Ragona Luca
Submitted by marcorossi on Fri, 11⁄20⁄2015 - 12:34
RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
La rivoluzione industraile segna l'inizio di un cambiamento, di una evoluzione economica e culturale della soicetà.
le prime fabbriche, industrie furono quelle tessili, prima di esse i mercanti manifatturieri tessili  eseguivano i lavori inizialmente a domicilio, particolare nei periodi invernali, dove l’agricoltura si fermava, i membri delle famiglie di agricoltori lavoravano in casa il cotone.
nel periodo tra gli anni venti e trenta di questo secolo  nasce  il ruole del banchiere che finanzia le industre , mentre nelle zone di Busto e Castellanza lungo le valli dell’Olona la figura del mercante manifatturiero che vive di commercio e di produzione industriale tramite l’utilizzo della filatura idraulica prende vigore, quest'ultimi andarono a svilupparsi molto rafforzando il rapporto tra famiglia e affari.
Questi nella valle dell’Olona presero il sopravvento allargando il proprio raggio d’azione mercantile e meccanizzavano ciò che risultava vantaggioso
La manodopera dell’industria cotoniera era caratterizzata dall’essere originaria di famiglie agricole. Spesso infatti l’apertura di un nuovo cotonificio in una zona di campagna, poteva risultare una fattore molto importante per la sopravvivenza delle famiglie che la abitavano, si andò così a creare la figura del contadino-operaio sin dal sorgere delle prime attività industriali, poiché le misere condizioni di vita di molte famiglie costrinsero molte persone a cercare altre fonti di guadagno oltre a quelle agricole.
Tra il 1854 e il 1911, in Lombardia ci fu un notevole aumento della manodopera che nel 1854 contava 3810 operai, fino ad arrivare al 1911 in cui si raggiunse la quota di ben 65378 operai cotonieri, che costituivano il 23% dell’occupazione operaia nel tessile.
Un altro dato fondamentale per descrivere la manodopera di questo settore dell’industria tessile, è quello relativo a genere e sesso degli operai. Se infatti nelle altre industrie, la maggior parte dei lavoratori erano uomini, nelle cotoniere dominava la presenza di lavoratrici donne, che appunto costituivano il 43,7% nel 1854; il 59% nel 1876; il 66,6% nel 1896; il 69,2% nel 1903 ed infine nel 1911 si arrivò ad un massimo del 74,9%. Ci fu quindi un forte accrescimento nel tempo della componente femminile all’interno delle fabbriche, forse anche dettato dalla maggiore facilità di lavorazione e la minore necessità di forza conseguenti dall’impiego di macchinari sempre più sofisticati.
Bisogna anche ricordare che nell’industria cotoniera, fu sempre stata presente la componente minorile degli operai, si ha infatti una percentuale del lavoro infantile del 30,8% nel 1854.
la fabrichesorgevano spesso a fianco a corsi d'acqua;  il fiume Olona fu per la regione dell’Alto Milanese l’elemento fondamentale per lo sviluppo delle industrie tessili perché iniziarono a sfruttare la forza motrice dell’acqua per la produzione di energia. Nell’Ottocento il fiume Olona era utilizzato per i molini che punteggiavano tutto il corso del fiume. Esso diventò fondamentale per l’industrializzazione per due motivi: il primo è perché con la scoperta della ruota idraulica si poteva sfruttare il moto dell’acqua; il secondo è per la forte industriosità della gente del luogo che, stimolata dalla fertilità del terreno, aveva già costruito una serie di attività attorno al fiume come pesca e coltivazione. (Conca Messina, pp. 249-251)
Importante, perciò, risulta l’invenzione della ruota idraulica o molino ad acqua che costituì una vera e propria rivoluzione nel campo della meccanica: fino a quel momento l’energia era ricavata da due principali fonti: lo sforzo umano e quello animale. Il termine “mulino” (molino) è spesso associato al mondo dell’agricoltura ma divenne elemento fondamentale anche per il mondo della tessitura. Furono identificati due tipi di ruota idraulica: la ruota verticale e quella orizzontale. (Guanci Giuseppe, pag.34)
Il molino a ruota orizzontale utilizza una portata limitata ed è per questo che era ed è tutt’oggi diffuso in montagna lungo torrenti e flussi d’acqua minori. Questo tipo di ruota idraulica è meno costoso della ruota verticale; il suo impianto consiste in un sistema meccanico semplice, diviso in cinque parti: il basamento, l’albero o asse verticale, i catini per la raccolta dell’acqua, la sbarra o albero di trasmissione e la vera e propria ruota posta orizzontalmente rispetto al fiume. (Guanci Giuseppe, pp.36-47)
Oggi il fiume costituisce un elemento fondamentale per ricostruire la storia dell’industrializzazione dell’Alto Milanese.
Un cotonificio più importanti dell’Alto Milanese fu: Il cotonificio Cantoni a Castellanza
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