Toponimo di Comabbio
22) Morasson: attestato anche come Murenžun. E' una strada che si inerpica dietro al Monte Pelada e che porta a due altre zone rilevanti. L'interpretazione del nome Morasson è controversa. Il toponimo può essere inteso come derivato da un nome proprio di persona del tipo Morasso o Morazzoni, derivanti dall'aggettivo "moro" (cfr. Morazzone -VA-). Alcuni parlanti locali fanno risalire il nome ad un termine *murazzo che richiama la presenza di un declivio non troppo pronunciato.
23) Nusét: seconda area compresa nel Prin. Nusét "insieme di noci" è derivato del nome dialettale nós "noce"102 con l'aggiunta del suffisso -etum. La coltivazione di noci dava ai coltivatori locali abbondante olio. Da un secolo ormai questa pratica è scomparsa, così come i noci.
24) Oné: traducibile in italiano come "insieme di ontani". Nome di una piccola area alla quale si accede mediante il Morasson. Deve tale denominazione alla la fitta presenza di ontani (cfr. Oneda frazione di Sesto Calende -VA).
Toponimo di Comabbio
25) Prà Biagg: spesso lo si trova nominato anche come Prà Biach. Il nome identifica dei prati situati sulla strada che costeggia l'attuale campo sportivo comunale e che conduce verso il limitrofo comune di Osmate; campi che un tempo avevano un terreno particolarmente umido. Alcuni parlanti locali credono che la voce biagg rimandi al lemma precedente. Il dialettale cu in combinazione con la voce sura "sopra" nel significato di "parte superiore del paese".
14) Fiocca: piccola strada che costeggia l'odierno cimitero comunale nel suo versante nord. La spiegazione del nome è incerta. Una possibile interpretazione è che la zona, poco esposta al sole, in inverno ospitasse per lungo tempo la neve e il ghiaccio, in dialetto appunto fiòca.99.
15) Fontanazza: un tempo la zona ospitava una cascina. Il nome indica un' area di ampie dimensioni che costeggiando il Morasson porta ad Osmate. Qui non è più presente la cascina, ma è ancora visibile e utilizzata la sorgente che ha dato il nome al luogo.
Toponimo di Comabbio
16) Mirabella: zona verdeggiante ai piedi del Monte Pelada, limitrofa al Büsen. Il significato del nome sembra trasparente: si può spiegare il nome come luogo "dove si gode di una ottima vista" (cfr. Cadrezzate).
17) Mirasole: piccola stradina che sovrasta la zona della Prea Matta. Il nome con tutta probabilità si riferisce al fatto che il luogo è baciato per lunga parte della giornata dal sole.
18) Moncucch: altura di circa 380 metri che si appoggia sulla sponda sud-est del Lago di Monate. Il monte è diviso tra i comuni di Comabbio, Osmate e Travedona-Monate. Il sintagma è frequente in dialetto e ha il significato di "dosso" o "collinetta" 100
19) Monte il Castello: detto anche Castelàsc. È un a piccola altura che ospita a tutt'oggi una grande casa a tre piani, forse la più grande del paese, abitata nel corso dei secoli dalle famiglie più importanti di Comabbio (cfr. Cadrezzate n. 7)101.
Toponimo di Comabbio
20) Monte Pelada: è il colle che caratterizza Comabbio con i suoi 481 metri di altezza. Molto probabilmente il nome Pelada deriva dalla caratteristica che aveva un tempo il colle di essere brullo e quasi privo di alberi e vegetazione. (v. Cadrezzate n.12). Ora il Monte Pelada si presenta più verdeggiante grazie al lavoro dell'uomo e ad un clima più favorevole. Un tempo infatti erano più frequenti lunghi periodi di siccità che non favorivano la crescita di arbusti rigogliosi e resistenti.
21) Montino: in dialetto detto Montit, è una piccola altura che ospita l'acquedotto che fornisce l'acqua al paese di Ternate. Il nome è facilmente spiegabile come "piccolo monte".
22) Morasson: attestato anche come Murenžun. E' una strada che si inerpica dietro al Monte Pelada e che porta a due altre zone rilevanti. L'interpretazione del nome Morasson è controversa. Il toponimo può essere inteso come derivato da un nome proprio di persona del tipo Morasso o Morazzoni, derivanti dall'aggettivo "moro" (cfr. Morazzone -VA-). Alcuni parlanti locali fanno risalire il nome ad un termine *murazzo che richiama la presenza di un declivio non troppo pronunciato.
Toponimo di Comabbio
23) Nusét: seconda area compresa nel Prin. Nusét "insieme di noci" è derivato del nome dialettale nós "noce"102 con l'aggiunta del suffisso -etum. La coltivazione di noci dava ai coltivatori locali abbondante olio. Da un secolo ormai questa pratica è scomparsa, così come i noci.
24) Oné: traducibile in italiano come "insieme di ontani". Nome di una piccola area alla quale si accede mediante il Morasson. Deve tale denominazione alla la fitta presenza di ontani (cfr. Oneda frazione di Sesto Calende -VA).
25) Prà Biagg: spesso lo si trova nominato anche come Prà Biach. Il nome identifica dei prati situati sulla strada che costeggia l'attuale campo sportivo comunale e che conduce verso il limitrofo comune di Osmate; campi che un tempo avevano un terreno particolarmente umido. Alcuni parlanti locali credono che la voce biagg rimandi al distribuiti sul territorio rimandi al concetto di "bagnato". Da fonti documentarie dell' XI secolo però scopriamo che nel comune di Comabbio, sulla riva del Lago di Comabbio, esistevano dei terreni chiamati Fobia de Biaxi appartenenti ad un facoltoso signore di Comabbio di nome Manescoto de Biago. In carte venditionis successive troviamo lo stesso nome che muta nella sua trascrizione sul documento in Biaxi prima e infine Biasci.
Toponimo di Comabbio
26) Prea Matta: zona scoscesa sulla strada che da Comabbio porta a Osmate verso il Lago di Monate. Questa zona era caratterizzata dalla presenza di una pietra molto friabile che con tutta probabilità ha fornito il nome. Prea Matta letteralmente "pietra marcia, instabile" (cfr. Cornamatta -BG-).
27) Prin: zona pianeggiante adibita un tempo alla coltivazione che si estende tra l'attuale Statale 629 e il lago di Comabbio. Il nome pare essere un derivato dalla voce dialettale primm o primin "primo", inteso come primo campo coltivato. Non è da escludere però neanche la derivazione dal verbo prinà "brinare"104
28) Punta Ghiacciaia: piccolo promontorio sul lato nord-ovest del lago di Comabbio che ha ospitato un tempo la ghiacciaia (in dialettto giazèr) del paese. Ancora oggi è possibile vedere questa costruzione caratteristica (vedi Cazzago Brabbia, n.1).
Toponimo di Comabbio
29) Puràa: zona ampia che si estende nei pressi del centro del paese e che è stata per lungo tempo di proprietà della famiglia Campiglio. Il terreno era caratteriazzato da ampie pozze d'acqua generate da un confluire di rigagnoli e sorgenti sotterranee (v. Cadrezzate n. 24).
30) Roccolo: è la zona più alta del Montino. Qui si svolgeva la caccia agli uccelli, che veniva compiuta per mezzo del roccolo, cioè di un luogo con una tesa verticale posta tra piante e arbusti. Questa attività era molto diffusa nella zona e molto redditizia. In ogni comune c'era più di una zona predisposta per la caccia agli uccelli e frequentemente venivano chiamati veri e propri professionisti che lavoravano a giornata nei vari roccoli
31) Roncasch: (Roncàsc) o Roncaccia è una piccola zona declinante attigua al Bernasc. Il suffisso-asc connota un terreno difficile da colitvare.
Toponimo di Comabbio
32) Sorgenti Ballerine: toponimo conosciuto e tramandato oralmente solo da pochissimi parlanti locali. È una una piccola fonte sorgiva situtata nei pressi dell'Onè, caratterizzata dalla presenza di terreno non stabile, movimentato. Da qui il suo nome.
33) Sotpóz: piccola zona nei pressi della chiesa di San Rocco che un tempo era di proprietà della famiglia Galetti, che disponeva di un grande pozzo. Il nome quindi nasce proprio dalla sua posizione nel territorio rispetto a questo pozzo privato.
34) Vigan: nome molto ricorrente anche in varie altre versioni. Il Vigan è un campo di ampie dimensioni individuato nell'area diametralmente opposta al Prin, sul lato est della provinciale 629 (cfr Cadrezzate n. 37).
35) Zerbini: cascina che ha resistito fino alla prima metà del XX secolo, ma ora non è più esistente. Il terreno riedificato porta ancora il suo nome. Può essere fatto risalire al termine dialettale zerbin o gèrb nel senso di "acerbo" e quindi in riferimento al terreno si indica la qualità gerbida, non particolarmente adatta alla coltivazione. 105. Il nome gerbo o navèsch indica anche una specie di gramigna che infesta i campi e li rende poco produttivi per la coltivazione"