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PE-n1400-fattoria-animali.mm - fattoria degli animali di George Orwell - il romanzo di George Orwell, "La fattoria degli animali" (Animal Farm), interpretandolo come una satira pungente e allegoria della Rivoluzione russa e del tradimento stalinista.
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PE-n1400-fattoria-animali.mm - fattoria degli animali di George Orwell - il romanzo di George Orwell, "La fattoria degli animali" (Animal Farm), interpretandolo come una satira pungente e allegoria della Rivoluzione russa e del tradimento stalinista.
Questa trascrizione di una lezione o discussione analizza il romanzo di George Orwell, "La fattoria degli animali" (Animal Farm), interpretandolo come una satira pungente e allegoria della Rivoluzione russa e del tradimento stalinista. Il relatore inizia inserendo l'opera nel contesto di una serie di appuntamenti letterari, citando la discussione precedente sui Gulag sovietici e la loro affinità con i Lager nazisti, stabilendo immediatamente il tema del totalitarismo. Viene poi tracciata la biografia di Orwell (Eric Arthur Blair), evidenziando la sua rottura con la carriera diplomatica e la sua formazione ideologica attraverso la povertà vissuta a Parigi e Londra, culminando nella sua partecipazione alla Guerra civile spagnola contro il fascismo e, crucialmente, contro la manipolazione stalinista (tema approfondito nel suo Omaggio alla Catalogna). Il cuore dell'analisi si concentra sulla trama del romanzo: la rivoluzione degli animali, guidata dal Vecchio Maggiore (Karl Marx/Lenin) contro il padrone capitalista Mr. Jones, degenera rapidamente sotto la dittatura dei maiali Napoleon (Stalin) e Clarinetto (la propaganda). Il relatore espone come i Sette Comandamenti dell'Animalismo vengano gradualmente corrotti e riscritti per giustificare i privilegi della nuova élite e le purghe politiche (simboleggiate dalla cacciata e l'assassinio di Palla di Neve, ovvero Trotzky), concludendo con la celebre metamorfosi finale in cui i maiali diventano indistinguibili dagli uomini, denunciando il fallimento degli ideali rivoluzionari e la continuità tra diverse forme di tirannia.
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PE-n1401-fattoria-animali.mm - Oggi romanzo Celeberrium, la fattoria degli animali.
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Oggi romanzo Celeberrium, la fattoria degli animali. Avevamo iniziato con la metamorfosi di Kafka, poi abbiamo proseguito con una giornata di Van Denisovic che ci ha permesso naturalmente nell'ambito nostra oretta e mezza di parlare del gulag sovietico e di vedere anche un po' le differenze, le affinità con il lagher nazista. Naturalmente ci sono forti la affinità, campi di lavoro, i lagar nazisti, campi di lavori Gulager. Certo, Auschwitz è diverso. Auschwitz è un vero e proprio campo di annientamento degli ebrei, però eh la Buckenbald, Dakau, Mahausen eccetera più piccoli, ecco, sono praticamente la stessa cosa, ecco, del Gulag sovietico, obbligare centinaia di migliaia di persone, eccetera, a lavorare, a lavorare fino al momento in cui erano in grado di lavorare, lavorare per la vittoria della Raik tedesco e lavorare per l'industrializzazione sovietica. La fatura delle mari, come sapete, è un romanzo piuttosto amaro. Ecco, si conclude male. Storia di una rivoluzione del suo tradimento. La rivoluzione è quella bolsevica e quella comunista del 1917, il tradimento è quello di Stalin, quindi seguiremo il dettato di Orwell. Ecco, questa l'avevamo già vista perché mi rendo conto che se c'è un limite, ci sono tanti limiti, eh tanti difetti in quel che uno cerca di di proporre, però se c'è un limite il fatto che il dibattito ecco, non c'è, insomma, nel senso che io tendo a prevaricare, a prendermi tutta la forse perché l'ho fatto all'inanza per tanto tempo, 50 minuti di lezione, ecco, 48 minuti era la lezione, poi gli studenti non è che ammassero molto intervenire, fare domande non raramente, quindi sarà un un'abitudine un po' atabica. Comunque se volete porre domande, quesiti, anche obiezioni eccetera, fatelo volentieri, scrivete E poi se la risposta è un po' lunga facciamo un collegamento a un WhatsApp come mi è capitato più volte, così posso anche qua prendere un quarto d'ora del vostro tempo per spiegare bene come vanno le cose.
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Quindi scrivete senza problemi anche per i eh per i romanzi precedenti. Questa è una copertina, ce ne sono tante, naturalmente non ci sono più i diritti di autore. Una copertina significativa e che si vedono gli animali al lavoro in primo piano, ecco, un grasso maiale, come sapete, Ecco, i protagonisti sono i maiali nella fattoria degli animali e in particolare Napoleon. Napoleone potremmo dire che è il capo di questi maiali. Però notate che ha un cappellino in testa la è anche un bastone da passeggio. Ecco, è anche un cravatino, qualcosa di simile. Non sono particolari trascurabile in un momento in cui la classe dirigente dopo la rivoluzione diventa simile all'uomo. Avremo occasione atente di parlare ampiamente. Questo è George Orwell di cui parleremo la anche l'ultima l'ultima diciamo lezione che è 1984, ecco che è il romanzo distopico di Orwell, quindi lo incontreremo anche fra 15 giorni. Ecco, c devi vedere un attimo brevemente chi è George Orwell, anche per capire il mondo della fattoria degli animali. Il vero nome è Eric Arthur Blair. Ecco, questo è il suo il vero nome e cognome. Quindi George Orwell diventa uno pseudonimo che utilizza nel momento in cui decide di dedicarsi alla letteratura e magari tentare di diventare un grande narratore. Quindi nel corso degli anni 30 nasce in una famiglia importante il nostro Blair Blair Orwell perché il padre è un funzionario al servizio di Sua maestà britannica. Questo una famiglia di rilievo. Infatti il padre vorrebbe che il figlio seguisse la carriera diplomatica. L'Inghilterra in questo momento, meglio dire la Gran Bretagna nel corso degli anni 20 e 30 ancora un enorme impero che poi perderà la fine della seconda guerra mondiale, enorme impero in Asia, in Africa, in con Colonia, anche in America Latina, eccetera. Infatti il padre la lo iscrive a Etton. Etton ancora oggi è l'università per eccellenza da cui esce la classe dirigente inglese, un po' come la normale di Pisa, se vogliamo, insomma, è una università eccellente, quindi, insomma, il nostro Blair, il nostro Orwell avrebbe già la via spianata dai buoni auspici del del padre, la carriera di polmatica eccetera, 19 decide di troncare, come spesso capita, no, il conflitto tra padri e figli, di troncare radicalmente ogni rapporto con la famiglia, con il padre, eccetera, eh, di lasciare, di abbandonare a Gran Bretagna e di vivere autonomamente.
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Ecco perché già coltiva il desiderio di diventare un grande narratore e non ne vuole sapere di diventare un funzionario di sua maestà, anche perché sapeva benissimo qual era il prezzo da pagare. Un funzionario di Sua maestà avrebbe difeso il sistema coloniale inglese, avrebbe difeso il sistema politico inglese. Lui è già orientato, seppure idealmente un po' per il socialismo. Quindi che cosa fa? Lascia la famiglia, vive per alcuni anni eh eh in Europa, quindi a Parigi e Londra, senza un soldo. Ecco, questo è uno dei testi, se vogliamo, più divertenti che possiamo leggere, anche perché il tono di Orwell non è un tono drammatico, cioè praticamente lui fa la vita del boimien, fa la vita un po' del vagabondo perché arriva a Parigi e poi a Londra veramente senza un soldo e quindi deve cavarsela, dorme sotto i ponti, la fa i lavori, i lavori più semp Ecco, secondo me sono magistrali le pagine in cui lavora in un grande albergo, credo di Parigi, grande albergo, grande ristorante, la gente raffinata eccetera. Però in cucina accadeva di tutto. Tutte le porcherie più incredibili accadevano in cucina, per insomma la cucina è una cosa, il ristorante è un'altra, quindi la i cuochi litigavano tra di loro, si facevano i dispetti, quindi chissà che cosa arrivava poi sui piatti delle persone, la e tutto questo con un tono piuttosto canzonato. Mh. Quindi sono anni di formazione perché lavorando a a Parigi, lavorando a Londra con la frequentando un po' i bassi fondi, possiamo dire, della società parigina, della società londinese, Orwell si rende conto che esiste un altro mondo rispetto a quello della sua famiglia, il mondo dei poveri, dei diseredati, dei vagabondi o di chi lavora tantissime ore al giorno in cambio di un salario misero. Quindi, insomma, è stato un momento di formazione Però la svolta nella sua vita avviene quando decide di combattere all'interno della guerra civile spagnola. Magari noi italiani, la guerra civile spagnola facciamo un po' fatica, anche perché forse non ha coinvolto più di tanto la l'Italia. Comunque la guerra civile spagnola viene combattuta dal tra il 1936 e il 1939, quindi siamo alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale in Spagna. Da una parte il generale Franco fascista e dall'altra parte i repubblicani, repubblicani spagnoli, socialisti, comunisti spagnoli contro il generale Franco. Sì, diciamo la correggo un attimo perché dire che non ha coinvolto più di tanto l'Italia è sbagliato, perché Mussolini manda manda truppe, manda anche la reparti aerei per bombardare la Catalonia, bombardare Barcellona e poi ci sono le Brigate la internazionali, quindi ci sono alcune migliaia di italiani, socialisti, liberali, democratici, eccetera, che decidono di andare a combattere in in Spagna come i fratelli Rosselli. Oggi in Spagna contro il fascismo, il franchismo, domani quando avremo l'occasione in Italia contro Mussolini.
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Comunque anche lui inglese, non sono pochi gli inglesi che decidono di andare in Spagna perché è molto importante sconfiggere il franchismo, sconfiggere il fascismo spagnolo sorretto da Mussolini, ma sorretto anche da Hitler che manda la Legione Condor eccetera. La il nostro Orwell milita nel PUM. Il Pum è una formazione di estrema sinistra rivoluzionaria spagnola. Sarebbe io lo spagnolo partito ovriero, partito operaio di unità marxiste sarebbe il PUM. È un partito troschista, insomma vicino alle posizioni di Troschi, quindi stiamo parlando della sin dell'estrema sinistra a livello internazionale e eh per sua fortuna Orwell riesce a scampare, cioè a tornare poi dopo un anno, un anno e mezzo in Gran Bretagna, perché è un macello, eh, naturalmente è una guerra senza pietà da una parte e dall'altra. Quindi torna in Gran Bretagna, ricco di esperienza, e scrive uno dei testi più interessanti che è omaggio alla Catalonia. Adesso vediamo. Ecco, questa è la Ecco, questa è la copertina, una naturalmente delle copertine di questo testo. Se siete interessati a capire un po' meglio la guerra civile spagnola che è molto complessa, è molto, se vogliamo, ingarbugliata per la presenza dei fascisti spagnoli, dei comunisti spagnoli, però c'è anche Hitler, c'è anche Mussolini, c'è anche la Stalin per l'Unione Sovietica. Ecco, questo è il testo giusto e omaggio alla Catalonia non è solamente una dura accusa nei confronti del franchismo, ma è una dura accusa anche nei confronti, forse ancora di più nei confronti di Stalin e dell'Unione Sovietica. Cioè, Orwell dice che Stalin eh in Spagna sta portando avanti interessi legati alla propria nazione. Quindi la lotta avviene non tanto contro Franco, ma avviene contro le formazioni troschiste, contro coloro che davano fastidio, contro coloro che già negli anni precedenti avevano criticato Stalin e la svolta impressa all'Unione Sovietica. Adesso non non abbiamo tempo, naturalmente per entrare più di tanto nel discorso. Ecco, comunque è un atto di accusa molto pesante più nei confronti di Stalin, Orwell, eh la rispetto a Mussolini, Hitler o Franco. Ecco, la diciamo che la guerra spagnola lo ha eh lo ha fatto diventare uomo perché dice la guerra spagnola e gli altri avvenimenti tra il 36 e il 37 hanno fatto pendere l'ago della bilancia e da loro ho saputo esattamente qual era la mia posizione. Quindi, come se dicesse la sono andato in Spagna e ho imparato molto, sono diventato un uomo, un uomo a livello anche a livello politico, soprattutto a livello politico e ideologico. Ogni riga di serio lavoro da me stesa a partire dal 1936 è stata scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e uno pensa già a 1984 e per il socialismo democratico, come lo intendo io.
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Quindi dice al lettore, attenzione, tutto quello che io ho scritto di serio dopo il 1996 va contro qualunque forma totalitaria che Allora, voleva dire Hitler, Mussolini e Stalin e a favore non contro il socialismo, ma a favore invece di una socialismo diverso, un socialismo democratico, pensando all'Unione Sovietica. Ecco, questo è una copertina, omaggio alla Catalonia. Naturalmente ci sono edizioni italiane e c'è anche un film, un film di Ken Loch, grande regista, secondo me, grande regista inglese, Land of Freedom, che vuol dire terra e libertà. E questo è un film che merita di essere visto, recuperato, insomma. Ecco la il protagonista principale è un po' Orwell. Orwell che dalla Gran Bretagna, dall'Inghilterra arriva in Spagna per combattere. In quale momento Orwell scrive la fattoria degli animali? Lui dice che all'inizio del 44 il romanzo era praticamente pronto. Quindi tra la fine del 1943 e l'inizio del 44 scrive animal farm, ovvero la fattoria degli animali in Italia. C'è la guerra, c'è il fascismo. Arriva in Italia, tradotto in italiano nel 47. Ecco, mentre 1984, di cui parleremo l'ultima volta, viene pubblicato nel 1949, quindi possiamo dire che tra Animal Farma prima e 1984 a questo punto la fama di Orwell è consolidata, è un grande scrittore a livello internazionale. Purtroppo per lui e per noi morì solamente alle età di 46 anni, nel 1950, il tempo di assaporare la notorietà a livello internazionale eccetera, arriva la tubercolosi. La tubercolosi che aveva minato anche la vita di di Caf, in parte di Silone eccetera. Era molto diffusa allora la tubercolosi, il mazzo sottile eccetera. Ecco 1984 di cui adesso non diciamo nulla, romanzo terrificante come poi la vedremo alcune copertine Sì, sì, sì, sì. Ci ritrovo sempre di più questa cosa. Sì, sì, sì. Ecco, il romanzo la prima volta come adesso.
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Eh, sì, sì, adesso. Allora, a questo punto noi potremmo immaginare che Animal Farm, nel momento in cui Orwell propone a una a qualche editore inglese sia stato tutto un un successo, mentre in realtà eh il romanzo verrà pubblicato dopo la fine della seconda guerra mondiale. Grande delusione da parte di Orw. Perché non si può pubblicare il romanzo in quel momento. Siamo all'inizio del 44, siamo la il penultimo anno della seconda guerra mondiale perché in questo momento la Gran Bretagna Churchill è alleato con è alleato con Stalin contro la Germania nazista. Non era possibile pubblicare un testo che anche una prima lettura sommaria era un atto di accusa nei confronti di Stalin. Quindi se siamo alleati se siamo alleati militarmente, politicamente se eh abbiamo una stessa battaglia contro il nazismo, non è possibile che noi inglesi pubblichiamo un testo che irride e accusa fortemente Stalin. Infatti gli editori scrivono a Orw, bellissimo romanzo, interessante, no? Cercano un po' di la di mettere qualche fiore eccetera, però ecco questo romanzo non sa da pubblicare riacheggiando Manzoni eccetera. Il romanzo viene pubblicato dopo la la fine della seconda guerra mondiale perché nell'ambito della guerra fredda Stati Uniti, Unione Sovietica, la Gran Britannia naturalmente sta con gli Stati Uniti. È un romanzo anti eh che poteva sembrare anticomunista, antistalin, antiUnione Sovietica e quindi poteva interessare. Come vedete la letteratura non è uno spazio dove la politica non entra, fa fatica ad entrare perché è una sorta di grande piccola orto il chiuso. No, no, la politica si è sempre in qualche modo la inserita pesantemente con izionando certe opere oppure favorendo la pubblicazione se era se poteva giovare oppure in questo caso non favorendo la pubblicazione. E a questo punto quando Orwal propone a un primo una prima casa editrice gli dicono di no. A una seconda casa editrice gli fanno capire che il romanzo politicamente non è corretto, no? C'è questa espressione che si usa, non è politicamente corretto. Scrive eh e leggete, perché sicuramente la coppia che avete a casa contiene questa famosa, secondo me, prefazione che è uno degli atti di accusa più implacabili nei confronti del mondo intellettuale inglese. Il titolo, se andate a vedere prima del romanzo, è La libertà di stampa ed è un Orwell indignato. Ecco perché è indignato Orwell, perché eh la non arrivava da Churchill la in qualche modo l'ordine di non nuocere a Stalli, perché se fosse arrivato dal Alto la Churchill, guardate che non se ne parla proprio gli editori più o meno, insomma, per evitare problemi, no? La censura era volontaria, quindi erano gli editori, ecco, che non volevano creare problemi con il governo, che non volevano avere poi problemi difficili da gestire, quindi la censura era volontaria.
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Erano le case editrici, i vari scrittori, amici di Orwele che dicono "No, non non può essere pubblicato." E a questo punto noi ci chiediamo Qual è la libertà di stampa in tempo di guerra? Infatti c'è un vecchio proverbio tedesco che dice che la prima vittima quando scoppia una guerra è la verità, cioè viene fucilata la verità, la prima. Ecco, poi magari c'è il signor eccetera eccetera, c'è un le prime vittime, ma la prima vittima è la verità, e questo vale anche oggi, eh sicuramente ci verrebbe il sospetto che anche prima della guerra, naturalmente la prima una delle prime vittime è sempre la verità, quindi insomma è un Orwel Orwell indignato. Ecco perché la non era possibile che il mondo intellettuale inglese fosse così succube del potere politico. Questo libro non sta da fare. Infatti un editore scrive, ecco, notate il linguaggio un po' diplomatico, dice tuttavia non siamo convinti che questo sia il giusto punto di vista da cui criticare l'attuale situazione politica. Certo, ti dico chiaramente che questo romanzo rompe le scappole a potrebbe rompere le scatole a Stalin e provocare magari anche qualche reazione a Mosca che non è positiva. Siamo in guerra, dobbiamo essere uniti, non dobbiamo creare delle delle fratture oppure creare delle contrapposizioni. Se sei in guerra quello è il tuo alleato, devi andare d'accordo, fare il possibile. Quindi, insomma, con questo linguaggio un po' così ti fanno capire che proprio insomma il libro non sa da fare. E Orw scrive questa eh alla prefazione. Il servilismo, proprio servilismo con cui a partire dal 1941 la maggioranza degli intellettuali inglesi ha ingollato e riproposto la propaganda russa. Sarebbe del tutto stupefacente se una cosa simile non fosse già accaduta in molte altre occasioni. Dice, "Non è che è capitato a me la prima volta, è capitato anche prima che per la prima guerra mondiale certi libri non erano pubblicabili durante la prima guerra mondiale, magari dopo, ecco, oppure magari non erano pubblicabili dalle maggiori casi editrici in In ogni caso, quindi servilismo. Sì, perché in effetti uno pensa gli intellettuali, gli intellettuali abbiamo sempre da imparare, calma, insomma, qualche volta sì, ecco, tante altre volte no. Ecco, anche quello è un mondo, ecco, un po' io naturalmente non ne faccia parte in quanto ex insenante del bernocchi, non è che posso dire che per carità, ecco, però anche quello è un mondo da prendere con le pizze. Allora, la Animal Farm, ecco, questa è una bella immagine. Non a caso i maiali più o meno sono in primo piano. Allora, il romanzo potrebbe essere letto così come una fiabba fiaba distopica, quindi una una fiaba non a lieto fine. Però chi conosce un po' la storia russa e la storia europea sa che idealmente, metaforicamente è come se iniziasse con dal 1917 fino al 1943 in cui c'è la storia della Russia che diventa Unione Sovietica, c'è anche la storia della Europa. Allora, 1917 che cosa è accaduto nel 17? Sappiamo il 7 novembre del 1917 c'è la revoluzione comunista in Russia.
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Primo piano lienin nei giorni immediatamente precedenti, il capo del bolchvismo, eccetera. Quindi c'è una svolta radicale all'interno della storia russa. Beh, lo zar non c'era più già da alcuni mesi, c'era un governo vagamente liberale. I comunisti prendono il Trosski, il Zinoviev, eco, prendono il il potere. Magari vi chiederete, ma non era la rivoluzione d'ottobre, questo invece 7 novembre. C'erano 15 giorni di differenza, cioè la Russia era così arretrata, la Russia deizzar che c'erano 15 giorni di differenza rispetto alla al calendario europeo. Cioè, praticamente il primo giorno della rivoluzione russa qua a Lignano è il 7 novembre. 7 novembre del 17 7, però in Russia era ottobre, ottobre 15 giorni prima, quindi vabbè, è meglio chiamare la rivoluzione d'ottobre, sennò ottobre, novembre, ecco, diciamo che questa più che altro è una curiosità. Quindi copre il periodo storico dalla rivoluzione bolvica, rivoluzione comunista in Russia, eccetera eccetera fino alla al primo incontro tra i tre grandi, i vincitori della seconda guerra mondiale che avviene a Teran, poi ci sarà un incontro a Casablanca in Marocco e poi lui ultimo a Ialta. Ialta in Crimea. Siamo nel febbraio del 45. Qui qua abbiamo conoscendo benissimo Stalin, Roosevelt presidente americano e Churchill si incontrano. Spero aver scritto bene Teran. Mi viene qualche dubbio. Se è un errore perdonare manca un eomma avevo controllato, ma evidentemente doveva controllare bene, insomma. Quindi io come inizia il romanzo che vediamo subito il romanzo dopo questa sorta di digressione storica. Il romanzo inizia, siamo in prime pagine con il sogno del vecchio maggiore. Il vecchio maggiore sono animali, eh. Il vecchio maggiore è il maiale più anziano, corpulento, gigantesco, è arrivato alla fine della propria vita e una sera convoca, mentre il signor Jones, che è il proprietario della fattoria padronale, così si chiama, i suoi inservienti dormono, convoca tutti gli animali. Il vecchio maggiore è Carl Marx perché vuole svelare una nuova dottrina che è il comunismo agli altri animali che lo ascoltano dalle pecore ai cavalli fino ad arrivare alle alle galline, ai maiali eccetera eccetera. Quindi è Carl Max oppure potrebbe essere Vladimir Lien che abbiamo visto in precedenza. Quindi qual è il discorso? Adesso leggiamo qualcosa. Dice il vecchio maggiore con l'intenzione di rivelare qualche cosa di importante che eh la sarà dovrà diventare molto importante per gli animali, visto che lui ha poco da vivere. Dice che tutti gli animali sperimentano in vita la durezza e la cattiveria dell'uomo. Ecco, l'uomo nei confronti degli animali si è sempre comportato con grande violenza e quando saranno pronti per morire gli animali non avranno neanche la possibilità di morire serenamente perché finiranno al macello. Prima di morire finiranno al macello. I cavalli, per esempio, saranno macellati oppure il loro corpo diventerà cibo per cani. Quindi dice la nostra vita di animali sotto l'uomo è qualcosa di spaventevole e voi dovete imparare imparare a odiare l'uomo, dice il vecchio maggiore. Ecco, vediamo qualche passo. Ora compagni, beh, è chiaro, no? Che se si rivolge al agli altri, di quale natura è la nostra vita?
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Guardiamola. La nostra vita è misera, faticosa e breve. Si nasce e ci vieno quel cibo appena sufficiente per tenerci in piedi. E quelli di noi che ne sono capaci, sono forzati a lavorare fino all'estremo delle forze e nello stesso istante in cui ciò che si potrarre da noi a un termine siamo scannati con orrenda crudeltà, lavoriamo, ecco, in cambio di poco cibo, prese a bastonate e quando è il momento di morire un po' prima, ecco, diventiamo cibo per cani o cibo per gli umani. Non vi ha animali in Inghilterra che dopo il primo anno di vita sappia che cosa siano la felicità e il riposo. Non vi è in Inghilterra che sia libero. La vita di un animale miseria e schiavitù. Questa è la cruda verità. M quindi rivela qualche cosa che gli altri sentono però confusamente, ecco, mentre il vecchio maggiore ha è arrivato a definire bene quest'anno le cose, fa forse ciò parte dell'ordine della natura? Dice, "Forse la natura ha previsto che noi animali vivessimo male". No, non è vero. Perché questa nostra terra, la terra d'Inghilterra, eh tanto povera da non poter dare una vita passabile a chi l'abbita. No, compagni, mille volte no. Il suolo dell'Inghilterra è fertile, il suo crima è buono e può dar cibo in abbondanza un numero di animali estremamente superiore a quello che ora l'abita. Solo questa nostra fattoria potrebbe sostentare una dozzina di cavalli, 20 mucche, centinaia di pecore e a tutti potrebbe assicurare un agio e una dignità di vita che vanno oltre ogni immaginazione. Perché allora dobbiamo continuare in questa misera condizione perché tutto il prodotto del nostro lavoro ci viene rubato dall'uomo. Questa compagna la risposta a tutti i nostri problemi. Essa si assomma in una sola parola, uomo. L'uomo è il solo vero nemico che abbiamo. Si tolga l'uomo dalla scena e sarà tolta per sempre la causa della fame e della fatica. Perché l'uomo è la sola creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa le uova. è troppo debole per tirare la ratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere i conigili, l'uomo e tuttavia il signore di tutti gli animali. Qui è chiaro che l'uomo è la metafora del capitalismo. Capitalismo sono gli industriali, le banche, le centrali finanziarie, mentre gli animali sono il proletariato, sono gli operai, contadini. Quindi da una parte operai e contadini, sembra dire Orwell, vivono in condizioni estreme. La la vita Sì, non diventeranno cibo per caglie, però in ogni caso sarà una vita una vita miserevole. Salari bassissimi. I salari bassissimi sappiamo che cosa vuol dire, insomma, senza una grande immaginazione. I salari saranno bassi, le condizioni di vita, i vostri bambini moriranno, eccetera. E dall'altra parte, ecco, c'è chi prospera, chi chi non lavora, chi prospera, quindi coloro che si approprio del lavoro dei lavoratori. Qualche giorno dopo il vecchio maggiore muore. Muore. perché era anziano, voleva dire questo prima di morire e ci riesce questo messaggio di speranza. Gli animali però, insomma, rimangono un po' sconcertati e non sanno benissimo che cosa fare.
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Però il giorno della rivoluzione arriva improvvisamente perché il signor Jones, che è l'uomo, era perennemente ubriaco, almeno alla sera e quella sera era ubriaco. I suoi lavoranti, vedendo che lui era ubriaco, se ne fregano degli animali, avrebbero dovuto dar da mangiare. agli animali dopo una intensa giornata lavorativa. Quindi gli animali hanno fame, hanno così fame che rompono gli stalli, i cavalli saltano dall'altra parte. La praticamente c'è la rivoluzione. Tutti gli animali arrivano nell'IA, arrivano in in cortile, escono la i lavoranti, i salariati del signor Jones e vengono cacciati. Naturalmente sono i maiali che corrono verso di loro, ecco, e vengono cacciati al di là naturalmente della staccionata. che chiudeva la fattoria degli animor Jones, anche lui cerca di prendere il fucile, però la viene buttato per terra dai maiali m che capendo il periodo il pericolo lo buttano per terra e anche lui deve andarsene a gambe levate compresa la moglie, quindi tutti scappano. Improvvisamente si ritrovano gli animali padroni della fattoria. E la metafora della rivoluzione d'ottobre in Russia, quando abbiamo detto d'ottobre 7 novembre comunque d'ottobre in Russia, quando approfittando delle gravissime difficoltà della Russia durante la Prima Guerra Mondiale, tanto per intenderci, la Russia ha avuto più di 2 milioni di morti solamente alla Russia perché è una guerra moderna e l'esercito zarista nel 1914 non è all'altezza di combattere contro i tedeschi, ma anche di combattere contro gli austriaci in Galizia, eccetera. Quindi la la Russia prende un sacco di batoste nella prima guerra mondiale cade lo ZAR, questo nei mesi precedenti e poi si arriva alla rivoluzione bolsevica resa almeno all'inizio, facile dal fatto che lo Stato non esisteva più, cioè lo Stato si era disfatto di fronte alle alle sconfitte ripetute dell'esercito russo. Comunque gli alemani sono, tornando al romanzo, sono i padroni della fattoria che padronale che non vogliono più chiamare come fattoria padronale. Ecco, il riferimento storico è potrebbe essere questa immagine, questa immagine che però è un fotogramma di ottobre di Einisenstein. Ecco, se queste cose mi interessano, credo che su YouTube questo film che è uno dei più importanti nella storia della cinematografia, questo film sia disponibile, quindi non è proprio, però le cose sono avvenute così. Dietro è il Palazzo d'Inverno. Palazzo d'inverno che era residenza dello ZAR prima a San Pietroburgo, Pietrogrado e eccetera, la che oggi credo che sia l'ermitage, è vero, quindi ecco un grande spazio. Quindi eh per prendere il potere a la San Pietroburgo la gli operai devono devono saltare i palazzi del potere e i palazzi del potere vuol dire il palazzo d'inverno. Tornando al romanzo, quindi la casa colonica è violata, lo spazio del signor Jones, nessun animale era mai entrato, cioè immaginate un cavallo che entrava, un maiale. nella casa del signor Jones era del tutto impossibile. Quando entrano gli animali lo possono fare perché il signor Jones è stato cacciato via. La le sue armi sono ormai nelle mani del degli animali, vedono il lusso di cui si circondava, cioè ovviamente la stalla del dei cavalli degli altri animali era un posto squalido, freddo, poca paglia per dormire. Invece la casa del signor Jones bella, comoda, ampi locali.
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Anche qua la metafor Ora il palazzo d'inverno a Pietrogrado, cioè immaginate un contadino russo che viveva una casupola rispetto a Palazzo d'inverno o il Cremlino. Ecco, quando i bolhevicchi entrano a Mosca, entrano all'interno del Cremlino, vedono un qualche cosa, ecco, che c sicuramente fino a un attimo prima non apparteneva a loro. In ogni caso, decidono gli animali che la casa colonica non sarebbe mai stata abitata dagli animali. Qui la casa colonica dove essere lì chiusa in qualche modo simbolo del passato sfruttamento. E poi la fattoria padronale, questo è il nome del signor Jones, deve cambiare, deve diventare fattoria degli animali. Fattoria degli animali, appunto, che c'è stata una rivoluzione vincente adesso gli animali sono i padroni all'interno della fattoria e nasce un nuovo inno perché ogni rivoluzione ha bisogno di una bandiera come minimo e ha bisogno di un inno. E l'inno è interessante che viene l'ha formulato da uno degli animali, uno magari uno dei pochissimi che è in grado un po' di pensare, di scrivere, eccetera. Ecco, dice animali d'Inghilterra, ecco, notate già all'inizio, si rivolgono agli animali delle altre fattorie, cioè non è che dicono "Abbiamo fatto la rivoluzione in questa fattoria e siamo contenti, delle altre mani non ce ne frega niente". No, quindi animali d'Inghilterra d'ogni clima e d'ogni terra, ascoltate il lieto coro tornerà l'età dell'oro. Quindi vuol dire che quanto è avvenuto nella nostra fattoria dovrà riprodursi tutte le altre fattorie. Gli animali dovranno diventare i padroni e quando diventeremo tutti i padroni tornerà l'età dell'oro. Sarà un'età di grande abbondanza per tutti. Tosto tardi tornerà l'uomo tiranno. A terra andrà per le bestie solcortese sarà l'alma terra inglese. Non più anelli alle narici, non più gioghi alle cervici. E per sempre in perdizione andran frusta, morso e sprone. Qu c'è anche un po' la diema. Quindi tutti gli strumenti di tortura, tutti gli strumenti utilizzati dall'uomo, dal capitalismo per imporre il la propria disciplina eccetera, nessuno la farà mai più uso. Quindi saremo liberi, saremo ricchi, sazi a pieno, orzo, grano a vena e fieno, barbabieto le foraggio. Sarà un sol il nostro retaggio sono animali, naturalmente. Barbietra, il foraggio, eccetera. Più splendenti i campi e i clidi e più puri i fonti e ridi e più dolce l'IR sarà quando avremo la libertà. Ecco, quindi il comunismo, mettere insieme le energie di degli animali di tutta l'Inghilterra sarà il regno della libertà, il il regno l'età dell'oro, il cui abbondanza per tutti. Per quel di noi lotteremo, per quel di lieti morremo, vache, papere, galline, mille bestie. insolfine. Animali d'Inghilterra. Un appello, quindi, agli altri animali. Ribellatevi anche voi. Da ogni clima e d'ogni terra ascoltate il lieto coro, tornerà l'età dell'oro.
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L'età dell'oro, quindi è il l'età dell'oro che forse nel passato non c'era non c'è mai stato. Ecco, comunque è per dire che da adesso in avanti cambierà tutto. Gli animali non saranno più sfruttati, vivranno in libertà, la il loro ventre sarà pieno, ecco, pieno di cibo, non come il signor Jones, sempre mezzi eh E nasce una nuova bandiera. Nuova bandiera. Ado, vediamo che c'è un richiamo al comunismo. La nuova bandiera è verde è perché i prati sono verdi. Eh, naturalmente gli animali, come vedete l'unione di un corno e di uno zocco. Per dargli l'idea dell'unione degli animali c'è un evidente richiamo. George Orwell viene da questo mondo alla bandiera del comunismo, quindi pace e martello, l'unione tra gli operai e i contadini. Questa è una bandiera dell'Unione Sovietica. E nascono i sette comandamenti. che potrebbe essere un po' la costituzione, la prima costituzione nata in Unione Sovietica. I sette comandamenti che sono alla base dell'animalismo, così viene chiamato, una dottrina, quindi a favore degli animali, potremmo tradurre, visto che il romanzo l'avete capito, no? Cioè continua a portarci, ecco, dall'altra parte verso la storia. Potremmo dire che l'animalismo è la stessa cosa del comunismo. Tutto ciò che va su due gambe è nemico, quindi il capitalista è nemico, l'uomo, l'uomo è nemico. Tutto ciò che va su quattro zampe o a ali è amico, quindi a piccione fino ad arrivare al cavallo eccetera. Nessun animale vestirà abiti, nessun animale dormirà in un letto, nessun animale berrà alcolici, nessun animale ucciderà un altro animale. Tutti gli animali sono eguali. Quei principi, di una nuova dottrina, di un nuovo la di un nuovo molto, potremmo dire, di un nuovo la modo di vivere rispetto al Al passato. Una rivoluzione ha bisogno di capi. Non è possibile, non è immaginabile che comandano tutti. Ha bisogno di due eh ha bisogno di di capi e i primi a farsi avanti perché sono un pochino più intelligenti rispetto agli altri sono i maiali. E all'interno della dei maiali della fattoria ci sono due di loro sono la sembra più la con le idee chiare. Uno si chiama palla di neve e l'altro si chiama Napoleon. Palla di neve trovi. No. il famoso contrasto tra Trki e Stalin. Palla di neve è il più attivo a fondare comitati animali, il comitato di produzione delle uova riservato alle galline, la Lega delle code nette per le mucche, cioè è un evidente l'allusione ai Soviet. Trosky era stato il primo a fondare i Soviet Pietroburgo prima della rivoluzione. Cioè il Soviet è il comunismo che parte dal basso, perché in questi Soviet Eh, ci sono gli operai, ci sono i contadini, ci sono i soldati, quindi il comunismo deve partire non dall'alto, ecco, e cadere giù una serie di decreti, ecco, deve partire dal basso.
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Operai contanini si devono organizzare attraverso, appunto, i Soviet che pullulano prima della rivoluzione e subito dopo la rivoluzione. Mentre per Napoleon, Napoleone potremmo dire che Stalin, la tutte queste cose, questa democrazia dal basso eccetera, insomma, non è Anza, perdiamo tempo, no? L'importante è lavorare, lavorare sodo, lavorare per il benessere di tutti, ma soprattutto lavorare. Quindi, insomma, c'è il contrasto tra Trsky e Stalin che porterà poi la vittoria di Stalin e la morte di Trosche, come vedremo. Poi altro motivo di dissidio è i rapporti con le altre fattorie, perché tutto intorno ci sono altre fattorie con tanti animali, poi in tutta l'Inghilterra figuratevi quante fattorie. Palla di neve dice Trosski che dobbiamo diffondere il nostro messaggio. Gli animali devono la ribellarsi in tutte le fattorie di Inghilterra. Deve nascere la rivoluzione. Infatti Trosski parlava di rivoluzione permanente o rivoluzione mondiale. Cioè non basta l'aver conquistato il potere in Russia che adesso sta diventando Unione Sovietica, dobbiamo operare in modo tale che la rivoluzione comunista arrivi in Germania, arrivi in Italia, arrivi in America Latina, negli Stati Uniti, non puntando magari sui paesi più industrializzati dove c'è il proletariato, mentre Napoleone dice "No, tutte queste cose ci fanno perdere tempo, sono tante energie, non possiamo fare propaganda all'estero, tra virgolette e nasce l'idea del socialismo in un solo paese, no? Quindi una parte rivoluzione permanente, abbiamo bisogno della dei comunisti e degli altri paesi per sopravvivere e dall'altra parte Stalin invece dice no, il socialismo un solo paese è il nostro, quindi la Russia che sta diventando Unione Sovietica". vanno avanti litigare. Palla di neve e Napoleone sono in contrasto su tutto, mai una volta che siano d'accordo su qualche cosa. Poi un giorno improvvisamente, mentre c'è un'ennesima discussione con tutti gli animali intorno, perché era giusto che tutti gli animali sentissero, compaiono nove grossi cani. Sono cani enormi che rigliano, ecco, che vengono scagliati per ordine di Napoleone su palla di neve. Cioè, palla di neve, cermento, si vede arrivare addosso nove cani che se non fosse scappato a zanevate, possiamo dire, l'avrebbero azzannato e lo avrebbero ucciso. Quindi immaginate la scena palla di neve che vede questi la questi cani, prende la corsa del per uscire dal dal dall'ingresso e scompare. Da questo momento in avanti non lo vedono più. Ecco chi sono questi cani metaforicamente è la polizia politica di Stalin. che allora si chiamava Gepeu, poi diventa Leneved e poi diventa il keg. Ecco, cambiano le sigle, però alla fine era la stessa solva, quindi una polizia politica doveva dare la caccia agli oppositori eccetera eccetera e gli oppositori sono naturalmente in questo caso i troschisti. A questo punto entra in gioco Clarinetto.
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Clarinetto è uno dei maiali un pochino più intelligente magari rispetto agli altri. Clarinetto dal nome, ecco, alla la richiama l'idea di suonare, ecco, in questo caso di parlare. Clarinetto è l'intellettuale ideologo e dice quello che è accaduto, attenzione compagni perché gli altri rimangono a bocca aperta, questi nove cani di cui nessuno sapeva l'esistenza e palla di neve che improvvisamente non lo vedono più, rimangono sconcertati e dice Clarinetto, clarinetto dice palla di neve era un criminale, non era un un compagno vero e proprio, era legato ai agli uomini ai padroni delle altre fattorie, così come dirà Stavin Di Trski che non era un comunista, che era un falso comunista, era un agente dell'imperialismo, eccetera. E poi in ogni caso Clarinetto dice: "Compagni, disciplina, nessuno di voi vuole il ritorno del signor Jones", che è una frase che Clarinetto ripete la più volte, vero? No, nessuno di voi vuole tornare alla schiavitù precedente. Quindi, compagni, disciplina, quello che il compagno Napoleon ha deciso è sicuramente il meglio. Per noi gli animali sono sconcertati, non sanno a cosa pensare, eh anche perché eh la metaforicamente una buona parte del proletariato russo erano analfabeti oppure, insomma non erano in grado di capire che cosa stava accadendo. Infatti Gondrano, però attenzione se avete questi nomi vengono tradotti diversamente da un'edizione all'altra. Comunque Gondrano che è il cavallo una forza gigantesca. Gondrano eh che una persona personaggi più importanti. Cogna un un motto, Napoleon ha sempre ragione, che poi è Stalin ha sempre ragione, Mussolini ha sempre ragione eccetera eccetera. Quindi tutte le volte che c'era un momento in cui non era chiaro che cosa uno doveva legittimamente pensare, Gondrano, che non pensava molto, però era un bravo cavallo, un grandissimo lavoratore, la Napoleon ha sempre ragione. Così ogni discussione veniva veniva esclusa. Ecco qua, vediamo Troski. Trosky sulla sinistra, centro c'è Lienin, l'altro mi sembra che sia Kamenev che comunque sarà una vittima di di Stalin, verrà fucilato. Ecco, Troski che ebbe cioè palla di neve. Trosky che ebbe una grande importanza per la sopravvivenza della rivoluzione comunista. Qua lo vediamo era il capo dell'Armata rossa perché una volta preso il potere, non è che i comunisti rimangono belli tranquilli all'interno dell'enorme spazio. La tutte le grandi potenze europee vogliono la fine dell'Unione Sovietista. Non era il caso, ecco, che il virus così chiamato del comunismo la si estendesse a tutto il mondo. Quindi cercano di soffocare l'Unione Sovietica, c'è una guerra civile che è spaventosa. Già la prima guerra mondiale era costata milioni di morti. La guerra civile che arriva fino al 21 più o meno, provoca altri milioni di morti. Contagia che muoiono di fame perché la non c'è la possibilità di sopravvivenza. Però alla Alla fine l'armata rossa guidata da Troschi vince e quindi il potere bolsevico sopravvive. Qua vediamo Troschi in esilio perché viene cacciato. Viene cacciato Palla di neve, quindi idealmente Troschi è in esilio, non può star, viene espulso dall'Unione Sovietica. Nel 1937 questa fotografia accanto è c'è la moglie e questa è l'immagine tremenda, ecco, della morte di Troski che avviene a Città del Messico nel 1940 perché muore perché viene assassinato da un certo Leon Mercadere che comunque era un agente di Stalin, cioè dava fastidio
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Trosski perché aveva fondato la quarta internazionale, aveva scritto libri che erano fortemente polemici contro Stalin e l'Unione Sovietica, accusandolo di tradimento degli ideali rivoluzionari e Stalin trova il modo per entrare all'interno della villa blindata la in cui la viveva Trchi. e venne assassinato con una famosa piccozza da parte di Leon Mercader che si era presentato come un compagno messicano che voleva collaborare invece era un agente di Stan. Infatti quando Leon Mercader poi arriverà a Mosca verrà la travolto dagli entusiasmi. Quindi questo è Trosky che morirà nel 1940. Ecco beh, questo è Stalin. Quindi insomma a un certo momento Yenin è morto, no? Il vecchio maggiore è morto. La di neve è stato costretto all'esilio. Napoleone adesso è il capo. Che cosa fa Napoleone il capo? Le condizioni di vita peggiorano, le razioni sono da fame, però gli animali non hanno l'impressione di essere sfruttati come prima, perché in ogni momento c'è Clarinetto che è la propaganda che dice: "Noi siamo i padroni, siamo la classe dirigente, siamo l'Unione Sovietica, siamo noi operai e contadini che idealmente eh la siamo al potere. Questa è la nostra società, però intanto i maiali cosa fanno a un cervento entrano nella casa colonica che doveva rimanere chiusa, pure essere un museo degli orrori, no? Ecco, la entrano nella casa colonica e ne fanno la loro residenza. Infatti Stalin aveva un ufficio all'interno del Caremlino, tanto per intenderci. Quindi i maiali capiscono una casa colonica si mangia meglio, si dorme bene, quindi mangiano in cucina, dormono nei letti ecc. eccetera. Però qualcuno dice, "Ma non c'era uno dei comandamenti che diceva, vi ricordate?" No, ecco, nessun animale dovrà dormire in un letto, vanno a vedere e trovano scritto: "Nessun animale dovrà dormire in un letto con lenzuola perché i maiali dicono "No, a noi il lenzuolo proprio ci dà fastidio". Ecco, però dormono sulla sul letto del signor Jones e mortalmente il letto del degli inservienti eccetera. Quindi i maiali vanno a vedere, anzi no, gli altri animali vanno a vedere E c'è scritto letto con Lenzuola. Nessuno si ricordava di quel particolare perché sono anche un po' ingenui gli altri animali. Però in realtà è scritto così. Che cosa era accaduto? Clarinetto aveva preso la scala durante la notte. Certo maiale non è che si arrampica bene, comunque era riuscito con con la vernice a scrivere con lenzuola. Infatti una notte sentono un gran trambusto la gli animali corrono tutti fuori e c'era Clarinetto in un altro momento che era caduto da Sascal. Lui è il secchio di la di vernice stava aggiungendo qualche cosa per giustificare i privilegi della che via prendono il il la i maiali. Però arriva il tempo anche delle grandi purghe nell'Unione Sovietica di Stalin. Sappiamo tutti che tra il 36 e 37 ci furono centinaia di migliaia di fucilazioni. Gente in pia e con ma anche gente fucilata accusata spesso a torto di essere nemico del potere sovietico. Sono russi, eh, naturalmente russi che vengono portati alla Lub Bianca nel cuore di Mosca e poi vengono dirottati dei vari gulag per essere fucilati eccetera eccetera.
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È il tempo delle grandi purghe, un momento estremamente drammatico per l'Unione Sovietica. Come fa Orwell ad la focalizzare questo momento? Perché una domenica domenica quattro maiali vengono uccisi, vengono la vengono sparati in sostanza, ecco, vengono fucilati perché avevano confessato di essere in combutta con palla di neve, o almeno la la erano stati costretti ad ammettere sotto tortura che erano troschisti, che erano in computta con con Trsky, che non era vero molto probabilmente diciamo che questi quattro maiali forse non avevano digerito più di tanto tutti i privilegi della nuova cricca. al potere. Tre galline che avevano protestato per le uova vendute agli uomini, no? Ecco la la dissera che balla di neve era farsi in un sole e vengono anche loro uccise. Altri animali confessano connivenze con il nemico, quindi con palla di neve e vennero tutti uccisi. Quindi anche qua Orwell è molto bravo, sa benissimo che cosa è accaduto in Unione Sovietica, tutte le fucilazioni che permettono a Stalin di essere ancora di più al potere, di non avere nessuno che fa ombra di non avere nemici, perché la sua politica è se tu sei un nemico scompari, scompari un modo o nell'altro e così non nuoci. Quindi un altro comandamento viene violato. Nessun animale ucciderà un altro animale. I sette comandamenti dell'animalismo. Però quando vanno a vedere dicendo la i comandamenti sono importanti e non è possibile violare i comandamenti, corrono lì la non sono tutti in grado di leggere gli animali. Qualcuno qualcuno è in grado debolmente di leggere e legge per gli altri e leggono nessun animale ucciderà un altro animale senza motivo. Nessuno si ricordava che ci fosse questo, ma dicono in fondo è così, se è così è così. E poi Gondrano dice Napoleon ha sempre ragione e questo vale per gli altri. Però nonostante tutto la fedeltà degli animali alla loro fattoria è sempre alta perché non c'è più il signor Jones, non c'è più l'uomo, siamo noi. i padroni della fattoria. Ecco, le grandi purghe del 36 è un processo contro capi minori del partito boloshevico, ma Kamenev e Zinoviev erano con Alieni e con Trski nel momento della presa del potere e anche loro vengono fucilati, fucilati con l'accusa di essere elementi al solito dell'imperialismo. C'erano queste formulazioni di essere elementi antisovietici, la di essere nemici del popolo e con accuse pretestuose. vengono anche loro uccisi. Nel frattempo, ecco, nasce il culto della personalità che poi Krusov denuncerà anni dopo. Culto della la personalità qua verrebbe quasi da sorridere. Culto la personalità per Napoleone diventa padre di tutti gli animali, protettore delle greggi, amico degli anatroccoli e tutte le volte che nella fattoria c'era qualche vago successo nella produzione, tutto era opera sua. Naturalmente era lui che aveva ha dato le giuste direttive, aveva detto "Fate così e non fate in questo modo." Una gallina disse sotto la guida del nostro capo, il compagno Napoleon, "Ho fatto cinque uova in 6 giorni".
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Non perché magari, insomma, era il momento giusto per fare le uova, no, grazie a Napoleon, sennò non avrei fatto cinque uove. È il culto della personalità di Napoleone, però Horwell ha presente Stalin, ecco Stalin che ama i bambini, che poi nel caso, non so, dei bambini uini la noiavamo così tanto. Lo sapete che l'Ucraina nella durante gli anni 30, l'inizio degli anni 30 la conobbe quello che gli uccraini continuano ancora oggi a chiamare orodomor, cioè lo sterminio per fame, nel senso che Stalin decide che l'Ucraina, che era una regione che non voleva uniformarsi più di tanto alla politica economica, doveva essere affamata. Bisognava togliere ai contadini ucraini le sementi. Se non hai le sementi in autunno non hai niente da seminare e L'anno dopo muore di fame. Le cifre variono da un minimo di 2 milioni a un massimo di forse di 4-5 milioni. Chiaramente le autorità sovietiche faceva parte l'Ucraina dell'Unione Sovietica, cioè per dire ecco che Stanin amava i bambini però insomma fino a un certo punto. Naturalmente l'orodomorra non giustifica poi la guerra di Zanchi. Ecco, almeno a mio modestissimo parere con nella storia dell'Ucraina c'è questa. Oppure ecco, vedete questa immagine, questa immagine che sono poi tanti popoli dell'Unione Sovietica, perché nell'Unione Sovietica c'erano i russi naturalmente, però c'erano tutte le repubbliche dell'Asia centrale, il Kazakistan, l'utbeistan, Kirgizistan e questi non erano russi, erano diciamo turcomanni di origine turca vagamente. Poi c'erano le popolazioni, c'erano gli uraini, c'erano i bielorussi, ecco la i russi bianchi rispetto ai russi veri e propri. Quell sono l'Unione Sovietica era un grande insieme di popolazioni come la Russia. in parte ancora oggi la Russia la di Putino. Qua c'è una lettura però insomma che penso che convenga andare avanti. Quindi, insomma, la la realtà qual è durante le grandi purghe, perché passano gli anni, eh, passano gli anni, quella è la realtà, molte parate patriotiche, ma ventre è vuoto. Infatti non c'è dubbio che l'Unione Sovietica fosse fosse era la prima nazione al mondo pensando alle parate patriotiche, il primo maggio sulla piazza rossa di Mosca il primo maggio era celebrato con grande enfasi, ma non solamente veniva ricordato l'anniversario della presa del potere, il 7 novembre veniva ricordato la fine della prima guerra mondiale che la Russia vince, la fine della seconda guerra mondiale l'11 maggio che la Russia l'Unione Sovietica, quindi grandi parate patriotiche che davano l'idea la è il nostro stato a una buona parte della popolazione sovietica, però ventre vuoto che le condizioni di vita degli operai contadini durante stanni non erano sicuramente positive. Quindi mentre gli animali diminuiscono, invece i maiali ingrassano. I maiali e i cani, i cani che rappresentano un po' la burocrazia, la polizia politica, questi si in ingrassano. Però la speranza è sempre quella che il comunismo prima o poi diventerà la dottrina di tutto il mondo. Unione Sovietica, ma la i cinesi, gli americani, gli italiani, gli europei diventeranno.
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Ecco, quindi la speranza è che questo nostro nuovo mondo eccetera potrà diventare finalmente rivoluzione mondiale, una vera e propria repubblica degli animali. Passano gli anni perché abbiamo detto che arriva idealmente fino al 43 il passano gli anni e molti animali sono morti. Adesso abbiamo una nuova generazione di animali che non ha vissuto la presa del potere quando il signor Jones è stato cacciato via. sono animali cresciuti dopo e quindi vittime della propaganda della propaganda di Napoleone. Infatti tutte le domeniche non si lavorava. Tutte le domeniche la c'era la sfilata attorno alla casa colonica, adesso la casa dei maiali, qui vero i maiali, c'era l'alz bandiera, la c'era venivano declamati i versi in onore di Napoleone eccetera. Quindi passano gli anni e nessuno la sa più che cosa è acc Uto e i giovani, potremmo dire sono vittime della propaganda. Cioè, immaginate un giovane russo che era nato nel 1921, la rivoluzione c'era già stata, quando diventa grande, diventa adulto è vittima della propaganda staliniana che funzionava bene, così come funzionava bene la propaganda mussoliniana, la propaganda hitleriana in Germano. Quindi Napoleone ha un apparato di potere, la formidabile grazie anche a sapienti. uso della propaganda, sfilate, alza bandiera, inni, eh il canto tutti insieme potrebbe essere il canto dell'internazionale, però il venter era sempre ecco questa secondo me è una delle pagine più straordinarie all'interno della eh della della fattoria degli animali eccetera, perché sapete che all'inizio della rivoluzione la Chiesa ortodossa russa, in Russia ci sono cristiani ortodossi che non si riconoscono nel Papa, sono cristiani. Il Vangelo vale per i cattolici e i cristiani ortodossi, però in Russia, Bulgaria, eccetera, la Ucraina non si riconoscono nella del Papa. All'inizio della rivoluzione la Chiesa se la vede un po' male perché aveva appoggiato lo zarismo e quindi c'è anche odio. Le chiese sono saccheggiate, vengono chiuse, in alcuni casi vengono abbattute le chiese in Russia dopo appena dopo la rivoluzione, però 10 anni dopo costali le chiese riaprono, riaprono. Certo, il clero ortodosso sta tranquillo, sta benissimo che non è caso, insomma, ecco, magari di esagerare con la propaganda, però le chiese riaprono, le persone cominciano magari più vecchi a frequentare le chiese, ci sono le funzioni religiose eccetera in uno stato ateo, perché l'Unione Sovietica è uno stato comunista e ateo, in cui Dio non esiste, Dio è una creazione, ecco, di tutti coloro che hanno il gli interessi ad inculcare nella testa della gente l'esistenza di Dio. Quindi a questo punto ci Come poteva fare Orwell a tradurre tutto questo all'interno? Eh, la e questo secondo me è mirabile. Ecco, vediamo un po'. Questo vale la pena di leggere perché compare un animale naturalmente ecco che è è un corvo che già non è molto simpatico, ecco, è nero. Ricorda naturalmente un po' la veste dei pope, ovvero dei sacerdote, sacerdoti cristiani ortodossi ortodossi e si chiama Mosè. Ecco, per evitare. Allora, 125 qua un po' Ecco, questo è interessante. Dice, "A mezza estate Mosè, il corvo riapparve improvvisamente alla fattoria dopo un'assenza di parecchi anni. Quindi la Chiesa viene repressa da alieni e poi anche da stali, però dopo un po' Mosè la ricompare. Non era affatto mutato, continuava a non lavorare con lo stesso e con lo stesso entusiasmo parlava come sempre della montagna zucchero candito, cioè prima della rivoluzione c'era Mosè, non faceva niente mangiava, beveva. Ecco.
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E quando incontrava gli animali che erano stanchissimi della loro vita, affamati, signor Jones, diceva che una speranza c'era. Al di sopra delle nuvole c'è una montagna, zucchero candido in cui gli animali vivono benissimo, c'è trifoglio per tutti, erba, strame, ecco la dopo la morte, montagna zucchero candito, quando eh la gli animali prendono potere cacciano anche Eh, la cacciano anche Mosè. Poi ritorna, si appollaiiava su un cerco d'albero, batteva le ali e parlava per ora, chiunque lo volesse ad ascoltare. Adesso dagli animali sotto Napoleon. Lassù, compagni, diceva solennemente puntando verso il cielo il suo grosso becco. Lassù, proprio al di là di quella nuvola nera che vedete, là sta il Monte Zucchero Candito, quel felice paese dove i poveri animali riposano per sempre delle loro fatiche. Altro dopo la morte. pretendeva anche di esservi stato in uno dei suoi alti voli e di aver visto gli eterni campi di trifoglio, le torte di semi di lino e le zolle di zucchero che crescevano sulle siepi. Lo zucchero che tanto piace ai cavalli. Molti animali li prestavano fede perché la nostra vita è miserrima, però ecco c'è una speranza. Una speranza. Ecco, la dopo la morte però una speranza. La loro vita ora argomentavano, era fatica. Non era giusta e ragionevole che un mondo migliore dovesse esistere in qualche altro luogo. Una cosa difficile da definire era l'atteggiamento dei maiali verso Mosè. Ecco, attenzione, essi dichiaravano sprezzantemente che le storie sul Monte Zucchero Candito erano tutte menzogne. Napoleoni diceva "Ah, non credeteci, non credeteci". Perché pure gli permettevano di rimanere nella fattoria di non lavorare e gli concedevano un bicchiere di birra al giorn straordinario. Quindi la ufficialmente il potere sovietico dice la le religioni sono tutte superstizioni. Noi siamo una nuova leva di uomini, non dobbiamo credere alle religioni, qualunque siano, sono tutte superstizioni nate da gente interessata per mantenere il potere. Però ecco la un certo momento Stalin ha bisogno della chiesa ortodossa e quindi riaprono le chiese e i sacerdoti ortodossi, i popi ortodossi fanno quello che hanno sempre fatto, no? Quindi c sono ostseguenti al potere, la quindi rispettano il potere di stare, così come oggi Chirilla, che è il patriarca della Chiesa ortodossa russa, eccetera eccetera, con Putin è così, ma anche il primato, non so se si chiama così, della chiesa uccraina con Zereschi è così, c'è questa tradizione proprio di sudditanza, mentre la Chiesa cattolica talvolta si è distaccata dal potere perché è una chiesa universalistica in tutto il mondo, i cattolici, mentre la Chiesa ortodossa russa è sempre stata a figlia.
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Prima c'era Stalin, poi il potere sovietico, Brechnev, eccetera, e adesso c'è Putin, ma il legame è fortissimo. Quindi, insomma, è straordinario. Quindi ricompare la la di nuovo Mosè che fa questi discorsi che in fondo la spingevano gli animali a stare calmi e tranquilli. Sì, soffriamo, soffriamo, il lavoro, la pioggia ci bagna, abbiamo il ventre vuoto, ma quando moriremo, vuoi mettere? Quando moriremo la avremo la tutto quello che non abbiamo mai avuto e sarà per le eterno e intanto stanno buoni, stanno tranquilli e stali ha bisogno della Chiesa. Infatti quando poi l'Unione Sovietica verrà invasa da Hitler, l'operazione Barbarossa del giugno del 1941 e tutto va male in quel momento perché le armate germaniche tedesche avanzano verso Leningrado, Mosche eccetera. Stalin farà chiederà l'aiuto alla Chiesa ortodossa russa che avrebbe dovuto poi, come stato, animare il patriottismo russo. Quell sono secondo me Orwell è straordinario in questo continuo rispetto. Ecco, veniamo alla metamorfosi. Metamorfosi che richiama un po' per la metamorfosi di di Café siamo alla parte finale del romanzo, quasi alla fine un giorno gli animali, un giorno come gli altri vedono i maiali camminare su due zampe posteriori. Eppure c'era un comandamento che diceva che mai gli animali dovranno camminare su due gambe, perché due gambe cattivo, quattro gambe, quattro zampe. o ali è buono. Ora, tra gli uomini e i maialiani, naturalmente, meglio dire, non c'è alcuna differenza. Vediamo questo momento sconcertante, inevitabile, per cui i maiali sono diventati come il signor Jones, cioè l'accusa nei confronti di Stalin è tremenda, cioè Stalia è uguale a Rooswelt, è uguale a Churchill, non c'è differenza la sostanziale rispetto agli odiati capitalisti. Dopo il ritorno delle pecore in una deliziosa serata quando Finito il lavoro, gli animali stavano rientrando alle loro stalle, un terribile nitrito di cavallo risuonò nel cortile. Stupiti gli animali si arrestarono. Era la voce di Berta. Berta è una cavalla, ecco, che la non può lavorare magari come Gondrano che è il cavallo maschio, però anche Berta si è sempre data da fare, magrissima anche lei, però lavorava per la sua fattoria. Essa nitrì ancora e tutti gli animali ruppero a galoppo nella corte. Che cosa è successo? E videro Allora, ciò che aveva visto Berta, un maiale stava camminando sulle zampe posteriori. Sì, era clarinetto, clarinetto la propaganda a favore di Napoleone, un po' goffente, come se non fosse abituato a portare eh quella posizione. Il suo considerevole peso, perché erano ingrassati come maialiani, no? Si dice ingrassati come maiali, i maiali, ma con perfetto equilibrio perché si trova bene in questo nuovo eh in questa nuova la situazione, passeggiava sui giù per il cortile. Poco dopo, dalla porta della casa colonica uscì una lunga schiera di maiali. Tutti camminavano sulle zampe posteriori. Alcuni lo facevano meglio degli altri. Qualcuno era un po' un po' malfermo e sembrava richiedere il sostenio di un bastone, però tutti sono fuori. E poi alla fine esce lo stesso Napoleone maestosamente ritto, gettando alteri sguardi all'in giro con i cani che li saltavano attorno, la polizia politica, le guardie del corpo di cui Stanis è sempre condato perché aveva paura degli attentati nella sua posizione. Era seguì un silenzio mortale. Stupefatti, atterriti, stringendosi insieme. Gli animali guardavano la lunga fila dei maiali marciarli lentamente attorno al cortile. Era come se il mondo si fosse capovolto.
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Cambia la Costituzione, cambiano la uno dei sette principi che Clarinetto aveva corretto durante durante la notte. Quattro gambe, buono, due gambe, meglio. Aveva aggiunto meglio. Quando vanno a vedere trovano meglio, però nessuno si ricordava perché sono passati tanti anni, c'è una nuova generazione di animali, quindi leggono meglio due gambe, meglio e buon per loro che riescono a camminare sulle gambe. Quindi praticamente un po' perché sono denutriti, un po' perché c'è molto fatalismo, le cose magari non cambieranno eccetera, non c'è ribellione. E poi l'ultimo L'ultimo comandamento che viene cambiato celebririmo, no? Ecco, tutti gli animali sono uguali, ma clarinetto chi per lui aveva aggiunto, ma alcuni sono più uguali degli altri. Ecco, quindi alcuni sono più uguali, altri invece sono meno uguali. Naturalmente è la cricca al potere di Napoleone. Ecco qua. Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. A leggere in genere è l'asino, che perché sono tanti gli animali, adesso non ricordo bene come si chiama l'asino, eh, che è in grado di di leggere legge per gli altri, però era fatalista, diceva Nasino, le cose non cambieranno e tutto il resto, quindi non non ne v la pena la che noi magari ci contrapponiamo eccetera. Quindi c'è anche c'era anche questo nell'Unione Sovietica, chi magari capiva che cosa stava accadendo, però è sembra andata così e quindi continuerà ad andare in questo modo. Ecco qua i maiali, perché non c'è un film per ovvi motivi, insomma, sulla almeno credo sulla poolia degli animali ci solo un bel po' di cartoni animati perché la è un bel testo, si può proporre anche ai bambini, quindi elementari, non lo so, però alle medie sicuramente. Certo, alla scuola media tutto quello che ho detto, Troschi, Stalin, le purghe e tutto il resto i i ragazzini a meno che non siano in terza media, perché in terza media c'è il programma storia del 900, però si può leggere anche come fiaba distopica, come fiaba non aleto fine, fiaba amare in cui le cose, ecco, partono bene e finiscono male. Ecco qua la vestiti da uomo, vedete con tanto di cravatia Intanto di medaglie, si sono appuntate loro le medaglie sul petto. Ecco la fotografia che Mot ha fatto infuriare indignare Orwell ed è proprio dicembre del 43 quando inizia a scrivere fratello degli Alemani Motormente è questa che per noi sembra un documento storico. Siamo a Teran, abbiamo detto dicembre 43, primo incontro tra i tre grandi Stalin, Roosevelt e Churchill. Però per un comunista era una fotografia inaccettabile, sconvolgev un mondo alla rovescia, perché Stalia avrebbe dovuto fare la guerra contro Roosevelt e contro Churchy. Sì, è vero che c'era Hitler. D'accordo. Ecco, però insomma il comunismo era una dottrina del tutto particolare, non poteva giungere a compromessi con la dottrina democratica, liberale, eccetera. E però a questo punto la Orwell si era indignato profondamente anche in precedenza, perché questo è il famoso patto molotop molotop. Ribentrop del 1989, quando l'Unione Sovietica si allà alla Germania naziste, ecco, e inizia la seconda guerra mondiale e la Polonia scompare perché metà viene presa dalla Germania e metà dall'Unione Sovietica. Siamo nella settembre del 1999, proprio all'inizio, un'alleanza vera e propria militare politica tra Unione Sovietica e Nazismo, nonostante Hitler avesse messo nei campi di concentramento migliaia e migliaia di comunisti tedeschi austriacippure c'è questo patto.
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Questo patto se noi dovessimo chiedere a un ragazzino chi è il comunista sulla base naturalmente della del romanzo di Orwell e chi è dall'altra parte il nazista, il capitalista eccetera. Ecco, la il nostro ragazzino avrebbe delle difficoltà perché vestono esattamente nello stesso modo. La giacca cravatta hanno lo stesso atteggiamento, però uno è Mortov che è il braccio estero di stalli, il ministro degli esteri E l'altro è von Ribrop che è il braccio destro di Hitler, ministro degli esteri anche lui si mettono insieme patto di non aggressione c'è un protocollo segreto che prevede non si dice niente naturalmente che prevede la spartizione della Polonia. Metà Polonia fino a Varsvia se la prendono i nazisti e l'altra parte che non è indifferente la Polonia centro oorientale cala l'armata rossa e se la prendono i sovietici. La Polonia nel giro di un paio di giorni non esiste più. Ecco, chiudo un attimo perché abbiamo ancora 5 minuti. Certo, c'è ancora qualcosetta da dire. Ecco, siamo all alla fine. Vediamo laamente la la parte finale che è ancora più amara perché un giorno eh con lo sconcerto della degli animali arrivano gli uomini importanti agricoltori, era la prima volta che arrivavano all'interno degli animali importanti agricoltori e Napoleon gli aspettava con la pipa in bocca perché oltre a muoversi su due gambe potremmo dire e vestire magari con tanto di bombetta, aveva preso l'abitudine del signor Jones, quindi anche la pipa in bocca. Arriva il signor Pingleton che è un proprietario terriero, ma dietro c'è Churchill, raccontate il nome, inglese eccetera. E all'interno della sala da pranzo tengono un discorso. Disse il signor Pigilton che era contento che i motivi di dissidio precedenti fossero stati superati, cioè pensavamo che stanno l'Unione Sovietica fosse nemico, mentre in realtà eccola non era assolutamente vero. Ora gli interessi erano gli stessi. Se voi avete i vostri animali inferiori rivolto a Napoleone, noi abbiamo le nostre classi inferiori, siamo uguali. Noi dobbiamo tenere a bada l'operaio di Liverpool o di Manchester. Voi avete i vostri animali da tenere a bada con le buone oppure con le cattive. Anche Napoleone disse che era molto contento perché il periodo di incompressione era finito. La voi pensavate che noi eravamo nemici, ma quando mai? Insomma, noi assolutamente potevamo benissimo stare dalla vostra parte. Siamo stati accusati di fomentare la ribellione nelle fattorie vicine. Niente di più lontano dalla verità. Quindi dice Napoleone, vi siete sbagliati, purtroppo, sono queste incompressioni sono andati avanti un prof di anni, anni 30, pensando che il comunismo sovietico fosse contro e in realtà non è vero. Ecco, è stato esempio, ma non ci siamo capiti. Anzi, dice che è pronto per cambiare il nome. La fattoria degli animali mh diventa fattoria padronale, quindi torna il nome del signor Jones. E così termina il romanzo. Solamente qualche minuto perché il finale è significativo, quindi potete recuperare poi con l'ultima pagina. Signori, concluse Napoleone, ripeterò il brindisi di prima, ma in forma diversa. Riempite fino all'orlo i vostri bicchieri. Signori, ecco il mio brindisi, alla prosperità della fattoria padronale e tutti naturalmente applaudono. Come prima vi furono calorosi applausi e i bicchieri vennero accolmati, vennero vuotati fino a fondo. Quindi ho imparato anche a bere champagne o qualcosa di simile, però pensando a Churchillamente era whisky. Ecco, visto che sono tra sigare e whisky era un grande amante. Ma mentre gli animali di fuori fissavano, perché gli animali stanno fuori c'è eh la Tutto è illuminato e guardano dalle finestre, guardano dalle finestre che cosa eh stava accadendo. Ma mentre gli animali di fuori fissavano la scena, sembrò loro che qualcosa di strano stesse accadendo.
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Che cosa c'era di mutato nel viso dei porci? Gli occhi stanchi di Berta andavano dall'uno all'altro grugno. Alcuni avevano cinque menti, altri quattro, altri tre. Quindi la Berta ha la vista un po' confusa, però si rende conto che qua Cosa sta cambiando? Una metamorfosi. Ma che cosa cos'era che sembrava dissolversi e trasformarsi? Poi, finiti gli applausi, la compagnia riprese le carte e continuò la partita interrotta e gli animali silenziosamente si ritirarono. Quindi si ritirano, ma non avevano percorso 20 m che si fermavano di botto. Un clamore di voce veniva dalla casa colonica. Si precipitarono indietro e di nuovo spiarono dalla finestra. Era scoppiato un violento litigio. Vi erano grida, colpi vibrati sulla tavola, acuti sguardi di sospetto, proteste furiose. Lo scompiglio pareva essere stato provocato dal fatto che Napoleone, sinol Pingleton avevano ciascuno simultaneamente giocato un asso di spade. Bari, tutti e due. La fino all'ultimo, fino all'ultimo. Ecco, la uno più delinquente dell'altro. Stalin e Churchill cercano ciascuno, insomma, di fare in maniera truffa. lì nei propri interessi. 12 voci si alzarono furiose e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori dal vetro, ultime tre righe, guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due. Quindi ecco perché la fotografia Molotop, Ribentrop sembrano la stessa cosa sembrano uguali, quindi è proprio il finale. La i maiali sono diventati totalmente uomini, non si distinguono dagli uomini e non è possibile uomini totalmente maiali. O gli uomini totalmente maiali. Sì, anche questo attualmente la la metafora potrebbe essere con quello che è accaduto durante la seconda guerra mondiale con la i crimini di guerra degli inglesi, cioè il bombardamento di Dresta febbraio del 45.000 tirischi che chiaramente non c'entravano nulla, poco nulla con il nazismo, quindi Ci sono anche i crimini di guerra, gli americani, Hiroshimi, Nagasaki, i crimini di guerra nazisti, eh, naturalmente perché i crimini di guerra sovietici è una guerra dove la tutte le potenze in gioco, i giapponesi eccetera hanno espresso il peggio. Ecco, quindi anche giusta la notazione che gli uomini sono diventati degli animali naturalmente, ecco, nel senso migliore della del termine.
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Quindi, insomma, con questa generale metafora i maiali sono diventati indistinguibili. rispetto agli uomini e fanno gli stessi discorsi dei padroni, come se eh Orwell dicesse che alla fine tra comunismo, capitalismo, democrazia c non c'è nessuna differenza. Si cambiano le bandiere, cambiano le posture, cambiano i discorsi, però alla fine non c'è regime oppressivo da una parte, regime oppressivo dalla dall'altro, però non è un romanzo anticomunista. Ecco perché la rivoluzione d'ottobre, quando gli animali prendono il potere, ricorderete, cacciano nel è un momento di grande libertà, di grande euforia, di grande giustizia. Gli animali hanno preso finalmente il potere e lo gestiranno per loro, per vivere meglio, per far vivere meglio i loro figli rispetto al passato. Quindi non è un romanzo, io direi, ecco, anticomunista, eh, ma è un romanzo sicuramente antistalinista che denuncia poi il tradimento degli ideali dell'ottobre bolsevico ad opera di Stanis e in generale contro ogni totalitarismo e dittatura. Sì, poi la Eh, adesso dobbiamo terminare, sennò entrano irrompono, ecco, irrompono la c'è una parte finale, parte finale che la pop onestamente dice, cioè sembrerebbe che esista una legge storica, cioè le revoluzioni iniziano bene e finiscono male. In realtà se la rivoluzione comunista in Russia è degenerata, è il fatto Stalin eccetera e perché per dire in parole proprio poverissime la rivoluzione la rimane confinata all'interno dell'Unione Sovietica. Lienin voleva che la rivoluzione del la si espandesse in tutta l'Europa, la Germania soprattutto, poi la Germania magari all'Italia, poi in altre nazioni. Certo, se la rivoluzione si fosse diffusa in un certo numero di paesi del mondo, eh sarebbe stato diverso. Invece no, viene sconfitta la rivoluzione comunista in Germania, in Italia, il piano rosso arriva al fascismo, tutto il resto e viene confinata nell'Unione Sovietica la Rivoluzione e forse era inevitabile che dovesse degenerare. Quindi non c'è una legge storica per cui le rivoluzioni iniziano Bene, tipo la rivoluzione francese, no? Inizia con la presa della Bastilia, poi in qualche modo si conclude quasi con il terrore di Robespier, no? Se le cose vanno in un certo modo è perché ci sono delle cause storiche, su questo non c'è alcun dubbio. E poi vabbè, insomma, con morte di Len che naturalmente favorisce Stalin. Ecco, su questo non c'è alcun dubbi. Poi l'ultima cosa, poi basta. Ecco, guardate, questi sono tutti comunisti russi, comunisti del partito bolchevico che sono gli uomini di elli e di Trosski quando viene preso il potere prese il palazzo d'inverno tutti uccisi da Stalin. Cioè Stalin un certo momento per consolidare il suo potere, per avviare tutta una serie di grandi trasformazioni, per giustificare il socialismo in un paese solo, deve far fuori tutta la vecchia guardia bolsevica. Abbiamo visto prima Kamenev e Zinoviev accusati ingiustamente eccetera eccetera. Queste sono tutte persone poi in casi fucilate, in altri casi scomparse, altri casi bene che fine han fatto, altri casi finito in un gulag e morti. Cioè impressionante tutto il partito bolchevico del 17 viene fatto fuori, tranne pochissimi casi viene fatto fuori da Stalin per mantenere il suo potere. Quindi dire che tra Yenin e Stalin c'è continuità, come tante volte si dice. Ecco, secondo me a livello storico non è corretto, però naturalmente siamo nel campo delle interpretazioni. Ecco, basta perché tra poco c la rivoluzione avviene con l'irruzione del Grazie. Va bene. Grazie. Voi grazie grazie.
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PE-n1402-Napolen-fattoria:mm - napoleon nella fattoria degli animali
Certamente. Napoleon è uno dei personaggi centrali e più significativi del romanzo La fattoria degli animali (Animal Farm) di George Orwell,Certamente. Napoleon è uno dei personaggi centrali e più significativi del romanzo La fattoria degli animali (Animal Farm) di George Orwell, in quanto rappresenta l'allegoria di Josif Stalin.
Ecco una discussione approfondita sul ruolo e l'evoluzione di Napoleon all'interno della Fattoria degli Animali, basata sulle fonti fornite:
1. Il Ruolo Iniziale e la Rivalità
Napoleon, come gli altri maiali, si fa avanti come capo della neonata Fattoria degli Animali perché i maiali sono considerati "un pochino più intelligenti" rispetto agli altri animali.
Inizialmente, condivide la leadership con un altro maiale, Palla di Neve (Snowball), il quale allegorizza Lev Trotski. Il contrasto tra Napoleon e Palla di Neve è un chiaro riferimento al famoso dissidio tra Stalin (Napoleon) e Trotski (Palla di Neve).
I punti di contrasto tra Napoleon e Palla di Neve includevano:
• Il Socialismo dal Basso: Palla di Neve era attivo nel fondare "comitati animali" (allusione ai Soviet), sostenendo una democrazia che partisse dal basso. Napoleon, al contrario, non riteneva importanti queste discussioni o la democrazia dal basso, ritenendo che facessero perdere tempo, e l'importante era "lavorare sodo".
• La Rivoluzione Mondiale: Palla di Neve sosteneva la rivoluzione permanente o mondiale, credendo che il messaggio dell'animalismo dovesse essere diffuso in tutte le altre fattorie (paesi) per garantire la sopravvivenza della rivoluzione. Napoleon, invece, sosteneva l'idea del socialismo in un solo paese.
2. La Presa Totalitaria del Potere
Il contrasto tra i due maiali si risolve con la violenza e l'esilio di Palla di Neve, replicando l'eliminazione di Trotski da parte di Stalin.
Un giorno, durante l'ennesima discussione, Napoleon scaglia su Palla di Neve nove grossi cani enormi che ringhiano. Questi cani, che Palla di Neve non aveva mai visto prima, sono la metafora della polizia politica di Stalin (come la Gepeu o NKVD), lo strumento essenziale per dare la caccia agli oppositori. Palla di Neve riesce a fuggire "a gambe levate" e scompare dalla fattoria.
Dopo l'eliminazione del suo rivale, Napoleon assume il potere in modo assoluto. Il suo regime totalitario si basa su:
• Propaganda e Controllo: Il maiale Clarinetto (Squealer) agisce come l'intellettuale ideologo e portavoce di Napoleon. Clarinetto giustifica le azioni di Napoleon, definendo Palla di Neve un "criminale" e un "agente dell'imperialismo". Il motto adottato dal cavallo Gondrano, un "grandissimo lavoratore" che non pensava molto, diventa "Napoleon ha sempre ragione".
• Terrore e Grandi Purghe: Napoleon consolida il suo potere attraverso il terrore. Questo è evidente nell'allegoria delle Grandi Purghe (avvenute in Unione Sovietica tra il 1936 e il 1937). Sotto il regime di Napoleon, quattro maiali e tre galline (che avevano protestato per la vendita delle uova agli uomini) vengono uccisi dopo aver "confessato" di essere in combutta con Palla di Neve. Questo permette a Napoleon di non avere più nemici che "fanno ombra".
• Violazione dei Comandamenti: Sotto la guida di Napoleon, i maiali si arrogano privilegi e modificano i Sette Comandamenti dell'Animalismo. Ad esempio, il comandamento "Nessun animale dormirà in un letto" viene cambiato in "Nessun animale dovrà dormire in un letto con lenzuola", giustificando il fatto che Napoleon e i maiali risiedono nella casa colonica del signor Jones. Un altro comandamento violato, "Nessun animale ucciderà un altro animale", viene modificato aggiungendo "senza motivo".
3. Il Culto della Personalità
Sotto il totalitarismo di Napoleon, si sviluppa il culto della personalità di Stalin. Napoleon viene celebrato con titoli altisonanti come "padre di tutti gli animali, protettore delle greggi, amico degli anatroccoli". Ogni successo produttivo della fattoria viene attribuito a lui e alle sue "giuste direttive".
Nonostante il "ventre vuoto" degli animali e il peggioramento delle condizioni di vita, le parate patriottiche e la propaganda di Napoleon danno loro l'illusione di essere la classe dirigente.
4. La Metamorfosi Finale
Col passare degli anni, i maiali (inclusi Napoleon) ingrassano, mentre gli altri animali diminuiscono. La metamorfosi di Napoleon, che rappresenta la degenerazione della rivoluzione, si manifesta quando egli adotta tutte le abitudini e i comportamenti dell'uomo (il signor Jones, che rappresentava l'odiato capitalismo).
Gli animali assistono sbigottiti a diverse violazioni:
• I maiali, capeggiati da Napoleon, iniziano a camminare su due zampe posteriori. Napoleon stesso esce "maestosamente ritto" con i cani (guardie del corpo) che gli saltano attorno.
• Napoleon prende l'abitudine di fumare la pipa, proprio come faceva il signor Jones.
• Il comandamento finale viene riscritto: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".
La parte più significativa del finale è l'incontro a cena che Napoleon tiene con gli agricoltori umani, in particolare il signor Pilkington (allusione a Churchill o ai poteri occidentali). Durante questo incontro:
• Napoleon è lodato da Pilkington perché, come lui, deve tenere a bada le sue "classi inferiori" (gli animali).
• Napoleon annuncia che il nome della fattoria tornerà a essere "Fattoria Padronale", rinnegando completamente il nome nato dalla rivoluzione.
• Alla fine del romanzo, gli animali che spiano dalla finestra assistono a un litigio tra Napoleon e Pilkington (entrambi accusati di barare al gioco delle carte). Nelle ultime righe, gli animali non riescono più a "distinguere tra i due", concludendo che Napoleon e i maiali sono diventati indistinguibili dagli uomini e fanno gli stessi discorsi dei vecchi padroni.
Attraverso Napoleon, Orwell denuncia il tradimento degli ideali della Rivoluzione d'Ottobre (la libertà e l'uguaglianza) ad opera di Stalin, dimostrando che il totalitarismo staliniano si è trasformato in un regime oppressivo, non dissimile dai regimi che aveva promesso di abbattere.
PE-n1403-fattoria-animali.mm - Discussione: Animal Farm.
Animal Farm (La fattoria degli animali) di George Orwell è un romanzo celeberrimo, definito una fiaba distopica o amara, che narra la storia di una rivoluzione e del suo tradimento. La rivoluzione allegorizzata è quella bolscevica e comunista russa del 1917, e il tradimento è imputato a Stalin.
Contesto Autore e Pubblicazione
L'autore, George Orwell (il cui vero nome era Eric Arthur Blair), iniziò a scrivere il romanzo tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944. La sua posizione ideologica era orientata verso il socialismo. La sua visione politica maturò in particolare durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1939), dove combatté. Orwell afferma che ogni riga del suo lavoro serio scritto dal 1936 in poi è stata indirizzata direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e a favore del socialismo democratico.
Nonostante il romanzo fosse pronto, la sua pubblicazione iniziale fu ostacolata. Siamo all'inizio del 1944, e la Gran Bretagna (Churchill) era alleata con Stalin contro la Germania nazista. Non era possibile pubblicare un testo che accusasse Stalin, e gli editori inglesi lo considerarono politicamente scorretto, esercitando una censura volontaria. Orwell espresse la sua indignazione verso il servilismo del mondo intellettuale inglese nella prefazione intitolata La libertà di stampa.
L'Allegoria Storica e i Personaggi Chiave
Il romanzo copre idealmente il periodo storico che va dalla Rivoluzione bolscevica (7 novembre 1917, o Rivoluzione d'Ottobre) fino al 1943.
• Il Vecchio Maggiore (Old Major), un maiale anziano e corpulento, rappresenta Karl Marx o Vladimir Lenin. Egli convoca gli animali per svelare la dottrina dell'animalismo (il comunismo). Denuncia l'uomo (Mr. Jones, il proprietario della Fattoria Padronale, metafora del capitalismo) come l'unico vero nemico che consuma senza produrre, rubando il frutto del lavoro degli animali.
• Gli Animali rappresentano il proletariato (operai e contadini) che vivono in condizioni estreme e miserevoli sotto l'uomo. Il cavallo Gondrano (Boxer) è un personaggio fondamentale, un grandissimo lavoratore che non pensa molto.
• La Rivoluzione avviene improvvisamente quando Mr. Jones, ubriaco, trascura gli animali affamati, che si ribellano e lo cacciano. Questo rispecchia la Rivoluzione d'Ottobre in Russia, facilitata dalle difficoltà dello Stato durante la Prima Guerra Mondiale.
• La fattoria Padronale viene rinominata Fattoria degli Animali. Nasce un nuovo inno, che lancia un appello agli animali di tutta l'Inghilterra affinché si ribellino per far tornare l'età dell'oro. La nuova bandiera verde con corno e zoccolo richiama la bandiera del comunismo (falce e martello).
• I principi dell'animalismo vengono stabiliti nei Sette Comandamenti, tra cui: "Tutto ciò che va su due gambe è nemico" e "Tutti gli animali sono eguali".
Il Tradimento della Rivoluzione
I maiali, in quanto più intelligenti, si fanno avanti come capi. I due leader principali sono:
1. Palla di Neve (Snowball), che rappresenta Trotski. Egli è attivo nel fondare comitati (allusione ai Soviet) e sostiene la rivoluzione permanente per diffondere il comunismo nel mondo.
2. Napoleon, che rappresenta Stalin. Egli è contrario alla democrazia dal basso e sostiene l'idea del socialismo in un solo paese.
Il contrasto tra i due sfocia in violenza: Napoleon scaglia nove cani addestrati (metafora della polizia politica di Stalin, come la GPU o NKVD) su Palla di Neve, costringendolo alla fuga. Palla di Neve (Trotski) è costretto all'esilio e fu assassinato nel 1940.
Totalitarismo e Propaganda
Con Napoleon come capo indiscusso, la vita degli animali peggiora e le razioni diventano da fame, ma la propaganda assicura loro di essere la classe dirigente.
• Clarinetto (Squealer) è l'intellettuale ideologo e la personificazione della propaganda. Egli giustifica le azioni di Napoleon, accusando Palla di Neve di essere un criminale. Sotto la propaganda, Gondrano adotta il motto "Napoleon ha sempre ragione".
• Violazione dei Comandamenti: I maiali si appropriano della casa colonica di Mr. Jones per farne la loro residenza, mangiando e dormendo nei letti. Clarinetto modifica segretamente i comandamenti, ad esempio, aggiungendo "con lenzuola" al divieto di dormire nei letti.
• Le Grandi Purghe: Orwell rappresenta il drammatico periodo staliniano delle grandi purghe (1936-1937) attraverso l'uccisione di maiali e galline che "confessano" di essere in combutta con Palla di Neve. Anche il comandamento "Nessun animale ucciderà un altro animale" viene modificato con l'aggiunta "senza motivo".
• Si sviluppa il Culto della Personalità di Napoleon, celebrato come "padre di tutti gli animali" e autore di ogni successo produttivo.
• Mosè, il Corvo Nero, riappare nella fattoria, predicando della "Montagna Zucchero Candito" (il paradiso dopo la morte). Sebbene i maiali definiscano queste storie menzogne, gli permettono di restare e gli concedono birra, poiché la religione spinge gli animali a stare calmi e ad accettare la fatica.
La Metamorfosi Finale
Passano gli anni e i maiali ingrassano, mentre gli altri animali diminuiscono. Una nuova generazione di animali, vittima della propaganda, non ricorda il passato.
Verso la fine, gli animali sono sconcertati quando vedono i maiali camminare sulle due zampe posteriori. Questo viola uno dei principi fondamentali dell'animalismo. Napoleon stesso esce maestosamente, camminando su due zampe con i cani (guardie del corpo) che lo circondano. I maiali assumono atteggiamenti umani, come Napoleon che fuma la pipa.
L'ultimo e più famoso comandamento viene modificato: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".
Il romanzo si conclude con un incontro a cena tra Napoleon e gli uomini, rappresentati da agricoltori importanti come il Sig. Pilkington (allusione a Churchill). Pilkington elogia Napoleon, notando che entrambi hanno il problema di tenere a bada le loro "classi inferiori" (gli operai di Liverpool o gli animali). Napoleon annuncia che il nome della fattoria tornerà a essere Fattoria Padronale.
Il finale è amarissimo: gli animali guardano attraverso la finestra e assistono a un litigio tra Napoleon e Pilkington (entrambi accusati di barare al gioco delle carte). Nelle ultime righe, gli animali non riescono più a distinguere tra i maiali e gli uomini.
Orwell, attraverso questa metafora, sostiene che, alla fine, tra il comunismo degenerato (stalinismo), il capitalismo e la democrazia, non c'è più alcuna differenza sostanziale, poiché tutti i regimi sono diventati oppressivi. Tuttavia, il romanzo non è anticomunista in assoluto, ma è antistalinista, denunciando il tradimento degli ideali della Rivoluzione d'Ottobre e schierandosi in generale contro ogni totalitarismo e dittatura.
PE-n1404-George-Orwell.mm - Discussione: George Orwell. -. George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, è una figura centrale nella letteratura del XX secolo, particolarmente noto per i suoi romanzi distopici.
Identità e Formazione Giovanile Orwell nasce in una famiglia di rilievo, in quanto suo padre era un funzionario al servizio di Sua Maestà britannica. Grazie alla posizione della sua famiglia, Orwell fu iscritto a Etton, un'università eccellente che forma la classe dirigente inglese. Nonostante il padre desiderasse per lui una carriera diplomatica, Orwell, a 19 anni, decise di troncare radicalmente i rapporti con la famiglia e di abbandonare la Gran Bretagna per vivere in modo autonomo. Aveva già l'ambizione di diventare un grande narratore e non intendeva diventare un funzionario che avrebbe difeso il sistema coloniale e politico inglese.
Durante gli anni Venti e Trenta, Orwell visse per alcuni anni in Europa (a Parigi e Londra) senza denaro. Questa fu un'importante fase di formazione: facendo la vita del "bohémien" o del vagabondo e frequentando i bassifondi della società, si rese conto dell'esistenza di un altro mondo, quello dei poveri, dei diseredati, dei vagabondi o di coloro che lavoravano moltissime ore al giorno in cambio di un salario misero.
La Svolta Ideologica e la Guerra Civile Spagnola La svolta decisiva nella vita di Orwell avvenne quando decise di combattere nella Guerra Civile Spagnola (1936-1939). Si unì ai repubblicani spagnoli, socialisti e comunisti, contro il generale fascista Franco. Orwell militò nel POUM (Partito Operaio di Unità Marxista), una formazione di estrema sinistra rivoluzionaria spagnola, vicina alle posizioni di Trotskij.
Dopo circa un anno e mezzo, riuscì a scampare e a tornare in Gran Bretagna, ricco di esperienza. Questa esperienza fu cruciale per la sua maturazione politica e ideologica.
Posizione Politica e Lotta al Totalitarismo L'esperienza spagnola portò Orwell a definire esattamente la sua posizione ideologica, che egli espresse chiaramente: "Ogni riga di serio lavoro da me stesa a partire dal 1936 è stata scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico, come lo intendo io".
Orwell, quindi, si schierava contro qualunque forma totalitaria—che all'epoca significava Hitler, Mussolini e Stalin—e a favore di un socialismo diverso, un socialismo democratico.
Il testo che scaturì da questa esperienza è Omaggio alla Catalogna (Homage to Catalonia). Questo libro è un atto di accusa durissimo non solo contro il franchismo, ma in particolare contro Stalin e l'Unione Sovietica. Orwell accusava Stalin di perseguire in Spagna interessi legati alla propria nazione, lottando contro le formazioni troschiste (come il POUM) che criticavano la svolta impressa all'Unione Sovietica.
Le Opere Principali e la Censura Le sue opere più celebri sono:
1. Animal Farm (La fattoria degli animali): Scritto tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944. Il romanzo è un'allegoria contro il tradimento della Rivoluzione bolscevica ad opera di Stalin, ma in generale contro ogni totalitarismo e dittatura.
2. 1984 : Romanzo distopico, pubblicato nel 1949.
Orwell visse personalmente il condizionamento della politica sulla letteratura. Nonostante Animal Farm fosse pronto all'inizio del 1944, la sua pubblicazione fu ostacolata dagli editori inglesi, che lo ritenevano politicamente scorretto. In quel momento, la Gran Bretagna (guidato da Churchill) era alleata con Stalin contro la Germania nazista, e pubblicare un testo che accusava Stalin era inopportuno.
L'indignazione di Orwell verso il mondo intellettuale inglese, reo di aver "ingollato e riproposto la propaganda russa" e di aver esercitato una censura volontaria per evitare problemi con il governo, lo spinse a scrivere la prefazione "La libertà di stampa", considerata uno degli atti di accusa più implacabili contro il servilismo del mondo intellettuale inglese.
Animal Farm fu pubblicato solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale (in Italia nel 1947), quando, nell'ambito della Guerra Fredda, un romanzo che poteva sembrare anti-stalinista e anti-Unione Sovietica poteva tornare utile agli interessi occidentali.
Orwell morì prematuramente nel 1950, all'età di 46 anni, a causa della tubercolosi. La sua fama come grande scrittore a livello internazionale si era consolidata tra l'uscita di Animal Farm e 1984.
PE-n1405-Rivoluzione-Bolscevica.mm - Discussione: Rivoluzione Bolscevica.
Certamente. La Rivoluzione Bolscevica è un evento fondamentale nella storia russa e un punto di riferimento cruciale per la comprensione del romanzo *Certamente. La Rivoluzione Bolscevica è un evento fondamentale nella storia russa e un punto di riferimento cruciale per la comprensione del romanzo Animal Farm di George Orwell, che la utilizza come allegoria.
Contesto Storico e Datazione
La Rivoluzione Bolscevica e comunista è avvenuta in Russia nel 1917. Nello specifico, la data cruciale fu il 7 novembre 1917. Sebbene questa sia la data secondo il calendario occidentale (europeo), in Russia, a causa dell'arretratezza del calendario zarista, corrispondeva al mese di ottobre. Per questa ragione, è spesso chiamata la Rivoluzione d'Ottobre.
Le Cause e la Caduta dello Zarismo
La Rivoluzione fu resa possibile approfittando delle gravissime difficoltà della Russia durante la Prima Guerra Mondiale. La Russia subì perdite immense, con oltre 2 milioni di morti, poiché l'esercito zarista non era all'altezza di combattere contro le potenze tedesche e austriache. Queste ripetute sconfitte portarono alla caduta dello Zar nei mesi precedenti.
Prima dell'insurrezione bolscevica, esisteva già un governo vagamente liberale. Tuttavia, i comunisti (come Lenin, Trotski e Zinoviev) presero il potere. La Rivoluzione Bolscevica fu inizialmente facilitata dal fatto che lo Stato non esisteva più, essendosi disfatto a causa delle sconfitte dell'esercito russo.
Figure Chiave della Rivoluzione
• Lenin (Vladimir Lienin) era il capo del bolscevismo. Nel romanzo Animal Farm, è allegorizzato dal Vecchio Maggiore (Old Major), il maiale più anziano che convoca gli animali per svelare la nuova dottrina dell'animalismo, che è la metafora del comunismo.
• Trotski (Trotsky), nel romanzo chiamato Palla di Neve (Snowball), fu cruciale. Egli fu il capo dell'Armata Rossa, e la sua leadership fu determinante per la sopravvivenza della rivoluzione comunista, poiché l'Armata Rossa vinse la spaventosa guerra civile che seguì, nonostante le grandi potenze europee cercassero di soffocare l'Unione Sovietica.
• I bolscevichi, guidati da questi capi, presero il potere a San Pietroburgo, assaltando i palazzi simbolo del potere zarista, come il Palazzo d'Inverno.
Gli Ideali Iniziali e il Tradimento
Inizialmente, il momento della Rivoluzione, quando gli animali (il proletariato) prendono il potere e cacciano l'uomo (il signor Jones, che rappresenta il capitalismo e l'oppressione), è un momento di grande libertà, euforia e giustizia. Gli animali diventano i padroni della fattoria e decidono che la casa colonica (simbolo dello sfruttamento) non sarebbe mai stata abitata da loro, e che la Fattoria Padronale avrebbe cambiato nome in Fattoria degli Animali.
Vengono stabiliti i Sette Comandamenti dell'animalismo, che rappresentano la prima costituzione sovietica. Il principio fondamentale è: "Tutti gli animali sono eguali". Nasce anche un nuovo inno, che lancia un appello agli animali di tutta l'Inghilterra (la metafora della rivoluzione mondiale promossa da Trotski/Palla di Neve) affinché si ribellino per far tornare l'età dell'oro.
Tuttavia, il romanzo di Orwell è la storia di una rivoluzione e del suo tradimento. Il tradimento è imputato a Stalin (metafora di Napoleon il maiale). Dopo la presa del potere, la vecchia guardia bolscevica, ossia gli uomini che erano vicini a Lenin e Trotski al momento della Rivoluzione, fu quasi completamente eliminata da Stalin per consolidare il suo potere.
Il tradimento avviene quando Napoleon caccia Palla di Neve (esilio di Trotski) e consolida il suo potere attraverso la violenza (i cani, metafora della polizia politica come la GPU/NKVD) e la propaganda (Clarinetto/Squealer). La Rivoluzione, nata con ideali di libertà e uguaglianza, degenera in un nuovo regime oppressivo: lo stalinismo.
Orwell, infatti, denuncia il tradimento degli ideali della Rivoluzione d'Ottobre ad opera di Stalin, ma il romanzo non è intrinsecamente anticomunista, bensì antistalinista e in generale contro ogni totalitarismo e dittatura.
Periodo Coperto nel Romanzo
Animal Farm copre idealmente il periodo storico che va dalla Rivoluzione Bolscevica del 1917 fino al 1943. Questo periodo si conclude simbolicamente con l'incontro tra i "tre grandi" (Stalin, Roosevelt e Churchill) a Teheran nel dicembre 1943, evento che secondo Orwell simboleggiava come i maiali (Stalin) fossero diventati indistinguibili dagli uomini (i capitalisti e i democratici occidentali).
PE-n1406-rivoluzione-bolscevica.mm - Discussione: Rivoluzione Bolscevica.
La Rivoluzione Bolscevica, o Rivoluzione d'Ottobre, è l'evento storico centrale e allegorizzato nel romanzo La fattoria degli animali di George Orwell, che narra la storia di una rivoluzione e del suo tradimento.
Cronologia e Contesto
La Rivoluzione Bolscevica e comunista avvenne in Russia nel 1917. La data cruciale fu il 7 novembre 1917 (secondo il calendario europeo), ma è comunemente chiamata Rivoluzione d'Ottobre perché, a causa dell'arretratezza del calendario zarista, quella data corrispondeva ancora a ottobre in Russia.
La rivoluzione fu resa possibile a causa delle gravissime difficoltà che la Russia stava affrontando durante la Prima Guerra Mondiale. L'esercito zarista subì enormi perdite, con oltre 2 milioni di morti, e non era all'altezza delle potenze tedesche e austriache. Queste sconfitte portarono alla caduta dello Zar nei mesi precedenti. Quando i comunisti (come Lenin, Trotski e Zinoviev) presero il potere, lo Stato si era di fatto già disfatto, rendendo l'insurrezione iniziale più agevole. L'atto simbolico della presa del potere avvenne a San Pietroburgo, con l'assalto a palazzi come il Palazzo d'Inverno, che era la residenza dello Zar.
Gli Ideali Iniziali e l'Allegoria nel Romanzo
Nel romanzo, la Rivoluzione è il momento in cui gli animali (il proletariato) si ribellano e cacciano il signor Jones (l'uomo/capitalismo). Questo momento iniziale, quando gli animali prendono il potere, è dipinto come un periodo di grande libertà, euforia e giustizia.
• Il Vecchio Maggiore (Old Major), che allegorizza Karl Marx o Vladimir Lenin, svela la dottrina dell'animalismo (il comunismo). Egli denuncia l'uomo come l'unico vero nemico che consuma senza produrre e ruba il frutto del lavoro degli animali. La loro vita sotto l'uomo era misera, faticosa e breve.
• La Fattoria Padronale fu rinominata Fattoria degli Animali.
• I maiali stabilirono i Sette Comandamenti dell'animalismo, una sorta di prima costituzione sovietica. Il principio fondamentale era: "Tutti gli animali sono eguali".
• Venne creato un nuovo inno (Animali d'Inghilterra) che lanciava un appello agli animali di tutte le fattorie (simbolo della rivoluzione mondiale) affinché si ribellassero, promettendo il ritorno dell'età dell'oro, un tempo di abbondanza e libertà.
• La nuova bandiera verde con un corno e uno zoccolo era un chiaro richiamo alla bandiera del comunismo (falce e martello), che univa operai e contadini.
La Crisi e il Tradimento Stalinista
Subito dopo la rivoluzione, emersero due figure di leader tra i maiali:
1. Palla di Neve (Snowball), che rappresenta Trotski. Trotski era un esponente dell'estrema sinistra rivoluzionaria. Egli sosteneva la rivoluzione permanente o mondiale, affermando che la rivoluzione doveva diffondersi in tutte le altre fattorie (paesi) per sopravvivere. Fu anche il capo dell'Armata Rossa e la sua guida fu cruciale per la sopravvivenza del potere bolscevico nella spaventosa guerra civile che seguì, sconfiggendo i tentativi delle grandi potenze europee di soffocare l'Unione Sovietica.
2. Napoleon, che rappresenta Stalin. Napoleon si opponeva alla democrazia dal basso promossa da Palla di Neve (i Soviet), preferendo l'idea del socialismo in un solo paese.
Il contrasto tra Trotski e Stalin portò alla vittoria di Stalin. Napoleon cacciò Palla di Neve, scagliandogli contro nove grossi cani (metafora della polizia politica di Stalin, come la GPU o NKVD). Trotski (Palla di Neve) fu costretto all'esilio (dal 1937) e assassinato nel 1940 a Città del Messico da un agente di Stalin, perché dava fastidio al regime stalinista.
Il romanzo, coprendo idealmente il periodo dal 1917 al 1943, denuncia il tradimento degli ideali della Rivoluzione d'Ottobre ad opera di Stalin. Il totalitarismo di Stalin si manifesta attraverso:
• L'eliminazione della vecchia guardia bolscevica (come Kamenev e Zinoviev, che erano con Lenin e Trotski al momento della presa del potere, ma furono fucilati da Stalin).
• L'uso della propaganda (Clarinetto / Squealer) e del terrore (i cani).
• Le Grandi Purghe (1936-1937) sono allegorizzate dall'uccisione di maiali e galline che confessano, spesso a torto, di essere in combutta con Palla di Neve.
• La progressiva violazione e modifica dei Sette Comandamenti, fino all'ultima e più famosa modifica: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".
Alla fine, i maiali, camminando su due zampe e assumendo abitudini umane (come Napoleon che fuma la pipa), diventano indistinguibili dagli uomini (i capitalisti e i vecchi sfruttatori). Orwell utilizza questa metamorfosi per suggerire che, nonostante la Rivoluzione d'Ottobre fosse nata con ideali di libertà, essa degenerò in un regime oppressivo (lo stalinismo) non dissimile dagli odiati regimi capitalisti o dittatoriali.
PE-n1407-totalitarismo.mm - Discussione:: Totalitarismo. - La Posizione di George Orwell Contro il Totalitarismo
Certamente. Il tema del totalitarismo è centrale nell'opera e nel pensiero di George Orwell, che ha dedicato gran parte del suo lavoro aCertamente. Il tema del totalitarismo è centrale nell'opera e nel pensiero di George Orwell, che ha dedicato gran parte del suo lavoro a combattere questa forma di regime politico.
La Posizione di George Orwell Contro il Totalitarismo
George Orwell (Eric Arthur Blair) definì in modo netto la sua posizione ideologica in seguito alle esperienze maturate, in particolare durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1939).
Egli dichiarò che "Ogni riga di serio lavoro da me stesa a partire dal 1936 è stata scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico, come lo intendo io".
Per Orwell, il "totalitarismo" a cui si riferiva all'epoca comprendeva esplicitamente:
• Hitler (il nazismo in Germania).
• Mussolini (il fascismo in Italia).
• Stalin (il comunismo degenerato in Unione Sovietica, noto come stalinismo).
Il suo scopo non era schierarsi contro il socialismo in sé, ma a favore di un socialismo democratico, in netta contrapposizione ai regimi autoritari.
Allegoria del Totalitarismo in Animal Farm
Il romanzo Animal Farm è una fiaba distopica che allegorizza la Rivoluzione bolscevica e il suo successivo tradimento, incarnato dal regime totalitario di Stalin.
La fattoria, inizialmente liberata dall'oppressione capitalista (Mr. Jones), cade presto sotto una nuova forma di oppressione, il totalitarismo instaurato dai maiali, guidati da Napoleon (Stalin).
Gli elementi chiave del totalitarismo rappresentati sono:
1. Eliminazione dell'Opposizione: Napoleon caccia violentemente Palla di Neve (Trotski) utilizzando i nove grossi cani (metafora della polizia politica di Stalin, come la GPU o NKVD). La polizia politica è uno strumento essenziale per soffocare ogni dissenso.
2. Le Grandi Purghe: Il totalitarismo staliniano, con le sue centinaia di migliaia di fucilazioni tra il 1936 e il 1937, è rappresentato nel romanzo dall'uccisione di maiali e galline che "confessano" sotto costrizione di essere in combutta con Palla di Neve. Vengono eliminati anche i vecchi bolscevichi vicini a Lenin e Trotski. Questo dimostra che, sotto il totalitarismo, i nemici vengono semplicemente fatti fuori per consolidare il potere.
3. La Propaganda (Clarinetto/Squealer): Il maiale Clarinetto è la personificazione dell'intellettuale ideologo e della propaganda che giustifica ogni azione del regime. Egli manipola la verità, accusa il nemico esiliato (Palla di Neve) di essere un criminale e usa la paura del ritorno del vecchio regime ("Nessuno di voi vuole il ritorno del signor Jones") per imporre disciplina e obbedienza.
4. Manipolazione e Revisione della Legge: I princìpi iniziali della rivoluzione (i Sette Comandamenti) vengono segretamente modificati dai maiali per legittimare i loro privilegi. Esempi sono l'aggiunta di "con lenzuola" al divieto di dormire nei letti, o "senza motivo" al divieto di uccidere un altro animale. Il comandamento finale "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri" sintetizza l'essenza del regime totalitario, dove vige una disuguaglianza basata sul potere.
5. Culto della Personalità: Il regime totalitario si basa sull'esaltazione del capo, come si vede nel culto della personalità di Napoleon, celebrato come "padre di tutti gli animali" e autore di ogni successo produttivo, anche se le condizioni di vita reali (ventre vuoto) peggiorano per la popolazione.
La Convergenza dei Totalitarismi
Una delle conclusioni più amare di Orwell è che, una volta che la rivoluzione degenera in totalitarismo (stalinismo), non c'è più alcuna differenza sostanziale tra gli oppressori, siano essi totalitari o capitalisti.
Questa tesi si riflette nella conclusione del romanzo, in cui gli animali, guardando i maiali e gli uomini seduti a banchetto, non riescono più a "distinguere tra i due". Il maiale Napoleon e l'agricoltore Pilkington (Churchill/i poteri occidentali) si riconoscono come uguali: Pilkington, infatti, elogia Napoleon per la sua capacità di tenere a bada le sue "classi inferiori" (gli animali), un problema che egli condivide con gli "operai di Liverpool".
Il totalitarismo, in sintesi, pur nascendo da ideali rivoluzionari (la libertà e l'uguaglianza della Rivoluzione d'Ottobre), tradisce questi ideali, stabilendo un nuovo sistema oppressivo e violento, indistinguibile dai regimi che aveva promesso di abbattere.
PE-n1408-guerra-spagnola.mm - Discussione: Guerra Civile Spagnola.
Certamente. La Guerra Civile Spagnola (1936-1939) è un evento storico di cruciale importanza nella formazione ideologica e politica di George Orwell, e ha avuto un impatto diretto sulla sua produzione letteraria, in particolare sulla sua lotta contro il totalitarismo.
Date e Contendenti
La Guerra Civile Spagnola fu combattuta tra il 1936 e il 1939, poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. I contendenti principali erano:
1. Il generale Franco, che rappresentava la parte fascista.
2. I Repubblicani Spagnoli, che includevano socialisti e comunisti, contro il generale Franco.
Il Coinvolgimento di Orwell e la Svolta Ideologica
La svolta decisiva nella vita di George Orwell avvenne quando decise di combattere all'interno di questa guerra. Nonostante fosse inglese, non furono pochi gli inglesi a decidere di andare in Spagna, ritenendo molto importante sconfiggere il franchismo e il fascismo spagnolo.
Orwell, che era già orientato, seppure idealmente, verso il socialismo, si arruolò e militò nel POUM (Partito Operaio di Unità Marxista), una formazione di estrema sinistra rivoluzionaria spagnola. Il POUM era un partito troschista, ovvero vicino alle posizioni di Trotskij.
Orwell riuscì a scampare e a tornare in Gran Bretagna dopo circa un anno o un anno e mezzo, arricchito da una ricca esperienza.
L'Impatto della Guerra e la Nascita del Manifesto Politico
L'esperienza in Spagna fu fondamentale per Orwell. Egli affermò che gli avvenimenti tra il 1936 e il 1937 lo avevano portato a definire esattamente la sua posizione politica e ideologica.
La sua conclusione fu categorica: "Ogni riga di serio lavoro da me stesa a partire dal 1936 è stata scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico, come lo intendo io". La sua militanza lo aveva reso un uomo a livello politico.
Omaggio alla Catalogna
Dalla sua esperienza in Spagna scaturì uno dei suoi testi più interessanti, intitolato Omaggio alla Catalogna (Homage to Catalonia).
Omaggio alla Catalogna non è solo una dura accusa nei confronti del franchismo. È, forse ancora di più, una dura accusa contro Stalin e l'Unione Sovietica. Orwell accusava Stalin di portare avanti in Spagna interessi legati alla propria nazione.
Secondo Orwell, la lotta in Spagna non avveniva solo contro Franco, ma anche, e pesantemente, contro le formazioni troschiste (come il POUM stesso), che erano critiche verso Stalin e la svolta impressa all'Unione Sovietica. In pratica, Stalin utilizzava il conflitto per eliminare oppositori ideologici anche all'estero. Orwell riteneva il suo atto di accusa nei confronti di Stalin più pesante rispetto a quello rivolto a Mussolini, Hitler o Franco.
Coinvolgimento Internazionale
Nonostante si possa pensare che la Guerra Civile Spagnola non coinvolse più di tanto l'Italia, ciò non è corretto:
• Mussolini inviò truppe e reparti aerei, per esempio per bombardare Barcellona.
• Hitler inviò la Legione Condor.
• C'erano le Brigate Internazionali, composte da migliaia di italiani (socialisti, liberali, democratici, ecc.) che andavano a combattere in Spagna contro il fascismo e il franchismo. La logica era: "Oggi in Spagna contro il fascismo, domani quando avremo l'occasione in Italia contro Mussolini".
• Anche Stalin era presente per l'Unione Sovietica, rendendo la situazione molto complessa e ingarbugliata.
Un film del grande regista inglese Ken Loach, intitolato Terra e Libertà (Land of Freedom), narra questa storia e il protagonista principale è ispirato proprio a Orwell, che arrivò dalla Gran Bretagna per combattere in Spagna.
PE-n1409-esploraione-Orwell.mm - Il teatrino - Orwell "la fattoria degli animali" treatrato
Benvenuti a questa nuova esplorazione. Oggi ehm ci immergiamo in un classico che tutti conoscono, almeno di nome, la fattoria degli animali di George Orwell.
Già, ma non è solo una favola, vero? È molto, molto di più.
Esatto. Non proprio una storiella per bambini con animali che parlano. È un'allegoria politica incredibilmente tagliente. Parla della rivoluzione russa
e soprattutto, secondo Orwell, del suo tradimento, un tradimento tragico.
E per parlarne bene, ci basiamo su un'analisi, una discussione molto dettagliata che abbiamo esaminato. Sviscera, il romanzo, ma anche la vita di Orwell, il contesto storico, insomma tutto il pacchetto.
Proprio così. L'obiettivo nostro è tirare fuori le cose importanti da questa analisi. Chi era Orwell, quest'uomo dietro lo pseudonimo e perché? Perché ha scritto questo libro proprio in quel momento, durante la guerra?
Già, una tempistica particolare. E poi cosa ci dice oggi quella storia di maiali e cavalli. Cosa ci svela sulle dinamiche del potere? Quelle che vediamo ripetersi.
Certo, pensiamo all'immagine di partenza, una fattoria, animali che si ribellano, cacciano l'uomo, sognano libertà, uguaglianza.
Sembra l'inizio di un mondo migliore.
E invece come fa quel sogno a diventare, beh, l'incubo finale dove i maiali diventano uguali agli uomini che avevano cacciato?
È la domanda centrale. Sì. Allora, partiamo dall'inizio. Orwell, anzi Eric Arthur Blair. Chi era quest'uomo?
Allora, Eric Blair nasce in India nel 1903, famiglia britannica, classe medio alta, ma non ricchissima, diciamo. Suo padre era un funzionario coloniale,
quindi un'educazione d'elitti, immagino. Eton,
proprio Eton, la culla dell'establishment. Sembrava destinato a una carriera, sai, nell'amministrazione dell'impero, tutto scritto,
ma poi c'è una svolta. La nostra analisi la marca proprio come un punto di rottura netto.
Assolutamente. Blair fa un'esperienza che lo segna. Lavora per la polizia imperiale in Birmania e la detesta. Vede da vicino l'imperialismo e lo critica aspramente
e quindi
rifiuta tutto
praticamente. Sì, lascia la carriera, prende le distanze da quel mondo e decide voglio fare lo scrittore. E per farlo sceglie una vita, beh, difficile. Anni di povertà, quasi voluta, tra Parigi e Londra.
Quelli di Senza un soldo a Parigi e Londra, il suo libro.
Esatto. formative, vede la miseria vera, vive tra gli emarginati e questo consolida le sue idee socialiste.
Ma la vera conversione politica, diciamo co
sì, arriva dopo con la guerra civile spagnola, giusto?
Proprio così. Quella è l'esperienza chiave. Tra il 36 e il 37 Orwell va in Spagna, vuole combattere contro Franco, contro il fascismo.
E con chi si unisce? Si unisce al Pum è importante, partito operaio di unificazione marxista, un gruppo marxista Ario, ma ecco il punto, indipendente da Mosca, anzi critico verso Stalin, vicino a Trotky, per capirci.
Ah, quindi non con i comunisti ufficiali, diciamo.
Esatto. E questo fa tutta la differenza perché in Spagna non vede solo la brutalità fascista, vede anche l'altra faccia della medaglia,
cioè
le lotte interne alla sinistra,
proprio quelle, assiste alla repressione stalinista contro gli anarchici, contro il pum stesso. Vengono accusate di essere spie fasciste, cose assurde. Orwell viene ferito al fronte, ma poi deve scappare dalla Spagna.
Scappare da chi?
Dai fascisti?
No, scappare dai comunisti stalinisti. Rischiava di essere arrestato, ucciso. È un trauma, ma gli apre gli occhi definitivamente. Capisce cos'è il totalitarismo stalinista.
E da questa esperienza nasce omaggio alla Catalogna. La nostra fonte dice che è più di un reportage,
molto di più. È una testimonianza lucidissima, appassionata, ma è anche una denuncia implacabile del totalitarismo, di ogni totalitarismo, fascista, nazista e sì, anche stalinista.
Quindi da lì in poi la sua strada è chiara,
chiarissima. Lui stesso lo dirà: "Ogni riga seria che ho scritto dal 1936 è stata direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico." Questa diventa la sua missione
e con questa missione in testa si mette a scrivere La fattoria degli animali. Ma siamo nel 43-44 in piena guerra.
Esatto. E qui casca l'asino. Come si dice? Perché in quel momento chi è l'alleato numero uno della Gran Bretagna contro Hitler?
L'Unione Sovietica, Stalin, zio Joe, come lo chiamavano,
proprio lui, intoccabile. E Orwell arriva con un libro che è una satira feroce proprio di Stalin e del suo regime. Capisci il problema?
Eh, direi di sì. Immagino non sia stato facile pubblicarlo.
Facile, un disastro rifiutato da un editore dopo l'altro. L'analisi che abbiamo visto è interessante su Questo punto non era tanto censura diretta del governo, tipo ordine dall'alto.
E allora cos'era?
Orwell la chiama servilismo volontario, autocensura in pratica.
Cioè gli editori stesse si tiravano indietro
per paura.
Esatto.
Paura di disturbare l'alleato sovietico, paura di creare problemi politici, un conformismo intellettuale, una paura di dire una verità scomoda al momento sbagliato. Orwell ci rimase malissimo.
E scrise anche qualcosa a riguardo, mi pare.
Sì, una prefazione. La Libertà di stampa. Una denuncia forte contro questa autocensura, ma pensa quella prefazione fu pubblicata solo decenni dopo la sua morte. Ironico, no?
Incredibile il libro sulla censura che viene quasi censurato quando esce alla fine?
Solo a guerra finita, agosto 45 in Inghilterra, poi nel 47 da noi in Italia e il tempismo a quel punto è perfetto, ma per altri motivi.
La guerra fredda.
Esatto. Appena scoppia la guerra fredda, il libro diventa una arma pazzesca per l'occidente, propaganda anticomunista, antisovietica
e insieme a 1984, che esce nel 49, lo consagra come beh, come il grande critico del totalitarismo che conosciamo.
Sì, fama mondiale, peccato che non se la goda per niente.
Già muore prestissimo.
Nel gennaio 1950, tubercolosi. Aveva solo 46 anni, una vita bruciata in fretta, ma incredibilmente coerente.
Bene, abbiamo inquadrato l'uomo, il contesto, ora tuffiamoci nella fattoria. nell'allegoria. Com'è che inizia questa fiaba al contrario?
Beh, l'inizio ha una sua solennità. Tutto parte dal discorso di un vecchio maiale, il vecchio maggiore, molto rispettato.
Una figura che ricorda Marx o Lenin,
un po' entrambi direi. Una figura composita. Lui riunisce tutti gli animali della fattoria padronale. Il padrone è Mr. Jones.
Che sarebbe lo Zar Nicolas II?
Incompete. negligente.
Esatto. E il vecchio maggiore fa un discorso,
un discorso che infiamma gli animi.
Cosa dice in sostanza?
Semplice ma potente. Dice: "Guardate la vostra vita. Lavorate come bestie, producete latte, uova, forza e chi si prende tutto?" L'uomo. Voi ricevete il minimo per stare in piedi e alla fine?
Il macello,
l'uomo come parassita.
Esatto. L'unico vero nemico, la soluzione liberarsene. cacciarlo via e costruire una società di animali liberi, uguali, che gestiscono tutto loro. È la visione comunista spiegata semplice.
Il vecchio maggiore però muore subito dopo, no?
Sì, ma il seme è piantato e la rivoluzione, come spesso succede, non è pianificata, scoppia quasi per caso.
Come
Mr. Jones, sempre più ubriaco e inefficiente, si dimentica di dare da mangiare agli animali. Loro, affamati, sfondano i recinti, iniziano a fare da soli. Jones e i suoi uomini provano a fermarli con le fruste,
ma stavolta gli animali reagiscono
e come tutti insieme li cacciano dalla fattoria. È un momento di euforia pazzesca. Ricorda un po' la rivoluzione di febbraio, poi la presa del potere di ottobre, spontaneità e poi organizzazione.
La fattoria è loro e subito si mettono all'opera per creare il nuovo mondo.
Eh sì, cambiano nome, fattoria degli animali. Compongono un himno animali d'Inghilterra. che sa molto di internazionale. Creano una bandiera verde con uno zoccolo e un corno bianchi.
Falce martello. In pratica
l'allusione è chiara e poi fondamentale scrivono le legghi della rivoluzione, i sette comandamenti dell'animalismo, belli grandi sulla parete del granaio.
Forse vale la pena ricordarli velocemente, visto che poi
visto che poi verranno stravolti. Certo. Allora, uno, tutto ciò che va su due gambe è nemico. Due, tutto ciò che va su quattro zampe o a ali e amico. Tre. Nessun animale vestirà abiti. 4. Nessun animale dormirà in un letto. 5. Nessun animale berrà alcolici. Se nessun animale ucciderà un altro animale. E il settimo,
il più importante, forse.
Sette. Tutti gli animali sono eguali.
Sembra una base perfetta per l'uguaglianza, ma l'analisi che seguiamo dice che i problemi iniziano quasi subito. Nasce una nuova elite.
Esatto. E chi sono i più intelligenti secondo tutti? i maiali, quindi quasi naturalmente prendono il comando, organizzano, dirigono e tra loro emergono due leader destinati a scontrarsi.
Palla di neve e Napoleone, cioè Trosky e Stalin. Che differenze ci sono tra loro all'inizio?
Beh, palla di neve brillante, parla bene, ha un sacco di idee, pensa al mulino a vento per avere l'elettricità, lavorare meno e crede che la rivoluzione vada diffusa la rivoluzione permanente di Trochi.
E Napoleone?
Napoleone è diverso, più silenzioso, ma molto più astuto, diciamo furbo. Non gli interessano tanto i grandi ideali, gli interessa il potere. Qui ora nella fattoria, socialismo in un solo paese, diremmo. E fa una cosa in segreto.
Cosa?
Prende dei cucciosi di cane, li toglie le madri e li alleva lui lì a destra.
La futura polizia segreta i cani da guardia del regime e lo scontro arriva.
Arriva eccome. Il punto di rottura è la discussione sul mulino avvenuto. Palla di neve sta quasi per convincere tutti, ma a quel punto Napoleone fa un fischio e saltano fuori nove cane enormi, feroci, quelli che aveva addestrato,
e attaccano palla di neve.
Sì, lo costringono a scappare a gambe levate dalla fattoria. È l'esilio di Trotky e da quel momento inizia la sua demonizzazione.
Napoleone ora è il controllo totale. E qui, dice la nostra analisi, entra in gioco un altro personaggio fondamentale, Clarinetto.
Assolutamente Clarinetto, squiller nell'originale. È il maiale della propaganda. È la Pravda fatta maiale. Bravissimo a parole, eh, capace di giustificare qualsiasi cosa faccia Napoleone.
Come fa?
Riscrive la storia, manipola i fatti, usa paroloni difficili e soprattutto usa la paura. Continuo a ripetere: "Compagni, non vorrete mica che torni Jones, vero? E quello lo zittisce tutti
e funziona, anche se le cose peggiorano per gli altri animali,
funziona alla grande. Gli animali lavorano sempre di più, mangiano sempre di meno, ma Clarinetto, con grafici inventati e discorsi furbi li convince che stanno meglio di prima, che sono liberi, che producono per se stessi.
E poi c'è la figura di Gondrano, il cavallo.
Ah, Gondrano, boxer, il simbolo del lavoratore instancabile, devoto fino alla fine. Le sue risposte sono sempre lavorerò di più e Napoleone ha sempre ragione, una figura tragica.
Intanto i maiali iniziano a comportarsi diversamente, prendono privileggi, violano i comandamenti, ad esempio quello di non dormire nei letti.
Eh, lì vedi la manipolazione del linguaggio in azione. Gli animali si ricordano del comandamento, vanno a leggere sul muro, ma trovano scritto: "Nessun animale dormirà in un letto con le lenzuola".
Aggiunto dopo,
ovviamente modificato di notte dai maiali. E clarinetto spiega che il problema erano le lenzuola, invenzione umana, non il letto e gli altri ci cascano.
È terribile. E si va ancora oltre. Si arriva alla violenza aperta, al terrore.
Sì, c'è una scena che fa venire i brividi, rispecchia le grandi purghe di Stalin. Napoleone organizza delle assemblee pubbliche. Alcuni animali, anche quattro maiali che avevano osato di sentire all'inizio, vengono accusati di crimini assurdi,
tipo
collusione con palla di neve, sabotaggi, cose inventate, vengono costr a confessare pubblicamente e poi
e poi i cani li sbranano lì davanti a tutti. È terrore puro per eliminare ogni possibile forma di opposizione.
Ma il sesto comandamento, nessun animale ucciderà un altro animale.
Modificato. Ovviamente gli animali sconvolti vanno a controllare e leggono: "Nessun animale ucciderà un altro animale senza motivo."
Senza motivo. Capisco. L'analisi che abbiamo letto sottolinea come Orwell mostri qui non solo la manipolazione, ma anche l'importanza della memoria o della sua mancanza.
Esatto. E l'apatia. Gli animali non si ricordano bene, si confondono, si fidano di quello che vedono scritto lì per lì, si lasciano convincere troppo facilmente.
Intanto Napoleone diventa un Dio quasi, il culto della personalità,
esattamente come per Stalin, un culto grottesco. Lo chiamano padre di tutti gli animali, protettore, terrore dell'umanità. Ogni piccola cosa positiva che Succede anche una gallina che fa più uova è merito suo. Poesie, canzoni in suo onore.
Ma la realtà qual è?
La realtà è fame, fatica. C'è un contrasto fortissimo che Orwell rende benissimo tra la propaganda magnoloquente e la pancia vuota degli animali.
E in questo quadro torna anche un personaggio particolare, Mosè il corvo. Chi rappresenta?
Mosè è il corvo addomesticato di Jones. Era scappato all'inizio. Rappresenta la chiesa, la religione organizzata. Torna raccontando del Monte Zucchero Candito, il paradiso degli animali dopo la morte.
E i maiali come lo trattano?
Lo cacciano via.
Ecco, questo è interessante e l'analisi lo nota. L'atteggiamento dei maiali è ambiguo. A parole disprezzano le sue storie, fantasie, oppio dei popoli, eccetera.
Ma nei fatti,
nei fatti lo tollerano, lo lasciano stare lì senza lavorare e gli danno pure la sua razione di birra perché capiscono che quelle storie, quella speranza in un al di là, possano servire.
A tenere buoni gli animali che soffrono nel presente. Proprio così. È l'uso strumentale della regione che fece anche Stalin, soprattutto durante la guerra. Conveniente.
E si arriva alla trasformazione finale, quella che fa cadere le braccia. Un giorno l'orrore. Gli animali vedono i maiali camminare su due zampe, goffi, ma eretti, come gli uomini. Poi li vedono con le fruste in mano, poi con i vestiti di Jones addosso
e le pecore loro sono sempre state facili da indottrinare. già vengono istruite a belare un nuovo slogan che sostituisce il vecchio. Non più quattro gambe buono, due gambe cattivo. Ora è quattro gambe buono, due gambe meglio.
È la fine di tutto. I comandamenti sul muro
cancellati tutti tranne uno che li riassume e li nega tutti. Sulla parete del granaio rimane solo una scritta: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri".
Terribile sintesi. E la scena finale, quella cena tra maiali e uomini, è potentissima.
Sì, una delle scene più amare mai scritte. Napoleone invita a cena gli agricoltori vicini. C'è Pilkington che rappresenta Churchill, l'Establishment britannico e c'è Frederick che è Hitler.
E cosa fanno? Si insultano.
Ma che brindano? Si scambiano complimenti ipocriti. Pilkington dice a Napoleone: "Somplimenti, come li tenete sotto controllo voi i vostri animali". Le vostre classi inferiori lavorano di più e mangiano meno di tutti.
Un complimento agghiacciante.
E Napoleone che dice?
È orgoglioso.
Rassicura gli umani. Dice che la rivoluzione è finita. L'inno animali d'Inghilterra proibito. La bandiera cambiata solo verde e il nome della fattoria. Beh, non più fattorie degli animali. Torna a chiamarsi fattoria padronale.
Si torna al punto di partenza, anzi peggio. E gli altri animali? quelli che avevano fatto la rivoluzione.
Loro sono fuori al freddo, spiano dalla finestra, vedono i maiali e gli uomini che giocano a carte, bevono, ridono, poi scoppia una lite furibonda
perché
perché sia Napoleone che Pilkington hanno barato, hanno giocato un asso di spade nello stesso momento e lì, mentre li guardano litigare,
arriva la frase finale,
quella che ti gela il sangue. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora da il maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due.
Non si capisce più chi è chi. L'analisi su cui ci basiamo cosa dice di questa conclusione? Oltre al fallimento, ovvio,
oltre a simboleggiare il tradimento totale, l'identificazione tra nuovi e vecchi padroni, la fonte suggerisce un'altra lettura. Vede un riferimento amaro alleanze politiche di quel tempo.
Cioè,
sia il patto tra Hitler e Stalin, il Molotop Ribbentrop, visto come cinico e contatura sia forse la conferenza di Teran, dove i grandi Churchill, Roosevelt, Stalin si spartivano il mondo. Come a dire alla fine, al di là delle belle parole, i potenti si assomigliano. Sono tutti pronti a barare l'asso di spade a spese dei più deboli. La loro natura è quella.
Quindi, tirando le somme del messaggio di Orwell, secondo l'analisi, non è solo un libro contro Stalin,
è prima di tutto un attacco devastante allo stalinismo, sì. E alla sua perversione dell'ideale socialista. L'analisi lo dice chiaramente. Orwell non condanna la rivoluzione in sé, l'inizio è positivo, condanna quella degenerazione lì, quella russa, totalitaria. Ma il messaggio va oltre
assolutamente diventa una parabola universale senza tempo sui meccanismi del potere autoritario. Come funziona la propaganda? Come si usa la lingua per controllare? Come si corrompono gli ideali? Come si crea il culto del capo, come si usa la paura
e l'indistinguibilità finale tra uomini
suggerisce proprio questo. L'oppressione è oppressione, non importa l'etichetta che le metti sopra, comunista, fascista o altro, è sempre uguale nella sua sostanza.
E un punto che l'analisi sottolinea, Orwell non dice che tutte le rivoluzioni debbono finire così male per forza. Non è un destino.
No, non c'è questo determinismo. La fine della rivoluzione russa, dicono gli storici e lo suggerisce anche Orwell, ha avuto cause precise. L'isolamento della Russia, l'arretezza, la guerra civile e E poi certo il ruolo di Stalin nell'eliminare fisicamente ogni opposizione e creare un regime personale, quel contesto lì per niente. Manipolare le informazioni, creare nemici, erodere le libertà piano piano, l'apatia delle persone, il conformismo, sono cose che vediamo ancora oggi, no? In tanti posti, in forme diverse.
Dunque, abbiamo visto come la vita di Orwell, la sua esperienza in Spagna, abbiano plasmato questo libro potentissimo, un'allegoria nata con fatica che smaschera la traiettoria russa. ma che alla fine ci parla di noi.
Sì, questa favola così amara ci fa delle domande scomode. Come facciamo a riconoscere la propaganda oggi? Come difendiamo gli ideali di giustizia dal potere che tende a corrompere? Sono domande aperte. Eh,
per chiudere la scena finale, maiali e uomini indistinguibili che barano insieme. È un monito forte, ma forse, come suggerisce la nostra fonte, c'è un'ultima domanda più sottile che Orwell ci lascia. Riguarda gli altri animali. quelli di fuori.
Intendi il loro ruolo, la loro passività?
Proprio quello. Quanto conta l'apatia, la rassegnazione. Pensa all'asino Benjamin. Lui capisce tutto ma non fa niente. Quanto conta la memoria corta, la tendenza a obbedire ciecamente, come Gondrano? Quanto tutto questo permette ai Napoleoni di turno di prendere il potere e stravolgere tutto?
È la domanda sulla responsabilità condivisa in fondo, non solo di chi opprime, ma anche di chi, magari per paura, per ignoranza, per pigrizia. si lascia opprimere o semplicemente non reagisce.
Una domanda scomoda, come dicevi tu, ma forse necessaria, che Orwell ci lascia lì sospesa
e che ci portiamo a casa anche oggi.
Grazie per averci seguito in questa esplorazione della fattoria degli animali. Alla prossima.
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