Questo file = indici-BiblioV8.html
TRADIZIONI
e
RACCONTI
Questo documento rappresenta un vasto archivio digitale multimediale dedicato alla preservazione della memoria storica e delle tradizioni locali di Legnano. La struttura è organizzata come un indice cronologico dettagliato che copre oltre un decennio di contenuti, includendo programmi culturali, podcast e materiale folcloristico raccolto sotto il progetto "Radio-Fornace". Attraverso migliaia di file in formato audio, video e documenti PDF, il portale funge da biblioteca virtuale per esplorare racconti comunitari e rassegne storiche. L'obiettivo principale è quello di offrire una storia web interattiva che colleghi il passato e il presente del territorio lombardo tramite una moderna consultazione online.
--------------------------------
"lib1231-Milano-noe-02 "
indici-BiblioV8
3979 versione del aggiornato il
il sito: www.redigio.it/BiblioV/indici-BiblioV8.html
lib1230-Milano-noe-01.mp3
--------------------------------
indici
lib1231-Milano-noe-02-01 - Il testo analizza l'opera di Paolo Morigia, uno storico del XVI secolo che tentò di nobilitare la città di Milano attraverso la creazione di una genealogia mitica e sacra
lib1231-Milano-noe-02-03 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. E tutto ciò con altre aggiunte e ricami. Il nostro Morisia riportò senza alcun ritegno nelle pagine dei suoi libri, spacciando ogni cosa come assolutamente vera e comprovata, ma del resto anche gli altri storici suoi contemporanei non si comportavano diversamente.
lib1231-Milano-noe-02-04 - Origini mitiche Milano. - Le origini mitiche di Milano, secondo le ricostruzioni storiche di epoca rinascimentale, affondano le radici in una complessa trama che intreccia sacre scritture e volontà di supremazia politica.
lib1231-Milano-noe-02-05 - Paolo Morigia storico. - Paolo Morigia (1525–1604) è stato uno storico e uomo di chiesa milanese, appartenente all'ordine dei Gesuati di San Girolamo, noto soprattutto per la sua opera Istoria dell'antichità di Milano, pubblicata a Venezia nel 1592
lib1231-Milano-noe-02-06 - Discendenza da Noè. - La discendenza da Noè rappresenta il cardine della ricostruzione mitica delle origini di Milano proposta dallo storico Paolo Morigia nel suo libro del 1592, Istoria dell’antichità di Milano
lib1231-Milano-noe-02-07 - Supremazia su Roma. - La supremazia su Roma era l'obiettivo centrale dell'opera di Paolo Morigia, il quale intendeva utilizzare la storia e il mito per stabilire una serie di primati che ufficializzassero la superiorità di Milano rispetto alle altre città italiane
lib1231-Milano-noe-02-08 - Fondazione di Subria. - La fondazione di Subria rappresenta l'atto originario della città di Milano nella ricostruzione mitica di Paolo Morigia, finalizzata a stabilire un'antichità e una sacralità superiori a quelle di Roma
--------------------------------------------
lib1231-Milano-noe-02-01 - Il testo analizza l'opera di Paolo Morigia, uno storico del XVI secolo che tentò di nobilitare la città di Milano attraverso la creazione di una genealogia mitica e sacra
Il testo analizza l'opera di Paolo Morigia, uno storico del XVI secolo che tentò di nobilitare la città di Milano attraverso la creazione di una genealogia mitica e sacra. Per competere con il prestigio di Roma, Morigia sostenne che le radici milanesi non fossero legate al paganesimo, bensì alla discendenza diretta dal patriarca Noè, identificando in suo nipote Tubal il fondatore della città. Questa narrazione strategica sfruttava deliberatamente le lacune dei testi biblici per inventare una supremazia storica cronologicamente precedente a quella romana, giustificando così l'importanza politica e religiosa di Milano nel contesto rinascimentale. L'autore evidenzia come tali cronache riflettessero una tendenza dell'epoca nel manipolare la verità storica per compiacere le casate regnanti e consolidare il prestigio identitario locale attraverso l'invenzione di antenati leggendari.
lib1231-Milano-noe-02-03 - per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. E tutto ciò con altre aggiunte e ricami. Il nostro Morisia riportò senza alcun ritegno nelle pagine dei suoi libri, spacciando ogni cosa come assolutamente vera e comprovata, ma del resto anche gli altri storici suoi contemporanei non si comportavano diversamente.
per la serie Dall'arca di Noè, il fondatore di Subria e l'Antica Milano. E tutto ciò con altre aggiunte e ricami. Il nostro Morisia riportò senza alcun ritegno nelle pagine dei suoi libri, spacciando ogni cosa come assolutamente vera e comprovata, ma del resto anche gli altri storici suoi contemporanei non si comportavano diversamente.
Quella del Morigia era l'epoca nella quale, senza battere ciglio, studiosi e prezzolati, veri cortigiani e preoccupati da ringraziarsi i potenti compilavano le genealogie più assurde con le quali si pretendeva di far discendere le varie casate ducali dell'Italia rinascimentale, i Visconti, Conzaga, IT e le altre famiglie principesche niente meno che dagli amori ancillari degli dei dell'Olimpo, amori spesi con comuni e sprovvedute mortali.
Anche le casate meno importanti seguivano lo stesso andazzo e non erano da meno nel cercare le origini nel riguardo. La nobile famiglia milanese e Bigli, oggi estinta, per esempio, pretendeva di discendere da Romolo in persona, primo re di Roma. Paolo Morigia era un uomo della chiesa ed era quelli ed era quindi nella direzione delle Sacre Scritture che preferiva orientare alla ricerca delle tante origini milanesi. Per lui i personaggi della Bibbia, i grandi patriarchi valevano quanto e più degli dei pagani.
Ricondurre le origini dai milanesi a Noè, il patriarca biblico famoso per la sua religiosità e per il grande senso di giustizia era quanto potesse esserci di meglio per una città come Milano.
La teoria del Morigia, seppure assurda, avevano la sua logica, essendo Noè l'unico sopravvissuto al diluvio universale e non si potevano attribuire che a lui e i suoi stretti parenti le più remote origini milanesi.
Nella scelta operata dai sostenitori di questa tesi ai quali il Morigia faceva riferimento, c'era anche una punta di furbizia. Nella Bibbia leggiamo infatti che i figli Noè furono tre. Se Cam e Jaafet
. E così leggiamo altresì che Yaffet ebbe sette figli, ma di questi la Bibbia offre scarse notizie.
Di due solamente, Javan e Gomer viene indicata la discendenza e il furbo cronista, primo autore di questa credenza, scelse come progenitore dei milanesi proprio uno dei cinque figli di Jaafet. dimenticati dalle Sacre Scritture. Si chiamava Tubal e attorno a lui ricamò la sua invenzione. Certo, doveva pensare che tacendo la Bibbia, se da un lato egli non poteva dimostrare fino in fondo la verità delle proprie affermazioni, dall'altro nemmeno poteva incorrere in smentite immediatamente dimostrabili, sacri testi alla mano.
Nella Bbia è scritto che tutti discendenti di Noè si dispersero sulla faccia di tutta la terra. A Tubal dunque sarebbe toccato il destino di giungere nell'Italia settentrionale e di fondare quella città cui avrebbe dato il nome di Supria in onore del proprio figlio primogenito che sarebbe diventato così il più antico progenitore del milanesi.
Dalle pagine che Morigia dedica alla storia di Milano traspare spesso la sua piena e sfacciata volontà di stabilire, non importa se utilizzando anche la menzogna tutta una serie di primati per la propria città. Primati che avevano compito di ufficializzare in qualche modo la supremazia milanese sulle altre città italiane. Soprattutto Milano era da lui sempre messa in chiara competizione con Roma e doveva stare alla sua altezza e possibilmente superarla. Il compito di dimostrare la supremazia di Milano su Roma era arduo, soprattutto perché il confronto non poteva certo non tener conto della indiscutibile grandezza di Roma. Ma la scelta di Noè e dei suoi immediati discendenti Suprio, il il pronipote permetteva al Morigio di spontarlo su Roma. almeno per quel che riguardava l'antichità delle origini milanesi, cioè l'epoca della presunta fondazione, tutti, grazie a lui, avrebbero finalmente appreso che Milano era stata fondata prima di Roma e Paolo Morigia ci presenta il racconto delle sue origini di Milano nella sua opera intitolata Istoria dell'antichità di Milano data alle stampe in Venezia. A presso i guerra nel 1592. Volendo lo fra Paolo Moricia milanese dall'ordine dei gesuati di San Girolamo, favellatore dell'origine di Milano e della sua antichità novità. Bisogna prima che io, come dopo che fu censato il diluvio, che il grande Dio mandò a mondo col quale egli sommerse tutta la generazione umana, salvo Noè con sette altri. Uscito che fu patriarca Noè dall'arca coi suoi figlioli et moglie fabbricò un altare sopra del quale fece il suo sacrificio e di Dio benedì Noè coi suoi figlioli e dissegli che dovessero crescere e moltiplicare e riempire la terra. I figlioli di Noè furono tre, cioè Sam, Cam e Jaffet, che già di 100 anni avanti il diluvio aveva generati. Piacque Poscia a Noè di dividere l'universo terra a que universa terra a quei suoi figlioli, siccome il grande
Dio gli aveva ordinato. E da questi nacque tutta la generazione umana ed in erano l'univers l'universa terra. Partì dunque Noè, il mondo in tre parti e una nominò Asia, l'altra Africa e la terza Europa.
E a E a Semin diede l'Asia, a Kam l'Africa e a Javet invece l'Europa nella quale c'è la nostra Italia. Ebbe questo Javet, secondo il testimonio della sacra Genesi e di Flavio Giuseppe nel primo delle sue antichità sette figlioli, cioè Gomor, Magog, Modeo, Ionan, Tubal, Mosoko e Tiras. Questi, come afferma Flavio Giuseppe nel primo delle sue antichità e a Sant'Agostino nel 15 della città di Dio, dominarono la regione dal Tauro fino ai confini dell'Asia e tutta l'Europa fino al mare oceano. in Bretagna ed ebbero 200 patrie, ovvero regioni, sotto la varietà di 15 linguaggi. Non starò a raccontare le generazioni particolari dei figlioli e dei nipoti di Jaffet, ma dirò solo come vogliono molti scrittori e annari antichi che parlano della fondazione di Milano, che questa nobile antica città avesse principio da Tubal, figliolo di Jaffet, di Noè figliolo, il quale dopo il diluvio venne di Shitia e pigliò tutto quel paese che giace fra l'Adda e il Tecino e il Po, fiumiatissimi e tra il lago Maggiore e il lago di Como fino alle Alpi che confinano coi Grigioni e gli Svizzeri.
E qui vi abitando visse 197 anni ed ebbe 90 figlioli tra maschi e femmine dei quali ne vide uscire 13.000 e 700 nepoti. A quasi a quai divise tutto il detto paese e perché molto gli aggradeva questa bella campagna, detta ora Lombardia. Cominciò a fare casuzze in forma di una contrada e nominò Subria dal nome del suo primo Venito che che aveva che aveva nome Subro e la provincia fu pocia nominata in Subria e i milanesi in Subri.
La scelta di origine sacre per Milano rispetto ad altre pagane non deve far credere che limitasse completamente alla fantasia del nostro storico, riducendo gli effetti scenici delle sue narrazioni. Il cattolicissimo Paolo Morigia non era completamente ile al fascino della poesia pagana di Omero e di Virgilio con i loro mitici eroi l'Ulisse ed Enca.
Quest'ultimo visto anche come il progenitore di una stirpe eletta e vincente. Con l'invenzione del milanese Subrio, Morigio aveva anche per la sua città un progenitore di tutto rispetto, con tutti i quarti di nobiltà. bene in ordine, pronto a contrapporsi egregiamente, se non al laziare Enea, almeno al romano Romolo. Il sacro dunque vincente su profano.
lib1231-Milano-noe-02-04 - Origini mitiche Milano. - Le origini mitiche di Milano, secondo le ricostruzioni storiche di epoca rinascimentale, affondano le radici in una complessa trama che intreccia sacre scritture e volontà di supremazia politica.
Le origini mitiche di Milano, secondo le ricostruzioni storiche di epoca rinascimentale, affondano le radici in una complessa trama che intreccia sacre scritture e volontà di supremazia politica.
Ecco i punti principali che emergono dalle fonti riguardo a questo mito fondativo:
Il ruolo di Paolo Morigia
La figura centrale in questa narrazione è Paolo Morigia, uno storico e uomo di chiesa milanese che nel 1592 pubblicò l'opera Istoria dell'antichità di Milano
. In un'epoca in cui era comune per le grandi casate (come i Visconti o i Gonzaga) inventare genealogie che risalissero agli dei dell'Olimpo, Morigia scelse di percorrere la strada biblica per dare lustro alla sua città
.
La discendenza da Noè
Morigia teorizzò che le origini di Milano fossero legate direttamente ai sopravvissuti del Diluvio Universale
. La sua logica si sviluppava attraverso questa linea di discendenza:
Noè: Il patriarca biblico che divise il mondo tra i suoi tre figli: Sem (Asia), Cam (Africa) e Jafet (Europa)
.
Tubal: Uno dei sette figli di Jafet. Morigia lo scelse con "furbizia" perché la Bibbia ne riportava poche notizie, rendendo più difficile smentire le sue invenzioni
.
Subro (o Subrio): Figlio primogenito di Tubal
.
La fondazione di "Subria"
Secondo questo mito, Tubal giunse nell'Italia settentrionale stabilendosi nell'area compresa tra i fiumi Adda, Ticino e Po, e tra i laghi Maggiore e di Como
. Qui fondò una città a cui diede il nome di Subria in onore di suo figlio Subro
. Da qui deriverebbe l'antico nome degli abitanti, gli Insubri (o Subri)
. Tubal avrebbe vissuto in queste terre per 197 anni, dando vita a una vastissima discendenza
.
La competizione con Roma
L'obiettivo principale di queste narrazioni mitiche non era solo storico, ma patriottico e politico:
Primato cronologico: Sostenere che Milano fosse stata fondata dai discendenti diretti di Noè permetteva a Morigia di affermare che Milano fosse più antica di Roma
.
Supremazia sacra: Scegliendo origini bibliche (il "sacro"), Morigia intendeva contrapporre il fondatore milanese Subro alla figura "pagana" di Romolo, elevando la dignità della città nel confronto con la capitale romana
.
In sintesi, il mito delle origini milanesi è una costruzione intellettuale volta a nobilitare la città attraverso il legame con i grandi patriarchi biblici, garantendole un posto di rilievo nella storia antica e religiosa dell'umanità
.
Chi era Tubal e perché fu scelto come fondatore?
In che modo Milano cercava di superare Roma?
Quali altre famiglie nobili inventavano origini mitiche?
lib1231-Milano-noe-02-05 - Paolo Morigia storico. - Paolo Morigia (1525–1604) è stato uno storico e uomo di chiesa milanese, appartenente all'ordine dei Gesuati di San Girolamo, noto soprattutto per la sua opera Istoria dell'antichità di Milano, pubblicata a Venezia nel 1592
.
Paolo Morigia (1525–1604) è stato uno storico e uomo di chiesa milanese, appartenente all'ordine dei Gesuati di San Girolamo, noto soprattutto per la sua opera Istoria dell'antichità di Milano, pubblicata a Venezia nel 1592
.
Dalle fonti emergono diversi aspetti cruciali della sua figura come storico:
1. Il contesto e il metodo storiografico
Morigia operò in un'epoca in cui gli storici e i cortigiani facevano a gara nel compilare genealogie leggendarie per nobilitare le casate regnanti (come i Visconti o i Gonzaga), facendole discendere persino dagli dei dell'Olimpo
. Morigia si distinse dai suoi contemporanei scegliendo di non attingere alla mitologia pagana, ma alle Sacre Scritture
. Per lui, i patriarchi biblici avevano una dignità superiore agli dei greci o romani, e ricondurre le origini di Milano a Noè era il modo migliore per dare lustro alla città
.
2. La "furbizia" narrativa
Lo storico viene descritto come un autore che riportava "senza alcun ritegno" racconti inventati o "ricamati", spacciandoli per verità comprovate
. Nella sua ricostruzione, dimostrò una particolare astuzia:
Scelse come capostipite dei milanesi Tubal, figlio di Jafet e nipote di Noè
.
La scelta cadde su Tubal proprio perché la Bibbia ne offriva scarse notizie; questo permetteva a Morigia di inventare dettagli senza il rischio di essere smentito dai testi sacri
.
Attribuì a Tubal la fondazione di una città chiamata Subria (in onore del figlio primogenito Subro), identificandola come l'antico nucleo di Milano
.
3. L'obiettivo politico: Il primato su Roma
L'attività storiografica di Morigia era mossa da un forte sentimento patriottico e dalla volontà di stabilire la supremazia di Milano sulle altre città italiane
.
Antichità: Attraverso il mito di Noè, Morigia voleva dimostrare che Milano era stata fondata prima di Roma
.
Sacralità: Contrapponendo il "sacro" fondatore Subro (pronipote di Noè) al "pagano" Romolo, Morigia intendeva elevare Milano a una statura morale e storica superiore a quella della capitale romana
.
In conclusione, Paolo Morigia fu uno storico che utilizzò la narrazione biblica come uno strumento ideologico, mescolando fede e invenzione per costruire un’identità cittadina gloriosa e antica, capace di competere con il mito di Roma
.
Quali altre famiglie nobili milanesi inventavano genealogie?
In che modo Morigia confronta Subro con Romolo ed Enea?
Che fine ha fatto l'ordine dei Gesuati di San Girolamo?
lib1231-Milano-noe-02-06 - Discendenza da Noè. - La discendenza da Noè rappresenta il cardine della ricostruzione mitica delle origini di Milano proposta dallo storico Paolo Morigia nel suo libro del 1592, Istoria dell’antichità di Milano
La discendenza da Noè rappresenta il cardine della ricostruzione mitica delle origini di Milano proposta dallo storico Paolo Morigia nel suo libro del 1592, Istoria dell’antichità di Milano
. Questa narrazione non era solo un esercizio genealogico, ma un tentativo deliberato di nobilitare la città attraverso le Sacre Scritture
.
Ecco i dettagli della discendenza e le ragioni dietro questa scelta:
La linea genealogica biblica
Secondo la ricostruzione del Morigia, la stirpe milanese deriva direttamente dai sopravvissuti al Diluvio Universale seguendo questo schema:
Noè: Dopo il diluvio, il patriarca divise il mondo tra i suoi tre figli: Sem (Asia), Cam (Africa) e Jafet, a cui spettò l'Europa e quindi l'Italia
.
Tubal: Fu uno dei sette figli di Jafet
. Morigia scelse Tubal con "furbizia" come capostipite perché la Bibbia offriva scarse notizie su di lui, rendendo difficile smentire le invenzioni dello storico
.
Subro (o Subrio): Figlio primogenito di Tubal, considerato il più antico progenitore dei milanesi
.
La fondazione di "Subria"
Il mito narra che Tubal giunse nell'Italia settentrionale (nella zona compresa tra i fiumi Adda, Ticino, Po e i laghi Maggiore e di Como) dalla Scizia
. Affascinato dalla bellezza della pianura lombarda, vi si stabilì per 197 anni, generando una vastissima discendenza di 90 figli e oltre 13.000 nipoti
. In onore del figlio Subro, fondò un primo insediamento di "casuzze" chiamato Subria, termine da cui sarebbero derivati i nomi della provincia (Insubria) e dei suoi abitanti (Insubri)
.
Le motivazioni dello storico
Morigia, essendo un uomo di chiesa (ordine dei Gesuati), preferì orientare le sue ricerche verso le Sacre Scritture piuttosto che verso la mitologia pagana, poiché riteneva che i patriarchi biblici avessero una dignità superiore agli dei dell'Olimpo
.
Gli obiettivi principali di questa operazione erano:
Primato cronologico: Dimostrare che Milano era stata fondata prima di Roma
.
Supremazia sacra: Contrapporre un antenato "sacro" come Subrio (pronipote di Noè) alla figura "pagana" di Romolo, permettendo a Milano di superare Roma in termini di antichità e moralità delle origini
.
In sintesi, la discendenza da Noè serviva a presentare Milano come una città di origini antichissime e divine, inserendola direttamente nel piano della salvezza biblica
.
Chi era Tubal e perché Morigia lo scelse?
Quali differenze ci sono tra il mito di Subro e Romolo?
Come descriveva Morigia l'estensione territoriale di Subria?
lib1231-Milano-noe-02-07 - Supremazia su Roma. - La supremazia su Roma era l'obiettivo centrale dell'opera di Paolo Morigia, il quale intendeva utilizzare la storia e il mito per stabilire una serie di primati che ufficializzassero la superiorità di Milano rispetto alle altre città italiane
La supremazia su Roma era l'obiettivo centrale dell'opera di Paolo Morigia, il quale intendeva utilizzare la storia e il mito per stabilire una serie di primati che ufficializzassero la superiorità di Milano rispetto alle altre città italiane
.
Secondo le fonti, questa competizione si giocava su due fronti principali:
Il primato dell'antichità: Morigia sosteneva apertamente, anche attraverso l'uso della menzogna, che Milano fosse stata fondata prima di Roma
. Collegando le origini milanesi a Noè e ai suoi immediati discendenti (Tubal e il pronipote Subrio), lo storico spostava la cronologia della fondazione in un'epoca molto più remota rispetto a quella romana
.
Il sacro contro il profano: In un'epoca in cui le grandi famiglie nobiliari cercavano prestigio in genealogie legate agli dei dell'Olimpo, Morigia scelse deliberatamente la direzione delle Sacre Scritture
. Per lui, i patriarchi biblici possedevano una dignità superiore a qualsiasi divinità o eroe pagano
.
La nobiltà del fondatore: Con l'invenzione della figura di Subrio, Morigia volle dare a Milano un progenitore nobile e "sacro" da contrapporre alla figura "pagana" di Romolo, il primo re di Roma
. In questo modo, il "sacro" milanese risultava idealmente vincente sul "profano" romano
.
In sintesi, la narrazione di Morigia non era solo una ricerca storica, ma una vera e propria operazione di propaganda volta a dimostrare che Milano, per antichità e sacralità delle origini, non era solo al pari di Roma, ma era destinata a superarla
.
Chi era Tubal secondo Morigia?
Qual è il legame tra Subria e gli Insubri?
Quali altre famiglie nobili inventavano genealogie?
lib1231-Milano-noe-02-08 - Fondazione di Subria. - La fondazione di Subria rappresenta l'atto originario della città di Milano nella ricostruzione mitica di Paolo Morigia, finalizzata a stabilire un'antichità e una sacralità superiori a quelle di Roma
.
La fondazione di Subria rappresenta l'atto originario della città di Milano nella ricostruzione mitica di Paolo Morigia, finalizzata a stabilire un'antichità e una sacralità superiori a quelle di Roma
.
Ecco i dettagli fondamentali di questo evento narrato nelle fonti:
Il fondatore: La città fu fondata da Tubal, figlio di Jafet e nipote di Noè
. Dopo il Diluvio Universale, Tubal giunse dalla Scizia (Shitia) nell'Italia settentrionale
.
La localizzazione: Tubal scelse un territorio compreso tra i fiumi Adda, Ticino e Po, delimitato a nord dai laghi Maggiore e di Como e dalle Alpi
. Affascinato dalla bellezza della pianura lombarda, decise di stabilirvisi
.
La nascita dell'insediamento: Tubal iniziò a costruire delle "casuzze" disposte in forma di contrada
. Egli visse in queste terre per 197 anni, vedendo nascere 90 figli e oltre 13.700 nipoti, ai quali divise il territorio
.
L'origine del nome: Il nome Subria fu scelto da Tubal in onore del suo figlio primogenito, Subro (o Subrio)
. Da questo nome derivarono successivamente quello della provincia, l'Insubria, e quello dei suoi abitanti, gli Insubri
.
Significato simbolico e politico: Attraverso la figura di Subro, presentato come il più antico progenitore dei milanesi, Morigia intendeva contrapporre un antenato "sacro" (derivante dalla linea biblica) al "pagano" Romolo
. Questo permetteva di affermare che Milano fosse stata fondata prima di Roma, garantendole un primato cronologico e morale
.
In sintesi, Subria non è solo il nucleo originario di Milano nel mito, ma lo strumento narrativo per elevare la dignità della città attraverso una discendenza nobiliare e divina che affonda le radici direttamente nell'arca di Noè
.
Chi era Subro nel racconto di Morigia?
Quali altre famiglie cercavano origini mitiche?