PE-1600-1
Avete forse perso il viaggio di Trump in Giappone???? Non preocupatevi. Qui troverete un riassunto in una sola pagima di xxxxxx parole. Buona lettura.
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PE-n1596-Trump-giappone.mm - Trump molto confuso: offende il Giappone, fa un balletto e parla di legge marziale
PE-n1597-Trump-giappone.mm - non sappiamo se ridere o piangere perché le cose che succedono con Donald Trump veramente sono cose che vanno da un estrema all'altro da un lato ci viene da ridere quando vediamo quello che ha combinato a Tokyo
PE-n1598-Trump-giappone.mm - Discussione: Donald Trump azioni. - Le azioni di Donald Trump sono discusse nella fonte con un tono che oscilla tra il comico e l'allarme, concentrandosi sia sul suo comportamento pubblico (talvolta ritenuto pietoso o confuso)
PE-n1599-Trump-giappone.mm - Discussioni: Uso Guardia Nazionale. - La discussione sull'uso della Guardia Nazionale (NG) emerge nelle fonti come un punto di forte tensione tra il potere esecutivo e i limiti costituzionali
PE-n1600-Trump-giappone.mm - Discuss Elezioni e voto. - La discussione sulle elezioni e il voto fornita dalle fonti si concentra principalmente sul contesto elettorale imminente e sui problemi di ingegneria elettorale negli Stati Uniti,
PE-n1601-Trump-giappone.mm - Discussione: Intervento dei giudici. - L'intervento dei giudici è descritto nelle fonti come una risposta cruciale e significativa alla "stretta autoritaria" e all'abuso di potere percepito da parte del Presidente Donald Trump
PE-n1602-Trump-giappone.mm - Discussione: Tensione politica USA. - La tensione politica negli Stati Uniti, secondo le fonti, è estremamente elevata e si manifesta attraverso un mix di minacce autoritarie,
PE-n1603-Trump-giappone.mm - dialogo
PE-n1596-Trump-giappone.mm - Trump molto confuso: offende il Giappone, fa un balletto e parla di legge marziale
Il testo analizza in modo critico il comportamento dell'ex Presidente Donald Trump, evidenziando sia momenti imbarazzanti, come una gaffe diplomatica in Giappone e un ballo su una portaerei, sia le sue dichiarazioni allarmanti riguardo l'uso delle forze armate. Il focus principale si concentra sulle preoccupazioni per una deriva autoritaria, sottolineata dalla sua intenzione di utilizzare la Guardia Nazionale per sedare rivolte urbane, in contrasto con la Costituzione. L'autore menziona anche un memorandum del Pentagono che suggerisce la creazione di unità antisommossa della Guardia Nazionale, un fatto considerato molto grave. Fortunatamente, ci sono segnali di resistenza, in particolare da parte di giudici federali che hanno bloccato gli ordini di Trump che tentavano di federalizzare la Guardia Nazionale, ribadendo che la nazione è basata sul diritto costituzionale, non sulla legge marziale.
PE-n1597-Trump-giappone.mm - non sappiamo se ridere o piangere perché le cose che succedono con Donald Trump veramente sono cose che vanno da un estrema all'altro da un lato ci viene da ridere quando vediamo quello che ha combinato a Tokyo
Il testo analizza in modo critico il comportamento dell'ex Presidente Donald Trump, evidenziando sia momenti imbarazzanti, come una gaffe diplomatica in Giappone e un ballo su una portaerei, sia le sue dichiarazioni allarmanti riguardo l'uso delle forze armate. Il focus principale si concentra sulle preoccupazioni per una deriva autoritaria, sottolineata dalla sua intenzione di utilizzare la Guardia Nazionale per sedare rivolte urbane, in contrasto con la Costituzione. L'autore menziona anche un memorandum del Pentagono che suggerisce la creazione di unità antisommossa della Guardia Nazionale, un fatto considerato molto grave. Fortunatamente, ci sono segnali di resistenza, in particolare da parte di giudici federali che hanno bloccato gli ordini di Trump che tentavano di federalizzare la Guardia Nazionale, ribadendo che la nazione è basata sul diritto costituzionale, non sulla legge marziale. non sappiamo se ridere o piangere perché le cose che succedono con Donald Trump veramente sono cose che vanno da un estrema all'altro da un lato ci viene da ridere quando vediamo quello che ha combinato a Tokyo dove una gaf terribile con la prima ministra giapponese si è trovato a salutare la bandiera americana poi ha continuato a camminare ignorando la bandiera giapponese completamente la la premier ha provato a farlo tornare indietro ma non è riuscito lui è continuato e loro con tanta grazia hanno evitato di farne una questione poco dopo poi con la flotta americana a bordo a una porta aerea americana finito un discorso assurdo si è messo a ballare davanti ai marinai cioè proprio scene pietose cioè non sappiamo veramente se ridere o no nel frattempo ha fatto discorsi pericolosissimi per quanto riguarda la democrazia americana perché proprio da da Tokyo dalla nave dalla George Washington ha se n'è uscito dicendo che prima o poi dovrà utilizzare le forze armate americane in supporto alla Guardia Nazionale probabilmente per sedare le rivolte le le ribellioni nelle città americane insomma veramente siamo a a una situazione dove da un lato viene da ridere a vedere si parlava tanto male di Biden che Biden camminava nel vuoto guardava faceva ma insomma Trump non è che fa di meno insomma Trump veramente perde colpi ogni giorno e e mentre perde colpi mentre Biden semmai cattiveria non ne diceva o non parlava di insomma fare la caccia agli avversari o di mandare le truppe in città per dare chissà quale rivolta
qui abbiamo Trump che va avanti nella sua idea di utilizzare la la Guardia Nazionale come fosse una polizia privata dimenticandosi che la Costituzione non lo permette cioè sono leggi molto specifiche sull'uso della delle forze armate contro i cittadini ah niente questo è un fatto importantissimo ci dispiace tantissimo per la prima ministra Senai Takaici che ha provato a essere gentile con lui ma lui è è strano e questo è una gaf dopo l'altra ora vediamo rispetto a questa stretta autoritaria vediamo che cosa sta succedendo perché dal Pentagono è arrivato un memorandum è stato riportato un paio di giorni fa dalla dal Guardian un memorandum che chiede alle a alle guardie nazionali dei 50 stati di preparare di creare delle unità antisommossa entro il primo gennaio 2026 è una dichiarazione molto grave perché la Guardia Nazionale non viene utilizzata in funzione antisommossa verrebbe utilizzata proprio se ci fosse una situazione di di ribellione contro lo Stato ma qua parliamo di manifestazioni pacifiche o se c'è violenza sono cose che la polizia normalmente può controllare invece qui parla proprio di mettere su delle unità antisommossa e queste unità antisommossa guarda caso le vuole preparare proprio per le elezioni del 2026 si parla del primo gennaio 2026 ci sono forte opposizioni anche all'interno della Guardia Nazionale sono più di un militare che ha chiaramente detto quest sono la Guardia Nazionale sono civili che il fine un fine settimana al mese e un paio di settimane all'anno fanno addestramento sono militari a tutti gli effetti quando hanno l'uniforme addosso ma sono civili sono i nostri vicini di casa non hanno nessuna intenzione insomma di diventare una forza per reprimere la la libertà di parola questo è gravissimo e quando si accoppia la dichiarazione fatta a a Tokyo sulla USS in Giappone sulla USS a George Washington dove Trump ha chiaramente detto che c'è bisogno utilizzare forse le forze armate e questo memorandum della Guardia Nazionale e insomma la situazione è preoccupante la cosa estremamente positiva è che c'è una risposta non solo da parte della politica da parte della della sinistra da parte dei democratici da parte del centro ma si comincia a vedere sempre più repubblicani preoccupati ed è importantissima la reazione dei giudici perché mentre il presidente parla di usare l'esercito nelle città americane due giudici federali a Portland e a Chicago hanno ricordato che la legge non è un'opinione presidenziale a Portland settembre vi ricorderete Trump aveva ordinato la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale dell'Oregon per ripristinare l'ordine in uno stato dove non stava succedendo nulla c'amo piccole cose davanti a una a un centro ice ma poi è finito anche con abbiamo fatto anche la puntata su sui i pupazzi gonfiabili le rane insomma non c'è questa c lui ogni giorno ogni volta che ne parla dice Portland sta bruciando cioè riesce a parlare di un qualche cosa che nessun altro vede ed è strano che i suoi colleghi repubblicani non insomma non lo vanno a smentire perché è talmente falsa la cosa che anche i giudici sono dovuti intervenire vi ricorderete che il 4 ottobre la giudice federale a Karim Karim Immergood che aveva che era stata proprio nominata da Trump ha sospeso l'ordine di di insomma federalizzare la Guardia Nazionale dicendo questa questa nazione è di diritto costituzionale non di legge marziale il 28 ottobre un paio di giorni fa la Corte d'Appello del nono circuito ha deciso di riesaminare il caso NB bank cioè con una sessione plenaria lasciando in vigore il blocco
vi ricorderete che tre giudici due scelti da che erano stati nominati da Trump più uno nominato da Clinton avevano detto che Trump effettivamente poteva inviare la Guardia Nazionale poteva federalizzarla bene ora la stessa Corte d'Appello di cui fanno parte i tre giudici hanno deciso di fare una sessione plenaria e hanno bloccato la decisione della di questo Corte d'appello fatto con solo tre giudici perciò saranno 11 giudici che decideranno sul da farsi è una vittoria momentanea ma fondamentale perché il presidente non può usare la Guardia Nazionale di uno stato contro la volontà del suo governatore e vedremo cosa succede a Portland perché questo sarà molto interessante perché se il nono distretto effettivamente bloccherà Trump nell'inviare la Guardia Nazionale il tutto poi dovrà andare a finire alla Corte Suprema nel frattempo a Chicago c'è un altro giudice che sta facendo una cosa incredibile si chiama Sara Ellis eh lei ha affrontato un caso simbolico perché si è trovata con l'ex comandante della polizia di frontiera certo Greg Bovino che è accusato di uso eccessivo di della forza contro i manifestanti pacifici incluso genitori e bambini diretti a una parata di Halloween cioè il giudice ha ordinato a Bovino di sano una body sapete quella telecamera che devono portare gli agenti qui negli Stati Uniti perché i gli agenti Ice e gli agenti della della confine della bordo della pattuglia della del confine insomma che lavorano insieme ad ISA all'interno delle città ormai loro non portano la telecamera non portano questa webcam ora invece hanno avuto l'ordine di metterla perché il giudice vuole vedere loro cosa fanno cioè come si come affrontano manifestanti e poi chi sono questi manifestanti e che tipo di manifestazioni stanno affrontando perché sono stati beccati mentre lanciano ahm cose antisommosse tipo per esempio lacrimogeni all'interno della folla così anche quando non succede niente oppure uno butta una pietra identificabile facilmente arrestabile no si attacca tutta la tutta la folla cioè basta che succede qualsiasi cosa anche agenti che si sentono minacciati perché la gente urla e insomma al giudice ha detto chiaramente bambini in costume non rappresentano un pericolo imminente per la sicurezza degli agenti questo ha detto la la giudice come hanno commentato Brian Tyler Cohen e l'ex procuratore federale Kishner sul programma proprio di di Cohen nel programma legal breakdown dice i tribunali stanno perdendo la pazienza con l'abuso di potere e la violenza gratuita che c'è da parte di di Donald Trump e dei suoi e forse vedremo per la prima volta una accusi di olragio alla corte e violenza illegittima e non mi sorprendere erebbe di vedere Bovino che insomma si trova si trovbe nei guai seri e dico la verità vedendo quanto è cattivo e come si muove come c'ha proprio un odio nei confronti dei migranti nei confronti di chi fa manifestazioni se la legge se insomma si trova a violare la legge e la legge lo punisce
non sarò io certamente a dispiacervene perciò diciamo che in questo momento c'è una tensione molto forte sulla questione dell'uso delle forze armate l'uso della Guardia Nazionale ci sono resistenze dall'interno del delle forze armate all'interno della Guardia Nazionale contro quest'uso ma ci sono anche questi giudici che si stanno muovendo in modo molto significativo interessante quasi tutti i giudici che ho nominato finora sono donne e sono donne molto molto toste c'è da segnalare che stiamo ci stiamo avvicinando alle elezioni del 4 novembre la gente già sta votando perché esiste in America la possibilità di andare a votare prima le urne sono aperte per una decina di giorni due settimane prima della data stabilita e poi finisce tutto quella data il 4 novembre qui nel Texas già si sta votando dal 20 ottobre per tante votazioni locali per distritti scolastici e così via anch'io oggi proprio oggi è il 29 sto facendo la puntata 29 ottobre che voi vedrete il 30 andrò a votare fra qualche ora anch'io per dei distretti scolastici e contro alcune proposte che i repubblicani stanno facendo in materia di tasse perciò in Virginia ci sarà la la gara per il governatore sono due donne in gara c'è la democratica Abigail Spanberger ex membro del congresso che sfida la repubblicana Winson Earl SS che è attuale vicegovernatrice si rinnoveranno anche le posizioni di Lutenant Governor e i 100 delegati della Camera nel New Jersey la democratica Mickey Sher corre contro il repubblicano Jack Cihattarelli per succedere a Phil Murphy anche lì si vota per l'assemblea generale e per alcuni seggi del Senato di Mandami Mandani già vi ho raccontato nella puntata nell'ultima puntata e sembra che stia volando verso il successo però anche lui è molto prudente perché ha paura che può capitare a lui quello che è successo proprio al al suo avversario a Cuomo che i sondaggi dicevano che vinceva e poi succede qualche cosa di negativo perciò sembra che già 200.000 persone a New York siano andate a votare il numero delle persone che hanno votato in anticipo con tutto che mancano ancora 3 giorni alla chiusura delle urne per il voto anticipato ha ha già superato tut la gente che ha votato in anticipo per tutte le elezioni New York della di qualche anno fa in California si avanti con la proposition 50 che punta a rendere indipendente la commissione elettorale che disegni i distretti per dare la possibilità insomma di di ridisegnare e punire i repubblicani per quello che hanno fatto in Texas e altrove dove hanno ridisegnato i distretti per danneggiare i candidati democratici qui a Houston stiamo seguendo con attenzione quello che succederà qui in Texas per sostituire il deputato Sylvester Turner che purtroppo è deceduto a marzo si vedrà se qualcuno riuscirà a raggiungere il 50% senò ci saranno delle elezioni supplementari per vedere chi arriverà a vincere se vince un democratico i democratici arriveranno a 215 alla Camera a contro i 219 repubblicani perciò si assottiglierebbe ancora di più la maggioranza repubblicana pertanto questa puntata qui la chiudiamo con questa notizia delle elezioni e questa lotta contro la stretta autoritaria di Trump e che non come dicevo all'inizio della puntata non sappiamo se ridere o piangere perché veramente ogni giorno è qualcosa e non abbiamo parlato dei dei dazzi di quello che sta succedendo con la Cina con la finta pace in Palestina la pace di Trump e così via insomma vorrebbe il premio Nobel per una pace che non c'è va bene ci fermiamo qua ci sarà ancora qualche puntata prima delle lezioni del 4 novembre vi saluto Ho Juston e a prestissimo vado a votare ciao a tutti
PE-n1598-Trump-giappone.mm - Discussione: Donald Trump azioni. - Le azioni di Donald Trump sono discusse nella fonte con un tono che oscilla tra il comico e l'allarme, concentrandosi sia sul suo comportamento pubblico (talvolta ritenuto pietoso o confuso)
Il testo analizza in modo critico il comportamento dell'ex Presidente Donald Trump, evidenziando sia momenti imbarazzanti, come una gaffe diplomatica in Giappone e un ballo su una portaerei, sia le sue dichiarazioni allarmanti riguardo l'uso delle forze armate. Il focus principale si concentra sulle preoccupazioni per una deriva autoritaria, sottolineata dalla sua intenzione di utilizzare la Guardia Nazionale per sedare rivolte urbane, in contrasto con la Costituzione. L'autore menziona anche un memorandum del Pentagono che suggerisce la creazione di unità antisommossa della Guardia Nazionale, un fatto considerato molto grave. Fortunatamente, ci sono segnali di resistenza, in particolare da parte di giudici federali che hanno bloccato gli ordini di Trump che tentavano di federalizzare la Guardia Nazionale, ribadendo che la nazione è basata sul diritto costituzionale, non sulla legge marziale. Le azioni di Donald Trump sono discusse nella fonte con un tono che oscilla tra il comico e l'allarme, concentrandosi sia sul suo comportamento pubblico (talvolta ritenuto pietoso o confuso) sia sulle sue iniziative autoritarie riguardanti l'uso delle forze armate.
1. Comportamento e Gaffe Pubbliche
La fonte esprime incertezza sul fatto che "ridere o piangere" per le azioni di Trump, poiché le cose che accadono vanno da un estremo all'altro.
• Lapsus in Giappone (Gaffe di Tokyo): A Tokyo, Trump ha combinato una "gaf terribile". Durante una cerimonia, ha salutato la bandiera americana e ha continuato a camminare, ignorando completamente la bandiera giapponese e la Premier, Senai Takaici, che ha provato a farlo tornare indietro. La Premier ha evitato con grazia di farne una questione. La fonte esprime dispiacere per il tentativo della Premier Takaici di essere gentile con Trump, ritenuto "strano".
• Il Balletto: A bordo della portaerei americana USS George Washington, dopo un "discorso assurdo", Trump si è messo a ballare davanti ai marinai, con scene definite "pietose".
• Confusione: Viene osservato che Trump "veramente perde colpi ogni giorno" e che i suoi gesti attuali sono paragonabili, se non peggiori, a quelli di Biden, accusato in precedenza di camminare nel vuoto. A differenza di Biden, tuttavia, Trump parla di "fare la caccia agli avversari" o di "mandare le truppe in città".
2. La Stretta Autoritaria e l'Uso delle Forze Armate
Le azioni più preoccupanti riguardano l'intenzione di Trump di utilizzare le forze armate contro i cittadini americani.
• Minaccia di Legge Marziale: Trump ha tenuto "discorsi pericolosissimi per quanto riguarda la democrazia americana". Dalla nave USS George Washington, ha dichiarato che prima o poi dovrà utilizzare le forze armate americane in supporto alla Guardia Nazionale, presumibilmente per sedare rivolte o ribellioni nelle città americane.
• Guardia Nazionale come Polizia Privata: Trump continua nella sua idea di utilizzare la Guardia Nazionale "come fosse una polizia privata". La fonte sottolinea che ciò ignora la Costituzione, la quale ha "leggi molto specifiche sull'uso delle forze armate contro i cittadini".
• L'Esempio di Portland: Trump ha continuato a sostenere che "Portland sta bruciando", parlando di qualcosa che "nessun altro vede". A settembre, aveva ordinato la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale dell'Oregon a Portland per "ripristinare l'ordine" in uno stato dove in realtà "non stava succedendo nulla" di grave.
3. La Risposta del Pentagono e le Unità Antisommossa
La fonte evidenzia una stretta correlazione tra le dichiarazioni di Trump e le azioni del Pentagono, sebbene vi siano forti opposizioni interne:
• Memorandum Sulla Guardia Nazionale: È stato riportato dal Guardian un memorandum del Pentagono che richiede alle Guardie Nazionali dei 50 stati di creare delle unità antisommossa entro il primo gennaio 2026.
• Obiettivo Elettorale: Il fatto che queste unità siano richieste proprio per le elezioni del 2026 è considerata una "dichiarazione molto grave". Normalmente, la Guardia Nazionale non viene usata in funzione antisommossa, ma solo in caso di "ribellione contro lo Stato," non per controllare manifestazioni che la polizia può gestire.
• Opposizione Interna: Esiste una forte opposizione all'interno della Guardia Nazionale, con militari che hanno dichiarato di essere "civili" e di non avere "nessuna intenzione insomma di diventare una forza per reprimere la la libertà di parola".
4. Resistenza Legale e l'Intervento dei Giudici
La "lotta contro la stretta autoritaria di Trump" ha trovato una risposta significativa da parte del sistema giudiziario, con i giudici che "stanno perdendo la pazienza".
• Diritto Costituzionale vs. Legge Marziale: Giudici federali a Portland e Chicago hanno ricordato a Trump che "la legge non è un'opinione presidenziale". A Portland, il giudice federale Karim Immergood (nominata da Trump) ha sospeso l'ordine di federalizzare la Guardia Nazionale, dichiarando che gli Stati Uniti sono una nazione di "diritto costituzionale non di legge marziale".
• Blocco in Corte d'Appello: La Corte d'Appello del nono circuito ha deciso, il 28 ottobre, di riesaminare un caso cruciale (NB bank) in sessione plenaria, mantenendo in vigore il blocco contro l'invio della Guardia Nazionale. Questa è vista come una "vittoria momentanea ma fondamentale" perché il presidente non può utilizzare la Guardia Nazionale di uno stato contro la volontà del suo governatore. La questione è destinata ad arrivare alla Corte Suprema.
• Giudice di Chicago e Bodycam: Il giudice Sara Ellis a Chicago ha affrontato un caso simbolico contro l'ex comandante della polizia di frontiera Greg Bovino, accusato di uso eccessivo della forza contro manifestanti pacifici (inclusi bambini in costume diretti a una parata di Halloween). Il giudice ha ordinato a Bovino e agli agenti della pattuglia di confine di indossare una telecamera corporea (bodycam), dato che normalmente non la portano in città. La giudice ha specificato che i bambini in costume "non rappresentano un pericolo imminente per la sicurezza degli agenti".
• Oltraggio alla Corte: L'ex procuratore federale Kishner ha commentato che i tribunali potrebbero presto considerare un'accusa di oltraggio alla corte contro gli abusi di potere di Trump e dei suoi alleati.
La fonte conclude che la situazione rimane tesa tra le azioni autoritarie di Trump e la resistenza sia interna (dalle forze armate) sia esterna (dai giudici).
PE-n1599-Trump-giappone.mm - Discussioni: Uso Guardia Nazionale. - La discussione sull'uso della Guardia Nazionale (NG) emerge nelle fonti come un punto di forte tensione tra il potere esecutivo e i limiti costituzionali
La discussione sull'uso della Guardia Nazionale (NG) emerge nelle fonti come un punto di forte tensione tra il potere esecutivo e i limiti costituzionali, specialmente in relazione alla possibilità di impiegarla per sedare le rivolte civili.
Di seguito sono riportati i punti chiave riguardanti il dibattito sull'uso della Guardia Nazionale:
1. Le Intenzioni Presidenziali sull'Uso Forzato
Donald Trump ha espresso in diverse occasioni l'intenzione di utilizzare le forze militari, inclusa la Guardia Nazionale, per scopi di ordine interno, superando i limiti tradizionali e costituzionali.
• Dichiarazioni Pubbliche: Dalla nave USS George Washington, durante un discorso a Tokyo, Trump ha affermato che "prima o poi dovrà utilizzare le forze armate americane in supporto alla Guardia Nazionale" probabilmente per sedare le rivolte e le ribellioni nelle città americane.
• Visione di Polizia Privata: Il presidente è accusato di procedere nella sua idea di utilizzare la Guardia Nazionale "come fosse una polizia privata", ignorando il fatto che la Costituzione non lo permette e che esistono leggi molto specifiche sull'uso delle forze armate contro i cittadini.
2. Natura della Guardia Nazionale e Resistenza Interna
Il dibattito è acuito dal fatto che la Guardia Nazionale ha una natura ibrida e non è concepita per la repressione della libertà di parola.
• Natura Civile: I membri della Guardia Nazionale sono primariamente civili, sono i "nostri vicini di casa". Essi sono militari a tutti gli effetti solo quando indossano l'uniforme, dedicando un fine settimana al mese e un paio di settimane all'anno all'addestramento.
• Resistenza Contro la Repressione: Esiste una forte opposizione all'interno della Guardia Nazionale, con militari che hanno chiaramente espresso di non avere "nessuna intenzione insomma di diventare una forza per reprimere la la libertà di parola".
• Funzione Tradizionale: La Guardia Nazionale non viene tradizionalmente utilizzata in funzione antisommossa.
3. La Controversia sui Reparti Anti-Sommossa
La situazione è resa più preoccupante da un memorandum del Pentagono che sembra allinearsi alle intenzioni presidenziali.
• Memorandum del Pentagono: Il Guardian ha riportato l'esistenza di un memorandum dal Pentagono che chiede alle Guardie Nazionali di tutti i 50 stati di preparare e creare delle unità antisommossa entro il 1° gennaio 2026.
• Motivazione Sospetta: Questa richiesta è vista come una "dichiarazione molto grave" in quanto si parla di mettere su unità antisommossa che potrebbero essere preparate proprio per le elezioni del 2026.
4. Il Blocco Legale e il Principio Costituzionale
A fronte di questa "stretta autoritaria", la reazione dei giudici federali è stata fondamentale per bloccare gli ordini esecutivi, ricordando che la legge non è "un'opinione presidenziale".
• Caso Portland (Oregon): Nel settembre precedente, Trump aveva ordinato la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale dell'Oregon per "ripristinare l'ordine". Sebbene a Portland non stesse succedendo nulla di grave, il giudice federale Karim Immergood (nominata da Trump) sospese l'ordine di federalizzare la Guardia Nazionale.
• Principio di Diritto Costituzionale: Il giudice Immergood dichiarò che la nazione è "di diritto costituzionale non di legge marziale".
• La Corte d'Appello del Nono Circuito: Questa corte ha successivamente riesaminato il caso (chiamato NB bank) in sessione plenaria, lasciando in vigore il blocco della federalizzazione. Questo blocco è considerato "fondamentale perché il presidente non può usare la Guardia Nazionale di uno stato contro la volontà del suo governatore". La decisione finale su questo punto potrebbe finire alla Corte Suprema.
• Tribunali Stanchi degli Abusi: I tribunali federali, come osservato dall'ex procuratore federale Kishner, "stanno perdendo la pazienza con l'abuso di potere e la violenza gratuita" da parte dell'amministrazione, e si stanno muovendo in modo significativo per contrastare questi abusi.
PE-n1600-Trump-giappone.mm - Discuss Elezioni e voto. - La discussione sulle elezioni e il voto fornita dalle fonti si concentra principalmente sul contesto elettorale imminente e sui problemi di ingegneria elettorale negli Stati Uniti,
La discussione sulle elezioni e il voto fornita dalle fonti si concentra principalmente sul contesto elettorale imminente e sui problemi di ingegneria elettorale negli Stati Uniti, oltre a evidenziare le preoccupazioni relative ai preparativi per future consultazioni.
Prossime Scadenze e Voto Anticipato
Le fonti indicano che ci si sta avvicinando rapidamente alle elezioni del 4 novembre. Il sistema americano prevede la possibilità di votare in anticipo (voto anticipato), con le urne aperte per circa una decina di giorni o due settimane prima della data stabilita.
• Texas: Già dal 20 ottobre si sta votando in Texas per votazioni locali, distretti scolastici e per esprimersi contro alcune proposte repubblicane in materia di tasse.
• New York: Il numero delle persone che ha già votato in anticipo (anche se mancano ancora 3 giorni alla chiusura delle urne per il voto anticipato) ha già superato il totale delle persone che avevano votato in anticipo in tutte le precedenti elezioni di New York di qualche anno fa.
Gare Elettorali Rilevanti
Le elezioni imminenti del 4 novembre includono diverse gare di alto profilo:
• Virginia: Si tiene la gara per il governatore tra la democratica Abigail Spanberger (ex membro del Congresso) e la repubblicana Winsome Earl-Sears (attuale vicegovernatrice). Saranno rinnovate anche le posizioni di Lieutenant Governor e i 100 delegati della Camera.
• New Jersey: Il voto riguarda la corsa al governatore tra la democratica Mickey Sher e il repubblicano Jack Ciattarelli, per succedere a Phil Murphy. Si vota anche per l'Assemblea Generale e per alcuni seggi del Senato.
• Houston/Texas (Elezioni Supplementari): Si segue con attenzione l'elezione per sostituire il deputato Sylvester Turner, deceduto a marzo. Se a vincere fosse un democratico, i democratici arriverebbero a 215 seggi alla Camera contro i 219 repubblicani, assottigliando ulteriormente la maggioranza repubblicana.
• New York (Mandami Mandani): Nonostante sembra che il candidato stia "volando verso il successo," rimane prudente per la paura che possa ripetersi ciò che accadde al suo avversario Cuomo, i cui sondaggi favorevoli non si concretizzarono in vittoria.
Riforma Elettorale e Disegno dei Distretti
Un'altra questione legata al voto è il tentativo di riforma per contrastare il gerrymandering (il ridisegno dei distretti elettorali per fini politici):
• Proposition 50 (California): La California sta portando avanti la Proposition 50, che mira a rendere indipendente la commissione elettorale che disegna i distretti. Lo scopo è dare la possibilità di ridisegnare i distretti e punire i repubblicani per quanto fatto in Texas e altrove, dove hanno ridisegnato i distretti per danneggiare i candidati democratici.
Le Elezioni del 2026 e la Tensione Autoritaria
Il tema delle elezioni è strettamente legato alle preoccupazioni riguardo un potenziale uso delle forze armate contro i cittadini. Le fonti riportano che sono in corso preparativi per la consultazione del 2026, in un contesto di "lotta contro la stretta autoritaria di Trump".
• Memorandum della Guardia Nazionale: È stato diffuso un memorandum proveniente dal Pentagono che chiede alle Guardie Nazionali dei 50 Stati di creare delle unità antisommossa entro il primo gennaio 2026.
• Obiettivo: Queste unità antisommossa verrebbero preparate specificamente per le elezioni del 2026.
• Controversia Costituzionale: Questa richiesta è considerata grave perché la Guardia Nazionale non viene normalmente utilizzata in funzione antisommossa per sedare manifestazioni (che, se violente, dovrebbero essere gestite dalla polizia). Il loro uso sarebbe appropriato solo in caso di "ribellione contro lo Stato" e non per reprimere la libertà di parola.
• Resistenza Interna: Ci sono forti opposizioni anche all'interno della Guardia Nazionale, dove militari (che sono civili che si addestrano nei fine settimana e in estate) hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di diventare una forza per reprimere la libertà di parola.
PE-n1601-Trump-giappone.mm - Discussione: Intervento dei giudici. - L'intervento dei giudici è descritto nelle fonti come una risposta cruciale e significativa alla "stretta autoritaria" e all'abuso di potere percepito da parte del Presidente Donald Trump
L'intervento dei giudici è descritto nelle fonti come una risposta cruciale e significativa alla "stretta autoritaria" e all'abuso di potere percepito da parte del Presidente Donald Trump, in particolare riguardo al suo intento di utilizzare le forze armate e la Guardia Nazionale contro i cittadini.
La reazione dei giudici è considerata "importantissima" e "estremamente positiva", in quanto rappresenta una resistenza istituzionale al potere esecutivo.
Di seguito sono riportati i casi specifici di intervento dei giudici:
1. Il Caso di Portland (Oregon)
A Portland, l'intervento dei giudici si è concentrato sul blocco dell'ordine presidenziale di federalizzare la Guardia Nazionale.
• L'Ordine Presideziale: A settembre, Trump aveva ordinato la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale dell'Oregon per "ripristinare l'ordine" in uno stato dove, secondo la fonte, "non stava succedendo nulla" o si verificavano solo "piccole cose".
• L'Intervento Iniziale: Il 4 ottobre, la giudice federale Karin Immergood ha sospeso l'ordine di federalizzare la Guardia Nazionale.
? È importante notare che la giudice Immergood era stata nominata proprio da Trump.
? La giudice ha motivato la sua decisione affermando che gli Stati Uniti sono una "nazione di diritto costituzionale, non di legge marziale".
• La Corte d'Appello (Nono Circuito): Successivamente, il 28 ottobre, la Corte d'Appello del nono circuito ha deciso di riesaminare il caso ("NB bank") in una sessione plenaria.
? Questa decisione ha lasciato in vigore il blocco dell'ordine di Trump.
? In precedenza, una sezione di tre giudici (due nominati da Trump e uno da Clinton) aveva stabilito che Trump poteva inviare la Guardia Nazionale e federalizzarla.
? Con la sessione plenaria, ora saranno 11 giudici a decidere sulla questione.
• La Significatività: Questa è considerata una "vittoria momentanea ma fondamentale", perché ribadisce il principio che "il presidente non può usare la Guardia Nazionale di uno stato contro la volontà del suo governatore". Il caso, se il nono distretto dovesse bloccare Trump, è previsto che finisca alla Corte Suprema.
2. Il Caso di Chicago
A Chicago, l'intervento del giudice si è concentrato sull'uso eccessivo della forza da parte degli agenti federali durante le manifestazioni.
• Il Giudice: La giudice Sara Ellis ha affrontato un caso simbolico che coinvolge l'ex comandante della polizia di frontiera, Greg Bovino, accusato di "uso eccessivo della forza contro i manifestanti pacifici", inclusi genitori e bambini diretti a una parata di Halloween.
• L'Ordine del Giudice: La giudice Ellis ha ordinato a Bovino e agli agenti ICE e della pattuglia di confine di indossare le body camera (telecamere che gli agenti negli Stati Uniti devono portare).
? In precedenza, questi agenti federali non le indossavano.
? L'obiettivo del giudice è "vedere loro cosa fanno" e "come affrontano i manifestanti" e chi sono questi manifestanti.
• La Giustificazione: Questo ordine è motivato dal fatto che gli agenti sono stati sorpresi a lanciare lacrimogeni e altre "cose antisommosse" all'interno della folla anche quando non succedeva nulla di grave, attaccando tutta la folla in risposta a un singolo individuo o solo perché si sentivano minacciati da persone che urlavano.
• Dichiarazione Chiave: La giudice ha specificato chiaramente che "bambini in costume non rappresentano un pericolo imminente per la sicurezza degli agenti".
3. Commenti Sull'Intervento Giudiziario
La risposta dei giudici è vista come un segnale che il sistema giudiziario sta perdendo la pazienza con le azioni del Presidente e dei suoi alleati.
• Perdita di Pazienza: Secondo l'ex procuratore federale Kishner, "i tribunali stanno perdendo la pazienza con l'abuso di potere e la violenza gratuita" da parte di Donald Trump e dei suoi.
• Prospettive Future: È ritenuto possibile assistere per la prima volta ad "accuse di oltraggio alla corte e violenza illegittima".
• Figure Chiave: Viene inoltre sottolineato come la maggior parte dei giudici che si stanno muovendo in modo "molto significativo e interessante" siano donne definite "molto molto toste".
PE-n1602-Trump-giappone.mm - Discussione: Tensione politica USA. - La tensione politica negli Stati Uniti, secondo le fonti, è estremamente elevata e si manifesta attraverso un mix di minacce autoritarie,
La tensione politica negli Stati Uniti, secondo le fonti, è estremamente elevata e si manifesta attraverso un mix di minacce autoritarie, resistenza istituzionale e un senso generale di confusione e allarme. Le fonti oscillano tra il chiedersi se sia più appropriato "ridere o piangere" per la situazione.
Di seguito sono analizzati i principali elementi che contribuiscono a questa forte tensione:
1. La Stretta Autoritaria e l'Uso delle Forze Armate
Il cuore della tensione risiede nei discorsi pericolosissimi di Donald Trump riguardo alla democrazia americana e all'uso delle forze di sicurezza.
• Minaccia di Intervento Militare: Trump ha dichiarato, a Tokyo a bordo della USS George Washington, che "prima o poi dovrà utilizzare le forze armate americane in supporto alla Guardia Nazionale" per sedare "le rivolte, le ribellioni nelle città americane".
• Guardia Nazionale come "Polizia Privata": Trump persegue l'idea di utilizzare la Guardia Nazionale come se fosse una "polizia privata". Questo è in contrasto con la Costituzione, che contiene "leggi molto specifiche sull'uso delle forze armate contro i cittadini".
• Retorica allarmante: Mentre altri politici potrebbero commettere gaffe (come Biden, accusato di camminare nel vuoto), Trump accoppia la sua confusione quotidiana con la retorica di "fare la caccia agli avversari" o "mandare le truppe in città".
2. Tensione sulla Guardia Nazionale e le Elezioni del 2026
La retorica presidenziale ha trovato un riscontro preoccupante in un'azione del Pentagono, aumentando la tensione su come verranno gestite le future elezioni.
• Memorandum Antisommossa: Un memorandum del Pentagono, riportato dal Guardian, chiede alle Guardie Nazionali dei 50 stati di creare delle unità antisommossa entro il 1° gennaio 2026.
• Obiettivo Elettorale: Questa è vista come una "dichiarazione molto grave" in quanto queste unità sarebbero pronte proprio per le elezioni del 2026.
• Controversia Costituzionale: La Guardia Nazionale (i cui membri sono essenzialmente "civili" che fanno addestramento) non dovrebbe essere usata in funzione antisommossa, ma solo in caso di "ribellione contro lo Stato", non per controllare manifestazioni che la polizia locale può gestire.
• Resistenza Interna: La tensione è visibile anche all'interno delle forze armate, con militari della Guardia Nazionale che hanno chiaramente espresso di non avere "nessuna intenzione insomma di diventare una forza per reprimere la la libertà di parola".
3. La Risposta dei Giudici (Contro-Tensione Istituzionale)
Un fattore che mitiga in parte l'allarme, ma che evidenzia la lotta in corso, è la reazione "importantissima" e "estremamente positiva" dei giudici federali, che "stanno perdendo la pazienza" con l'abuso di potere.
• Il Principio Costituzionale: Giudici federali a Portland e Chicago hanno ricordato al Presidente che "la legge non è un'opinione presidenziale".
• Blocco in Oregon: La giudice federale Karin Immergood (nominata da Trump) ha sospeso l'ordine di federalizzare la Guardia Nazionale dell'Oregon, dichiarando che la nazione è "di diritto costituzionale, non di legge marziale". La Corte d'Appello del nono circuito sta esaminando il caso con una sessione plenaria, mantenendo il blocco momentaneo ma fondamentale che impedisce al presidente di utilizzare la Guardia Nazionale di uno stato "contro la volontà del suo governatore".
• Bodycam a Chicago: A Chicago, la giudice Sara Ellis ha ordinato agli agenti federali (ICE e pattuglia di confine) di indossare le body camera per documentare il loro operato contro i manifestanti, specificando che "bambini in costume non rappresentano un pericolo imminente per la sicurezza degli agenti".
4. Tensione Elettorale e Manovre Politiche
La tensione politica è acuita dalle imminenti elezioni del 4 novembre e dalle questioni di ingegneria elettorale.
• Gare Rilevanti: Sono in corso votazioni anticipate in vari stati, con gare significative in Virginia e New Jersey.
• Equilibrio al Congresso: Le elezioni suppletive in Texas per sostituire il deputato Sylvester Turner sono cruciali. Se vincesse un democratico, la maggioranza repubblicana alla Camera si "assottiglierebbe ancora di più" (215 democratici contro 219 repubblicani).
• Lotta al Gerrymandering: La California sta cercando di ridurre le manovre politiche attraverso la Proposition 50, che renderebbe indipendente la commissione che disegna i distretti, come tentativo di "punire i repubblicani per quello che hanno fatto in Texas e altrove" nel ridisegnare i distretti a danno dei democratici.
La tensione complessiva è dunque definita dalla lotta tra la volontà di esercitare il potere esecutivo in modo autoritario e la ferma resistenza del sistema giudiziario, con le elezioni imminenti che fungono da catalizzatore per l'instabilità politica
PE-n1603-Trump-giappone.mm - dialogo
Benvenute e benvenuti. Oggi ci tuffiamo in una serie di eventi recenti che riguardano Donald Trump. Eventi che se li mettiamo insieme, beh, creano un quadro un po' spiazzante. Da un lato gaffe pubbliche, momenti quasi surreali e dall'altro dichiarazioni pesantissime sull'uso della forza militare dentro gli Stati Uniti.
Abbiamo un'analisi interessante scritta da una prospettiva italiana che prova a leggere un po' tra le righe di questi segnali contr nella politica USA.
Sì,
l'idea nostra oggi è proprio esplorare questi fatti, provare a capire le possibili conseguenze e soprattutto vedere come le istituzioni americane, la giustizia in particolare, stanno rispondendo. Pronti? Scaviamo un po'.
È un mix sì decisamente insolito perché hai da una parte episodi che sembrano quasi, non so, materiale da social media, no? Folklore politico.
Esatto.
E dall'altra invece parole che toccano nervi scoperti proprio del sistema americano.
Mh.
Capire dove finisce, diciamo, lo spettacolo e dove iniziano i segnali davvero preoccupanti. Beh, è la sfida qui, anche perché succede tutto insieme quasi.
Proprio così. La contemporaneità è la chiave. Partiamo dagli episodi più, come dire, curiosi. L'analisi che stiamo guardando usa un tono un tra l'incredulo e il preoccupato. Dice quasi: "Non sappiamo se ridere o piangere".
Vabbè, capisco.
Prendiamo Tokyo. Trump saluta la bandiera americana, ok? Poi tira dritto, ignora quella giapponese, la premier giapponese Sanaita Caichi, che prova a richiamarlo.
Sì, ho letto.
Con una certa grazia, sottolinea la fonte, ma niente, fa finta di nulla.
Diplomaticamente imbarazzante, direi. Certo, può capitare, eh, un inciampo in contesti cose formali, per carità.
Certo che l'analisi che abbiamo definisce assurdo si mette a fare un balletto improvvisato.
Mh. scene definite pietose e viene quasi spontaneo, no, il paragone con le critiche a Biden per i suoi momenti di smarrimento apparente.
Qui sta al punto interessante, secondo me, questa specie di dissonanza cognitiva, quasi voluta forse, cioè da un lato queste performance che si rasentano il comico o appunto il pietoso, dall'altro, e questo è cruciale, negli stessi momenti o quasi arrivano affermazioni di una serietà, beh, assoluta, quasi minacciosa.
M
è proprio questo tra la forma a volte farsesca, diciamolo, è la sostanza potenzialmente everversiva. È questo che richiede attenzione. Non è solo una GAF, forse è una strategia comunicativa, complessa, ma strategia.
Ecco, appunto la sostanza, perché proprio da quella nave, dalla USS George Washington, Trump ha ventilato la possibilità, anzi quasi la necessità di usare le forze armate federali e ha specificato bene non solo la Guardia Nazionale, l'esercito per affiancare la Guardia Nazionale nel sedare rivolte e ribellioni nelle città americane.
E questo è un campanello d'allarme fortissimo nel sistema americano. È è fondamentale capire la distinzione qui. La Guardia Nazionale sono cittadini soldati, ok? Sotto il comando primario dei governatori degli Stati.
Si usa per emergenze locali, può essere federalizzata, ma solo in circostanze, diciamo, straordinarie. L'esercito federale, invece, beh, è tutta un'altra cosa.
M Ci sono paletti costituzionali, leggi specifiche, tipo il POSSE comitato SACT, anche se non viene sempre nominato, che limitano drasticamente l'uso dei militari federali contro i cittadini sul suolo americano. È un tabù storico, eh, radicato nella sfiducia verso un potere centrale troppo forte.
E infatti l'analisi che leggiamo sottolinea proprio questo, l'idea di trasformare la Guardia Nazionale in una specie di polizia privata del presidente.
Esatto.
Scavalcando i governatori va contro la sua natura e contro la legge. Non è uno strumento che il presidente può usare. così per l'ordine pubblico interno a suo piacimento.
Precisamente la catena di comando è chiara, le procedure per federalizzare sono specifiche, legate a crisi reali, non a generiche rivolte.
Certo.
Usare la Guardia Nazionale o peggio ancora l'esercito per reprimere il dissenso interno, beh, solleva questioni costituzionali gigantesche. Non è un caso che queste parole abbiano subito fatto scattare reazioni legali e politiche. Si tocca un pilastro, separazione dei poteri, federalismo americano. E a proposito di preparativi, qui si inserisce un'altra notizia riportata dal Guardian e citata nella nostra fonte, un memorandum del Pentagono.
Ah, sì.
Sembrerebbe che chieda alle guardie nazionali di tutti i 50 stati di mettere in piedi delle unità specializzate. Compiti antisommossa.
Antisommossa, esatto.
E con una scadenza precisa. Primo gennaio 2026.
La tempistica e la specificità eh sono elementi che fanno pensare perché proprio antisommossa. La Guardia Nazionale fa un sacco di cose, no? Calamità naturali, supporto logistico.
Certo.
Questo focus è particolare e la data primo gennaio 2026, cade subito dopo le elezioni di medio termine del 2025. È difficile non notare la coincidenza, insomma, un momento politicamente sensibile.
Tra l'altro l'analisi riporta anche resistenze forti proprio dentro la Guardia Nazionale. M
m
vengono citate voci interne che dicono Ma noi siamo civili oppure sono i nostri vicini di casa quelli che dovremmo controllare? Insomma, sottolineano che sono cittadini che fanno un addestramento parttime, sì, ma non si vedono come una forza di polizia interna per reprimere la libertà d'espressione.
E questo è un punto cruciale. Solleva una domanda importante sulla fattibilità, eh oltre che sulla legittimità di un piano del genere. La cultura interna della Guardia Nazionale, il suo legame con le comunità locali potrebbe essere un ostacolo più forte di quanto si pensi a Washington.
Mm.
La combinazione tra le parole di Trump e questo memorandum crea un quadro che, come minimo, giustifica una certa apprensione e merita un monitoraggio costante. Non è solo retorica, qui ci sono atti amministrativi che sembrano andare proprio in quella direzione.
Però, e questo è l'altro lato della medaglia che l'analisi mette bene in luce, il sistema. I famosi pesi e contrappesi, no? Sembra reagire, soprattutto il potere giudiziario sta giocando un ruolo da protagonista.
Sì, decisamente. Vediamo il caso di Portland Oregon. A settembre Trump aveva ordinato la mobilitazione di 200 membri della Guardia Nazionale dello Stato. La motivazione ufficiale era beh, sedare disordini, ma la fonte descrive la situazione reale come molto meno drammatica. Ecco, non certo un'emergenza tipo Portland sta bruciando.
È stato un elemento chiave lì ed è qui che interviene la magistratura. Affare da arbitro tra l'esecutivo e il diritto dei cittadini degli Stati.
Proprio così. Il 4 ottobre una giudice federale Karin Immergut e dettaglio non da poco nominata proprio da Trump ha bloccato l'ordine di mobilitazione
proprio lei sì
e la sua motivazione è diventata quasi uno slogan. Questa nazione è di diritto costituzionale, non di legge marziale. Parole pesantissime.
Una sentenza fondamentale ha riaffermato con forza i limiti del potere presidenziale sull'ordine pubblico interno e il primato della Costituzione. Ha messo un paletto chiaro, insomma, di fronte a quella che molti vedevano come una fuga in avanti. pericolosa, un tentativo di forzare la mano ai governatori
e la vicenda legale non è finita lì. Il 28 ottobre la corte d'appello del nono circuito, che è una corte molto importante, ha deciso di riesaminare il caso NBK. Cosa vuol dire NBK?
NBK significa che non decide il solito panel di tre giudici, ma un collegio molto più ampio, in questo caso 11 giudici. È una procedura che si usa per casi considerati di eccezionale importanza legale o che rischiano di creare precedenti significativi.
Capito? E la cosa notevole è che aspettando questa revisione più approfondita, la Corte ha deciso di mantenere il blocco all'ordine di Trump. In pratica hanno detto: "Fermi tutti, questa cosa è seria, dobbiamo valutarla con molta molta attenzione".
L'analisi la chiama una vittoria momentanea, ma fondamentale,semplicemente prendere il controllo della Guardia Nazionale di uno Stato contro la volontà del governatore, a meno che non ci siano condizioni legali e fattuali chiarissime che qui, evidentemente la Corte non ha visto.
M
Se allargiamo lo sguardo vediamo proprio questo. I tribunali che agistono da argine, da un meccanismo di controllo quasi istintivo di fronte a un potenziale squilibrio di poteri.
E questo schema si ripete, non è solo Portland, ci spostiamo a Chicago. Lì un'altra giudice federale, Sara Ellis, sta seguendo un caso che l'analisi definisce simbolico.
Ah, sì.
Coinvolge un certo Greg Bovino, ex comandante della polizia di frontiera. È accusato di aver usato forza eccessiva contro manifestanti pacifici e la fonte specifica. Tra loro c'erano famiglie genitori con bambini che andavano a una parata di Halloween.
Il contesto ovviamente rende le accuse ancora più più delicate. L'uso della forza contro civili disarmati, per di più in un'occasione del genere, beh, richiede giustificazioni solidissime che qui sembrano mancare.
E la giudice Ellis cosa ha fatto? Qualcosa di molto concreto. Ha ordinato a Bovino e ai suoi agenti di indossare sempre una bodycam, una telecamera personale.
Ah.
E l'analisi fa notare una cosa interessante. Spesso gli agenti federali dell'immigrazione, l'IS o della polizia di frontiera, quando operano dentro le città per compiti di ordine pubblico, non le portano.
È una mossa, direi tatticamente intelligente della giudice. Invece di perdersi in lunghe disquisizioni legali, va al sodo. Voglio vedere cosa fate.
Esatto.
La body cam introduce trasparenza, accountability immediata. La motivazione della giudice riportata dalla fonte illuminante, mette in dubbio la retor del pericolo imminente. Quando si parla di reprimere bambini in costume,
fa quasi sorridere se non fosse una situazione così seria, vero?
Esatto. Usa il paradosso per smontare la giustificazione della forza. L'analisi cita anche un commento di un programma legale americano, Legal Breakdown. Dice che i tribunali stanno perdendo la pazienza con l'abuso di potere e la violenza gratuita.
M
Si arriva a ipotizzare che Bovino rischi non solo conseguenze disciplinari, ma proprio accuse penali. Oltraggio alla Corte. violenza illegittima. La magistratura sembra dire: "Ok, il tempo della tolleranza è finito".
L'analisi, tra l'altro, nota anche un dettaglio quasi di passaggio. Molte delle figure chiave in queste decisioni dei giudici, la giudice Emmergut a Portland, la giudice a Chicago, sono donne descritte come particolarmente determinate, molto toste.
È un'osservazione fattuale. Sì, interessante che emerge dai casi citati. Al di là del genere, però quello che colpisce è la con cui in questi episodi specifici la magistratura sta interpretando il suo ruolo di controllo, di garanzia, sembra quasi una risposta diretta, istituzionale alle pressioni che percepiscono dall'esecutivo.
E tutto questo, beh, questo casino naturalmente non avviene nel vuoto, avviene mentre l'America si avvicina, o meglio, è già immersa nel pieno di scadenze elettorali importanti. La nostra fonte che di fine ottobre ricordava che il voto anticipato per le elezioni del 4 novembre era già in pieno svolgimento.
Il contesto elettorale è fondamentale. Certo, ogni mossa, ogni dichiarazione, ogni sentenza viene letta inevitabilmente anche in chiave politica. Le tensioni istituzionali si riflettono sulla campagna elettorale e viceverso c'è un'interconnessione fortissima.
Infatti l'analisi menzionava alcune sfide particolarmente seguite, la corsa per il governatore in Virginia tra Spamberger e Airless Sewers e quella in New Jersey, Sherry contro Ciattarelli. Si parlava anche di un'affluenza record al voto anticipato a New York, un segnale di grande parte L'alta affluenza spesso segnala un elettorato molto mobilitato, molto polarizzato. Probabilmente proprio le tensioni di cui stiamo parlando contribuiscono a spingere la gente a votare. Si sente che la posta in gioco è alta.
Immagino.
E queste lezioni statali sono importanti perché i governatori, l'abbiamo visto con Portland, hanno un ruolo chiave nel controllo della Guardia Nazionale, nella gestione dell'ordine pubblico locale.
E poi c'erano altre due questioni interessanti citate. La Proposition 50 in California, una proposta per rendere indipendente La commissione che disegna i distretti elettorali.
Ah, contro il Jerry Mendering.
Esatto, una risposta chiara a quel problema della manipolazione dei collegi. E poi un'elezione speciale in Texas per il seggio lasciato da Silvester Turner.
Perché era importante quella?
Perché la maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti a Washington era già risicatissima.
Ah, ok. Anche perdere un solo seggio in un'elezione speciale come quella in Texas avrebbe potuto assottigliarla ancora di più, rendendo ancora più difficile per loro controllare l'agenda legis Questo ci ricorda come in un quadro così equilibrato anche un singolo risultato locale può avere ripercussioni nazionali sull'equilibrio dei poteri.
Certo.
Le elezioni diventano quindi non solo un termometro dell'umore pubblico, ma potenzialmente un fattore che può acuire o allentare le tensioni istituzionali che abbiamo descritto.
Bene, allora proviamo a tirare le fila. Abbiamo visto un quadro complesso. Da una parte le uscite eh bizzarre di Trump quasi a distrarre forse, dall'altra le sue parole molto pesanti sul l'uso della forza interna e quel memorandum del Pentagono che sembra preparare il terreno.
Ma abbiamo visto anche una reazione decisa dalla magistratura che si erge a difesa dei principi costituzionali e tutto questo sullo sfondo di elezioni cruciali. Quindi cosa ci portiamo a casa da questa analisi alla fine?
Ma io credo che emerga con chiarezza l'immagine di un sistema politico americano sotto stress test. C'è una tensione fortissima, visibile tra una certa visione del potere esecutivo che sembra voler spingere i confini del proprio controllo sull'ordine interno, forse anche oltre i limiti costituzionali, la prassi storica.
Sì. E
i meccanismi di controllo istituzionale che cercano di resistere. I tribunali sono in prima linea, certo, ma non dimentichiamo le resistenze interne alla Guardia Nazionale stessa, giusto?
È uno scontro non solo politico, ma profondamente culturale, giuridico. Su cosa significa l'equilibrio dei poteri negli Stati Uniti oggi? La Costituzione, le leggi sono il terreno di scontro dichiarato commerciale dei dazzi, le tensioni con la Cina, la politica estera in Medio Oriente, definita una finta pace. promossa da Trump in Palestina.
Sì, temi enormi.
Ecco, pensando alla dinamica che abbiamo visto oggi, questo braccio di ferro tra intenzioni dichiarate dal potere e i limiti posti dalle istituzioni o dalle leggi, viene spontaneo chiedersi: "Ok, al di là dell'ordine pubblico interno, in quali altri ambiti potremmo aspettarci di vedere dinamiche simili? Dove potrebbe manifestarsi di nuovo questo scontro tra la volontà politica dell'esecutivo e, diciamo, i paletti del sistema nel prossimo futuro è una riflessione, credo, da tenere a mente.
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