COMUNICATO STAMPA
UFO DI MUSSOLINI, TROVATO IL PROGETTO DEL DISCO FASCISTA
«Le rivelazioni dell'ex agente segreto americano David Grusch confermano una vicenda che io e il collega Roberto Pinotti abbiamo scoperto nel 1996 e divulgato dopo quattro anni di  indagini: il fatto che il primo UFO-crash della storia fosse italiano e non americano e che il Fascismo si era impadronito del disco, caduto vicino Magenta in Lombardia, ed aveva creato un gruppo segreto di studio, il Gabinetto RS⁄33 per copiare quella tecnologia. All'epoca la stampa fascista nascose l'incidente dicendo che era caduto solo un fulmine, che aveva ferito cinque persone, poi internate in manicomio perchè non parlassero. Ho personalmente scoperto che la misteriosa aeronave era stata trasferita in un hangar a Vergiate, sotto il controllo dell'asso dell'aviazione Italo Balbo, membro del Gabinetto RS⁄33. Dopo di che il  Gabinetto RS⁄33 incaricò un ingegnere del Fascio, Giacinto Pagani, di ricostruire il  funzionamento del velivolo non convenzionale». Così Alfredo Lissoni, ufologo milanese e
giornalista. membro del Centro Ufologico Nazionale italiano. Lissoni ha recuperato copia dei progetti che l'uomo disegnò per Mussolini, negli anni Trenta a Roma.
. «Pagani aveva ribattezzato l'UFO Discomet, ed aveva cercato di trasformarlo in un aereo terrestreprogettandolo esattamente come un aereo circolare a elica intubata, con un anello centrale  rotante, dei razzi per gli spostamenti laterali e in grado di passare da verticale a orizzontale,delle ruote per atterrare, dei serbatoi per il combustibile», dichiara Lissoni. «L'UFO era moltodinamico, in grado di fendere l'aria molto velocemente e di decollare verticalmente. Secostruito, avrebbe potuto diventare una temibile arma da bombardamento. I disegni originali sono andati perduti, in quanto custoditi dal Gabinetto RS⁄33, una parte del quale collaborava segretamente con la Gestapo, che mandò i disegni a Berlino, ove nel 1944 un team composto dagli ingegneri Miethe, Schriever, Habermohl e dal progettista del Politecnico di Milano Giuseppe Belluzzo iniziò a costruire aerei circolari, battezzati V-7. Solo la fine della guerra e la sconfitta della Germania impedì che questi prototipi diventassero realtà».
«Negli anni Sessanta Giacinto Pagani, ormai prossimo alla morte, cercò di registrare il brevetto del Discomet e ridisegnò il progetto. Ma poi abbandonò l'idea. Temeva si scoprisse ilsuo passato di militante fascista». Lissoni ha rintracciato a Maderno del Garda in Lombardia, ultima roccaforte della Repubblica di Salò durante la guerra, un erede di Pagani ed ha ottenuto gli originali del 1960, che mostravano il disco volante fascista. Gli fu confermata anche l'appartenenza del padre al Gabinetto segreto a Roma. I documenti, qui allegati in fotografia e divulgati per la prima volta nella loro interezza, dimostrano, dichiara Lissoni, «che il Fascio aveva preso in seria considerazione l'idea di costruire quella che Mussolini chiamava Fortezza Volante. Per fortuna non vi riuscì, sennò la storia avrebbe potuto prendere un'altra direzione».
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