le operazioni tra gli applausi dei bambini dell’istituto e della vicina scuola materna. Alla fine sono seguite le foto di gruppo degli alunni con elmetti, sullo sfondo il rosso mezzo dei Vigili del Fuoco.
 
 
      
 
 
 
 
 
 
 
 
 
10.mag.09 - CONSEGNATO ALLA PROTEZIONE CIVILE UNO SCOOTER ELETTRICO Notizia inserita domenica 10 maggio 2009 - 22:02:13
Mattinata importante per il Gruppo Alberto da Giussano della Protezione civile di Legnano che, alla Cascinetta del Parco Alto Milanese, ha ricevuto la visita di tante autorità e in dotazione uno scooter elettrico da utilizzare nei controlli giornalieri lungo le strade che attraversano i boschi della zona.
 
Ha fatto gli onori di casa il presidente del Gruppo, Franco Lattuada, mentre alla cerimonia di consegna ad opera della Electric Scooter, rappresentata da Sergio Porvasi, e del Garage Cometa, distributore autorizzato per la zona con il titolare Francesco Colombo, erano presenti l'assessore Faggionato, il comandante della Polizia locale Ruggeri, il presidente PAM Luca Rossi, il consigliere PAM Matteo Bocca, l'assessore di Cerro Maggioe Antonio Lotito.
 
LA GALLERIA FOTOGRAFICA E' DI LUIGI FRIGO
 
 
 
 
 
 
      
      
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
15.apr.09 - RIENTRATI ALL'ALBA I VOLONTARI LEGNANESI DELLA PROTEZIONE CIVILE Notizia inserita mercoledì 15 aprile 2009 - 15:13:31
Sono rientrati all'alba i sei volontari della Protezione di Legnano, reduci dal viaggio a Monticchio e a Onna, in Abruzzo, dove hanno portato soccorso alle popolazione terremotate.
 
Il viaggio di ritorno è avvenuto senza problemi e subito si sono rimessi al lavoro per gestire i tanti generi alimentari e il vestiario che i legnanesi stanno portando nella sede del Gruppo "Alberto da Giussano", in via Venezia.
 
"E' stata un'esperienza che ricorderò per sempre - dice uno stanco ma soddisfatto Giancarlo Aloisi - perchè non si dimentica la sofferenza ma nello stesso tempo la dignità con cui quella gente sta vivendo il dopo-sisma. Vedere la cittadina di Onna così distrutta lascia nel profondo dell'animo un sentimento d'angoscia incredibile".
 
Come già anticipato dal presidente Franco Lattuada, a Legnano si lavora incessantemente perchè, a breve, potrebbe ripartire un'altra colonna con nuovi generi di soccorso.
 
 
 
 
 
22.mar.09 - LA PROTEZIONE CIVILE NEL PARCO ALTOMILANESE SIMULA UN INCIDENTE AEREO Notizia inserita domenica 22 marzo 2009 - 17:35:41
Una perfetta esercitazione che ha impressionato positivamente per impegno, tempestività e professionale anche l'assessore alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile di Legnano, Elio Faggionato. E' quella che ieri notte ha impegnato 260 volontari organizzati dal CCV della Provincia di Milano nel Parco Altomilanese all'estrema periferia di Legnano e che li ha visti protagonisti nella simulazione di un disastro aereo, con 18 feriti da soccorrere e curare.
 
L'esercitazione ha coinvolto il Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione civile della Provincia di Milano,organismo che ha lo scopo di valorizzare e qualificare le attività del Volontariato, attraverso l’incremento dei rapporti di reciproca collaborazione con ampia disponibilità al confronto ed al dialogo per affrontare le problematiche di interesse comune, promuovendo iniziative ed adottando strumenti efficaci per la gestione delle organizzazioni, singole ed aggregate, per il conseguimento delle finalità di protezione civile. Il CCV della Provincia di Milano riunisce tutte le Organizzazioni di volontariato di protezione civile, operanti nel territorio della Provincia di Milano ed iscritte alla sezione provinciale dell'albo regionale del volontariato di protezione civile.
 
Sabato mattina, l'esercitazione ha avuto come centro operativo Magenta e ha coinvolto anche le località di S.Vittore Olona, Busto Garolfo e Bareggio dove si sono svolte silumazioni di evacuazione di luoghi pubblici per disastri atmosferici e terremoti.
 
In serata, a sopresa, l'esercitazione nel Parco dell'Altomilanese, nella periferia di Legnano, vicino all'area dove si sta costruendo il nuovo ospedale. I soccorritori sono stati chiamati per prestare aiuto e assistenza agli occupanti di due velivoli, un aereo del tipo Piper e un elicottero, caduti a terra per un improvviso contatto nei cieli sopra Legnano.
 
Alla presenza dell'assessore Faggionato, volontari della Protezione civile, ambulanze del 118, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, per un totale di 260 persone, si sono posizionati lungo via della Pace e in maniera perfetta si sono mossi alla ricerca e al soccorso di 18 passeggeri "virtuali" coinvolti nel "disastro". Le operazioni, proprio per il buio e la necessità di muoversi nella boscaglia, non sono state semplici, ma la preparazione di tutte le entità coinvolte nella simulazione ha lasciato piena soddisfazione tra i responsabili dell'operazione.
 
Iniziata attorno alle 20, l'esercitazione si è conclusa soltanto all'una di notte.

20.16 Legnanesi al Castello

=====================================================
 
24.LUG.09 - I LEGNANESI FANNO REGISTRARE IL TUTTO-ESAURITO AL CASTELLO DI LEGNANO
Notizia inserita giovedì 23 luglio 2009 - 23:35:52       
Tutto esaurito e risate a crepapelle, ieri sera, per lo spettacolo organizzato al Castello, con protagonisti "I Legnanesi". L'evento è stato organizzato in collaborazione con le contrade e il Collegio dei capitani, una sinergia che ha dato ancora una volta un risultato eccellente, come ha ben sottolineato il gran maestro Alberto Romanò. Particolarmente suggestivo il finale con tutti i capitani saliti sul paco, insieme a Romanò, per ringraziare Antonio Provasio, per due anni capitano di Legnarello, e trascinatore della Compagnia nelle vesti della Teresa. E proprio Provasio ha praticamente compiuto il passaggio di consegne con il suo successore nella carica di capitano giallorosso, Paolo Cristiani, visibilmente emozionati entrambi.
Durante lo spettacolo, al quale hanno assistito 1.200 spettatori, applaudita esibizione della "Ballet Art School" di Legnano.

20.17 Neve

=====================================================
 
  Immagini così, per un po', si spera,
rimarranno soltanto ricordi di giornate trascorse 
con la preoccupazione di troppi disagi.
Perchè la neve è bella da vedere, ma quando
è troppa è troppa!       
 
Revocato lo stato di preallarme neve su tutta la Lombardia. Lo ha comunicato la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore Stefano Maullu
 
In base alle informazioni pervenute da ARPA-SMR (Servizio Meteorologico Regionale) e dalle valutazioni del Centro Funzionale Regionale nel pomeriggio di oggi si prevedono ancora deboli precipitazioni principalmente sui settori centro-occidentali e bassa pianura, nevose oltre i 300 metri circa, salvo locali episodi anche sulla pianura. In serata generale esaurimento delle precipitazioni con fenomeni residui sul Nord ovest. I quantitativi totali non supereranno comunque i 5 cm.
 
Dal pomeriggio-sera è atteso un sensibile calo termico, con temperature minime di domani, venerdì 9 gennaio, che si porteranno ovunque sottozero (tra -6 e -4°C) mantenendosi attorno allo zero per tutta la giornata, con valori localmente negativi sulla parte occidentale.
 
Nella notte tra venerdì e sabato temperature in ulteriore diminuzione con valori più bassi sui settori occidentali. Nella nota diffusa a tutte le Prefetture, le Amministrazioni provinciali, le sedi territoriali provinciali della Regione Lombardia, Vigili del Fuoco, altre autorità competenti, la Sala Operativa invita gli Enti gestori delle infrastrutture pubbliche di trasporto a ultimare le operazioni di rimozione della neve, i cui accumuli stanno provocando ancora disagi ai cittadini.
 
Nel report si sollecitano anche gli enti gestori dei servizi pubblici (trasporto stradale e ferroviario, fornitura di energia elettrica, telefonica, acqua potabile, gas) ad adottare le azioni di prevenzione per i rischi conseguenti alle gelate intense attese a partire dalla serata di oggi e per i giorni successivi.
 
Segnalata inoltre l'esigenza di promuovere, da parte delle Strutture della Sanità pubblica ed organizzazioni di volontariato, azioni di assistenza alle fasce di popolazione più deboli o indigenti.

20.18 Pubblicità

=====================================================
 
http://www.sistemaprotezionecivile.it/?page=articolo&id=99&apri=1
http://www.protezionecivile.regione.lombardia.it
 
Protezione Civile » Annunci, 08 Marzo 2009 alle 11:24:26
Fai conoscere la tua Associazione di Protezione Civile !!!
Pochi istanti e la tua Associazione/Gruppo sarà conosciuta da tutti
Fulvio Toseroni
 
Basta davvero poco per farsi conoscere. Molte Associazioni hanno problemi di visibilità, molte vorrebbero far conoscere a tutti cosa fanno e come. Il portale permette tutto ciò!
 
 
 
Inviaci una mail con i dati della tua Associazione: Nome, indirizzo, telefoni, mail, settore operativo, foto e filmati, breve descrizione delle vostre attività (max 30 righe). La redazione di Sistema Protezione Civile provvederà ad inserire nell'archivio i vostri dati in modo che chiunque potrà conoscervi, sapere cosa fate, dove rintracciarvi. Inoltre il programma di google maps permetterà di visualizzare su una carta dove si trova la sede del vostro gruppo/associazione !!!
 
 
Coraggio..cosa aspettate a farvi conoscere?
 
COMMENTI (1)
Commento scritto da Francesco Pettè il 07 Febbraio 2009 alle 16:30:43
siamo un gruppo di 14 volontari di protezione civile nazionale - IPF.Onlus Serrata (rc) la nostra attività in crescita in soli 30 giorni su interventi di vero interesse per la protezione del cittadino. siamo un po scoraggiati perchè non abbiamo mezzi per poterci impegnare in sostegno alle autorità del posto, colgo l'occasione per farvi i complimenti per il vostro portale,spero che l'autorità nazionale di Protezione civile si accorga al più presto della nostra posizione affinchè ci mandi in aiuto gli strumenti idonei per fronteggiare la nostra zona,altamente a rischio valanghe. la nostra associazione e nazionale con 275 sezioni,tutte autonome nella gestione e reperimento bandi o aiuti.la nostra Posizione google maps e 89020 Serrata (rc).distinti Saluti il Presidente di Sezione N°272 Pettè Francesco. invieremo materiale Fotografico e interventi del nostro operato.
Effettua il login per aggiungere un commento.

20.19 Campionato Apnea

=====================================================
 
xxxxx         CAMPIONATO REGIONALE LOMBARDO E PROVINCIALE MILANESE DI PESCA IN APNEA
 
Domenica 19 Ottobre ’08 nell’incantevole specchio del Mar Ligure confinante con il Parco Nazionale delle Cinque Terre si è svolto il Campionato Regionale Lombardo e Provinciale Milanese di pesca in apnea organizzato dal Circolo Cacciatori Subacquei Apneisti Milanesi (CICA sub).
La competizione, valevole per le selettive Nazionali, ha visto in mare oltre 70 concorrenti e una ventina di imbarcazioni. La presenza dalla Protezione Civile di Legnano, a fianco dei subacquei del Centro Immersioni Punta Rospo di Moneglia, oltre ad essere di aiuto operativo ad un campionato così importante, aveva lo scopo di cogliere l’opportunità per effettuare una esercitazione di assistenza in un ambiente differente da quello tipico del nostro territorio, in un contesto a noi poco conosciuto quale quello marino.
La manifestazione è proseguita  con le fasi di pesatura del pesce pescato, la premiazione degli atleti e un rinfresco per tutti presso lo scaletto Pagliettini di Moneglia che ha ospitato l’evento con il patrocinio del Comune di Moneglia

21 Regolamenti

=====================================================
 

21.1 Ruolini???

=====================================================
 
Progetto 12:
RUOLINI: PERCHè?
 
E' un dato di fatto che i ruolini ufficiali sono solo quelli relativi ai turni della Cascinetta. Altri ruolini della SEDE non esistono più. Sono finiti nell'oblio. Non sono più riconosciuti, compilati, visti, rivisti, ufficializzati, pubblicati, i contenuti non sono richiesti da nessuno a a nessuno. INESISTENTI.  Sono una ufficialità ALIENA. Sono spariti di fatto  ma nessuno ha fatto di loro un funerale.
Sicuramente, dalle pieghe delle regole, regolamentazioni, istituzioni, statuti, detto, non detto, ecc.     un giorno RISPUNTERANNO come delle verginelle e diranno: "Siamo andate un pò a puttane...ma siamo ancora integre e vogliamo giustamente  riprenderci la nostra parte istituzionale come i tutori di questa regolamentazione  ci insegnano"
 
Va bene. per la regola "O scarafone a mamma sua" Va bene.
 
Nel frattempo: la TURNISTICA DELLA CASCINETTA che mi era stata venduta come proprietà della DELEGAZIONE /deceduta otto mesi fa) ha infestato la associazione come la robinia ha infestato e distrutto i boschi lombardi  e il virus febbrile dei maiali messicani le nostre ferie e dopoferie.
 
TURNISTICA DELLA CASCINETTA  (non quella dell'Associazione) lasciata da Presidente (Franco) per forza maggiore, ma anche dal Vice, dai Capi, dal responsabile Operativo, dalle (due  2) Segreterie, ecc. a: ANARCHIA.  Nell'ambito dell'ANARCHIA, uno qualsiasi di turno (per la Turnistica della Cascinetta risulta nella persona di T---- ) ha condotto er un paio di mesi la situazione. Ne è derivato quanto segue:
1) - Nessun passaggio di reponsabilità
2) - Nessuno degli applicatori di regole era vivo e vegeto in quei momenti. Non erano inferie o malattia. Hanno applicato le regole che a loro erano attinenti: Lettera di dimissioni, raccomandata con ricevuta di ritorno, improrogabili e definitive, con motivazioni da Grande Fratello ecc. che agli associati non importano, fatti personali  che agli associati non importano.
3) - Ne è devivato che per ovviare a questi tristi ed inspiegabili ( ai volontari ) fatti, è nata l'ANARCHIA a tempo determinato fino a quando con l'elezione del Presidente e poi con la nomina dei Capie e delle ristrutturazione della Associazione, l'ANARCHIA ha FINALMENTE restituito il potere.
4) - Dichiarato finito questo infausto periodo circa il 12 Luglio 2009.
5) - Ancora oggi parte della Anarchia (vedi Turnistica Cascinetta)  funziona e ci potrebbe anche essere il rischio di essere ufficializzata come componente ancora valida della struttura. ( apriamo un pensiero a parte)
6) - Significa forse che il mandato ai Capi (12 luglio 2009) di gestire i componenti della propria squadra ( vedi metodi della antica nostra tradizione) non funziona? Significa forse che i capi non sono ancora in grado di assolvere a questo compito? Significa forse che a questo compito istituzionale dei capi, gli stessi non sono in grado di assolverlo? Saranno in grado ciascuno pr la propria squadra??  Saranno in grado i Capi a confrontarsi fra loro??  Ma fino a quandi i Capi lascieranno i volontari della propria squadra con questi dubbi?? Avranno la possibilità (per propria e personale peculiarità ) di avere un minimo di carisma per i volontari della propria squadra  e verso i loro pari e superiori??????.
 
7) - Al momento sembra che i CAPI abbiano un tempo di maturazione di alcuni mesi.
8) - Al momento sembra che l'ANARCHIA debba forzatamente funzionare. La motivazione sarebbe: le ISTITUZIONI non sono ancora mature, responsabili, funzionanti, o almeno scarsa è la fiducia.
9) - Ci sono dei dettagli che mi suggeriscono: " la vacca è ancora nelle verze" quindi sono perfettamente attivato nel'ANARCHIA che l'UFFICIALITA' non ha ancora ( giustamente e speriano che sia così) sostituito 
10) - A tutte le strutture organizzative  (vedi quelle esistenti fino almeno a metà di maggio 2009) mi pregio ( e vi sono anche altri dei quali non faccio nome) di sostenerle fino a quando non ritornino nei loro spettabili ranghi.
11) - Una domanda:  Se un qualsiasi  volontario ha sostenuto la TURNISTICA DELLA CASCINETTA per due mesi, programmando per altri due mesi futuri, con l'accondiscendenza dei volontari, mutuato dagli estesi volontari anche di fronte ad errori formali, informali, o di apantimento di turni improbabili, ecc. ed ha avuto risposte positive dai volontari,  e alla fine per 3 /4 mesi ha sostenuto questo onere pesantissimo...........che cosa ci stanno a fare quattro o cinque o più CAPI??  che non riescono neppure a parlare fra loro stessi??.
 
Proposta: Abolire ai capi la possibilità di gestire i volontari della propria squadra. (tanto la turnistica, la richiesta del tempo libero, e la programmazione con gli altri capi ) è già compito svolto da un qualsiasi volontario.   (
Proposta: Cosa resta da fare ai capi?? (qualcuno ci pensi)
 
CONCLUSIONE:  Pur dichiarando che le ISTITUZIONI al 12 luglio 2009 sono completamente ( e finalmente) padrone della situazione,  ho l'impressione che la personale fiducia abbia subito un calo impressionante. Non pochi giorni sono sufficienti per riprendermi  ma mi predispongo ad una revisione al 01 Novembre 2009 a al 01 Gennaio 2010.  ( non a caso queste due date)
CONCLUSIONE: Chi mi farà cambiare i fatti??  O idea??  Spero che in primavera dell'armata Brancaleone sia solo un ricorso).
SIA CHIARO: Sono dichiaratamente positivo nel futuro dell'Associazione, nell ritorno di istituzioni valide e almeno attinenti agli scopi comunitari, non dò le dimissioni come scappatoria valida, ho tendenza a restare aspirante.volontario a vita, e a non prendermi impegni nella scala gerarchica a meno che non mi vengano proposti e che siamo di mio gradimento e e possibilità di frane fronte in modo professionale. TRADUCO: non faccio scalate e il posto di nessuno.
 
P.S.:  E' quasi sicuro che ( posso dimostrarlo ) che avendo dato delle disponibilità, le stesse vengano modificate ( senza interessarsi / chiedere / sentire / o altro ) portando problematiche a livello personale. Sicuramente se le variazioni sono scritte e catalogate e vidimate  senza l'approvazione del volontario   in questione, delle variazioni si intende responsabile chi le ha fatte. DICASI: Il volontario che deve presentarsi in un giorno dallo stesso non confermato, non ha responsabilità di ricerca della sua alternativa.

22 Riunioni esterne

=====================================================
 

22.1 Bareggio

=====================================================
 
10 Gennaio 2009—+ Bareggio, Riunione dei rappresentanti della protezione civile per organizzare qualcosa per il 21 marzo 2009.
 
Esiste una relazione a pagina avanti

22.2 CSV a Busto Garolgo

=====================================================
 
      02.NOV.09 - A BUSTO GAROLFO, MOMENTO DI INCONTRO SUL VOLONTARIO IN TEMPO DI CRISI
Notizia inserita lunedì 02 novembre 2009 - 18:28:20       
lunedì 9 novembre, alle 20.30, nella Sala Consiliare del Comune di Busto Garolfo, in Magenta 25, si svolgerà un momento di confronto importante per ridefinire con il volontariato le priorità di lavoro, alla luce dei tagli che la crisi ha imposto anche a Ciessevi.
 
Tutto il volontariato e le Amministrazioni Comunali dei Comuni del Legnanese sono invitati.
La provincia di Milano è una delle più ricche d’Italia per presenza di associazioni di volontariato e fermento sociale.
Il terzo settore e, in particolare, il volontariato soffrono dell’onda lunga delle conseguenze della crisi. Insieme a loro anche Ciessevi, con ricadute sui servizi e sulle modalità di sostegno al volontariato.
Ciessevi organizza 13 incontri per fotografare la situazione del volontariato nella provincia, individuare le tendenze, condividere sollecitazioni e suggerimenti per affrontare il futuro prossimo, insieme.
13 incontri che, siamo certi, saranno utili a rafforzare il legame tra e con le OdV e a dare idee e sostegno ad amministratori e operatori per andare avanti con coraggio e fiducia.

22.3 Leone da Perego

=====================================================
 
Rappresentanza
Per la serata del Volontariato del 5 ottobre 2009 presso leone da Perego e per anche altre rappresentanze, mi sono presentato al dibattito pubblico in quanto non di servizio e non più: “rappresentante del Presidente in sua assenza”. Carica decaduta con l’assenza di Franco.

22.4 Provincia

=====================================================
 
10 Gennaio 2009 - Riunione  Protezione Civile Provinciale
 
 
Lo scopo è quello di definire gli scenari di intervento per una esercitazione della protezione Civile che si terrà il 21 marzo 2009. Gli scenari verranno organizzati nella nostra area di riferimento (Area C), ossia nell’Ovest del territorio provinciale, con l’idea di mettere alla prova nel corso degli anni tutte le zone della provicncia.
 
La riunione si è tenuta a Bareggio presso la sede della Protezione Civile in via Madonna Pellegrina 4. L’intento è quello di dare Formazione e Addestramento.
L’esercitazione è MISTA, Tipologia 4 del Metodo Aiugustus.
Luogo: Magenta, zona Campo Sportivo.
Saranno coinvolti : scuole per evacuazione studenti, forse uno stadio o campo sportivo in conformità ai piani comunali.
 
Mattino:  Orario: Ore 08:00—allestimento cucine, tende, segreteria, bagni chimici, energia elettrica, 30 volontari per le cucine, 6—10 volontari per la segreteria
Vi saranno: Cucine da campo installate e funzionanti ( di Bareggio, Cerro Maggioee e Paderno Dugnano) che cercheranno di creare procedure standard dal punto di vista installazioni e metodo.
Parteciperanno: CRI e Vigili del fuoco
Montaggio tende  (i COM di Parabiago e Magenta) e esercitazione con motoseghe
Attività della mattinata: 5 edifici comunali e 1-2 scuole da evacuare,  150/300 volontari in totale, 15 simulanti che verranno preparati con riunioni apposite in febbraio, 20 soccorritori, i simulanti e soccorritori sono anche osservatori.
Mezzogiorno: pranzo a turni da definire
Pomeriggio: Simulazione Incendio boschivo nel parco del Roccolo, 5 Comuni, Fontanili.
Ricerca persone
Rischio idrologico a Rho e Pregnana.
Addestramento: Montaggio tende e motoseghe curati da esperti per coloro che rimangono nel campo.
Incidente sul lavoro, Rimozione macerie con i Cinofili di Nerviano,
Cava
Il sostentamento alimentare deve essere proprio ed autonomo e indipendente dalle cucine. ( E’ probabile che la provincia sovvenzioni il materiale per le cucine)  In seguito verra comunicato la definizione.
Evacuazione in Villa Cortese
Proposte:
Ricerca con cani anche nelle scuole evacuate (senza studenti ricerca persone e allenamento  alla ispezione di scuole e Comuni) Edifici da esaminare il giorno prima
Preparare il Campo di Magenta con parcheggi, tende, acqua, energia elettrica (proposta di installare generatori se conviene)
Sedriano porta una tenda pneumatica, CRI e Vigili del Fuoco
Proposta di evacuare anche dei centri Anziani di Mesero.
Proposta di campo estivo e invernale
Deragliamento treno
Recupero idrocarburi (specializzazione AGIP)
Rischi chimici e raffinerie
Incendio boschivo
Sub
Pressing di media. Preparare dei giornalisti che faranno pressing sulle autorità comunali e organizzazione della protezione civile.
Vento, alberi e motoseghe
A disposizione nel campo degli istruttori per fare delle demo varie.
Promuovere scenari semplici ma diversi.
Definire il costo totale della manifestazione
Radio ??? Da vedersi)
 
Serata a cena.
Tende proprie ma non per dormire ma per allenarsi al montaggio e provare le capacità dell’organizzazione. (tende da non farsi proprie) Eventualmente usare i mezzi propri come guardaroba personale.
Fare gli “Osservatori” nell’evacuazione
Verificare le Assicurazioni dei volontari e attenersi alle leggi e regolamenti
Usare al meglio i reparti cinofili (portare attenzione ai cani)
Entro il giorno 20 comunicare all’organizzazione e dare una tabella con i volontari prenotati e la lista dei mezzi e attrezzature a disposizione, specializzazione dei volontari e disponibilità. L’organizzazione ha bisogno di queste informazioni.
 
 
COMUNICARE A:
Risi Gianluca    Sismondi Flaviano   Cereddu Graziani Soffiantini Giorgio
340 6052039      334 1156927     334 11 56928
 
 
 
 
 
Fare: elenco volontari che parteciperanno con nominativo, specializzazione, lingue conosciute per migliore organizzazione delle risorse ( Vedi anche  il modulo presentato dalla provincia che vale per tutti i volontari del COM)

23 Riunioni Interne

=====================================================
 

23.1 (New node)

=====================================================
 
14 ottobre 2009—mercoledi—Riunione in Cascinetta.

23.2 - Riunione

=====================================================
 
Sede: mercoledi 03/03/09
 
Risultati del precorso hanno dati buoni risultati: tutti promossi
per il 21/03/09 a Magenta il Campo base - totale dei volontari circa 25/26 - A
A legnano alle ore 2000 un incidente aereo
circa 11 volontari a magenta
 
Il bando è stato accettato - previsto di spendere 42250 euro da spendere entro 6 mesi. 80% da fondo perso, quindi dopo avere consegnato la documentazione, a 20 giorni verrà incassato dalla regione 32889 euro.
 
La scuola di Gorla Minore in visita al parco cpn gli insegnanti . verranno altre volte  al venerdi e sabato e una volta al mercoledi per tutto il giorno. Un giorno tratteranno dell'energia elettrica prodotta in cascinetta. Occorre trovare chi spiga.
 
19 aprile - biciclettata alla canazza - giro dei tre parchi. Una auto avanti e una dietro dalle ore 1400 alle ore 1700
 
 
Sede: mercoledi 11/03/09
 
Solo Tamborini al seggio. Gli altri capi sono in Cascinetta per organizzare il 21 marzo di magenta
nel frattempo si è reso noto che il corso per tutti i volontari (quello della Provibncia che deve abilitareda asporanti volontari a volontari) si terrà a Busto garolfo dal 12/05 al 19/06. Otto lezioni da 2 ore.
Esiste ancxhe un corso che si terrà un sabato da definire (in funzione anche del numero dei componenti del corso) un sabato da definire a bergamo, tutto il giorno e è a pagamento. I volontari pagano solo il pranzo. Preso le prenotazioni, poi vedremo.
Definito i sei volontari che per Magenta si prestano ad essere Cavie. per le cavie è previsto un corso con un psicologo dalle ore 0900 alle ore 1300 a Villa Cortese. Ritroveo in cacinetta sabato 14 marzo ore 0830.
 
Chiusura.
 
Cascinetta: mercoledi 18/03/09
 
Spiegazioni per CODICE 3
 
Cascinetta: mercoledi 2503/09

23.3 Riunioni del mercoledi

=====================================================
 
04 febbraio 2009
 
Si è parlato del pre-corso da farsi in cascinetta. Sette lezioni  con test finale il 01 marzo. (vedi calendario) con una prova pratica nel mattino di domenica
 
Si è trattato esercitazioni esterne del 21 marzo.
 
Si rende noto che le scuole ITIS  disponibili per tre giorni in maggio 2009.
I ragazzi in saranno alla domenica mattina per circa 10 volte nei mesi di marzo - aprile e maggio. Occorre la disponibilità di volontari per l'accompagnamento.
 
Cerbone terrà un corso di nodi o motori a scoppio con esercitazione il 22 marzo
 
Cardinal Tettamanzi al Franco .  Tosi 2007 l'organizzazione è stata ottima e il segretario del cardinale ci ha prenotati per la organizzazione del 03 maggio 2009 domenica. - organizzare per 3000 / 4000 persone con parcheggi pulman - sale ritrovo e fare organizzazione. - Si raccomanda la presenza di tutti.
 
Pregnana - 29 30 31 maggio 2009 - Tutti presenti anche con il probabile Palio
 
Tesseramento -non so quanti mancano all'appello, ma il 18/2 chi è dentro è dentro, chi è fuori è ...
 
Scarpe - -----
 
Specializzazioni - Quale specializzazione rincorrere dalla nostra organizzazione??? Forse l'antincendio che ci è più vicina per il parco. Ma anche altre che sono da definire.
 
Firmato il ruolino della cascinetta, tutti a casa.
 
 
11 Febbraio 2009
 
 
Il tema della serata era l'elenco delle attività da svolgere. Ricco calendario  e appuntamenti in continuo movimento
Vedi il calendario
Gli impegni con H24  da ufficializzare..
 
 
 
18 Febbraio 2009
 
Pochi i partecipanti in quanto altri sono in cascinetta per il Precorso.
Si è discusso principalmente degli impegni di calendario.
Sul calendario troverete le VARIAZIONI.
Ho impressione che l'orhanizzazione, anche se perfetta negli intenti, presenta qualche scollamentyo con la REALE INFORMAZIONE.
Le procedure sono perfette negli intenti, la sintassi è regolare, ma: non pemetra a chi è rivolta. Es. La medicina è giusta ma il paziente è sbagliato.
 
Non mi spingo oltre perchè al di fuori delle personali responsabilità. E' vero che ........ ma sono sono un masochista. (queste poche parole potrebbere aprire un dialogo......  ma solamente costruttivo)
 
Pigni ha compiuto 60 anni. Auguri. Apprezzato l'esternazione con pasticcini e Champ.........
AUGURI A PIGNI.

24 Sede Via Venezia

=====================================================
 

24.1 (New node)

=====================================================
 
29Gennaio 2009
Proposta
Nelle settimane di Febbraio e Marzo, propongo di tenere aperta la Sede di Legnano (Via Venezia) il lunedi sera in concomitanza delle aperture per il vestiario.
vedi 09-01-news.pdf
Mi rendo disponibile  a illustrare a chi è interessato:
 
Creazione rapporti 
Trattamento fotografie per documentazione
Archiviazione informatica
Utilizzo software di base
Manutenzione sito di informazione
Documentazione dei giornalini di informazione e restiling.
 
Si utilizzano i PC disponibili. 
Chi è interessato a questa proposta si faccia vivo.
Chi non è interessato non disturbi
————————————————
Così era scritto , ma è andato in scadenza e prescrizione.
Così è stato modificato:
—————————————————-
Sono disponibile ad essere presente i lunedì di apertura per ascoltare  chiunque presenti qualsiasi cosa di interesse.
(Escluso spettacoli, film, attrazioni televisive)
Dalle ore 2100 alle ore 1030

24.2 (New node)

=====================================================
 
Progetto 10:
SEDE UFFICIALE
 
Che la sede ufficiale sia quella di Via Venezia Ang. Via Nazario Sauro è chiaro. Ma a chi???  Che la sede di via Venezia piaccia a pochi è vero. Ma che una sede di una Delegazione periferica e indipendente come la Cascinetta sia diventata quella ufficiale ha bisogno di una spiegazione (che tutti la danno ma non posso ufficializzarmela). La Cascinetta ci è comoda (per i momento - vediamo a Novembre) ma non mi risulta SEDE. Quindi .............
Mi aspetto che al 01/11/09 venga (tanto per fare finta di niente, riufficializzata la sede di via Venezia) e con tutto quanto gli convenga.
Ancora per agosto / Settembre / ottobre 2009 la Cascinetta venga (mi dispiace dirlo) usufruita dalla ASssociazione ma con l'intento di ritornare dove dovremmo essere.
Via Venezia sappiamo non è il massimo, parecchie lacune (sempre oimè istituzionali) la affliggono e non ci portano ad amarla.
PROPONGO: trovare una altra sede con possibilità di indipendenza, spazio, deposito mezzi, ( compito istituzionale da qui a Pasqua 2010)
 
P.S.: Le firme di presenza alla riunione del mercoledì che fine hanno fatto????   Si sono autodismesse???  Erano proprio necessarie???     Perchè sono state inventate??   Un giorno ritornano in vita???    Si sono congelate e poi per miracolo scongelate???    Qualcuno me lo spiega????    ( ne farò un articolo sull'argomento)

25 Sede Cascinetta

=====================================================
 

26 Sez. Idrogeologica

=====================================================
 

26.1 (New node)

=====================================================
 
04 Gennaio 2009 - Fiume Olona
 
In cantiere anche la disposizione dei punti critici dell’Olona e relative fotografie dal luogo

26.2 Fiume Olona

=====================================================
 
Notizia inserita martedì 07 luglio 2009 - 13:48:13
 
Pompieri in azione questa notte a Inveruno e l'Olona in piazza Carroccio a Legnano
 
 
Legnano si è svegliata alle 4,45 sotto un diluvio...universale. Vento, acqua e grandine insieme si sono abbattuti sulla città e dintorni, causando parecchi disagi ma anche contenuti, se pensiamo alla violenza con cui il temporale si è abbattuto sulla zona.
 
L'Olona è arrivata alla soglia dell'esondazione nel punto critico del Castello, il cui fossato sul lato destro si è riempito di acqua. Il fiume scorre velocemente in piazza Carroccio e in zona parco i ponticelli, che portano al maniero visconteo, sono a rischio. Alcuni detriti tra l'altro ostruiscono la corsa del fiume e potrebbero favorirne l'uscita. Sul posto una pattuglia della protezione civile compie opera di continuo monitoraggio. Nessun problema per la viabilità lungo viale Toselli.
 
Notte di intenso lavoro per i pompieri volontari di Inveruno. Il primo allarme è scattato intorno alle 2: in via Montenero, nell'abitato di Turbigo, un'automobile s'era incendiata e le fiamme stavano intaccando le tapparelle di un appartamento. I pompieri volontari hanno spento le fiamme sviluppatesi dalla Fiat Bravo e hanno evacuato l'appartamento vicino, ormai invaso dal fumo. La proprietaria ha avuto un malore ed è stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118 per il successivo trasporto in ospedale.
 
Mentre la prima squadra era impegnata nello spegnimento, veniva richiesto alla caserma inverunese l'invio dell'autobotte nel comune di Pogliano Milanese, in supporto ai colleghi Rhodensi per l'incendio di un negozio. Più tardi nuovo intervento a Casorezzo dove un cavo ENEL era finito sulla sede stradale, in Via Inveruno, poi strappato e trascinato da un'atovettura in transito; otto famiglie sono rimaste senza energia elettrica e la caduta di un palo ha danneggiato una recinzione.
 
Alle 6, quando i volontari erano appena rientrati, è stato necessario ritornare a Casorezzo dove alcuni cittadini avevano sentito odore di bruciato provenire da una villetta, dopo la caduta d'un fulmine nelle vicinanze. I pompieri venivano poi dirottati a Busto Garolfo: in Via Olcella un uomo ha visto incendiarsi la propria auto, mentre era alla guida per recarsi al lavoro.
 
Durante il rientro, intorno alle 7.30, la squadra dei vigili del fuoco è stata fermata da alcuni passanti a causa d'un albero caduto sulla sede stradale in via Don Minzoni.
 
Stamani una mini squadra, a bordo del Land Rover Defender, è stata richiesta a Milano per il prosciugamento di alcune cantine allagate a causa del nubifragio notturno.
 
L'Olona al castello ha invaso il fossato e le sue acque stanno raggiungendo i ponti che collegano il parco al maniero. Sul posto una squadra della Protezione civile

27 Sez. Antincendio

=====================================================
 

27.1 Squadre antincendio - una notizia

=====================================================
 
Squadre antincendio
La Provincia concede contributi alle squadre di volontariato antincendio boschivo che operano sul territorio provinciale, vista la l.r. 4 luglio 1988, n.11, art. 4 "Funzioni conferite alle Province e alle Comunità montane" in materia di tutela del patrimonio boschivo dalle avversità climatiche, biologiche e dagli incendi

28 Sez. Boschiva

=====================================================
 

28.1 Lettura del bosco

=====================================================
 
Lettura del Bosco
 
Un trattato da internet   http://www.agricoltura.regione.lombardia.it    sul modo di concepire il bosco e le ultime leggi in materia:
 
 
 
Consultare il documento : BOSCO-01.PDF negli allegati
 
Con il tempo previa lettura di questa collezione, mi prenderò la briga di fare un succinto.

28.2 Motoseghe nel parco

=====================================================
 
Motoseghe nel Parco, nasce un parcheggio
L'uomo con la motosega non ha tempo da perdere, perché da disboscare ci sono poco meno di diecimila metri quadrati.
 
Si ferma giusto un attimo, il tempo di rispondere a una domanda: «Cosa facciamo? - dice -. Togliamo gli alberi, perché qui bisogna costruire un parcheggio e degli spogliatoi. Per fare che? Non lo so: andate in Comune, là ci sono tutte le carte». Di quello che sta succedendo nella fetta di Parco Altomilanese (nella foto) proprio alle spalle del campo sportivo di via Pace, però, gli assessori di Legnano non sanno nulla. E non ne sa nulla neppure la direzione del Parco.
LEGNANO  - La Prealpina del 29/01/09
 
 
 

 
 
 
Motoseghe nel Parco, come è finita.
In attesa che domani sera (martedì 17 febbraio) la vicenda venga discussa in Consiglio comunale
 
 
In attesa che domani sera (martedì 17 febbraio) la vicenda venga discussa in Consiglio comunale, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Parco Altomilanese, tramite il consigliere Matteo Bocca, ritiene sia giunto il momento di fare chiarezza sulla “notizia” del taglio di piante circolata nei giorni scorsi sulla stampa locale.
 
"Una breve cronistoria dell’accaduto è d’obbligo - attacca Matteo Bocca -: in data 23 gennaio il corpo della Protezione Civile, dedito alla sorveglianza del parco, insieme a dei privati cittadini, segnalano il taglio di alberi di un’ampia area sul territorio di Legnano.
 
L’Ente Parco, perplesso sulle metodologie di esecuzione del taglio, sulla dimensione dell’area interessata oltre che dalla totale assenza di informazioni e comunicazioni in suo possesso, ha provveduto immediatamente a chiedere spiegazioni al Comune di Legnano ed alla Provincia di Milano.
 
I tagliatori hanno esibito un documento che consentiva il taglio di circa 9.640 mq di rubinieto misto con rilascio di matricine, nonostante ciò il Cda, ha immediatamente chiesto l’intervento della Guardia Forestale e ha incaricato un dottore forestale affinché facesse chiarezza sul taglio in tutte le sua sfaccettature. 
 
In data 30 gennaio è pervenuta presso la sede della Cascinetta una copia ufficiale dell’autorizzazione provinciale, i funzionari del Consorzio ente Parco dopo un’attenta revisione del documento, rimangono perplessi sulla rispondenza di legge del taglio che nel frattempo pareva essersi fermato.
 
Il 31 gennaio le motoseghe ritornano a rumoreggiare e, ancora una volta, dal Consorzio ripartono gli inviti all’ Ente preposto (la Provincia di Milano) affinché interrompa i lavori.Le impellenti e ripetute pressioni hanno spinto la Provincia di Milano ha riverificare i carteggi, che nei fatti si sono rivelati irregolari in quanto il mappale di taglio 81 figlio 19 Legnano è di 3.500mq, ben lontani dagli oltre 9.640Mq dichiarati del proprietario nell’autocertificazione autorizzativa. Le operazioni si sono immediatamente fermate e dunque un primo risultato è stato ottenuto.
 
Dalla relazione provvisoria del Dott.Paganini (esperto forestale) del 14/02/09 è emerso che: il taglio degli alberi non ha rispettato quanto dichiarato nell’autocertificazione autorizzativa in quanto non vi è stato un congruo rilascio di matrici madre; e che il taglio ha interessato anche una parte dei mappali 86 e 90 foglio 19 Legnano. Il Consorzio dunque si riserverà di procedere per le debite vie istituzionali e legali al fine di tutelare il proprio territorio ed il suo ecosistema".
 
 
 
Dichiarazioni, queste, aperte ovviamente a qualsiasi eventuale replica da parte dei soggetti interessati alla vicenda. Matteo Bocca punta poi il dito anche contro la stampa locale in generale, colpevole a suo dire di "cattiva informazione": è bene ricordare allo stesso Bocca che tutta la stampa locale - informata da alcuni cittadini - si è interessata subito alla vicenda chiedendo chiarimenti in Comune, ma da Palazzo Malinverni gli "addetti ai lavori" sono caduti letteralmente dal pero. Questa di Bocca è la prima dichiarazione ufficiale e chiara (seppur ovviamente aperte a più o meno smentite) in merito alle piante tagliate al parco Altomilanese: ci si chiede se la vicenda sarebbe lo stesso venuta fuori, qualora la stampa locale non fosse stata informata da semplici cittadini, indignati dallo scempio. 
 
"Quanto è successo - conclude Bocca - ha dimostrato la celerità e l’efficacia dell’operato del Consorzio Parco Altomilanese e, appurata la superficialità della Provincia di Milano, invito i Verdi di Legnano, fomentatori di un caso politico di basso livello, a presentare le proprie rimostranza anche alla Provincia di Milano dove alcuni dei loro esponenti siedono tra le file della maggioranza di governo".
 
 
Articolo di Legnano News del 17/02/09
 
  (Matteo Bocca) 

28.3 Taglio dei boschi

=====================================================
 
Taglio dei boschi
 
La "denuncia di taglio bosco" serve per avere il permesso di effettuare un "taglio colturale" del bosco. Per i cambi di destinazione d'uso del terreno, ovvero per la "trasformazione del bosco" (art. 4 del D.Lgs. 227/2001 e art. 4 della LR 27/2004), e per scavi o movimenti di terra in zone con vincolo idrogeologico (R.D.L. 3267/1923, art. 5 LR 27/2004), serve l'autorizzazione alla trasformazione di aree boscate, che segue procedure completamente differenti.
 
La denuncia informatizzata di taglio del bosco (art. 11, comma n.7, L.R. 27/04)
La Regione Lombardia con decreto n. 9460 del 29 agosto 2007 ha disposto l'approvazione delle modalità di accesso e di funzionamento della procedura informatizzata per il taglio boschi, che diventa obbligatoria a partire dal 15 settembre 2005 . Le denunce di taglio boschi, pertanto, devono essere presentate esclusivamente utilizzando la procedura informatizzata .
 
Chiunque intenda effettuare il taglio dei boschi deve farne preventiva denuncia all'autorità competente per territorio. La validità della presentazione dell'istanza decorre dal momento in cui la stessa è inserita e confermata dal sistema informativo. La durata della validità dell'istanza è stabilita dall'art. 12 del r.r. 5/2007, e cioè 24 mesi dalla presentazione della denuncia.
 
Per presentare la denuncia di taglio servono i seguenti documenti:
 
il tuo codice fiscale (lo trovi anche sulla “carta regionale dei servizi” che hai ricevuto dalla Regione Lombardia e sulla vecchia tessera sanitaria cartacea);
i dati dei mappali catastali (foglio, particella) del bosco da tagliare;
l'elenco delle principali specie arboree che saranno tagliate;
la superficie del bosco che sarà interessata dal taglio;
il quantitativo presunto della legna che taglierai (facoltativo nel caso dei boschi cedui).
Per le modalità del taglio , bisogna attenersi al Regolamento Regionale n.5/2007 “Norme Forestali Regionali” e quanto riportato nel Piano di Indirizzo Forestale della Provincia di Milano.
 
Per presentare la denuncia di taglio del bosco via Internet, è necessario presentarsi presso un qualsiasi centro abilitato con un documento d'identità valido, il codice fiscale e i dati catastali del bosco da tagliare. La possibilità di compilazione delle istanze con l'allegato tecnico “relazione di taglio” tramite procedura informatizzata è riservata ai Dottori Forestali e Dottori Agronomi.
 
Sono abilitati dalla Direzione Generale Agricoltura, gestore del sistema, all'inserimento delle domande tutti i seguenti Enti:
 
Enti gestori di Parco o riserva regionale;
Comunità montane;
Province;
Direzione Generale Agricoltura;
altre Direzioni Generali della Regione Lombardia;
Coordinamenti e Stazioni del Corpo Forestale dello Stato;
Sedi STER della Regione Lombardia;
Sedi ERSAF.
Le Province possono inoltre abilitare, su richiesta degli stessi:
 
Comuni;
Parchi locali di interesse sovracomunale, PLIS;
Centri di Assistenza Agricola CAA;
Consorzi Forestali riconosciuti dalla Regione;
Imprese boschive iscritte all'albo regionale art. 19 l.r. 27/2004;
Polizia Locale ed altri Organi con funzioni di vigilanza e di accertamento di cui all'art. 23, comma 1 della l.r. 27/2004;
Dottori Agronomi o dottori Forestali, (iscritti all'Albo o dipendenti pubblici);
Periti Agrari e Agrotecnici, (iscritti all'Albo o dipendenti di enti pubblici).
In allegato l'elenco dei centri abilitati nel territorio della Provincia di Milano.
 
Per ulteriori informazioni consultare il sito web della Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia.
 
 
Dott.ssa Maria Carmela Todino – Resp. del Servizio Ammin. Agro-zootecnico
tel. 02/77.40.32.01 – mail: c.todino@provincia.milano.it
 
Dott.ssa Serena Marranini
tel. 02/77.40.34.02– mail: s.marranini@provincia.milano.it
 
Dott.ssa Simona Volpones
tel. 02/77.40.32.28 – mail: s.volpones@provincia.milano.it
 
Dott.ssa Silvia Mansuino
tel. 02/77.40.34.09 – mail: s.mansuino@provincia.milano.it

28.4 Taglio piante

=====================================================
 
13.09.07 - Taglio boschi: al via la nuova procedura.
 
 
A decorrere dal 15 settembre 2007, in base alle "norme forestali regionali" approvate con regolamento regionale 20 luglio 2007 n° 5, tutte le denunce di taglio boschi dovranno essere presentate tramite procedura informatizzata.
Dalla stessa data, non sarà più possibile accettare domande su supporto cartaceo.
 
Pertanto chi intende procedere al taglio del bosco, dovrà presentarsi presso uno dei soggetti abilitati (Parchi, Province, Comunità Montane, alcuni Comuni, Imprese boschive, Consorzi forestali e Centri di Assistenza Agricola) munito di un documento di identità e del Codice Fiscale.
 
Al fine della successiva autorizzazione, si consiglia di allegare all'istanza anche una copia dell'estratto catastale dei mappali interessati dal taglio.
 
Gli uffici di Pontevecchio di Magenta (MI) sono disponibili per la presentazione della denuncia informatizzata negli orari di apertura al pubblico, inoltre il mercoledì mattina è attivo lo "sportello boschi" presso la sede decentrata di Tornavento di Lonate Pozzolo (VA).
Attualmente risultano inseriti tra i Comuni abilitati anche Casorate Sempione, Sesto Calende e Arsago Seprio.
 
Si evidenzia infine che con la sottoscrizione (obbligatoria) della versione cartacea dell'istanza informatizzata, il soggetto richiedente dichiara:
 
- di essere proprietario dei terreni oggetto di intervento o comunque di aver diritto ad effettuare il taglio in quanto titolare di diritto reale (enfiteusi, usufrutto ecc.) o di contratto (affitto, comodato, vendita del soprassuolo ecc.);
 
- di impegnarsi a rispettare le vigenti normative tecniche che regolano le attività selvicolturali (r.r. 5/2007 e s.m.i.);
 
- di assumersi la responsabilità di fronte alla Legge e nei confronti di terzi per danneggiamenti, anche colposi, al bosco o all'ecosistema o a proprietà altrui, derivanti dal taglio.
 
La contestuale abrogazione della l.r. 9/77 comporta la cessazione dell'obbligo di presentare la comunicazione di taglio dei pioppeti (e arboricoltura da legno).
Resta in vigore viceversa l'obbligo di autorizzazione per il reimpianto dei pioppeti nelle zone B del parco.

29 Sez. Cinofili

=====================================================
 

29.1 Articoli

=====================================================
 
Obbligo del guinzaglio x i cani superiori a 30 cm
ROMA - Tutti i cani che hanno una altezza al garrese superiore ai 30 centimetri e abbiano compiuto otto mesi - anche se non sono compresi tra le razze pericolose indicate nell’ordinanza del Ministero della sanità del 2004 - devono essere tenuti al guinzaglio dal padrone che li porta a spasso, anche se hanno ricevuto un addestramento “alla convivenza” con gli altri cani e le persone. Lo sottolinea la Cassazione, che ha confermato la multa di 180 euro, oltre al risarcimento dei danni, per lesioni colpose nei confronti di Federico C., proprietario di un dobermann addestrato all’obbedienza che, in un parco recintato, a Roma, aveva morso alla coscia un cane al guinzaglio di piccola taglia e il padrone della bestiola, Valerio P. Senza successo, in Cassazione, Federico ha fatto ricorso contro la condanna pecuniaria e risarcitoria inflittagli dalla Corte di Appello di Roma, sostenendo che lui non aveva colpa ad aver lasciato libero il suo “Ettore” in quanto era addestrato e di indole mansueta.
 
Ad avviso della Suprema Corte “le regole di prudenza vanno usate indipendentemente dal fatto che il cane sia mansueto o meno, addestrato o meno a convivere con altri cani o con persone, essendo prevedibile che per le più svariate ragioni esso possa avere un comportamento pericoloso”. Per i magistrati di Piazza Cavour, “il proprietario di un animale, anche docile, ma con una certa prestanza fisica dovuta alla taglia e tale da costituire un pericolo per altri animali e persone quando viene lasciato libero, ha il dovere di custodia che gli impone di adottare le precauzioni che eliminano questo pericolo, non bastando il solo addestramento alla convivenza”. Così la Quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso di Federico C. condannandolo anche alle spese di giustizia.
 
Tratto da Ansa.it
 
 
 
 
 
Cani senza guinzaglio vanno multati
La Cassazione: "Anche se inoffensivi"
Al parco i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio. Se non ce l'hanno, anche se sono mansueti e inoffensivi, il loro padrone può essere multato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione respingendo il ricorso del padrone di un cane che passeggiava per Bologna con l'animale libero e per questo era stato multato. Per la Corte il regolamento comunale che vieta di lasciare incustoditi animali in luogo pubblico va sempre applicato.
 
La Suprema Corte ha infatti confermato la multa, come aveva già fatto il giudice di pace di Bologna. "La finalità della norma" in base alla quale il padrone del cane era stato multato, è "quella di garantire la sicurezza degli altri frequentatori del parco pubblico, sicurezza che è messa a repentaglio - scrivono gli ermellini - dallo stato di libero movimento di cui gode un cane non controllato con guinzaglio o frenato da museruola, o altro accorgimento, che possa prevenire suoi impulsi aggressivi".
 
Per questo, infatti, "il cane deve essere posto sotto materiale controllo - si aggiunge nella sentenza - non bastando la vigile attenzione del padrone che sia distante qualche metro e non disponga di uno strumento fisico di costrizione per distoglierlo dalla possibile vittima".
 
Correttamente, dunque, sostiene la Cassazione, il giudice di pace ha ricordato che "il cane vagava nel parco nonostante fossero esposte le tabellazioni che prescrivevano di tenere i cani al guinzaglio e ha spiegato che tale cautela è giustificata dalla presenza nell'area verde di bambini ed anziani".
 
Inoltre, secondo i giudici, non ha alcuna rilevanza il fatto che il cane in questione avesse una "patologia cardiaca, la cui respirazione sarebbe stata danneggiata dall'uso della museruola", come spiegato dal padrone. Infatti, concludono i giudici di "Palazzaccio", "per consentire l'ossigenazione dell'animale non è indispensabile la frequentazione di un parco pubblico in un'ora in cui è popolato da altre persone, potendo il proprietario usare l'accortezza di condurlo in luoghi non aperti al pubblico o temporaneamente non frequentati, o con appositi recinti per animali, non infrequenti nei parchi pubblici, o con guinzagli e museruole confezionati in modo da non nuocere allo stato di salute".
 
 
 
 
 
 
 
 
Cani: obbligo di guinzaglio e no alla black list
pubblicato: mercoledì 04 marzo 2009 da Marina in: Animali Informazione Italia Politica
L’ordinanza voluta da Francesca Martini Sottosegretario alla Sanità, per regolamentare le responsabilità dei proprietari di cani e per evitare che possano aggredire sarà attiva tra un mese. Intanto le novità appunto riguardano l’abolizione della lista nera, l’uso obbligatorio del guinzaglio ogni qualvolta si lascia il proprio domicilio, la responsabilità penale e civile del proprietario rispetto al comportamento del cane.
 
Saranno poi i veterinari a stabilire di volta in volta se un cane è particolarmente aggressivo (terranno per questo un registro) e in quel caso sono previsti come obbligatori la museruola e il guinzaglio e i cani ne potranno essere privati sono in determinate aree messe a disposizione dai vari comuni. I proprietari, infine, dovranno portare sempre con loro guinzaglio e museruola da applicare al cane in caso di potenziale pericolo.
 
Ha detto Ilaria Innocenti responsabile del settore Cani e Gatti della Lega Antivivisezione:
 
Accogliamo con estremo favore l’abolizione della cosiddetta “lista nera”poiché non si è dimostrata di alcuna utilità ai fini della prevenzione e ha criminalizzato ingiustamente molti animali. Per prevenire i fenomeni di aggressività anche all’interno delle mura domestiche, ovvero la stragrande maggioranza, è necessaria infatti la piena responsabilizzazione dei conduttori e la loro formazione.
 
 
 
 
'Black list' addio e guinzaglio per tutti. Cani pericolosi, pronta l'ordinanza
 
Dai barboncini ai pitbull regole uguali se ci si trova in un luogo pubblico. L'obiettivo è responsabilizzare i proprietari, che risponderanno dei danni arrecati dai loro animali. Scatta anche l'obbligo di raccogliere gli escrementi. Le nuove norme in vigore entro 30-40 giorni. Codacons: ricorreremo al Tar. (VIDEO). Martini: ''Cani nelle ronde? Decida il proprietario''. Palermo, anziana salvata dall'attacco di 5 randagi. Ecco tutti i precedenti
leggi i commenti           commenta  1     vota  6 tutte le notizie di cronaca
ultimo aggiornamento: 03 marzo, ore 19:28
Roma, 3 mar. (Adnkronos Salute) - Entrerà in vigore entro 30-40 giorni l''Ordinanza per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani', firmata dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che andrà a sostituire i precedenti regolamenti voluti dagli ex ministri Girolamo Sirchia e Livia Turco. La nuova ordinanza cancellerà la 'black list' di razze pericolose mirando alla responsabilizzazione dei proprietari, che risponderanno civilmente e penalmente dei danni arrecati dai loro cani, cui dovranno applicare sempre il guinzaglio e di cui dovranno peraltro obbligatoriamente raccogliere gli escrementi (VIDEO).
 
Attualmente il provvedimento sta per essere analizzato ai fini della registrazione e dovrà passare dalla Corte dei Conti. Sarà poi pubblicato in Gazzetta ufficiale entro un mese o poco più, dopodiché nessuno potrà più portare a spasso il proprio cane in spazi pubblici senza un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo. Unica eccezione, le aree dedicate agli animali che si possono trovare nei parchi pubblici. "Introducendo il concetto di responsabilità del padrone ed eliminando la 'lista nera' di razze canine ritenute aggressive, che altro non era che una 'foglia di fico' sotto la quale si nascondeva un problema di diversa natura - ha sottolineato Martini - abbiamo emanato un'ordinanza all'avanguardia, che credo verrà imitata anche da altri Paesi europei. Se pensiamo che, da quando entrò in vigore la 'black list', le aggressioni di cani ai danni dell'uomo non sono diminuite, ci rendiamo conto di quanto sia necessario incidere piuttosto sul rapporto uomo-cane, perché fra l'altro i problemi maggiori si manifestano in ambiente privato e non pubblico".
 
La nuova ordinanza prevede che il proprietario o chi ha in affidamento il cane sia responsabile civilmente e penalmente di danni o lesioni che l'animale può arrecare, come suggerito da due recenti sentenze della Corte di Cassazione. Viene appunto introdotto l'obbligo di guinzaglio per tutti i cani, dai barboncini ai pitbull, se ci si trova in un luogo pubblico. "La museruola, rigida o morbida - ha aggiunto Martini - dovrà essere sempre portata con sé e applicata in caso di potenziale rischio. Sono inoltre previsti percorsi formativi organizzati dalle Asl per gli aspiranti proprietari di cani: serviranno per formare il futuro padrone e rilasciare un patentino che diverrà obbligatorio per chi desidera accogliere in casa un cane 'impegnativo'. I servizi veterinari dovranno infine tenere un registro aggiornato dei soggetti considerati impegnativi".
 
Stop anche alle feci 'distribuite' sui marciapiedi delle città: diventa obbligatorio per chiunque conduca il cane raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei per non imbrattare le strade. Anche i medici veterinari libero professionisti avranno un ruolo in materia di prevenzione: a loro spetterà informare i padroni sulla possibilità o la necessità di conseguire il patentino. Il veterinario sarà anche colui al quale ci si potrà rivolgere in caso di problemi comportamentali dell'animale, anche se non mancano i dubbi sulla reale possibilità del 'medico degli animali' di prendersi questa responsabilità: non tutte le facoltà universitarie prevedono infatti un esame di medicina comportamentale e, come evidenzia l'addestratore Massimo Perla, "anche se questa ordinanza è un grande passo in avanti, i veterinari non possono fare gli educatori. Devono essere 'sentinelle' ma poi è necessario far seguire il cane da personale adeguatamente formato".
 
Ma il Codacons attacca: ''Il nuovo provvedimento equipara i pitbull ai cocker, come se fossero ugualmente pericolosi, e, quindi, da un lato stabilisce obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e dall'altro insignificanti per chi ha un pitbull". E annuncia l'intenzione di impugnare l'ordinanza ''dinanzi al Tar del Lazio, non appena entrerà in vigore".
 
Il Moige (Movimento Italiano Genitori) confida invece "nella piena applicazione di quest'ultima al fine di evitare nuovi tragici episodi di aggressione, auspicando in particolar modo il rispetto dell'ordinanza nei parchi pubblici, luoghi in cui è costante la presenza di cani di grossa taglia lasciati liberi di girare senza guinzaglio e museruola".
 
 
 
 
 
Il cane deve essere sempre portato al guinzaglio dal suo padrone che, in caso contrario, rischia di essere sanzionato. Lo ha deciso la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 14075/2008 ha ritenuto legittimo il restrittivo regolamento comunale di polizia urbana della Città di Bologna che impone il divieto di lasciare incustoditi i cani o altri animali in luogo pubblico o aperto al pubblico.
La cautela di tenere il cane al guinzaglio (come peraltro ricordato e prescritto dai numerosi cartelli esposti nel parco pubblico) è giustificata dalla presenza nell’area verde di bambini e anziani
Ed in ogni caso dall’esigenza di “garantire la sicurezza degli altri frequentatori del luogo pubblico, sicurezza che è messa a repentaglio dallo stato di libero movimento di cui gode un cane non controllato con guinzaglio o non frenato da museruola, o altro accorgimento, che possa prevenire suoi impulsi aggressivi. È in vista di tali impulsi improvvisi e reattivi, che possono essere scatenati da un comportamento imprevisto degli astanti, che il cane deve essere posto sotto materiale controllo, non bastando la vigile attenzione del padrone che sia distante qualche metro e non disponga di uno strumento fisico di costrizione per distorglielo dalla possibile vittima”.
Come secondo motivo del ricorso il proprietario del cane ha poi lamentato di fronte alla Cassazione che l’animale soffriva di una patologia cardiaca e che quindi aveva bisogno di correre nel verde liberamente e di non portare la museruola.
Anche questa obiezione è caduta nel nulla dal momento che “per consentire l’ossigenazione dell’animale non è indispensabile la frequentazione di un parco pubblico in un’ora in cui è popolata da altre persone, potendo il proprietario usare l’accortezza di condurlo in luoghi non aperto al pubblico o in appositi recinti per animali, non infrequenti nei parchi pubblici”.
 
 
 
 
Tutti i cani al guinzaglio, in vigore ordinanza
Autore: Redazione     pubblicato il : 25/03/2009          
Niente più corse libere nei luoghi aperti al pubblico né passeggiata al passo col padrone per la città senza guinzaglio. D'ora in poi i proprietari dei cani avranno l'obbligo di tenerli al guinzaglio e con tanto di museruola a portata di mano, qualunque sia la razza del nostro amico a quattro zampe. E' questa una delle novità introdotte dall'ordinanza del Ministero della Salute, pubblicata sulla G.U. del 23 marzo, emanata a tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. Queste le principali novità introdotte dall'ordinanza:
- la conferma dell'eliminazione della cosiddetta blacklist, è stato eliminato l’elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze “pericolose”, in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività dei cani in base alla loro razza o loro incroci.
- Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario del cane è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.
- E' obbligatorio utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni - e di avere sempre con sé la museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.
-  I Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici Veterinari, delle Associazioni di Medici Veterinari, delle Facoltà di Medicina Veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli Animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi  per i proprietari di cani. Tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino, divengono obbligatori per i proprietari di cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica identificati a livello territoriale.
- Istituzione del registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento a cura delle Asl. I Servizi Veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.
- Ai medici veterinari libero professionisti spetta l’informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire “il patentino”. Inoltre vengono posti in rete con i Servizi Veterinari pubblici al fine di segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.
- I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile.
- E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
- Viene confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.
 
 
 
 
Cani pericolosi. Da patente a guinzaglio: Ecco novità ordinanza responsaboilità
3 marzo 2009
 
Roma, 3 mar. - Patentino ad hoc; guinzaglio obbligatorio; museruola a portata di mano; assicurazione: sono solo alcune delle novità previste dalla nuova ordinanza 'urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani', presentata oggi dalla sottosegretaria alla Salute Francesca Martini. Ecco, in dettaglio, i punti principali del provvedimento.
 
Art. 1- Il proprietario di un cane 'è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso'. Chiunque, 'a qualsiasi titolo', accetti di detenere un cane non di sua proprieta' 'ne assume la responsabilità per il relativo periodo'.
 
Inoltre, 'ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose' il proprietario o il detentore di un cane deve utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico (fatte salve le aree per cani individuate dai comuni); deve portare con sè una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio o su richiesta delle Autorità competenti; deve affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente. Inoltre prima di prendere un cane deve assumere 'informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonchè sulle norme in vigore'.
 
L'ordinanza prevede che vengano istituiti 'percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le asl', in collaborazione con i veterinari, le facoltà di Medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e di protezione degli animali.
 
Questi corsi sono obbligatori per i 'proprietari di cani impegnativi'. Chi lo decide? 'I comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell'Anagrafe canina regionale, decidono nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumità pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo'. Le spese riguardanti i percorsi formativi, dice la nuova ordinanza a firma Martini, sono a carico del proprietario del cane. I veterinari "informano i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti".
 
Passiamo ai divieti. L'ordinanza stabilisce lo stop definitivo all'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività; a qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività; al doping. E ancora semaforo rosso per "gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a: recisione delle corde vocali; taglio delle orecchie; taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard", sino - ed è questa la speranza delle associazioni animaliste - "all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia.
 
Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale". Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti "esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti". Per i veterinari inadempienti si configura il reato di maltrattamento di animali (penalmente punibile). Diventa d'obbligo, su tutto il territorio nazionale e per la prima volta, raccogliere le feci e "avere con sè strumenti idonei alla raccolta delle stesse".
 
I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani "impegnativi". I proprietari dei cani inseriti nel registro "provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico". Chi non può avere cani "impegnativi"? I delinquenti abituali o per tendenza; chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli "articoli 727, 544 - ter, 544 - quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189". Ed inoltre anche i minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermita' di mente.
 
 
 
 
 
CANI PERICOLOSI, ARRIVA LA NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE
 
Tra le novità, viene abolita la lista nera delle razze pericolose e introdotto il ‘patentino’ rilasciato ai padroni che hanno seguito corsi per educare i loro cani. Obbligo del guinzaglio ma non della museruola
Approfondimenti
Come trattare i cani, sette consigli per tutti
LEGGI: L’ordinanza completa
GUIDA ILLUSTRATA Cani e bambini, scarica i consigli del Ministero (pdf)
Arriva la nuova ordinanza contro i cani pericolosi. Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha presentato le nuove misure “sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani”, che puntano all’educazione, alla formazione e alla responsabilizzazione dei proprietari, mentre non ci sarà nessuna ‘lista nera’ delle razze pericolose. L’ordinanza entrerà in vigore entro aprile, il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: l’iter, spiega il ministero, è già iniziato.
Il provvedimento arriva dopo gli ultimi, tragici, casi di cronaca: il 13 febbraio la morte di un bambino di due anni a Genzano, in provincia di Roma, aggredito dal suo cane nel giardino di casa; lunedì scorso il ferimento, in maniera grave, di un bambino di 11 mesi a Piombino, assalito dal suo cane in casa. Il ripetersi di questi episodi ha perciò indotto la Martini a preparare una nuova ordinanza per contrastare i comportamenti anomali di questi animali. A differenza del precedente provvedimento (emanato dall’ex ministro della Salute Livia Turco, e scaduto a gennaio 2009) non ci sarà però nessuna lista delle razze pericolose, perché ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso, e si punterà soprattutto sulla prevenzione e la formazione dei proprietari, che saranno responsabili sia a livello civile che penale dell’animale. Vi anticipiamo, in sintesi, i principali punti della nuova ordinanza.
 
Gli obblighi per i proprietari
L’ordinanza di apre, all’articolo 2, con l’elenco degli obblighi per i proprietari dei cani.
- utilizzare sempre il guinzaglio, non più lungo di un metro e mezzo, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, escluse le aree per cani;
- portare con sé una museruola da usare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali;
affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
- quando si compra un cane, avere tutte le informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche;
- assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato nella convivenza con persone e animali.
Sarà vietato il possesso di cani ai “delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni”. Vietato il possesso anche ai minori di 18 anni.
 
Eliminata la black list
Viene abolita la lista nera delle diciassette razze più pericolose, stabilita dalla precedente ordinanza Turco. Il Codacons, assieme a molte altre associazioni dei consumatori, da tempo chiedeva che l’elenco fosse ampliato fino a comprendere razze come il mastino napoletano (che ha ucciso il bimbo di Genzano), il cane corso e il dobermann. Ma adesso, eliminata la lista, questa richiesta cade nel vuoto.
 
Vietati manicotti e bastoni
Divieto di ogni metodo di educazione all’attacco che stimoli l’aggressività come l’utilizzo di manicotti e bastoni e controllo pieno dell’animale sia in ambito pubblico che domestico sono le ultime novità dell’ordinanza, che come ha già anticipato Martini “avrà 24 mesi di validità, ma contiamo di proporre un ddl sui cani prima che scada”. Attualmente, infatti, l’unica legge che regola la materia risale a 55 anni fa: è l’articolo 83 del Regolamento della Polizia Veterinaria (Dpr n.320 del 1954).
 
Patentino
Tra le altre novità contenute nel documento il conseguimento di un apposito “patentino” rilasciato dopo aver frequentato presso i servizi veterinari delle Asl corsi ad hoc di educazione degli amici a quattro zampe. Il patentino dovrà essere preso solo dai proprietari dei “cani impegnativi” (art. 5), una definizione generica che lascia ai Servizi Veterinari la possibilità - sulla base dell’Anagrafe canina regionale - di decidere quali proprietari devono sottoporsi a quest’obbligo. Tutti i costi per il patentino saranno a carico del proprietario.
 
Veterinari
I veterinari saranno chiamati a segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo e i cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro. “Per quest’ultimi - ha detto nei giorni scorsi Martini - diventa obbligatoria sia la museruola che la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi”. “In realtà - ci spiega Mauro Antonelli del Codacons - il cosiddetto ‘registro dei cani morsicatori’ non è una novità, ma è stato già predisposto dalle precedenti ordinanze, che prevedono una serie di misure di contrasto ai cani aggressivi, fino all’abbattimento dell’animale nei casi più gravi. Il problema è che la tenuta del registro funziona male e le Asl non sempre lo aggiornano in maniera puntuale”.
 
Guinzaglio e museruola
La nuova ordinanza introduce l’obbligo del guinzaglio lungo massimo 1,5 metri per tutti i cani ma non quello della museruola, che però va sempre portata appresso e indossata in caso di bisogno. In base al Regolamento vigente di Polizia Veterinaria (Dpr n.320 del 1954 articolo 83) “il cane deve essere condotto nei luoghi pubblici all’aperto obbligatoriamente o con il guinzaglio o con la museruola mentre nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto è obbligatorio l’uso contestuale di guinzaglio e museruola”.
L’ordinanza Turco aveva fatto un passo in avanti, imponendo per le diciassette razze pericolose l’obbligo di museruola e guinzaglio anche nei luoghi pubblici all’aperto, come ad esempio i parchi. “Quest’obbligo decade - continua Antonelli - e questo ci sembra una forte sottovalutazione della pericolosità di certe specie, per le quali bisogna prevenire il morso. Ad esempio, nel caso del pitbull anche una sola aggressione può avere conseguenze mortali, cosa che non accade ad esempio con un cocker. Portarsi la museruola in tasca serve a poco, dopo che il cane ha già morso causando danni irreparabili”.
 
Cosa fare se si viene morsi da un cane
Il morso di un cane provoca una lesione cutanea più o meno profonda. La prima cosa da fare è lavare la ferita con molta acqua corrente e lasciare che sanguini per allontanare dal sangue i germi nocivi contenuti nella saliva dell’animale. Applicate poi una garza imbevuta con un disinfettante per ridurre il rischio di infezioni e recatevi subito al Pronto soccorso per una eventuale sutura della ferita e un trattamento antirabbia con i richiami necessari.
 
Il pericolo più temibile in seguito a ferita da morso di cane, infatti, è la trasmissione della rabbia. Il virus responsabile di questa malattia si trasmette infatti tramite la saliva, con un periodo di incubazione che va da 20 giorni ad un anno (in media da uno a tre mesi). Una volta medicata la ferita, non dimenticatevi di segnalare al servizio veterinario dell’Asl della zona dove è avvenuta l’aggressione il cane che vi ha morso, che in tal modo può essere inserito nel registro dei cani morsicatori. Non c’è infatti trasmissione diretta dei dati tra Pronto soccorso e Asl
 
L'ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze dell'ordine, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco. E poi ai cani addestrati al sostegno delle persone diversamente abili. E ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani (comunque individuate con proprio atto dalle Regioni e dai Comuni). Le violazioni delle disposizioni previste dall'oridinanza Martini sono sanzionate dalle "competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore". Il provvedimento avrà efficcacia per 24 mesi. La nuova ordinanza reca sostanziali novità rispetto a quelle proposte dai ministri precedenti.
 
In particolare è stato "eliminato l'allegato A riportante un elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze 'pericolose', in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressivita' di un cane in base alla loro razza o loro incroci".

29.2 Articolo

=====================================================
 
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/03/cani-ordinanza-patentino-assicurazione-guinzaglio.shtml#
 
Arriva il patentino per i proprietari di cani "impegnativi"
di Nicoletta Cottone    3 MARZO 2009
 
È in arrivo un'ordinanza del ministero del Lavoro per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani. Il provvedimento d'urgenza, firmato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che dovrà passare al vaglio della Corte dei conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (sarà in vigore, dunque, fra circa un mese), andrà a sostituire i precedenti regolamenti voluti dagli ex ministri Girolamo Sirchia e Livia Turco. L'ordinanza vuole dare una risposta ai recenti gravi episodi di aggressione da parte dei cani che hanno colpito soprattutto bambini. Fra le novità arriva un patentino per i proprietari di cani "impegnativi", viene introdotta la responsabilità civile e penale dei proprietari. Previsti anche percorsi formativi per i padroni dei cani, obbligatori per i proprietari dei cosiddetti "cani impegnativi". Ci sarà anche un registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento presso i servizi veterinari della Asl. Viene, inoltre, eliminata la black list di razze pericolose mirando alla responsabilizzazione dei proprietari, che risponderanno civilmente e penalmente dei danni arrecati dai loro cani. Dovranno applicare il guinzaglio (unica eccezione le aree dedicate), portare sempre la museruola con sé e raccogliere obbligatoriamente gli escrementi.
 
L'ordinanza conferma anche il divieto di addestramento che esalti l'aggressività del cane e alle operazioni di selezione e incrocio con lo stesso fine. No anche al doping, agli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell'animale (dalla recisione delle corde vocali al taglio delle orecchie e della coda), fatti salvi gli interventi curativi del veterinario. Ecco, in sintesi, il contenuto dell'ordinanza.
 
Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile. I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
 
Black list, eliminata. Eliminato l'elenco relativo alle cosiddette razze pericolose, che accompagnava le precedenti ordinanze. Nell'allegato A, spiegano al ministero, c'era un elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze "pericolose". La motivazione dell'eliminazione della black list è che, secondo i tecnici del dicastero, non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base a razza o incroci.
 
Divieti. Confermato il divieto di addestramento che esalti l'aggressività dei cani, come delle operazioni di selezione e incrocio tese allo stesso fine. No alla pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell'animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.
 
Feci, obbligo di raccolta. Obbligatorio per chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta.
 
Guinzaglio, introdotto l'obbligo. Viene introdotto l'obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio di misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico (fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni) e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l'obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario e il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.
 
Museruola. Necessario portare sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo.
 
Patentino per proprietari dei cani. Percorsi formativi per i proprietari dei cani per favorire la formazione e l'acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e per la prevenzione di danni o lesioni ad altri. I Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici veterinari, delle Associazioni di Medici veterinari, delle Facoltà di Medicina veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. Previsto al termine del percorso il rilascio di specifica attestazione denominata "patentino", obbligatori per i proprietari di "cani impegnativi" identificati a livello territoriale.
 
Registro dei cani morsicatori. Previsto presso i Servizi veterinari delle Asl il registro dei cani morsicatori e con problemi comportamentali. Nel caso in cui rilevino un rischio, i Servizi veterinari iscrivono gli animali problematici nel registro stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i "cani impegnativi".
 
Responsabilità civile e penale dei proprietari. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde civilmente e penalmente dei danni o delle lesioni che il cane arreca a persone, animali o cose.
 
Ruolo dei veterinari libero professionisti. Ai medici veterinari libero professionisti viene attribuito un ruolo nella prevenzione: spetta loro, infatti, l'informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire "il patentino". Vengono posti in rete con i Servizi Veterinari pubblici per segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.

29.3 Circolare ministero

=====================================================
 
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
 
ORDINANZA
 
Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani.
 
IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
 
Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
 
Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
 
Visto l'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112;
 
Visto l'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall'Italia;
 
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente “ Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo”,
 
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del 28 febbraio 2003, concernente “Recepimento dell'accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia  di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy “, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;
 
Visti gli articoli 650  e 727 del codice penale;
 
Vista l'Ordinanza del Ministro della Salute del 14 gennaio 2008, concernente  “Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008;
 
Ritenuto di dover sostituire detta Ordinanza eliminando l'allegato A in quanto non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non è possibile stabilire  il rischio di una maggiore aggressività  di un cane sulla base dell'appartenenza ad una  razza o ai suoi incroci;
 
Ritenuta la necessità  e l'urgenza di mantenere, in attesa dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell' incolumità pubblica;
 
Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l'uso del collare di tipo elettrico, quale “ congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza”, rientra nella previsione di cui all' articolo 727 del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ora art. 544 ter;
 
Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante “ Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione al Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini”, registrato alla Corte dei Conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n.27.
 
 
Ordina:
 
Art. 1.
 
1 Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della     conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.
 
2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la  responsabilità per il relativo periodo.
3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti;
affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
 
Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, le Facoltà di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali.
 
Detti percorsi formativi sono da considerarsi obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell'Anagrafe canina regionale, decidono nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumità pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo.
 
Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.   
 
Il Medico Veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.
 
 
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
 
 
Art. 2.
 
1. Sono vietati:
a) l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività;
b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:
1) recisione delle corde vocali;
2) taglio delle orecchie;
3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale;
e) la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
 
2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.
 
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell'articolo 544 ter del codice penale.
 
4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
      
 
Art. 3
 
1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320 "Regolamento di Polizia Veterinaria", a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi Veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle condizioni psicofisiche dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
 
2. I Servizi Veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono  le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.
 
3. I Servizi Veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.
 
4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
 
Art. 4
 
1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell'articolo 3, comma 3:
a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente.
 
Art. 5
 
1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze Armate, di Polizia, di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) b) e  all'articolo 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili. 
3. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle Regioni e dai Comuni.
 
 
Art. 6
 
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle         competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore.
 
  
Art 7
 
1. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per 24 mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.
 
 
 
Roma,
       p. IL MINISTRO
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
  Francesca Martini

29.4 L'ordinanza

=====================================================
 
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/03/03/cani-pericolosi-il-testo-dellordinanza/
 
 
 
Cani pericolosi, il testo dell’ordinanza
Ecco il testo integrale dell'ordinanza del ministero della Salute su "Ordinanza concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani"
ORDINANZA
 
Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.
 
IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
 
Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
 
Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
 
Visto l’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112;
 
Visto l'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall'Italia;
 
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente “ Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo”,
 
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del 28 febbraio 2003, concernente “Recepimento dell’accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia  di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy “, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;
 
Visti gli articoli 650  e 727 del codice penale;
 
Vista l’Ordinanza del Ministro della Salute del 14 gennaio 2008, concernente  “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008;
 
Ritenuto di dover sostituire detta Ordinanza eliminando l’allegato A in quanto non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non è possibile stabilire  il rischio di una maggiore aggressività  di un cane sulla base dell’appartenenza ad una  razza o ai suoi incroci;
 
Ritenuta la necessità  e l'urgenza di mantenere, in attesa dell’emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell’ incolumità pubblica;
 
Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l’uso del collare di tipo elettrico, quale “ congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza”, rientra nella previsione di cui all’ articolo 727 del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ora art. 544 ter;
 
Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante “ Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell’Amministrazione al Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini”, registrato alla Corte dei Conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n.27.
 
 
Ordina:
 
Art. 1.
 
1 Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della     conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.
 
2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la  responsabilità per il relativo periodo.
3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:
a.    utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
b.     portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti;
c.    affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
d.    acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
e.    assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.
 
4.    Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, le Facoltà di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali.
 
5.    Detti percorsi formativi sono da considerarsi obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell’Anagrafe canina regionale, decidono nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumità pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo.
 
6.    Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.   
 
7.    Il Medico Veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell’interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.
 
 
8.    Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
 
 
Art. 2.
 
1. Sono vietati:
a) l'addestramento di cani che ne esalti l’aggressività;
b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:
1) recisione delle corde vocali;
2) taglio delle orecchie;
3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all’emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell’animale;
e) la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
 
2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l’animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.
 
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale.
 
4. E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
   
 
Art. 3
 
1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320 "Regolamento di Polizia Veterinaria", a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi Veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
 
2. I Servizi Veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono  le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.
 
3. I Servizi Veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.
 
4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
 
 
Art. 4
 
1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell’articolo 3, comma 3:
a) ai delinquenti abituali o per tendenza;
b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente.
 
 
Art. 5
 
1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze Armate, di Polizia, di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) b) e  all’articolo 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili. 
3. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle Regioni e dai Comuni.
 
 
Art. 6
 
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle         competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore.
 
  
Art 7
 
1. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per 24 mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.
 
 
 
Roma,
       IL MINISTRO
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
  Francesca Martini
(3 Marzo 2009)

29.5 Regolamento Cani

=====================================================
 

29.6 Sezione Cinofili

=====================================================
 
Sezione Cinofili
 
 
Protezione Civile  -  Sezione Cinofili : Spettacolo ed esibizione in piazza San magno
 
20091004-volontari-24  Al
20091004-volontari-41

30 Sez. Comunicazioni

=====================================================
 

30.1 Trasmissioni segrete

 =====================================================
 
 
Trasmissioni Segrete
Radio Ascolto Vigili VHF UHF Aerei SOS Polizia 118 113 C.C.
www.servicetv.org/Radio-Segreti
  
ti riporto solo una simpatica conversazione che è stata registrata sulle frequenze radio di emergenza marittima nel canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia).
 
Notte del 16 ottobre 1997.
INIZIO DELLA TRASMISSIONE
-Spagnoli: (rumore di fondo)… vi parla l’A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.
-Americani: (rumore di fondo) …vi suggeriamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione.
-Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione.
-Americani: (un’altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti d’America. Vi intimiamo a virare 15 gradi nord per evitare la collisione.
-Spagnoli: Non è fattibile, vi suggeriamo di virare di 15 gradi sud per evitare di scontrarvi con noi.
-Americani: “(tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU’ GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI SCORTANO: 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E NUMEROSE ALTRE NAVI D’APPOGGIO. NON VI “SUGGERISCO, VI “ORDINO” DI CAMBIARE LA VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI  VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE. PER FAVORE OBBEDITE    IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA!!!
-Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano il nostro cane, cibo, 2 birre, e un canarino. Abbiamo l’appoggio della stazione radio “Cadena Dial de La Coruña” e il canale 106 di emergenza marittima. Noi non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla terra ferma. Siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana. Potete prendere le misure che considerate opportune e fare quel cazzo che vi pare per garantire la sicurezza della vostra nave di merda che tra poco si sfracellerà sulla roccia. Pertanto insistiamo e vi suggeriamo di fare la cosa più sensata, di cambiare la vostra rotta di 15 gradi sud per evitare la collisione.
-Americani: Bene, ricevuto, grazie.
 
FINE DELLA TRASMISSIONE
 
Una diapositiva dell’ignoranza e della presunzione dei cugini a stelle e strisce. Se non ci fossero bisognerebbe fare in modo che nessuno li inventi. Ma, ahimè, ci sono.
 
PS:Mi meraviglio che il Capitano Richard J. Howard non gli abbia chiesto di spostare il faro!

30.2 (New node)

=====================================================
 
Perchè nelle comunicazioni radio si usa l'alfabeto fonetico internazionale?
Chi é appassionato di trasmissioni radio o, ancora meglio, é un radioamatore sa benissimo che, molte volte, si suole fare lo "spelling" ovvero identificare ogni lettera con una parola che inizia per la lettera stessa...
  
Molte volte, le trasmissioni radio possono risultare poco comprensibili per diversi fattori. In questi casi é buona norma effettuare lo spelling per far comprendere al nostro interlocutore le parole che stiamo trasmettendo.
Infatti una "E" può sfuggire al ricevente ma una parola che inizi per "E" e che identifichi tale lettera é molto più comprensibile.
Per convenzione internazionale si é costituito un alfabeto fonetico ove ad ogni lettera corrisponde una parola:
 
A - alfa;
B - bravo;
C - charlie;
D - delta;
E - echo;
F - foxtrot;
G - golf;
H - hotel;
I - india;
J - juliet;
K - kilo;
L - lima;
M - mike;
N - november;
O - oscar;
P - papa;
Q - quebec;
R - romeo;
S - sierra;
T - tango;
U - uniform;
V - victor;
W - whisky;
X - x-ray;
Y - yankee;
Z - zulu;
Esempio: se volessimo dire "ciao" dovremmo trasmettere: Charlie - India - Alfa - Oscar!
 
L'alfabeto fonetico internazionale viene usato sempre dai radioamatori, dai piloti e da chi opera nel settore delle comunicazioni aeronautiche e, in generale, da tutti quelli che sono soliti effettuare collegamenti radio.

31 Sez. Logistica

=====================================================
 

32 Sez. Meteo

=====================================================
 

32.1 Astronomia

=====================================================
 
ASTRONOMIA
 
 
Vedi circa DROP.IO

32.2 COMUNICATO SPECIALE

=====================================================
 
COMUNICATO SPECIALE:
 
In base alle informazioni pervenute da ARPA-SMR (Servizio Meteorologico Regionale) e dalle valutazioni del Centro Funzionale Regionale
 
 
nel pomeriggio di oggi si prevedono ancora deboli precipitazioni principalmente sui settori centro-occidentali e bassa pianura, nevose oltre i 300 metri circa, salvo locali episodi anche sulla pianura. In serata generale esaurimento delle precipitazioni con fenomeni residui sul Nord ovest. I quantitativi totali non supereranno comunque i 5 cm.
 
Dal pomeriggio-sera è atteso un sensibile calo termico, con temperature minime di domani, venerdì 9 gennaio, che si porteranno ovunque sottozero (tra -6 e -4°C) mantenendosi attorno allo zero per tutta la giornata, con valori localmente negativi sulla parte occidentale.
 
Nella notte tra venerdì e sabato temperature in ulteriore diminuzione con valori più bassi sui settori occidentali. Nella nota diffusa a tutte le Prefetture, le Amministrazioni provinciali, le sedi territoriali provinciali della Regione Lombardia, Vigili del Fuoco, altre autorità competenti, la Sala Operativa invita gli Enti gestori delle infrastrutture pubbliche di trasporto a ultimare le operazioni di rimozione della neve, i cui accumuli stanno provocando ancora disagi ai cittadini.
 
Nel report si sollecitano anche gli enti gestori dei servizi pubblici (trasporto stradale e ferroviario, fornitura di energia elettrica, telefonica, acqua potabile, gas) ad adottare le azioni di prevenzione per i rischi conseguenti alle gelate intense attese a partire dalla serata di oggi e per i giorni successivi.
 
Segnalata inoltre l'esigenza di promuovere, da parte delle Strutture della Sanità pubblica ed organizzazioni di volontariato, azioni di assistenza alle fasce di popolazione più deboli o indigenti.
 
Non preoccupatevi: E’ un esempio di bollettino.

32.3 meteo

=====================================================
 
1-Prima lezione.pdf
1-Quarta lezione.pdf
1-Seconda lezione.pdf
1-Terza lezione.pdf
Altezza della base delle nubi cumuliformi.pdf
Analisi delle temperature a 500 hPa per la previsione dei tem...pdf
Appunti di meteorologia generale.pdf
Bibliografia.pdf
Bollettino climatologico.pdf
Brinate notturne.pdf
Calcolo della temperatura di bulbo bagnato.pdf
Calcolo della temperatura media di uno strato atmosferico.pdf
Circolazione atmosferica.pdf
Classi di stabilità atmosferica.pdf
Classificazione degli inquinanti atmosferici.pdf
Classificazione schematica delle perturbazioni più frequenti ...pdf
Corso formatori 1999-2000.pdf
corso%20basico.pdf
Corso-base-metereologia.pdf
Costanti.pdf
Curiosita e calcoli dilettevoli.pdf
Dispensa n.13 - Grandezze igrometriche.pdf
Dispensa n.pdf
Dispensa n1.pdf
Dispensa n10.pdf
Dispensa n11.pdf
Dispensa n2.pdf
Dispensa n3.pdf
Dispensa n4.pdf
Dispensa n4b.pdf
Dispensa n5.pdf
Dispensa n6.pdf
Dispensa n7.pdf
Dispensa n8.pdf
Dispensa n9.pdf
Elementi essenziali del clima d.pdf
Equazione fondamentale della statica dell'atmosfera.pdf
Esercitazioni.pdf
Glossario minimo.pdf
Guida all'interpretazione del messaggio TEMP.pdf
Guida rapida all.pdf
Indice di Showalter.pdf
Indice di Stabilità.pdf
Indice di Whiting.pdf
Indice SWEAT.pdf
KO index.pdf
Laboratorio di Meteorologia.pdf
L'atmosfera e i suoi fenomeni.pdf
Le ceneri vulcaniche.pdf
Le osservazioni dei fontanieri fiorentini.pdf
LWC.pdf
Manuale di volo libero.pdf
Manuale di volo libero1.pdf
Manuale di volo libero10.pdf
Manuale di volo libero12.pdf
Manuale di volo libero13.pdf
Manuale di volo libero14.pdf
Manuale di volo libero17.pdf
Manuale di volo libero2.pdf
Manuale di volo libero3.pdf
Manuale di volo libero4.pdf
Manuale di volo libero6.pdf
Manuale di volo libero7.pdf
Manuale di volo libero8.pdf
Manuale di volo libero9.pdf
meteo-22-01.pdf
meteo-22-02.pdf
meteo-22-03.pdf
meteo-22-04.pdf
meteo-22-05.pdf
meteo-22-07.pdf
meteo-23-01.pdf
meteo-23-02.pdf
meteo-23-03.pdf
Meteorologia e sicurezza nelle scuole di vela.pdf
Meteorologia e sicurezza nelle scuole di vela2.pdf
Meteorologia ed inquinamento atmosferico.pdf
Meteorologia per la vela.pdf
mhtml_file___C__Documents%20and%20Settings_Utente_Documenti_Dow.pdf
Moto di una particella d'aria.pdf
Neural Planner lezione 2.pdf
Neural Planner.pdf
Noticine sinottiche.pdf
nubi.zip
Parlare meteorologico.pdf
parlare_meteorologico.htm
Piccolo dizionario italiano.pdf
Pressione di vapore.pdf
Previsione dei temporali.pdf
Previsione della nebbia e degli strati.pdf
Previsione della temperatura massima e alle 2100 UTC a Gioia ...pdf
Previsioni del tempo.doc
PRG_tav5000.pdf
Principali formule.pdf
protocolli.pdf
Quadro_Unione.pdf
Redavid.mht
Regole per tracciare i fronti.pdf
Reti neurali e previsioni del tempo.pdf
Reti neurali-dizionario.pdf
Richiami di fisica.pdf
Saccatura profonda.pdf
Scala Beaufort.pdf
Sigle e abbreviazioni usate in meteorologia.pdf
Simboli.pdf
Slides.pdf
Software per reti neurali.pdf
Strumenti meteorologici di avanzata concezione.pdf
Strumenti meteorologici.pdf
Tabella della pressione di vapore saturo.pdf
Temperatura potenziale e instabilità.pdf
Temperature limite per il disagio climatico fisiologico.pdf
Topografia a 300 hPa e attività temporalesca.pdf
Ubib031201s001.pdf
Umidità assoluta.pdf
Uso delle mappe theta.pdf
Vela n1.pdf
Vela n2.pdf
vela_2.htm
volo attraverso le nubi.pdf
www.sanitastroesch.ch_pdf_casanova_casanova_lichtspiele_italiano_reportage.pdf
   

32.4 Monitoraggio e sorveglianza

=====================================================
 
Monitoraggio e sorveglianza
 
 
L'attività di monitoraggio e sorveglianza si basa sulla rilevazione di dati in tempo reale, acquisiti da una rete di oltre 200 stazioni di misura. Si tratta di stazioni realizzate da varie Direzioni della Giunta Regionale, successivamente trasferite ad ARPA, che acquisiscono e trasmettono i dati prevalentemente con frequenza di 30'. I dati, una volta esaminati dai tecnici presenti nel Centro funzionale, possono essere utilizzati da alcuni modelli di previsione in continuo sviluppo.
 
Con tali dati è possibile seguire l'evoluzione dei fenomeni meteorologici, verificare le previsioni meteorologiche e valutare i possibili effetti al suolo, correlando tali informazioni con una serie di informazioni sulle condizioni idrogeologiche del suolo.

33 Sicurezza personale

=====================================================
 

33.1  Norme di autoprotezione

=====================================================
 
 Norme di autoprotezione
Di seguito una serie di norme di autoprotezione a cui è sempre consigliabile attenersi.
 
Effettuare una chiamata al 115 Vigili del Fuoco
Autoprotezione in caso di incendio in edificio
Autoprotezione in caso di incendio boschivo
Autoprotezione in caso di terremoto
Autoprotezione in caso di alluvione
Autoprotezione in caso di radiazioni nucleari
Effettuare una chiamata al 115 Vigili del Fuoco
 
Il 115 corrisponde al numero telefonico di emergenza dei Vigili del Fuoco ed è valido su tutto il territorio nazionale. La richiesta di soccorso deve essere chiara e completa. Descrivere con poche parole quanto succede, fornendo i seguenti dati:
 
Indirizzo esatto e indicazioni per raggiungere il luogo dell'emergenza
Numero telefonico dal quale si sta chiamando per consentire la richiesta di ulteriori informazioni se necessarie.
Piano in cui si è sviluppato l'incendio e tipo di edificio.
Persone eventualmente in pericolo e intrappolate in piani alti, se possibile caratteristiche apparenti dell'incendio.
La chiamata deve essere in ogni caso tempestiva evitando valutazioni superficiali dell'evento che vanno a sca pito della celerità dei soccorsi.
Si ricorda che su tutto il territorio nazionale il servizio di soccorso urgente di qualsiasi natura reso dal Corpo nazionale Vigili del Fuoco è gratuito.
È sempre meglio una chiamata (anche se inutile), che un ritardo dei soccorsi.
 
Autoprotezione in caso di incendio in edificio
 
Mantenere la calma e pensare alla conformazione dell'edificio, se esistono delle scale di sicurezza utilizzarle altrimenti cercare una via d'uscita.
Se ci si trova intrappolati all'interno dell'appartamento il luogo più sicuro è il bagno in quanto provvisto di acqua e rivestimenti non infiammabili, entrarvi aprendo tutti i rubinetti facendo defluire l'acqua sotto la porta, bagnarla così da ritardare il calore e chiudere le fessure con asciugamani bagnati per evitare l'introduzione del fumo. Aprire la finestra, chiamare aiuto. Si tenga conto che in città il soccorso è in grado di arrivare entro 10-15 minuti.
Non riparatevi in ambienti privi di aperture, non fuggite in zone al di sopra dell'incendio (gallerie, teatri).
Non usare mai l'ascensore, in caso di blocco è esposto al calore e ai fumi nocivi presenti all'interno del vano, se possibi le raggiungete l'appartamento contiguo scavalcando il divisorio del balcone, valutare la possibilità di scendere al piano inferiore con lenzuola annodate facendo attenzione al grado di tenuta. Se non avete abilità per questa operazione rima nete in attesa sul poggiolo.
Se i vestiti prendono fuoco rotolarsi sul pavimento avvolgendosi in un cappotto o altro per soffocare le fiamme, se disponibile usare l'acqua.
Se dopo aver chiamato il 115 la situazione richiede un intervento a persone in pericolo si eviti di entrare in un edificio nel quale l'incendio è ormai attivo e le fiamme sono fortemente sviluppate, così pure non entrare dove si ritiene siano presenti sostanze tossiche derivate dalla combustione di plastiche, gommapiuma ed oggetti sintetici, in questi casi il personale di soccorso è attrezzato adeguatamente con gli autoprotettori.
Prima di avventurarsi in un edificio legarsi con una fune e chiedere l'ausilio di personale esterno al fabbricato così da avere un contatto con l'esterno, bagnarsi gli abiti e la testa, fissare un fazzoletto bagnato sul viso contro il fumo.
Prima di aprire una porta verificare se filtra del fumo e se sfiorando, con il dorso della mano, la maniglia risulta calda in questi casi la stanza potrebbe essere invasa dal fumo o dal fuoco, in questo caso dalla stanza non è possibile passare. In caso contrario aprire leggermente tenendola con il piede per evitare possibili vampate di fuoco e fumo, una volta passati richiudete la porta per evitare correnti d'aria tali da alimentare l'incendio ed il passaggio di fumi nocivi, stesso discorso per le finestre.
In caso di presenza di fumo strisciare sul pavimento in quanto l'aria a pavimento risulta più respirabile con minore concentrazione di tossicità.
Tenere in casa un estintore per i casi d'emergenza.
 
Autoprotezione in caso di incendio boschivo
 
Segnalate subito la presenza dell'incendio al numero verde.
Attenersi alle disposizioni delle autorità per il divieto di accensione di fuochi nei periodi di maggiore siccità
Non gettare sigarette e non bruciare stoppie nei campi, non abbandonare nei boschi rifiuti o materiale infiammabile.
Durante un incendio attenzione a non rimanere intrappolati dalle fiamme, proteggersi dal fumo con un fazzoletto umido.
Non ripararsi in anfratti o cavità del terreno, battere il fuoco con frasche o pale, se c'è disponibilità d'acqua gettarla su foglie secche erba, arbusti alla base delle fiamme.
Sui pendii non salite verso l'alto, il fronte del fuoco si propaga più velocemente in salita che in discesa.
 
Autoprotezione in caso di terremoto
 
Ancorare bene l'arredamento ed altri oggetti di arredamento alle pareti, avere a disposizione uno o più estintori.
Avere una scorta di cibo ed acqua potabile per l'emergenza, tenere una borsa con i medicinali più frequenti, tenere una radio funzionante con le batterie di scorta.
Conoscere la posizione delle utenze domestiche per poterli manovrare facilmente.
Tenere un elenco aggiornalo dei numeri del soccorso corredato da una cartina stradale della città di residenza.
Discutere in famiglia i comportamenti da tenere, assegnando dei compiti ben precisi e simulando le situazioni.
Partecipare ai corsi ed esercitazioni della Protezione Civile, iscriversi alle organizzazioni di volontariato.
Durante le scosse restare in casa, ripararsi sotto un solido tavolo, il letto, il vano di una porta o gli architravi interni alla struttura di cemento armato. Aprite la porta per evitarne il blocco.
Allontanarsi dai vetri, spegnere stufe, caminetti, ed utilizzatori elettrici possibili veicoli d'incendi, così pure chiudere il contatore del gas e disattivare l'energia elettrica.
Se dovete abbandonare l'edificio non usare l'ascensore o montacarichi per evitare di rimanere bloccati all'interno.
Lasciare le linee telefoniche libere, seguire le istruzioni fornite dalla radio.
Se vi trovate all'esterno non passate sotto cornicioni o muri pericolanti, mantenersi lontano da palazzi ed edifici sostare solo in luoghi aperti. Non rifugiarsi nelle cantine, nei sottopassi, nella metropolitana, le uscite potrebbero essere bloccate.
Non usare l'auto, se vi trovate a bordo evitate di percorrere ponti, gallerie, strade franate. Allontanarsi da argini, ponti, dighe e spiagge, attenzione alle linee elettriche.
 
Autoprotezione in caso di alluvione
 
Individuare aree sicure al di sopra dei livelli di esondazione, avere disponibili ed efficienti gli indumenti e le attrezzature necessarie (come sacchi di sabbia, teloni impermeabili, ecc), tenere una scorta di acqua potabile, il bagaglio di emergenza. Sigillare le fessure delle porte con sacchi di sabbia o paratie orizzontali, così pure i serbatoi ed i locali dell'impianto di riscaldamento.
Mantenere funzionante una motopompa ed un gruppo elettrogeno.
Disattivare le utenze elettriche, energia elettrica, gas, acqua, portarsi oltre il livello massimo dell'acqua, salendo ai piani superiori o sul tetto. Se siete sorpresi per strada arrampicarsi sopra un albero, su un palo, non cercare di attraversare una corrente dove l'acqua è superiore al livello delle ginocchia.
Non guidare in strade allagate, se il veicolo si impantana abbandonarlo subito.
Ispezionare locali al buio con lampade a batterie, non usare cibi alluvionati e bere acqua minerale.
 
Autoprotezione in caso di radiazioni nucleari
 
Allontanarsi subito dalla zona interessata.
Rifugiarsi al chiuso, possibilmente in ambienti sotterranei.
Chiudere ermeticamente gli infissi meglio se protetti con lastre metalliche o strati di terra, fermare gli impianti di areazione o i condizionatori d'aria per diminuire la contaminazione.
All'aperto respirare attraverso filtri in grado di trattenere la polvere.
Se investiti da polvere o pioggia radioattiva, gettare i vestiti e lavarsi accuratamente, non indossare biancheria esposta all'aria aperta.
Usare cibi conservati, bere bevande imbottigliate e latte in contenitori, non mangiare alimenti prodotti nella zona interessata all'inquinamento radioattivo ed attenersi alle istruzioni delle autorità competenti.
Ricoverare gli animali in stalle o recinti chiusi, non somministrare foraggio fresco o fieno conservato all'aperto, o acqua di superficie o di pozzo.
Informarsi e prendere conoscenza dei piani locali d'emergenza, partecipare alle riunioni di protezione civile.

34 Storia e cultura

=====================================================
 

34.1 (New node)

=====================================================
 
STORIA E CULTURA
Le propizie caratteristiche climatiche e ambientali dell'Altomilanese hanno favorito nell'arco dei secoli gli stanziamenti umani di diversi gruppi etnici. Successivamente ai primi insediamenti risalenti a più di 10.000 anni fa, il territorio ha visto il passaggio di numerose popolazioni, quali Celti, Etruschi, Galli e Insubri, fino alla conquista romana. In seguito, con la "calata" delle popolazioni barbariche dal nord Europa, il nostro territorio fu uno dei primi a cedere sotto la pressante invasione, in particolare di Goti, Longobardi, Franchi e Ungari. La politica permissiva dei conquistatori cambiò repentinamente con l'avvento di Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, il quale comandò da despota. Questa mancanza di libertà spinse i nostri antenati alla rivolta che viene ricordata come esempio di audacia e di lotta per l'indipendenza; fu così che il 29 maggio del 1176, nei campi di Legnano, la Lega dei comuni lombardi sconfisse l'imperatore con una cruenta battaglia che rivive ancora oggi in varie manifestazioni.
 
 Dalla metà del 1200 prende sempre più importanza la rotta del Sempione, asse su cui si sviluppa territorialmente l'Altomilanese. Da una descrizione di Bonvesin della Riva fatta nel 1288, si evince la concentrazione delle industrie manifatturiere presenti sul territorio: "Se volessi elencare ordinatamente anche il numero degli artigiani presenti di ogni tipo, dei tessitori di lana, lino, cotone, seta, dei calzaioli, dei conciatori di pelle, dei sarti, dei fabbri di ogni genere, dei mercanti che girano ogni parte della Terra per i loro mercati, e sono parte importante nella fiera di altre città; ed infine di merciai ambulanti e dei venditori di asta: io credo che quanti mi leggono ammutolirebbero dallo stupore". Il Passo del Sempione, valico con la Svizzera, favoriva gli scambi con le popolazioni d'oltralpe, con cui si intensificò vieppiù il commercio della produzione tessile-conciaria. Cominciarono a svilupparsi i primi istituti di credito. Il Sempione acquistava sempre più importanza, e con esso le società di trasporto della zona. Rinomata era la produzione tessile di cotone e fustagni, che venivano smerciati in tutta l'area del Mediterraneo e della Catalogna, mentre le lane erano esportate in Egitto. Bruges, Anversa e Londra erano diventate sedi stabili dei mercanti lombardi. Anche l'artigianato metallurgico aveva preso forza e aveva esteso la sua zona d'influenza in Francia, Spagna ed Inghilterra. Nel 1450 Francesco Sforza entrò a Milano dove raccolse l'eredità dei Visconti. Sotto la sua dominazione la zona vive un periodo di intenso splendore, soprattutto dal punto di vista artistico e culturale, oscurato solo in parte dalla successiva presenza spagnola nel territorio. Tra gli abitanti del tempo si annoveravano molti mercanti di panno, tela e canapa, diversi tintori. Nel 1630, in seguito al passaggio dei Lanzichenecchi, scoppia una seconda epidemia di peste, che dilaga su tutto il territorio in maniera talmente devastante, da decimare quasi il 90% della popolazione. Nel 1706 l'Altomilanese venne occupato e conquistato dagli austriaci, che ereditarono dagli spagnoli un territorio sprofondato nel disordine politico-amministrativo e impoverito nelle sue strutture produttive.
 
 Nei primi anni dell'Ottocento iniziò per Legnano una fase di trasformazione. Da un rapporto del 1807 deduciamo che in Legnano esistevano filature di seta e di cotone sia pure esercitate in forma artigianale. Lo spirito di intraprendenza e l'entità dei capitali impiegati, la disponibilità di mano d'opera a basso prezzo favorirono l'apertura delle filature Krumm, Borgomaneri, degli stabilimenti Fratelli Dell'Acqua (1871), A. Bernocchi (1872/73), De Angeli (1875), del Cotonificio Cantoni (1879), sul cui modello F. Tosi nel 1882 fondò l'omonima officina. Il ritmo produttivo però vide periodicamente periodi di stasi, causa malattie quali colera (1836), tifo, vaiolo (1887).
 
 Alla caduta dell'impero austriaco, venne costituito il comprensorio dell'Alto Milanese, cui facevano parte i comuni di: Albizzate, Arconate, Arsago Seprio, Besnate, Buscate, Busto Arsizio, Busto Garolfo, Cairate, Canegrate, Cardano al Campo, Carnago, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Castano Primo, Castellanza, Cavaria con Premezzo, Cerro Maggiore, Dairago, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Golasecca, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Jerago con Orago, Legnano, Lonate Pozzolo, Magnago, Marnate, Nerviano, Oggiona con Santo Stefano, Olgiate Olona, Parabiago, Rescaldina, Samarate, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Solbiate Arno, Solbiate Olona, Somma Lombardo, Villa Cortese, Vizzola Ticino.
 Oggi per Alto Milanese si intende l'area della Provincia di Milano costituita dai comuni di: Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Castano Primo, Casorezzo, Cuggiono, Magnago, Nosate, Robecchetto con Induno, Turbigo, Vanzaghello, Busto Garolfo, Canegrate, Cerro Maggiore, Dairago, Legnano, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese.
 
 

34.2 (New node)

ANTICHE PROFESSIONI:
CANTONIERE
Chi e e cosa fa? Il cantoniere e specializzato nel riparare e pavimentare strade, =====================================================
 
marciapiedi e altre superfici con mattoni, pietre, cemento, asfalto o catrame.
Quali sono le sue attivita piu frequenti? Le sue attivita possono comprendere: misurare e delimitare l'area da pavimentare; rimuovere la copertura usurata o danneggiata con picconi o martelli pneumatici, pavimentare strade e marciapiedi utilizzando asfalto, mattoni, pietre, cemento e altri materiali.
Dove svolge la sua attivita e in quali condizioni? La sua attivita si svolge all'aperto, e puo essere esposto alle intemperie, elevate temperature e gas tossici prodotti da asfalto e catrame bollenti.
Quali strumenti o apparecchiature utilizza? Per lo svolgimento della sua attivita utilizza utensili quali pale, martelli pneumatici, bollitori per catrame e asfalto, bidoni per il trasporto, etc.
Quali sono i requisiti necessari per svolgere questa professione? E' necessario un breve periodo di apprendistato. Sono inoltre necessari buona manualita, capacita di lavoro in squadra, pazienza e precisione.
Controindicazioni: contatta un consulente di orientamento se pensi che le tue condizioni di salute possano influenzare lo svolgimento di questa professione. E' un'attivita fisicamente impegnativa
 
Vai  a pagina dopo….per un esercizio.

34.3 (New node)

=====================================================
 
Risolvere l’equazione e anagramma:
 
Se questo Signore è un Cantoniere , Io chi sono??
 
Riflettere
(ho la risposta anche molto lunga..)
 
 
 
26 Gennaio 2009—E’ passato qualche giorno e si è reso evidente quanto segue:
 
La strada sistemata dal “Cantoniere” al lunedì’ mattina era asciutta, senza pozzanghere e buche
Il pezzo di strada che il “Cantoniere” non ha accudito si presentava molto, ma molto degradata.
 
Occorre un pensiero!!

34.4 Barbarossa

=====================================================
 
Il Barbarossa:
 
Figlio del Duca di Svevia e imparentato con quelli di Baviera e si Sassonia, Federico di Hohenstaufen era destinato ad assumerela corona di Germania. E, con essa, quella d’Italia e dell’Impero.
 
Sul fondo di Salef
E’ calda,la primavera in Anatolia. Anche vicino alla costa, in vista quasi delle acque azzurre e profonde del golfo di Alessandretta, l’estate già prossima si fa sentire. Fra le gole del Tauro scorre un fiume a  regime torrentizio, che i greci chiamavano Kalikadnos, gli Arabi Salef e oggi i turchi Gorku.
Era il 10 giugno del 1190, di domenica, e non si sa come successe. Forse Federico scese da cavallo tentato dalla frescura delle acque, forse l’animale scivolò trascinando nel fiume il suo signore già avanzato negli anni, stanco del viaggio e gravato dal peso delle armi. Può darsi che sia morto annegato; può darsi che il suo cuore abbia ceduto al balzo repentino di temperatura, tanto più che l’Imperatore aveva da poco consumato il suo pasto.
 
Settant’anni vissuti intensamente:
 
1120-1126 - Date entro le quali si situa la nascita di Federico
1176 - 29 maggio -  Battaglia di Legnano
1190 -  10 Giugno - Morte di Federico

34.5 Barbarossa 1

=====================================================
 
Waiblingen ca 1123 - fiume Salef, Cilicia, 1190), imperatore (1152-1190). Della famiglia Hohenstaufen, duca di Svevia alla morte del padre (1147), affiancò nella II crociata lo zio Corrado III; succedutogli sul trono di Germania (1152), acquisì il diritto alla corona d'Italia e imperiale.
Il sogno della restaurazione imperiale
Federico ebbe una concezione assai elevata del potere imperiale e della missione religiosa a esso legata, considerandosi (secondo l'ideale agostiniano riproposto nel suo tempo da Ottone di Frisinga) vicario del Cristo e guida della Città Terrestre verso quella Celeste. Tali dottrine fondarono un ampio programma di riordinamento dell'impero, mirante a costruire una gerarchia di poteri locali raccordati tra loro e all'imperatore mediante il legame feudale. I grandi feudatari tedeschi accolsero tale prospettiva senza troppe difficoltà, non vedendo minacciate le proprie prerogative e convinti che il rilancio dell'elemento religioso potesse anzi rafforzare ulteriormente la loro posizione.
 Lo scontro con i comuni italiani e con il papa
In Italia, al contrario, per Federico si trattava di recuperare le prerogative (iura regalia, regalie) usurpate dai comuni, che di fatto avevano soppiantato le istituzioni imperiali. In una prima dieta aRoncaglia (1154) informò i rappresentanti dei comuni di voler insediare in ogni città un podestà da lui nominato. Quindi, incoronato re d'Italia a Pavia e imperatore a Roma da papa Adriano IV, nella seconda dieta di Roncaglia (1158) pretese dai comuni la restituzione delle regalie e l'insediamento dei podestà. Nel frattempo cresceva anche la tensione con la Chiesa, per l'ingerenza di Federico nell'investitura dei vescovi e la tendenza a considerarsi superiore al papa. Una prima reazione giunse con la dieta di Besançon (1157), in cui i fondamenti del primato pontificio furono ribaditi dal legato Rolando Bandinelli. Quando nel 1159 questi fu eletto papa col nome di Alessandro III, Federico gli oppose l'antipapa Vittore IV, occasionando l'alleanza tra Alessandro III, bizantini, Venezia e re di Sicilia. Intenzionato a imporre la propria autorità, Federico scese più volte in Italia, radendo al suolo Crema (1160) e Milano (1162) per aver respinto i podestà imperiali e occupando per breve tempo Roma (1166). Il 7.IV.1167 i rappresentanti dei comuni padani costituirono la Lega lombarda, rilanciando la sfida all'imperatore. La vittoria della Lega nellabattaglia di Legnano (29.V.1176) costrinse Federico alla pace di Venezia col papato (1177) e all'accordo definitivo con i comuni (pace di Costanza, 1183). Tale accordo, riconoscendo formalmente l'autorità dell'imperatore ma attribuendo le regalie ai comuni, sanzionava di fatto il fallimento del sogno di Federico di restaurare appieno il potere imperiale.
 Gli ultimi anni
Togliendo nel 1180 a Enrico il Leone il ducato di Baviera a motivo della sua infedeltà, F. dimostrò in ogni caso di poter controllare ancora i grandi feudatari tedeschi. Il matrimonio (1186) tra suo figlio Enrico e Costanza d'Altavilla, erede del trono normanno di Sicilia, aprì la strada all'unificazione dei due regni d'Italia sotto un sovrano tedesco. Postosi alla guida della III crociata dopo la riconquista musulmana di Gerusalemme (1187), F. morì annegato sulle montagne della Cilicia nel tentativo di traversare il fiume Salef
 
 
Alanya - Mersin
we drive eastwards to Anamur and visiting the well preserved Anamur Castle, dating back to the Roman and Byzantine age. Then driving to Göksu (Kalikadnos in the antique time), where Fredrik Barbarosa was drowned. Drive further to Mersin. Dinner and overnight in Mersin.
 
 
 
Salef, fiume della Turchia meridionale, nella regione della Cilicia, noto perch? nelle sue acque anneg? l'imperatore Federico Barbarossa nel 1190, mentre partecipava alla terza crociata in Terrasanta.
 
 
Alanya - Mersin
After breakfast, we drive eastwards to Anamur and visiting the well preserved Anamur Castle, dating back to the Roman and Byzantine age. Then driving to Göksu (Kalikadnos in the antique time), where Fredrik Barbarosa was drowned. Drive further to Mersin. Dinner and overnight in Mersin.
 
 
 
 
La casata sveva degli Hohenstaufen era salita per la prima volta al trono imperiale con Corrado III nel 1138. Alla morte di Corrado, avvenuta nel 1152, gli succedeva sul trono il nipote Federico I (vedi nota), noto come il Barbarossa (Waiblingen ca.1124 - Cilicia 1190). Il progetto imperiale di Federico I non incontrò opposizioni in Germania, ma in Italia il proposito di insediare un podestà di sua nomina in ogni città fu osteggiato dai comuni, che contrastarono con fermezza questo disegno. Le sue pretese d'ingerenza nell'investitura dei vescovi lo posero in conflitto anche con la Chiesa; i rapporti erano talmente tesi, che quando salì al soglio pontificio Alessandro III, Federico non lo riconobbe ed elesse un antipapa. Il Pontefice allora si alleò con Venezia con il re di Sicilia e i bizantini. L'imperatore reagì scendendo in Italia con le sue truppe e arrivando sino a Roma (1166), ma i suoi avversari non si arresero.
I comuni padani si riunirono nella Lega lombarda e sconfissero definitivamente le forze imperiali nella battaglia di Legnano (1176), costringendo il Barbarossa a firmare a Venezia la pace col papato e un accordo con i comuni nella città di Costanza. Federico Barbarossa lottò a lungo per costruire un impero grande, forte ed unitario ma il suo sogno non si realizzò mai; tuttavia ottenne un buon risultato non con le armi, ma con il matrimonio diplomatico tra suo figlio Enrico e Costanza d'Altavilla, figlia postuma del re normanno Ruggero II, che fu celebrato a Milano il 27 gennaio 1186. Pochi anni dopo Federico I, postosi a capo della III Crociata, morì annegando nel fiume Salef in Cilicia, mentre muoveva alla volta di Gerusalemme, riconquistata dagli arabi nel 1187
 
 
 
l 18 maggio precedente, i Tedeschi avevano già sbaragliato i Turchi a Konya e il 10 giugno l’Hohenstaufen era annegato nel fiume Salef: il giovane figlio omonimo aveva condotto le truppe verso il Principato di Antiochia, ma era stato a sua volta stroncato dalla peste assieme a gran parte dell’esercito
 
 
 
FEDERICO I Barbarossa
Waiblingen 1123 - Fiume Salef - Cilicia 1190
Fu imperatore dal 1152 al 1190.
Della famiglia Hohenstaufen, duca di Svevia,
alla morte del padre (1147), affiancò lo zio
Corrado III nella seconda crociata.
Successe allo zio al trono di Germania
nel 1152 e acquisì il diritto alla corona d'Italia
e al titolo imperiale. Fu incoronato re a Pavia
e Imperatore a Roma da papa Adriano IV.
Intenzionato ad imporre la propria autorità
assoluta sia in Germania che in Italia, scese
più volte nella penisola.
Rase al suolo Crema (1160) e Milano (1162).
Occupò anche Roma (1166). Fu sconfitto
dalla Lega Lombarda nella battaglia di
Legnano il 29 maggio 1176 e dovette firmare
la pace di Venezia con il papato (1177) e la
pace di Costanza (1183) con i comuni Lombardi.
Il matrimonio (1186) di suo figlio Enrico con
Costanza d'Altavilla, erede al trono Normanno
in Sicilia, sancì l'unificazione dei due regni
d'Italia sotto un sovrano tedesco.
Postosi alla guida della III crociata, dopo la
conquista musulmana di Gerusalemme del 1187,
 
 
L’imperatore di Germania Federico I Hohenstaufen, preparandosi alla terza Crociata, si imbatte all’improvviso in due belle giovani: Runa la gitana, acuta e sensuale, e Ruth l’ebrea, colta e bellissima. Le recluta nel proprio esercito come spie poliglotte e fascinose, coraggiose in battaglia e abili con la parola. Le due donne parleranno le lingue di tutti i popoli che incontreranno i cinquantamila crociati, guidati da un Imperatore che, a sessantasei anni, non fatica nel cavalcare e nel combattere. Runa e Ruth rischieranno spesso la vita, mischiandosi ai mille nemici che attaccheranno l’immenso esercito del Sacro Romano Impero in cammino verso il Santo Sepolcro. Verranno ripagate delle fatiche e dei pericoli con le gioie dell’amore che sperimenteranno. Il loro itinerario avrà inizio in barca, sul Danubio, dalla capitale imperiale di Ratisbona fino a Vienna, Budapest e Belgrado. Lasceranno il fiume e per terra arriveranno ai Dardanelli e in Turchia, dove Barbarossa troverà la morte, annegando nel fiume Salef il 10 giugno 1190, senza raggiungere Gerusalemme

34.6 Barbarossa 2

=====================================================
 
Tre anni più tardi, nel 1189, Barbarossa nonostante la tarda età, si fece coopromotore della terza crociata in Terra Santa (insieme a re Filippo Augusto di Francia e aRiccardo Cuor di Leone d'Inghilterra).
Allestì un potente esercito formato da milizie prevalentemente sassoni, e intraprese la strada del Medio Oriente per via terra, passando lungo le propaggini dei Balcani. Ma in territorio cilicio, pressappoco nella odierna Turchia nord orientale, mentre stava attraversando il fiume Salef, vecchio e malandato, il vecchio leone tedesco cadeva da cavallo e la pesante armatura lo spinse in basso nell'acqua, peraltro non eccessivamente profonda.
Moriva in questo modo tragico e del tutto accidentale l'uomo che per decenni, tra smaglianti vittorie e cocenti sconfitte, fu arbitro indiscusso degli avvenimenti politici e militari in Italia e in Europa.

34.7 Barbarossa 3

=====================================================
 
2080
Ripigliamo il filo
della storia
. Circa dodici mesi destramente ci tenne a bada l'imperatore Federico, lasciando che gli àrbitri discutessero gli articoli d'una pace chimerica; e frattanto nella Germania andava radunando le forze quanto più poteva per sorprendere le città collegate ed opprimerle. (1176) In fatti, nella primavera del 1176, seppe Federico che il nuovo rinforzo di principi e di militi stava per entrare nell'Italia dalla strada di Bellinzona; e l'imperatore andògli incontro. La città di Como gli era fedele, come lo era Pavia. Unitosi al nuovo esercito, al quale aggiunse i militi di Como, s'inviò per marciare a Pavia, dove stava il rimanente delle sue forze e il marchese di Monferrato co' suoi. I Milanesi saggiamente vollero tentare una giornata, prima che le forze riunite piombassero sopra della loro città. Già ogni discorso di pace era stato rotto dall'imperatore, dal momento in cui ebbe le nuove forze. Avevamo il soccorso di molti militi alleati, bresciani, veronesi e piacentini. Uscimmo all'incontro dell'imperatore, e lo raggiunsimo verso Busto Arsizio. L'azione fu tanto felice per i Milanesi, che tutta l'armata imperiale fu annientata. Molti rimasero sul campo. I fuggitivi, inseguiti sino alle sponde del Tesino, vi furono gettati e si affogarono. Il rimanente si rese, e vennero i prigionieri condotti in Milano. Fra i prigionieri si contarono il duca Bertoldo, un principe nipote dell'imperatore, e il fratello dell'arcivescovo di Colonia. La cassa militare venne acquistata dai Milanesi, e lo scudo e la lancia dell'imperatore, il quale ebbe fortunatamente occasione di salvarsi sconosciuto, e ricoverarsi a Pavia. Questo fatto rese celebre il giorno 29 di maggio 1176. I trattamenti usati da Federico co' suoi prigionieri non ci furono di norma, quando prospera avemmo la sorte delle armi; né alcuno degli scrittori tedeschi (tanto favorevoli a quell'augusto, e così poco inclinati a trovarci buoni) si lagna di abuso commesso da noi nella vittoria. Questa giornata terminò per sempre tutte le operazioni militari dell'imperatore Federico in Italia: il che prova che il fatto sia appunto accaduto quale minutamente ce lo descrivono Sire Raul e il calendario Sitoniano, non già come da alcuni scrittori tedeschi è stato rappresentato. Poiché se unicamente fosse stato l'imperatore, scortato da pochi, involto in una insidiosa sorpresa de' Milanesi, da cui colla fuga si sottraesse, questo avvenimento non avrebbegli fatto mutar parere, né pensare a dare la pace e la libertà alla Lombardia, che ostinatamente per lo spazio di dodici anni aveva cercato di assoggettare. Il Pagi, trattando dell'anno 1176, ha pubblicata la lettera conservataci da Rodolfo di Diceto, con cui i Milanesi resero informati allora i cittadini di Bologna di questa loro vittoria. Tutte queste testimonianze, e molto più il partito mansueto ed umano che prese e conservò in seguito Federico, dimostrarono la verità del racconto e l'importanza di quella grande giornata. Aprì subito l'imperatore la strada per accomodarsi col papa Alessandro, pronto a riconoscerlo per legittimo pontefice. Accordò separatamente le condizioni che potevano accontentare alcune città; e così fece a Cremona ed ai Tortonesi. Pareva che cercasse di rendere tutti contenti, purché si abbandonasse Milano; e la sua politica si rivolse a distaccare da noi gli alleati. Se ne avvidero i Milanesi, non senza inquietudine; ma le pratiche loro, e molto più i veri interessi che ciascuna delle città aveva dovuto imparare a meglio conoscere, non permisero che si rinunziasse a quella unione che rendeva solida la costituzione dello Stato, e dalla quale unicamente ogni città poteva aspettare la sicurezza propria. Né si lasciò di conoscere che se una città preponderante di forze è necessaria per essere come il centro della riunione, molto più lo era il non lasciare nella Lombardia uno spazio sul quale collocare si potesse una forza già troppo irritata, e animata contro il nome e la libertà dell'Italia. Quest'interesse però non era tanto immediato al papa, il quale accomodò ben presto le cose sue coll'imperatore, esigendo da lui soltanto una tregua per sei anni colle città confederate; di che molto, e non senza ragione se ne lagnarono le città della lega. Così il papa poté entrarsene alla residenza di Roma, d'onde sino allora era stato escluso dal partito imperiale, che vi prevaleva in favore dell'antipapa.

34.8 Da leggere

=====================================================
 
DA LEGGERE
 
 
 
Qui viene il mal di testa.

34.8.1 Essere brevi e dire tutto

=====================================================
 
appunti
 
essere brevi, ma dire tutto
 
 
La brevità è un punto di arrivo
Versi e slogan, concentrati di desideri ed emozioni
Internet: dove la brevità si impone
Eliminare la zavorra per volare in alto
Piccole strategie antiprolissità
E infine ..... una filastrocca con qualche verità
 
 
 
La brevità è un punto di arrivo
"Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve". Così Blaise Pascal, intorno al 1656, apriva una tra le più note delle sue Lettres Provinciales.
Sì, perché nonostante il nostro retaggio scolastico secondo il quale più si scrive e meglio è, la brevità è un vero punto di arrivo, il risultato di un lungo lavoro editoriale e di molte revisioni.
Un risultato che però vale veramente la pena di perseguire, se si vuole scrivere e comunicare bene.
I testi lunghi, i periodi contorti e le frasi ampollose non aumentano l’importanza del testo, né esaltano il suo contenuto. E nemmeno danno all’autore una patente di professionalità. Al contrario.
 
 
 
Versi e slogan, concentrati di desideri ed emozioni
E del resto, cosa c’è di più breve e concentrato della poesia? Non a caso, in tedesco "poesia" si dice Dichtung, letteralmente "addensamento". Eppure la poesia, anche se di un solo verso, è un vero detonatore di immagini e di emozioni.
Lo stesso si può dire del linguaggio pubblicitario. Slogan e frasi brevissime: distillati di parole pensati e limati a lungo per agire direttamente sul nostro inconscio e per farci venire una voglia improvvisa e irrefrenabile di comprare un prodotto.
Essere brevi quindi non significa affatto sacrificare qualcosa alla comunicazione. Anzi. La brevità e la concentrazione le giovano quasi sempre.
I dieci comandamenti non riempiono neanche mezza cartella. E che dire del sintetico e rivoluzionario "Liberté, égalité, fraternité"? Brevissimi, eppure una certa influenza sulla nostra civiltà occidentale l’hanno avuta.
 
 
 
Internet, dove la brevità si impone
Anche la comunicazione online, limitata dal piccolo spazio dello schermo, ci richiede di essere brevi. Certo, possiamo scrollare, e quando l’argomento ci interessa lo facciamo volentieri, ma se il testo supera le cinque o sei pagine, la cosa diventa pesante. Per noi e per il nostro computer, che fa fatica a scaricarlo.
E’ un limite? Secondo Giorgio De Rienzo, professore di letteratura italiana all'università di Torino, Internet può essere invece una bella occasione di riscatto per la parola scritta.
In un suo recente articolo sulla rivista Telèma, De Rienzo sostiene che la semplificazione del linguaggio richiesta da Internet può essere addirittura salutare. "Semplificazione, si badi bene, non intesa come faciloneria ma come specificità e come pulizia di linguaggio, quasi come una rifondazione di uno strumento comunicativo fondamentale, di cui per superficialità e improvvisazione (e magari per eccesso di spettacolarità di invenzione) si è finito di smarrire il senso morale".
E qui Di Rienzo ci invita a rifarci alla lezione di Manzoni, fautore di una lingua scritta fatta soprattutto di proprietà e chiarezza.
La semplicità e la chiarezza della comunicazione online, quindi, come antidoto al bla bla sciatto e senza fine del linguaggio televisivo.
 
 
 
Eliminare la zavorra per volare in alto
Se la brevità è un punto di arrivo, la prolissità è propria delle prime stesure, dei testi non ancora sottoposti a revisione. Ed è un bene che sia così. Perché la prolissità deriva dall’inseguirsi delle idee, dal desiderio di fissarle subito sulla carta, così come vengono, senza perdere il filo. Una volta finita la prima stesura, però, bisogna mettere ordine, valutare le nostre parole una per una ed essere impietosi nel tagliare tutta la zavorra. Solo così il nostro testo riuscirà a prendere il volo.
 
 
 
Piccole strategie antiprolissità
 
1. Leggete la sezione revisione di questo sito.
 
2. Attenzione ai periodi su cui avete faticato di più: con molte probabilità è lì che si annidano le frasi più involute e contorte.
 
3. Rileggete subito il testo ad alta voce: se voi stessi perdete il filo o arrivate alla fine di un periodo col fiato corto, accingetevi a tagliare o comunque orientatevi verso frasi più brevi e più semplici.
 
4. Sforzatevi sempre di trovare la parola giusta. Non girateci attorno e non accontentatevi di espressioni equivalenti, anche a costo di scartabellare tutti i dizionari dei sinonimi e dei contrari che avete in casa. "Let the meaning choose the word", raccomandava George Orwell, un maestro del linguaggio semplice e asciutto.
 
5. Eliminate, quando è possibile, i pronomi relativi inutili.
 
6. Date una caccia spietata alle ripetizioni. Non tanto e non solo delle singole parole, ma soprattutto di concetti e contenuti.
 
7. Usate sempre i verbi alla forma attiva. Ricorrete alla forma passiva solo quando non si conosce l’autore dell’azione o se chi ha subito l’azione è più importante di chi la ha compiuta.
 
8. Eliminate tutte le espressioni che diluiscono il testo: sembra che, appare che, si potrebbe affermare e simili.
 
9. Usate liste e tabelle quando dovete elencare informazioni e dati della stessa natura. Risparmierete molto spazio e aiuterete il lettore a focalizzare e a ricordare le cose più importanti.
 
10. Fate attenzione alle ridondanze, ovvero quando uno è di troppo:
 
il nuovo progetto-pilota
fonte originale
mutuo accordo
risultato finale
esigenze specifiche
un particolare tipo di
progetti futuri
di forma quadrata = quadrato
di colore rosso
il settore della finanza = la finanza
 
11. Senza fare una guerra indiscriminata agli avverbi, eliminate quelli inutili: realmente, estremamente, in realtà, in definitiva, veramente, generalmente.
 
12. Valutate se non state eccedendo nei dettagli, negli approfondimenti o nelle informazioni di contesto. Se state scrivendo per il web, spostate i dettagli a un livello successivo attraverso un link. Se si tratta di una brochure, potreste pensare a un box. Se invece state redigendo un documento aziendale, c’è sempre la possibilità di un allegato.
 
13. Optate sempre per i verbi più semplici e brevi:
 
prendere una decisione ® decidere
esprimere una valutazione ® valutare
si rende necessario ® bisogna
avere l’opportunità di ® potere
essere in grado di ® potere
 
14. Privilegiate i verbi rispetto ai sostantivi. Non solo sono più brevi, ma anche più forti ed espressivi. Non "l’azienda Pinco Pallino è il vostro partner strategico nella riprogettazione dei processi produttivi, nell’innovazione delle professionalità, nel miglioramento dell’efficienza e della competitività sul mercato", ma "l’azienda Pinco Pallino è il vostro partner strategico per riprogettare i processi produttivi, innovare le professionalità, migliorare l’efficienza e la competitività sul mercato".

34.8.2 Imparare ad ascoltare

=====================================================
 
appunti
 
imparare ad ascoltare
 
 
 
"Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi."
Wen Tzu, testo classico taoista
 
"Quando l'orecchio si affina diventa un occhio."
Rumi, poeta e mistico persiano del XIII secolo
 
 
Saper ascoltare gli altri è importante per chi scrive per professione. Ascoltare il mercato, il cliente, i propri colleghi e collaboratori. Le parole scritte non sono la nostra unica fonte. Leggere e navigare in internet non basta. Spesso la fonte sono le stesse persone, che bisogna andare a cercare, a intervistare, per carpire loro anche informazioni e idee di cui non sono pienamente consapevoli.
Sono tanti i libri sull'ascolto, alcuni direttamente riferiti all'ambito manageriali e alla comunicazione, come Il management dell'ascolto di W. Passerini e A. Tomatis pubblicato da Francoangeli, oppure Arte di ascoltare e mondi possibili di Marianella Sclavi pubblicato da Bruno Mondadori (le sue sette regole le ho riprese sul blog).
 
Quando ho trovato l'interessante articolo di Jill Geisler sui 10 cattivi ascoltatori (e cosa possiamo imparare da loro), mi sono divertita a trovare il mio tipo e a tradurlo rivisitandolo un po'.
Jill, formatrice di giornalisti e redattori, non solo ha delineato in maniera divertente i 10 tipi, ma suggerisce una serie di consigli per ogni tipo.
Ecco i tipi:
 
1. il multi-attività: Sì, ti ascolto. Non ti guardo, ma ti ascolto. Finisco una frase… dimmi. Scusa, intanto rispondo al telefono. Che stavi dicendo?
 
2. il mondano: Se ho un minuto? Certo. Entra e dimmi pure. Lo so che mi hai cercato in questi giorni. Oh, scusa, c'è qualcun altro alla porta. Entra, stavamo chiacchierando. Più siamo, meglio è.
 
3. il finisci-frasi: Fermati, so benissimo dove vuoi arrivare. Non c'è bisogno che tu finisca. Lo so. Non apprezzi un capo così efficiente e collaborativo? Forza, continua. No, finisco io per te.
 
4. il contraddittore: Qualsiasi cosa tu dica, proverò a dire il contrario. Ho il dovere di fare l'avvocato del diavolo. Credo che questo ti aiuti. Come fai a sapere che la tua idea è buona? Scusa, lo faccio con tutti. Tenere tutti sulla corda…
 
5. lo sputa-risposta: Non dire niente di più. Questo è il mio consiglio. Prendilo. Potevi non chiedermi niente. Forse volevi solo sfogarti un po'. Potevi cavartela da solo. Ma che capo sarei se non avessi sempre la risposta pronta? Quindi, serviti pure.
 
6. il grande filosofo: Ora, cercherò di chiarirti cosa vuoi davvero, ma in un'accezione più ampia e profonda. Non c'è bisogno che tu ti spieghi oltre, sarò io a spiegarti.
 
7. l'autobiografo: Ah, quello che mi racconti mi evoca parecchi ricordi. Per cui ti racconterò la mia esperienza. Può servire anche a te. Dunque, nel 1992...
 
8. lo scruta-orologio: Sì, sì. Scusa, no, non vado di corsa. E' solo che... sai l'ora?. No, continua pure. Che dicevi?
 
9. il superveloce: Vuoi parlarmi? Sono occupatissimo… se facciamo presto. Sto andando a una riunione. Vieni con me, accompagnami. Oppure facciamo una cosa: mandami un'email.
 
10. lo smemorato: Grazie davvero per aver voluto condividere le tue idee con me. Le terrò a mente. Ne riparleremo, se me ne ricorderò.
 
 
 
 
 
I consigli per migliorare l'ascolto, tipo per tipo
 
 
1. Eliminate le distrazioni.
Sedetevi dall'altra parte della scrivania, insieme alla persona con cui state parlando. Lasciate squillare il telefono. Se siete davvero troppo occupati per prestare la dovuta attenzione, ditelo con franchezza. Meglio rimandare l'incontro a un momento più tranquillo. Se state aspettando una telefonata davvero importante, ditelo prima e, quando arriva, scusatevi con il vostro interlocutore.
 
2. Prima di invitare altre persone a partecipare a una conversazione, pensateci bene.
Il vostro interlocutore potrebbe non gradire affatto o stare sul punto di dirvi qualcosa di personale e riservato. Guardatelo e abituatevi a captare i segnali: ha piacere che la conversazione si allarghi o richiede un'attenzione esclusiva?
 
3. Moderate l'entusiasmo.
In genere chi interrompe spesso non lo fa per mancanza di considerazione verso l'altro, ma perché è un estroverso e un entusiasta, che ama pensare ad alta voce, sollecitato da quanto l'altro va dicendo. La sua associazione mentale diventa subito voce. Allora, sforzatevi di ascoltare più a lungo, mordetevi la lingua. Imitate i più introversi tra i vostri colleghi.
 
4. Discutete con dolcezza.
Le parole pesano, soprattutto se rivolte a un collaboratore. Va bene discutere e fare l'avvocato del diavolo, ma non fate sentire l'interlocutore un perdente in partenza. Fate piuttosto domande che fanno pensare e lasciate che l'altro arrivi da solo alle sue conclusioni. L'eccesso di argomentazione vi può far facilmente passare per prevaricatori.
 
5. Prima di dare consigli, chiedete.
Qualcuno vuole solo sfogarsi, ma a qualcun altro il vostro parere interessa davvero. Ascoltate, e se pensate di avere un buon consiglio da dare, chiedete se è gradito e poi datelo senza che sembri un ordine.
 
6. Rimanete con i piedi per terra.
Tenete la vostra conversazione su un piano concreto. Può darsi che un po' di teoria ci stia bene, ma valutate se la situazione lo consente. Esercitate piuttosto le vostre capacità dialettiche per capire meglio i problemi di chi si rivolge a voi.
 
7. Al centro non ci siete voi.
Ascoltando, tenete sempre a mente che al centro della conversazione non ci siete voi, c'è l'altro. Se volete raccontare qualcosa di voi, scegliete un errore da cui avete imparato qualcosa, o un aneddoto che metta l'altro a suo agio.
 
8. Mettete un orologio nel vostro campo visivo.
Così non dovrete cercare le lancette in maniera evidente e potrete invece guardare con più attenzione chi vi sta di fronte. Se davvero avete poco tempo, ditelo esplicitamente. Magari prendete un altro appuntamento, e poi mantenete l'impegno.
 
9. La velocità uccide.
Forse una breve conversazione camminando per i corridoi può bastare se portata avanti con attenzione. Ma siate amichevoli e sinceri, anche nella fretta. Il collega che vi tirate dietro non è il vostro cane.
 
10. Ricordare.
Non dimenticate quello che di importante è emerso in una conversazione. Appuntatelo, rifletteteci su, tornateci sopra alla prossima occasione. Serve a voi, che avrete degli elementi in più per il vostro lavoro, e all'altro che capirà di essere stato realmente ascoltato e considerato.
 
 
 
PS Io sono una persona visiva e l'ascolto non è il mio forte. Mi riconosco in pieno nei tipi 1 e 4.

34.8.3 Lotto economico

=====================================================
 
Determinare il Lotto economico di acquisto
 
di Corrado Del Buono    martedì 13 gennaio 2009
Un semplice strumento pratico per raggiungere il giusto equilibrio tra i costi di ordinazione e i costi di magazzino
Il lotto economico di acquisto indica la quantità ottimale che dovrebbe essere ordinata in ogni approvvigionamento di merci in quanto rende minima la combinazione tra i costi di ordinazione e i costi di stoccaggio.
In questo tutorial proponiamo un semplice modello realizzato su di un foglio di calcolo che utilizzeremo per illustrare tale teoria dal punto di vita matematico ed economico.
scarica l'esempio
I costi di magazzino possono essere suddivisi in due tipologie: i costi di ordinazione ed i costi di stoccaggio.
 
I costi di ordinazione
I costi di ordinazione sono dati dall'insieme di costi che consentono di gestire una ordinazione di merci quali, ad esempio, i costi amministrativi per la ricerca dei fornitori, per l'emissione e la contabilizzazione degli ordini di acquisto, per il controllo di qualità delle merci.
Il costo totale annuo di ordinazione è espresso dalla formula:
 
Co = N/Q * Cf
 
N = quantità da ordinare nel corso dell'anno
Q = quantità acquistata ogni volta (lotto di acquisto)
N/Q = numero degli ordini di acquisto da effettuare nel corso dell'anno
Cf = costo (fisso) di ciascuna ordinazione
 
Per esempio, supponiamo di dover ordinare 1000 unità di un certo prodotto nel corso dell'anno e di acquistare mediamente 200 unità per ogni ordinazione; supponiamo, inoltre, che i costi di ordinazione per ciascun ordine relativo al prodotto siano stimati in 160 ?. Ci interessa capire l'ammontare dei costi annuali di ordinazione.
 
Riportando i dati nel modello (rispettivamente nelle celle B4, B5 e B6) si ottiene un costo complessivo di ordinazione pari a 800 ? (160 ? per 5 ordinazioni).
 
Il numero degli ordini da effettuare in un anno (B6) si ottiene dividendo le quantità da ordinare complessivamente in un anno (B4) per le quantità acquistate con ogni ordine (B5); il totale dei costi di ordinazione (B8) si ottiene, invece, moltiplicando i costi di ordinazione unitari (B7) per il numero di ordini evasi in un anno (B6).
 
Risulta evidente che se si aumenta la quantità da acquistare ogni volta (B5) si riduce il numero delle ordinazioni (B6) in un anno e si ottiene un costo complessivo di ordinazione più basso (dato per ipotesi la costanza dei Costi fissi per ordinazione, inseriti nella cella B7). Se, ad esempio, acquistassimo 250 prodotti ogni volta avremmo bisogno di fare solo 4 ordinazioni in un anno (250*4=1000) e pertanto avremmo un costo totale di ordinazione pari a 640 ? (160*4) anziché 800 ?.
 
Quindi risulta che il Costo totale di ordinazione tende a ridursi all'aumentare del quantitativo di merce acquistata per ogni ordinazione.

34.8.4 Notizie da Legnano

=====================================================
 
17.DIC.08 - A LEGNANO SORGERA' UN IMPIANTO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Notizia inserita mercoledì 17 dicembre 2008 - 16:40:28       
_________________________________________________
 
Un nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti nascerà a Legnano, nella zona del nuovo ospedale. Con il sì della maggioranza dei consiglieri comunali si è infatti dato il via ieri sera a un nuovo “impianto di digestione anaerobica e compostaggio”.
 
 
 
A presentare il progetto sono stati i dirigenti di Amga che hanno parlato di un sito “adatto a zone parco e ubicato a sufficiente distanza dal nuovo ospedale”. 
 
Nella stessa struttura ci sarà anche un nuovo distributore di metano. L'impianto produrrà biogas che farà funzionare un motore che genererà energia elettrica. Prevista anche una nuova isola ecologica che sostituirà quella di via Ciro Menotti, che a sua volta verrà chiusa. L'impianto costerà 15 milioni di euro, tratterà 45.000 tonnellate all'anno di rifiuti, di cui 5.000 verde e il resto frazione umida. Si stima un ritorno di circa 4,8 milioni di euro all'anno.
 
In merito all’impianto sono state tante le domande rivolte ieri sera in Consiglio comunale al sindaco e ai tecnici dell’Amga, a dimostrazione di un progetto di assoluta importanza per la città e sul quale anche l’opposizione vuole vederci chiaro. Il primo cittadino ha precisato che si tratterà di “un impianto ancora più moderno di quello di Guanzate e che non produrrà odori e nemmeno rumori”, aggiungendo poi che “Legnano va bene come raccolta ma bisogna  fare di più per lo smaltimento senza affidarci ad altri comuni. Con Busto Arsizio e Gallarate. Stiamo studiando di far diventare ACCAM un'agenzia specializzata sul ciclo dei rifiuti. il protocollo con Busto Arsizio e Gallarate comporterebbe il trasferimento delle quote di ACCAM alle ex municipalizzate. Noi vogliamo fare un polo integrato ambientale con Busto Arsizio e Gallarate, spalmando gli impianti sul territorio. Vorrei inoltre precisare che il sito sorgerà all'interno di un parco e lì non vogliamo fare espansione urbanistica”.
 
Alla domanda del consigliere Stefano Quaglia (PD) “se questo impianto, visto che produrrà biogas, andrà a incidere sul cogeneratore di via per Busto”, i dirigenti dell’Amga hanno risposto che “l'impianto è molto energivoro e tutto il calore verrà sfruttato dall'impianto stesso, quindi non ne avanzerà per il teleriscaldamento. il protocollo con Busto Arsizio e Gallarate comporterebbe il trasferimento delle quote di ACCAM alle ex municipalizzate.
 
L’opposizione  non si è dimostrata “pregiudizialmente contraria all’impianto dal momento che i rifiuti sono un problema che va affrontato, ma la scelta dell'ubicazione (vicino appunto al nuovo ospedale, ndr) crea molte perplessità, anche perché in merito al progetto i cittadini non sono stati ancora interpellati”

34.8.5 Parole credibili

=====================================================
 
scrivere per il web
parole (e siti) credibili
 
 
Dopo "usabilità", la prossima parola chiave del web sarà probabilmente "credibilità".
 
Ovvero: come progettare un sito credibile, che ispiri fiducia, che faccia subito capire al lettore/navigatore che dietro c'è una persona, o un'azienda, o un'organizzazione seria e affidabile?
 
Sul web siamo davvero in tanti, sempre di più, e conquistare la fiducia dei nostri lettori o clienti non è semplice.
L'Università di Stanford, e in particolare il suo Stanford Persuasive Technology Lab, hanno appena concluso la prima fase di una ricerca sulla Web Credibility.
Con pragmatismo tutto americano, hanno creato un bel sito in cui mettono a disposizione di tutti noi un gran numero di materiali interessanti, e prima di tutto le 10 Linee Guida per migliorare la credibilità di un sito web.
Come potrete vedere, la responsabilità è quasi tutta di chi progetta, organizza e scrive i contenuti.
 
 
Le 10 linee guida
 
1. Rendete semplice per l'utente verificare direttamente l’accuratezza delle informazioni presenti sul sito.
Citate sempre le fonti, se possibile linkatele. Non è detto che i lettori andranno a verificare, ma la vostra trasparenza è per loro già una garanzia.
 
2. Mostrate che dietro il vostro sito c’è un’azienda, un’organizzazione reale.
La prima cosa da fare è mettere in tutta evidenza l’indirizzo "fisico", ma è utile anche mostrare le foto delle sedi e degli uffici, o fornire i termini dell'iscrizione alla camera di commercio.
 
3. Mettete bene in luce competenze ed esperti della vostra azienda.
Avete esperti nel vostro team? O partner importanti in altre aziende o amministrazioni? Mostrateli. Al contrario, non linkate siti poco seri e credibili. Ne va della vostra, di credibilità.
 
4. Mostrate che dietro il vostro sito ci sono persone serie e affidabili.
Gli esperti dell'Università di Stanford suggeriscono di mostrare anche dei professionisti in carne ed ossa (o meglio in foto), con biografie molto personali (bambini & hobby). Per noi europei forse questa è un po' una "americanata", però foto e bio (professionale) possono accompagnare un articolo o un contributo a firma dei dipendenti.
 
5. Rendete semplice contattarvi. Tutte le informazioni devono essere esaurienti, chiare e in evidenza: indirizzo, telefono, fax, e-mail.
 
6. Il visual design del sito deve dare subito l'impressione di grande professionalità.
Attenzione a: layout, font, immagini. Assoldate un buon grafico, se non ce la fate da soli. La prima impressione è quella che conta.
Contenuti sublimi possono essere distrutti da una grafica dilettantesca.
 
7. Il sito deve essere utile e facile da usare.
Per chi scrive, questo significa rivolgersi sempre all'utente, soddisfare le sue esigenze e curiosità, avvicinarsi al suo linguaggio. Dimenticate il vostro ego, e quello della vostra azienda.
 
8. Aggiornate spesso i contenuti.
La ricerca mostra che gli utenti sono più disposti ad accordare la loro fiducia a siti che vengono aggiornati con frequenza.
 
9. Limitate la pubblicità.
E' meglio evitare i banner e comunque indicare con grande chiarezza i confini tra contenuti, pubblicità, contenuti sponsorizzati, offerte promozionali. Abolire i pop up!
Usare uno stile di scrittura chiaro, diretto e sincero.
 
10. Evitate errori di ogni tipo, anche quelli che vi sembrano insignificanti.
Tra questi ultimi tutti mettono i refusi, ma anche le pagine web hanno bisogno di un proofreading accuratissimo.
Non parliamo poi dei link "rotti" ....

34.8.6 Rumore

=====================================================
 
Misurare il rumore con l'iPhone o con l'iPod
 
WideNoise rileva il livello di rumore che circonda l'utente e visualizza il livello di decibel su una mappa online.
 
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 27-01-2009]
 
 
Widenoise per rilevare il rumore
E' da poco disponibile Widenoise, un'applicazione per iPhone e iPod Touch che permette all'utente di rilevare il livello di rumore che lo circonda, eventualmente controllandolo su una mappa online che fornisce riferimenti rispetto ai livelli di rumore nell'area attorno all'utente.
 
L'applicazione, di per sé carina e anche utile, ha il suo maggiore punto di forza nel concetto che vi sta alla base: in una parola, spime, ovvero un oggetto che indipendentemente dalla sua posizione è in grado di raccogliere dati dal mondo fisico che lo circonda (ad esempio concentrazione di Co2, temperatura, rumore, ecc.), di immagazzinarli e infine comunicarli a terzi.
 
Pensando alla suddetta definizione di spime è naturale pensare al cellulare come a un valido modello, vista la sua capacità di connettersi in remoto, collezionare dati e trasmetterli, essere geo-localizzabile visto il sempre più implementato Gps. Tanto più se si pensa di rilevare e monitorare il rumore, visto che proprio trasmettere rumore e i suoni è il compito del cellulare.
 
Dal momento che il fluire dei dati raccolti appartiene almeno in parte all'utente, assume significato il progetto OpenSpime, su cui poggia Widenoise, per promuovere un protocollo open in grado di gestire gli spime di un domani sempre più prossimo.
 
Al di la della singola applicazione, Widenoise può essere visto come un "ponte" tra la cosiddetta Internet of Things (letteralmente l'Internet delle cose), dove oggetti/hardware scambiano informazioni configurandosi in una sorta di network per il rilascio dei dati, e la realtà di una tecnologia attuale che può divenire fortemente sociale, in una miscellanea di hardware, software e persone per creare valore e contenuti per chi vi si aggrega, partecipando.

34.8.7 Scienza e Media

=====================================================
 
SCIENZA E MEDIA
Guida pratica per scienziati, medici, addetti stampa
 
Edizione originale a cura della National Association of Science Writers  (NASW) 
Tradotta e pubblicata su autorizzazione della National Association of Science Writers. Tutti i diritti riservati.
Traduzione e note: Sergio Pistoi, giornalista scientifico, membro della NASW
Nota del traduttore:
Quella che segue è la traduzione del manuale  Communicating  Science News, pubblicato negli USA dalla National Association of Science Writers. Per ragioni di tempo la traduzione riguarda soltanto alcune parti del manuale, che può essere letto integralmente nella  versione originale.
Accanto alla traduzione, ho aggiunto note personali con lo scopo di rendere il testo più aggiornato e attinente alla realtà italiana.
Edizione originale 1996
Edizione Italiana Aprile 2005
Copyright 1996
National Association of Science W riters, Inc.
(traduzione) Copyright 2005
National Association of Science Writers, Inc.; Sergio Pistoi
 
 
1.  PERCHE’ COMUNICARE LA SCIENZA? 
La scienza e la tecnologia hanno un impatto indubbio sulla società. Questo ci mette di fronte ad una sfida: non  solo dobbiamo essere informati sulle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche in corso, ma dobbiamo capire come queste influenzeranno il futuro dell’Uomo e del mondo in cui viviamo.
I media sono la principale fonte attraverso cui il pubblico riceve informazioni riguardo a scienza e tecnologia: per questo, aiutare i giornalisti a produrre informazioni accurate, comprensibili e tempestive riveste un ruolo estremamente importante per la società.
Esiste poi un obbligo etico da parte degli scienziati a giustificare l’impiego dei fondi pubblici a supporto delle loro ricerche. Produrre materiale divulgativo, come un comunicato stampa, o rendersi disponibili ai media, è un anche modo con cui i ricercatori possono adempiere ai loro obblighi morali nei confronti del pubblico.
Accanto a queste motivazioni di carattere etico, esistono anche ragioni pratiche che dovrebbero spingere i ricercatori a collaborare con i giornalisti scientifici. Anzitutto, la divulgazione favorisce la diffusione delle informazioni fra gli stessi scienziati: l’esperienza dimostra infatti che quando un lavoro viene reso pubblico i loro autori ricevono di solito più richieste di informazioni da parte degli stessi colleghi che potrebbero non aver letto l’articolo, o aver perso il meeting dove la ricerca è stata presentata. Questo è ancora più importante se si considera che, nell’ambito di una ricerca che diventa sempre più interdisciplinare, i contatti più interessanti per un ricercatore possono arrivare proprio dai colleghi che sono più lontani dal suo campo di studio, creando collaborazioni fruttuose che aprono nuovi orizzonti di studio.
Dall’ interazione proficua con i media è inoltre più probabile che risultino notizie più accurate. In una scienza che si fa via via sempre più specialistica, anche per i giornalisti scientifici più esperti diventa difficile tenersi aggiornati su tutti i campi che devono coprire. Se si tiene conto che il giornalista scriverà comunque la notizia, indipendentemente dal fatto che lo scienziato collabori o meno, diventa chiaro che raccontare il proprio lavoro, con un comunicato scritto con attenzione oppure durante un intervista ben preparata, aiuterà i giornalisti a produrre notizie più accurate.
In generale, infine, è evidente che le notizie sulla scienza e la tecnologia  contribuiscono a far crescere l’interesse della società verso queste discipline,  attraendo più fondi pubblici e privati e favorendo le vocazioni dei giovani di talento verso una carriera scientifica.
Lo scopo di questa guida, redatta dalla National Association of Science Writers, è di favorire una maggiore collaborazione fra il mondo scientifico e i giornalisti. Si rivolge in particolare a ricercatori, ingegneri, medici e altri rappresentanti del mondo scientifico, specialmente a coloro che non possono contare sull’aiuto di un proprio ufficio stampa o agenzia di pubbliche relazioni. Vuole anche essere una guida per gli addetti stampa degli istituti o delle organizzazioni che si trovino a divulgare notizie riguardanti la scienza. 
Il manuale fornisce una panoramica di come le notizie scientifiche vengono raccolte e trattate dai media, e include numerose informazioni pratiche, ad esempio su come allestire sale stampa, organizzare conferenze stampa, scegliere i tempi di us cita delle notizie e produrre tutto materiale che aiuti i giornalisti a riportare la notizia in modo rapido e accurato. 
 
 
 
 
2.  CHI SONO I MEDIA? 
Sono tante le strade attraverso cui le notizie scientifiche arrivano al pubblico: fra queste troviamo i giornali, riviste, libri, radio, TV, internet, i films. Non solo ognuno di questi mezzi ha le proprie necessità, punti di forza e debolezze, ma ciascun scrittore o giornalista che lavori per i media è un individuo a sé, cosa che alcuni scienziati e medici tend ono a dimenticare. Fra un reporter (o uno scrittore) e l’altro ci possono essere enormi differenze per quanto riguarda la conoscenza di una particolare disciplina, la tecnica giornalistica, gli interessi, l’attenzione per i dettagli. Una buona regola per evitare conflitti con i giornalisti è quella di comprendere queste differenze.
Il reporter generalista
Se è vero che molte notizie vengono trattate da giornalisti scientifici, la mole crescente di notizie mediche e scientifiche e il numero sempre più grande di  meetings (alcuni di questi durano una settimana e riportano oltre duemila  astracts) può mettere a dura prova la capacità di una redazione. Esistono poi notizie di interesse generale che hanno una componente tecnica o scientifica che non verrà probabilmente trattata da un reporter specializzato. Per queste ed altre ragioni i giornalisti non specialisti possono ritrovarsi a coprire notizie ed eventi medico- scientifici anche importanti. Questo è particolarmente vero per radio e televisione: i giornalisti radiotelevisivi chiamati a coprire eventi scientifici sono spesso generalisti. 
I reporter generalisti si trovano a volte a lavorare fianco a fianco con i giornalisti scientifici per coprire lo stesso evento o partecipare alle stesse conferenze stampa. Tuttavia, la loro conoscenza della scienza e dei relativi termini può essere molto più limitata, richiedendo spiegazioni molto più semplificate del gergo scientifico. Quando si presentano i propri dati ai generalisti è bene fornire una maggiore prospettiva e includere molte più informazioni sul significato dei propri risultati, soprattutto se si riferiscono a problemi di interesse sociale o sanitario.
 
 
Il giornalista scientifico 
Nella maggior parte dei casi, i reporter che seguono  meetings  e eventi scientifici importanti sono specializzati nel coprire notizie di medicina, scienza e tecnologia. Anche se ciò può apparire strano a chi, come uno scienziato, è abituato a lavorare in campi del sapere sempre più stretti, in una redazione una tale esperienza è in genere considerata molto specialistica.
Rispetto ad altri colleghi, il giornalista scientifico ha una responsabilità particolare nei confronti dei lettori. A differenza del giornalista sportivo, ad esempio, i cui lettori conoscono già– spesso con precisione straordinaria-  le regole del gioco e i giocatori, il giornalista scientifico deve introdurre i propri lettori ad un nuovo “gioco” in ogni articolo. Immaginate ad esempio cosa succederebbe se un giornalista sportivo dovesse partire dal principio che i suoi  lettori non sappiano nulla di calcio ogni volta che raccontano l’ultima giornata di campionato.
Un altro ostacolo che i giornalisti scientifici si trovano davanti è quello di dover aggiungere ai propri articoli aneddoti e dettagli che stimolino la curiosità di un lettore o di uno spettatore casuale, che non vedrebbe altrimenti alcun motivo di interessarsi all’argomento.
Il giornalista scientifico deve prima capire la scienza, cosa che per molti rappresenta la parte più difficile del lavoro. Poi, la deve rappresentare per iscritto o per immagini (spesso lavorando con scadenze di un’ora o poco più) non solo traducendo i concetti scientifici in modo accurato, ma anche in una forma che risulti interessante e intelligibile al lettore o allo spettatore medio.
Fra  le varie tipologie di giornalisti, quelli scientifici tendono per loro natura ad essere fra i più coscienziosi nel loro lavoro. Tuttavia, si tratta anzitutto di giornalisti e non di scienziati. Questo significa che un bravo giornalista scientifico farà del proprio meglio per riportare le notizie in modo accurato ma dovrà sempre fare i conti con la propria idea riguardo a quello che è interessante o meno per il pubblico, idea che spesso non coincide con quella degli scienziati. 
Un buon giornalista scientifico legge voracemente (giornali, libri, rapporti, riviste e notizie internet passano senza sosta sulla sua scrivania; il redattore scientifico di un giornale di New York ha calcolato che sotto ai suoi occhi passano “almeno 58 riviste al mese, 250 comunicati stampa e 40 lettere ogni settimana”), partecipa ai congressi delle società scientifiche dove vengono annunciate importanti notizie, intervistano ricercatori. Possono viaggiare in Antartico, andare a vedere il lancio dello Space Shuttle o visitare un acceleratore nucleare, ma fa parte delle loro routine anche mantenere rapporti regolari con le loro fonti  – laboratori, industrie, ospedali, università, agenzie governative, etc.
Non tutti i giornalisti scientifici lavorano per i quotidiani: in realtà, anzi, la maggior parte lavorano altrove. Alcuni fanno parte delle redazioni di riviste e agenzie nazionali; altri scrivono per pubblicazioni più specialistiche di carattere medico o scientifico. Molti sono  freelancers che scrivono e riportano per molti media diversi. Infine, alcuni lavorano per radio e TV, dalle emittenti nazionali fino alle compagnie che producono documentari scientifici di nicchia.
I quotidiani
Un tempo, i quotidiani venivano pubblicati la mattina o il pomeriggio, con due o più testate in competizione nella stessa città. Con l’eccezione delle città più grandi, quest’era è ormai terminata.
La maggior parte delle città ha oggi un solo grande quotidiano, che in qualche metropoli più grande compete con testate periferiche. 
Ancora più importante è il fatto che molti quotidiani hanno lanciato edizioni su internet che contengono gran parte, se non tutto, il materiale dell’edizione cartacea. In effetti, le edizioni online contengono spesso più materiale della stessa edizione stampata, con grafici e links ad altri siti internet che contengono informazioni di supporto.
Di conseguenza, è scomparsa l’abitudine  – un tempo diffusa-  di emettere comunicati stampa calibrati per le edizioni del mattino o del pomeriggio. Se i quotidiani restano un importante strumento per raggiungere il pubblico, la loro diffusione passa oggi in egual misura.attraverso gli elettroni e la carta stampata.
Dal punto di vista pratico questo significa che se diffondete un comunicato stampa accompagnato dalla dicitura “per diffusione immediata” o “ con preghiera di diffusione” dovete tenere presente che radio, televisioni e siti web sono in grado, se lo ritengono, di trasmettere la notizia quasi immediatamente. Per assicuravi che la versione elettronica e quella cartacea della vostra notizia appaiano contemporaneamente, potreste trovare utile indicare una specifica data e ora di embargo [vedi più avanti per una descrizione più approfondita sull’embargo]. In questo modo, il pubblico potrà beneficiare della notizia in maggior dettaglio, potendo contare sia sull’edizione cartacea che su quella online.
In ogni caso, se il vostro obbiettivo sono i quotidiani, dovete tenere presente i loro tempi di “chiusura”. La prima edizione dei quotidiani generalmente appare nei chioschi già durante la notte, mentre le edizioni serali appaiono già al mattino. Quindi, le scadenze perché i quotidiani possano “lavorare” la vostra notizia sono generalmente la mattina o il pomeriggio del giorno precedente all’uscita [le cose possono cambiare se si tratta di una notizia di estremo interesse e urgenza, ma è difficile che questo avvenga per le notizie scientifiche N.d.T.]
Le agenzie di stampa
Il modo con cui le agenzie di stampa coprono le notizie è abbastanza simile a quello dei quotidiani. Esse raggiungono il pubblico sia per mezzo delle testate stampate, online, radio e TV che sono abbonate ai loro servizi, sia, più recentemente, direttamente attraverso portali internet [alcuni esempi in Italia: Ansa.it; Adnkronos.it, Yahoo.it-  N.dT.]. Grandi agenzie come Reuters, Associated Press, United Press International [a cui possiamo aggiungere in Europa: Ansa, ADNKronos, AGI, France Press (Nd.T.)] coprono notizie mediche, scientifiche e tecnologiche attraverso uffici sparsi in tutto il globo. Le notizie più importanti sono diffuse a livello nazionale e, talvolta, internazionale.
Notizie a forte interesse locale, anche se non rilevanti a livello nazionale, vengono inviate localmente alle testate abbonate al servizio, ad esempio a livello regionale. Alcuni uffici della Associated Press si avvalgono di giornalisti scientifici che riportano ad un caporedattore scientifico basato a New York. In ogni caso, comunicati su scienza e medicina vanno inviati al corrispondente o all’ufficio di agenzia più vicino al luogo della notizia. 
Esistono poi agenzie specializzate nel coprire notizie di scienza e medicina [una di queste è
Eurekalert.org, agenzia della American Association for the Advancemente of Science (N.d.T)].
Altri servizi, i cosiddetti  syndicates, spesso costituiti dagli stessi grandi giornali, distribuiscono su licenza gli articoli scientifici scritti dalle loro firme più importanti a giornali locali, o ad altre testate all’estero [ad esempio, non è raro trovare in testate italiane la traduzione di articoli scientifici apparsi su Newsweek, the New York Times, The Economist (N.d.T.)].
Tutti questi servizi hanno scadenze estremamente stringenti: la loro priorità è quella di fornire ai loro abbonati (le testate) le notizie in tempo perché questi ultimi possano diffonderle senza ritardi.
Altri servizi e  syndicates sono specializzati in articoli di approfondimento [feature stories, in inglese (N.d.T.)] e sono particolarmente interessati a notizie di scienza e medicina. Dato che la loro priorità è l’approfondimento, non subiscono in genere le pressioni di tempo richieste dalla notizia estemporanea, anche se devono sempre trattare di argomenti d’attualità. Gli articoli di approfondimento puntano spesso a raccontare le persone coinvolte nella ricerca e i loro risultati e in genere ricercano  l’interesse per l’aspetto più “umano” della scienza.  Associated Press News Features, Copley News Service  e Newhouse News Service sono alcuni dei principali servizi internazionali di features. 
Radio e Televisione 
Quando si ha a che fare con radio e TV,  l’informazione va pensata su due livelli: locale e nazionale.
Tutte le maggiori televisioni utilizzano materiale su scienza e medicina per produrre notizie e documentari. Oltre a questi, le emittenti locali sono ottimi mezzi per diffondere le proprie notizie.
Le emittenti, locali o nazionali, utilizzano volentieri video di lunghezza compresa fra uno e cinque minuti, se siete in grado di fornirli. Inviare filmati alle emittenti rappresenta un modo per aumentare la copertura mediatica di un evento o una conferenza, ma non dimenticate di fornire “agganci” visivi anche agli inviati delle TV che partecipano all’evento stesso. Animazioni grafiche al computer e diagrammi possono essere utili e si possono fornire direttamente agli inviati oppure metterli a disposizione su internet in formati standard come il JPEG. 
Per visualizzare l’identità dell’organizzazione che organizza l’ evento piazzate un emblema dell’organizzazione sul podio, o dietro all’oratore. Se siete  chairman o responsabile della comunicazione di un evento, chiedete preventivamente ai partecipanti alla conferenza se hanno materiale dimostrativo, che potrà servire a spiegare il loro lavoro ad una audience televisiva.
Pensate anche ad uno sfondo appropriato davanti al quale i partecipanti possono essere intervistati o da dove i corrispondenti possono farsi riprendere. 
Per le radio, potete trovare suoni che si possono associare alla ricerca e che potrete fornire al corrispondente o mettere a disposizione nel vostro sito.
Le stazioni radio, specialmente quelle di tipo commerciale, dove i servizi durano in media 40 secondi circa, utilizzano dei sound bites, dei brevi inserti sonori di interviste, che di solito durano dai 10 ai 20 secondi. Per questi inserti si preferisce una singola frase che catturi il senso della storia.
Questo non esclude che alcune radio, specialmente quelle pubbliche, possano coprire una notizia con un servizio più lungo, utilizzando più inserti. 
Oltre alle notizie dell’ultima ora, radio e TV producono anche documentari e programmi tema tici.
In questo caso, il format è più ampio e include interviste o riprese esterne: è bene quindi pensare a quale laboratorio, stazione scientifica o altro luogo rilevante volete suggerire ai giornalisti per effettuare le loro riprese. Informarsi sui requisiti tecnici del programma è una regola di base da seguire sempre per radio e TV. 
I periodici
Esistono infinite riviste periodiche in tutte le categorie, sia a livello locale che nazionale, alcune delle quali sono rivolte ad un pubblico specifico. Ognuna ha quindi necessità, tempi di “chiusura” e politiche editoriali specifiche. Per avere un idea di quali temi scientifici o medici possano interessare ad una rivista potete consultare pubblicazioni o databases del settore [in Italia, l’Agenda del Giornalista o l’ Annuario della Stampa (N.d.T.)]. I tempi di stampa delle riviste non permettono in genere di coprire le notizie dell’ultima ora, ma nel pianificare la vostra strategia comunicativa è importante tenere conto dei tempi di “chiusura” dei settimanali.
[In gergo giornalistico, la “chiusura” è il momento in cui un numero, o una sezione di esso, sono impaginati e pronti per uscire dalla redazione verso la stampa. Tranne eventi imprevisti e importantissimi, o sviste madornali, non aspettatevi che una redazione decida di intervenire su una pagina già chiusa (N.d.T.)]. Per alcuni settimanali, come Time, Newsweek o U.S. News & World Report, una notizia interessante che arriva in redazione prima di mezzogiorno del giovedì può farcela ad uscire nel numero successivo, in edicola il lunedì. Al contrario, una notizia ricevuta il venerdì non arriverà in edicola prima del secondo lunedì successivo, ammesso che la rivista decida di pubblicarla. Per questo motivo, una conferenza stampa o un comunicato rilasciati il merco ledì [negli USA] permettono ai settimanali di riportare la notizia senza troppo ritardo rispetto ai quotidiani. 
Le riviste specializzate 
Le pubblicazioni  specializzate  in scienza e tecnologia si rivolgono principalmente a scienziati, medici, ingegneri, farmacisti o altri gruppi professionali, e includono giornali, riviste, bollettini di informazione e newsletters. Alcune di esse coprono un ventaglio piuttosto ampio di temi, mentre altre sono altamente specializzate. 
Le necessità di queste pubblicazioni variano a seconda della frequenza della maggiore o minore enfasi data all’attualità e dai rispettivi interessi. Una pubblicazione medica tri-settimanale darà più enfasi alle notizie di attualità, anche se i tempi sono in genere meno stringenti rispetto a quelli di un quotidiano generalista, e può arrivare perfino a pubblicare una notizia del mese prima, come se fosse appena uscita. Per le riviste professionali settimanali o mensili i tempi sono più stringenti e le necessità sono più simili a quelle delle analoghe pubblicazioni rivolte al pubblico laico.
Ovviamente, così come avviene per i giornali generalisti, anche le pubblicazioni specialistiche producono edizioni web che sono in grado di dare notizie in tempo reale.
Per loro caratteristica, le riviste professionali vogliono essere ben informate su quello che succede nel loro campo e sono in grado coprire le notizie in modo più completo con più dettagli tecnici.
Queste pubblicazioni dovrebbero essere rifornite con comunicati stampa adeguati e i loro giornalisti invitati alle conferenze stampa e ai meetings non meno dei loro analoghi generalisti. 
 
3. RACCONTARE LA VOSTRA NOTIZIA
 
Il comunicato stampa
Il mezzo più frequente con il quale le notizie vengono proposte ai media è il comunicato stampa. Un buon co municato deve trattare le informazioni in modo conciso, chiaro e completo e deve presentare in modo appropriato i risultati e le conclusioni di un lavoro scientifico, in ultima analisi le informazioni che più interessano il pubblico e i giornalisti. 
Un buon comunicato dovrebbe spiegare come e perché l’informazione che tratta rappresenti una novità, fornendo inoltre una prospettiva più ampia, ad esempio includendo una breve storia del lavoro che viene discusso o informazioni sui ricercatori che fanno ricerc he simili in altre istituzioni.
Idealmente, il comunicato stampa dovrebbe essere prodotto in formati diversi per ciascuno dei media interessati: stampa, radio, TV e internet. [Quella che segue è la traduzione delle linee guida per la carta stampata] 
Comunicato per la carta stampata: linee guida generali
-  Il mittente del comunicato (l’organizzazione e/o la persona) va segnalato in modo chiaro in testa alla pagina. Fornire il nome, i contatti telefonici e e-mail della/e persona/e da contattare per ulteriori informazioni, segnalando se questo può avvenire anche oltre le ore di ufficio. 
-  La data del comunicato va segnalata in modo evidente in testa alla pagina, accompagnandola da informazioni su quando la notizia può essere effettivamente utilizzata dai giornalisti. Nel mondo anglosassone, la dicitura “FOR IMMEDIATE RELEASE” sta a indicare che la notizia può essere comunicata al pubblico da subito.  [In italiano si usa in genere la formula “PER DIFFUSIONE IMMEDIATA” o, più cortesemente, “CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE”. Se il comunicato ha diffusione internazionale, non dimenticate di indicare a quale fuso orario si riferisce la data (es. GMT, GMT+1, EST etc.).  Se la notizia ha una data di EMBARGO (vedi più avanti) questa va segnalata in modo evidente in testa al comunicato con l’indicazione della data e dell’ora (N.d.T.)]. 
-  Il titolo (una riga) è importante, e deve trasmettere il senso della notizia.
-  Nelle prime righe del comunicato dovrebbe essere annunciato in modo conciso qual è eventualmente la scoperta e la sua importanza. I giornalisti, che si trovano quotidianamente di fronte a montagne di comunicati, apprezzeranno il tempo risparmiato per farsi un idea riguardo al senso della vostra storia.
-  Se il comunicato richiede più di una pagina, scrivere “-segue- ”  in fondo a ciascuna pagina (tranne l’ultima). Numerare ciascuna pagina. La fine del comunicato si può segnalare eventualmente con “###” o altri simboli convenzionali.
-  Se l’invio è in forma cartacea, utilizzate formato A4, di preferenza bianco, e spillate insieme le pagine.
-  Nel comunicato non esprimete opinioni personali. Limitatevi ai fatti: non state scrivendo un editoriale. 
-  Controllate più volte le informazioni, i nomi e i titoli dei ricercatori e le date.
L’EMBARGO
In ambito scientifico vale (o dovrebbe valere) la regola generale di non comunicare al pubblico scoperte o risultati prima che siano pubblicati sulle riviste scientifiche. Per le riviste più importanti, come  Nature, Science, Lancet, PNAS  e molte altre, questa regola è codificata in modo  piuttosto preciso perfino nelle istruzioni agli autori. Questo non esclude però che non si possano anticipare le stesse notizie ad un gruppo più o meno ristretto di giornalisti, per dare loro il tempo di preparare il materiale in modo più accurato e di pianificarne l’uscita al momento giusto. In gergo giornalistico, una notizia si dice sotto  embargo quando non può essere divulgata al pubblico prima di una certa
data, la  data di embargo, appunto, che viene indicata chiaramente nel comunicato stampa (lo
stesso termine vale sia in inglese che in italiano). Se non è segnalata alcuna data di embargo, si presume che la notizia sia a diffusione immediata. 
Le riviste scientifiche più importanti e molte agenzie di stampa inviano ai giornalisti comunicati con embargo dove vengono descritti i lavori più importanti che appariranno nel numero successivo.
Ogni rivista scientifica ha la sua “embargo policy” che regola se e quando una notizia può essere comunicata dai ricercatori stessi al pubblico e/o ai giornalisti prima che venga pubblicata sulla rivista stessa : in caso di dubbio è bene informarsi presso gli editors della rivista. 
I giornalisti rispettano la data di embargo? La risposta è: quasi sempre. L’embargo è (o dovrebbe essere) considerato una cosa seria: violar lo deliberatamente è un atto deontologicamente scorretto.
D’altra parte, ma solo quando in ballo c’è il vero scoop, capita che siano  i grandi quotidiani o le TV a rompere l’embargo, arrivando così in anticipo sulla notizia rispetto alla concorrenza. L’aneddotica giornalistica è ricca di gustose storie di embarghi violati dai grandi quotidiani con le scuse più fantasiose (spesso con la compiacenza delle stesse riviste scientifiche, che si avvantaggiano di una larga copertura mediatica), e i colpevoli rischiano al massimo la sospensione (o la cancellazione) dalla mailing list da parte della fonte che ha subito la violazione.  Perciò, se è di vitale importanza che una notizia non esca prima di una certa data, e se la notizia è veramente di grande rilevanza, è bene sapere che l’embargo non è un deterrente a prova di bomba.
Sergio Pistoi 
 
 
4.  QUALCHE PUNTO DOLENTE
I rapporti fra scienziati, giornalisti e addetti stampa sono quasi sempre cordiali e produttivi, ma su alcuni punti possono crearsi incomprensioni e addirittura tensioni.
La “variabile personale”
Qualche scienziato vede di cattivo occhio la “popolarizzazione”, non tanto della ricerca, quanto dei ricercatori stessi. Tuttavia, descrivere gli hobbies, la famiglia, gli interessi extra- lavorativi o il punto di vista su questioni umane di un ricercatore non significa necessariamente abbassarne la dignità. Al contrario, se riportati in modo accurato e con buon gusto, questi argomenti aggiungono una dimensione umana e una prospettiva più ampia al lavoro dello scienziato stesso.
Attraverso i finanziamenti pubblici, il pubblico laico supporta gran parte della ricerca e a buon diritto rappresenta il destinatario finale dell’informazione. Dare una prospettiva umana aiuta a coinvolgere il pubblico nella scienza e nella tecnologia. Inoltre, le notizie che possiedono anche un contenuto di interesse umano rendono la ricerca più accessibile ai giovani che potrebbero essere attratti da una carriera scientifica. E’ diventata ormai una routine per molte società scient ifiche quella di fornire brevi biografie e foto dei propri rappresentanti e degli speakers più importanti. 
L’orrore dell’intervista
Gli scienziati vivono in genere con apprensione la prospettiva di un intervista o di una conferenza stampa. Molti temono l’ostilità dei media, di essere male interpretati, o di apparire presenzialisti agli occhi dei colleghi. In realtà, la grande maggioranza dei media ha interesse ad essere onesta nei confronti degli scienziati e a raccontare in modo accurato il loro lavoro.  Lo scienziato che parla in modo franco e diretto, spiegandosi chiaramente e fornendo materiale scritto di supporto, aumento decisamente le probabilità di venire trattato correttamente, minimizzando il rischio di essere frainteso e citato a sproposito. Infine, il ricercatore che cerca di spiegare il proprio lavoro in prospettiva, dando credito ai colleghi quando necessario, verrà con tutta probabilità visto come un membro responsabile della comunità scientifica.
Nei rari casi in cui uno scienziato si senta fare una domanda veramente stupida, di cattivo gusto o imbarazzante, non è obbligato a rispondere. Viceversa, se un punto che vi sta particolarmente a cuore non viene affrontato durante l’intervista, sentitevi liberi di sollevarlo.
Discutere i risultati prima della pubblicazione 
Può capitare che i media pongano domande ai ricercatori riguardo ad un lavoro che sta per essere pubblicato in una rivista scientifica. Certamente, nessuno si aspetta che uno scienziato comprometta la pubblicazione dei dati rivelando dettagli in anticipo. Tuttavia, i ricercatori dovrebbero accettare di rispondere a domande generali riguardo alla loro ricerca e alle relative implicazioni. Inoltre, è bene sapere che i lavori presentati ad un meeting sono considerati di dominio pubblico, perciò tutti i dati presentati, siano essi in press o meno, possono essere utilizzati in tutta tranquillità dalla stampa. In caso di dubbio sull’opportunità di rispondere a domande specifiche sui risultati ancora in press, la cosa migliore è consultare  l’editor della rivista che pubblicherà il lavoro e informarsi riguardo lla sua politica editoriale. Mentre alcune riviste sono contrarie a divulgare informazioni prima della pubblicazione, altre sono ben disposte a farlo.  Una fonte potenziale di tensione fra scienziati e giornalisti deriva dalla politica editoriale adottata da alcune riviste scientifiche, secondo cui la divulgazione di dati non pubblicati, ma presentati ad un meeting, è accettabile purché non sia stato il ricercatore stesso a sollecitarne la pubblicità. Secondo questa politica, un ricercatore può fornire l’abstract  del lavoro ai giornalisti durante un simposio pubblico, ma non un comunicato stampa, perché questo rappresenterebbe una ricerca attiva di pubblicità. Gli editors di queste riviste dovrebbero riconoscere che tale politica editoriale non fa altro che aumentare il rischio di notizie riportate in modo incompleto e inaccurato. Una politica più illuminata è invece quella di incoraggiare la comunicazione alla stampa dei risultati presentati ai meetings scientifici. Da parte sua, il reporter dovrebbe sempre ricordare che qualunque risultato deve passare il vaglio delle riviste  peer -reviewed prima di essere considerato valido a tutti gli effetti. 
Il fotocopiatore pazzo: ovvero, il modo migliore perché il vostro comunicato venga ignorato.
Per alcuni addetti stampa degli istituti, sottoposti alla pressione dei superiori e degli scienziati, qualunque  paper scientifico, pubblicato o presentato, è buono per tentare un po’ di pubblicità. Il ris ultato è che giornalisti e redattori si trovano a ricevere molto più materiale rispetto a   quello che sono in grado di leggere ed assimilare- e certamente molto più di quello che possono utilizzare per
le notizie. 
I giornalisti tendono a ignorare le organizzazioni che inviano materiale in modo indiscriminato, e arrivano perfino a non aprire più la loro posta [o a fare buon uso dei filtri anti-spam della posta elettronica N.d.T.]. I media concentrano la loro attenzione sulle fonti che si sforzano di inviare solo notizie significative. 
E’ fondamentale che il responsabile della comunicazione e gli addetti stampa scelgano i  papers, gli eventi e tutto il materiale da inviare ai media con molta attenzione e senso critico rivolto alla notizia. A volte, per gli addetti stampa questo significa porre al ricercatore domande imbarazzanti:
siamo l’unico istituto a fare questa ricerca? E’ la prima volta che questi risultati vengono riportati?
I giornalisti scientifici non utilizzano quasi mai notizie riguardo a cambi di  personale, premi, finanziamenti, nuove  facilities, risultati tecnici triviali o arcani, nuovi prodotti e rendiconti aziendali. Se possibile, evitate di inviare comunicati stampa riguardanti questi argomenti, a meno che non conosciate un giornalista a cui possono interessare, ad esempio quelli di una testata locale, oppure di una pubblicazione molto specializzata del settore. 
Altri motivi per cui i comunicati stampa possono essere ignorati sono:
-  Insufficiente interesse locale
-  Scritto male
-  La storia presentata è solo pubblicità o promozione senza alcun valore mediatico
-  La notizia è truccata o falsa
-  Troppi errori di scrittura
-  Il comunicato non si addice alla politica editoriale del giornale o dell’emittente
-  Il comunicato è arrivato troppo tardi
La scienza dei titoli
I titoli che accompagnano gli articoli sulla carta stampata sono una fonte frequente di incomprensione fra ricercatori e media. E’ bene sapere, perciò, che i titoli non sono scritti dal giornalista che ha preparato l’articolo, ma sono l’opera del titolista. 
I giornalisti non scrivono i loro titoli perché non sanno dove e come il loro articolo verrà impaginato nel giornale o nella rivista. I titoli vengono composti con i caratteri adatti per quella pagina: una notizia di quotidiano può apparire con titolo a due colonne in una edizione e con un trafiletto nell’edizione successiva, e i titoli vanno riscritti per adattarsi alla nuova impaginazione.
Tutte queste decisioni sono molto lontane dal controllo del giornalista scientifico
 
 
Affrontare le cattive notizie
Se si diffonde una notizia su un disastro, un incidente, reazioni avverse, su un fallimento scientifico o tecnologico, gli addetti stampa dovrebbero approntare una dichiarazione per i media che rifletta la versione dei fatti della loro organizzazione o istituto. L’ideale è avere la dichiarazione pronta-  prima che i media comincino a chiamare -  e produrre materiale di supporto che aiuti i giornalisti a mettere la notizia in prospettiva. Quando un giornalista chiama, ha in genere l’esigenza di fare in fretta per essere pronto alla prossima edizione del giornale o del notiziario e non può aspettare le poche ore necessarie perché l’istituto raccolga i fatti e prepari una dichiarazione. Se non è pronta in tempo, la vostra versione dei fatti rischia di rimanere fuori dagli articoli di stampa e TV. 
La regola generale per fronteggiare la diffusione di notizie negative è “dillo e dillo subito”. Anche se è facile cadere nella tentazione di minimizzare le cattive notizie, questa strategia potrebbe avere l’effetto di ridicolizzare la vostra organizzazione. Centellinando le informazioni, poi, rischiate soltanto che i media diano una serie di notizie sul caso che vi riguarda, invece di una o due.
Gli addetti stampa si trovano anche a dover pubblicizzare notizie che, sebbene siano complessivamente positive, includono aspetti spiacevoli, come errori di giudizio, contrasti con altri gruppi di ricerca, risultati inaspettati di una sperimentazione etc. La politica migliore, in questo caso, è discutere apertamente questi aspetti nel vostro comunicato stampa. Fornendo queste informazioni fin dall’inizio, permetterete ai giornalisti di includerle nel contesto di una notizia positiva; non facendolo, rischiate invece che il giornalista si trovi costretto a scrivere una seconda notizia “riparatoria” che sarà inevitabilmente incentrata sugli aspetti negativi che non erano stati discussi la prima volta.
E’ successo ad esempio che un noto oncologo abbia pubblicizzato la notizia di un nuova promettente terapia, omettendo però che un paziente era morto, apparentemente e almeno in parte, a causadel trattamento sperimentato. Il ricercatore si giustificò sostenendo di non avere menzionato questo fatto perché il comunicato stampa riguardava solo uno studio, appena pubblicato, in cui  non era incluso il paziente deceduto. In un articolo successivo i giornalisti, correttamente, concentrarono l’attenzione sulla morte non riportata in precedenza, e il ricercatore in questione vide messa in questione la propria credibilità.
 
 
 
LINKS 
Esempi di comunicati stampa
http://www.greedybrain.com/esempi_comunicatistampa.html
Eurekalert (agenzia online)
http://www.eurekalert.org
Newswise (agenzia online)
http://www.newswise.com
National Association of Science Writers (USA)
http://www.nasw.org
European Union of Science Journalists' Associations (EUSJA)
http://www.esf.org/eusja/
Unione Italiana Giornalisti Scientifici (UGIS)
http://www.ugis.it

34.9 Filiera corta

=====================================================
 
Filiera corta
 
Vendita diretta, prodotti a Km 0, filiera corta, farmer's market... fino a poco tempo fa erano argomenti di cui poco si parlava e si sapeva e che ora invece sono diventati di grande attualità.
Perchè? Sicuramente in tempi in cui la sicurezza alimentare è diventato un problema sentito da gran parte dei consumatori, conoscere la provenienza dei prodotti alimentari stabilisce un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. La vendita diretta assicura la qualitàdei prodotti che possono essere verificati e controllati dal consumatore stesso sicuramente rispetto alle caratteristiche organolettiche ma anche sotto un profilo igienico sanitario.
Altro vantaggio di grande interesse è la riduzione dei passaggi commerciali che ottiene il risultato di proporre al consumatore prodotti a costi più contenuti e nello stesso tempo di remunerare con un giusto prezzo chi produce. Non da sottovalutare anche il beneficio ambientale di minor consumo di energia e minor inquinamento determinato da spostamenti più contenuti di merce sulle strade. La vendita diretta in cascina resta, al momento, l'esperienza più diffusa nella nostra provincia anche se negli ultimi tempi vanno diffondendosi sempre più anche i mercati in città. Questa guida aggiornata ha censito ben 182 aziende agricole che fanno vendita diretta con prodotti tipici della nostra Provincia: riso, latte, carni bovine, suine, pollame, ortaggi, conserve, miele e altro ancora per rendere il paniere di offerta il più completo e vario possibile. Abbiamo fatto un serio lavoro per rendere questa guida la più completa possibile ma se il lettore trova qualche azienda non segnalata, ci contatti all'indirizzo di posta elettronica vendita.diretta@provincia.milano.it e sarà nostra cura inserire i nominativi mancanti

34.10 I Quaderni

=====================================================
 
Quaderni
 
I Quaderni di Protezione Civile sono pubblicazioni monografiche su temi specifici in cui si fa il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive delle azioni in corso per l'ottimizzazione del sistema. E' questo un momento di riflessione e di feedback offerto al pubblico e agli operatori di protezione civile.
 
I quaderni di Protezione Civile possono essere gratuitamente richiesti presso:
 
CALL CENTER DI SPAZIOREGIONE da telefono fisso 840000001 da cellulare 026708.7474
MILANO Via Taramelli, 20 -
BERGAMO Via XX Settembre, 18/A -
BRESCIA Via Dalmazia, 92-94/C -
COMO Via L. Einaudi, 1 -
CREMONA Via Dante, 136 -
LECCO C.so Promessi Sposi, 132 -
LODI Via Haussmann, 7 -
MANTOVA C.so Vittorio Emanuele, 57 -
PAVIA Via C. Battisti, 150 -
SONDRIO Via del Gesù, 17 -
VARESE V.le Belforte, 22 -
MONZA P.zza Cambiaghi, 3 -
LEGNANO Via Felice Cavallotti, 11/13
 
 
http://www.protezionecivile.regione.lombardia.it/libri.aspx
www.protezionecivile.regione.lombardia.it/libri.aspx
 
http://www.youtube.com/watch?v=2U3ou9BEP1o
 
www.youtube.com/watch?v=2U3ou9BEP1o
 
Esiste una raccolta in formato PDF da scaricare
 
I-Quaderni-01.pdf
 
I-Quaderni-02.pdf
 
 
 
Scaricabili da www.drop.io.com

34.11 Il Ticino Storia

=====================================================
 

34.11.1 e ville di delizia

=====================================================
 
Le ville di delizia da Turbigo a Robecco.
 
 
Nei secoli XVI, XVII e XVIII sorsero sulle rive del Naviglio Grande splendide ville volute dalle famiglie nobili milanesi che possedevano vaste proprietà terriere. La villa rappresentava la residenza estiva dei padroni che giungevano in campagna al tempo del raccolto dei prodotti della terra, anche allo scopo di controllare “da vicino” i fattori e i contadini.
 
Scendiamo, ora, in un ipotetico viaggio sul barcone, da Turbigo a Robecco sul Naviglio e osserviamo le “presenze” che costellano le  rive di questa importante via d'acqua.
 
TURBIGO - Palazzo De Cristoforis e chiesa dei SS. Cosma e Damiano.  Dimora del capitano Tomaso, figlio adottivo del marchese Piantanida, il palazzo De Cristoforis è posto sul primo terrazzamento fluviale a sbalzo sul Naviglio Grande.Anche l'importante complesso della chiesa dei SS. Cosma e Damiano e dell'antico convento degli Agostiniani Scalzi, costruito nella prima metà del Seicento per volontà testamentaria del cardinal Flaminio Piatti, fu realizzato in posizione tale “che i passeggeri del Naviglio lo vedessero durante il transito sui barconi”.
 
PADREGNANA - Il ponte attuale fu rifatto in pietra nel 1595 con le doppie arcate in pietra. Portava la strada che conduceva al ponte sul Ticino: documento fondamentale, insieme a quello di Turbigo, per indicare gli antichi percorsi protostorici del territorio. Proprio l'esistenza di importanti via di comunicazione (la strada mercatoria,  la Como-Castelseprio-Novara, la Milano-Novara-Aosta) fecero sì che appena dopo il Mille si insediasse qui un importante monastero fruttuariense.
 
GALIZIA. Scendendo lungo il Naviglio, sottocosta, si intravede la cava Naggi e i fabbricati dell'antica Casa da Nobile, lo stemma dei Galizia e il motto: “Lasciami come mi hai trovato che gioiello per sempre sarò chiamato…”.
 
CASTELLETTO (Villa Clerici)-Imponente costruzione del XVII secolo il complesso conserva il fascino architettonico per la posizione sopraelevata con scenografica scalinata a più rampe e terrazzamenti laterali un tempo coltivati con essenze rare e profumate. La villa è dotata di un imbarcadero sul Naviglio che fa pendant con quello di Villa Gaia.
 
Di lato a questa monumentale residenza sorge il centro abitato con la parrocchiale dedicata ai SS. Filippo e Giacomo. Sul portale della chiesa, uno stupendo bassorilievo marmoreo (XV secolo) della presentazione di un personaggio alla Vergine in trono da parte di San Bernardo alla presenza di San Giovanni Battista. Nell' ex convento dei Domenicani di Castelletto, recentemente restaurato, ha trovato posto la  Casa del Decanato di Castano Primo.
 
BERNATE TICINO - A Rubone si incontra una torre di avvistamento medievale. Ogni epoca ha avuto le sue torri che lanciavano segnali secondo un determinato filo ottico.  Nel 286 d. C., con il trasferimento della capitale dell'impero romano a Milano, la zona dei laghi e l'asse del Ticino assunsero una grande importanza strategica.
 
L'arretramento del limes (inteso come confine non solo territoriale, ma anche culturale) rese necessaria la creazione di numerosi sistemi di difesa collegati che sorvegliassero le vie di traffico verso il Nord. E' in questo periodo che furono realizzate una serie di torri di avvistamento sulla riva sinistra del fiume, all'interno del quale si inseriscono quelle di Arsago, Somma Lombardo, Porto della Torre (collegato con Pombia di età romana),Castelnovate (V sec., poi longobardo), Nosate, Turbigo (palazzo de Cristoforis), Robecchetto con Induno (Cassina dei Pomi), Rubone e via dicendo.
 
BOFFALORA - Il ponte di Boffalora, che viene attraversato dal nostro “barcone” che discende lungo le acque del Naviglio, trova origine ne Vadum tercatinum sul Ticino transitato già nel VI secolo a. C. dai Celti di Belloveso che fondarono il nucleo primitivo di Mediolanum e, successivamente, dalle tribù galliche dell'esercito romano del console Publio Cornelio Scipione che ebbe lo scontro militare nel 218 a. C. a Cassolvecchio con l'esercito di Annibale nella seconda Guerra Punica.
 
Boffalora, fu  grangia certosina ancora riconoscibile nelle cortine sorte attorno alla piazza 4 giugno. In particolare, il porticato con colonne e i capitelli scudati in granito, costituiscono il sottopasso di accesso al ponte sul Naviglio. Oltre il ponte sta la cortina delle case dell'Alzaia e  la Villa Giulini del XVIII secolo del conte Giorgio, noto storico milanese, costruita oltre il Naviglio, in posizione isolata su un piccolo dosso alberato. Al centro del paese il palazzo Calderari del XVIII secolo e la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve che domina il nucleo del centro storico arroccato sulle balze della costa.
 
PONTE NUOVO - PONTE VECCHIO - Toponimi che derivano dall'escavazione del Naviglio Grande che ha cambiato completamente la corografia del territorio. Villa Castiglioni, attuale sede del Parco del Ticino, fu abitata da Luigi Clerichetti, architetto neoclassico milanese. Sulla villa è murata la lapide che ricorda il generale Cler che, alla testa dei suoi zuavi “rossi di sangue e di gloria” vennero a morire per l'unità d'Italia.
 
ROBECCO SUL NAVIGLIO - Sorto in età romana divenne sede dei Visconti tanto che il 2 ottobre 1428, nelle sue vicinanze, si sposò il duca di Milano, Filippo Maria Visconti, e fu sede di villeggiatura delle corti dei Visconti e degli Sforza quando questi risiedevano nel castello di Abbiategrasso.  Conserva magnifiche dimore nel centro storico tra le quali emerge il grandioso complesso di Villa Archinto, il cui giardino occupava tutta la sponda occidentale fino al ponte sul Naviglio. Contigua è la classica villa lombarda detta “Gaia” ricca di grottesche cinquecentesche con il giardino verso Sud e, alle sue spalle, si trova il complesso di Villa Gromo. Di fronte a Villa Gaia c'è Villa Dugnani con vestigia quattrocentesche e, più a nord, la Villa Crivelli. Di fronte al parco di Villa Gromo, sulla sponda orientale, esiste il complesso secentesco della “Bassana”, mentre sulla strada per Casterno sta Villa Terzaghi e, nel nucleo urbano, villa Scotti.
 
 
Giuseppe Leoni

34.11.2 El Gamba de Legn

=====================================================
 
El Gamba de Legn – I parte
 
Quando il 20 Febbraio del 1951, durante la discussione del disegno di Legge relativo ai “Provvedimenti da adottare per il potenziamento di ferrovie e d’altre linee di trasporto in regime di Concessione”, l’eminente Senatore Guido Corbellini (già Ministro dei Trasporti), si mise a stigmatizzare, fra l’altro, con dure parole il servizio tranviario interurbano del percorso Milano-Magenta-Castano (MMC), quello svolto dal popolare “Gamba de Legn”, segnò consapevolmente il destino dell’ultimo tramway a vapore ancora in funzione fra tutti quelli che avevano fatto capo a Milano.
 
Tanto sarebbe bastato e l’Azienda Tranviaria Municipale di Milano (ATM) che dal 1° di Luglio del 1939 era subentrata nella gestione della MMC, ottenuto l’anno seguente il totale ripianamento del deficit di bilancio, pattuito con l’obbligo di sostituire il trasporto interurbano su rotaia con quello automobilistico, iniziava ad operare i primi tagli a tutta la rete ma in particolare all’esercizio a vapore che era sorprendentemente sopravvissuto fino allora, senza sostanziali cambiamenti.
 
La storia
 
L’idea di realizzare una tranvia a vapore fra Milano e Magenta, con una diramazione per Castano, era sorta nel 1877 per iniziativa d’alcuni personaggi politici locali i quali però, a seguito della scarsa partecipazione degli investitori nostrani, furono costretti ad accettare la compartecipazione finanziaria di un’impresa di costruzioni belga, dato che il 14 Aprile del 1878, allo scadere della sottoscrizione lanciata presso la Banca Popolare di Milano, erano riusciti a racimolare solo 2000 delle 5000 Azioni da 250 Lire necessarie per la realizzazione.
 
Ottenuta il 9 Settembre del 1878 una Concessione, della durata di cinquant’anni per costruire ed esercitare una tranvia a vapore lungo la Provinciale Vercellese, la Società Anonima del Tramways  Milano-Magenta-Sedriano-Cuggiono-Castano (MMC), costituita il 17 Luglio del 1878 dall’ingegner Enrico Horvath e dal Ragionier Amos Mascheroni e presieduta dall’ingegner Giovanni Morosini, diede attuazione al progetto contenuto nella “Istanza” presentata alla Deputazione Provinciale nell’Ottobre dell’anno prima dagli stessi Horvath e Mascheroni.
 
In base agli accordi, fu concesso all’impresa belga una somma di danaro a forfait affinché provvedesse alla costruzione delle linea, all’acquisto del materiale rotabile e dei circa 45 Km di binario occorrente, con i lavori iniziati previo l’ottenimento di sub-concessioni da parte dei comuni attraversati, ai primi del 1879 contemporaneamente sulla linea di Magenta e sulla diramazione di Castano.
 
Di conseguenza l’esercizio fu attivato a tronchi di linea man mano che i lavori si compivano e così si poté viaggiare da Milano a Sedriano il 2 Agosto del 1879; da Sedriano a Cuggiono il 15 Ottobre, da Sedriano a Corbetta il 27 Novembre dello stesso anno, con autorizzazione ministeriale provvisoria essendo il Decreto formale del 21 Ottobre.
 
Quindi, da Corbetta a Magenta il 5 Gennaio del 1880 e da Cuggiono a Castano l’8 Marzo dello stesso anno.
 
A Milano la linea tranviaria si sviluppava da una piccola stazione, con annessi locali di servizio e una rimessa all’aperto costruita appena fuori i Bastioni di Porta Magenta, a 150 m. sulla destra della Porta su di un’area riconducibile all’odierno Piazzale Baracca.
 
Da qui il binario iniziava la sua corsa, mantenendosi sulla sinistra della principale traversa dell’omonimo sobborgo, per poi incrociare a “raso” i binari della ferrovia Milano-Vigevano nella tratta di cintura lungo le attuali vie Cimarosa e Cherubini.
 
Superato il Passaggio a Livello che ne regolava l’attraversamento, il tramway a vapore attraversava gli abitati di S. Pietro in Sala e della Maddalena per poi uscire sulla strada provinciale esterna detta Vercellese percorrendo la quale, erano lambiti i centri abitati d'Isola Europa Cascina Resciona, Cascina Pioppette, Cascina S. Romanello e Trenno ed Uniti che nel 1923 risultavano tutti definitivamente fagocitati dalla Metropoli.
 
Dopo Bettola i binari si trasferivano sul lato destro della strada rimanendovi durante gli attraversamenti di Cascina Olona, San Pietro all’Olmo, Cascina Sanner, Cascina Roveda, Sedriano e Cscina Pobbia lungo una direttrice che inizialmente precludeva l’attraversamento di Corbetta e terminava dopo circa 23 Km in quel di Magenta, grosso centro rurale, noto all’epoca più che altro per la grande battaglia combattuta il 4 Giugno del 1859 tra gli austriaci e i franco-piemontesi.
 
Viceversa la diramazione per Castano iniziava a circa 600 m. fuori di Sedriano e via percorrendo la strada provinciale per Turbigo incontrava dapprima l’importante centro di Vittuone che, venendosi a trovare a cavallo di una biforcazione tranviaria, possedeva l’eccezionale privilegio di avere sul suo territorio due distinte fermate: quelle di “Palo” a Sud e “Stazione” a Nord che divenivano tre se si considera quella di Arluno locata in territorio di Vittuone.
 
A fianco di quest’ultima vi era, regolato da una sbarra, un’altro incrocio ferroviario a raso, quello con la Milano-Torino, allora gestita dalle Strade Ferrate dell’Alta Italia (SFAI). 
 
Degno d’attenzione, l’attraversamento era realizzato facendo risalire le rotaie tranviarie del tipo a “gola” sino alla sommità del fungo della rotaia ferroviaria, divenendo piatta in quel punto, per ovviare in tal modo al divieto imposto dalla SFAI al taglio dei suoi binari.
 
Ovviamente il transito del tramway doveva avvenire a passo d’uomo, per evitare un sicuro svio.
 
Quindi la linea proseguiva attraversando i paesi di Cascina Certosa, Ossona, Cascina Asmonte e Inveruno, dove l’andamento rettilineo era interrotto per deviare sulla comunale che immetteva a Cuggiono, per poi riprendere la provinciale per Buscate e giungere infine al capolinea di Castano a circa 19 Km dalla primitiva deviazione.
 
Scopo principale della tranvia fu quindi, quello di collegare Milano ai paesi disposti lungo la fascia Nord-occidentale della provincia, ricca di aziende agricole grandi e piccole che anelavano alla celere commercializzazione dei loro prodotti, quali ad esempio la foglia di Gelso per la bachicoltura da inviare sui mercati remoti che ne andavano facendo richiesta.
 
L’esercizio
 
Inizialmente la circolazione del tramway a vapore avveniva ad orario prestabilito, nell'attesa di una decisione che la Direzione della MMC avrebbe dovuto prendere sull’applicazione del telegrafo.
 
Fu installato invece il telefono, il cui uso ferroviario si andava sempre più estendendo, tramite cui più semplicemente il Capostazione impartiva le disposizioni ai Capitreno durante le soste agli incroci che solitamente erano posti in corrispondenza delle Osterie di paese, alcune delle quali già Stazioni di Posta, ma tutte di sicuro tappe “obbligate” per i viandanti.
 
Per svolgere il servizio furono acquistate sei locomotive tranviarie, più una settima giunta nel 1880, tramite l’intermediazione dei Signori Moroni, Belloli e Demartini, rappresentanti la nota “Lokomotiv Fabrik Krauss & C. di Monaco, una delle migliori case tedesche costruttrici di tramway a vapore che in provincia di Milano aveva già fornito la Milano-Vaprio, la prima tranvia a vapore milanese e poi la Milano-Saronno.
 
Le macchine, avevano i cilindri esterni e gli assi accoppiati con il meccanismo motore del tipo Stephenson e la caldaia tubolare disposta orizzontalmente aveva il focolare in rame con la porta sistemata su di un fianco, nel lato in cui erano raggruppati tutti i comandi: compreso il freno, del tipo Exter che veniva descritto come rapido ed efficace.
 
Questa disposizione generale era stata così concepita per agevolare il lavoro del macchinista in tempi in cui, da solo e senza aiuto alcuno doveva provvedere alla conduzione della caldaia e a sorvegliare il percorso durante il viaggio.
 
Secondo l’ingegner Giuseppe Bianchi, della Deputazione Provinciale, queste macchine numerate da 1 a 7 rispettavano al meglio le norme del “Capitolato sulle Tranvie” emanato dalla stessa Deputazione e di più, se venivano alimentate con il Coke possedevano anche la caratteristica di emettere fumi meno densi d'altre locomotive, a beneficio dell’attraversamento urbano di Milano. 
 
Sfortunatamente, ci dice l’ingegnere inglese Geoffrey E. Baddeley (Direttore della London Transport) autore di uno studio sulla MMC effettuato nel 1935 e ripreso nel 1951 (rivisto nel 1969 e nel 1980), non era stato possibile attribuire ad ognuna di queste sette locomotive il nome originale ma le targhe riportanti i titoli di "Milano", "Magenta", "Castano", "Sedriano", "San Pietro all’Olmo", "Inveruno" e "Vittuone", tutte collocate sulle locomotive successive, pare fossero state tolte dalle Krauss di prima dotazione quando nel 1931 queste furono demolite, tranne la 2 già alienata per incidente nel 1904.
 
Mentre per l’acquisto del materiale trainato ci si rivolse alle Officine Meccaniche “A. Grondona” di Milano che fornì 28 carrozze viaggiatori, a terrazzini con lucernario, per la maggior parte di II Classe e le rimanenti di I e II, la cosi detta Classe “mista”, oltre a 10 carri merce.
 
Gli inizi
 
Purtroppo le incertezze economiche della fase costituente continuarono a manifestarsi anche in seguito,
 
in conseguenza dei risparmi che la Società del Tramway aveva voluto realizzare acquistando un armamento un po’ troppo “leggero” con i binari da 14 Kg. il metro lineare che pare fossero già usati, posati su delle traverse messe alla distanza di 90 Cm l’una dall’altra.
 
Motivo per il quale la Deputazione Provinciale, allora competente, era intervenuta per limitare la massima velocità a 15 Km orari e ad imporre una serie di numerose altre restrizioni all’esercizio, a scapito ovviamente dei tempi di percorrenza che prevedevano per compiere l’intero tragitto, da Milano a Castano, due ore e trenta minuti circa.
 
Di conseguenza le accresciute spese di gestione e il primitivo materiale rotabile divenuto insufficiente, ritardarono agli inizi l’effettuazione di un regolare “Servizio Merci”.
 
In questo contesto la Società commise anche l’errore di aumentare considerevolmente le tariffe, tanto da provocare una brusca diminuzione della clientela che inizialmente era costituita da contadini e mediatori agricoli.
 
Ciò nonostante il tramway a vapore rimaneva più celere delle tre diligenze che quotidianamente giungevano a Milano da Castano, effettuando soste a Cuggiono, Corbetta e Sedriano e dei numerosi Corrieri esistenti in loco, per il trasporto dei prevalenti prodotti agricoli e zootecnici locali.
 
Nel 1886, il calo d’utenza manifestatosi in precedenza, ancora non si era riusciti a recuperare e a nulla era valsa la decisione della Società del Tramway di istituire il biglietto di Andata e Ritorno.
 
Per contro il gettito emanato dal trasporto delle merci, era da qualche anno in costante ascesa grazie all’attivazione di un raccordo con i binari privati della Circonvallazione tranviaria milanese, tramite il quale ci si era potuti collegare con altre Società della vasta rete tranviaria lombarda.
 
La qualcosa aveva consentito di trasportare sulla MMC una notevole quantità di merci, da e per le località raggiunte, fra cui in particolare la calce proveniente addirittura dalle fornaci della Val Seriana, diretta senza trasbordo ai cantieri di Castano Primo della costruenda tratta Seregno-Novara delle Ferrovie Nord Milano.
 
Inevitabile che l’aumento del traffico merci avesse reso insufficiente il numero dei carri in dotazione, per cui la Società sopperì alla bisogna con la costruzione d'altri quattro carri, di cui due chiusi che erano allestiti dagli stessi operai dell’officina milanese quando le riparazioni ordinarie non reclamavano urgentemente la loro opera.
 
Divenuti in totale 19 questi carri avevano consentito di raddoppiare in due anni la portata utile complessiva, elevandola a 100 Tonnellate.
 
Il costo di questo materiale rotabile fu ripartito fra le spese annuali d’esercizio che, nonostante ciò, stava decrescendo d'anno in anno, senza quindi ricorrere a quel Fondo di Rinnovamento da cui invece furono attinte 14600 Lire per l’acquisto di una nuova locomotiva Krauss, dotata di freno ad aria compressa e inserita nel parco macchine col n. 8.
 
Purtroppo un’altra spesa da un paio d’anni compariva in rosso sul bilancio della Società, quella degli incidenti i quali nonostante la bassa velocità di marcia, per l’assenza di un qualunque tipo di freno-continuo, non si erano riusciti ad evitare: tranne durante attraversamenti dei centri abitati la dove vigeva la regola che obbligava il Cantoniere di precedere a piedi il convoglio con una bandiera in mano.
 
Per uno di questi incidenti, costato la vita ad un contadino di Inveruno, la Società aveva dovuto tacitare la famiglia di questo con la somma di 2000 Lire, quando invece altre 947 erano state pagate l’anno precedente per un analogo investimento in cui morì un cavallo.
 
Il valore relativo, attribuito alla vita umana trovava ulteriore riscontri nel 1887 quando in due distinte occasioni si verificò la morte di due viaggiatori che imprudentemente erano scesi dal convoglio durante la corsa, ma non essendo emerse responsabilità da parte del personale, la Società non dovette corrispondere niente.
 
L’ulteriore mancato introito nella vendita dei biglietti si era riscontrato anche nei giorni festivi, in particolare a Castano, da dove le FNM oramai provvedevano ad effettuare un collegamento assai più veloce con Milano.
 
In questo bilancio altalenante s’inseriva però, nello stesso anno, il buon affare realizzato dalla Società del Tramway con la vendita a Milano dell’area su cui sorgeva la stazione che era ricostruita più arretrata nei pressi della ferrovia di cintura, con una spesa preventivata di circa 35000 Lire.
 
Nel 1885, come detto, era stata acquistata una nuova locomotiva Krauss più potente delle altre, le quali potevano trainare fino a sei veicoli, l’ultimo dei quali doveva essere munito di freno a mano.
 
Successivamente arrivarono le locomotive n. 9 e 10 delle quali non se ne conoscevano i dati ma che pare pervennero di seconda mano dalla tranvia Lugo-Alfonsine, chiusa nel 1901 e poi, nel 1904, un’altra locomotiva ancora più potente soprannominata dal personale la “gobba” perché aveva la caldaia più alta, acquistata per sostituire col medesimo numero la n. 2, demolita.
 
Poi ancora la n. 11 nel 1906 e altre due nel 1907 che erano numerate 12 e 14, saltando di proposito l’utilizzo del n. 13 per motivi scaramantici.
 
Tutte queste locomotive erano di costruzione Krauss come le seguenti n. 15, 16 e 17 del 1910 che assieme alle 10 vetture a terrazzini di II Classe e alle 4 “miste” a vestibolo chiuso, prodotte dalle Officine
 
Ferroviarie Liguri F.lli Bagnara di Sestri Ponente, furono l’ultimo materiale rotabile acquistato nuovo, sopravvissuto fino alla chiusura delle linea.
 
Per questioni di spazio questi tramway a vapore avevano i comandi disposti sulla caldaia o separati ai lati del “duomo” del vapore.
 
Sulle Krauss, di prima dotazione, la leva del regolatore era costituita da un manubrio che rimaneva sollevato in posizione verticale di chiusura per effetto della pressione esistente in caldaia: caratteristica che aveva dato adito, nel corso degli anni, a qualche curiosa dimenticanza.
 
In buona sostanza, capitava che ai capolinea periferici di Magenta e Castano Primo, non essendo prevista la figura dell’accenditore, il fuochista fosse costretto a dure levatacce per rimettere in pressione la sua locomotiva.
 
Nell’adempiere al suo lavoro questo doveva ricordarsi di assicurare con un filo di ferro il manubrio dato che durante la notte, specialmente d’inverno, con l’abbassarsi della pressione poteva ricadere verso il basso ed inserirsi per così dire “automaticamente” nella posizione di “Marcia”.
 
Ciò fatto rimaneva giusto il tempo per schiacciare un pisolino nella baracca della carbonaia nell'attesa dei colleghi all’ora di partenza.
 
Tutto bene fin che una mattina del 1920 a Castano, il fuochista si dimenticò della precauzione e trovandosi predisposta anche la lunga leva d’inversione della marcia, per la dimenticanza descritta, appena raggiunta la pressione minima sufficiente, la locomotiva prese il via da sola e senza nessuno a bordo, giungendo con gli usuali due rimorchi fin nei pressi della fermata di Cascina Asmonte dove, con qualche affanno, era raggiunta dal suo macchinista partito all’inseguimento in bicicletta.
 
Fra gli accorgimenti che il buon macchinista doveva adottare, durante la marcia, c’era anche quello di chiudere il Regolatore quando in certi periodi dell’anno s’incrociavano o sorpassavano lunghe file di carri carichi di paglia, per evitare di emettere scorie ancora accese che avrebbero potuto appiccare il fuoco a qualche carro: come purtroppo era capitato.
 
Di vicissitudini come questa il nostro Gamba de Legn sicuramente n'ebbe tante, a cominciare dai servizi svolti durante la Grande Guerra, quando era stato impiegato di notte per trasportare la lignite per i milanesi e il carbone destinato ad alcune industrie locali o ancora, quando il 31 di Maggio del 1917 il fiume Olona, a Milano incanalato, straripò inondando la strada nei pressi di Piazza de Angeli e un convoglio bidirezionale (una locomotiva in testa e una in coda) carico di soldati feriti diretto ad un ospedale cittadino (alla Baggina?) fu travolto dall’impetuosità corrente e trascinato fino all’angolo di via Rubens, la dove era sezionato e recuperato ad opera della locomotiva n. 11.
 
Non si contano invece gli innumerevoli incidenti (meritori di un Capitolo a parte) che quando non accadevano per la pericolosa promiscuità esistente fra la sede stradale e quella tranviaria, erano provocati da qualche tranviere ubriacone o qualche altro poco raccomandabile.
 
Tra il personale ci si ricorda ancora di un macchinista, noto fra i colleghi per la sua arroganza come “fante di picche” che, nel 1923, quando il Capolinea di Cuggiono (con l’ex chiesa di S. Maurizio adattata a rimessa per la locomotiva), fu definitivamente spostato a Castano, non avendo ottenuto di far parte della squadra che lavorava su quella linea, nel malcelato intento di sminuire le capacità dei colleghi prescelti, mise deliberatamente di nascosto del cascame nel serbatoio dell’acqua di una locomotiva che andato ad ostruire la conduttura dell’iniettore aveva costretto infine il suo macchinista a “gettare il fuoco” in linea per non danneggiare la caldaia e a chiedere soccorso.
 
Le modifiche intercorse e quelle no
 
Una delle prime modifiche (o tentativi di modifica) apportate al tracciato del Gamba de Legn si ha in Milano quando il 23 Settembre del 1880, in vista dell’Esposizione Nazionale Industriale, dopo uno studio effettuato da apposita Commissione, il Consiglio Comunale autorizzò la Società del Tramway che ne aveva fatto richiesta, ad estendere i suoi binari all’interno della città, partendo da un ingresso speciale di fianco alla Porta Magenta.
 
Il percorso si sarebbe dovuto snodare lungo i Bastioni di Porta Sempione (attuale via Boccaccio), passare per Piazza Virgilio ed attestarsi al Foro Bonaparte, nei pressi del Caffè-Teatro Dal Verme.
 
Anche se la carta topografica cittadina del 1882 dia come operante il tracciato, non risulta però che lo stesso sia stato percorso dal tramway a vapore della MMC.
 
A Corbetta invece, si concluse positivamente la tribolata vicenda occorsa dopo lunghe discussioni, fra il 1879 e il 1883, quando il Gamba de Legn percorreva ancora la direttrice Milano-Sedriano-Magenta senza entrare in paese, riuscendo ad accedere al servizio tranviario facendo compiere una deviazione al tracciato.
 
Infatti, fin dal 2 di Ottobre del 1879, in una sola seduta consiliare il Comune aveva deliberato di approvare il progetto della Società del Tramway relativo alla deviazione del percorso per l’attraversamento del paese, impegnandosi ad acquistare i terreni per la posa del binario con il denaro reperito da una pubblica sottoscrizione e di chiedere un prestito di 18.000 Lire alla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde per tacitare le richieste della Società del Tramway.
 
Purtroppo le implicate lungaggini per l’applicazione d’altre varianti e la strenuante trattativa per l’acquisto dei terreni, consentirono al Tramway a vapore di entrare in paese solo nel 1883.
 
Una situazione analoga ma con fine diverso, é stata invece quella del Comune di Arluno.
 
Fin dagli inizi del secolo in Consiglio Comunale fu dibattuto la proposta di deviare il percorso della tratta Sedriano-Castano dalla via per Turbigo al centro dell’abitato di Arluno e nel 1910 fu anche eseguito, ad opera dell’ingegner Gerolamo Gandini, un progetto di deviazione che però comportava la posa del binario sulle proprietà terriere dell’Ospedale Maggiore di Milano, dei Conti Radice Fossati, dei Conti Parravicini, dei Piantanida e dei Taroni.
 
Da parte sua la Società della MMC poneva come unica condizione il pagamento da parte del Comune di Arluno di 30.000 Lire “una tantum”, per compensare la maggiore lunghezza del tracciato.
 
Il Consiglio Comunale approvò la spesa ma poi non se ne fece niente per l’opposizione d’alcuni proprietari terrieri interessati.
 
Tentativi come questo erano già stati fatti alla fine del secolo e saranno inutilmente ripetuti durante il periodo fascista: come pure, di ripiego, non fu mai concessa una fermata supplementare all’incrocio della strada Arluno-Corbetta con la Provinciale per Turbigo, oltre quella del Bettolino che però era locata sul territorio di Vittuone.
 
E’ dunque un capitolo sfortunato quello dei trasporti pubblici ad Arluno, dato che non fu neanche realizzato l’importante progetto della Provincia di Milano che prevedeva l’attraversamento di questo paese con addirittura due linee tranviarie: la Saronno-Abbiategrasso e la Busto Arsizio-Sedriano.
 
Quest’ultima a Sedriano si sarebbe congiunta con la Milano-Magenta-Castano i cui binari come detto, lambivano appena il territorio di Arluno con la fermata del Bettolino.
 
Per contro, una situazione inversa si era creata nel 1910 a Cuggiono, quando, durante il progredire dei lavori di rinnovo del binario, con uno di tipo più pesante, in Consiglio Comunale fu discussa la proposta di trasferire all’esterno del centro abitato i binari tranviari.
 
Per risolvere il problema, si tenne in municipio un riunione, a cui partecipò anche l’allora Presidente della Società del Tramway MMC, il professor Giovanni Colombo (Sindaco di Sedriano), coadiuvato dall’ingegner Lucio Bergonzini che fra l’altro, mise in risalto i benefici di riuscire ad elevare sulla tratta rettificata, Vittuone-Castano, la velocità dei convogli a 25 Km orari.
 
Così facendo si sarebbero resi più celeri i collegamenti con Milano, a beneficio di tutta la zona, special modo per il trasporto delle merci, data la possibilità di raccordare la tranvia con le Ferrovie dello Stato a Vittuone e con le Ferrovie Nord Milano a Castano Primo.
 
Raggiunto un accordo, per lo spostamento dei binari fuori paese, iniziarono le difficoltà che si mostrarono maggiori del previsto.
 
Ottenuti i permessi si dovette scegliere, fra due diverse proposte di tracciato da attuare, per poi procedere alla non facile acquisizione dei terreni da espropriare stante il diniego iniziale di alcuni proprietari terrieri.
 
Finche, senza lesinare sul prezzo d’acquisto, l’accordo fu raggiunto e nel 1911 il Consiglio Comunale approvò il nuovo tracciato, mettendo la parola fine ad una vicenda che per molto tempo aveva suscitato non poche polemiche in tutto il paese.
 
Nel 1915, evidentemente interessata ad espandersi, la Società del tramway aveva presentato al Consiglio dei Lavori Pubblici il progetto di un prolungamento dei binari sociali da Magenta a Trecate con la variante non indifferente, di un allargamento del ponte sul Ticino per consentire la posa del binario senza dare eccessivo intralcio alla circolazione stradale.
 
La notizia della sua approvazione divulgata dai quotidiani l’anno seguente, aveva spinto la comunità di Trecate, a chiedere direttamente alla Direzione della MMC ulteriori notizie su l’effettivo stato delle cose, dato l’evidente interesse di questa a disporre di un collegamento celere anche con il magentino e quindi con le industrie del milanese.
 
La Società del Tramway, tramite il suo Direttore, ingegner Lino Bigidini, si era affrettata a rispondere che il progetto aveva già ottenuto tutte le approvazioni necessarie, e che per l’allargamento del ponte sul Ticino non ci sarebbero stati ostacoli di sorta, mentre per l’avvio dei lavori si attendeva un calo dei prezzi dei materiali da costruzione che al momento erano lievitati di molto.
 
Le difficoltà del tempo di guerra impedirono poi l’attuazione del progetto che, prima del secondo conflitto mondiale, era ripresentato con la previsione di un ammodernamento generale e il riutilizzo dei binari della oramai soppressa tranvia Vigevano-Trecate-Novara che, per gli analoghi motivi di venticinque anni prima, non ebbe alcun seguito.
 
Diversamente a Milano, dopo lo spostamento del Capolinea, un’altra variante al percorso del Gamba de Legn si ebbe nel 1931, quando con l’inaugurazione della nuova stazione Centrale, era cambiato radicalmente l’assetto ferroviario cittadino.
 
Con l’abbattimento del cavalcavia ferroviario (costruito successivamente) che attraversava Corso Vercelli alla confluenza di questo con la via Belfiore, il tramway abbandonava quest’ultima, il borgo di S. Pietro in Sala e il primo tratto di via Marghera, per proseguire direttamente sui binari tranviari urbani e dopo averli incrociati dapprima all’uscita del deposito, lungo Corso Vercelli e poi in Piazza Piemonte, si reinseriva sul tracciato originale nel secondo tratto di via Marghera, nel punto in cui inizia l’attuale via Ravizza.
 
 
Mario Moretti
 
(I parte)
 
El Gamba de Legn
 
Da Milano
 
Quando nel 1911 il comune di Milano provvide ad estendere le linee tranviarie urbane gestite dalla "Edison", sino ai confini della città, anche il Capolinea della MMC fu posto in corrispondenza del Deposito-Officina, in Corso Vercelli al n. 33.
 
Stretto in un cortile fra due angusti palazzi il Deposito, cui i viaggiatori potevano accedere solo da una porticina comunicante dall’adiacente Caffè Bottiglieria rivendita dei biglietti, comprendeva un'officina attrezzata per lo svolgimento di tutte le lavorazioni e i relativi uffici compreso quello del Dirigente del Movimento (il Capostazione), cui i Capitreno, ad ogni fermata Obbligatoria, dovevano riferirsi per telefono.
 
La stazione di notte veniva chiusa da un’artistico portone di ferro battuto, scomparso durante la seconda guerra mondiale, che nello svolgere  la sua funzione copriva uno stretto androne, con la volta ad arco leggermente incassato fra le vicine costruzioni lungo il quale il Gamba de Legn passava a malapena, quindi a fronte del possibile pericolo il transito dei viaggiatori dall’androne era “ASSOLUTAMENTE VIETATO”.
 
Scevro dall’osservarne l’obbligo ne aveva fatto le spese ogni tanto qualche tranviere, fra cui il fuochista Luigi Belloni che sportosi inopinatamente dalla sua locomotiva durante una manovra aveva sbattuto violentemente il capo contro una colonna tanto da subire alcuni giorni di ricovero in ospedale.
 
Assunto nel 1921 e collocato a riposo nel 1952 per malattia, il Belloni era subentrato a suo padre Giuseppe che aveva fatto il Cantoniere in Corso Vercelli fin dalla data di apertura della tranvia.
 
A partire dal 1911 e fin verso il 1931, con il progressivo espandersi di Milano si susseguirono diversi cambiamenti del percorso urbano del tramway a vapore, stabilendo il capolinea dei treni effettuati come “Supplementari" al Dazio della Bettola dove manovravano per il ritorno lungo un binario d’incrocio sufficientemente lungo.
 
A parte Trenno, la cui fermata era discosta dal paese, l’abitato di S. Romanello era costituito da uno sparuto gruppo di case con qualche negozio sottostante lambito dal binario mentre Bettola di più aveva il Dazio e un’osteria che disponeva del telefono per comunicare con il Capostazione e come tutti i punti sede d'incrocio esponeva l’Orario e vendeva i biglietti, di colore bianco e di grande formato che staccati da un raccoglitore venivano “obliterati” apponendovi la data con un timbro di gomma.
 
Dopo di che la linea proseguiva effettuando una curva a sinistra, mascherata da un gruppo d'alberi per poi immettersi repentinamente sul lato opposto della via che portava a Magenta, in un punto in cui per la scarsa visibilità nel 1925 accadde un memorabile scontro frontale fra due convogli: di sicuro il più grave sinistro capitato nella storia del Gamba de Legn.
 
Corre l’obbligo di entrare nel merito di quest'episodio, non solo per dovere di cronaca e per i morti che ci furono o per la vastità dei danni riportati dal materiale ma anche per i risvolti umani provocati da un’inchiesta conclusasi senza attribuire una precisa responsabilità.
 
In quegli anni Dirigente del Movimento era Antonio Bigatti che, coadiuvato dal fratello Angelo e da un impiegato, da Corso Vercelli sovrintendeva via telefono la circolazione tranviaria lungo tutta la linea.
 
Nel disastro avvenuto il 4 di Giugno tra le fermate di Bettola e Cascina Olona perirono tre persone, una delle quali, per ironia della sorte, era la moglie del Cantoniere che prestava servizio proprio alla Bettola.
 
Durante l’inchiesta che ne seguì per l’accertamento delle responsabilità il Bigatti confermò di aver comunicato al Conduttore, tale Banfi in facente funzione di Capotreno, di “ATTENDERE e INCROCIARE” il treno discendente di Castano che portava ritardo: ordine impartito come sovente accadeva sulla fiducia, senza seguire l’iter procedurale del Fonogramma numerato.
 
Per contro il Banfi sostenne che durante la telefonata intercorsa fra i due non ci fu nessuna disposizione del genere.
 
Dal canto suo la Direzione della MMC nel presumibile tentativo di porsi al riparo da eventuali addebiti per avere affidato la responsabilità di un treno a persona che pare, fosse notoriamente dedita all’alcool, paradossalmente tentò, senza riuscirvi, di convincere il Bigatti ad addossare la responsabilità del disastro al Capotreno del treno discendente che fra l’altro era un suo intimo amico.
 
Purtroppo a nulla valse la testimonianza di quest’ultimo che presentatosi davanti al giudice un po’ alticcio, aveva dato in escandescenza venendo di conseguenza inficiato ed espulso dall’aula.
 
Così entrambi i contendenti furono licenziati in tronco, ma a pagare lo scotto maggiore fu il Bigatti che, in quanto responsabile, non essendo riuscito a dimostrare la sua buona fede, fu riconosciuto colpevole di disastro colposo e condannato a 15 mesi di carcere, di cui 12 gli furono condonati.
 
Inoltre, uscito da S. Vittore fortemente provato, il Bigatti, cui sarebbe mancato poco alla quiescenza aveva perso anche ogni diritto alla pensione per non aver raggiunto i previsti 40 anni di servizio.
 
Tuttavia per la prostrazione in cui era piombato riuscì, grazie anche all’interessamento della Direzione della MMC, ad ottenere una pensione d’invalidità.   
 
Causa involontaria di quest’incidente era stata la maggiore velocità d'esercizio, quando nel 1921 fu esteso a tutto il materiale rotabile il freno-continuo e rifatto l’armamento, con la posa di un binario ancor più “pesante” il che aveva reso possibile fare viaggiare il Gamba de Legn alla considerevole, velocità di 40 Km orari, dimezzando quasi i tempi di percorrenza.
 
Senza, tuttavia, riuscire a sfatare dall’immaginario collettivo l’equivalente significato di lentezza che oramai la gente aveva attribuito al Gamba de Legn.
 
Si svela dunque l’origine di questo soprannome coniato a bella posta dal compassato spirito popolare lombardo per i tramway a vapore milanesi a causa di quel loro incedere lento e sgangherato che li fece diventare anche l’oggetto di numerosi scherzi e altrettanti atti vandalici.
 
Infatti, fra la disperazione dei tranvieri, a Magenta generazioni di giovani si erano divertite a mettere dei sassi fra gli “aghi” degli scambi mentre qualcuno più “maturo”, forse per spregio, tagliava i velluti di I Classe sulle carrozza miste.
 
A Castano invece, con l’ultima corsa della sera giungeva la locomotiva con di solito non più di due o tre vetture che sostavano su di un breve raddoppio richiuso su di un binario tronco in uno spazio aperto e incustodito a fianco della villa del celebre ingegner Torno, il fondatore dell’omonima azienda di manufatti.
 
Il macchinista Delfino (Pino) Borroni (Cavaliere di Vittorio Veneto), a cui si devono molti degli episodi qui elencati, mi aveva raccontato fra l’altro, delle arrabbiature prese dall’ingegner Torno quando nel rientrare occasionalmente la sera tardi, trovava l’ingresso della villa sbarrato dalla sosta da un convoglio più consistente del solito e doveva mandare l’autista a chiamare i macchinisti per spostarlo che poi comunque, a Natale soleva gratificare con una mancia.
 
La qual cosa accadeva il più delle volte perché il personale viaggiante non residente, terminando il servizio con l’ultima corsa della sera, per riprenderlo poi con la prima del mattino dopo, prima di andare a dormire in un locale preso in affitto da dei privati, effettuava le manovre che avrebbero dovuto fare la mattina seguente, impegnando il portone della villa.
 
Espediente che nel permettere loro di dormire qualche decina di minuti in più, serviva anche a scoraggiare gli atti vandalici perpetrati col favore del buio a cui il Gamba de Legn ogni tanto andava soggetto.
 
A questo proposito a nulla erano valse le offerte di lavoro pervenute all’ATM e sostenute dai tranvieri, di un’abitante del posto invalido e disoccupato che preso dal bisogno di lavorare, ben conoscendo le tribolazioni dei cointeressati, si era proposto come guardiano notturno per evitare le goliardate di chi nottetempo si divertiva a rovesciare gli oli lubrificanti sulla caldaia, o peggio di qualcun altro che preso da impellenti bisogni fisiologici ogni tanto lasciava in vettura una consistente parte di sè che il personale tutto fare il mattino dopo doveva rimuovere.
 
L’occasione di sopportare qualcuno di questi scherzi che avrebbero potuto causare anche delle conseguenze, era capitata al Borroni nel 1935 a Sedriano il quale, dopo la consueta manovra per l’aggancio della sezione destinata a Castano, udito distintamente il fischio di partenza che pareva dato dal suo responsabile, si era avviato di gran carriera lasciando l’esterrefatto Capotreno, Signor Russo, all’interno dell’Osteria Balzarotti, con la cornetta del telefono ancora in mano.
 
Scherzo riuscito ancora altre volte per il vezzo dei Capitreno di fischiare la partenza dal terrazzino della carrozza senza volersi mostrare al macchinista.
 
 
Nasce la concorrenza
 
Giunti allo scadere della Concessione, nel 1929 la Società del Tamway MMC fu posta nella condizione di scegliere fra l’elettrificazione della linea o la sua trasformazione in servizio automobilistico.
 
L’elettrificazione per essere conveniente richiedeva il trasferimento del binario su sede propria per la pericolosa promiscuità esistente, nei paesi e in diversi pinti della linea, fra la sede tranviaria e quella stradale, venendo però ad accrescersi in modo spropositato le già onerose spese di trasformazione.
 
In quello stesso anno, un servizio di autobus era intrapreso dalla Società Trasporti Alto Milanese (STAM) con due linee dirette fra Milano e Boffalora, via Sedriano e Magenta e fra Milano e Turbigo, via Inveruno e Castano, intercalandosi lungo il percorso del Gamba de Legn che era già “doppiato” dal 1925 fin quasi Cascina Olona dalla linea “F”, il primo servizio milanese d'autobus con motore a benzina, gestito dalla Compagnia Autobus di Milano (CAM) che assicurava il collegamento fra Piazzale Baracca e Figino.
 
Passati vent’anni dall’ultimo acquisto, fu possibile reperire del materiale rotabile più recente quando nel 1931 la Società Anonima delle Tranvie Interprovinciali Padane (TIP) dismise molte delle proprie linee tranviarie a vapore.
 
La MMC si accaparrò da quest'azienda, fino allora seconda in Europa, un certo numero di carrozze e sei potenti locomotive a vapore a tre assi, di cui quattro “Borsig” e due “Tubize” che nell’avvicendare le rimanenti Krauss di prima dotazione permisero di eliminare la doppia trazione dei pesanti “treni operai” (composti da dodici vetture), destinati a Magenta.
 
Là dove, il capolinea era posto agli inizi del centro abitato, con i binari che prima di raggiungere la stazione si diramavano in più binari tronchi e la vendita dei biglietti era appaltata a certo Signor Nicola che svolgeva anche l’antico mestiere del Corriere per la consegna delle merci a domicilio.
 
Poi fu la volta della Società Anonima Ferrovie del Ticino (SFT), la quale avendo soppresso le sue linee facenti capo a Novara e a Vercelli, nel 1933 fece si che la MMC s'incaricasse di gestire le rimanenti tratte Milano-Pavia e Pavia-S.Angelo Lodigiano in forte calo d'utenza, per la spietata concorrenza degli autobus e della ferrovia.
 
Di conseguenza in Corso Vercelli giunsero circa dieci persone fra Ispettori e Capi Operai e quando il 1° Marzo del 1936 anche queste linee furono chiuse la MMC acquistò dalla SFT le quattro migliori locomotive tranviarie che passarono dal Deposito di Porta Ludovica a quello di Corso Vercelli transitando lungo i binari cittadini.
 
Pur vedendosi rinnovare la Concessione di anno in anno la situazione della MMC rimase immutata, anche quando nel 1939 il comune di Milano ne deliberò l’acquisizione e l’affidamento in gestione all’Azienda Tranviaria Municipale, a partire dal 1° Luglio.
 
Così facendo l’ATM, sotto la presidenza di Leonardo Acquati, avvia saggiamente il coordinamento delle comunicazioni urbane ed interurbane, sopra tutto in considerazione delle prevedibili future esigenze del Capoluogo lombardo.
 
Da tale data, infatti, tutte le linee automobilistiche e tranviarie extraurbane facenti capo a Milano, compresa la Monza-Trezzo-Bergamo (MTB), vennero gestite dall’Azienda Tranviaria Municipale Interurbana (ATMI) appositamente costituita come settore operativo della stessa ATM.
 
Prima del conflitto si effettuavano diversi “Locali”, treni svolti fino alla Bettola di Figino e solo cinque coppie di convogli fra Milano-Magenta compresa la sezione destinata a Castano che su preventiva richiesta da farsi al personale, fermavano a San Romanello, Cornaredo, Cascina Roveda, Cascina Pobbia, Arluno (sulla provinciale), Santo Stefano Ticino e Cascina Asmonte.
 
Sotto l’amministrazione dell’ATM un binario del deposito veniva raccordato con la linea aerea delle rete tranviaria cittadina per consentire ad una motrice elettrica di effettuare i periodici rifornimenti di carbone e di altri materiali di consumo che giungevano dai depositi comunali, mentre la riparazione del materiale rotabile continuò a essere effettuata nella piccola officina fin quando, nell’immediato dopoguerra, la revisione delle vetture venne trasferita presso l’Officina Generale di via Teodosio che provvide a ricolorarle con il caratteristico verde a due toni, tipico delle vetture tranviarie urbane.
 
 
La guerra
 
Nel 1940, allo scoppio della guerra numerose linee automobilistiche, per la carenza di carburante e la scarsità di pneumatici, furono soppresse e di conseguenza il servizio svolto dal Gamba de Legn divenne più che mai prezioso.
 
In questo periodo i paesi del circondario milanese si vanno riempiendo di sfollati che al termine del lavoro, la sera lasciano la città per farvi ritorno il mattino dopo.
 
Per sopperire al notevole incremento dei viaggiatori apportato dagli sfollamenti, le corse furono incrementate, facendo ricorso anche a convogli effettuati con carri merce, arredati con panche di legno, su cui si viaggiava stipati e al buio ed anche accovacciati sui tetti.
 
Quando il 15 di Agosto del 1943 ci fu la peggiore incursione aerea su Milano e i suoi sobborghi industriali, durante la quale per il maggior numero di vittime provocate dal mancato funzionamento delle sirene d’allarme, sul cui motivo si discute ancora oggi, rimasero distrutti alcuni depositi tranviari e numerosi tram elettrici rimasti sparsi per la città, perché colpiti o isolati dalla corrente, furono recuperati e tradotti in periferia grazie all’intervento dei tramway a vapore della MMC.
 
Lo stesso Gamba de Legn fu più di una volta soggetto a mitragliamenti aerei.
 
Durante uno di questi attacchi avvenuto alla fermata di Cascina Olona Mario Amicone, bigliettaio sulla MMC dal 1941 al 1957, mi aveva raccontato che in quell’occasione gli aerei alleati, prima di aprire il fuoco, erano passati a volo radente sul convoglio, una o due volte, consentendo così alla gente di mettersi in salvo; lamentando alla fine un solo un ferito.
 
Purtroppo non fu così la mattina del 18 Gennaio del 1945 quando, dopo essere stati costretti ad una sosta prolungata in Inveruno per la presenza in volo di aerei alleati, non appena cessato l’allarme e ripresa la marcia in direzione di Cuggiono, gli aerei ritornavano a mitragliare impietosamente l’innocuo convoglio, causando la morte di otto persone e ventotto feriti.
 
Ad Inveruno invece, un altro tragico episodio era capitato proprio sul finire della guerra, con la morte del Cantoniere Paolo Vaio il quale, scambiato per un partigiano, era stato ucciso accidentalmente in casa sua con un colpo di fucile sparato da un tedesco dall’alto del campanile durante un rastrellamento.
 
L’ATM ne assunse subito il figlio Roberto che nel prendere il posto del padre ereditava sia gli onori che gli oneri.
 
Difatti, erano ancora anni in cui il contratto di lavoro prevedeva per mansioni come questa, un lungo impegno quotidiano di sei giorni su sette per tutto l’anno, con la giornata che iniziava cinque minuti prima del passaggio del primo treno e terminava cinque minuti dopo il transito dell’ultimo.
 
Nei giorni festivi il servizio tranviario fu sospeso e quando la scarsità di combustibile cominciò a farsi sentire, sulle locomotive s’iniziò a bruciare di tutto, alimentando la caldaia con del cascame, dei residui di legno e quando ce n’era del buon legname d’ulivo.
 
Anche il trasporto delle merci, svolto fin sul finire degli anni quaranta ed effettuato prima del conflitto con il quotidiano treno “misto” delle 9,40, durante la guerra veniva predisposto salvo rare eccezioni una volta la settima, di solito il Giovedì, con la partenza dall’interno del Deposito alle sette del mattino di un convoglio “Merci” per Castano Primo che a Sedriano di solito lasciava un carro destinato a Magenta.
 
Questo treno composto da tre o quattro pianali, sull’ultimo dei quali in garitta viaggiava il Conduttore e da un carro chiuso su cui risiedeva il Capotreno con il materiale fragile, doveva sostare obbligatoriamente alla Bettola per il disbrigo delle operazioni di Dazio svolte con il concorso del personale viaggiante.
 
Nonostante la penuria crescente, nei primi anni di guerra si trasportava ancora un po’ di tutto, dagli alimentari distribuiti dovunque ai materiali ferrosi lasciati a Vittuone-Stazione, dalla ferramenta lavorata ad Ossona, agli stuzzicadenti prodotti a Buscate, trattandosi quasi esclusivamente di collettame con l’eccezione di qualche sporadico carro completo carico di macchinario o di materiali di vario genere che veniva staccato dal treno e prelevato al ritorno.
 
Per lo scarico del collettame provvedeva il Conduttore con l’eventuale aiuto del Cantoniere, mentre per le operazioni di carico delle merci più voluminose, dati i tempi lunghi, veniva lasciato un carro la dove si richiedeva che poi veniva prelevato al ritorno.
 
Per esempio, ci si ricorda del carro carico di legname che saltuariamente era lasciato di fronte ad una segheria di Castano, i cui operai dopo averlo scaricato, lo spingevano a forza di braccia verso il vicino Capolinea.
 
Il ritorno del Merci era fissato per le 12,55 esattamente 5 minuti prima della partenza del “Viaggiatori” al quale poi il merci cedeva il passo all’incrocio di Cuggiono per un calcolato rispetto delle coincidenze.
 
Infatti, l’Orario di Servizio della MMC, concepito per gestire con il massimo dell’economia in tempo di guerra una linea tranviaria a vapore con tanto di diramazione, prevedeva la caratteristica della presenza fissa a Sedriano di una locomotiva, tenuta in deposito a Castano, la quale doveva compiere costantemente il percorso Castano-Sedriano-Magenta e viceversa.
 
Fulcro delle manovre era appunto Sedriano dove i treni ascendenti da Milano, prima di proseguire per la loro destinazione lasciavano alternativamente le sezioni per Castano o per Magenta (con preavviso di un perentorio: “si cambia”) che poi venivano agganciate e portate a destinazione dalla locomotiva incaricata di fare la spola.
 
Così come per il ritorno quando a Sedriano venivano riportate alternativamente le medesime sezioni provenienti da Castano o da Magenta che poi venivano reintegrate nel loro treno d’origine in fase discendente per essere riportate a Milano.
 
In questo contesto s’inseriva il periodico carro che ogni Giovedì si lasciava a Sedriano dove veniva agganciato alla sezione viaggiatori per Magenta, del treno per Castano partito da Milano alle 7,10, carro che poi faceva ritorno a Sedriano col medesimo sistema per essere prelevato dal merci in fase discendente.
 
Inevitabile che fra un servizio e l’altro la locomotiva di spola sostasse a Sedriano inoperosa per una buona mezz’ora.
 
A tal proposito l’ingegner Ivo Angelini, raccontava che quando era Capo Servizio del Movimento Interurbano si presentarono in Foro Bonaparte due signorine per parlargli.
 
Erano le sorelle Stampini di Sedriano, due attempate maestre vestite all’antica che chiedevano alla Direzione di disporre affinché il Gamba de Legn durante l’attesa sostasse un po’ più avanti, verso la campagna, e non proprio sotto la loro abitazione posta al primo piano, le cui stanze erano continuamente invase dal fumo.
 
Interpellato l’Ispettore di linea, soprattutto per conoscere il motivo per cui, da parte dei macchinisti veniva adottata tanta precisione nel sostare con la locomotiva durante l’attesa, la risposta fu immediata.
 
Proprio in quel punto la macchina era ben visibile dall’interno dell’osteria Balzarotti nella quale il personale s’intratteneva in quella mezz’ora, senza correre il rischio di perderla di vista.
 
Inevitabilmente fu stabilito un altro luogo per la sosta e il personale per andare a bagnare l’ugola, dovette alternarsi.
 
Se il fumo del Gamba de Legn fermo sotto le finestre delle due anziane maestre era fastidioso, cosa dire di una locomotiva che entra ed esce da un portone di una casa abitata?
 
In tale condizione si trovava l’androne di Corso Vercelli 33, attraverso il quale, entravano ed uscivano dal cortile interno i convogli e la finestra del 1° piano sovrastante l’androne era proprio la stanza di soggiorno dell’Ispettore di Linea.
 
Per rimediare all’inconveniente all’interno del soggiorno presso l’interessata finestra, c’era appesa ad un chiodo una tabella, le cui indicazioni erano tenute costantemente aggiornate ad ogni cambio d’orario, sulla quale erano segnate gli orari di arrivo e di partenza di ciascun convoglio anticipati di qualche minuto, per dare modo ai presenti di chiudere in fretta le vetrate.
 
I macchinisti dei treni in arrivo poi, avvisavano con un colpo di fischio prima di impegnare lo scambio che dai binari di Corso Vercelli immetteva nel raccordo per il Deposito.
 
Con l’accelerato delle 7,10 si effettuava invariato, il servizio giornaliero della distribuzione della posta, effettuato con il treno che in composizione aveva una carrozza mista Viaggiatori-Bagagliaio su cui risiedeva l’Ufficiale Postale, propriamente detto Procaccia che ad ogni Fermata Obbligatoria provvedeva allo scambio della corrispondenza con i postini locali.
 
 
Verso la fine
 
Nel 1949, quando l’ingegner Ivo Angelini prese servizio all’ATM, lungo tutta la linea circolava ancora alcuni treni in servizio viaggiatori, composti da soli carri merce.
 
I viaggi su questi carri, chiusi per definizione ma aperti a quattro venti, costituiva una sorta di atto di coraggio durante la stagione invernale: tuttavia non mancava qualche motivo di evasione dal disagio.
 
Infatti, gli fu raccontato che nei primi anni del dopoguerra si era presentato in Direzione, il Parroco di uno dei paesi serviti dalla tranvia per esprimere il proprio disappunto su quanto, gli era stato detto, accadeva all’interno di quei carri “chiusi” e non illuminati: proponendo insistentemente di collocare in testa ad ogni convoglio una carrozza per i soli utenti di sesso femminile.
 
L’impiego della carrozza “riservata” non diede buoni risultati e solo dopo pochi giorni fu staccata perché nessuna viaggiatrice l’aveva occupata.
 
Alla fine del conflitto, con il ritorno alla normalità, per la scarsità di mezzi di trasporto, il Gamba de Legn continuò a viaggiare stracarico con i ritardatari che vi si aggrappavano fuori fino a sporgersi dal predellino e la Domenica a Magenta caricava anche le bici dei milanesi che ritornavano a casa dopo aver trascorso la giornata lungo le rive del Ticino.
 
Nel 1951, il servizio giunto al massimo della potenzialità, prevedeva quotidianamente sei coppie di treni fra Milano e Magenta con il distacco a Sedriano della sezione di Castano e cinque treni per la sola destinazione di Magenta.
 
La dove l’ultimo arrivava alle 0,40 di notte permettendo ai magentini di “tirare tardi” a Milano.
 
Ma l’incedere del “boom” automobilistico e l’affermarsi della motorizzazione individuale, segnavano oramai l’inizio del dissolvimento della vasta rete tranviaria extraurbana milanese e la sua sostituzione con quella del servizio su gomma.
 
Il 4 Dicembre del 1951 il Direttore Generale dell’ATM, l’ingegner Leonardo Adler, comunicava ai sindaci di Cuggiono e Inveruno l’intenzione di sostituire il servizio tranviario con quello automobilistico e dal 21 di Luglio del 1952, complice la defezione di una già scarsa utenza, esasperata dalle lunghe soste a Vittuone in attesa di oltrepassare il Passaggio a Livello, le cui sbarre parevano fare apposta ad abbassarsi ad ogni arrivo del tramway a vapore, la diramazione per Castano Primo era interamente affidata al servizio di pulman che già operava in alternativa su quella tratta.
 
Mentre per consentire la costruzione della nuova rimessa dei pulman a Magenta, proprio sull’area dei binari di manovra del vecchio Capolinea tranviario, dal 11 di Luglio del 1954 il Gamba de Legn, il cui servizio era limitato oramai a sole tre coppie giornaliere di treni, veniva attestato provvisoriamente a Corbetta e poco prima di attuare la già programmata limitazione a Vittuone, un po’ per le pecche che il servizio dei pulman pareva già dimostrare e tanto per l’affetto di cui oramai godeva il vecchio tramway a vapore, scaturiva fra la gente un tale coro di protesta che costrinse l’ATM a fare slittare l’intervento al 10 Settembre del 1956.
 
Il 24 di Aprile dell’anno seguente era assegnata in appalto la costruzione del primo lotto della Metropolitana Milanese, il cui implicito significato di modernità si poneva in stridente contrasto con l’anacronistico servizio svolto dal Gamba de Legn del quale ancora, si veniva a sapere ogni tanto che era sviato da qualche parte o fermo per le periodiche inondazioni dell’Olona o peggio, di qualche d'uno che nel tentativo di ricorrerlo per salirvi al volo o per gioco si era infortunato gravemente.
 
Finche inevitabilmente verso la fine di Agosto l’ingegner Giovanni Alferini, Direttore del Servizio Interurbano dell’ATM, firmava l’Ordine di Servizio n. 099/1957 con il quale per non lasciare ombra di dubbio alcuno veniva sancito testualmente che: “Con la cessazione del servizio del giorno 31 Agosto 1957 l’esercizio a vapore della tranvia Milano-Vittuone sarà totalmente e definitivamente soppresso”.
 
Così la sera di quel 31 Agosto alle 19,15 il Gamba de Legn usciva per l’ultima volta dall’angusto portone di Corso Vercelli, per l’occasione gremito di gente.
 
Ritraendone mirabilmente la scena l’Ogliari scrive: “Ovunque c’era gente per le strade, sui balconi e alle finestre e persino sui tetti delle vetture tranviarie obbligate ad una sosta forzata nel pressi del Deposito”.
 
Non si passava più e c’era anche la Televisione fra tanti fotografi e cineoperatori a riprendere la partenza dell’ultimo Gamba de Legn che condotto dal macchinista Luigi Marmonti, si faceva strada pian piano fra gli applausi e le ovazioni della gente.
 
A Vittuone ancora, tanti a salutare così come in ogni paese o fermata al ritorno, ove la gente era corsa ad assieparsi lungo i binari per imprimere nella memoria il passaggio dell’ultimo Gamba de Legn che dopo quasi ottanta anni di onorato servizio, rientrava per l’ultima volta in Deposito, a quel n. 33 di Corso Vercelli anche lui oramai scomparso come il vecchio Gamba.
 
Chiusa la linea, quattro fra le locomotive più grandi rimanenti, più una ventiquattro carrozze e due carri merce passarono sulla Monza-Trezzo che a sua volta chiuse il 28 Giugno del 1958, mentre un’altra locomotiva, la 111 fresca di revisione ed una rimorchiata a terrazzini, furono inviate al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
 
Tutto il resto del materiale fu demolito nel cortile del Deposito di Corso Vercelli, sul cui suolo qualche tempo dopo sorgeva un moderno palazzo a vetri mentre tutto ciò che rimaneva della linea man mano era smantellato.
 
 
Mario Morett

34.11.3 =====================================================

Le Fiere nella storia dell’Est Ticino
 
Fiere e Mercato nel tempo
 
 
 
Nei nostri paesi, le parole “fiera” e “mercato” entrano nelle carte d'archivio alla fine del Settecento. Prima non se ne trova traccia. Con alcune eccezioni che riguardando i centri abitati che in età medievale potevano vantare il titolo di “borgo”: Magenta, Trecate, Lonate Pozzolo, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Borgomanero … Da aggiungere un dettaglio curioso. Il mercato e le fiere erano indicati sulla pubblica piazza da una banderuola che riportava lo stemma del borgo.
 
I “privilegi” più antichi
 
MAGENTA - E' nota la “visita” che l'imperatore Arrigo VII - diretto a Milano - fece a Magenta nella notte del 22 dicembre 1310. Soddisfatto dell'ospitalità il sovrano innalzò il luogo alla dignità di borgo e tra i privilegi del grado raggiunto c'era quello dell'istituzione di un mercato che effettivamente prese forma nel 1410. Il mercato settimanale di Magenta divenne uno dei più importanti della provincia di Milano e in tal giorno - ancora oggi - gli abitanti dei numerosi centri che circondano la città vi confluiscono per gli acquisti.
 
TRECATE - Questo borgo può vantare l'esistenza del privilegio del mercato settimanale datato 24 dicembre 1543, concesso dall'imperatore Carlo V. Letteralmente: Privilegium nundinarum et mercatus oppiai Tercati.
 
GALLIATE - Negli Statuti trecenteschi l'unico accenno di “mercato” in luogo pubblico riguarda la vendita di pesci e gamberi che doveva avvenire su un apposito banco posto presso la sede comunale. Poi le carte tacciono. In una lettera del settembre 1828 il Sindaco scriveva che nel mandamento di Galliate si teneva “ogni anno una sola fiera di tre giorni per bestiame, merci e commestibili nelli primi martedì, mercoledì, giovedì di marzo in forza di concessione ottenuta da Sua Sacra Maestà con Regia Patente del 10 aprile 1817”. Ma l'istituzione della fiera è precedente.
 
Il sindaco proseguiva nella sua missiva dicendo:”Si tiene pure un mercato nel giorno di venerdì di ogni settimana la cui concessione non si è rinvenuta nella confuse carte d'archivio, la quale però è antichissima e in essa non concorrono né li presenti rivenditori né compratori di bestiame e si riduce semplicemente alla vendita di pochi commestibili più altre cose diverse”.
 
Un documento del Seicento
 
Nel 1620, sulle rive del Ticino - così come risulta da un documento conservato all'Archivio di Stato di Milano - si tenevano le seguenti fiere e mercati:
 
- A Gallarate, mercato al sabato (ancora oggi) di bestie bovine e di ogni sorta di merci e di alimentari;
 
- A Busto Arsizio si faceva il mercato ogni venerdì di ogni sorta di merci e alimentari;
 
- Ad Ossona si faceva la fiera il giorno di S. Cristoforo di merce di ogni sorta;
 
- Ad Inveruno si faceva la fiera il giorno di S. Martino d'ogni sorta di merci e di cibarie;
 
- A Magenta si faceva la fiera nel giorno di S. Biagio d'ogni sorta di merci e di cibarie
 
- A Legnano si faceva la fiera nel giorno dei Morti d'ogni sorta di bestie bovine;
 
Nel Novarese si tenevano le seguenti fiere e mercati:
 
- A Biandrate si faceva mercato ogni martedì;
 
- A Trecate il mercato ogni mercoledì;
 
- A Borgomanero, mercato ogni venerdì. Vi si tenevano pure due fiere: una alla Festa di S. Bartolomeo (20 agosto), l'altra il 24 luglio;
 
- A Oleggio il mercato ogni martedì.
 
Il Settecento
 
Da un documento conservato all'Archivio di Stato di Milano, veniamo a sapere che nel 1779, a Castano, si svolgeva una fiera annuale nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, seguenti la festa patronale della IV domenica di ottobre. Si vendeva bestiame d'ogni sorta, lino ed altri generi. La fiera di Lonate Pozzolo che si teneva nel mese di luglio - durava otto giorni - nella quale si vendevano grano, bestiame e merci varie cessò dopo la peste del 1630 durante la quale il paese si era spopolato. Resisteva ancora la fiera di Inveruno - già citata nel documento del 1620 sopraccitato - dove si vendeva pollame, frutta, lino, piatti di terracotta, oggetti di legno lavorati al tornio, scarpe, fustagni, bambagine, berrette ed altre tele.
 
L'Ottocento
 
Nel 1824 il Consiglio comunale di Galliate approvò il “Regolamento dei diritti di piazza”. Fu stabilito che nei giorni di mercato i generi come “riso, bulla e simili venissero misurati servendosi delle emine (circa 15 litri) date dal Commesso della comunità mediante il corrispettivo di centesimi cinque per togliere ogni frode alla misura”.
 
Monopolio comunale era pure il “diritto di brenta” esercitato dai “brentadori” (tassa di 20 centesimi ogni brenta misurata), all'occorrenza portatori d'acqua durante gli incendi.
 
Nella fiera e nel mercato si trattavano vini, non le granaglie, anche in questo caso “misurate” da persone scelte dal Comune tra quelle di buona reputazione. Erbaggi, frutta, castagne, legumi e altre derrate solide erano preventivamente “visitate” da delegati dell'Amministrazione comunale, così anche per il vino per controllare se fosse avariato.
 
Era pure prevista la confisca di qualunque pesa che non fosse quella fornita dall'Amministrazione comunale per le pesate dei commestibili. Non si può dire che - al tempo - le Autorità non avessero una particolare attenzione per il carovita. Nel nostro tempo, durante il quale siamo passati dalle lire all'euro, nessuno ha controllato niente e i prezzi sono raddoppiati. A calmierarli è rimasta solamente la diminuita capacità del potere d'acquisto da parte dei consumatori.
 
Il Novecento
 
Agli inizi dell'Ottocento a Castano si svolgeva una fiera annuale, ma non c'era il mercato. Lo si ottenne, per il bestiame, solamente alla fine dell'Ottocento. Altri paesi dovettero aspettare i primi decenni del Novecento. Come ad Arconate. Fu il podestà che con delibera del 3 luglio 1932 istituì una fiera bestiame e merci denominata di “Santa Teresa” da tenersi una sola volta all'anno, il terzo lunedì di ottobre. Nel 1965 venne abolita la parte riservata al bestiame. La figura tipica del “sensale” col fazzoletto al collo aveva fatto il suo tempo: il telefono aveva sostituito le contrattazioni in piazza e una delle ragioni fondamentali della fiera - luogo d'incontro tra allevatori e acquirenti - non aveva più forza di sussistere.
 
La maggior parte dei mercati settimanali del Castanese sorsero nel Novecento quando i paesi raggiunsero una certa dimensione, ma non fu facile per le autorità locali strappare il “privilegio” alle superiori gerarchie e “sposare” il giorno dell'evento con quello del paesi vicini, che sempre si opponevano ad un nuovo “mercato”. La liberalizzazione era ancora là da venire…
 
 
 
Giuseppe Leoni
 
 

34.11.4 I cinque Navigli:

=====================================================
 
I cinque Navigli: Conoscerli per amarli
 
 
Il Naviglio Grande
 
Carta d'identità:
 
Anno di nascita 1177
 
Navigazione dal 1272
 
Lunghezza 49,9 Km.
 
Terre irrigate 50.000 ha
 
Inizio Tornavento
 
Termine Milano (Darsena)
 
Storia
 
Il Naviglio Grande è il primo dei canali che formano il sistema dei navigli milanesi, il più antico e il più importante. Le sue origini si collocano attrono al 1177 con l'ampliamento di un fossato, poi denominato Ticinello; nel 1209 si arriva a Milano. Nel 1272 il canale diventa navigabile.
 
Nasce dal Ticino, in località Tornavento nel comune di Lonate Pozzolo e procedendo a sud-est arriva a Castelletto, nei pressi di Abbiategrasso, quindi vira verso Milano, lasciando sulla destra il Naviglio di Bereguardo.
 
Ha una lunghezza di 49,9 chilometri, una profondità massima di 3,80 metri ed una minima di 1 metro. Termina in Darsena, a Milano.
 
Questo canale, il più grande d'Europa, collegava la città ambrosiana con il lago Maggiore e la Svizzera, essenzialmente per trasportare tutto quanto poteva servire per migliorare la qualità della vita dei milanesi, ai quali portava carbone, vino, carni, pesce, legna e persino i marmi utilizzati per la costruzione del Duomo. Mentre trasportava al nord i prodotti di questi territori come il riso, il sale, il ferro, il grano e il lino.
 
Arte e Cultura
 
Robecco sul Naviglio, con la vicina Cassinetta di Lugagnano, è stato per secoli luogo di villeggiatura della nobiltà milanese che qui fece costruire splendide residenze con grandi e ombrosi giardini. Tra le più affascinanti ricordiamo villa Gandini, del XIV secolo, detta anche Villa Gaia in quanto luogo di divertimenti di Ludovico il Moro; palazzo Archinto e la vicina Osteria del Naviglio. Quindi Villa Gromo e Villa Scotti. Proseguendo lungo la sponda sinistra del canale incontriamo Villa Maineri, del XVIII secolo, in territorio di Cassinetta.
 
Natura e Ambiente
 
Tra Robecchetto e Cuggiono si svolge un percorso di sentieri che costeggiano e attraversano i boschi denominati delle Faggiole, Americano, del Dosso per proseguire lungo la più agevole tratta della pista ciclabile che collega la cascina Padregnana al ponte di Castelletto di Cuggiono. E' un'area paicevole, immersa nel Parco del Ticino, uno dei più belli parchi fluviali d'Europa. Si estende su 92mila ettari, include 46 comuni e va dal lago Maggiore al Po in quel di Pavia (località Ponte della Becca).
 
Il Naviglio di Bereguardo
 
Carta d'identità
 
Anno di nascita 1420
 
Lunghezza 15,8 Km.
 
Inizio Castelletto di Abbiategrasso
 
Termine Bereguardo
 
Storia
 
Nasce dal Naviglio Grande, a Castelletto di Abbiategrasso e raggiunge il Ticino al ponte di Bereguardo. Già nel 1420 Filippo Maria Visconti, duca di Milano, diede inizio ai lavori per una via d'acqua che potesse servire da congiunzione tra Pavia e Milano, portando in città le merci che, tramite il Po, arrivavano dall'Adriatico. Dopo l'apertura del Naviglio Pavese (1819) la difficoltosa navigazione del Bereguardo cessò e fu relegato a corso d'acqua periferico e destinato all'irrigazione, in particolare per le colture di riso.
 
Arte e Cultura
 
Dopo aver visitato Abbiategrasso, che conserva un interessante centro storico con numerosi edifici tra i quali il Castello e la chiesa di Santa Maria Nuova, presso la riva destra del Naviglio di Bereguardo sorge una delle più incantevoli plaghe milanesi: Morimondo. Sede dell'abbazia cistercense opera dell'ordine di san Bernardo giunti a Morimondo nel 1136.
 
Natura
 
Il paesaggio attorno a Morimondo è molto piacevole e ancora risente dell'intervento dei monaci, giunti dalla Francia per curare le anime e le campagne. Proseguendo verso sud si incontrano Fallavecchia, besate, Motta Visconti, Zelata e quindi Bereguardo, tutti territori compresi nei boschi e negli ambienti del Parco del Ticino.
 
Il Naviglio Pavese
 
Carta d'identità
 
Anno di nascita 1359
 
Lunghezza 33 Km.
 
Terre irrigate 8.000 ha
 
Inizio Milano (Darsena)
 
Termine Pavia (Ticino)
 
Storia
 
Il Naviglio Pavese è la realizzazione di un sogno, durato quasi cinque secoli, di un collegamento diretto tra Pavia e Milano. Furono i Visconti, nel 1359, a dare il via ai lavori per la costruzione di un canale inizialmente non navigabile, ma molto utile per mantenere lo splendore del parco del castello di Pavia dove Gian Galeazzo amava calvalcare. nella seconda metà del 1500, sotto la denominazione spagnola, viene approvato il progetto di Giuseppe Meda, ma i lavori sono presto sospesi. Duecento anni più tardi vengono ripresi da Napoleone. Il 16 agosto 89 Ranieri, arciduca d'Austria e Vicerè del Lombardo-Veneto, inaugura il Naviglio Pavese, che dalla Darsena passando per Binasco e Pavia sfocia nel Ticino.
 
Arte e Cultura
 
Pavia fu capitale del regno longobardo, ricca di palazzi, chiese e monasteri. Fiorì durante l'impero carolingio e fu per secoli preferita ad altre città dai sovrani, come Federico Barbarossa che nel 1155 qui si fece incoronare re d'Italia. La sua importanza diminuì poi proporzionalmente alla crescita di Milano. Nel 1359 la città entrò a far parte del dominio dei Visconti che vi fissarono la residenza della corte ducale, costruirono il Castello, il ponte coperto sul fiume Ticino e nel 1361 fondarono l'Università di Pavia. Più volte assediata e devastata, nel 1714 Pavia rinasce sotto gli Asburgo e ritrova, grazie a Maria Teresa, il suo carattere e il prestigio di città universitaria.
 
Natura
 
In bicicletta da Binasco si percorre la statale dei Giovi fino all'imbocco dell'alzaia del Naviglio Pavese verso cascina Cicognola, si procede per Casarile quindi la Certosa di Pavia. Qui si trovano i monumentali molini costruiti nel 1888, a poca distanza la possente struttura della Certosa di pavia (1396-1542) costruita per volontà di Gian Galeazzo Visconti come mausoleo per la propria famiglia.
 
Il Naviglio della Martesana
 
Carta d'identità
 
Anno di nascita 1475
 
Navigabile dal 1482
 
Lunghezza 38 Km.
 
Terre irrigate 25.000 ha
 
Inizio Trezzo sull'Adda
 
Termine Milano
 
Storia
 
Alla costruzione del Naviglio Piccolo, detto poi della Martesana, diede inizio Francesco Sforza nel 1475 per muovere lungo la via “macine, torchi d'olio, filatoi, cartiere”. Nasce dall'Adda, in sponda destra, sotto il castello di Trezzo, irriga con 129 bocche quasi 25mila ettari, arriva a Milano a Cascina de' Pomm e finisce interrato a San Marco. Viene portato a termine in soli tre anni. La città di Milano ha così un suo collegamento con l'Adda, il lago di Como e quindi con il nord dell'Europa.
 
Ludovico il Moro, nel 1497, inaugurò il collegamento con il fossato interno milanese. Le barche che lo navigavano giungevano a Milano in 7 ore e mezza e tornavano a Trezzo in 12, con l'ausilio di due cavalli da traino.
 
Arte e Cultura
 
A Vaprio si trova palazzo Melzi d'Eril, edificato nel 1483 da Giovanni Melzi. Vi fu ospite Leonardo da Vinci, che qui elaborò progetti idraulici e forse piani di ampliamento del palazzo stesso. Da Gorla a Trezzo è un susseguirsi di ville e dimore patrizie. A Trezzo merita una citazione l'insediamento industriale di Crespi d'Adda, fondato nel 1878 e luogo protetto dall'Unesco.
 
Natura
 
Abbandonato il centro di Cernusco sul Naviglio, con Villa Alari Visconti, magnifica dimora dei primi del '700, si imbocca l'alzaia della Martesana fino a Cassina de' Pecchi. Si raggiunge Sant'Agata Martesana e poi Vignate; si costeggia tenuta Invernizzi e si seguono le indicazioni per Lucino e per la Muzzetta dove potrete finalmente vedere il primo fontanile. Nei fontanili, molto curati e migliorati dagli ordini monastici delle abbazie milanesi, l'acqua sgorga a temperatura costante tra i 9 e i 13 gradi, indipendentemente dalla stagione.
 
Il Naviglio di Paderno
 
Carta d'identità
 
Anno di nascita 1777
 
Lunghezza 2,9 Km.
 
Inizio Robbiate
 
Termine Cornate d'Adda
 
Storia
 
Il Naviglio di Paderno, che come quello di Bereguardo non raggiunge Milano, fu ideato dal genio di Leonardo da Vinci che, all'inizio del '500, fu ospite dei conti Melzi a Vaprio. Il più breve tra i navigli è anche il più complesso, con un salto di quota di 27,5 metri, superati con la costruzione di sei conche. Doveva finalmente permettere la navigazione tra la città di Milano e il lago di Como, che sarebbe così stato perfettamente collegato alla cerchia interna dei navigli grazie alla Martesana. Il via ai lavori viene dato da Francesco I Sforza nel 1516, ma l'opera viene portata a compimento quasi tre secoli dopo, sotto Maria Teresa d'Austria, e inaugurata nel 1777.
 
Arte e Cultura
 
Percorrendo l'alzaia, che scorre in sponda al Naviglio, si raggiunge la diga mobile in località Tre Corni, così chiamata per via dei tre grandi macigni che affiorano dall'acqua, denominata poco oltre dal magnifico arco del Ponte di Paderno o Ponte di San Michele, che scavalca l'Adda a un'altezza di 80 metri. Realizzato sull'onda di altri ponti in ferro costruiti da Eiffel in Portogallo e in Francia, venne costruito in soli tre anni (1886-1889). Per la sua realizzazione furono impiegati altri materiali nobili come il granito di Baveno e le pietre di Moltrasio.
 
Natura
 
Dal centro di Trezzo d'Adda si prende la via Val Verde che scende al fiume attraversando il vecchio borgo medioevale. Superato ciò che resta del castello, che la tradizione vuole costruito sulla precedente rocca longobarda di Teodolinda, si scende verso il fiume. Si incontra la centrale idroelettrica Taccani, in stile eclettico, e proseguendo lungo l'alzaia verso nord si incontra cigni, germani reali, folaghe e gallinelle d'acqua. Poco dopo troviamo un piccolo terrapieno e la cascina San Benedetto, che incorpora i resti di un convento e di una chiesa romanica dell'ordine dei cluniacensi del 1088.

34.11.5 =====================================================

I fontanili
 
Una quindicina di anni fa ebbi la brillante idea di offrirmi volontario per una ricerca promossa da un’associazione ambientalista di Mortara, la cittadina in cui mi ero trasferito da qualche tempo per motivi di lavoro. Mi ritrovai con un fascio di mappe tra le mani e una macchina fotografica al collo a percorrere le campagne per inventariare i fontanili della Lomellina settentrionale. Se, come temo, avete letto quest’ultima frase senza provare un moto di compatimento nei miei confronti, allora vuol dire che non avete le idee chiare su cosa siano questi benedetti fontanili, così come non ce le avevo io, che però ero scusabile in quanto immigrato. Io venivo dal Monferrato, da quelle parti i fontanili non esistono e per riconoscerli dovevo prima capire cosa fossero. I fontanili ossia le risorgive, così recitano all’unisono i libri di scuola, ma non è vero, fontanili e risorgive sono due cose completamente diverse.
 
Le risorgive sono dei fenomeni naturali, sono quelle emissioni spontanee d’acqua che si verificano sulla superficie della pianura là dove i suoli grossolani e porosi che risultano dalla disgregazione di morene e conoidi di deiezioni (pezzi di montagna tritati malamente) lasciano il posto ai suoli più compatti formati dai depositi fluviali. Per capirci, è come se appoggiassimo una spugna zuppa d’acqua su di una superficie molto meno permeabile della spugna, ad esempio un piano di legno. Se diamo una schiacciatina alla spugna (lo facciamo per simulare la forza di gravità) l’acqua cola e siccome il legno stenta ad assorbirla tutta quanta, essa si spande all’intorno. Così funzionano, grosso modo, le risorgive, che si incontrano nella fascia medio-alta della Pianura Padana sia sul lato alpino che su quello appenninico. I fontanili sono tutt’altro genere di cosa, sono opere dell’uomo. Si tratta di canalizzazioni che recuperano acqua dal suolo senza ricorrere a pompe o ad altri meccanismi di sollevamento e la trasferiscono a terreni che si vogliono irrigare. E’ ovvio che non c’è nulla di meglio di una bella risorgiva per realizzare un bel fontanile, ma non è vero che una risorgiva debba necessariamente diventare un fontanile né che per fare un fontanile ci voglia necessariamente una risorgiva. Ad esempio se tracciamo un solco attraverso un’area paludosa e ci incanaliamo l’acqua che vi ristagnava per condurla ai terreni che dobbiamo irrigare, abbiamo realizzato un fontanile. Se raccogliamo in una canalizzazione l’acqua che cola ai piedi di una scarpata e la indirizziamo ai nostri campi, abbiamo realizzato un fontanile. Se scaviamo un solco parallelo ad una grossa roggia per raccogliere l’acqua che essa disperde nel terreno e quest’acqua ce la portiamo ad irrigare i nostri campi abbiamo realizzato un fontanile. Se individuiamo un’area in cui la prima falda è molto superficiale e vi scaviamo un piccolo bacino da cui facciamo partire un cavetto che porti ai nostri campi l’acqua che si raccoglie nel bacino, ancora una volta abbiamo realizzato un fontanile. Inoltre sono legittimamente considerati alla stregua di fontanili le canalizzazioni che raccolgono colature che diversamente andrebbero disperse qua e là e le trasportano a terreni da irrigare, nonché i colatori naturali – i ruscelli – che ad un certo punto del loro percorso vengono dirottati verso i fondi che si vogliono irrigare. A distinguere un fontanile sono dunque l’origine e la destinazione dell’acqua che esso convoglia, acqua che serve all’irrigazione e che viene estratta direttamente dal suolo anziché essere sottratta ad altri corsi d’acqua (come fanno invece le rogge antiche e i grandi canali ottocenteschi). Messa giù in questo modo sembra una cosa ovvia, ma non lo è : quando si tratta dei fontanili come bene paesistico se ne coglie di norma solo il pregio naturalistico, che nella maggior parte dei casi costituisce un dato accessorio, del tutto accidentale, e si tende invece a dimenticare la sostanziale artificialità di queste infrastrutture agrarie e il ruolo che esse hanno giocato nella modellazione del paesaggio rurale. Per cogliere con precisione i termini della questione io ci ho impiegato parecchi mesi, esplorando gli angoli più sperduti della nostra campagna, tra rovi, melma e zanzare. Perché non dovete pensare che i fontanili siano lì in bella mostra, magari con un cartello a fianco con su scritto Fontanile Tal dei Tali. I fontanili son cose del passato, legate ad un’agricoltura che non esiste più e versano in condizioni di abbandono, giacchè il loro significato economico è nella quasi totalità dei casi ridotto a zero. Il predominio assoluto della risicoltura, che richiede una mole spropositata di acqua per un periodo relativamente breve, ha messo fuori gioco questi modesti sistemi irrigui, surclassati dalle portate immani del Canale Cavour e dei suoi diramatori. In effetti, a ridurre letteralmente a brandelli i poveri fontanili è stata proprio la nuova grandiosa rete irrigua avente origine dal Canale Cavour, che si è sovrapposta alla realtà preesistente incorporando quanto le poteva tornare utile e buttando alle ortiche quel che risultava inadeguato e superfluo. Così se le canalizzazioni dei fontanili – le aste – sono quasi sempre sopravvissute anche se inserite in nuovi e differenti contesti, dei punti di scaturigine – le cosiddette teste – si è fatto scempio. Molte teste sono state cancellate in seguito al collegamento delle relative aste con altre canalizzazioni; quelle che son sopravvissute sono state generalmente abbandonate a se stesse, il che ha condotto ad una pluralità di destini, tutti ugualmente infelici. Nel migliore dei casi le teste si sono ripopolate di vegetazione e stanno tornando ad essere quel che erano in origine, vale a dire terreni paludosi, ma molte sono le teste ridotte a discarica e quelle che vengono pian piano ridotte di dimensioni dagli agricoltori confinanti per recuperare qualche metro quadro da destinare alla risaia, fino al completo interramento delle sorgenti che però sovente si rifiutano testardamente di morire. Io ho avuto la fortuna di vedere ancora intatto il meraviglioso complesso di fontanili della Marza, formato da una quindicina di grandi teste parallele che cedevano acqua alla Roggia Gattinera fungente da asta comune. Il complesso aveva questa struttura perlomeno dalla metà del XVIII secolo; nel tempo aveva subito alcune modifiche di ordine funzionale – le antiche teste a laghetto erano state sostituite dalle più efficienti teste rettilinee – ma sempre nel rispetto dell’impianto complessivo originario. Nel giro di pochi anni, invece, ho visto sparire un poco alla volta la maggior parte delle teste, una pena. Una delle ultime foto che ho scattato alla Marza mostra la sponda di una risaia sgretolata dalla sorgente che seppure interrata continua inesorabile a fare il suo dovere erogando generose quote d’acqua. Una situazione che esemplifica molto bene quanto sia cambiato negli ultimi cento anni il lavoro dei campi: se oggi la terra è trattata come un amorfo brodo di coltura rimpinzato di sostanze dopanti perché produca fino allo stremo, un tempo essa era considerata come una somma di risorse che andava indagata con attenzione e rispetto per coglierne al meglio le opportunità, come nel caso, per l’appunto, dei fontanili che sono ormai materia da archeologia industriale. Individuarli sulle mappe, rintracciarli sul campo, visitarli e documentarli è un lavoraccio ingrato; la fatica della ricerca è mal ripagata dalla pochezza dei ritrovamenti : povere entità mutile e agonizzanti, difficilmente proponibili per iniziative di recupero o valorizzazione; una lunga serie di delusioni non mitigate ed anzi acuite dalla scoperta di alcuni esemplari di grande pregio ma esposti ad ogni sorta di minaccia letale. Già vi ho raccontato di quel che ne è stato del complesso della Marza; estremamente fragili ed indifesi, ma per motivi opposti, appaiono anche i numerosi appezzamenti di piccole o piccolissime dimensioni in cui è frazionato il grandioso complesso di opere drenanti dei Livelli, a Zeme, pronto a ritornare pantano per poco che si affievolisca l’impegno degli agricoltori nella manutenzione dei fondi, evenienza questa quanto mai probabile trattandosi di terreni poco significativi dal punto di vista produttivo a causa dell’eccessiva sortumosità. Mentre un destino indegno attende quasi certamente il fontanile delle Tre Teste – di una bellezza sublime – situato sul confine tra Cilavegna e Parona, ai margini di un’area industriale in continua espansione che dissemina degrado in un ampio raggio attorno a sé. E che ne sarà della testa del Cavo Grizia situata presso i Casoni di Sant’Albino a due passi da Mortara, il capolavoro dei fontanili lomellini? Per anni un benemerito agricoltore del posto, il signor Mario Vidale, ha dedicato le sue cure a mantenere nelle condizioni migliori la testa della fontana che per merito suo conserva ancora oggi inalterati – unico caso in tutta la Lomellina – i caratteri del fontanile classico di inizio novecento: al fondo di uno scavo ampio e profondo scorre un solco rettilineo costeggiato da una banchina praticabile rinforzata da un filare di salici, una struttura che avevo già potuto decifrare in maniera frammentaria in molti dei malconci fontanili che avevo visitato in precedenza, ma che non speravo di poter ammirare nella sua integrità. Il signor Mario era un omone vigoroso ed affabile, sempre felice di accogliere chi veniva ad ammirare il fontanile, di cui era orgogliosissimo; è mancato l’anno scorso e c’è da augurarsi che i suoi eredi se la sentano di continuare ad accudire quello che è un autentico monumento di grande valore storico ed estetico, ma che le istituzioni continuano ad ignorare sebbene l’eccezionalità del caso sia stata segnalata più d’una volta sulla stampa locale e su pubblicazioni specialistiche. Iniziato nell’estate del 1990, il mio viaggio alla ricerca dei fontanili dell’ alta Lomellina si concludeva nella primavera del ‘92; per una felice combinazione di eventi il mio lavoro di schedatura andava a confluire nel Catasto dei Fontanili della Lombardia realizzato dal Museo di Scienze Naturali di Bergamo, che veniva pubblicato l’anno successivo. Mi pareva la conclusione – molto gratificante – di una bella impresa, ma in effetti era soltanto l’inizio dell’avventura : l’osservazione dei fontanili mi aveva insegnato a decifrare l’idrografia naturale della Lomellina, occultata dalla vasta e capillare rete irrigua; cominciavo a capire come le acque avessero modellato questo territorio e in che modo l’uomo lo avesse in seguito trasformato.
 
Intravedevo sotto l’illusoria piattezza del paesaggio risicolo il volto vero di queste campagne e - come è facile immaginare - me ne invaghivo. Cosa sia successo poi ve lo racconterò, se lo gradite, la prossima volta.
 
Guido Giacomone
 
 

34.12 Rifiuti -

=====================================================
 
rifiuti-Vetro e lattine _ Bidoni.pdf
Rifiuti del bagno _ Rifiuti.pdf
Rifiuti del garage _ Rifiuti.pdf
Rifiuti del ripostiglio _ Rifiuti.pdf
Rifiuti del salone _ Rifiuti.pdf
Rifiuti della camera da letto _ Rifiuti.pdf
Rifiuti della cantina _ Rifiuti.pdf
Rifiuti dello studio _ Rifiuti.pdf
rifiuti-Carta _ Bidoni.pdf
rifiuti-Discarica _ Per saperne di più.pdf
rifiuti-Ecocentro _ Bidoni.pdf
Rifiuti-Indifferenziato _ Bidoni.pdf
rifiuti-Organico _ Bidoni.pdf
rifiuti-Perchè differenziare _ Per saperne di più.pdf
rifiuti-Plastica _ Bidoni.pdf
rifiuti-Rifiuti della cucina _ Rifiuti.pdf
rifiuti-Simboli _ Per saperne di più.pdf

35 Strumentazione

=====================================================
 

35.1 (New node)

=====================================================
 
12 ottobre 2009  - Lunedi. Portare detersivo da offinina per pulire le biciclette, oliare e bloccarne due per non sporcarle tutte. Da quel momento solo due sono disponibili per i servizi.

35.2 (New node)

=====================================================
 
Progetto 01.
Rimane da fare: Verniciatura con impregnante trasparente, i due gazebo in legno nel cortile della Cascinetta. Preventivo: 2,5 litri di impregnate per un costo speciale di 19,00 euro. 4,5 ore di impegno..
Commenti: Non sono di nostra proprietà, ma sono molto comodi.  Non dobbiamo lasciarli come li abbiamo trovati.

35.3 Comunicazioni

=====================================================
 
Progetto 11:
LE COMUNICAZIONI
 
Ho già trattato l'argomento nel giornalini di aprile 2009. Ma pochi sanno leggere.
 
Qui non tratto l'argomento ma ...
PROPONGO: I telefonini di dotazione hanno un contratto nel quale si fattura a zero il costo delle telefonate fino a 1000 minuti  (16 ore e 40 minuti circa al mese). La proposta è: fare pagare il 3 centesimo per ogni minuto successivo o 4 centesio per ogni minuto alternativo.  del costo delle telefonate dopo 120 minuti al mese.. Pagare significa versare all'Associazione. Il conteggio è possibile e facile.
VEDIAMO LE REAZIONI
3 centemini al minuto sono 1,80 euro all'ora
4 centesimi al minuto sono 2,4 euro all''ora
 
Chi telefono sono:
 
1.       Per H24
2.       per stabilire turni  (vedi i capi??)
3.       per trovarsi più o meno ( dove sono?? dove sei?? cosa fai??)
4.       per organizzazione ( segreteria, avvisi a responsabili o comunque per lavoro
5.       Mi ami?? Come mi ami?? Quanto mi ami?? Fino a quando mi ami?? ecc.
6.       Inutili richiami perchè non c'è altro da fare o perchè è gratis.
7.       Quando mi vieni a prendere?? ecc.
8.       Cosa fai dai da mangiare?? Chi c'è di turno?? ecc.
9.       Cordone ombelicale per i non autonomi.
 
 
Ad ogni punto pensare a quanto è la percentuale???
Es : punto 1) per H24 quanto viene usato?? (Mio parere = 1%)
ecc.
 
 
D'accordo, la TIM regala, ma il nostro spreco esagerato non si può tradurre in utile per l'Associazione  oppure lasciamo che lo spreco dilaghi e venga convertito in bisogno?? Lo spreco è considerato come lavoro in PRTCV??.

35.4 Tagliabordi

=====================================================
 
Progetto 07:
TAGLIABORDI A MOTORE
Tagliabordi a motore: proprietà del PAM. Quindi usare meglio di come se fosse nostro.
Manutenzione: Al termine dell'uso pulire con una spazzola di ferro o altro l'erba nella calotta di protezione. Pulire tutte le parti sporche. Il blocco che contiene il filo è già danneggiato e un giorno dovrà essere sostituito. Tenere sotto controllo. Il motore funziona bene ma uno sguardo espero ogni tanto non fa male.
Altri strumenti: Casco con visiera, guanti, scarpe antinfortunistiche, vestiario adatto sono obbligatori e devono sempre essere in allegato al tagliabordi in una borsa ( rotolo di filo). Denunciare sempre a chi di competenza eventuali manutenzioni o controlli da fare.

35.5 Tagliaerba

=====================================================
 
04 Ottobre 2009  -  Il tagliaerba (quello nuovo) terminato il taglio deve essere soggetto a pulizia e manutenzione:
Chiusura rubinetto benzina
Controllo olio motore (eventuale rabbocco)
Controllo serbatoio benzina
Svuotamento sacchetto erba e pulizia e asciugatura
Scrostare erba tagliata dalle ruote e dal fondo.
Spazzolare per togliere qualsiasi residuo di erba o polvere
Fare rimessaggio  al coperto.
 
Nota: l’erba umida marcisce liberando odori. Poi secca e risulta difficile la pulizia e manutenzione
La procedura vale anche per le motoseghe e il tagliabordi

36 (New node)

=====================================================
 

37 Volontari

=====================================================
 

37.1 Lattuada Franco

=====================================================
 
Franco Lattuada, durante una delle ultime iniziative della Protezione civile, insieme all'assessore Faggionato e ai "suoi" volontari
 
(L.C.) - L'impegno indefesso e la generosa disponibilità verso gli altri: così il ricordo di Franco Lattuada, nelle parole di chi lo ha conosciuto.
 
Il presidente della Protezione Civile legnanese, classe 1952, fondatore e guida insostituibile del gruppo Alberto da Giussano, è mancato questa mattina presto per un malore, probabilmente un infarto, mentre si trovava al parco Altomilanese intento in piccoli lavori di giardinaggio nei pressi della Cascinetta.
 
Un rito del lunedì mattina al quale Lattuada non rinunciava mai, sebbene avesse lasciato il parco soltanto domenica sera, dopo il consueto turno. Ma proprio la dedizione assoluta nei confronti dell'impegno preso con la Prociv caratterizzava il legnanese.
 
Una dedizione che Luca Rossi, presidente dell'ente parco, aveva imparato a conoscere: "Sono sconvolto e addolorato per la prematura scomparsa del carissimo Franco"  dice  "se il parco è rifiorito, soprattutto nell'ultimo anno, è grazie a lui e ai suoi uomini, sempre attenti nel vigilare sull'area verde. Avevamo stretto una collaborazione preziosa, e in questi mesi ho avuto modo di conoscere una persona fantastica, oltre che capace e disponibile".
 
Anche Matteo Bocca, consigliere del PAM, ha fatto pervenire questo messaggio: "Il Consiglio di Amministrazione dell’ente Parco Altomilanese e tutto lo Staff, sono costernati e addolorati per l’improvvisa scomparsa dell’amico e stretto collaboratore Franco Lattuada.Esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari, ai volontari della protezione  civile che con noi hanno voluto bene all’amato Franco".
 
Il gruppo Alberto da Giussano della Prociv è nato con Lattuada, che ne è sempre stato presidente. Prima ancora, il legnanese aveva fondato il gruppo dei Rangers, altro sodalizio che si occupava di vigilanza in collaborazione con l'ente locale. L'impegno, l'attenzione verso gli altri e l'amore per la sua Legnano sono stati, nella sua vita, un filo rosso costante.
 
Per anni aveva gestito il Pub Hamilton in piazza del Popolo, divenendo altresì elemento importante dell'associazione commercianti Oltrestazione.
 
Ultimamente diceva agli amici che stava pensando di lasciare il posto da presidente, preoccupato appunto da qualche problema di salute. Ma Lattuada era incapace di starsene con le mani in mano, e lo ha dimostrato fino all'ultimo.
 
Franco lascia la moglie Luisa e una figlia di 31 anni, Gloria. I funerali si svolgeranno mercoledì 27, alle 10, nella chiesa Santi Martiri.

37.2 Prandoni Giuliano

=====================================================
 
Giuliano Prandoni, ingegnere elettronico, responsabile dei Sistemi Informativi di una nota azienda locale, è il nuovo presidente del Gruppo Alberto da Giussano della Protezione civile di Legnano. La sua elezione, insieme a quella del vice, Stefano Andreazza, è avvenuta in questi giorni, ad opera dei 60 volontari che compongono l'associazione, ancora particolarmente colpita dall'improvvisa scomparsa di Franco Lattuada, destinato a rimanere per sempre un preciso riferimento dell'intero movimento.
 
"Mi rendo perfettamente conto del ruolo che mi è stato affidato e dell'eredità che mi è stata lasciata - esordisce Prandoni che, come tutti i volontari, cerca di sfuggire a qualsiasi forma di pubblicità - ma sono anche deciso a far bene e a puntare su un programma che intende valorizzare uomini e progetti".
 
"Unità del gruppo, monitoraggio dei luoghi pubblici nell'ambito della sicurezza cittadina, supporto continuo e costante alla Polizia Locale in occasione di manifestazioni di spessore - continua il neo-presidente - sono i primi punti che intendo sottolineare. La vigilanza nel Parco Alto Milanese continuerà poi con attività intese da un lato a far conoscere questa bella realtà locale ai giovani e al mondo della scuola, dall'altra a farne una palestra a cielo aperto per lavorare e crescere tutti insieme".
Come già avvenuto in passato, proprio per iniziativa dello stesso Prandoni, la scuola rimarrà nel mirino della Prociv: "Certamente - conferma il presidente - perchè il lavoro svolto non deve perdere di valore e di importanza. Attueremo nuovi stage, come accaduto di recente, e faremo capire quanto sia importante un'azione di prevenzione e di protezione, intesa come espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà, nella quale confluisce il senso dell'urgenza di soccorrere chi ha bisogno".
 
"Al nostro interno organizzativo - conclude Prandoni - dovremmo unificare le sinergie tra tutte le associazioni di volontariato, per arrivare a procedure comuni e a gestire gli interventi come unica forza. Un lavoro impegnativo, ma necessario e possibile, come conferma la collaborazione che esiste già con altri gruppi di Comuni a noi vicini".
 
Come anticipato, la Protezione legnanese si compone di 60 volontari, ai quali di recente si è aggiunta la squadra cinofila (nove componenti). In questo ambito, Prandoni, nel suo programma, ha anche inserito la necessità di una maggior specializzazione e quindi verrà attuato un programma per arrivare a costituire squadre antincendio, altre esperte nel montare campi-tenda, un nucleo di volontari a cavallo per la vigilanza nel Parco Alto Milanese, e altre ancora.
 
 
Giuliano Prandoni, secondo da destra, con alcuni collaboratori e i ragazzi che in primavera hanno partecipato a uno stage organizzato dalla Protezione civile - Sotto, l'unità cinofila durante una recente esibizione

38 (New node)------------------

39 (New node)

40 Chi Siamo

=====================================================
 
  xxxxxx Info
 
Il progetto
 
Il giornale di informazione RGINFORMA è un vero e proprio magazine on-line, edito da dal sottoscritto, che raccoglie e veicola notizie ed informazioni dal mondo delle associazioni di Protezione Civile, gruppo folkloristico, scuola di danza classica, privato personale ed altro, dando visibilità alle realtà di associazionismo e volontariato.
 
Nato dalla consapevolezza che sul web il quadro complessivo degli strumenti di comunicazione in rete dedicati a questa settore sono minimi e parziali, limitati a contenitori piuttosto statici e autoreferenziali, l'idea è di creare e fornire uno strumento che nasce e lavora PER le Associazioni, stimolando un flusso costante e aggiornato di informazioni all'interno e all'esterno attraverso una piattaforma multimediale dove le singole associazioni e  volontari possono registrarsi, personalizzare il proprio profilo e fornire contributi - ad esempio notizie, eventi, video e foto degli interventi - sulle loro attività, in modo tale da creare un network di informazione e possibili collaborazioni tra di esse e, attraverso questa prospettiva, fornire un migliore approfondimento sull'attività della protezione civile a livello locale, oltre che nazionale.
 
La redazione, inoltre, non si limiterà solamente a fornire un puro supporto alle associazioni, ma si occuperà di inchieste e approfondimenti, relativi ai temi di maggior interesse e curiosità sul mondo delle Associazioni.
 
Il giornale
 
Il giornale è quindi così articolato in diverse sezioni:
 
Appuntamenti: lista di eventi nazionali e locali, forniti dalle associazioni
Formazione: sezione dedicata agli approfondimenti tecnici
Leggi e norme: l'elenco delle fonti che formano la normativa di riferimento per l'operato delle Associazioni
Attrezzature: spazio dedicato al materiale tecnico e ai macchinari utilizzati dalle associazioni
Focus: approfondimenti ed inchieste a cura della redazione
Newsletter: servizio che - tramite registrazione - avviserà i lettori di ogni novità presente nel sito
Link: una serie di link utili, compreso alcuni account.
Rassegna Stampa: una selezione delle notizie più importanti della giornata, da noi fornita
 
Lo spazio commenti che troverete di seguito ad ogni singolo articolo permetterà inoltre la discussione di temi particolarmente sentiti, dove i volontari potranno esprimersi mettendo in luce impressioni positive e negative del funzionamento delle Associazioni.
 
La redazione
 
Il direttore sono io e gli altri membri della redazione sono ancora da trovare.

41 Norme di comportamento

=====================================================
 
xxxx Policy - Condizioni generali d'uso.
 
Ricordiamo a tutti gli utenti che, secondo le vigenti leggi, all’interno dei propri domini (incluse eventuali aree private) non potranno essere inserite pagine contenenti materiale o estratti di materiale che :
offendono la morale o l'ordine pubblico,
offendano o costituiscano insulto o discriminazione religioso,
offendano o costituiscano insulto o discriminazione razziale,
offendano o costituiscano insulto o discriminazione sessuale,
pagine o contentuti che istighino a discriminazioni sociali,
pagine o contentuti che turbano la quiete pubblica o privata,
pagine o contentuti che istighino alla violenza o ad atti terroristici,
pagine o contentuti che forniscano informazioni a terroristi o li favoriscano,
pagine o contentuti che in qualche modo favoriscano azioni illegali e antisociali,
pagine o contenuti che recano offesa o producono danno diretto o indiretto a chiunque,
pagine o contenuti che violino o contravvengano in modo diretto o indiretto alle vigenti leggi dello Stato Italiano;
 
Nei casi piu' gravi tali pagine saranno direttamente denunciate alle Autorità competenti.
 
In particolar modo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non saranno accettate:
 
pagine con contenuti relativi al tipo di perversione sessuale nota come pedofilia (accentramento dell’interesse erotico / sessuale sui bambini);
pagine contenenti estratti di materiale o materiale pornografico, cioè materiale sessualmente esplicito rappresentato tramite un qualsiasi mezzo di espressione (testuale, immagine, scanning, filmati, gif animate, ecc.); tale materiale potrà essere inserito soltanto in apposite aree riservate create dal titolare del sito ed accessibili esclusivamente alle persone maggiorenni tramite apposita password rilasciata dal titolare del sito dopo accurata verifica compiuta sulla maggiore età del richiedente: limitazioni di responsabilità del tipo "entrando in questo sito dichiari di essere maggiorenne", "l'accesso a questo sito è vietato ai minori di 18 anni" o simili vengono considerate misure di controllo insufficienti in quanto tali disclaimers non hanno alcun valore in sede legale.
pagine contenenti apologie razzistiche o fanatiche, cioè elogi e/o celebrazioni di tutte quelle inclinazioni che assecondano o producono discriminazioni sociali o che giudicano la razza come fattore determinante del progresso di una società e vietano pertanto unioni con altri popoli, in quanto considerati di razza inferiore, mediante la discriminazione o in casi estremi la violenza, la persecuzione e lo sterminio. Non saranno altresì accettate pagine contenenti esasperazioni di credi religiosi o di fedi politiche, filosofiche ecc. che portino all'intolleranza, al settarismo e all’estremismo;
pagine contenenti virus o componenti dannosi, software pirata, cracks, keygenerators, serials, applicativi finalizzati al danneggiamento delle integrità delle risorse altrui o che contribuiscono ad azioni tese a violare o tentare di violare la riservatezza dei messaggi privati o di sistemi informatici o di trasmissione dati o telefonia o violazione di privacy o di database, ecc...;
pagine contenenti materiale o estratti di materiale coperto da marchio di fabbrica, brevetto, diritto d'autore (per esempio: files musicali, multimedia protetti da copyright, ecc. L'inserimento di file mp3 sarà consentito solo nel caso in cui l’utente sia il proprietario dei diritti Siae del brano in quanto autore od editore dello stesso) o altro diritto legale, salvo in caso di esplicito consenso scritto del titolare di tale diritto e in ogni caso riportandone la fonte e comunque dandone esplicito preavviso scriitto di inserimento ed il periodo di permanenza dello stesso materiale, manlevando tramite liberatoria Euromaster.
Tutti gli utenti sono inoltre tenuti ad accettare ed osservare le norme di buon uso delle risorse di rete espresse nel documento definito 'Netiquette' e pubblicate sul sito web della Registration Authority Italiana.
 
In ogni caso il cliente/utente è l'unico responsabile del contenuto del proprio sito e del backup dei propri dati o delle pagine o di qualunque altro contenuto abbia introdotto, in nessun caso Euromaster potra essere ritenuta responsabile delle pagine, dei contenuti o quant'altro venga pubblicato in modo visibile o nascosto e del riversamento dei dati stessi se per qualsivoglia motivo venissero cancellati o persi o non riversati dall'utente stesso.
 
Si precisa inoltre che qualunque comportamento crei danno o nucumento in qualunque forma alla Euromaster verrà perseguito in sede legale a giusta tutela della Euromaster stessa, qualora a causa di violazioni o accertamenti da parte dell'Autorità Giudiziaria si creasse un danno economico o spese legali l'utente è tenuto a rifonderlo a Euromaster.
 
Per le testate giornalistiche si pone in chiaro che gli articoli, le idee, i commenti, le foto quant'altro è di esclusiva proprietà delle stesse che pubblicano quello che ritengono opportuno sotto la loro piena ed assoluta responsabilità. E' altresi responsabilità dell'Utente - Giornale dare comunicazione alla Euromaster del proprio status di "Testata Giornalistica registrata" e mandare copia della registrazione presso il Tribunale alla Direzione della Euromaster, anche tramite fax.
 
 
Per qualunque controversia il foro competente è quello di Roma

42 (New node)

=====================================================
 
Protezione Civile
L’attività della Protezione Civile ligure, già disciplinata dalla legge regionale n. 45 del 1996 e da ultimo dalla legge regionale n. 9 del 2000, è rivolta alla previsione, alla prevenzione e al soccorso in caso di eventi calamitosi.
Negli ultimi anni i risultati ottenuti hanno portato la Regione Liguria ad essere un punto di riferimento a livello nazionale in questo campo.
 
 
La Protezione Civile è un sistema integrato di Enti istituzionali, Strutture, e Corpi operativi che:
 
agisce coordinatamente a livello statale, regionale, provinciale e comunale
svolge le funzioni essenziali della previsione, della prevenzione, del soccorso, del superamento dell'emergenza e del ritorno alle normali condizioni di vita sui territori colpiti dalla calamità o catastrofe.
In queste pagine puoi conoscere quali sono le attività svolte dalla Protezione civile, la normativa nazionale e regionale, le misure di prevenzione da attuare in caso di situazioni di rischio potenziale.

43 (New node)

=====================================================
 
Linee guida per la pianificazione comunale di emergenza
Il Piano di Emergenza è uno strumento di lavoro fondamentale per stabilire le procedure da adottare in caso di evento calamitoso in un determinato territorio. L'adozione di un Piano deve garantire l'effettivo e immediato impiego delle risorse necessarie a superare l'emergenza e il ritorno alle normali condizioni di vita.
 
Nella preparazione del Piano devono essere prese in considerazione le differenti tipologie di evento calamitoso che possono interessare un territorio: per ogni scenario di rischio (alluvioni, terremoti, frane...) è necessario prevedere le diverse tipologie d'intervento, in modo da disporre di un quadro attendibile relativo agli eventi attesi e pianificare le operazioni per superare la calamità, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana.
 
Qui di seguito è possibile scaricare sia le Linee guida per la pianificazione comunale di emergenza di Protezione Civile sia la prefazione del Settore alle linee guida sia il modulo della scheda da compilarsi in caso di allerta 2 o evento conclamato. Tale scheda ha lo scopo di migliorare la gestione delle risorse umane e strumentali in corso d'evento

44 (New node)

=====================================================
 
Dismissione
Lo smaltimento dell’estintore deve essere effettuato secondo le normative
vigenti.
Per quanto riguarda il recipiente e la valvola non richiede nessun
accorgimento particolare: una volta che il recipiente è stato svuotato
dall’estinguente, il serbatoio e la valvola possono essere smaltiti in
qualsiasi discarica.
Lo smaltimento della polvere estinguente deve essere effettuato da una
ditta specializzata nello smaltimento dei prodotti chimici mentre la schiuma
è biodegradabile al 95%.
Periodicità dei controlli, revisioni
 
 
 
 
Lo smaltimento dell'estintore
 
Lo smaltimento dell’estintore obsoleto deve avvenire in accordo alle normative vigenti sui rifiuti. E’ opportuno affidarsi ad operatori qualificati per lo smontaggio e lo smantellamento degli estintori. Si raccomanda di prestare la massima attenzione nello smontaggio dei componenti l’estintore, avendo l’accortezza di depressurizzare preventivamente il serbatoio tramite la valvolina di controllo, prima di procedere allo svitamento della valvola.
Separare correttamente le parti in acciaio, in ottone, in plastica e gomma per un corretto smaltimento differenziato.
 
Per quanto riguarda il recipiente e la valvola non è richiesto alcun accorgimento particolare in quanto le stesse possono essere smaltite direttamente in ferriera.
 
Lo smaltimento della polvere estinguente deve essere invece effettuato secondo le normative vigenti tramite uno smaltitore autorizzato per l’avvio della stessa ad un centro di raccolta e la definitiva inertizzazione delle polveri esauste, con emissione del formulario di identificazione dei rifiuti. (Cod. CER 16.05.09 ex CER 16.05.02))
 
Per ogni altra informazione si rinvia ad una attenta lettura del Manuale d’Uso e Manutenzione di cui è corredato ogni Estintore, oppure si prega di contattare il Servizio Assistenza Clienti di Zona.
 
 
 
Se.Ge. Ecologia Srl
Se.Ge. Ecologia Srl
Via Cervi Fratelli,7
20025 Legnano
 
Tel.: (+39) 0331411616
Fax: (+39) 0331418560
Web: http://www.segecologia.com
Codice: 01511-00052317
 
Forma Giuridica: SRL
Fa parte della categoria: Rifiuti Industriali E Speciali Smaltimento E Trattamento - Servizio a Legnano
 
Se.Ge. Ecologia Srl

45 Riunione del 11 11 09

=====================================================
 
RIUNIONE DEL 11/11/2009
Sede di Via venezia - presenti 23 Volontari
 
A una riunione in Regione si è ventilato quanto segue: Ci sono dei soldi da spendere - Si potrebbero avere in concessione di uso tre fuoristrada, 3 tende gonfiabili, cinque WC e alcuni containers di vario tipo. Non so se anche ad avere questi mezzi possa tradursi in una spada di Damocle. Ove mettere i mezzi, quanto ci costano nella manutenzione e assicurazione e bolli e chi e quale squadra deve accudire???. Siamo in grado di costituire una colonna mobile???
 
Vi sono dei soldi da aspendere nell'ambito del bando 2008. In attesa delle fatture delle radio e in tempi brevi anche i soldi per il resato e il  nuovo mezzo.
 
Verrà consegnato un distintivo speciale ai volontari che hanno partecipato per l'Abruzzo
 
Cena di sabato 24 novembre a Busto Garolfo. ore 20.30 e 15 euro.
 
 
Domenica 14 novembre 2009
A Milano, Teatro del Verme. Un raduno politico?
14 Volontari in divisa e non con partenza alle ore 14.30 per la manifestazione che inizia alle 15.30. Percorso in treno o in auto propria??. Esclusi i mezzi della Associazione.
 
Domenica 29/11/09 - Squadra Antincendio
Alle pre 09.99 in Cascinetta con lo scopo principale di esaminare gli estintori e provvedere alla preparazione per la demolizione o dismissione. Altre attività nel frattempo
 
Sabato 28/11/09  - Teatro Gasmann
Gallarate. Una conferenza della Lions Club di Gallarate.
 
Cerimonia di presentazione della Lions di Gallarate per una presentazione di una Protezione Civile di tipo Europe non attiva. Interverranno anche rappresentanze europee e la nostra sezione e specialmente alcuni volontari dell'Abruzzo come rappresentanza. Ore 09.00 in Divisa. termine per ore 12.00
 
 
S. Erasmo Fondazione.
Richiesta di nostri volontari per presenziale al Presepio
E' stata richiesta la nostra presenza di sabato ore 1500-1800 e Dokmenica 0900-1800 dall'8/12/09 fino a fine gennaio. Almeno due volontari e probabile anche durante la settimana.
 
 
Una proprosta per visite scolastiche il 08/12/09. Due volontari all'inaugurazione (???).
 
Domenica 22/11/09 in Via XXIX Maggio
Festa  con bancarelle in Via xxIX maggio.  Bancarelle dei commercianti. Al mattino presto almeno tre volontari per tenere organizzato l'ingresso dei rivenditori e per il traffico. Una bancarella della nostra Associazione. e tre volontari nel pomeriggio fino a sera. Bloccare via Pietro Micca e altre vie sensibili.
 
 
Problematica delle Radio. L'antenna del ponte odierno si trova quasi abusivament in luogo a termine di tempo. Causa problematiche di impianto elettrico non sarà possibile accedere al ponte anche sostenendo spese di possibili revisione impiantistica. Si proponelo spostamento dell'impianto presso l'acquedotto di San Giorgio su legnano, previa richiesta al Sindaco della città. E' probabile un punzionamento degno e solo per la città. Tutto è da cprovare e avviare le richieste.
 
Discussione sui mezzi
Definizione dei mezzi e del loro uso.
Galloper al presidente e rappresentanza. Panda, biciclette e otorini per il PAM. Scudo e Astra da richiedere il permesso al presidente. Una attenzione particolare alle responsabilità del volontario per l'uso dei mezzi. Quanto definito deve essere rivisto per alcuni particolari prima di rendere le disposizioni effettive. In attesa di ridefinizione. Le lamentele dei responsabilità dei mezzi hanno portato alle loro spontanee dimissioni dall'Associazione.
 
 
Termine della serata alle ore 23.10.
Fatto fotografia per il nuovo tesserino.
per il P
 
 
 
 
 
.

46 (New node)

=====================================================
 
Gestione contabile di una odV
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Il corso intende fornire:
– Una panoramica dei diversi comportamenti fiscali per le Organizzazioni di volontariato sia
in relazione alle questioni connesse ai principali aspetti gestionali e amministrativi di un
ente sia in funzione degli obblighi normativi di riferimento.
– Le basi per una buona tenuta contabile in funzione del proprio contesto organizzativo e
delle diverse modalità di gestione contabile per la strutturazione del bilancio dell’organizzazione.
Gli elementi di fiscalità diretta e indiretta del terzo settore
Il quadro delle agevolazioni fiscali derivanti dalle norme speciali
Le modalità di applicazione della fiscalità in funzione delle attività dell’ente.
La contabilità e il bilancio: dallo statuto alle norme speciali;
Le regole per la buona tenuta contabile;
Accenni di rendicontazione semplice e in partita doppia;
Accenni sul bilancio sociale.
Lezione frontali
Lavoro di gruppo tramite esercitazioni
Approfondimento casistiche specifiche
Sarà disponibile uno spazio sulla piattaforma di CIESSEVI per la formazione a distanza per
esercitazioni e materiali didattici
Da 12 a 20 volontari e aspiranti volontari interessati alle tematiche proposte o impegnati all’interno
dell’ufficio contabilità di una OdV
Matteo Busnelli
Laureato in Economia aziendale. Responsabile amministrativo di una organizzazione non profit
e consulente per la gestione amministrativa di progetti per il terzo settore. Da diversi anni collabora
con Ciessevi Milano come formatore e consulente.
H tot.: 16 ore di lezione in aula
DATE: 16, 23, 30 Aprile e 7, 16 Maggio
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00 tutti i giorni tranne il 16 Maggio dalle ore 9.00 alle 13.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato

47 strutturare l’ufficio amministrativo in una odVstrutturare l’ufficio amministrativo in una odV

=====================================================
 
strutturare l’ufficio amministrativo in una odV
 
OBIETTIVI
CONTENUTI
METODOLOGIE
DIDATTICHE
DESTINATARI
DOCENTI
TEMPI
SEDE
COSTO
Nelle piccole organizzazioni, siano esse associazioni che piccole imprese, soprattutto se di
nuova costituzione esiste spesso il problema di strutturare l’ufficio amministrativo. Occorre infatti
essere in grado di dare corrette risposte ad una serie di questioni: quali funzioni esattamente
deve svolgere? Quali risorse interne posso destinare a questa attività e con quale carico
di lavoro? Esistono procedure e strumenti che possono aiutare a sistematizzare il lavoro?
Quando è il caso di ricorrere a professionisti esterni e quando invece è più opportuno gestire
internamente l’attività?
Con questo corso intendiamo aiutare le OdV a dare risposte a questi quesiti partendo dalle
esperienze dei partecipanti
– Valutazione delle risorse umane ed economiche a disposizione per l’ufficio
– Gli adempimenti obbligatori e il sistema informativo utile per la gestione dell’organizzazione
– La standardizzazione di procedure per la gestione dei processi amministrativi
– Modelli e strumenti pratici di lavoro
Lezioni frontali
Analisi dei casi presenti in aula
Esercitazioni
Chi si occupa o dovrà occuparsi di amministrazione in una OdV senza particolare esperienza
pregressa
Matteo Polloni.
Studi in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano,.Da due anni collaboratore
presso l’area formazione del Ciessevi di Milano.
H tot.: 12 ore di lezione in aula
DATE: 1, 8, 15 e 22 Ottobre
ORARIO: dalle ore 18.00 alle 21.00
Ciessevi – Milano
La partecipazione è gratuita per volontari, aspiranti volontari e organizzazioni di volontariato
comp